Nell'ultimo update scrivevo che il problema di quella fase non era più la direzione ma l'assenza di volatilità, e che con escursioni così ridotte qualunque minimo individuato rischiava di essere annullato nel giro di poche ore. Per questo avevo scelto di non forzare il conteggio e di lasciare la probabilità del nuovo ciclo mensile al 65%, in attesa di un'espansione che restituisse leggibilità al grafico.
Quell'espansione è arrivata ieri, lunedì. E, come spesso accade, è arrivata subito dopo che la compressione aveva raggiunto il proprio estremo.
📐 Tra giovedì e domenica Bitcoin ha attraversato una delle fasi più immobili degli ultimi anni:
— nell'ultima settimana la variazione è stata del -3,1%, con un'escursione massima tra minimo e massimo del 4,5% e un movimento medio giornaliero di appena lo 0,48%;
— sulla finestra a 30 giorni la variazione è del -1,6%, con escursione massima del 7,47% e movimento medio giornaliero dello 0,84%;
— la volatilità realizzata a 7 giorni è scesa al 10,1% e quella a 30 giorni al 21,9%: secondo le metriche che utilizzo, rispettivamente la prima e la terza lettura più bassa degli ultimi tre anni;
— i volumi medi a 7 e a 30 giorni sono, nelle mie rilevazioni, i più bassi dello stesso periodo.
Prezzo, volatilità e scambi puntavano tutti nella stessa direzione. Non era un consolidamento ma una compressione, e le compressioni non si risolvono lateralmente per sempre.
📊 LA ROTTURA DI LUNEDÌ
Ieri, lunedì, Bitcoin ha chiuso la seduta con un rialzo del 2,6%, pari a circa 1.640 dollari. In un mercato che veniva da un movimento medio giornaliero dello 0,48%, significa aver fatto in una sola sessione più di cinque volte la media delle precedenti.
Il confronto storico aiuta a inquadrarlo. Per ritrovare un'escursione giornaliera di questa ampiezza bisogna tornare al 31 luglio, quando però la chiusura fu in rosso del 2,9%, ed è proprio quella seduta il riferimento del minimo mensile che ho poi rivisto con il doppio minimo del 3 agosto, in area 62.200/62.400. Per trovare invece una chiusura positiva migliore bisogna risalire di oltre un mese, al 14 luglio, con un +4,3% e oltre 2.700 dollari di movimento.
⏳ COSA C'ERA SOTTO LA SUPERFICIE
È però il secondo dato quello che nel mio metodo pesa di più, perché non riguarda il prezzo ma il posizionamento.
Il rialzo di ieri ha fatto emergere le posizioni ribassiste di breve che si erano accumulate proprio durante i giorni di immobilità. Le mie metriche registrano oltre 84 milioni di dollari di posizioni chiuse in margin call, indicando la giornata con il maggior volume di chiusure ribassiste dal 14 luglio e la terza peggiore per gli short dall'inizio di luglio, cioè da quando considero avviato l'attuale ciclo semestrale.
È questa la differenza tra un rimbalzo qualunque e un movimento che produce informazione. Preso isolatamente, un +2,6% dopo settimane di compressione rientra nella statistica di un mercato schiacciato che prova un'accelerazione, come ne abbiamo viste diverse da metà luglio in poi. Ma quelle accelerazioni venivano riassorbite nello spazio di poche candele e senza costringere nessuno a chiudere. Questa no.
📈 COME CAMBIA IL CONTEGGIO
Il 13 agosto la probabilità che il nuovo ciclo mensile fosse partito dal minimo del 3 agosto era ferma al 65%. Il minimo di venerdì e il ritorno in area 62.500 sul 50% di Fibonacci mi avevano permesso, all'inizio di questa settimana, di portarla al 75%, perché mantenevano compatibile una durata dell'attuale mensile nell'ordine degli 11-13 giorni.
Il movimento di ieri aumenta oggi quella probabilità all'85%. Non per il +2,6% in sé, ma perché quel guadagno arriva dopo una compressione eccezionale, interrompe la sequenza dei movimenti riassorbiti e lo fa mettendo sotto pressione chi era posizionato dall'altra parte. Nel mio metodo la conferma temporale pesa quanto quella di prezzo, e qui per la prima volta da settimane le due cose iniziano a muoversi insieme.
📌 LA CONDIZIONE DI CONFERMA
Il segnale c'è, il lavoro non è finito. La condizione che seguo da qui in avanti è una sola e molto semplice: la tenuta dei 63.000 dollari per tutto il resto della settimana.
