Un saluto a tutti i trader, questa settimana i mercati americani ci hanno regalato l'ennesima prova di forza, stampando nuovi massimi prima di innescare il ritracciamento a cui stiamo assistendo. Ad oggi, la gamba rialzista che ha guidato il trend principale è stata straordinariamente robusta, ed è per questo che il movimento attuale si fa davvero interessante: dovremo capire nei prossimi giorni se questo ribasso verrà prontamente assorbito dai compratori ("buy the dip") o se, al contrario, sarà l'inizio di una discesa più strutturata.
Per decifrare quello che potrebbe succedere la prossima settimana, però, non possiamo guardare solo i grafici azionari. Ci sono alcune variabili macro e intermarket pesantissime che stanno muovendo i fili:
I rendimenti del decennale (US10Y): Il Treasury a 10 anni ha letteralmente strappato verso l'alto, rompendo una fortissima resistenza di periodo e portandosi in area 4,59%. Questo movimento alza un muro notevole davanti al Toro di Wall Street, perché tassi così alti competono direttamente con l'azionario e mettono sotto pressione soprattutto i titoli growth e tecnologici.
Il fattore stabilità (VIX): Nonostante le vendite sull'azionario e la fiammata dei rendimenti, l'indice della paura, il VIX, rimane saldamente sotto la soglia psicologica dei 20 punti. Questo è un dettaglio fondamentale: ci dice che, per il momento, tra gli operatori regna comunque una certa tranquillità e non c'è panico sistemico, ma piuttosto una fisiologica rotazione o presa di beneficio.
Il Super Dollaro: In parallelo, il biglietto verde sta continuando ad apprezzarsi sull'euro, riflettendo un'economia USA ancora tonica e una Federal Reserve che potrebbe essere costretta a mantenere i tassi elevati più a lungo del previsto.
Cosa mi aspetto per la prossima settimana?
Siamo davanti a un bivio psicologico e tecnico cruciale.
Da un lato, se la liquidità sul mercato è ancora così forte come abbiamo visto nei mesi scorsi, i primi giorni della settimana vedranno un ritorno degli acquisti sui supporti chiave. Questa ipotesi è supportata proprio da un VIX sotto controllo, indice del fatto che le mani forti stanno gestendo il ritracciamento senza correre a coprirsi in modo aggressivo, specialmente se l'US10Y dovesse trovare un tetto attorno al 4,59% e iniziare a rifiatare.
Dall'altro, se il decennale dovesse consolidarsi sopra questi livelli e il dollaro continuare a spingere, la correzione azionaria potrebbe estendersi per un altro 3-5%. Un movimento che, sia chiaro, sarebbe persino salutare per scaricare l'ipercomprato accumulato, ma che richiederebbe massima prudenza nella gestione del rischio.
Sarà una settimana di test fondamentale: occhi puntati sulla tenuta dei minimi di venerdì e sulla reazione dell'obbligazionario già dai primi scambi di lunedì.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
Per decifrare quello che potrebbe succedere la prossima settimana, però, non possiamo guardare solo i grafici azionari. Ci sono alcune variabili macro e intermarket pesantissime che stanno muovendo i fili:
I rendimenti del decennale (US10Y): Il Treasury a 10 anni ha letteralmente strappato verso l'alto, rompendo una fortissima resistenza di periodo e portandosi in area 4,59%. Questo movimento alza un muro notevole davanti al Toro di Wall Street, perché tassi così alti competono direttamente con l'azionario e mettono sotto pressione soprattutto i titoli growth e tecnologici.
Il fattore stabilità (VIX): Nonostante le vendite sull'azionario e la fiammata dei rendimenti, l'indice della paura, il VIX, rimane saldamente sotto la soglia psicologica dei 20 punti. Questo è un dettaglio fondamentale: ci dice che, per il momento, tra gli operatori regna comunque una certa tranquillità e non c'è panico sistemico, ma piuttosto una fisiologica rotazione o presa di beneficio.
Il Super Dollaro: In parallelo, il biglietto verde sta continuando ad apprezzarsi sull'euro, riflettendo un'economia USA ancora tonica e una Federal Reserve che potrebbe essere costretta a mantenere i tassi elevati più a lungo del previsto.
Cosa mi aspetto per la prossima settimana?
Siamo davanti a un bivio psicologico e tecnico cruciale.
Da un lato, se la liquidità sul mercato è ancora così forte come abbiamo visto nei mesi scorsi, i primi giorni della settimana vedranno un ritorno degli acquisti sui supporti chiave. Questa ipotesi è supportata proprio da un VIX sotto controllo, indice del fatto che le mani forti stanno gestendo il ritracciamento senza correre a coprirsi in modo aggressivo, specialmente se l'US10Y dovesse trovare un tetto attorno al 4,59% e iniziare a rifiatare.
Dall'altro, se il decennale dovesse consolidarsi sopra questi livelli e il dollaro continuare a spingere, la correzione azionaria potrebbe estendersi per un altro 3-5%. Un movimento che, sia chiaro, sarebbe persino salutare per scaricare l'ipercomprato accumulato, ma che richiederebbe massima prudenza nella gestione del rischio.
Sarà una settimana di test fondamentale: occhi puntati sulla tenuta dei minimi di venerdì e sulla reazione dell'obbligazionario già dai primi scambi di lunedì.
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Le informazioni e le pubblicazioni non sono intese come, e non costituiscono, consulenza o raccomandazioni finanziarie, di investimento, di trading o di altro tipo fornite o approvate da TradingView. Per ulteriori informazioni, consultare i Termini di utilizzo.
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