Il grafico giornaliero mostra un mercato che ha ceduto la struttura rialzista costruita dal minimo di luglio. Dopo la discesa dai massimi di aprile, in area 4.900, fino a 3.960 a luglio, il rimbalzo estivo ha portato il prezzo a un massimo di fine agosto in area 4.750. Quel massimo ha oltrepassato di poco la banda alta del canale e R3 a 4.711, prima di essere respinto con decisione. Da lì il mercato è sceso per circa un mese fino alla retta di regressione, ora a 4.313, che coincide quasi con il pivot centrale a 4.296. Tra fine settembre e inizio ottobre quella fascia è stata testata e persa con una candela ribassista di circa 150 dollari, che ha riportato il prezzo in area 4.150. Da allora non è stata più recuperata, e oggi la chiusura è circa 130 dollari, un ATR e mezzo, sotto la regressione. La curva di regressione ha interrotto la risalita iniziata ad agosto e ha girato verso il basso: il bias è tornato ribassista. Il consolidamento attuale, tra 4.095 e 4.260 circa, ha massimi decrescenti, 4.260, 4.245 e 4.220, e minimi sostenuti da S1 a 4.137. Negli ultimi giorni un’estensione sotto S1 fino a 4.095 è stata riassorbita rapidamente, mentre il massimo di venerdì a 4.220 è stato respinto con chiusura più bassa. Il canale resta rialzista nel complesso, con banda bassa in area 3.940 e banda alta in area 4.680, ma il prezzo è nella sua metà inferiore.
Gli oscillatori fotografano più una compressione che una direzione. Lo Stocastico 9,6,3 è a 51,13 per %K e 45,93 per %D, con incrocio rialzista avvenuto dall’ipervenduto toccato nei giorni scorsi: è ora a metà scala e non offre alcun vantaggio direzionale. Il Momentum a 10 periodi è a 18,8, appena positivo e vicino allo zero, confinato in una fascia stretta per tutto il consolidamento. L’ATR a 83,8 è ai minimi dell’intero periodo visibile, in calo continuo dai circa 200 di aprile. Con una volatilità così compressa e un range largo circa due ATR, una fase di espansione è attesa, ma la direzione non è ancora decisa. Il volume, 135 mila contratti, è contenuto e privo di picchi per tutto il consolidamento: né le discese né i tentativi di rimbalzo hanno mostrato partecipazione marcata.
Operativamente ha qualche probabilità in più di riuscita lo short, perché i massimi decrescenti, la posizione sotto regressione e pivot e la curva girata al ribasso pesano più del solo rimbalzo dello Stocastico. Lo scenario preferibile è vendere un ritorno verso 4.250-4.300, area dei massimi del consolidamento e poi della fascia formata da pivot centrale e retta di regressione. Lo stop va sopra 4.330, il primo obiettivo è S1 a 4.137 e il secondo S2 a 4.039. In alternativa, una rottura giornaliera sotto 4.090, minimo del consolidamento, con stop sopra 4.170, punterebbe a S2 e poi al minimo di luglio in area 3.960, vicino alla banda inferiore.
Lo scenario long ha meno probabilità e richiede conferma. Una chiusura giornaliera sopra 4.260 porterebbe il prezzo verso la fascia 4.296-4.313 e, solo oltre, verso R1 a 4.455, con stop sotto 4.090. Un acquisto direttamente sul supporto 4.100-4.140 è possibile, ma con stop sotto 4.030, sotto S2, il rischio supera un ATR e conviene attendere un segnale di tenuta. Nel breve resta comunque più probabile un consolidamento laterale tra 4.090 e 4.260, da considerare valido finché non arriva una chiusura giornaliera fuori da quel range.
Gli oscillatori fotografano più una compressione che una direzione. Lo Stocastico 9,6,3 è a 51,13 per %K e 45,93 per %D, con incrocio rialzista avvenuto dall’ipervenduto toccato nei giorni scorsi: è ora a metà scala e non offre alcun vantaggio direzionale. Il Momentum a 10 periodi è a 18,8, appena positivo e vicino allo zero, confinato in una fascia stretta per tutto il consolidamento. L’ATR a 83,8 è ai minimi dell’intero periodo visibile, in calo continuo dai circa 200 di aprile. Con una volatilità così compressa e un range largo circa due ATR, una fase di espansione è attesa, ma la direzione non è ancora decisa. Il volume, 135 mila contratti, è contenuto e privo di picchi per tutto il consolidamento: né le discese né i tentativi di rimbalzo hanno mostrato partecipazione marcata.
Operativamente ha qualche probabilità in più di riuscita lo short, perché i massimi decrescenti, la posizione sotto regressione e pivot e la curva girata al ribasso pesano più del solo rimbalzo dello Stocastico. Lo scenario preferibile è vendere un ritorno verso 4.250-4.300, area dei massimi del consolidamento e poi della fascia formata da pivot centrale e retta di regressione. Lo stop va sopra 4.330, il primo obiettivo è S1 a 4.137 e il secondo S2 a 4.039. In alternativa, una rottura giornaliera sotto 4.090, minimo del consolidamento, con stop sopra 4.170, punterebbe a S2 e poi al minimo di luglio in area 3.960, vicino alla banda inferiore.
Lo scenario long ha meno probabilità e richiede conferma. Una chiusura giornaliera sopra 4.260 porterebbe il prezzo verso la fascia 4.296-4.313 e, solo oltre, verso R1 a 4.455, con stop sotto 4.090. Un acquisto direttamente sul supporto 4.100-4.140 è possibile, ma con stop sotto 4.030, sotto S2, il rischio supera un ATR e conviene attendere un segnale di tenuta. Nel breve resta comunque più probabile un consolidamento laterale tra 4.090 e 4.260, da considerare valido finché non arriva una chiusura giornaliera fuori da quel range.
Giuseppe M. Pelle
免责声明
这些信息和出版物并非旨在提供,也不构成TradingView提供或认可的任何形式的财务、投资、交易或其他类型的建议或推荐。请阅读使用条款了解更多信息。
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