La maggior parte delle pubblicazioni di questo periodo si concentrano su una domanda:
Siamo in bolla come nel 2000?
Dopo una salita di oltre 30% in 2 mesi, la domanda sorge anche spontanea. Ma mettiamo le cose in prospettiva.
Dal minimo di ottobre 2022 il Nasdaq è salito del 192% circa in poco più di 3 anni e mezzo.
Nello stesso periodo di tempo, prima del 2000, il Nasdaq era salito del 735% circa (!!!)
Già questo dovrebbe farci riflettere sulla portata del movimento in una bolla ma siccome non ci basta, andiamo avanti.
Un aspetto estremamente importante durante le bolle sono le valutazioni delle aziende sottostanti.
Nell'ultimo trimestre del 1999 (prima dello scoppio della bolla di marzo 2000), il 76,4% delle aziende del Nasdaq Composite avevano valutazioni PE sopra 60. Per la precisione:
Nell'ultimo trimestre del 2025, invece, l'81.6% delle aziende avevano PE sotto 60:

Si tratta di una situazione estremamente diversa: i prezzi di oggi sono coerenti con gli utili prodotti dalle aziende.
Prendendo poi come spunto l'azienda più grande per ciascun periodo salta subito all'occhio la capacità di produrre ricavi completamente diversa:

In altre parole, la situazione di oggi non è quella del 2000.
Abbiamo altri problemi, alcuni simili alle bolle passate, come la concentrazione delle performance, la leva alta, ecc.
A livello di fondamentali, tuttavia, siamo ben lontani da poterla considerare una bolla.
Attenzione: questo non vuol dire che domani i titoli non possano iniziare a scendere. Ma se dovesse succedere, il calo sarebbe molto più contenuto rispetto a quello di una bolla reale, come quella del 2000.
Siamo in bolla come nel 2000?
Dopo una salita di oltre 30% in 2 mesi, la domanda sorge anche spontanea. Ma mettiamo le cose in prospettiva.
Dal minimo di ottobre 2022 il Nasdaq è salito del 192% circa in poco più di 3 anni e mezzo.
Nello stesso periodo di tempo, prima del 2000, il Nasdaq era salito del 735% circa (!!!)
Già questo dovrebbe farci riflettere sulla portata del movimento in una bolla ma siccome non ci basta, andiamo avanti.
Un aspetto estremamente importante durante le bolle sono le valutazioni delle aziende sottostanti.
Nell'ultimo trimestre del 1999 (prima dello scoppio della bolla di marzo 2000), il 76,4% delle aziende del Nasdaq Composite avevano valutazioni PE sopra 60. Per la precisione:
- il 32% era tra 60 e 100x
- il 33.9% era sopra 100x
- il 10.5% addirittura erano in perdita
Nell'ultimo trimestre del 2025, invece, l'81.6% delle aziende avevano PE sotto 60:
- il 3.2% sotto 20x
- il 59.1% tra 20 e 40x
- il 19.3% tra 40 e 60x
Si tratta di una situazione estremamente diversa: i prezzi di oggi sono coerenti con gli utili prodotti dalle aziende.
Prendendo poi come spunto l'azienda più grande per ciascun periodo salta subito all'occhio la capacità di produrre ricavi completamente diversa:
- Tra il 1994 e il 2000 (26 trimestri), Cisco ha visto una crescita dei ricavi di 17 volte
- Tra il 2022 e oggi (14 trimestri), Nvidia ha visto una crescita dei ricavi di 21 volte
In altre parole, la situazione di oggi non è quella del 2000.
Abbiamo altri problemi, alcuni simili alle bolle passate, come la concentrazione delle performance, la leva alta, ecc.
A livello di fondamentali, tuttavia, siamo ben lontani da poterla considerare una bolla.
Attenzione: questo non vuol dire che domani i titoli non possano iniziare a scendere. Ma se dovesse succedere, il calo sarebbe molto più contenuto rispetto a quello di una bolla reale, come quella del 2000.
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这些信息和出版物并非旨在提供,也不构成TradingView提供或认可的任何形式的财务、投资、交易或其他类型的建议或推荐。请阅读使用条款了解更多信息。
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