Negli ultimi dieci anni il credito privato si è affermato come uno dei segmenti più importanti della finanza alternativa. Si tratta di prestiti concessi direttamente alle imprese da fondi specializzati, al di fuori del sistema bancario tradizionale. Dopo una fase di rapida espansione favorita dai bassi tassi d'interesse e dalla forte domanda di leva finanziaria, la domanda centrale oggi è se questo mercato si stia avvicinando a un minimo ciclico dopo la forte correzione registrata in Borsa negli ultimi mesi.
I rischi attuali esistono, ma rimangono contenuti. I tassi di insolvenza sono aumentati rispetto al periodo 2020-2021, senza tuttavia raggiungere livelli sistemici. La vera questione non riguarda tanto il numero dei default visibili, quanto la comparsa di segnali più sottili: la diffusione dei prestiti PIK (Payment-in-Kind), nei quali gli interessi vengono aggiunti al debito esistente anziché essere pagati in contanti, l'aumento delle ristrutturazioni del debito e la crescente pressione sulle società maggiormente indebitate finanziate durante il boom del 2021-2023.
In questo contesto, non tutti gli operatori sono esposti allo stesso modo. Il settore è dominato da alcune grandi piattaforme quotate che combinano gestione patrimoniale e finanziamento diretto alle imprese. Si distinguono due profili principali.
La tabella seguente presenta i principali gruppi statunitensi attivi nel private equity e nel credito privato, indicando il peso di ciascuna attività all'interno del loro modello di business. Queste cinque società rappresentano il vero barometro dello stato di salute del mercato del credito privato. L'analisi tecnica dei loro titoli può quindi fornire segnali particolarmente interessanti.

Da un lato vi sono le grandi piattaforme diversificate come Apollo Global Management, Blackstone e KKR, attive nel private equity, nel credito privato, nel settore immobiliare e nelle infrastrutture. La loro diversificazione attenua gli shock di mercato ma le rende sensibili al ciclo complessivo degli asset alternativi.
Dall'altro lato troviamo gli specialisti del credito privato come Ares Management e Blue Owl Capital, il cui modello di business si basa principalmente sul direct lending. Questi operatori sono maggiormente esposti a un deterioramento della qualità del credito, ma rappresentano anche un indicatore più diretto dell'evoluzione del ciclo del credito.
L'aspetto fondamentale è che il credito privato rimane un mercato relativamente giovane che sta entrando in una fase più matura del proprio ciclo. Dopo anni di condizioni particolarmente favorevoli, il settore sta attraversando un graduale processo di normalizzazione. Gli indicatori anticipatori, in particolare la quota dei prestiti PIK e l'aumento delle ristrutturazioni, non indicano una crisi sistemica, bensì una fase di tensione localizzata.
Se le condizioni macroeconomiche dovessero stabilizzarsi e il ciclo dei tassi d'interesse tornasse a scendere, il credito privato potrebbe gradualmente ritrovare un contesto più favorevole. Al contrario, un rallentamento economico potrebbe accentuare le fragilità esistenti prima di una stabilizzazione duratura.
Dal punto di vista dell'analisi tecnica, osservando i grafici mensili di lungo periodo delle società sopra citate, i prezzi sono ormai tornati a contatto con importanti livelli di supporto. Tuttavia, saranno probabilmente necessarie diverse settimane o mesi di consolidamento prima che la tendenza rialzista di fondo possa riprendere, in attesa della conferma che la Federal Reserve non avvierà un nuovo ciclo di rialzo dei Federal Funds Rate.
Il grafico seguente mostra le candele giapponesi mensili del titolo ARES.

Il grafico seguente mostra le candele giapponesi mensili di Blue Owl Capital.

Il grafico seguente mostra le candele giapponesi mensili del titolo Blackstone.

