Questa analisi riguarda il rendimento del titolo di stato USA a 10 anni e non il prezzo dell’obbligazione sottostante. Rendimento e prezzo si muovono in senso opposto: un rialzo del rendimento corrisponde a un calo del prezzo e viceversa. Le indicazioni operative sono riferite al rendimento. Per tradurle sul prezzo bisogna invertirle: un long sul rendimento equivale a uno short sull’obbligazione, uno short sul rendimento a un long. Anche i livelli si rovesciano, perché una resistenza sul rendimento è un supporto sul prezzo e viceversa.
Il rendimento ha costruito un rialzo quasi ininterrotto dal minimo di marzo vicino a 3,93. Dopo il consolidamento di giugno-luglio sui 4,40-4,60 è arrivata una nuova accelerazione. Il salto più violento è stato a fine settembre, quando in una sola seduta si è passati da circa 4,95 a oltre 5,20, fino al massimo di 5,36 dei primi giorni di ottobre. Quel massimo ha superato la banda superiore del canale di regressione, oggi intorno a 5,31, ed è stato subito riassorbito: un tentativo di rottura fallito dopo un’accelerazione verticale. La retta di regressione è a 5,019, quindi il prezzo è circa 0,22 sopra, oltre due ATR, mentre la banda inferiore corre molto più in basso, intorno a 4,75. La curva di regressione ha una pendenza ascendente netta. Il bias di fondo resta rialzista sul rendimento e il trend non è rotto, ma il rendimento è molto lontano dal suo valore equo stimato.
I pivot Fibonacci definiscono la geometria di breve. Sopra il rendimento R1 a 5,328 coincide con l’area del rifiuto di inizio ottobre e della banda superiore. Questa confluenza ne fa il vero tetto del movimento e il livello successivo è R2 a 5,464. Sotto, il pivot centrale cade intorno a 5,11 (la cifra è in parte coperta dalle candele, quindi la lettura è approssimata). Seguono la retta e la curva a 5,019, poi S1 a 4,890, S2 a 4,754 e S3 a 4,535. Il supporto più immediato è il minimo della lunga ombra delle ultime sedute, vicino a 5,16.
Gli oscillatori sono coerenti tra loro. Il Momentum a 10 periodi è a 0,075, ancora positivo ma in caduta netta dal picco di inizio ottobre: la spinta si è esaurita prima del prezzo. Lo Stocastico 9,6,3 ha %K a 65,11 sotto %D a 72,30, un incrocio ribassista maturato dopo una lunga permanenza in ipercomprato, con ampio spazio di discesa prima dell’ipervenduto. L’ATR a 14 periodi è a 0,093, il massimo dell’intero grafico. La volatilità è ai massimi dell’anno, tipica delle fasi avanzate di un movimento, e le dimensioni di posizione vanno calibrate su questo valore. Il volume non è disponibile su questo strumento e non entra nella lettura.
Lo scenario ribassista sul rendimento è un ritorno verso il valore equo. Il primo obiettivo è il pivot a 5,11, il secondo la retta e la curva a 5,019, poi S1 a 4,890. La conferma è una chiusura giornaliera sotto 5,15, il minimo della lunga ombra. Lo stop va sopra 5,36. Entrare a 5,24 dà un rapporto rischio/rendimento intorno a 1 a 1 verso il pivot, perché si è a metà del range, mentre un rimbalzo verso 5,30-5,33 con stop sopra 5,36 lo porterebbe verso 3 a 1. Sul prezzo dell’obbligazione è un long: il calo del rendimento verso 5,11 e 5,02 corrisponde a un recupero del prezzo, e lo stop sopra 5,36 sul rendimento diventa uno stop sotto il minimo di prezzo di inizio ottobre.
Lo scenario rialzista sul rendimento è la continuazione del trend e richiede una chiusura sopra 5,36, con R2 a 5,464 come obiettivo. Prima di allora il long sul rendimento compra un livello esteso, con R1 a meno di 0,09 sopra e un rapporto di circa 1 a 1 con stop sotto 5,15. Sul prezzo è uno short sull’obbligazione e vale la stessa lettura invertita. Resta valido anche un consolidamento laterale tra 5,15 e 5,36, che scaricherebbe l’ipercomprato senza rompere il trend.
Ha più probabilità di riuscita lo short sul rendimento, in direzione di 5,11, che sul prezzo dell’obbligazione è un long. Il tentativo di rottura della banda superiore è fallito, lo Stocastico ha incrociato al ribasso, il Momentum si spegne e il rendimento è a oltre due ATR dalla retta. Il long sul rendimento sconta invece un ingresso in area estesa, con un tetto vicino e confluente. Resta un’operazione contro un trend ancora forte: la probabilità è maggiore per un ritracciamento fino a 5,11 e minore per un’estensione fino a S1. Sopra 5,36 l’impostazione va abbandonata.
