NZD/JPY, il diamante sui minimi cede verso l'alto

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Sul grafico a 4 ore NZD/JPY ha chiuso la discesa partita a metà settembre da area 90,50 con una figura a diamante. Nella prima metà le oscillazioni si sono allargate, con minimi fino a 88,10 e un massimo poco sopra 89,05. Nella seconda si sono ristrette lungo due trendline convergenti, una discendente sui massimi e una ascendente sui minimi. Una figura di questo tipo, comparsa dopo un ribasso esteso, viene letta come possibile base d'inversione.

L'ultima candela a 4 ore ha forzato il lato superiore destro e si porta in area 88,90. I volumi della rottura restano però nella media delle ultime sedute. Per questo la conferma arriverebbe solo con una chiusura a 4 ore stabilmente fuori dalla figura e, meglio ancora, con una tenuta in caso di ritorno sulla trendline rotta.

In questo scenario la proiezione dell'altezza del diamante, circa 95 pips, indicherebbe area 89,70-89,80. Lungo la strada si incontrerebbe la congestione di fine settembre tra 89,30 e 89,50. Il ragionamento si invaliderebbe con un rientro deciso nella figura e una discesa sotto 88,40, sul lato inferiore.

Lo scenario alternativo è il falso breakout. In quel caso il prezzo tornerebbe a testare i minimi di 88,10, e il ribasso di fondo resterebbe il quadro dominante.

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