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Principali pressioni ribassiste

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Principali pressioni ribassiste

💌1. Consistenti profitti a breve termine hanno innescato prese di beneficio ordinate e pressioni di vendita da parte dei grandi detentori.
Dopo un rimbalzo dal minimo di 59.100 a 65.501 — un guadagno superiore al 10% — le posizioni a breve termine in utile non ancora realizzato vengono liquidate in massa. I dati on-chain mostrano rapporti di deposito delle "balene" che raggiungono livelli estremi, mai visti dal 2015; oltre il 67% degli afflussi di BTC verso gli exchange proveniva dai primi dieci indirizzi di grandi dimensioni ("balene"), segnalando una distribuzione graduale delle quote da parte dei grandi investitori su livelli elevati e una marcata assenza di slancio d'acquisto sostenuto.
Gli afflussi negli ETF sono stati sporadici e minimi, senza segnali di accumulazione sostenuta su larga scala; le istituzioni stanno principalmente realizzando profitti e riducendo le posizioni. Senza nuovi capitali a lungo termine a spingere il prezzo verso l'alto, qualsiasi impennata è altamente suscettibile a un ritracciamento in presenza di bassi volumi.

🔆2. La Federal Reserve non ha ufficialmente avviato un ciclo restrittivo, eppure persiste una pressione ribassista a lungo termine.
Il membro del Board della Fed, Cook, ha dichiarato pubblicamente che i rialzi dei tassi potrebbero riprendere in caso di rimbalzo dell'inflazione e che un contesto di tassi elevati sarà mantenuto a lungo termine. I rendimenti reali dei titoli del Tesoro USA rimangono ai massimi degli ultimi tre anni, rendendo il costo di detenzione del Bitcoin — un asset che non genera rendimento — relativamente alto. Di conseguenza, i rialzisti sono cauti nell'inseguire ciecamente i massimi, poiché significative posizioni in perdita ("underwater") attendono l'opportunità di uscire dal mercato in corrispondenza di ogni livello di resistenza superiore.

🔻3. Sui grafici tecnici si è formata una divergenza ribassista, con molteplici livelli di resistenza sovrapposti.
Mentre il grafico dei prezzi su base oraria ha toccato nuovi massimi, gli indicatori RSI e MACD non hanno seguito lo stesso trend: un segnale classico di ritracciamento dovuto a divergenza ribassista. L'area 65.300–65.500 segna il picco dell'attuale rimbalzo e concentra un elevato numero di posizioni a breve termine rimaste "incastrate". Inoltre, la zona 66.000–66.900 rappresenta un'area ad alto volume risalente all'inizio del precedente calo; superare questa fascia di resistenza in un'unica soluzione richiederebbe un massiccio afflusso di capitali. Sul grafico giornaliero, il prezzo rimane al di sotto della media mobile a 50 giorni, il che indica che la pressione ribassista esercitata dalle medie mobili a lungo termine non è venuta meno. Il rimbalzo va interpretato più come un movimento correttivo all'interno di un trend ribassista che come un'inversione di tendenza da mercato "bear" a "bull".
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