S&P 500 — Primo pullback dopo tre settimane di rialzo

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Settimana negativa per l’S&P 500, che chiude con una performance del -1,47%, registrando il primo vero movimento correttivo dopo tre settimane consecutive di rialzo. Dal punto di vista della price action daily non possiamo ancora parlare di una vera rottura ribassista della struttura, anche perché un segnale analogo non è stato confermato dagli altri principali indici americani. La gamba sviluppata negli ultimi giorni è stata comunque piuttosto aggressiva e lascia aperta la possibilità di un’estensione verso livelli inferiori, con la VAH di luglio che rappresenta uno dei principali riferimenti.

La struttura settimanale ha iniziato a deteriorarsi con la rottura intraday del 17 agosto, successivamente confermata dal nuovo minimo segnato il 20 agosto. Nonostante questo, il prezzo ha chiuso in prossimità della parte bassa della Value Area settimanale, ma ancora al suo interno. Non abbiamo quindi, almeno per ora, un’accettazione dei prezzi inferiori tale da confermare già una prosecuzione del movimento ribassista.

Anche il Volume Profile restituisce una distribuzione abbastanza omogenea, coerente con il trend sviluppato durante la settimana. L’elemento più interessante si trova però sui minimi, dove è stato costruito un importante High Volume Node. Potrebbe rappresentare una prima area di accumulazione, ma per confermarlo sarà necessario osservare una frenata della pressione ribassista e un successivo recupero verso la parte alta della Value Area.

Una lettura più costruttiva arriva invece dal COT Report, con gli Asset Manager che hanno incrementato nuovamente l’esposizione long attraverso circa 11.000 nuovi contratti. Mentre il mercato sviluppa quindi il primo pullback dopo tre settimane di rialzo, i principali operatori istituzionali non stanno accompagnando il movimento attraverso uno scarico delle proprie posizioni, mantenendo per ora invariata la visione rialzista di fondo.

Sul fronte Dark Pool non sono invece comparsi ingressi particolarmente significativi, mentre la distribuzione dell’Open Interest sull’SPX rimane abbastanza equilibrata. Sono presenti alcuni cluster sotto i prezzi attuali che potrebbero favorire un test di livelli inferiori, ma non emerge ancora un posizionamento tale da suggerire necessariamente l’inizio di un movimento ribassista molto più profondo.

Dal punto di vista operativo, le prime resistenze si trovano tra 7.700 e 7.750 punti. In quest’area incontriamo prima un importante cluster volumetrico, poi il POC settimanale a 7.725 e infine la VAH a 7.750. Il recupero di quest’ultima migliorerebbe sensibilmente la struttura di breve periodo. Più in alto troviamo 7.775, in corrispondenza del POC della settimana precedente, mentre 7.800 punti rappresentano il vero spartiacque superiore. Il recupero stabile di quest’area invaliderebbe gran parte della struttura correttiva e riaprirebbe la strada verso nuovi massimi.

Sul lato dei supporti, il primo livello da difendere è 7.675 punti. La sua tenuta permetterebbe al prezzo di rimanere all’interno della Value Area e darebbe maggiore credibilità all’HVN costruito sui minimi come possibile zona di accumulazione. Sotto questo livello l’attenzione si sposterebbe verso 7.630–7.625, area particolarmente importante perché coincide con un cluster del precedente impulso rialzista, con la VAH di luglio e con i vecchi massimi successivamente superati dal mercato.

Una discesa fino a quest’ultima zona rimarrebbe ancora compatibile con un normale pullback. Diversa sarebbe invece la lettura con un’accettazione stabile sotto 7.600 punti, perché riporterebbe il prezzo all’interno della grande lateralità degli ultimi mesi e metterebbe in discussione la solidità del precedente breakout.

Per il momento, quindi, il movimento rimane interpretabile come una correzione all’interno di una struttura ancora costruttiva, soprattutto considerando gli acquisti mostrati dagli Asset Manager. La fascia 7.675–7.625 sarà il vero banco di prova della settimana, mentre sotto 7.600 il quadro inizierebbe a cambiare in maniera molto più significativa.

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