WisdomTree - Tactical Daily Update - 07.07.2026

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Borse sui massimi, la tech corre ancora, ma i mercato cercano la «rotazione».
Al via le trimestrali Usa: analisti cercano conferma del boom del 1’ trim.
Borse Asia sempre più volatili con la tecnologia: borsa indiana si risveglia.
Economisti divisi sullo scenario tassi: ECB e FED valuteranno CPI di luglio.


L'attenzione dei mercati resta concentrata su una serie di appuntamenti destinati a orientare il sentiment degli investitori, tra politica, banche centrali e risultati societari. In primo piano c'è il vertice NATO di Ankara, in programma tra domani e dopodomani, al quale parteciperà anche Donald Trump.
Alla vigilia dell'incontro, il segretario generale Mark Rutte ha anticipato l'arrivo di contratti per la produzione militare per "miliardi di dollari", destinati a rafforzare le capacità difensive dell'Alleanza. Un'indicazione che ha immediatamente riacceso gli acquisti sul comparto europeo della difesa.
In questo contesto, Piazza Affari continua a distinguersi. Il Ftse Mib ha archiviato la seduta del 6 luglio con un progresso dello 0,27%, aggiornando il record storico a 52.959 punti. Tra i protagonisti assoluti spicca Fincantieri, balzata dell'11,4% dopo l'annuncio di quattro acquisizioni che puntano a creare un nuovo polo dedicato alla difesa subacquea.
Più contrastato il quadro europeo, con lo StoxxEurope600 in calo di -0,38% nella seduta, ma ancora sostenuto dalla forza accumulata nelle settimane precedenti. L'indice paneuropeo arriva infatti da quattro settimane consecutive di rialzi e ha appena aggiornato un nuovo massimo storico, confermando che il trend di fondo rimane costruttivo.
Negli Stati Uniti cresce invece l'attesa per l'ingresso di SpaceX nel Nasdaq-100, previsto per oggi, 7 luglio. La società di Musk entra nell'indice a meno di un mese dall'Ipo del 12 giugno, che aveva raccolto circa Us$ 85,7 miliardi, il più grande collocamento azionario di sempre e che continua ad alimentare l'interesse verso il comparto tecnologico.
Sul fronte macroeconomico, i riflettori sono puntati sui verbali dell'ultima riunione della Federal Reserve. Nel meeting di giugno, il primo presieduto da Kevin Warsh, i tassi sono rimasti invariati tra 3,5% e 3,75%, ma le proiezioni dei membri del FOMC continuano a lasciare aperta la possibilità di un ulteriore rialzo nel corso dell'anno, per contrastare le persistenti pressioni inflazionistiche.
Warsh, dal canto suo, ha confermato l'intenzione di rivedere alcuni aspetti della comunicazione della banca centrale, evitando però qualsiasi indicazione preventiva sul percorso futuro dei tassi.
Sul mercato valutario, l'euro v 1,142 dollari: il biglietto verde consolida il recupero iniziato a giugno, mese concluso con un rialzo del 2%.

Le materie prime mostrano movimenti contenuti. Il greggio WTI vale circa 69 dollari/barile, il Brent 72, sostenuto dai rinnovati timori per la sicurezza dello Stretto di Hormuz, che compensano le aspettative di una maggiore offeraleta dopo la decisione dell'OPEC+ di aumentare la produzione da agosto. Il gas naturale europeo arretra invece del 2%, attestandosi a 44,2 euro/megawattora.
Per la Russia, prezzi del petrolio stabilmente inferiori alle ipotesi di bilancio rappresentano un ulteriore elemento di pressione sui conti pubblici. La guerra USA-rIan aveva infatti favorito le esportazioni russe, consentendo al Cremlino di rafforzare temporaneamente le proprie entrate energetiche e di rinviare nuovi tagli alla spesa statale.
Sul mercato delle criptovalute, Bitcoin perde -1,2%, a 63.100 dollari. A pesare è soprattutto la decisione di Strategy di vendere 3.588 Bitcoin, per un controvalore di circa us$ 220 milioni, la più consistente cessione singola della sua storia. L'operazione è servita a finanziare i dividendi delle azioni privilegiate STRC senza ricorrere alla liquidità disponibile né all'emissione di nuove azioni ordinarie. La società resta comunque il maggiore detentore aziendale di Bitcoin al mondo, con oltre 800.000 in portafoglio.
La seduta asiatica di stamattina è stata caratterizzata da diffuse prese di profitto, soprattutto nel comparto dei semiconduttori. Il Kospi sudcoreano ha ceduto l'8%, mentre Samsung Electronics, nonostante un utile trimestrale cresciuto di 19 volte contro le 18 volte attese dal consensus, è arrivata a perdere fino al 10%, trascinando giù l’intero listino.
In Giappone il Nikkei ha perso -2%, con lo yen in lieve recupero a 161,9 per dollaro e rendimenti del JGB decennale al 2,79%, mentre l'asta di quelli trentennali ha registrato la domanda più elevata dal 2019.
In Cina il CSI300 ha perso -0,7% l'Hang Seng -0,3%, mentre il listino di Taipei -1,7%. In controtendenza i fornitori cinesi di robotica, sostenuti dall'approvazione della quotazione di Unitree alla Borsa di Shanghai.
Tra i mercati emergenti continua invece a distinguersi l'India. Il BSE Sensex sale oggi +0,3%, mette a segno il quarto rialzo consecutivo e si riporta sui massimi degli ultimi due mesi, con un progresso del 7%.
Dopo avere sottoperformato durante il boom dell'intelligenza artificiale, con un calo dell'11% contro i rialzi del 72% della Corea del Sud e del 58% di Taiwan, il mercato indiano sta tornando al centro dell'interesse internazionale. Gli investitori apprezzano infatti la crescita stabile degli utili, il miglioramento del quadro macroeconomico e una volatilità più contenuta, elementi che stanno favorendo una riduzione dei deflussi di capitali esteri ai minimi da quattro mesi.
Tra i metalli preziosi, l'oro resta debole a 4.120 dollari/oncia, mentre l'argento quota 62,6 dollari. Goldman Sachs mantiene una visione costruttiva sul lungo periodo, nonostante la correzione degli ultimi quattro mesi.
Il World Gold Council segnala che a maggio gli asset detenuti dagli ETF sull'oro sono diminuiti, -2% su base mensile, scendendo a Us$ 604 miliardi, a conferma di un contesto nel quale le aspettative sull'evoluzione dei tassi, del dollaro e del mercato del lavoro continuano a dividere gli operatori.

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