Dopo una forte svendita seguita da un rally di due giorni, venerdì le azioni hanno attraversato una seduta altalenante, chiudendo una settimana leggermente negativa. Ora l’attenzione degli investitori si sposta sui report sugli utili di quattro titoli del Mag 7.
Il NASDAQ è avanzato dello 0,28% (circa 65 punti) a 23.501,24, registrando una lieve perdita settimanale di poco superiore ai 14 punti, pari allo 0,06%. L’S&P 500 ha guadagnato lo 0,03%, chiudendo a 6.915,61, mentre il Dow Jones è sceso dello 0,58% (circa 285 punti) a 49.098,71, portando le perdite sui quattro giorni rispettivamente allo 0,4% e allo 0,5%.
Il Russell 2000 ha invece finalmente rallentato dopo aver guidato il mercato per gran parte dell’anno. L’indice delle small cap è sceso dell’1,82% venerdì, a 2.669,16, registrando una perdita settimanale. Nonostante ciò, rimane in rialzo del 7,5% da inizio anno.
In una sola settimana — di fatto appena quattro sedute — il mercato è passato da un violento sell-off, innescato da nuove minacce tariffarie e dalle tensioni geopolitiche legate alla Groenlandia, a un rally di due giorni che ha quasi annullato le perdite dei principali indici. Un vero e proprio microcosmo di quanto accaduto durante il “Giorno della Liberazione” dello scorso anno. L’auspicio è che, nella prossima settimana, l’attenzione degli investitori possa tornare a concentrarsi sui fondamentali di mercato.
La stagione degli utili entra ora nel vivo, con la pubblicazione dei risultati di quattro titoli del Mag 7, insieme a centinaia di altre società. La giornata più intensa sarà mercoledì, quando Microsoft (MSFT), Meta (META) e Tesla (TSLA) saranno sotto i riflettori, mentre Apple (AAPL) pubblicherà i risultati giovedì.
Per la prima volta dopo diverso tempo, questi leader di mercato — che rappresentano oltre il 16% dell’S&P 500 — arrivano agli utili in una fase di relativa difficoltà. Non basterà semplicemente superare le attese: saranno fondamentali anche le indicazioni sulle prospettive future. Come dimostrato da Intel (INTC) questa settimana, battere le stime su ricavi e utili può non essere sufficiente. Nonostante risultati superiori alle attese, le prospettive deboli hanno fatto crollare il titolo del 17% nella seduta di venerdì.
Negli ultimi mesi, i titoli del Mag 7 hanno sottoperformato il mercato più ampio. Le criticità principali per Microsoft, Meta e Apple ruotano attorno alle rispettive strategie sull’intelligenza artificiale. Microsoft e Meta figurano tra i maggiori investitori nel settore, mentre Apple appare ancora in ritardo.
Inizialmente considerata leader grazie al rapporto con OpenAI, Microsoft ha recentemente ceduto questo ruolo ad Alphabet (GOOGL), soprattutto dopo l’allentamento delle pressioni regolatorie che avevano pesato sul colosso della ricerca lo scorso anno.
La prossima settimana è prevista anche una riunione della Federal Reserve. Questa volta, tuttavia, non sono attesi tagli ai tassi: secondo il FedWatch Tool del CME, la probabilità che la Fed mantenga i tassi invariati supera il 97%. Nonostante ciò, il mercato seguirà con grande attenzione ogni segnale proveniente dalla banca centrale.
Il NASDAQ è avanzato dello 0,28% (circa 65 punti) a 23.501,24, registrando una lieve perdita settimanale di poco superiore ai 14 punti, pari allo 0,06%. L’S&P 500 ha guadagnato lo 0,03%, chiudendo a 6.915,61, mentre il Dow Jones è sceso dello 0,58% (circa 285 punti) a 49.098,71, portando le perdite sui quattro giorni rispettivamente allo 0,4% e allo 0,5%.
Il Russell 2000 ha invece finalmente rallentato dopo aver guidato il mercato per gran parte dell’anno. L’indice delle small cap è sceso dell’1,82% venerdì, a 2.669,16, registrando una perdita settimanale. Nonostante ciò, rimane in rialzo del 7,5% da inizio anno.
In una sola settimana — di fatto appena quattro sedute — il mercato è passato da un violento sell-off, innescato da nuove minacce tariffarie e dalle tensioni geopolitiche legate alla Groenlandia, a un rally di due giorni che ha quasi annullato le perdite dei principali indici. Un vero e proprio microcosmo di quanto accaduto durante il “Giorno della Liberazione” dello scorso anno. L’auspicio è che, nella prossima settimana, l’attenzione degli investitori possa tornare a concentrarsi sui fondamentali di mercato.
La stagione degli utili entra ora nel vivo, con la pubblicazione dei risultati di quattro titoli del Mag 7, insieme a centinaia di altre società. La giornata più intensa sarà mercoledì, quando Microsoft (MSFT), Meta (META) e Tesla (TSLA) saranno sotto i riflettori, mentre Apple (AAPL) pubblicherà i risultati giovedì.
Per la prima volta dopo diverso tempo, questi leader di mercato — che rappresentano oltre il 16% dell’S&P 500 — arrivano agli utili in una fase di relativa difficoltà. Non basterà semplicemente superare le attese: saranno fondamentali anche le indicazioni sulle prospettive future. Come dimostrato da Intel (INTC) questa settimana, battere le stime su ricavi e utili può non essere sufficiente. Nonostante risultati superiori alle attese, le prospettive deboli hanno fatto crollare il titolo del 17% nella seduta di venerdì.
Negli ultimi mesi, i titoli del Mag 7 hanno sottoperformato il mercato più ampio. Le criticità principali per Microsoft, Meta e Apple ruotano attorno alle rispettive strategie sull’intelligenza artificiale. Microsoft e Meta figurano tra i maggiori investitori nel settore, mentre Apple appare ancora in ritardo.
Inizialmente considerata leader grazie al rapporto con OpenAI, Microsoft ha recentemente ceduto questo ruolo ad Alphabet (GOOGL), soprattutto dopo l’allentamento delle pressioni regolatorie che avevano pesato sul colosso della ricerca lo scorso anno.
La prossima settimana è prevista anche una riunione della Federal Reserve. Questa volta, tuttavia, non sono attesi tagli ai tassi: secondo il FedWatch Tool del CME, la probabilità che la Fed mantenga i tassi invariati supera il 97%. Nonostante ciò, il mercato seguirà con grande attenzione ogni segnale proveniente dalla banca centrale.
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Die Informationen und Veröffentlichungen sind nicht als Finanz-, Anlage-, Handels- oder andere Arten von Ratschlägen oder Empfehlungen gedacht, die von TradingView bereitgestellt oder gebilligt werden, und stellen diese nicht dar. Lesen Sie mehr in den Nutzungsbedingungen.
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