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Azioni Leonardo (MIL:LDO) — analisi tecnica del 5 agosto 2026

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ANALISI TECNICA LEONARDO: SEGNALE DI ACQUISTO ALLA SECONDA SETTIMANA, CON IL VUOTO SOPRA I CORSI FINO A 60

Azioni Leonardo (MIL:LDO) — analisi tecnica del 5 agosto 2026, sulla seduta di martedì 4 agosto

Nella seduta record della borsa italiana le azioni di Leonardo hanno guadagnato il 3,33% ed è finito fra i migliori del listino principale. Il mio segnale di acquisto su questo titolo è nato la settimana scorsa e la giornata di ieri gli ha dato la prima conferma di prezzo: sopra il massimo delle ultime sedute, che dista un passo, il grafico è vuoto fino a quota 60.

Per ogni azienda, indicatore macro e settore che nomino riporto tra parentesi il simbolo esatto di TradingView, così potete caricarli sul vostro grafico e verificare quello che scrivo.

Quanto sotto riportato è frutto del mio modello di trading sistematico che analizza circa 450 asset, basato su segnali settimanali, gestione attiva del trade su due assi tempo + valore e nessuna chiusura automatica. Il modello fornisce riferimenti, la scelta resta sempre del trader.

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COSA È SUCCESSO

• Il fatto: martedì 4 agosto Piazza Affari ha chiuso in rialzo dell'1,39% su nuovi massimi, in una seduta a trazione industriale e finanziaria, e Leonardo (MIL:LDO) è stata fra i migliori del FTSE MIB con più 3,33%. Il titolo aveva riportato i conti il 30 luglio e nelle sedute successive aveva restituito qualcosa alle prese di beneficio: martedì ha recuperato tutto e ha aggiunto.

• Il seguito: la chiusura è avvenuta a undici centesimi dal massimo di giornata, con la quota di volume in acquisto al 79% e scambi superiori del 43% alla media. In tre sedute la quotazione è passata da 53,72 a 56,53, cioè più 5,23%, e ha superato il massimo delle sette sedute precedenti.

• Il contorno di mercato: la borsa italiana ha corso su due gambe. Da una parte le banche, sostenute dalla curva dei rendimenti più ripida e dallo spread BTP-Bund (TVC:BTPBUND) ristretto di un altro 4,7%: UniCredit (MIL:UCG) più 1,98%, Intesa Sanpaolo (MIL:ISP) più 1,37%, Mediobanca (MIL:MB) e Monte dei Paschi (MIL:BMPS) in territorio positivo. Dall'altra gli industriali, con Brunello Cucinelli (MIL:BC) titolo più brillante dell'indice e Prysmian (MIL:PRY) più 3,47%. In controtendenza le azioni Eni (MIL:ENI), meno 1,88% con il greggio (NYMEX:CL1!) giù di un altro 5,7%.

• Dove sta il mio modello su quei nomi: sono long su Leonardo dal 27 luglio, e su tutta la difesa europea — BAE Systems (LSE:BA.) dalla settimana scorsa, Thales (EURONEXT:HO) con più 6,71% dal segnale, Airbus (EURONEXT:AIR) con più 19,02% da quattordici settimane, Safran (EURONEXT:SAF) con più 16,58%, Rheinmetall (XETR:RHM) entrato lunedì. Sulle banche italiane le posizioni sono più vecchie e valgono di più: Mediobanca più 35,95%, Monte dei Paschi più 27,50%, Intesa Sanpaolo più 19,99%, UniCredit più 19,01%. Sono short su STMicroelectronics (MIL:STMMI), dove la vendita del 13 luglio resta avanti del 12,77% nonostante il rialzo di ieri, su Prysmian con più 8,48% e su Stellantis (MIL:STLAM) con più 15,28%. Su Eni sono long dal 20 luglio e ieri la giornata mi è andata contro.

• Macro e settore: fermi il dollaro (TVC:DXY) e l'oro (OANDA:XAUUSD), mentre il rischio di coda (CBOE:SKEW) è crollato del 9,7% in una seduta. Il comparto degli industriali europei (XETR:EXH4) ha guadagnato l'1,66% ed è uno dei pochi che il quadro settimanale classifica in regime favorevole: qui il movimento del titolo e quello del settore raccontano la stessa cosa.

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ANALISI TECNICA

Un segnale giovane su un titolo che ha lateralizzato a lungo. Ecco come si legge, sui tre orizzonti.

• Settimanale: il mio segnale di acquisto su Leonardo è attivo dal 27 luglio 2026 con ingresso in area 55,12, quindi è alla seconda settimana. È un orizzonte da swing trading, misurato sulle chiusure settimanali. A oggi il trade vale più 2,56% dal segnale, senza stop loss. Il Punto di Inversione settimanale — il livello che ribalta il segnale — è a 50,89, quindi ancora sotto il prezzo d'ingresso: è un trade giovane, non ancora protetto in guadagno.

• Le spie di maturità: la qualità del setup (IQS) è a 67 su 100, uno dei valori più alti fra i titoli che seguo, e la Forza del Segnale — l'ampiezza e la convinzione del movimento — è al 63%. Sono numeri da segnale sano, in una fase che il modello classifica come rialzo in transizione al 63%. La differenza con i panieri americani è netta: lì la struttura è matura ed estesa, qui è ancora in costruzione. Nella classifica della sua categoria il titolo è quinto su dodici.

