Borse Usa in rialzo, ma resta in atto una rotazione che favorisce il «value».
Gli impatti «disruptive» dell’AI continuano ad alimentare paure.
Le borse asiatiche continuano a correre: per Seoul (Kospi) è euforia.
Bond market: rendimenti in calo sui Govies europei ed i Treasury Usa.
Le Borse europee hanno chiuso la seduta di lunedì 24 febbraio senza una direzione chiara, intrappolate in un intreccio di fattori geopolitici, macroeconomici e tecnologici che continua a rendere fragile il sentiment degli investitori. A pesare sono stati soprattutto i nuovi dazi annunciati dall’amministrazione USA, le rinnovate tensioni tra Stati Uniti e Iran e i dubbi persistenti sugli effetti dell’intelligenza artificiale sull’economia reale e sul mercato del lavoro.
Di tutt’altro tono la chiusura di Wall Street, che ha archiviato la giornata in territorio positivo, in attesa però di due appuntamenti cruciali: la pubblicazione, a mercati chiusi, dei conti trimestrali di Nvidia e il dato sull’inflazione dell’Eurozona (CPI), destinato a orientare le aspettative sulla politica monetaria della BCE.
Un primo segnale incoraggiante è arrivato dagli Stati Uniti, dove la fiducia dei consumatori è risalita a 91,2 punti a febbraio, in aumento di 2,2 rispetto al mese precedente. Il dato, superiore alle attese degli economisti (87,0), beneficia anche della revisione al rialzo di gennaio a 89,0 (da 84,5).
Tuttavia, sotto la superficie emergono segnali di fragilità: la quota di cittadini che giudica i posti di lavoro “difficili da trovare” ha toccato il livello più alto degli ultimi cinque anni, alimentando il timore di un possibile incremento del tasso di disoccupazione già nei prossimi mesi.
Sul fronte politico, Trump ha difeso per oltre un’ora la sua agenda economica, in un discorso sullo Stato dell’Unione da record per durata. Solo nella parte finale ha allargato lo sguardo all’estero, rivendicando il successo della strategia “America First” e parlando di una “svolta epocale” che avrebbe riportato gli Stati Uniti in una nuova età dell’oro.
Parole forti che, però, non cancellano le crescenti preoccupazioni all’interno del Partito Repubblicano in vista delle elezioni di medio termine: secondo molti analisti, i dazi non vengono percepiti dall’elettorato come un beneficio concreto, ma piuttosto come un fattore che contribuisce al rialzo dei prezzi al consumo. Allo stesso tempo, la prevedibilità che questi accordi offrono alle imprese europee riduce, almeno per ora, l’incentivo a un’ulteriore escalation commerciale.
Il dibattito sull’intelligenza artificiale resta centrale anche tra i policymaker. Il governatore della Fed Christopher Waller ha dichiarato di non aspettarsi uno sconvolgimento del mercato del lavoro statunitense: l’IA viene vista come uno strumento inizialmente “inquietante”, ma destinato a tradursi in maggiore produttività ed efficienza, non in una sostituzione di massa dei lavoratori.
Di segno opposto la posizione della collega Lisa Cook, secondo cui l’IA potrebbe invece aumentare la disoccupazione e ridurre l’efficacia della politica monetaria, inclusi eventuali tagli dei tassi, rendendo necessari interventi non monetari come istruzione e politiche attive per il lavoro.
In Europa, il Pil della Germania nel quarto trimestre ha mostrato una crescita dello 0,3% su base trimestrale e dello 0,4% su base annua, entrambi in linea con il consensus. Più debole, invece, la fiducia dei consumatori, scesa a -24,7 punti nelle aspettative di marzo rispetto ai -23 attesi.
Intanto, dalla mezzanotte di lunedì sono entrati in vigore i nuovi dazi Usa al 10%, introdotti dopo lo stop della Corte Suprema della scorsa settimana e già destinati, secondo Trump, a salire al 15%.
A Piazza Affari, così come sugli altri listini europei, le perdite sono state azzerate nel finale anche grazie al dato sulla fiducia american. A Wall Street il Dow Jones e lo S&P500 hanno guadagnato +0,8%, mentre il è salito dell’1,0%.
