Borse stazionarie, vicino ai massimi, alla vigilia dei numeri del 2’ trimestre.
Gli utili delle quotate Usa sono saliti oltre +20% annuale nel 1’ trimestre.
Intelligenza artificiale sempre in auge, ma il mercato cerca nuovi temi.
Petrolio ai minimi aiuterà a scongiurare, la stretta monetaria di FED e BCE?
La nuova settimana sui mercati finanziari si apre con un clima generalmente positivo, sostenuto dal ritorno della fiducia nei confronti degli investimenti legati all'intelligenza artificiale e da aspettative più favorevoli sulla politica monetaria americana.
Dopo i dati più deboli del previsto sul mercato del lavoro statunitense, gli investitori ritengono infatti sempre meno probabile un nuovo rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve nella riunione di fine mese. Secondo il FedWatch, la probabilità di un aumento di 25 bpsè scesa al 18,2%, rafforzando l'idea che il ciclo restrittivo della banca centrale sia ormai vicino alla conclusione.
Questo scenario ha favorito i mercati azionari europei, che hanno chiuso la scorsa settimana poco distanti dai massimi dell'ultimo mese. Milano ha guadagnato +0,75%, mentre lo Stoxx Europe600 è salito +0,4%.
A guidare i rialzi è stato ancora una volta il comparto tecnologico (+2%), seguito dalle utility (+1,4%), mentre il settore energetico è rimasto leggermente in calo in un contesto di prezzi del petrolio sostanzialmente stabili. Sul mercato valutario l'euro si è rafforzato fino a 1,145 dollari, beneficiando dell'indebolimento delle aspettative di ulteriori rialzi dei tassi Usa.
L'attenzione è ora rivolta al vertice NATO di Ankara, dove verranno discussi i 70 miliardi di aiuti militari all'Ucraina previsti per il 2027 e il percorso che dovrebbe portare gli Alleati a destinare il 5% del PIL alla difesa entro il 2035. Per l'Italia si tratterebbe di un incremento della spesa di circa Eur 17 miliardi nei prossimi due anni: sicurezza e difesa resteranno tra i principali temi destinati a influenzare i mercati anche nella seconda parte dell'anno.
Mercato obbligazionario in fase di stabilizzazione. Lo spread tra BTP e Bund resta contenuto a 77 bps, con il rendimento del decennale italiano al 3,70% e quello tedesco al 2,92%. Negli Stati Uniti il Treasury decennale rende 4,48%, dopo aver incorporato il miglioramento delle prospettive sull'inflazione favorito dalla recente discesa del prezzo del petrolio e dal rallentamento dell'economia americana.
L'attenzione degli investitori resta comunque concentrata anche su un tema di lungo periodo: la sostenibilità del debito pubblico statunitense. Il debito federale ha superato Us$ 39.200 miliardi, avvicinandosi rapidamente alla soglia dei 40.000, pari a oltre 123% del PIL.
Ancora più significativo è il costo del suo finanziamento: nel 2026 gli interessi netti dovrebbero superare i 1.000 miliardi, assorbendo circa il 20% delle entrate fiscali del governo federale. Una dinamica alimentata dai grandi programmi di spesa varati dopo la pandemia, da deficit strutturali elevati e da tassi di interesse ancora relativamente alti, che obbliga Washington a finanziarsi emettendo nuovo debito.
In Asia la settimana è iniziata oggi, 6 luglio, con un andamento contrastato. L'indice MSCI Asia Pacific perde -0,2%, il Nikkei giapponese cede -0,7%, mentre Goldman Sachs continua a prevedere pressioni sullo yen, sostenute da rendimenti americani ancora elevati e da una politica monetaria della Bank of Japan destinata a rimanere solo gradualmente più restrittiva.
Seoul arretra .1,4%, mentre il governo valuta la creazione di un fondo di investimento finanziato dalle maggiori entrate fiscali generate dall'industria dei semiconduttori. Più positiva invece la seduta per il CSI300 cinese, +0,3%, l'Hang Seng +0,8%, ed il BSE Sensex indiano, +0,3%, ai massimi degli ultimi due mesi.
Un altro tema centrale continua a essere la geopolitica. Le tensioni in Medio Oriente e la sicurezza dello Stretto di Hormuz restano elemento di rischio, anche se negli ultimi giorni il traffico di petroliere e mercantili ha mostrato segnali di graduale normalizzazione. Rimane comunque elevata la prudenza degli operatori, poiché parte dello stretto risulta ancora potenzialmente minata e alcune imbarcazioni continuano ad adottare procedure straordinarie di attraversamento.