• La foto del giorno: RSI a 68 sul giornaliero ma solo a 55 sul settimanale, e questa distanza dice esattamente cosa è successo: la spinta ha pochi giorni di vita. ADX a 21 con il direzionale positivo a 32 contro 12 del negativo, flusso di denaro settimanale a 0,15 con la media in salita, volume in acquisto all'88% sulla barra settimanale. Il MACD settimanale ha appena girato l'istogramma in positivo dopo essere stato sotto zero per settimane. La price action è quella di un titolo che rompe al rialzo con i soldi dalla parte giusta.

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SUPPORTI E RESISTENZE

La zona di non-operatività — l'area di congestione dove il modello non propone ingressi — è compresa fra 54,94 e 55,48. Il prezzo la sopravanza di quasi il 2%: la rottura è avvenuta e quella fascia lavora adesso da primo cuscinetto, per di più a ridosso del prezzo d'ingresso del trade.

Resistenze:
• 56,88 (+0,62%) — massimo delle ultime sette sedute, toccato ieri
• 60,11 (+6,33%) — banda superiore di Bollinger settimanale
• 66,26 (+17,21%) — massimo storico

Fra il massimo di ieri e i 60 non c'è alcun riferimento tecnico: è il vuoto che rende interessante questa configurazione, perché sopra 56,88 il prezzo non incontra venditori intrappolati fino a sei punti più su.

Supporti:
• 56,20 (-0,58%) — prezzo medio ponderato per i volumi della seduta
• 56,01 (-0,92%) — banda superiore di Bollinger giornaliera, appena superata
• 55,48 (-1,86%) — bordo alto della zona di congestione
• 55,12 (-2,49%) — prezzo d'ingresso del mio segnale
• 53,97 (-4,53%) — linea di conversione di Ichimoku
• 53,93 (-4,60%) — Punto di Inversione giornaliero
• 52,88 (-6,46%) — media mobile a 20 giorni
• 50,89 (-9,97%) — Punto di Inversione settimanale, il giudice del trade

Le quattro medie mobili — 20, 50, 100 e 200 giorni — stanno compresse fra 52,15 e 52,88, in meno di un punto e mezzo: la firma di un titolo che ha lateralizzato a lungo prima di muoversi, e il vero pavimento tecnico sotto i corsi.

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STRATEGIA OPERATIVA

LONG — in essere dalla seconda settimana, ingresso area 55,12, +2,56% a oggi
• Target: tutte e tre le finestre di presa di beneficio sono davanti e nessuna è scaduta. La prima a 69,57 (+23,07% dai corsi) ha finestra fino alla sesta settimana, la seconda a 74,27 (+31,38%) fino all'ottava, la terza a 78,97 (+39,69%) fino alla decima. Va detto con chiarezza: il primo obiettivo sta sopra il massimo storico del titolo, quindi è ambizioso e il calendario conta quanto il livello — se il prezzo ci arriva dopo la sesta settimana, quella finestra è persa comunque.
• Stop — Punto di Inversione settimanale, area 50,89: −9,97% dai corsi. Sta sotto il prezzo d'ingresso, quindi il trade non è ancora al riparo: è la condizione normale di un segnale di due settimane.
• Stop al pareggio, in alternativa — area 55,12 (prezzo d'ingresso): −2,49% dai corsi. Qui, a differenza dei trade maturi, il pareggio è l'opzione più stretta, perché il Punto di Inversione non ha ancora avuto tempo di salire. Protegge molto, ma con l'oscillazione giornaliera tipica del titolo intorno all'1,9 in valore assoluto viene toccato con facilità.
• A che punto siamo su Leonardo: il guadagno dal segnale è del 2,56%, quindi il primo scalino — che scatta al 4% — non è ancora stato raggiunto. Nessuna protezione è armata e chi entra oggi ha davanti soltanto lo stop d'apertura, quasi dieci punti sotto. È l'informazione operativa più importante di questa scheda.
• Rapporto rischio/rendimento: circa 2,3 a 1 misurando dal Punto di Inversione settimanale al primo obiettivo. Chi usa il pareggio compra un rapporto molto più favorevole sulla carta e una probabilità molto più alta di essere fermato per strada: la gestione del rischio consiste nel decidere quale dei due errori si preferisce.

SHORT — alternativo, non attivo (informazione di servizio, non uno scenario operativo)
• Il trigger coincide con il Punto di Inversione del long: lo short parte dove muore il long, cioè sotto 50,89 in chiusura settimanale.
• Obiettivi dall'ultima analisi pubblicata: 43,23 e 41,59. Livelli di protezione a 54,75 e 55,68.
• Serve a sapere dove cambierebbe il regime: il segnale attivo è quello di acquisto, ed è nato da due settimane.

NO TRADE ZONE — 54,94 / 55,48
• Il prezzo sta sopra di quasi due punti. Finché la quotazione resta sopra quella fascia la struttura rialzista regge; un rientro dentro riporterebbe il titolo in congestione, ed è lì che il modello smette di proporre ingressi.

Ingresso ideale
• Rottura confermata sopra 56,88 in chiusura, con volume in acquisto sopra la media: apre i sei punti di vuoto fino alla banda superiore settimanale.
• In alternativa, ritracciamento verso 55,1-55,5 che tenga: è la fascia dove convivono il bordo alto della congestione e il prezzo d'ingresso del segnale, quindi lo stop si appoggia a un riferimento doppio e il rischio scende sotto i tre punti.
• Si sta fermi se il prezzo scivola sotto 54,94 e ci resta. Dentro la zona di congestione non c'è niente da comprare, e sotto la media a 20 giorni il segnale di due settimane va rivisto da capo.

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Questa analisi ha finalità didattica e informativa: non è consulenza né sollecitazione all'investimento. I risultati passati non garantiscono i risultati futuri. Ogni decisione operativa resta responsabilità di chi la prende.

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