ANALISI TECNICA STM: IL RIBASSO HA GIÀ PRESO I SUOI OBIETTIVI

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ANALISI TECNICA STMICROELECTRONICS: IL RIBASSO HA GIÀ PRESO I SUOI OBIETTIVI E IL PREZZO È SOTTO LA BANDA DI BOLLINGER

Azioni STMicroelectronics (MIL:STMMI) — analisi tecnica del 28 luglio 2026

Il segnale settimanale di vendita del mio modello sulle azioni STM è scattato nella settimana del 13 luglio, con ingresso a 53,79. Undici sedute dopo il prezzo ha chiuso a 45,895: il ribasso vale il 14,68% e ha già superato entrambi gli obiettivi che avevo in agenda. Il punto della giornata non è più se scendere, è come proteggere quello che c'è.

Per ogni azienda, indicatore macro e settore che nomino riporto tra parentesi il simbolo esatto di TradingView, così potete caricarli sul vostro grafico e verificare quello che scrivo.

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COSA È SUCCESSO

• Il fatto che ha rotto il grafico è la trimestrale del 23 luglio: il gruppo è tornato all'utile nel secondo trimestre, 222 milioni di dollari contro una perdita di 97 un anno prima, su ricavi in crescita del 26%. Ma l'Ebitda si è fermato a 679 milioni contro un consenso vicino agli 800, e soprattutto la previsione sul terzo trimestre — circa 3,70 miliardi di ricavi — è arrivata sotto le attese di 3,76. Il titolo ha lasciato il 17,70% in una seduta sola, trascinando la borsa italiana al peggior risultato d'Europa quel giorno.

• Da allora la discesa non si è fermata: meno 2,41% il 24 luglio, meno 1,90% lunedì, con un intervallo di giornata fra 45,45 e 48,01. La quotazione è tornata esattamente sui minimi del mese, e il volume in acquisto è al 17,4% del totale — oltre otto scambi su dieci in vendita. Quella che continua è pressione: il rimbalzo, per ora, resta sulla carta.

• Lunedì la borsa italiana ha chiuso in progresso di mezzo punto, con le banche in testa — azioni UniCredit (MIL:UCG) più 2,3%, Monte dei Paschi (MIL:BMPS) più 1,3%, e Intesa Sanpaolo (MIL:ISP) a sostenere il comparto — la difesa in evidenza con le azioni Leonardo (MIL:LDO) più 2% e Ferrari (MIL:RACE) su del 2% a due giorni dai conti; sul lato opposto soltanto l'energia, con le azioni Eni (MIL:ENI) maglia nera sul crollo del greggio e Saipem (MIL:SPM) trascinata con loro. Il 23 luglio, invece, STM si era portata dietro anche Moncler (MIL:MONC) e Brunello Cucinelli (MIL:BC). Un titolo che scende mentre il suo indice sale sta pagando qualcosa che riguarda soltanto lui: qui la causa è la previsione sui ricavi, non il mercato.

• Dove sta il mio modello su quei nomi. Sono long su tutte le banche citate — le azioni Monte dei Paschi valgono il 28,6% dal segnale, Intesa Sanpaolo il 15%, UniCredit il 13,8% — e su Saipem, che dal dicembre scorso rende oltre il 78%. Su Leonardo il segnale di acquisto è scattato proprio lunedì, quindi lì il trade nasce adesso ed è il più fragile del gruppo. Sull'energia sono long ma con ingressi di pochi giorni, e il crollo del greggio si è già fatto sentire. Su Moncler, al contrario, sono short da marzo: il 23 luglio è scesa insieme a STM, e quel giorno il posizionamento ha pagato due volte.

• Macro e settore: il crollo del greggio (NYMEX:CL1!) del 7,5% in due sedute ha spostato il denaro sui difensivi, e la tecnologia europea (XETR:EXV3) ha perso l'1,63% lunedì contro un consumo di base americano (AMEX:XLP) in progresso dell'1,46%. Sullo sfondo, la memoria travolta dalla concorrenza cinese e Nvidia (BATS:NVDA) sotto pressione sul debito dei centri dati: il comparto dei semiconduttori è il posto peggiore in cui trovarsi in questa fase, e le due volatilità — azionaria (CBOE:VIX) e obbligazionaria (TVC:MOVE) — salgono entrambe del 18% sul mese alla vigilia della decisione della Federal Reserve.

