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Bitcoin sotto pressione: la rotazione verso l’oro drenerà liquidità?

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Mentre l’oro accenna a una nuova fase rialzista catalizzata dalla ricerca di beni rifugio e dalla de-dollarizzazione, Bitcoin mostra chiari segnali di fatica.

L’ipotesi di un drenaggio di liquidità a favore del metallo giallo riaccende l’allarme correzione sul mercato delle criptovalute.

Divergenza tra Oro e Bitcoin: allocazione dei capitali e Flight to Safety

In passato è già capitato diverse volte che il mercato dell’oro abbia drenato liquidità da quello di Bitcoin.

In particolare è accaduto tra fine 2025 e inizio 2026, proprio mentre sul prezzo dell’oro si gonfiava una vera e propria mini-bolla.

Sebbene in questo momento non vi sia alcun accenno a una nuova mini-bolla sull’oro, c’è comunque un segnale di una nuova fase rialzista, che in teoria potrebbe drenare liquidità da BTC. Inoltre vi sono anche altri segnali ribassisti a breve termine per Bitcoin.

Il decoupling dal Digital Gold: perché gli investitori scelgono l’oro fisico

Spesso Bitcoin è considerato un “oro digitale”, ma in realtà c’è una differenza profonda, strutturale e fondamentale che fa sì che si comporti in modo differente.

Infatti l’oro è comunemente (e da tempo immemore) considerato un safe-haven asset (risk-off a bassissimo rischio), mentre Bitcoin è comunemente (e correttamente) considerato un asset risk-on ad alto rischio.

Sul medio-lungo periodo è estremamente difficile immaginare che questa differenza possa svanire, mentre solo sul lunghissimo termine forse è possibile che possa cambiare qualcosa.

Infatti ancora al giorno d’oggi, e probabilmente anche per i prossimi anni, quando serpeggia paura sui mercati gli investitori comprano oro, e non BTC.

Analisi del ratio BTC/Gold e confronto col dollaro

L’analisi dell’andamento del prezzo di Bitcoin in oro (BTC/XAU) rivela una certa volatilità, dovuta quasi esclusivamente al fatto che la volatilità di Bitcoin è enormemente superiore a quella dell’oro.

Molto più interessante è invece confrontare l’andamento del prezzo di Bitcoin in dollari USA (BTC/USD) con l’inverso del prezzo dell’oro in dollari USA (XAU/USD).

A partire dal 2022 sono saliti insieme, seppur con qualche differenza, fino a ottobre 2025, quando BTC/USD fece segnare il suo massimo storico prima che lo shutdown governativo USA più lungo della storia lo facesse entrare in bear market.

In quel momento l’oro ha continuato a salire drenando liquidità dal mercato di Bitcoin. Infatti proprio quando XAU/USD ha toccato il massimo storico, a gennaio 2026, è finita la prima fase calante di BTC. A dire il vero ce n’è poi stata anche un’altra a maggio, con l’oro in calo, ma in quel caso il drenaggio proveniva da altri mercati.

Pertanto solo a volte, in determinate fasi, il mercato dell’oro drena liquidità da quello di Bitcoin, e potremmo essere proprio all’inizio di una nuova fase simile.

Segnali tecnici e metriche on-chain: debolezza su Bitcoin

Ieri è emerso un chiaro segnale di possibile debolezza per quanto riguarda il prezzo di Bitcoin.

Infatti sono aumentati i BTC presenti sugli exchange spot, ovvero quelli in cui operano ad esempio le balene holder e chi fa trading a medio/lungo termine.

A dire il vero non c’è conferma che si sia trattato di depositi di balene, ma sta di fatto che quei depositi potrebbero far aumentare la pressione di vendita.

Il problema è che di pressione d’acquisto in questo momento non ce n’è molta, soprattutto da parte delle balene. Uno scenario simile sembra proprio presagire un possibile calo del prezzo.

Struttura dei prezzi, Short Squeeze e liquidazioni latenti

C’è inoltre un altro segnale potenzialmente negativo.

La risalita di ieri è stata generata primariamente dalla liquidazione forzata di posizioni short ribassiste (uno short-squeeze). In altre parole non è stata guidata da forti acquisti da parte delle balene, ma da una reazione temporanea a uno scenario contingente.

Inoltre quello short squeeze ha spazzato via molte delle posizioni short pronte per essere liquidate, tanto che oggi ne sono rimaste relativamente poche. Visto che in genere sono proprio queste posizioni a fornire il carburante per forti movimenti al rialzo del prezzo, oggi quel carburante sostanzialmente manca, perlomeno per ora.

Ma il vero problema è che ci sono ormai molte posizioni long che, in teoria, rischiano di essere liquidate.

Se dovesse scattare un long-squeeze, la pressione di vendita aumenterebbe e il prezzo potrebbe scendere prima sotto i 79.000$, poi forse persino sotto i 78.000$, con un rischio non del tutto remoto di scendere anche sotto i 77.000$.

Va però ricordato che questo carburante non basta ad innescare movimenti di prezzo: serve un catalyst in una direzione o nell’altra.

Prospettive macroeconomiche: rotazione temporanea o trend strutturale?

Le prospettive macro a breve e medio termine sembrano favorire una nuova corsa all’oro.

Unendo tutti i punti di un tale scenario, emerge la possibilità che il prezzo dell’oro entri in una nuova fase rialzista di medio periodo in grado di drenare nuovamente liquidità dal mercato di Bitcoin. BTC in questo caso potrebbe reagire con una discesa.

Sia chiaro: si tratta solamente di ipotesi e non di previsioni, poiché non vi sono certezze, ma i segnali che emergono oggi sembrano andare proprio in questa direzione. Non è però possibile escludere che nei prossimi giorni possano emergere segnali opposti.

Va precisato che le prospettive macro a medio-lungo termine non sembrano così negative.

Anzi, l’andamento del prezzo dell’oro negli ultimi due anni e mezzo sta seguendo un percorso vagamente simile a quello della mini-bolla del 2011. Qualora continuasse a seguirlo, la fase rialzista potrebbe proseguire solo per qualche mese, con ridotte probabilità di riportare il prezzo stabilmente sopra i 5.000$ l’oncia.

In seguito potrebbe verificarsi una forte correzione in grado di riportarlo sotto i 4.000$ e persino sotto i 3.500$. Esiste anche la possibilità che nei prossimi anni scenda sotto i 3.000$.

Qualora si verificasse uno scenario simile, nel corso del 2027 sul mercato di Bitcoin potrebbe tornare la liquidità drenata dall’oro in questa fine di 2026.

Disclaimer: Le informazioni contenute in questo articolo hanno esclusivamente scopo formativo e informativo e non costituiscono in alcun modo un consiglio finanziario, un’esortazione all’investimento o una sollecitudine al trading. I mercati delle criptovalute e degli asset digitali sono altamente volatili e comportano un elevato livello di rischio, inclusa la totale perdita del capitale investito. Cryptonomist.ch non garantisce l’accuratezza o la completezza dei dati riportati e declina ogni responsabilità per eventuali decisioni operative intraprese dai lettori sulla base dei contenuti pubblicati. Si raccomanda di condurre ricerche indipendenti (DYOR) o di consultare un consulente finanziario autorizzato prima di effettuare qualsiasi investimento.