Dopo la pubblicazione del dato sull'inflazione americana del **14 ottobre**, anche l'oro ha registrato una forte correzione, seguita da un'inversione tra la serata del 14 e la notte del 15. Questo movimento offre un esempio concreto di come **l'analisi dei volumi su diversi orizzonti temporali permetta di costruire un'idea di trading per la seduta successiva e, potenzialmente, per i giorni seguenti**.
Il primo riferimento è il **Volume Profile giornaliero del 14 ottobre**. Prima della pubblicazione del dato, l'oro si era mosso lateralmente, per poi subire una rapida discesa e sviluppare un secondo consolidamento durante la sessione americana, tra le 14:00 e le 22:00 italiane. Si erano così formati due **High Volume Node (HVN)**, ovvero fasce di prezzo caratterizzate da un'elevata concentrazione di scambi, separate da un ampio **Low Volume Node (LVN)**, una zona attraversata rapidamente dal mercato e nella quale si erano registrati pochi volumi.
Questa distribuzione forniva già indicazioni utili per **l'operatività intraday del 15 ottobre**. Il ritorno del prezzo all'interno dell'LVN e il suo successivo attraversamento hanno infatti favorito un recupero rapido, quasi speculare alla discesa del giorno precedente, fino al raggiungimento del nodo volumetrico superiore.
Un altro elemento importante era rappresentato dall'HVN inferiore del 14 ottobre, sviluppato tra **4.090 e 4.127 dollari**, dove si trovava anche il **POC giornaliero**, il prezzo con il maggior volume scambiato. Nonostante la pressione ribassista iniziale, il mercato aveva trascorso diverse ore in quest'area senza proseguire la discesa. Il successivo recupero suggeriva quindi un possibile assorbimento delle vendite e un interesse dei compratori intorno ai **4.100-4.120 dollari**.
Per individuare riferimenti operativi più ampi era però necessario passare dal profilo giornaliero a quello **settimanale e multiday**. La **Value Area**, cioè la fascia nella quale si concentra convenzionalmente circa il 70% dei volumi di un periodo, permette di identificare aree di prezzo particolarmente rilevanti. I suoi estremi sono il **Value Area Bottom (VAB)** e il **Value Area Top (VAT)**, rispettivamente il limite inferiore e superiore della distribuzione.
Osservando la **settimana dal 5 al 9 ottobre**, il POC si trovava in area **4.160 dollari**. Lo stesso livello coincideva con il VAB della distribuzione laterale sviluppata nelle **tre-quattro settimane precedenti**. Questa sovrapposizione rendeva i 4.160 un riferimento particolarmente importante: il suo recupero e la successiva tenuta avrebbero potuto offrire un ingresso long, con un primo obiettivo a **4.180 dollari**, limite superiore dell'HVN più alto della seduta del 14 ottobre.
Da quel momento, l'orizzonte operativo poteva estendersi **dall'intraday a un trade multiday o swing**. Una rottura confermata dei 4.180 avrebbe infatti aperto la possibilità di raggiungere **4.220 dollari**, corrispondenti al VAT dell'intera distribuzione delle ultime tre-quattro settimane. Al contrario, un ritorno stabile sotto 4.160 avrebbe indebolito lo scenario rialzista, richiedendo una nuova valutazione del movimento.
Al momento della stesura, l'oro sta superando la zona dei 4.180 dollari, aumentando la possibilità di un'estensione verso il riferimento successivo, purché il mercato riesca a consolidare il recupero.
Il valore di questa analisi sta proprio nella **lettura combinata di tre orizzonti temporali**: il profilo del 14 ottobre per comprendere la struttura della singola seduta, quello del 5-9 ottobre per individuare i riferimenti settimanali e la distribuzione delle ultime tre-quattro settimane per definire gli obiettivi più ampi. In questo modo, un movimento inizialmente osservato su base intraday può diventare parte di un piano operativo multiday, con livelli di conferma e obiettivi individuati attraverso i volumi.
Il primo riferimento è il **Volume Profile giornaliero del 14 ottobre**. Prima della pubblicazione del dato, l'oro si era mosso lateralmente, per poi subire una rapida discesa e sviluppare un secondo consolidamento durante la sessione americana, tra le 14:00 e le 22:00 italiane. Si erano così formati due **High Volume Node (HVN)**, ovvero fasce di prezzo caratterizzate da un'elevata concentrazione di scambi, separate da un ampio **Low Volume Node (LVN)**, una zona attraversata rapidamente dal mercato e nella quale si erano registrati pochi volumi.
Questa distribuzione forniva già indicazioni utili per **l'operatività intraday del 15 ottobre**. Il ritorno del prezzo all'interno dell'LVN e il suo successivo attraversamento hanno infatti favorito un recupero rapido, quasi speculare alla discesa del giorno precedente, fino al raggiungimento del nodo volumetrico superiore.
Un altro elemento importante era rappresentato dall'HVN inferiore del 14 ottobre, sviluppato tra **4.090 e 4.127 dollari**, dove si trovava anche il **POC giornaliero**, il prezzo con il maggior volume scambiato. Nonostante la pressione ribassista iniziale, il mercato aveva trascorso diverse ore in quest'area senza proseguire la discesa. Il successivo recupero suggeriva quindi un possibile assorbimento delle vendite e un interesse dei compratori intorno ai **4.100-4.120 dollari**.
Per individuare riferimenti operativi più ampi era però necessario passare dal profilo giornaliero a quello **settimanale e multiday**. La **Value Area**, cioè la fascia nella quale si concentra convenzionalmente circa il 70% dei volumi di un periodo, permette di identificare aree di prezzo particolarmente rilevanti. I suoi estremi sono il **Value Area Bottom (VAB)** e il **Value Area Top (VAT)**, rispettivamente il limite inferiore e superiore della distribuzione.
Osservando la **settimana dal 5 al 9 ottobre**, il POC si trovava in area **4.160 dollari**. Lo stesso livello coincideva con il VAB della distribuzione laterale sviluppata nelle **tre-quattro settimane precedenti**. Questa sovrapposizione rendeva i 4.160 un riferimento particolarmente importante: il suo recupero e la successiva tenuta avrebbero potuto offrire un ingresso long, con un primo obiettivo a **4.180 dollari**, limite superiore dell'HVN più alto della seduta del 14 ottobre.
Da quel momento, l'orizzonte operativo poteva estendersi **dall'intraday a un trade multiday o swing**. Una rottura confermata dei 4.180 avrebbe infatti aperto la possibilità di raggiungere **4.220 dollari**, corrispondenti al VAT dell'intera distribuzione delle ultime tre-quattro settimane. Al contrario, un ritorno stabile sotto 4.160 avrebbe indebolito lo scenario rialzista, richiedendo una nuova valutazione del movimento.
Al momento della stesura, l'oro sta superando la zona dei 4.180 dollari, aumentando la possibilità di un'estensione verso il riferimento successivo, purché il mercato riesca a consolidare il recupero.
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لا يُقصد بالمعلومات والمنشورات أن تكون، أو تشكل، أي نصيحة مالية أو استثمارية أو تجارية أو أنواع أخرى من النصائح أو التوصيات المقدمة أو المعتمدة من TradingView. اقرأ المزيد في شروط الاستخدام.
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