PETROLIO --- Potrebbe essere una Resistenza?

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Sul petrolio si sta sviluppando una sequenza particolarmente interessante, partita da una zona che già in passato aveva attirato importanti flussi di capitale. Prima della scorsa settimana, infatti, sullo stesso ETF che replica il future del petrolio erano già transitati oltre 290 milioni di dollari in corrispondenza di una specifica fascia di prezzo, rendendola un’area da tenere sotto osservazione.

Venerdì sera, intorno alle 19:00 italiane, sulla stessa zona è stato registrato un nuovo ingresso particolarmente rilevante, con un singolo trade superiore a 146 milioni di dollari, eseguito questa volta in Light Pool e non in Dark Pool. Il nuovo flusso è stato classificato come Rank 3 e ha quindi rafforzato ulteriormente l’interesse verso un livello sul quale erano già passati capitali importanti.

La prima vera indicazione sul significato di questi volumi è arrivata con la riapertura del mercato di lunedì 5 ottobre. Il future ha aperto praticamente in corrispondenza dell’area individuata sull’ETF ed è stato immediatamente venduto, scendendo fino alla base della Value Area della settimana precedente. Da quel livello il prezzo ha provato a recuperare, tornando verso l’area dei grandi flussi, ma il tentativo è stato nuovamente respinto proprio alla sua base.

La zona assume ancora più importanza perché sul future coincide anche con il POC settimanale. Non significa che il Rank sull’ETF debba essere considerato più importante del Volume Profile, o viceversa, ma che due letture differenti stanno identificando praticamente la stessa area. Il comportamento di lunedì ha poi fornito una prima conferma attraverso il prezzo, trasformando quella concentrazione di volumi in una resistenza effettivamente riconosciuta dal mercato.

La seduta di lunedì si è infine chiusa leggermente al di sotto della Value Area settimanale, con una chiusura daily sotto la sua base. Martedì mattina il prezzo ha tentato un nuovo recupero, arrivando a testare un importante Put Wall collocato all’interno di un Low Volume Node settimanale, ma anche questo tentativo è stato respinto ed è stato seguito da una nuova accelerazione ribassista molto rapida.

La sequenza diventa quindi più leggibile: prima la costruzione dell’area attraverso i vecchi flussi, poi il nuovo ingresso da 146 milioni di venerdì, successivamente l’apertura di lunedì sullo stesso livello e il suo rifiuto, quindi la perdita della Value Area e infine il nuovo tentativo di recupero respinto nella mattinata di martedì.

A questo punto aumenta la possibilità di un nuovo test dei minimi della scorsa settimana in area 88,06 dollari, mentre sarà soprattutto una chiusura daily sotto 88,50 a rendere più interessante uno scenario di prosecuzione. Osservando la distribuzione volumetrica cumulativa, l’accettazione dei prezzi sotto questo livello aumenterebbe infatti la probabilità che il movimento possa estendersi oltre il precedente minimo settimanale, con 87 dollari come primo supporto significativo e successivamente 85 dollari.

I grandi flussi individuati sull’ETF non ci dicono quindi da soli se siano necessariamente acquisti o vendite, ma permettono di identificare zone sulle quali concentrare l’attenzione. In questo caso è stato il comportamento successivo del prezzo a fornire l’informazione più importante: l’area è stata testata, respinta e successivamente confermata come resistenza, mentre la perdita della Value Area sta aumentando la pressione sui supporti inferiori.

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