Il livello ha un doppio significato. Da una parte deve dimostrare di essere diventato la base del nuovo ciclo, non l'ennesimo transito. Dall'altra si appoggia sulla fascia che regge tecnicamente l'intera impostazione, il 50% di Fibonacci in area 62.430 calcolato sugli estremi dell'attuale ciclo semestrale, che coincide con il doppio minimo del 3 agosto. Se i 63.000 restano inviolati, conferma temporale e conferma tecnica lavorano nella stessa direzione. La perdita confermata dell'area 62.500/62.400 resta invece il livello di invalidazione dell'intera lettura.
Nel frattempo, dopo il massimo di lunedì sera a ridosso dei 64.600, il prezzo ha ritracciato e lavora attorno ai 64.100/64.200, con la seduta odierna sostanzialmente ferma. È una digestione fisiologica dopo lo strappo, ma appena sopra si trova il 75% di Fibonacci in area 64.730 e più in alto quei 65.000 che da inizio luglio continuano a funzionare da calamita e da autentica linea di equilibrio. Finché il prezzo lavora sotto quella fascia, lunedì resta un segnale importante ma non ancora un cambio di scenario.
🎯 SCENARIO
La compressione che avevo descritto giovedì si è risolta al rialzo, e si è risolta con l'unica modalità che nel mio metodo conta davvero cioè un'espansione di volatilità accompagnata da un cambio di posizionamento. La probabilità che il nuovo ciclo mensile sia iniziato con il minimo di agosto sale dal 65% del 13 agosto all'85% di oggi.
Da qui in avanti non misuro più l'attesa, misuro la qualità della struttura. L'inizio di un nuovo mensile non si conferma con un minimo e una candela, ma con minimi crescenti, supporti progressivamente più alti e la capacità di riprendersi le resistenze una dopo l'altra, a partire dal 75% di Fibonacci e poi dai 65.000.
Un ultimo dettaglio che non do per scontato: una sola giornata non riporta la volatilità a 7 giorni fuori dai minimi degli ultimi tre anni. Se l'espansione si esaurisce già in questa seduta, lunedì sarà stato soltanto un altro strappo destinato a essere riassorbito. Se prosegue, tornerò ad avere un mercato leggibile e livelli che valgono più delle poche ore in cui vengono attraversati.
📍 LIVELLI OPERATIVI
Resistenze: 64.400/64.600 (massimo di ieri) – 64.730/64.800 (75% Fibonacci) – 65.000 (linea di equilibrio) – 65.700/66.000 (fascia decisiva) – 66.800/67.000
Supporti: 63.800/63.700 – 63.500 – 63.250/63.000 (condizione di conferma fino a fine settimana) – 62.500/62.400 (50% Fibonacci, doppio minimo del 3 agosto e livello di invalidazione) – 62.000
Quell'espansione è arrivata ieri, lunedì. E, come spesso accade, è arrivata subito dopo che la compressione aveva raggiunto il proprio estremo.
📐 Tra giovedì e domenica Bitcoin ha attraversato una delle fasi più immobili degli ultimi anni:
— nell'ultima settimana la variazione è stata del -3,1%, con un'escursione massima tra minimo e massimo del 4,5% e un movimento medio giornaliero di appena lo 0,48%;
— sulla finestra a 30 giorni la variazione è del -1,6%, con escursione massima del 7,47% e movimento medio giornaliero dello 0,84%;
— la volatilità realizzata a 7 giorni è scesa al 10,1% e quella a 30 giorni al 21,9%: secondo le metriche che utilizzo, rispettivamente la prima e la terza lettura più bassa degli ultimi tre anni;
— i volumi medi a 7 e a 30 giorni sono, nelle mie rilevazioni, i più bassi dello stesso periodo.
Prezzo, volatilità e scambi puntavano tutti nella stessa direzione. Non era un consolidamento ma una compressione, e le compressioni non si risolvono lateralmente per sempre.
📊 LA ROTTURA DI LUNEDÌ
Ieri, lunedì, Bitcoin ha chiuso la seduta con un rialzo del 2,6%, pari a circa 1.640 dollari. In un mercato che veniva da un movimento medio giornaliero dello 0,48%, significa aver fatto in una sola sessione più di cinque volte la media delle precedenti.
Il confronto storico aiuta a inquadrarlo. Per ritrovare un'escursione giornaliera di questa ampiezza bisogna tornare al 31 luglio, quando però la chiusura fu in rosso del 2,9%, ed è proprio quella seduta il riferimento del minimo mensile che ho poi rivisto con il doppio minimo del 3 agosto, in area 62.200/62.400. Per trovare invece una chiusura positiva migliore bisogna risalire di oltre un mese, al 14 luglio, con un +4,3% e oltre 2.700 dollari di movimento.
⏳ COSA C'ERA SOTTO LA SUPERFICIE
È però il secondo dato quello che nel mio metodo pesa di più, perché non riguarda il prezzo ma il posizionamento.