In questo contesto il Brent oscilla intorno ai 72 dollari/barile, tornando sui livelli precedenti al conflitto dopo tre settimane di forte ribasso e una settimana sostanzialmente piatta. A influenzare il mercato è anche la decisione dell'OPEC+ di aumentare da agosto gli obiettivi di produzione di 188.000 barili/giorno, dopo gli incrementi già introdotti nei mesi precedenti. Il Cartello deve gestire anche tensioni interne, tra cui l'uscita degli Emirati Arabi Uniti e la richiesta dell'Iraq di ottenere quote produttive più elevate.
Anche il comparto delle materie prime mostra segnali di consolidamento. L'indice generale delle commodity ha interrotto una serie di sei settimane consecutive di ribasso, mantenendo un progresso di circa +12% dall'inizio dell'anno. Più resistente del petrolio continua a essere il gas naturale europeo (TTF), salito del 10% nell'ultima settimana e di circa +55% dall'inizio del 2026. Nonostante la graduale ripresa delle forniture dal Medio Oriente, il mercato continua infatti a incorporare un premio per il rischio legato alla situazione geopolitica.
L'oro, che quota intorno ai 4.150 dollari/oncia, ha registrato il primo rialzo settimanale da maggio (+2%). Il metallo prezioso beneficia del calo delle aspettative di nuovi rialzi dei tassi americani, uno scenario che tende a sostenere gli asset rifugio.
recupera Bitcoin, in rialzo del 5% nell'ultima settimana, a 63.500 dollari. A favorire il recupero è il crescente ottimismo sull'approvazione del US CLARITY Act , considerato un passaggio fondamentale verso una regolamentazione più chiara del settore delle criptovalute. La proposta gode del sostegno di oltre 200 aziende del comparto, tra cui Coinbase, Ripple e Kraken, e potrebbe incentivare una maggiore partecipazione degli investitori istituzionali.
Informazioni importanti
Comunicazioni emesse all’interno dello Spazio economico europeo (“SEE”): Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree Ireland Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Central Bank of Ireland.
Comunicazioni emesse in giurisdizioni non appartenenti al SEE: Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree UK Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority del Regno Unito.
Per fare riferimento a WisdomTree Ireland Limited e a WisdomTree UK Limited si utilizza per entrambe la denominazione “WisdomTree” (come applicabile). La nostra politica sui conflitti d’interesse e il nostro inventario sono disponibili su richiesta.
Solo per clienti professionali. Le informazioni contenute nel presente documento sono fornite a titolo meramente informativo e non costituiscono né un’offerta di vendita né una sollecitazione di un’offerta di acquisto di titoli o azioni. Il presente documento non deve essere utilizzato come base per una qualsiasi decisione d’investimento. Gli investimenti possono aumentare o diminuire di valore e si può perdere una parte o la totalità dell’importo investito. Le performance passate non sono necessariamente indicative di performance future. Qualsiasi decisione d’investimento deve essere basata sulle informazioni contenute nel Prospetto informativo di riferimento e deve essere presa dopo aver richiesto il parere di un consulente d’investimento, fiscale e legale indipendente.
Il presente documento non è, e in nessun caso deve essere interpretato come, una pubblicità o qualsiasi altro strumento di promozione di un’offerta pubblica di azioni o titoli negli Stati Uniti o in qualsiasi provincia o territorio degli Stati Uniti. Né il presente documento né alcuna copia dello stesso devono essere acquisiti, trasmessi o distribuiti (direttamente o indirettamente) negli Stati Uniti.
Il presente documento può contenere commenti indipendenti sul mercato redatti da WisdomTree sulla base delle informazioni disponibili al pubblico. Benché WisdomTree si adoperi per garantire l’esattezza del contenuto del presente documento, WisdomTree non garantisce né assicura la sua esattezza o correttezza. Qualsiasi terzo fornitore di dati di cui ci si avvalga per reperire le informazioni contenute nel presente documento non rilascia alcuna garanzia o dichiarazione di sorta in relazione ai suddetti dati. Laddove WisdomTree abbia espresso dei pareri relativamente al prodotto o all’attività di mercato, si ricorda che tali pareri possono cambiare. Né WisdomTree, né alcuna consociata, né alcuno dei rispettivi funzionari, amministratori, partner o dipendenti, accetta alcuna responsabilità per qualsiasi perdita, diretta o indiretta, derivante dall’utilizzo del presente documento o del suo contenuto.
