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Fed e OCC valutano l’impatto sulle banche USA dell’hack di Binance da 6,3 miliardi

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Dopo il furto da 6,3 miliardi di dollari, Fed e OCC stanno valutando l’impatto dell’hack di Binance sulle banche USA. Lunedì mattina hanno contattato gli istituti.

Punti chiave

  • Fed e OCC verificano se le banche siano esposte ad attacchi simili.
  • Binance parla di un’operazione durata cinque mesi, tra falsa selezione di personale, malware e uno strumento AI interno.
  • Binance dice di aver bloccato o intercettato circa 2,85 miliardi di dollari e di aver reintegrato il 98% dei token coinvolti.

I funzionari della Federal Reserve e dell’Office of the Comptroller of the Currency (OCC), l’autorità che vigila sulle banche nazionali, hanno chiesto agli istituti se abbiano notato attività anomale o interruzioni dei servizi. La preoccupazione riguarda falle di sicurezza che vanno oltre l’exchange.

L’impatto dell’hack di Binance sulle banche USA: cosa verificano i regolatori

Per Fed e OCC il più grande furto crypto mai registrato può essere un problema anche per la finanza tradizionale. Le richieste servono a controllare i sistemi delle banche, ora che i legami tra istituti di credito e settore crypto sono cresciuti.

Le banche stanno studiando l’attacco, avviando analisi diagnostiche e rivedendo le difese informatiche contro tecniche simili. Poche ore dopo il furto, il team di cybersecurity di una delle maggiori banche USA ha contattato i colleghi di Binance.

Quel team sta ora preparando un rapporto interno, da cui partirà un esame approfondito dei sistemi della banca. Ne potrebbero derivare misure di sicurezza più rigide. Gli istituti stanno anche dedicando risorse a controllare e correggere il proprio codice.

Binance ha spiegato di mantenere contatti stretti con le autorità di vigilanza di tutto il mondo e di tenerle informate sulla violazione.

Cinque mesi di attacco: dal falso colloquio all’AI interna

Secondo Binance, il furto è arrivato al termine di una campagna di cinque mesi, cominciata con un finto colloquio di lavoro molto prima che gli attaccanti muovessero un solo euro in crypto. L’operazione ha unito una selezione di personale simulata, un software scaricato e manomesso e un malware progettato per eludere i sistemi di rilevamento sui dispositivi.

Gli aggressori hanno anche rivolto contro gli ingegneri dei wallet di Binance uno strumento AI interno. Ingegneria sociale, download malevoli e strumenti interni compromessi, i metodi descritti dall’exchange, sono minacce che riguardano anche altre grandi istituzioni finanziarie. Per questo le verifiche delle banche si concentrano sulle difese contro queste tecniche.

I fondi hanno iniziato a lasciare gli hot wallet di Binance, su più blockchain, il 29 ottobre. Le società di analisi blockchain Chainalysis e TRM Labs hanno collegato l’attacco a TraderTraitor, un’unità associata alla Corea del Nord.

Fondi recuperati e il ruolo crescente delle banche nelle crypto

Binance sostiene di aver bloccato o intercettato circa 2,85 miliardi di dollari di asset rubati e di aver usato fondi propri per reintegrare il 98% dei token coinvolti. I prelievi sono ripresi per fasi quattro giorni dopo l’inizio delle uscite, partendo da Bitcoin.

I controlli arrivano dopo una serie di aperture alle attività crypto delle banche americane. A marzo 2025 l’OCC ha tolto alle banche nazionali l’obbligo di ottenere un nulla osta di vigilanza prima di offrire custodia di crypto e servizi legati alle stablecoin.

La Fed ha seguito ad aprile 2025, ritirando l’indicazione che imponeva alle banche statali aderenti di avvisarla prima di avviare attività crypto. La crescita dei servizi bancari legati alla custodia di Bitcoin, all’emissione di stablecoin e al supporto agli exchange spiega l’attenzione dei supervisori verso una violazione su una grande piattaforma.

Un episodio distinto ha toccato un istituto tradizionale. La banca francese Credit Mutuel Arkea ha confermato mercoledì che un attacco informatico ha permesso trasferimenti fraudolenti da un suo conto. Un investigatore onchain stima il presunto furto in oltre 133 milioni di dollari, cifra che la banca non ha confermato. Credit Mutuel Arkea ha precisato che i fondi dei clienti non sono stati toccati.

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