Il rialzo di ieri ha fatto emergere le posizioni ribassiste di breve che si erano accumulate proprio durante i giorni di immobilità. Le mie metriche registrano oltre 84 milioni di dollari di posizioni chiuse in margin call, indicando la giornata con il maggior volume di chiusure ribassiste dal 14 luglio e la terza peggiore per gli short dall'inizio di luglio, cioè da quando considero avviato l'attuale ciclo semestrale.
È questa la differenza tra un rimbalzo qualunque e un movimento che produce informazione. Preso isolatamente, un +2,6% dopo settimane di compressione rientra nella statistica di un mercato schiacciato che prova un'accelerazione, come ne abbiamo viste diverse da metà luglio in poi. Ma quelle accelerazioni venivano riassorbite nello spazio di poche candele e senza costringere nessuno a chiudere. Questa no.
📈 COME CAMBIA IL CONTEGGIO
Il 13 agosto la probabilità che il nuovo ciclo mensile fosse partito dal minimo del 3 agosto era ferma al 65%. Il minimo di venerdì e il ritorno in area 62.500 sul 50% di Fibonacci mi avevano permesso, all'inizio di questa settimana, di portarla al 75%, perché mantenevano compatibile una durata dell'attuale mensile nell'ordine degli 11-13 giorni.
Il movimento di ieri aumenta oggi quella probabilità all'85%. Non per il +2,6% in sé, ma perché quel guadagno arriva dopo una compressione eccezionale, interrompe la sequenza dei movimenti riassorbiti e lo fa mettendo sotto pressione chi era posizionato dall'altra parte. Nel mio metodo la conferma temporale pesa quanto quella di prezzo, e qui per la prima volta da settimane le due cose iniziano a muoversi insieme.
📌 LA CONDIZIONE DI CONFERMA
Il segnale c'è, il lavoro non è finito. La condizione che seguo da qui in avanti è una sola e molto semplice: la tenuta dei 63.000 dollari per tutto il resto della settimana.
Il livello ha un doppio significato. Da una parte deve dimostrare di essere diventato la base del nuovo ciclo, non l'ennesimo transito. Dall'altra si appoggia sulla fascia che regge tecnicamente l'intera impostazione, il 50% di Fibonacci in area 62.430 calcolato sugli estremi dell'attuale ciclo semestrale, che coincide con il doppio minimo del 3 agosto. Se i 63.000 restano inviolati, conferma temporale e conferma tecnica lavorano nella stessa direzione. La perdita confermata dell'area 62.500/62.400 resta invece il livello di invalidazione dell'intera lettura.
Nel frattempo, dopo il massimo di lunedì sera a ridosso dei 64.600, il prezzo ha ritracciato e lavora attorno ai 64.100/64.200, con la seduta odierna sostanzialmente ferma. È una digestione fisiologica dopo lo strappo, ma appena sopra si trova il 75% di Fibonacci in area 64.730 e più in alto quei 65.000 che da inizio luglio continuano a funzionare da calamita e da autentica linea di equilibrio. Finché il prezzo lavora sotto quella fascia, lunedì resta un segnale importante ma non ancora un cambio di scenario.
🎯 SCENARIO
La compressione che avevo descritto giovedì si è risolta al rialzo, e si è risolta con l'unica modalità che nel mio metodo conta davvero cioè un'espansione di volatilità accompagnata da un cambio di posizionamento. La probabilità che il nuovo ciclo mensile sia iniziato con il minimo di agosto sale dal 65% del 13 agosto all'85% di oggi.
Da qui in avanti non misuro più l'attesa, misuro la qualità della struttura. L'inizio di un nuovo mensile non si conferma con un minimo e una candela, ma con minimi crescenti, supporti progressivamente più alti e la capacità di riprendersi le resistenze una dopo l'altra, a partire dal 75% di Fibonacci e poi dai 65.000.
Un ultimo dettaglio che non do per scontato: una sola giornata non riporta la volatilità a 7 giorni fuori dai minimi degli ultimi tre anni. Se l'espansione si esaurisce già in questa seduta, lunedì sarà stato soltanto un altro strappo destinato a essere riassorbito. Se prosegue, tornerò ad avere un mercato leggibile e livelli che valgono più delle poche ore in cui vengono attraversati.
📍 LIVELLI OPERATIVI
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Supporti: 63.800/63.700 – 63.500 – 63.250/63.000 (condizione di conferma fino a fine settimana) – 62.500/62.400 (50% Fibonacci, doppio minimo del 3 agosto e livello di invalidazione) – 62.000
Zio Romolo è tra i maggiori trader italiani da oltre 25 anni sui mercati, precursore dell'analisi ciclico-volumetrica e l'unico che vanta numerosi cloni rimanendo sempre inimitabile.
Cura il canale telegram t.me/zioromoloreal
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