Il Natural Gas mostra prezzi che oscillano sotto la trendline discendente ben definita sul grafico daily.
La stagionalità storica suggerisce che il picco invernale, solitamente concentrato tra dicembre e febbraio, potrebbe essere già alle spalle.
Se questo schema dovesse confermarsi anche nel 2026, il mercato entrerebbe ora in una fase fisiologicamente più debole, coerente con l’avvicinarsi della primavera e con un progressivo allentamento della domanda per riscaldamento.
Al netto di possibili escalation geopolitiche imprevedibili, leggasi Iran una variabile che resta l’unico vero fattore potenzialmente “esplosivo” sul lato rialzista, il quadro tecnico non evidenzia ancora una struttura di inversione degna di nota.
A mio giudizio, il rimbalzo delle ultime settimane appare più correttivo che impulsivo, mentre l’RSI si muove verso area neutrale senza segnali di ipercomprato.
In questo contesto, la trendline ribassista rappresenta un livello chiave da monitorare.
Qualora i prezzi dovessero tornare a testarla, senza breakout deciso e confermato dai volumi, si potrebbe valutare uno short in prossimità del contatto.
L’ipotesi di forte breakout rialzista seguito da accelerazione, al momento, non è lo scenario base per me.
Ovviamente potrei sbagliarmi, vediamo.
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Dopo aver provato diverse piattaforme, ho scelto le charts di Capital.Com per le mie analisi: affidabilità, precisione ed un'interfaccia davvero intuitiva
myfxbook.com/members/rw051974/dp-raffaele-costa/11908796
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