Euro-Dollaro nella parte bassa del range

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Buonasera, alla fine il cambio è tornato in area 1,14, minimo 1,1417, livello che a mio avviso rappresentava il target naturale di questo affondo ribassista.
A questo punto, però, diventa utile ragionare su cosa attendersi nelle prossime sedute:
- il cambio è uscito dalla banda inferiore ribassista delle Bollinger, segnale che il movimento potrebbe essere ormai in fase di esaurimento
- l’istogramma in basso ha iniziato a fornire segnali di possibile inversione
- l’oscillatore inferiore sta entrando in ipervenduto

Nel complesso, questi elementi rendono prudente la chiusura di eventuali posizioni short sul cambio. Al contrario, la presenza di un range ormai ben definito tra 1,14 e 1,185, che dura da oltre un anno, potrebbe iniziare a favorire l’impostazione di operazioni long sull’euro.
Un’impostazione di questo tipo resta interessante almeno fino alla violazione di uno dei due estremi del range; di conseguenza, qualora si sviluppasse un pattern di inversione rialzista, si potrebbe valutare un ingresso long con primo target in area 1,157, a seguire 1,163 e infine la fascia superiore in area 1,18.
Lo scenario verrebbe invece invalidato in caso di rottura convinta di area 1,14.

Monitoriamo.

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