Il presente documento può contenere dichiarazioni previsionali, comprese dichiarazioni riguardanti le attuali aspettative o convinzioni in relazione alla performance di determinate classi di attività e/o settori. Le dichiarazioni previsionali sono soggette a determinati rischi, incertezze e ipotesi. Non vi è alcuna garanzia che tali dichiarazioni siano esatte, e i risultati effettivi possano discostarsi significativamente da quelli previsti in dette dichiarazioni. WisdomTree raccomanda vivamente di non fare indebito affidamento sulle summenzionate dichiarazioni previsionali.
I rendimenti storici ricompresi nel presente documento potrebbero essere basati sul back test, ossia la procedura di valutazione di una strategia d’investimento, che viene applicata ai dati storici per simulare quali sarebbero stati i rendimenti di tale strategia. Tuttavia, i rendimenti basati sul back test sono puramente ipotetici e vengono forniti nel presente documento a soli fini informativi. I dati basati sul back test non rappresentano rendimenti effettivi e non devono intendersi come un’indicazione di rendimenti effettivi o futuri.
Gli utili delle quotate Usa sono saliti oltre +20% annuale nel 1’ trimestre.
Intelligenza artificiale sempre in auge, ma il mercato cerca nuovi temi.
Petrolio ai minimi aiuterà a scongiurare, la stretta monetaria di FED e BCE?
La nuova settimana sui mercati finanziari si apre con un clima generalmente positivo, sostenuto dal ritorno della fiducia nei confronti degli investimenti legati all'intelligenza artificiale e da aspettative più favorevoli sulla politica monetaria americana.
Dopo i dati più deboli del previsto sul mercato del lavoro statunitense, gli investitori ritengono infatti sempre meno probabile un nuovo rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve nella riunione di fine mese. Secondo il FedWatch, la probabilità di un aumento di 25 bpsè scesa al 18,2%, rafforzando l'idea che il ciclo restrittivo della banca centrale sia ormai vicino alla conclusione.
Questo scenario ha favorito i mercati azionari europei, che hanno chiuso la scorsa settimana poco distanti dai massimi dell'ultimo mese. Milano ha guadagnato +0,75%, mentre lo Stoxx Europe600 è salito +0,4%.
A guidare i rialzi è stato ancora una volta il comparto tecnologico (+2%), seguito dalle utility (+1,4%), mentre il settore energetico è rimasto leggermente in calo in un contesto di prezzi del petrolio sostanzialmente stabili. Sul mercato valutario l'euro si è rafforzato fino a 1,145 dollari, beneficiando dell'indebolimento delle aspettative di ulteriori rialzi dei tassi Usa.
L'attenzione è ora rivolta al vertice NATO di Ankara, dove verranno discussi i 70 miliardi di aiuti militari all'Ucraina previsti per il 2027 e il percorso che dovrebbe portare gli Alleati a destinare il 5% del PIL alla difesa entro il 2035. Per l'Italia si tratterebbe di un incremento della spesa di circa Eur 17 miliardi nei prossimi due anni: sicurezza e difesa resteranno tra i principali temi destinati a influenzare i mercati anche nella seconda parte dell'anno.
Mercato obbligazionario in fase di stabilizzazione. Lo spread tra BTP e Bund resta contenuto a 77 bps, con il rendimento del decennale italiano al 3,70% e quello tedesco al 2,92%. Negli Stati Uniti il Treasury decennale rende 4,48%, dopo aver incorporato il miglioramento delle prospettive sull'inflazione favorito dalla recente discesa del prezzo del petrolio e dal rallentamento dell'economia americana.
L'attenzione degli investitori resta comunque concentrata anche su un tema di lungo periodo: la sostenibilità del debito pubblico statunitense. Il debito federale ha superato Us$ 39.200 miliardi, avvicinandosi rapidamente alla soglia dei 40.000, pari a oltre 123% del PIL.
Ancora più significativo è il costo del suo finanziamento: nel 2026 gli interessi netti dovrebbero superare i 1.000 miliardi, assorbendo circa il 20% delle entrate fiscali del governo federale. Una dinamica alimentata dai grandi programmi di spesa varati dopo la pandemia, da deficit strutturali elevati e da tassi di interesse ancora relativamente alti, che obbliga Washington a finanziarsi emettendo nuovo debito.
In Asia la settimana è iniziata oggi, 6 luglio, con un andamento contrastato. L'indice MSCI Asia Pacific perde -0,2%, il Nikkei giapponese cede -0,7%, mentre Goldman Sachs continua a prevedere pressioni sullo yen, sostenute da rendimenti americani ancora elevati e da una politica monetaria della Bank of Japan destinata a rimanere solo gradualmente più restrittiva.
Seoul arretra .1,4%, mentre il governo valuta la creazione di un fondo di investimento finanziato dalle maggiori entrate fiscali generate dall'industria dei semiconduttori. Più positiva invece la seduta per il CSI300 cinese, +0,3%, l'Hang Seng +0,8%, ed il BSE Sensex indiano, +0,3%, ai massimi degli ultimi due mesi.