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ANALISI TECNICA

• Analisi tecnica settimanale. Sulle azioni STM il segnale di vendita è attivo da tre settimane, e la struttura è la più pulita che il mio modello mi mostri in questo momento in borsa italiana: ADX settimanale a 43,2, con l'indicatore di pressione al ribasso a 34,9 contro un 7,2 di quello al rialzo. Un rapporto di quasi cinque a uno significa che i compratori, sul settimanale, sono praticamente scomparsi. Il MACD settimanale sta a 6,48 sotto una linea di segnale a 8,28, quindi in incrocio ribassista aperto, e il flusso di denaro settimanale è passato a meno 0,154 mentre la sua media resta a più 0,216: il denaro sta uscendo adesso.

• Le spie di maturità. La qualità del setup — l'IQS, l'indicatore con cui misuro quanto è ordinata la fase tecnica su una scala da 0 a 100 — sta a 69,5, in area alta. La Forza del Segnale, che misura ampiezza e convinzione del movimento, è a 100: il valore massimo, e il più alto di tutto il listino italiano. Il modello classifica lo scenario come ribassista al 100%, con il descrittore «ribasso a minimi decrescenti, passo tenuto». Su un singolo titolo questa combinazione va letta per quello che è: il movimento non è un incidente, ha una struttura dietro.

• La foto del giorno, e qui arriva il contrappeso. RSI giornaliero a 29,8, quindi in area di ipervenduto. Le bande di Bollinger raccontano quanto sia estesa la discesa: il prezzo ha chiuso il 2,47% SOTTO la banda inferiore, una posizione che di norma non si tiene per molte sedute. La volatilità storica corta è a 118,7 contro una lunga a 92,1, e l'oscillazione media giornaliera vale il 7,65% del prezzo: si muove tanto, in entrambe le direzioni. Il ribasso è giusto e sta funzionando, ma è teso come una corda.

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SUPPORTI E RESISTENZE

Il prezzo è USCITO al ribasso dalla zona di congestione 47,63-60,77, e quella zona è ora un tetto: per tornarci dentro serve recuperare quasi il 4%.

Resistenze
• 47,03 (+2,47%) — banda inferiore di Bollinger giornaliera: rientrarci sopra sarebbe il primo segnale che l'estensione si sta chiudendo
• 47,63 (+3,78%) — bordo basso della zona di congestione, che coincide col primo obiettivo del ribasso già incassato
• 50,48 (+10,00%) — media esponenziale a 100 sedute, il primo ostacolo strutturale
• 51,01 (+11,14%) — Punto di Inversione giornaliero, con la seconda linea del cloud Ichimoku a 51,43 subito sopra
• 53,79 (+17,20%) — il prezzo d'ingresso del ribasso
• 55,35 (+20,61%) — Punto di Inversione settimanale: è il livello che chiude il trade
• 56,34 e 56,65 (+22,8% e +23,4%) — medie esponenziali a 20 e 50 sedute, ormai un muro sopra il prezzo
• 58,29 (+27,01%) — massimo delle ultime sette sedute, cioè il livello da cui è partito il crollo

Supporti
• 45,45 (−0,97%) — minimo delle ultime sette sedute, che coincide col minimo a 30 giorni: è il livello che decide se il movimento prosegue
• 45,07 (−1,80%) — secondo obiettivo del ribasso, l'ultimo che avevo in agenda
• 41,77 (−8,98%) — media esponenziale a 200 sedute

Il quadro è quello di un titolo appeso: tre soli supporti, e fra il secondo obiettivo e la media a 200 sedute c'è un vuoto di sette punti percentuali. Sopra, invece, il primo ostacolo serio sta a dieci punti di distanza. È la geometria di un movimento che ha già fatto molta strada.

