Gold — Minimo di medio termine in costruzione, ma serve la confe

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Settimana sostanzialmente stabile per l'oro, che chiude con una variazione del -0,16%. Un dato apparentemente neutrale che, però, nasconde una struttura tecnica decisamente più interessante.

Dal punto di vista della price action, il mercato sembra aver completato la costruzione di un possibile minimo di medio termine sul grafico daily. La conferma definitiva, tuttavia, arriverà soltanto con il superamento dell'area 4.215 dollari, livello che rappresenta il vero spartiacque tra semplice rimbalzo tecnico e ripresa del trend rialzista.

La settimana si è aperta con un movimento ribassista che ha riportato il prezzo all'interno della Value Area della settimana precedente, andando a trovare supporto proprio sul POC di quella distribuzione volumetrica. Da quel livello è iniziata una graduale ricostruzione del movimento rialzista.

La chiusura settimanale è avvenuta all'interno della Value Area, in prossimità del POC, che questa settimana si trova nella parte bassa del profile. Una configurazione che spesso identifica una fase di accumulazione sui minimi, con il mercato che costruisce valore dopo aver assorbito la pressione ribassista.

Particolarmente interessante anche la seduta di venerdì. Il prezzo ha effettuato una chiara presa di liquidità sulla VAB settimanale, per poi recuperare rapidamente e chiudere con una delle migliori candele daily dell'intera settimana. Sarà ora fondamentale osservare la reazione del mercato all'inizio della nuova settimana: una partenza immediatamente rialzista, seguita dal recupero stabile dell'area 4.150 dollari, costituirebbe il primo segnale concreto di ripresa del momentum nel breve periodo.

Il COT Report non è invece tra i più convincenti. Nell'ultima rilevazione i Managed Money hanno incrementato le posizioni short, con un aumento pari a circa il 22% delle posizioni ribassiste aperte. Tuttavia, l'esposizione complessiva sul lato short rimane ancora limitata e non supera il 5% dell'open interest totale, motivo per cui il dato va interpretato con cautela.

La lettura cambia completamente se si amplia l'orizzonte temporale. Nelle ultime quattro settimane il saldo cumulativo delle Net Position rimane positivo per circa 7.900 contratti, mentre considerando le ultime dieci settimane l'accumulo netto supera 25.000 contratti. Questo suggerisce che, nonostante le prese di profitto di breve periodo, la costruzione di posizioni rialziste da parte degli operatori istituzionali continui a essere il tema dominante.

Sul fronte Dark Pools, la settimana è stata piuttosto neutrale. Non sono stati registrati ingressi di volumi anomali sulle principali stock proxy del settore e, di conseguenza, non emergono al momento segnali istituzionali che possano anticipare un'accelerazione direzionale. Sarà quindi importante monitorare le prossime settimane per verificare l'eventuale comparsa di nuovi flussi significativi.

Interessante anche la lettura dell'Option Flow. Sul futures, osservando le prossime due scadenze, i livelli di Open Interest più consistenti risultano concentrati sopra il prezzo attuale, elemento che continua a favorire uno scenario di recupero. È vero che esistono anche strike rilevanti sotto i prezzi correnti, ma la distribuzione dell'open interest appare complessivamente più orientata verso livelli superiori.

La situazione su GLD è leggermente diversa. L'ETF presenta un importante livello di open interest molto distante dal prezzo attuale sul lato inferiore, ma allo stesso tempo mostra numerosi strike con elevato open interest sopra i prezzi correnti, configurazione che nel complesso continua a lasciare spazio a un possibile recupero del metallo.

Dal punto di vista operativo, il primo livello da monitorare è 4.150 dollari, che rappresenta contemporaneamente il primo livello tecnico da superare per confermare il recupero intraday e un importante cluster volumetrico costruito durante la settimana appena conclusa.

La seconda resistenza si trova in area 4.175 dollari, in corrispondenza della VAT settimanale, mentre il livello realmente decisivo rimane 4.200–4.215 dollari. È proprio questa fascia che dovrà essere superata per confermare la formazione del minimo di medio termine ipotizzata dalla price action. Una rottura convincente permetterebbe inoltre al prezzo di oltrepassare un importante cluster volumetrico mensile, aumentando le probabilità di un'estensione verso livelli superiori.

Sul lato dei supporti, il primo riferimento è 4.100 dollari, area situata immediatamente sotto il principale High Volume Node della settimana e in prossimità della VAB weekly.

Più in basso troviamo 4.075 dollari, ultimo livello utile per mantenere intatta la struttura della Value Area settimanale. La perdita di quest'area aprirebbe spazio verso 4.050 dollari, che potrebbe rappresentare una prima pausa del movimento correttivo.

Tuttavia, una discesa fino a 4.000 dollari cambierebbe radicalmente la lettura del mercato, invalidando la costruzione del minimo di medio termine e compromettendo l'intera struttura rialzista sviluppata nelle ultime settimane.

In sintesi, l'oro continua a mostrare segnali di costruzione dopo la fase correttiva. La price action e il Volume Profile suggeriscono la formazione di un minimo di medio termine, mentre il COT, pur indebolitosi nell'ultima rilevazione, mantiene una lettura costruttiva se osservato su un orizzonte più ampio. La conferma definitiva passerà dalla capacità del mercato di superare 4.200–4.215 dollari; al contrario, la perdita dell'area 4.075–4.050 dollari rimetterebbe seriamente in discussione l'intero scenario rialzista.

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