Bitcoin si avvia a chiudere luglio con una performance attorno al +10%, ma lo fa scivolando di nuovo sotto i 64.000 dollari, dopo il terzo tentativo della settimana sopra quota 65.300 fallito nella notte. Un contrasto che fotografa perfettamente questa fase di mercato: un mese forte sul quadro grande, una domanda sorprendentemente scarsa sul breve.
Il dato mensile merita un plauso. Da maggio 2025 solamente una volta, ad aprile, Bitcoin è riuscito a chiudere un mese con un guadagno a doppia cifra. Luglio potrebbe diventare il secondo. Non è una conferma di trend, ma è un indizio da non sottovalutare, soprattutto perché arriva subito dopo un giugno disastroso: il risultato finale inizia a raccontare in numeri la diversità strutturale tra i due mesi che ha guidato tutta l'analisi delle ultime settimane.
📈 IL PUNTO CICLICO
La probabilità che il minimo di martedì abbia segnato l'inizio del nuovo ciclo mensile rimane al 45%, invariata rispetto agli ultimi aggiornamenti. Non perché la struttura sia peggiorata, ma perché è terminato il tempo in cui poteva bastare la tenuta dei supporti:
— il mercato ha difeso i livelli costruiti in tutto il mese, requisito che consideravo cruciale per individuare la nuova fase ciclica, e lo ha fatto senza mai compromettere la struttura;
— ha poi provato a costruire massimi crescenti, riportandosi per tre volte sopra i 65.300 da inizio settimana, ma senza mai trasformare quei tentativi in un attacco convincente all'area 65.800/66.000.
Le metriche che seguo non mostrano una prevalenza di posizioni speculative allo scoperto capace di spiegare questi rientri. Lo schema è lo stesso da settimane: quando i nuovi acquisti rallentano, chi ha posizioni rialziste di breve monetizza e il prezzo torna indietro quasi per inerzia. Non un'aggressione ribassista, ma un mercato che sale finché trova domanda e arretra quando quella domanda scompare.
⏳ LA FINESTRA TEMPORALE
Il fine settimana diventa il banco di prova, ma i due livelli che osservo non hanno lo stesso ruolo:
l'area 62.400/62.500 (minimo e 50% di Fibonacci) è la condizione di invalidazione: una perdita confermata comprometterebbe il minimo di riferimento ciclico e obbligherebbe a rivedere il conteggio;
l'area 65.800/66.000 è la condizione di conferma: un recupero rapido porterebbe le probabilità del nuovo mensile oltre quella soglia del 60% che considero necessaria per lavorare con maggiore convinzione.
In mezzo c'è la zona grigia: finché il prezzo si muoverà tra questi due estremi, il 45% può legittimamente rimanere 45%. Non significa debolezza né forza, significa che il mercato non ha ancora deciso.
🎯 SCENARIO
Il quadro resta costruttivo sul mensile, con luglio vicino a un risultato che da maggio 2025 è riuscito soltanto ad aprile. Sul breve, però, la fase dell'attesa è finita: se il nuovo ciclo è realmente partito dal minimo di martedì, deve iniziare a comportarsi come tale, e questo significa smettere di vivere della sola capacità di non scendere. Fino a ieri l'analisi cercava conferme che il vecchio ciclo fosse finito; da oggi cerca prove che quello nuovo sia realmente iniziato. Adesso servono i prezzi.
📍 LIVELLI OPERATIVI
Resistenze: 64.730/64.800 (25% Fib) – 65.300/65.500 (massimi di settimana) – 65.800/66.000 (livello di conferma) – 66.800/67.000 (massimi di luglio) Supporti: 63.500 (38,2% Fib, nuovamente in test) – 63.255 (2° target) – 62.500/62.400 (minimo e 50% Fib, livello di invalidazione) – 62.000
Il dato mensile merita un plauso. Da maggio 2025 solamente una volta, ad aprile, Bitcoin è riuscito a chiudere un mese con un guadagno a doppia cifra. Luglio potrebbe diventare il secondo. Non è una conferma di trend, ma è un indizio da non sottovalutare, soprattutto perché arriva subito dopo un giugno disastroso: il risultato finale inizia a raccontare in numeri la diversità strutturale tra i due mesi che ha guidato tutta l'analisi delle ultime settimane.
📈 IL PUNTO CICLICO
La probabilità che il minimo di martedì abbia segnato l'inizio del nuovo ciclo mensile rimane al 45%, invariata rispetto agli ultimi aggiornamenti. Non perché la struttura sia peggiorata, ma perché è terminato il tempo in cui poteva bastare la tenuta dei supporti:
— il mercato ha difeso i livelli costruiti in tutto il mese, requisito che consideravo cruciale per individuare la nuova fase ciclica, e lo ha fatto senza mai compromettere la struttura;
— ha poi provato a costruire massimi crescenti, riportandosi per tre volte sopra i 65.300 da inizio settimana, ma senza mai trasformare quei tentativi in un attacco convincente all'area 65.800/66.000.
Le metriche che seguo non mostrano una prevalenza di posizioni speculative allo scoperto capace di spiegare questi rientri. Lo schema è lo stesso da settimane: quando i nuovi acquisti rallentano, chi ha posizioni rialziste di breve monetizza e il prezzo torna indietro quasi per inerzia. Non un'aggressione ribassista, ma un mercato che sale finché trova domanda e arretra quando quella domanda scompare.
⏳ LA FINESTRA TEMPORALE
Il fine settimana diventa il banco di prova, ma i due livelli che osservo non hanno lo stesso ruolo:
l'area 62.400/62.500 (minimo e 50% di Fibonacci) è la condizione di invalidazione: una perdita confermata comprometterebbe il minimo di riferimento ciclico e obbligherebbe a rivedere il conteggio;
l'area 65.800/66.000 è la condizione di conferma: un recupero rapido porterebbe le probabilità del nuovo mensile oltre quella soglia del 60% che considero necessaria per lavorare con maggiore convinzione.
In mezzo c'è la zona grigia: finché il prezzo si muoverà tra questi due estremi, il 45% può legittimamente rimanere 45%. Non significa debolezza né forza, significa che il mercato non ha ancora deciso.
🎯 SCENARIO
Il quadro resta costruttivo sul mensile, con luglio vicino a un risultato che da maggio 2025 è riuscito soltanto ad aprile. Sul breve, però, la fase dell'attesa è finita: se il nuovo ciclo è realmente partito dal minimo di martedì, deve iniziare a comportarsi come tale, e questo significa smettere di vivere della sola capacità di non scendere. Fino a ieri l'analisi cercava conferme che il vecchio ciclo fosse finito; da oggi cerca prove che quello nuovo sia realmente iniziato. Adesso servono i prezzi.
📍 LIVELLI OPERATIVI
Resistenze: 64.730/64.800 (25% Fib) – 65.300/65.500 (massimi di settimana) – 65.800/66.000 (livello di conferma) – 66.800/67.000 (massimi di luglio) Supporti: 63.500 (38,2% Fib, nuovamente in test) – 63.255 (2° target) – 62.500/62.400 (minimo e 50% Fib, livello di invalidazione) – 62.000
Zio Romolo è tra i maggiori trader italiani da oltre 25 anni sui mercati, precursore dell'analisi ciclico-volumetrica e l'unico che vanta numerosi cloni rimanendo sempre inimitabile.
Cura il canale telegram t.me/zioromoloreal
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