Spread dei tassi Francia/Germania, pressione massima.

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All’inizio di settembre ho pubblicato su TradingView un’analisi che evidenziava il rischio di un forte aumento dello spread dei rendimenti obbligazionari tra Francia e Germania. In effetti, si era verificato un pre-segnale tecnico rialzista e da allora lo spread dei tassi è salito fino ai livelli del 2011, ovvero ai livelli registrati all’epoca della crisi del debito sovrano europeo.

Di seguito trovate innanzitutto l’analisi che ho pubblicato all’inizio di settembre. Potete constatare che da allora lo spread dei rendimenti a lungo termine tra Francia e Germania è aumentato notevolmente.
France/Germany yield spread on red alert



Un mese fa, il differenziale di rendimento dei titoli di Stato a 10 anni tra i due Paesi era dello 0,86%; oggi ha raggiunto l’1,30%! Un livello vicino al record dell’1,55% registrato nel 2011.
Questo ampliamento dello spread dei tassi tra le due maggiori economie dell’Eurozona sta esercitando pressione sul tasso di cambio dell’euro e rappresenta un fattore di destabilizzazione per l’Eurozona.


1) Lo spread Francia/Germania aveva raggiunto l’1,55% nel 2011, nel pieno della crisi del debito sovrano europeo

L’attuale livello dell’1,30% è quindi particolarmente significativo dal punto di vista storico. Il 1° ottobre, lo spread ha raggiunto circa 133 punti base, il livello più elevato dalla crisi del debito sovrano dell’Eurozona del 2011.
Il grafico seguente rappresenta lo spread dei rendimenti dei titoli di Stato a 10 anni tra Francia e Germania.
istantanea


2) Il forte aumento dei rendimenti obbligazionari francesi riflette le enormi difficoltà di bilancio del Paese

La situazione fiscale francese è effettivamente al centro delle preoccupazioni degli investitori. La Commissione europea prevede per il 2026 un deficit pubblico pari al 5,1% del PIL e un debito pubblico pari al 118,1% del PIL, mentre gli oneri per interessi dovrebbero raggiungere il 2,6% del PIL. La Francia è inoltre ancora sottoposta alla procedura europea per disavanzo eccessivo.


3) Questo ampliamento dello spread dei tassi deve necessariamente arrestarsi, altrimenti gli asset finanziari europei potrebbero finire sotto pressione

Più lo spread aumenta, maggiore è il premio per il rischio richiesto per detenere il debito francese. Ciò aumenta il costo di finanziamento dello Stato e può progressivamente pesare su banche, imprese e mercati azionari europei. Esiste inoltre un rischio monetario: un aumento duraturo del premio per il rischio francese potrebbe ridurre l’attrattiva degli asset denominati in euro. La BCE dispone di strumenti come il TPI, ma ha ricordato che questi non sono destinati a fissare artificialmente un determinato livello dello spread.

In breve, continuate quindi a monitorare molto attentamente l’evoluzione dello spread dei tassi tra Francia e Germania.





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