Bitcoin (
BTCUSD) sta vivendo quello che appare come il quarto grande bear market della sua storia. Analizzando il ciclo primario sul timeframe settimanale, è possibile interpretare l’attuale fase come una onda C di un ciclo ribassista più ampio. Il mercato ha già raggiunto il 78,6% del ritracciamento di onda A, intorno ai 62.400 USD, e il prossimo obiettivo potenziale è il 100% di onda A, pari a 52.700 USD.

Un elemento fondamentale per capire la possibile evoluzione del mercato è il POC volumetrico. Storicamente, il POC a lungo termine si colloca intorno ai 20.000 USD, ma per il medio termine questo livello non ha rilevanza immediata.
Più significativo è invece il POC dell’ultima grande gamba rialzista, oggi intorno a 67.000 USD, che potrebbe fungere da base iniziale per una struttura accumulativa. Solo un consolidamento di alcune settimane o mesi in questa zona potrà fornire conferme sulla fine del bear market e sull’inizio di una nuova fase impulsiva.
Un altro elemento da considerare è il costo medio di produzione di Bitcoin. Attualmente, il costo cash medio per produrre un BTC si colloca tra 70.000 e 75.000 USD, mentre il costo totale “all-in”, comprensivo di ammortamenti e spese operative, può superare i 120.000 USD.
Questo significa che molti miner operano a margine negativo sotto i prezzi attuali, con conseguente pressione di vendita aggiuntiva.
Solo i miner più efficienti sopravvivono (coloro che hanno energia a basso costo medio), riducendo gradualmente l’offerta e contribuendo a stabilizzare il mercato a medio termine.
Dal punto di vista tecnico, è utile monitorare la rottura dell’EMA a 5 settimane, che può fornire segnali precoci di ripresa, e l’RSI a 9 settimane, che indica già ora condizioni di ipervenduto.
Il bear market potrebbe proseguire se il prezzo scende sotto i 62.400 USD, aprendo la strada verso il target della 100% di onda A a 52.700 USD. Tuttavia, un consolidamento intorno al POC a 67.000 USD, con conferme su EMA e RSI, potrebbe segnare l’inizio di una fase accumulativa destinata a sostenere il prossimo ciclo rialzista.
In sintesi, la situazione attuale combina pressioni di mercato reali — come i costi di mining e la pressione dei venditori — con indicatori ciclici e volumetrici che suggeriscono come la struttura di fondo del mercato sia ancora in costruzione. La chiave per il medio termine sarà osservare la formazione di una base solida, confermata da accumulazione e segnali tecnici settimanali, prima di poter ipotizzare un’inversione significativa verso nuovi massimi.
Un elemento fondamentale per capire la possibile evoluzione del mercato è il POC volumetrico. Storicamente, il POC a lungo termine si colloca intorno ai 20.000 USD, ma per il medio termine questo livello non ha rilevanza immediata.
Più significativo è invece il POC dell’ultima grande gamba rialzista, oggi intorno a 67.000 USD, che potrebbe fungere da base iniziale per una struttura accumulativa. Solo un consolidamento di alcune settimane o mesi in questa zona potrà fornire conferme sulla fine del bear market e sull’inizio di una nuova fase impulsiva.
Un altro elemento da considerare è il costo medio di produzione di Bitcoin. Attualmente, il costo cash medio per produrre un BTC si colloca tra 70.000 e 75.000 USD, mentre il costo totale “all-in”, comprensivo di ammortamenti e spese operative, può superare i 120.000 USD.
Questo significa che molti miner operano a margine negativo sotto i prezzi attuali, con conseguente pressione di vendita aggiuntiva.
Solo i miner più efficienti sopravvivono (coloro che hanno energia a basso costo medio), riducendo gradualmente l’offerta e contribuendo a stabilizzare il mercato a medio termine.
Dal punto di vista tecnico, è utile monitorare la rottura dell’EMA a 5 settimane, che può fornire segnali precoci di ripresa, e l’RSI a 9 settimane, che indica già ora condizioni di ipervenduto.
Il bear market potrebbe proseguire se il prezzo scende sotto i 62.400 USD, aprendo la strada verso il target della 100% di onda A a 52.700 USD. Tuttavia, un consolidamento intorno al POC a 67.000 USD, con conferme su EMA e RSI, potrebbe segnare l’inizio di una fase accumulativa destinata a sostenere il prossimo ciclo rialzista.
In sintesi, la situazione attuale combina pressioni di mercato reali — come i costi di mining e la pressione dei venditori — con indicatori ciclici e volumetrici che suggeriscono come la struttura di fondo del mercato sia ancora in costruzione. La chiave per il medio termine sarà osservare la formazione di una base solida, confermata da accumulazione e segnali tecnici settimanali, prima di poter ipotizzare un’inversione significativa verso nuovi massimi.
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Declinazione di responsabilità
Le informazioni e le pubblicazioni non sono intese come, e non costituiscono, consulenza o raccomandazioni finanziarie, di investimento, di trading o di altro tipo fornite o approvate da TradingView. Per ulteriori informazioni, consultare i Termini di utilizzo.
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