Gold – Weekly Market Structure

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Settimana negativa per l’oro, che registra una perdita superiore al 3% e va a cancellare interamente il recupero della settimana precedente. La chiusura è tecnicamente fragile, soprattutto perché il prezzo ha perso la Value Area di aprile ed è rientrato con forza all’interno della Value Area di marzo.

Il COT Report continua comunque a indicare una fase di acquisti da parte degli Asset Manager, che restano fortemente esposti lato long. Tuttavia, il dato disponibile fotografa l’attività dei Managed Money fino al 12 maggio, quindi non include ancora il ribasso di venerdì. Per capire se questa discesa sia stata sostenuta da reali vendite istituzionali o se si tratti di un movimento più tattico/manipolativo, sarà necessario attendere la prossima pubblicazione.

Nel frattempo, il confronto con l’argento diventa cruciale. Anche l’altro metallo prezioso ha chiuso la settimana in negativo, ma sul grafico daily ha comunque accettato un nuovo massimo di periodo, a differenza dell’oro. Data la forte correlazione tra i due asset, la prossima settimana sarà importante per capire quale dei due stia realmente anticipando la direzione del comparto.

Dal punto di vista volumetrico, l’oro ha chiuso al di sotto della Value Area settimanale, perdendo anche la VA di aprile e rientrando dentro la VA di marzo. Il minimo di venerdì è stato segnato sul bordo inferiore dell’HVN che contiene al suo interno il POC del mese di marzo, area quindi tecnicamente sensibile.

I principali livelli di reazione di medio periodo sono ora sul lato superiore. Il primo è area 4600$, che rappresenta una possibile prima resistenza in caso di tentativo di rimbalzo. Il livello coincide con il bordo superiore di un HVN presente sia sulla distribuzione di aprile sia sulla distribuzione cumulativa da inizio anno.

Il secondo livello è area 4650$, zona più strutturale perché in confluenza con la VAB della settimana conclusa, la VAT del mese di marzo e un’importante Call Wall. La tenuta di 4600–4650 come area di resistenza potrebbe indicare prosecuzione ribassista o quantomeno un ritorno verso area 4500$.

Sul lato dei supporti, il primo livello rilevante è proprio 4500$, che coincide con il bordo superiore del secondo HVN della distribuzione di marzo. Una rottura di questa zona aprirebbe spazio verso 4450$, livello particolarmente importante per la presenza di forte open interest lato put, in confluenza con la VAB del mese di marzo e con alcuni livelli volumetrici statici settimanali del mese di marzo non ancora testati dal prezzo.

In sintesi, l’oro è tecnicamente indebolito, ma il COT non consente ancora di parlare di vendita strutturale da parte degli operatori principali. La lettura più corretta è attendere conferma: se il prossimo report mostrerà scarico long o aumento short, il ribasso assumerà maggiore credibilità. Al contrario, se gli Asset Manager resteranno compratori, il movimento di venerdì potrebbe rivelarsi un eccesso tattico.

Il confronto con l’argento sarà decisivo: se silver continuerà a mantenere una struttura migliore, potrebbe anticipare una stabilizzazione del comparto; se invece anche l’argento perderà i suoi livelli chiave, aumenterà il rischio di un’estensione ribassista generalizzata sui metalli preziosi.

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