DISCLAIMER GENERALE:
Questo contenuto è destinato a persone che hanno familiarità con i mercati finanziari e gli strumenti di investimento, ed è fornito a scopo puramente informativo. L’idea presentata (inclusi commenti di mercato, dati e osservazioni) non rappresenta un prodotto del dipartimento di ricerca di Swissquote o delle sue affiliate. Questo materiale ha lo scopo di evidenziare le dinamiche di mercato e non costituisce consulenza in materia di investimenti, legale o fiscale. Se sei un investitore al dettaglio o non hai esperienza nel trading di prodotti finanziari complessi, è consigliabile consultare un consulente autorizzato prima di prendere decisioni finanziarie.
Questo contenuto non è destinato a manipolare il mercato né a promuovere comportamenti finanziari specifici.
Swissquote non fornisce alcuna garanzia circa la qualità, completezza, accuratezza o non violazione di tale contenuto. Le opinioni espresse sono quelle del consulente e sono fornite esclusivamente a scopo educativo. Qualsiasi informazione relativa a prodotti o mercati non deve essere interpretata come raccomandazione di una strategia o operazione di investimento. Le performance passate non garantiscono risultati futuri.
Swissquote e i suoi dipendenti e rappresentanti non potranno in alcun caso essere ritenuti responsabili per danni o perdite derivanti direttamente o indirettamente da decisioni prese sulla base di questo contenuto.
L’uso di marchi di terze parti è a scopo informativo e non implica approvazione da parte di Swissquote né che il titolare del marchio abbia autorizzato Swissquote a promuovere i propri prodotti o servizi.
Swissquote è il marchio commerciale che rappresenta le attività di: Swissquote Bank Ltd (Svizzera) regolata da FINMA, Swissquote Capital Markets Limited regolata da CySEC (Cipro), Swissquote Bank Europe SA (Lussemburgo) regolata dalla CSSF, Swissquote Ltd (Regno Unito) regolata dalla FCA, Swissquote Financial Services (Malta) Ltd regolata dalla MFSA, Swissquote MEA Ltd (UAE) regolata dalla DFSA, Swissquote Pte Ltd (Singapore) regolata dalla MAS, Swissquote Asia Limited (Hong Kong) autorizzata dalla SFC e Swissquote South Africa (Pty) Ltd supervisionata dalla FSCA.
I prodotti e i servizi Swissquote sono destinati esclusivamente a chi può riceverli secondo la legge locale.
Tutti gli investimenti comportano un certo grado di rischio. Il rischio di perdita nel trading o nel possesso di strumenti finanziari può essere significativo. Il valore degli strumenti finanziari, comprese azioni, obbligazioni, criptovalute e altri asset, può aumentare o diminuire. C’è un rischio importante di perdita finanziaria quando si acquistano, vendono, detengono, si fa staking o si investe in tali strumenti. SQBE non fornisce raccomandazioni specifiche su investimenti, transazioni o strategie.
I CFD sono strumenti complessi e comportano un rischio elevato di perdere denaro rapidamente a causa della leva finanziaria. La maggior parte dei conti al dettaglio perde capitale quando fa trading con i CFD. Dovresti valutare se comprendi il funzionamento dei CFD e se puoi permetterti di correre tale rischio.
Gli asset digitali non sono regolamentati nella maggior parte dei paesi e potrebbero non essere soggetti a norme di protezione dei consumatori. In quanto investimenti altamente volatili e speculativi, non sono adatti a investitori con bassa tolleranza al rischio. Assicurati di comprendere ogni asset digitale prima di operare.
Le criptovalute non sono considerate valuta legale in alcune giurisdizioni e sono soggette a incertezze normative.
L’uso di sistemi basati su Internet può comportare rischi elevati, tra cui frodi, attacchi informatici, interruzioni di rete e comunicazione, furti di identità e phishing legati agli asset digitali.