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STRATEGIA OPERATIVA

SHORT — attivo dalla settimana del 13 luglio, ingresso area 53,79, +14,68% a oggi (terza settimana)
• Primo obiettivo 47,69: GIÀ RAGGIUNTO, il prezzo lo ha superato la settimana scorsa
• Secondo obiettivo 45,07: a −1,80% dai corsi, praticamente in mano
• Obiettivo di lungo respiro: l'area della media esponenziale a 200 sedute, 41,77, il 8,98% sotto i corsi
• Stop — Punto di Inversione settimanale, area 55,35: +20,61% dai corsi. È lontanissimo, e va detto: su un movimento così esteso quel livello non protegge più niente
• Stop al pareggio, in alternativa — area 53,79 (prezzo d'ingresso): +17,20% dai corsi. Anche questo troppo largo per un trade che vale già il 14,68%
• Trailing, ed è qui che sta la risposta vera: con la regola di casa — pareggio a +4%, poi +2% a +10%, poi il Punto di Inversione — a questo punto del trade lo stop dovrebbe stare a 52,71, cioè il 2% sopra l'ingresso. È il 14,86% sopra i corsi: più stretto del Punto di Inversione di quasi sei punti. Quando un movimento corre più veloce del suo livello di inversione, comanda il trailing. È il caso da manuale in cui la gestione del rischio conta più della selezione: il titolo l'avevamo scelto tre settimane fa, oggi l'unica decisione che sposta il risultato è dove metti lo stop
• Il rapporto rischio/rendimento sull'obiettivo che resta è sotto uno a uno. Detto in chiaro: aggiungere qui non paga

LONG — alternativo, non attivo (informazione di servizio, non uno scenario operativo)
• Il long rinasce dove muore lo short: il trigger è lo stesso Punto di Inversione settimanale a 55,35, in chiusura settimanale
• Obiettivi dall'ultima analisi pubblicata: 67,70 e 69,64. Sono livelli calcolati prima del crollo sulla guidance e vanno riletti se e quando il segnale cambia lato

NO TRADE ZONE — 47,63 / 60,77
• Il prezzo sta SOTTO la zona, quindi la rottura al ribasso è già avvenuta e la zona lavora da tetto. Il modello non propone nuovi ingressi: lo short in corso è nato prima, sulla rottura del Punto di Inversione, e si gestisce

Ingresso ideale
• Al ribasso: chiusura sotto 45,45, che rompe insieme il minimo a 30 giorni e il secondo obiettivo, aprendo il vuoto verso 41,77. Ma con l'RSI a 29,8 e il prezzo già sotto la banda di Bollinger, chi entra qui sta comprando l'estensione già avvenuta
• Al rialzo, per chi cerca il rimbalzo tecnico: rientro sopra 47,03 in chiusura, con obiettivo il bordo della zona di congestione. È un'operazione di price action contro il trend settimanale: chi fa swing trading sa che va tenuta corta e con lo stop stretto
• La lettura che mi convince di più è la terza. Su STM l'analisi tecnica dice una cosa sola: non fare niente di nuovo e stringere la protezione su quello che c'è. Un ribasso che ha preso entrambi gli obiettivi in tre settimane non chiede di essere inseguito, chiede di essere difeso

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Un'ultima osservazione che vale più di un indicatore. In queste ore «analisi tecnica STM» è la ricerca più frequente del mercato italiano fra quelle di analisi tecnica, e insieme a lei corrono «STM azioni» e «STM borsa italiana»: tutte in forte crescita nelle ultime ventiquattro ore. Quando l'attenzione si concentra così su un titolo che ha già perso il 35% dal proprio record, di solito è perché in molti stanno cercando il punto in cui rientrare. Il grafico, per ora, non lo offre: dice che il movimento è teso e maturo, e che a incassare è stato chi era già posizionato.

Nota per chi segue anche il listino americano: la ricevuta di deposito quotata negli Stati Uniti (BATS:STM) racconta la stessa storia con numeri poco diversi, segnale di vendita dalla stessa settimana e ribasso del 13,87% dall'ingresso. La lettura tecnica non cambia.

Analisi a scopo informativo e formativo, frutto della mia lettura tecnica dei grafici. Non è consulenza finanziaria né sollecitazione all'investimento. Il trading comporta rischi elevati e possibili perdite significative del capitale: ognuno opera in autonomia e sotto la propria responsabilità.

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