Il presidente della Fed di Chicago, Austan Goolsbee, ha ribadito che tagli dei tassi non saranno appropriati finché non emergeranno prove più convincenti di un rientro dell’inflazione verso l’obiettivo del 2%. Sul ciclo economico statunitense è tornato a lanciare l’allarme anche Jamie Dimon: il CEO do JPMorgan ha parlato di crescenti parallelismi con il periodo 2005–2007, sottolineando come “la mia ansia sia alta” e avvertendo che la prossima sorpresa del ciclo del credito potrebbe colpire il settore software, proprio a causa dell’IA.
Wall Street ha intanto assorbito senza scosse l’annuncio di Anthropic, che ha presentato nuovi strumenti di IA, inclusi plug-in per investment banking, private equity, ingegneria e design, dopo una violenta svendita dei titoli software tradizionali. Sotto i riflettori anche AMD (+6%) e Meta (-0,4%) dopo l’accordo per la fornitura di GPU per una potenza complessiva di 6 gigawatt.
In Asia, oggi 25 febbraio, l’indice MSCI Asia Pacifico sale dell’1%, in scia al rimbalzo di Wall Street. A Tokyo il Nikkei avanza +2,4%, segnando un nuovo massimo storico, con lo yen a 155,9 sul dollaro, minimo delle ultime due settimane.
Emerge intanto la contrarietà della premier Sanae Takaichi a un’accelerazione della stretta monetaria, in contrasto con la linea del governatore della BoJ Kazuo Ueda. Il rendimento del decennale giapponese sale al 2,12%, con un incremento di 5 bps.
A Seoul, il Kopsi guadagna il 2,5%, toccando il 26° record del 2026 e portando il rialzo da inizio anno al +45%. La capitalizzazione complessiva del mercato sudcoreano ha raggiunto US$ 3,76 trilioni, superando la Francia e diventando il nono mercato azionario al mondo. Bene anche Taiwan (+1,5%, +21,7% YTD), India (+0,7%), CSI300 cinese (+1,1%) e Hang Seng di Hong Kong (+0,7%).
Informazioni importanti
Comunicazioni emesse all’interno dello Spazio economico europeo (“SEE”): Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree Ireland Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Central Bank of Ireland.
Comunicazioni emesse in giurisdizioni non appartenenti al SEE: Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree UK Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority del Regno Unito.
Per fare riferimento a WisdomTree Ireland Limited e a WisdomTree UK Limited si utilizza per entrambe la denominazione “WisdomTree” (come applicabile). La nostra politica sui conflitti d’interesse e il nostro inventario sono disponibili su richiesta.
Solo per clienti professionali. Le informazioni contenute nel presente documento sono fornite a titolo meramente informativo e non costituiscono né un’offerta di vendita né una sollecitazione di un’offerta di acquisto di titoli o azioni. Il presente documento non deve essere utilizzato come base per una qualsiasi decisione d’investimento. Gli investimenti possono aumentare o diminuire di valore e si può perdere una parte o la totalità dell’importo investito. Le performance passate non sono necessariamente indicative di performance future. Qualsiasi decisione d’investimento deve essere basata sulle informazioni contenute nel Prospetto informativo di riferimento e deve essere presa dopo aver richiesto il parere di un consulente d’investimento, fiscale e legale indipendente.
Il presente documento non è, e in nessun caso deve essere interpretato come, una pubblicità o qualsiasi altro strumento di promozione di un’offerta pubblica di azioni o titoli negli Stati Uniti o in qualsiasi provincia o territorio degli Stati Uniti. Né il presente documento né alcuna copia dello stesso devono essere acquisiti, trasmessi o distribuiti (direttamente o indirettamente) negli Stati Uniti.
Il presente documento può contenere commenti indipendenti sul mercato redatti da WisdomTree sulla base delle informazioni disponibili al pubblico. Benché WisdomTree si adoperi per garantire l’esattezza del contenuto del presente documento, WisdomTree non garantisce né assicura la sua esattezza o correttezza. Qualsiasi terzo fornitore di dati di cui ci si avvalga per reperire le informazioni contenute nel presente documento non rilascia alcuna garanzia o dichiarazione di sorta in relazione ai suddetti dati. Laddove WisdomTree abbia espresso dei pareri relativamente al prodotto o all’attività di mercato, si ricorda che tali pareri possono cambiare. Né WisdomTree, né alcuna consociata, né alcuno dei rispettivi funzionari, amministratori, partner o dipendenti, accetta alcuna responsabilità per qualsiasi perdita, diretta o indiretta, derivante dall’utilizzo del presente documento o del suo contenuto.
