Vi porto un esempio di risk/reward ratio, spiegando come studio le conformazioni, cosa guardo nel passato e cosa potrei aspettarmi dal titolo
FM .
L'obiettivo è sempre lo stesso: perdere meno soldi possibili quando l'operazione va contro le mie aspettative.
Per questo motivo imposto uno stop loss fisso ma manuale, basato sulla chiusura della candela daily.
Sul grafico daily noto che la EMA 200 sta svolgendo da circa sei mesi un ruolo di supporto molto importante.
Ogni volta che il prezzo si avvicina alla media, oppure la attraversa temporaneamente con uno spike intraday, puntualmente ricompaiono i compratori, che riportano il titolo verso l'alto.
Quindi, guardando il comportamento storico del titolo, posso formulare un'ipotesi:
se il prezzo torna nuovamente sulla EMA 200, potrebbe verificarsi un altro rimbalzo.
Naturalmente non è una certezza. È semplicemente una configurazione che il mercato ha già mostrato diverse volte in passato e che, al momento, provo a sfruttare.
E se il prezzo rompe la EMA 200?
Se una candela daily chiude sotto la EMA 200, chiudo la posizione.
Non cerco di prevedere quanto potrebbe scendere e non sposto lo stop nella speranza che il supporto venga recuperato.
E se invece arriva un crash?
È una possibilità che non posso escludere.
Per capire quanto sia realistico un movimento particolarmente violento, guardo anche la volatilità del titolo attraverso l'ATR.
Nel caso di Fiera Milano, il titolo quota circa 8,07 € e l'ATR(14) è 0,2393 €.
Per avere un dato più significativo rispetto al semplice valore assoluto, trasformo l'ATR in percentuale:
ATR% = 0,2393 / 8,07 × 100 ≈ 2,97%
Questo significa che, nelle condizioni attuali, il titolo presenta un'escursione media giornaliera nell'ordine del 3%.
Quindi il titolo è tutt'altro che immobile, ma l'ATR ci dice anche che un movimento improvviso e molto più ampio rispetto alla normale volatilità giornaliera sarebbe un evento meno frequente ora.
E sul weekly?
Sul grafico weekly mi trovo proprio nell'area del POC volumetrico, cioè il livello di prezzo in cui, all'interno dell'area analizzata, si è concentrata la maggiore quantità di volume.
Anche questo è un elemento che considero interessante perché significa che il prezzo si trova in una zona in cui in passato si sono concentrati molti scambi.

A fronte di un rischio ben definito (perdita max -3,60%) e di un punto preciso di invalidazione dell'operazione, ritengo che il rapporto rischio/rendimento possa essere interessante (+12% al TOP dei prezzi). Risk Reward: 3,38
Ed è proprio questo il concetto che cerco: non avere la certezza che il trade funzionerà, ma costruire un'operazione nella quale, se ho torto, so esattamente quanto sono disposto a perdere.
L'obiettivo è sempre lo stesso: perdere meno soldi possibili quando l'operazione va contro le mie aspettative.
Per questo motivo imposto uno stop loss fisso ma manuale, basato sulla chiusura della candela daily.
Sul grafico daily noto che la EMA 200 sta svolgendo da circa sei mesi un ruolo di supporto molto importante.
Ogni volta che il prezzo si avvicina alla media, oppure la attraversa temporaneamente con uno spike intraday, puntualmente ricompaiono i compratori, che riportano il titolo verso l'alto.
Quindi, guardando il comportamento storico del titolo, posso formulare un'ipotesi:
se il prezzo torna nuovamente sulla EMA 200, potrebbe verificarsi un altro rimbalzo.
Naturalmente non è una certezza. È semplicemente una configurazione che il mercato ha già mostrato diverse volte in passato e che, al momento, provo a sfruttare.
E se il prezzo rompe la EMA 200?
Se una candela daily chiude sotto la EMA 200, chiudo la posizione.
Non cerco di prevedere quanto potrebbe scendere e non sposto lo stop nella speranza che il supporto venga recuperato.
E se invece arriva un crash?
È una possibilità che non posso escludere.
Per capire quanto sia realistico un movimento particolarmente violento, guardo anche la volatilità del titolo attraverso l'ATR.
Nel caso di Fiera Milano, il titolo quota circa 8,07 € e l'ATR(14) è 0,2393 €.
Per avere un dato più significativo rispetto al semplice valore assoluto, trasformo l'ATR in percentuale:
ATR% = 0,2393 / 8,07 × 100 ≈ 2,97%
Questo significa che, nelle condizioni attuali, il titolo presenta un'escursione media giornaliera nell'ordine del 3%.
Quindi il titolo è tutt'altro che immobile, ma l'ATR ci dice anche che un movimento improvviso e molto più ampio rispetto alla normale volatilità giornaliera sarebbe un evento meno frequente ora.
E sul weekly?
Sul grafico weekly mi trovo proprio nell'area del POC volumetrico, cioè il livello di prezzo in cui, all'interno dell'area analizzata, si è concentrata la maggiore quantità di volume.
Anche questo è un elemento che considero interessante perché significa che il prezzo si trova in una zona in cui in passato si sono concentrati molti scambi.
A fronte di un rischio ben definito (perdita max -3,60%) e di un punto preciso di invalidazione dell'operazione, ritengo che il rapporto rischio/rendimento possa essere interessante (+12% al TOP dei prezzi). Risk Reward: 3,38
Ed è proprio questo il concetto che cerco: non avere la certezza che il trade funzionerà, ma costruire un'operazione nella quale, se ho torto, so esattamente quanto sono disposto a perdere.
כתב ויתור
המידע והפרסומים אינם מיועדים להיות, ואינם מהווים, ייעוץ או המלצה פיננסית, השקעתית, מסחרית או מכל סוג אחר המסופקת או מאושרת על ידי TradingView. קרא עוד ב־תנאי השימוש.
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