La Bank of Japan è intervenuta

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Come avevamo detto più volte negli articoli scorsi sullo Yen, prima o poi la Banca Giapponese sarebbe dovuta intervenire per evitare che la valuta si indebolisse troppo.

E puntualmente, eccolo!

Nella giornata di ieri la BOJ ha sostenuto lo Yen.
Non è la prima volta che adotta questo framework di intervento.
  • E' inutile intervenire per arginare un fiume in piena quando il dollaro è estremamente forte e lo yen è debole.
  • E' meglio intervenire quando il dollaro comincia autonomamente a indebolirsi e le posizioni speculative corte yen si indeboliscono.


Ecco quindi che l'intervento accelera e potenzia un un movimento già in essere.
E' quello che è successo nella giornata di ieri con USDJPY passato da quota 164 a quasi 159.

Contestualmente sembrerebbe che anche la Fed fosse sul mercato a sostenere la valuta giapponese.
  • In genere si dice che la Fed sta chiedendo i prezzi ai market maker con l'intenzione di intervenire.



Ora il movimento è finito?

Nella notte la riunione della Bank of Japan è stata un non-event:
  • tassi lasciati invariati;
  • il giudizio sui rischi per la crescita passa da "orientato al ribasso" a "bilanciato"
  • la stima di inflazione è stata rivista al 2.5% dal 2.8% per effetto dei sussidi pubblici


Questo ha fatto ritornare il cambio sopra 160 ma il movimento potrebbe non essere ancora finito.
Il mercato degli swap prezza ora l'80% di probabilità di un rialzo a ottobre e questo vuol dire che la BOJ non ha finito di essere hawkish per poter sostenere la sua valuta che si trova ai minimi dal 1986.

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