Il presente documento può contenere dichiarazioni previsionali, comprese dichiarazioni riguardanti le attuali aspettative o convinzioni in relazione alla performance di determinate classi di attività e/o settori. Le dichiarazioni previsionali sono soggette a determinati rischi, incertezze e ipotesi. Non vi è alcuna garanzia che tali dichiarazioni siano esatte, e i risultati effettivi possano discostarsi significativamente da quelli previsti in dette dichiarazioni. WisdomTree raccomanda vivamente di non fare indebito affidamento sulle summenzionate dichiarazioni previsionali.
I rendimenti storici ricompresi nel presente documento potrebbero essere basati sul back test, ossia la procedura di valutazione di una strategia d’investimento, che viene applicata ai dati storici per simulare quali sarebbero stati i rendimenti di tale strategia. Tuttavia, i rendimenti basati sul back test sono puramente ipotetici e vengono forniti nel presente documento a soli fini informativi. I dati basati sul back test non rappresentano rendimenti effettivi e non devono intendersi come un’indicazione di rendimenti effettivi o futuri.
Gli impatti «disruptive» dell’AI continuano ad alimentare paure.
Le borse asiatiche continuano a correre: per Seoul (Kospi) è euforia.
Bond market: rendimenti in calo sui Govies europei ed i Treasury Usa.
Le Borse europee hanno chiuso la seduta di lunedì 24 febbraio senza una direzione chiara, intrappolate in un intreccio di fattori geopolitici, macroeconomici e tecnologici che continua a rendere fragile il sentiment degli investitori. A pesare sono stati soprattutto i nuovi dazi annunciati dall’amministrazione USA, le rinnovate tensioni tra Stati Uniti e Iran e i dubbi persistenti sugli effetti dell’intelligenza artificiale sull’economia reale e sul mercato del lavoro.
Di tutt’altro tono la chiusura di Wall Street, che ha archiviato la giornata in territorio positivo, in attesa però di due appuntamenti cruciali: la pubblicazione, a mercati chiusi, dei conti trimestrali di Nvidia e il dato sull’inflazione dell’Eurozona (CPI), destinato a orientare le aspettative sulla politica monetaria della BCE.
Un primo segnale incoraggiante è arrivato dagli Stati Uniti, dove la fiducia dei consumatori è risalita a 91,2 punti a febbraio, in aumento di 2,2 rispetto al mese precedente. Il dato, superiore alle attese degli economisti (87,0), beneficia anche della revisione al rialzo di gennaio a 89,0 (da 84,5).
Tuttavia, sotto la superficie emergono segnali di fragilità: la quota di cittadini che giudica i posti di lavoro “difficili da trovare” ha toccato il livello più alto degli ultimi cinque anni, alimentando il timore di un possibile incremento del tasso di disoccupazione già nei prossimi mesi.
Sul fronte politico, Trump ha difeso per oltre un’ora la sua agenda economica, in un discorso sullo Stato dell’Unione da record per durata. Solo nella parte finale ha allargato lo sguardo all’estero, rivendicando il successo della strategia “America First” e parlando di una “svolta epocale” che avrebbe riportato gli Stati Uniti in una nuova età dell’oro.
Parole forti che, però, non cancellano le crescenti preoccupazioni all’interno del Partito Repubblicano in vista delle elezioni di medio termine: secondo molti analisti, i dazi non vengono percepiti dall’elettorato come un beneficio concreto, ma piuttosto come un fattore che contribuisce al rialzo dei prezzi al consumo. Allo stesso tempo, la prevedibilità che questi accordi offrono alle imprese europee riduce, almeno per ora, l’incentivo a un’ulteriore escalation commerciale.
Il dibattito sull’intelligenza artificiale resta centrale anche tra i policymaker. Il governatore della Fed Christopher Waller ha dichiarato di non aspettarsi uno sconvolgimento del mercato del lavoro statunitense: l’IA viene vista come uno strumento inizialmente “inquietante”, ma destinato a tradursi in maggiore produttività ed efficienza, non in una sostituzione di massa dei lavoratori.
Di segno opposto la posizione della collega Lisa Cook, secondo cui l’IA potrebbe invece aumentare la disoccupazione e ridurre l’efficacia della politica monetaria, inclusi eventuali tagli dei tassi, rendendo necessari interventi non monetari come istruzione e politiche attive per il lavoro.
