36
Settimana negativa per l'S&P500, che archivia un ribasso del -1,72%. Più della performance, è la struttura tecnica a meritare attenzione: la chiusura di venerdì ha sancito la rottura di un importante minimo daily, segnale che potrebbe aver aperto la strada a una fase correttiva più profonda.

Anche la lettura volumetrica conferma il deterioramento del quadro di breve periodo. Dopo aver tentato per due volte la rottura rialzista della Value Area di giugno, il mercato è stato respinto ed è tornato ad accettare gli scambi all'interno della stessa distribuzione.

Il movimento ribassista è partito dalla VAT della settimana precedente, che ha svolto perfettamente il ruolo di resistenza. Successivamente il prezzo ha perso anche la VAB della distribuzione weekly, chiudendo nettamente al di sotto della Value Area. Si tratta di una configurazione che, almeno nel breve termine, continua a favorire uno scenario correttivo.

Un elemento da monitorare sarà il VWAP settimanale, che si trova in corrispondenza della VAB della settimana appena conclusa. In caso di rimbalzo, quest'area potrebbe trasformarsi nella prima vera resistenza dinamica del mercato. Finché il prezzo rimarrà al di sotto di questo livello, ogni recupero dovrà essere interpretato come un possibile retest della struttura persa piuttosto che come una conferma della ripresa del trend rialzista.

Il COT Report mostra un ulteriore deterioramento del posizionamento degli Asset Manager. Nell'ultima rilevazione si registra una riduzione di circa 15.000 contratti long accompagnata da un incremento di circa 14.500 contratti short.

L'esposizione complessiva degli operatori istituzionali rimane ancora orientata al rialzo, ma il Net Position continua a scendere e si colloca ormai su livelli sensibilmente inferiori rispetto alla media delle ultime 52 settimane. Questo significa che, pur mantenendo una struttura ancora positiva nel lungo periodo, gli Asset Manager stanno progressivamente riducendo la propria esposizione sull'equity americana.

L'aspetto più significativo è che questa riduzione delle Net Position deriva soprattutto da uno scarico costante delle posizioni long, un processo che prosegue ormai da circa otto settimane e che continua a indebolire la struttura del posizionamento istituzionale.

Dal lato derivati, la distribuzione dell'Open Interest sull'indice SPX rimane piuttosto equilibrata. Non emergono concentrazioni tali da suggerire un'accelerazione ribassista particolarmente violenta; al contrario, il mercato delle opzioni continua a favorire uno scenario di lateralità, coerente con il range che caratterizza l'indice ormai da diversi mesi.

Operativamente, il primo supporto si trova in area 7475, livello sul quale il prezzo ha arrestato la discesa nella seduta di venerdì. Quest'area coincide con un importante High Volume Node del mese di giugno ed è situata immediatamente sopra il POC mensile, rendendola il primo vero livello di difesa della struttura.

Nella stessa fascia troviamo anche 7450, livello molto vicino al POC di giugno e che rafforza ulteriormente l'importanza di quest'area come possibile zona di reazione.

La perdita di 7475–7450 aumenterebbe sensibilmente le probabilità di un'estensione verso 7420–7400 punti, livello che coincide con la base dello stesso High Volume Node sviluppato nel corso del mese di giugno.

L'ultimo supporto realmente significativo si colloca in area 7375, in confluenza con la VAB del mese di giugno. Una discesa fino a questo livello rappresenterebbe il test della parte inferiore della struttura di valore costruita nell'ultimo mese e costituirebbe uno spartiacque importante per il trend di medio periodo.

Sul lato delle resistenze, il primo livello da monitorare è 7550, in confluenza con la VAB della settimana appena conclusa, già violata al ribasso nella seduta di venerdì e destinata ora a trasformarsi nella prima barriera per eventuali tentativi di recupero.

Successivamente troviamo 7575, livello costruito su un importante cluster volumetrico che anticipa il principale High Volume Node della distribuzione settimanale.

L'ultima resistenza significativa è rappresentata da 7600 punti, in corrispondenza del POC della settimana. Solo il recupero stabile di quest'area permetterebbe al mercato di negare il breakdown della settimana appena conclusa e ripristinare una struttura tecnica più costruttiva.

In sintesi, il quadro di breve periodo si è deteriorato. Il ritorno all'interno della Value Area di giugno, la perdita della Value Area weekly e il progressivo alleggerimento delle posizioni degli Asset Manager suggeriscono un mercato meno convinto rispetto a poche settimane fa. Tuttavia, la lettura dell'Option Flow continua a indicare uno scenario più orientato alla lateralità che a un ribasso impulsivo. Per questo motivo, la fascia 7475–7450 rappresenta il primo banco di prova della settimana: la sua tenuta potrebbe favorire un nuovo consolidamento all'interno del range, mentre una rottura aprirebbe spazio verso 7420–7400 e successivamente 7375, ultimo supporto strutturale della distribuzione di giugno.

Declinazione di responsabilità

Le informazioni e le pubblicazioni non sono intese come, e non costituiscono, consulenza o raccomandazioni finanziarie, di investimento, di trading o di altro tipo fornite o approvate da TradingView. Per ulteriori informazioni, consultare i Termini di utilizzo.