Un altro tema centrale continua a essere la geopolitica. Le tensioni in Medio Oriente e la sicurezza dello Stretto di Hormuz restano elemento di rischio, anche se negli ultimi giorni il traffico di petroliere e mercantili ha mostrato segnali di graduale normalizzazione. Rimane comunque elevata la prudenza degli operatori, poiché parte dello stretto risulta ancora potenzialmente minata e alcune imbarcazioni continuano ad adottare procedure straordinarie di attraversamento.
In questo contesto il Brent oscilla intorno ai 72 dollari/barile, tornando sui livelli precedenti al conflitto dopo tre settimane di forte ribasso e una settimana sostanzialmente piatta. A influenzare il mercato è anche la decisione dell'OPEC+ di aumentare da agosto gli obiettivi di produzione di 188.000 barili/giorno, dopo gli incrementi già introdotti nei mesi precedenti. Il Cartello deve gestire anche tensioni interne, tra cui l'uscita degli Emirati Arabi Uniti e la richiesta dell'Iraq di ottenere quote produttive più elevate.
Anche il comparto delle materie prime mostra segnali di consolidamento. L'indice generale delle commodity ha interrotto una serie di sei settimane consecutive di ribasso, mantenendo un progresso di circa +12% dall'inizio dell'anno. Più resistente del petrolio continua a essere il gas naturale europeo (TTF), salito del 10% nell'ultima settimana e di circa +55% dall'inizio del 2026. Nonostante la graduale ripresa delle forniture dal Medio Oriente, il mercato continua infatti a incorporare un premio per il rischio legato alla situazione geopolitica.
L'oro, che quota intorno ai 4.150 dollari/oncia, ha registrato il primo rialzo settimanale da maggio (+2%). Il metallo prezioso beneficia del calo delle aspettative di nuovi rialzi dei tassi americani, uno scenario che tende a sostenere gli asset rifugio.
recupera Bitcoin, in rialzo del 5% nell'ultima settimana, a 63.500 dollari. A favorire il recupero è il crescente ottimismo sull'approvazione del US CLARITY Act , considerato un passaggio fondamentale verso una regolamentazione più chiara del settore delle criptovalute. La proposta gode del sostegno di oltre 200 aziende del comparto, tra cui Coinbase, Ripple e Kraken, e potrebbe incentivare una maggiore partecipazione degli investitori istituzionali.
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Per fare riferimento a WisdomTree Ireland Limited e a WisdomTree UK Limited si utilizza per entrambe la denominazione “WisdomTree” (come applicabile). La nostra politica sui conflitti d’interesse e il nostro inventario sono disponibili su richiesta.
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Il presente documento non è, e in nessun caso deve essere interpretato come, una pubblicità o qualsiasi altro strumento di promozione di un’offerta pubblica di azioni o titoli negli Stati Uniti o in qualsiasi provincia o territorio degli Stati Uniti. Né il presente documento né alcuna copia dello stesso devono essere acquisiti, trasmessi o distribuiti (direttamente o indirettamente) negli Stati Uniti.
Il presente documento può contenere commenti indipendenti sul mercato redatti da WisdomTree sulla base delle informazioni disponibili al pubblico. Benché WisdomTree si adoperi per garantire l’esattezza del contenuto del presente documento, WisdomTree non garantisce né assicura la sua esattezza o correttezza. Qualsiasi terzo fornitore di dati di cui ci si avvalga per reperire le informazioni contenute nel presente documento non rilascia alcuna garanzia o dichiarazione di sorta in relazione ai suddetti dati. Laddove WisdomTree abbia espresso dei pareri relativamente al prodotto o all’attività di mercato, si ricorda che tali pareri possono cambiare. Né WisdomTree, né alcuna consociata, né alcuno dei rispettivi funzionari, amministratori, partner o dipendenti, accetta alcuna responsabilità per qualsiasi perdita, diretta o indiretta, derivante dall’utilizzo del presente documento o del suo contenuto.
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I rendimenti storici ricompresi nel presente documento potrebbero essere basati sul back test, ossia la procedura di valutazione di una strategia d’investimento, che viene applicata ai dati storici per simulare quali sarebbero stati i rendimenti di tale strategia. Tuttavia, i rendimenti basati sul back test sono puramente ipotetici e vengono forniti nel presente documento a soli fini informativi. I dati basati sul back test non rappresentano rendimenti effettivi e non devono intendersi come un’indicazione di rendimenti effettivi o futuri.
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