In Europa, il Pil della Germania nel quarto trimestre ha mostrato una crescita dello 0,3% su base trimestrale e dello 0,4% su base annua, entrambi in linea con il consensus. Più debole, invece, la fiducia dei consumatori, scesa a -24,7 punti nelle aspettative di marzo rispetto ai -23 attesi.
Intanto, dalla mezzanotte di lunedì sono entrati in vigore i nuovi dazi Usa al 10%, introdotti dopo lo stop della Corte Suprema della scorsa settimana e già destinati, secondo Trump, a salire al 15%.
A Piazza Affari, così come sugli altri listini europei, le perdite sono state azzerate nel finale anche grazie al dato sulla fiducia american. A Wall Street il Dow Jones e lo S&P500 hanno guadagnato +0,8%, mentre il è salito dell’1,0%.
Il presidente della Fed di Chicago, Austan Goolsbee, ha ribadito che tagli dei tassi non saranno appropriati finché non emergeranno prove più convincenti di un rientro dell’inflazione verso l’obiettivo del 2%. Sul ciclo economico statunitense è tornato a lanciare l’allarme anche Jamie Dimon: il CEO do JPMorgan ha parlato di crescenti parallelismi con il periodo 2005–2007, sottolineando come “la mia ansia sia alta” e avvertendo che la prossima sorpresa del ciclo del credito potrebbe colpire il settore software, proprio a causa dell’IA.
Wall Street ha intanto assorbito senza scosse l’annuncio di Anthropic, che ha presentato nuovi strumenti di IA, inclusi plug-in per investment banking, private equity, ingegneria e design, dopo una violenta svendita dei titoli software tradizionali. Sotto i riflettori anche AMD (+6%) e Meta (-0,4%) dopo l’accordo per la fornitura di GPU per una potenza complessiva di 6 gigawatt.
In Asia, oggi 25 febbraio, l’indice MSCI Asia Pacifico sale dell’1%, in scia al rimbalzo di Wall Street. A Tokyo il Nikkei avanza +2,4%, segnando un nuovo massimo storico, con lo yen a 155,9 sul dollaro, minimo delle ultime due settimane.
Emerge intanto la contrarietà della premier Sanae Takaichi a un’accelerazione della stretta monetaria, in contrasto con la linea del governatore della BoJ Kazuo Ueda. Il rendimento del decennale giapponese sale al 2,12%, con un incremento di 5 bps.
A Seoul, il Kopsi guadagna il 2,5%, toccando il 26° record del 2026 e portando il rialzo da inizio anno al +45%. La capitalizzazione complessiva del mercato sudcoreano ha raggiunto US$ 3,76 trilioni, superando la Francia e diventando il nono mercato azionario al mondo. Bene anche Taiwan (+1,5%, +21,7% YTD), India (+0,7%), CSI300 cinese (+1,1%) e Hang Seng di Hong Kong (+0,7%).
Informazioni importanti
Comunicazioni emesse all’interno dello Spazio economico europeo (“SEE”): Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree Ireland Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Central Bank of Ireland.
Comunicazioni emesse in giurisdizioni non appartenenti al SEE: Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree UK Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority del Regno Unito.
Per fare riferimento a WisdomTree Ireland Limited e a WisdomTree UK Limited si utilizza per entrambe la denominazione “WisdomTree” (come applicabile). La nostra politica sui conflitti d’interesse e il nostro inventario sono disponibili su richiesta.
Solo per clienti professionali. Le informazioni contenute nel presente documento sono fornite a titolo meramente informativo e non costituiscono né un’offerta di vendita né una sollecitazione di un’offerta di acquisto di titoli o azioni. Il presente documento non deve essere utilizzato come base per una qualsiasi decisione d’investimento. Gli investimenti possono aumentare o diminuire di valore e si può perdere una parte o la totalità dell’importo investito. Le performance passate non sono necessariamente indicative di performance future. Qualsiasi decisione d’investimento deve essere basata sulle informazioni contenute nel Prospetto informativo di riferimento e deve essere presa dopo aver richiesto il parere di un consulente d’investimento, fiscale e legale indipendente.
Il presente documento non è, e in nessun caso deve essere interpretato come, una pubblicità o qualsiasi altro strumento di promozione di un’offerta pubblica di azioni o titoli negli Stati Uniti o in qualsiasi provincia o territorio degli Stati Uniti. Né il presente documento né alcuna copia dello stesso devono essere acquisiti, trasmessi o distribuiti (direttamente o indirettamente) negli Stati Uniti.
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