Il rendimento ha costruito un rialzo quasi ininterrotto dal minimo di marzo vicino a 3,93. Dopo il consolidamento di giugno-luglio sui 4,40-4,60 è arrivata una nuova accelerazione. Il salto più violento è stato a fine settembre, quando in una sola seduta si è passati da circa 4,95 a oltre 5,20, fino al massimo di 5,36 dei primi giorni di ottobre. Quel massimo ha superato la banda superiore del canale di regressione, oggi intorno a 5,31, ed è stato subito riassorbito: un tentativo di rottura fallito dopo un’accelerazione verticale. La retta di regressione è a 5,019, quindi il prezzo è circa 0,22 sopra, oltre due ATR, mentre la banda inferiore corre molto più in basso, intorno a 4,75. La curva di regressione ha una pendenza ascendente netta. Il bias di fondo resta rialzista sul rendimento e il trend non è rotto, ma il rendimento è molto lontano dal suo valore equo stimato.
I pivot Fibonacci definiscono la geometria di breve. Sopra il rendimento R1 a 5,328 coincide con l’area del rifiuto di inizio ottobre e della banda superiore. Questa confluenza ne fa il vero tetto del movimento e il livello successivo è R2 a 5,464. Sotto, il pivot centrale cade intorno a 5,11 (la cifra è in parte coperta dalle candele, quindi la lettura è approssimata). Seguono la retta e la curva a 5,019, poi S1 a 4,890, S2 a 4,754 e S3 a 4,535. Il supporto più immediato è il minimo della lunga ombra delle ultime sedute, vicino a 5,16.
Gli oscillatori sono coerenti tra loro. Il Momentum a 10 periodi è a 0,075, ancora positivo ma in caduta netta dal picco di inizio ottobre: la spinta si è esaurita prima del prezzo. Lo Stocastico 9,6,3 ha %K a 65,11 sotto %D a 72,30, un incrocio ribassista maturato dopo una lunga permanenza in ipercomprato, con ampio spazio di discesa prima dell’ipervenduto. L’ATR a 14 periodi è a 0,093, il massimo dell’intero grafico. La volatilità è ai massimi dell’anno, tipica delle fasi avanzate di un movimento, e le dimensioni di posizione vanno calibrate su questo valore. Il volume non è disponibile su questo strumento e non entra nella lettura.
Lo scenario ribassista sul rendimento è un ritorno verso il valore equo. Il primo obiettivo è il pivot a 5,11, il secondo la retta e la curva a 5,019, poi S1 a 4,890. La conferma è una chiusura giornaliera sotto 5,15, il minimo della lunga ombra. Lo stop va sopra 5,36. Entrare a 5,24 dà un rapporto rischio/rendimento intorno a 1 a 1 verso il pivot, perché si è a metà del range, mentre un rimbalzo verso 5,30-5,33 con stop sopra 5,36 lo porterebbe verso 3 a 1. Sul prezzo dell’obbligazione è un long: il calo del rendimento verso 5,11 e 5,02 corrisponde a un recupero del prezzo, e lo stop sopra 5,36 sul rendimento diventa uno stop sotto il minimo di prezzo di inizio ottobre.
Lo scenario rialzista sul rendimento è la continuazione del trend e richiede una chiusura sopra 5,36, con R2 a 5,464 come obiettivo. Prima di allora il long sul rendimento compra un livello esteso, con R1 a meno di 0,09 sopra e un rapporto di circa 1 a 1 con stop sotto 5,15. Sul prezzo è uno short sull’obbligazione e vale la stessa lettura invertita. Resta valido anche un consolidamento laterale tra 5,15 e 5,36, che scaricherebbe l’ipercomprato senza rompere il trend.
Ha più probabilità di riuscita lo short sul rendimento, in direzione di 5,11, che sul prezzo dell’obbligazione è un long. Il tentativo di rottura della banda superiore è fallito, lo Stocastico ha incrociato al ribasso, il Momentum si spegne e il rendimento è a oltre due ATR dalla retta. Il long sul rendimento sconta invece un ingresso in area estesa, con un tetto vicino e confluente. Resta un’operazione contro un trend ancora forte: la probabilità è maggiore per un ritracciamento fino a 5,11 e minore per un’estensione fino a S1. Sopra 5,36 l’impostazione va abbandonata.
Giuseppe M. Pelle
Haftungsausschluss
Die Informationen und Veröffentlichungen sind nicht als Finanz-, Anlage-, Handels- oder andere Arten von Ratschlägen oder Empfehlungen gedacht, die von TradingView bereitgestellt oder gebilligt werden, und stellen diese nicht dar. Lesen Sie mehr in den Nutzungsbedingungen.
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