I rischi attuali esistono, ma rimangono contenuti. I tassi di insolvenza sono aumentati rispetto al periodo 2020-2021, senza tuttavia raggiungere livelli sistemici. La vera questione non riguarda tanto il numero dei default visibili, quanto la comparsa di segnali più sottili: la diffusione dei prestiti PIK (Payment-in-Kind), nei quali gli interessi vengono aggiunti al debito esistente anziché essere pagati in contanti, l'aumento delle ristrutturazioni del debito e la crescente pressione sulle società maggiormente indebitate finanziate durante il boom del 2021-2023.
In questo contesto, non tutti gli operatori sono esposti allo stesso modo. Il settore è dominato da alcune grandi piattaforme quotate che combinano gestione patrimoniale e finanziamento diretto alle imprese. Si distinguono due profili principali.
La tabella seguente presenta i principali gruppi statunitensi attivi nel private equity e nel credito privato, indicando il peso di ciascuna attività all'interno del loro modello di business. Queste cinque società rappresentano il vero barometro dello stato di salute del mercato del credito privato. L'analisi tecnica dei loro titoli può quindi fornire segnali particolarmente interessanti.
Da un lato vi sono le grandi piattaforme diversificate come Apollo Global Management, Blackstone e KKR, attive nel private equity, nel credito privato, nel settore immobiliare e nelle infrastrutture. La loro diversificazione attenua gli shock di mercato ma le rende sensibili al ciclo complessivo degli asset alternativi.
Dall'altro lato troviamo gli specialisti del credito privato come Ares Management e Blue Owl Capital, il cui modello di business si basa principalmente sul direct lending. Questi operatori sono maggiormente esposti a un deterioramento della qualità del credito, ma rappresentano anche un indicatore più diretto dell'evoluzione del ciclo del credito.
L'aspetto fondamentale è che il credito privato rimane un mercato relativamente giovane che sta entrando in una fase più matura del proprio ciclo. Dopo anni di condizioni particolarmente favorevoli, il settore sta attraversando un graduale processo di normalizzazione. Gli indicatori anticipatori, in particolare la quota dei prestiti PIK e l'aumento delle ristrutturazioni, non indicano una crisi sistemica, bensì una fase di tensione localizzata.
Se le condizioni macroeconomiche dovessero stabilizzarsi e il ciclo dei tassi d'interesse tornasse a scendere, il credito privato potrebbe gradualmente ritrovare un contesto più favorevole. Al contrario, un rallentamento economico potrebbe accentuare le fragilità esistenti prima di una stabilizzazione duratura.
Dal punto di vista dell'analisi tecnica, osservando i grafici mensili di lungo periodo delle società sopra citate, i prezzi sono ormai tornati a contatto con importanti livelli di supporto. Tuttavia, saranno probabilmente necessarie diverse settimane o mesi di consolidamento prima che la tendenza rialzista di fondo possa riprendere, in attesa della conferma che la Federal Reserve non avvierà un nuovo ciclo di rialzo dei Federal Funds Rate.
Il grafico seguente mostra le candele giapponesi mensili del titolo ARES.
Il grafico seguente mostra le candele giapponesi mensili di Blue Owl Capital.
Il grafico seguente mostra le candele giapponesi mensili del titolo Blackstone.
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Tutti gli investimenti comportano un certo grado di rischio. Il rischio di perdita nel trading o nel possesso di strumenti finanziari può essere significativo. Il valore degli strumenti finanziari, comprese azioni, obbligazioni, criptovalute e altri asset, può aumentare o diminuire. C’è un rischio importante di perdita finanziaria quando si acquistano, vendono, detengono, si fa staking o si investe in tali strumenti. SQBE non fornisce raccomandazioni specifiche su investimenti, transazioni o strategie.
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Gli asset digitali non sono regolamentati nella maggior parte dei paesi e potrebbero non essere soggetti a norme di protezione dei consumatori. In quanto investimenti altamente volatili e speculativi, non sono adatti a investitori con bassa tolleranza al rischio. Assicurati di comprendere ogni asset digitale prima di operare.
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This content is written by Vincent Ganne for Swissquote.
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Declinazione di responsabilità
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