Nell'analisi di ieri scrivevo che Bitcoin mi obbligava ad aspettare una escursione necessaria per poter individuare un valido minimo di riferimento, dentro una finestra di 24/48 ore. Quell'escursione è arrivata. Ed è arrivata esattamente dove avevo bisogno che arrivasse.
📊 DOPPIO TEST DEI 76.500
Nella notte, e poi di nuovo in tarda mattinata di oggi, Bitcoin è sceso a testare per due volte l'area dei 76.500 dollari, il livello che negli ultimi giorni ho tenuto tra i riferimenti operativi da monitorare. Il grafico orario mostra bene la sequenza, la rottura della gabbia 77.500–79.000 che aveva contenuto il prezzo per quattro giorni, la prima discesa notturna, il rimbalzo parziale e il secondo affondo mattutino sullo stesso livello.
Non è un livello scelto oggi. Corrisponde al 25% di Fibonacci del ribasso ottobre-luglio, era una resistenza di medio periodo e dalla terza decade di agosto è diventato il supporto sul quale si è fermato il primo stop dopo il rally di metà mese, quello che in sei giorni ha fatto correre il prezzo di oltre il 25%. Oggi quel livello è stato chiamato in causa per la seconda volta, e ha tenuto.
⏳ TEMPO E PREZZO TORNANO A CONVERGERE
Il dettaglio che mi interessa di più, però, non è il prezzo ma il tempo. Il test è arrivato proprio al limite della finestra di 24/48 ore che mi ero dato per individuare un minimo di riferimento. Minimo che, tecnicamente, è arrivato e coincide con un'area di supporto individuata e chiude la finestra temporale prevista. Nel mio metodo è questa la coincidenza che conta, perché è la combinazione di tempo e livello a rendere un minimo misurabile. Ieri avevo il livello ma non l'escursione; oggi ho entrambi. È il dato che mancava e che comincia a dare la risposta che aspettavo.
🔄 IL CICLO DI QUATTRO GIORNI CAMBIA LETTURA
Sul piano ciclico, questo movimento aggiunge un elemento importante. Il mensile partito a metà agosto è ormai confermato al 100%, e il ciclo di quattro giorni iniziato con il minimo di venerdì pomeriggio, alla luce di un nuovo minimo inferiore di poco più di 500 dollari (circa l'1%), può ora essere letto in due modi, entrambi compatibili con la struttura. La parte estrema di un ciclo a 15 giorni, oppure un sottociclo settimanale che, rispetto al precedente, non è più caratterizzato dalla forza.
Evito volutamente la parola ribassista, perché sarebbe una forzatura. Dopo un rialzo del 30% in undici giorni, un ritracciamento nell'ordine del 5% non ha alcun impatto sulla struttura rialzista di medio periodo. La parola giusta è perdita di intensità, non inversione. Solo un ritorno sotto i 72.500 inizierebbe a dare un segnale di ritorno alla "normalità", cioè di un mercato che smette di correre e torna a rispettare le proporzioni ordinarie tra impulso e correzione.
📊 ETHEREUM AGGIUNGE UNA SECONDA CONFERMA
Ieri scrivevo che la successione di minimi di Ethereum, più leggibile di quella di Bitcoin, mi stava aiutando a delimitare la finestra del prossimo minimo di ciclo, tra la fine di questa settimana e l'inizio della prossima. Il test di oggi aggiunge un ulteriore elemento alla validità di quella lettura e aumenta le probabilità del ciclo che si chiuderà con quello che nei prossimi aggiornamenti chiamerò "il minimo del weekend".
Non significa che quel minimo sia obbligato. Significa che il mercato ha iniziato a costruire le condizioni per poterlo individuare, cosa che la compressione degli ultimi giorni mi impediva di fare con sufficiente affidabilità.
🎯 SCENARIO
Il quadro di medio periodo resta rialzista. Il minimo di oggi in area 76.500, arrivato nella finestra temporale attesa e su un supporto di medio periodo già individuato, è il primo riferimento concreto dal quale misurare la prossima fase. La tenuta di quest'area mantiene valida l'ipotesi di una semplice correzione dentro il nuovo mensile; un recupero dei massimi di questi giorni, sopra i 79.000, inizierebbe a confermare la ripartenza del prossimo sottociclo verso la parte alta del range. Una violazione dei 76.500, invece, allungherebbe il conteggio verso un minimo più profondo, con lo spartiacque di medio periodo che resta 72.500. Il lavoro delle prossime sedute è semplice, capire se da questo minimo nascerà un impulso capace di riportare Bitcoin verso nuovi massimi, oppure se il ciclo si limiterà a consumare tempo fino al minimo del weekend.
