Commodities Spaccatura Netta Tra Venti di Guerra e Corsa al Cash

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Un saluto a tutti i trader, diamo un’occhiata a cosa è successo questa settimana sulle materie prime, perché il quadro è speculare a quello che stiamo vedendo sull'azionario: una confusione totale e una spaccatura netta tra i vari comparti.

1. Energia: L'unico vero rifugio (per forza di cose)
Mentre il Nasdaq soffre, l'energia vola. Non è una questione di fondamentali economici, ma di pura geopolitica. Con il caos in Medio Oriente e lo stretto di Hormuz parzialmente bloccato, il petrolio ha fatto la voce grossa.

Petrolio (Brent): Siamo stabilmente sopra i 90$, con fiammate che hanno sfiorato i 100$ a inizio settimana. Finché c'è il rischio Iran, qui non si scende.

Gas Naturale (TTF): Resta alto, con un pavimento creato dalle tensioni internazionali. Ogni ritracciamento viene prontamente riassorbito.

2. Metalli Preziosi: La strana ritirata dell'Oro
Qui viene il bello. In una settimana così critica, l'Oro avrebbe dovuto volare, e invece?

Oro: Lo troviamo in affanno intorno ai 4.500$. Sembra che il mercato, invece di rifugiarsi nel metallo giallo, stia correndo verso il Dollaro. Quando l'incertezza sui tassi è così alta, il "Cash is King" vince su tutto.

Argento: Un disastro. Ha preso batoste anche del -5% in un solo giorno. Paga la sua doppia faccia: non viene usato come rifugio e la domanda industriale cala se le borse temono la recessione.

Platino e Palladio: Male anche loro, con il platino sotto i 1.900$, schiacciato dalla crisi del settore auto.

3. Metalli Industriali e il caso Alluminio
Rame: Nervoso, con il supporto psicologico a 5.5$/lb che sta scricchiolando sotto il peso delle scorte in aumento.

Alluminio: L'unica eccezione positiva nei metalli, ma solo perché i flussi da Qatar e Bahrain sono bloccati dal conflitto.

Gemini ha detto
Ecco una versione del testo scritta con il tuo stile: diretto, tecnico e con quel tocco di scetticismo che serve per leggere tra le righe del mercato.

Commodities: Spaccatura Netta. Tra Venti di Guerra e Corsa al Cash
Ragazzi, diamo un’occhiata a cosa è successo questa settimana sulle materie prime, perché il quadro è speculare a quello che stiamo vedendo sull'azionario: una confusione totale e una spaccatura netta tra i vari comparti.

1. Energia: L'unico vero rifugio (per forza di cose)
Mentre il Nasdaq soffre, l'energia vola. Non è una questione di fondamentali economici, ma di pura geopolitica. Con il caos in Medio Oriente e lo stretto di Hormuz parzialmente bloccato, il petrolio ha fatto la voce grossa.

Petrolio (Brent): Siamo stabilmente sopra i 90$, con fiammate che hanno sfiorato i 100$ a inizio settimana. Finché c'è il rischio Iran, qui non si scende.

Gas Naturale (TTF): Resta alto, con un pavimento creato dalle tensioni internazionali. Ogni ritracciamento viene prontamente riassorbito.

2. Metalli Preziosi: La strana ritirata dell'Oro
Qui viene il bello. In una settimana così critica, l'Oro avrebbe dovuto volare, e invece?

Oro: Lo troviamo in affanno intorno ai 4.500$. Sembra che il mercato, invece di rifugiarsi nel metallo giallo, stia correndo verso il Dollaro. Quando l'incertezza sui tassi è così alta, il "Cash is King" vince su tutto.

Argento: Un disastro. Ha preso batoste anche del -5% in un solo giorno. Paga la sua doppia faccia: non viene usato come rifugio e la domanda industriale cala se le borse temono la recessione.

Platino e Palladio: Male anche loro, con il platino sotto i 1.900$, schiacciato dalla crisi del settore auto.

3. Metalli Industriali e il caso Alluminio
Rame: Nervoso, con il supporto psicologico a 5.5$/lb che sta scricchiolando sotto il peso delle scorte in aumento.

Alluminio: L'unica eccezione positiva nei metalli, ma solo perché i flussi da Qatar e Bahrain sono bloccati dal conflitto.
In conclusione: La situazione è chiara. Se le azioni scendono e l'oro non sale, significa che i grandi fondi stanno vendendo tutto per coprire i margini (le famose margin call) o perché terrorizzati dai tassi. Siamo in una fase di liquidazione pura.

Settimana prossima sarà decisiva: o l'oro reagisce e riprende il suo ruolo di porto sicuro, o vuol dire che il mercato si sta preparando a uno sciacquone ancora più profondo.

Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro

Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.


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