📍 LIVELLI OPERATIVI
Resistenze: 79.000 – 80.000/80.500 – 81.000/81.500 – 82.500 – 85.000 Supporti: 77.000 – 76.500 (25% Fibonacci, supporto di medio periodo testato due volte oggi) – 74.350 – 72.500 – 69.500/69.000
📊 DOPPIO TEST DEI 76.500
Nella notte, e poi di nuovo in tarda mattinata di oggi, Bitcoin è sceso a testare per due volte l'area dei 76.500 dollari, il livello che negli ultimi giorni ho tenuto tra i riferimenti operativi da monitorare. Il grafico orario mostra bene la sequenza, la rottura della gabbia 77.500–79.000 che aveva contenuto il prezzo per quattro giorni, la prima discesa notturna, il rimbalzo parziale e il secondo affondo mattutino sullo stesso livello.
Non è un livello scelto oggi. Corrisponde al 25% di Fibonacci del ribasso ottobre-luglio, era una resistenza di medio periodo e dalla terza decade di agosto è diventato il supporto sul quale si è fermato il primo stop dopo il rally di metà mese, quello che in sei giorni ha fatto correre il prezzo di oltre il 25%. Oggi quel livello è stato chiamato in causa per la seconda volta, e ha tenuto.
⏳ TEMPO E PREZZO TORNANO A CONVERGERE
Il dettaglio che mi interessa di più, però, non è il prezzo ma il tempo. Il test è arrivato proprio al limite della finestra di 24/48 ore che mi ero dato per individuare un minimo di riferimento. Minimo che, tecnicamente, è arrivato e coincide con un'area di supporto individuata e chiude la finestra temporale prevista. Nel mio metodo è questa la coincidenza che conta, perché è la combinazione di tempo e livello a rendere un minimo misurabile. Ieri avevo il livello ma non l'escursione; oggi ho entrambi. È il dato che mancava e che comincia a dare la risposta che aspettavo.
🔄 IL CICLO DI QUATTRO GIORNI CAMBIA LETTURA
Sul piano ciclico, questo movimento aggiunge un elemento importante. Il mensile partito a metà agosto è ormai confermato al 100%, e il ciclo di quattro giorni iniziato con il minimo di venerdì pomeriggio, alla luce di un nuovo minimo inferiore di poco più di 500 dollari (circa l'1%), può ora essere letto in due modi, entrambi compatibili con la struttura. La parte estrema di un ciclo a 15 giorni, oppure un sottociclo settimanale che, rispetto al precedente, non è più caratterizzato dalla forza.
Evito volutamente la parola ribassista, perché sarebbe una forzatura. Dopo un rialzo del 30% in undici giorni, un ritracciamento nell'ordine del 5% non ha alcun impatto sulla struttura rialzista di medio periodo. La parola giusta è perdita di intensità, non inversione. Solo un ritorno sotto i 72.500 inizierebbe a dare un segnale di ritorno alla "normalità", cioè di un mercato che smette di correre e torna a rispettare le proporzioni ordinarie tra impulso e correzione.
📊 ETHEREUM AGGIUNGE UNA SECONDA CONFERMA
Ieri scrivevo che la successione di minimi di Ethereum, più leggibile di quella di Bitcoin, mi stava aiutando a delimitare la finestra del prossimo minimo di ciclo, tra la fine di questa settimana e l'inizio della prossima. Il test di oggi aggiunge un ulteriore elemento alla validità di quella lettura e aumenta le probabilità del ciclo che si chiuderà con quello che nei prossimi aggiornamenti chiamerò "il minimo del weekend".
Non significa che quel minimo sia obbligato. Significa che il mercato ha iniziato a costruire le condizioni per poterlo individuare, cosa che la compressione degli ultimi giorni mi impediva di fare con sufficiente affidabilità.
🎯 SCENARIO
Il quadro di medio periodo resta rialzista. Il minimo di oggi in area 76.500, arrivato nella finestra temporale attesa e su un supporto di medio periodo già individuato, è il primo riferimento concreto dal quale misurare la prossima fase. La tenuta di quest'area mantiene valida l'ipotesi di una semplice correzione dentro il nuovo mensile; un recupero dei massimi di questi giorni, sopra i 79.000, inizierebbe a confermare la ripartenza del prossimo sottociclo verso la parte alta del range. Una violazione dei 76.500, invece, allungherebbe il conteggio verso un minimo più profondo, con lo spartiacque di medio periodo che resta 72.500. Il lavoro delle prossime sedute è semplice, capire se da questo minimo nascerà un impulso capace di riportare Bitcoin verso nuovi massimi, oppure se il ciclo si limiterà a consumare tempo fino al minimo del weekend.
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Zio Romolo è tra i maggiori trader italiani da oltre 25 anni sui mercati, precursore dell'analisi ciclico-volumetrica e l'unico che vanta numerosi cloni rimanendo sempre inimitabile.
Cura il canale telegram t.me/zioromoloreal
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