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Formazione

Oltre Fibonacci: i 3 Filtri per dominare le Onde di Elliott

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Oltre il conteggio visivo: i Filtri Operativi per le Onde di Elliott
Identificare correttamente le Onde di Elliott è spesso considerata una delle sfide più affascinanti, ma allo stesso tempo più frustranti del trading. La difficoltà principale risiede nella sua soggettività: davanti allo stesso grafico, tre analisti diversi potrebbero tracciare tre conteggi differenti.
Senza punti di riferimento oggettivi, è facile scambiare una semplice correzione per l'inizio di un nuovo trend o entrare a mercato troppo presto.

Tradizionalmente, ci si affida quasi esclusivamente alle proporzioni di Fibonacci e sono fondamentalmente l’essenza per prevedere dove un'onda finirà. Tuttavia, la sola matematica di Fibonacci spesso non basta: il prezzo può fermarsi prima o andare oltre lasciandoci nell’incertezza.

È qui che entra in gioco l'utilità di strumenti come quelli di seguito descritti.
Invece di basarsi solo sull'occhio e sull'intuito, questo approccio introduce dei filtri matematici e temporali come l'Awesome Oscillator e l'RSI Range Rules.
Questi strumenti affiancano la teoria di Elliott fornendo prove concrete:
1. Conferma del Momentum: Ti dicono se la forza del movimento giustifica davvero il conteggio di un'Onda 3.
2. Validazione delle Correzioni: Ti indicano con precisione quando un'Onda 4 ha scaricato abbastanza energia per lasciare spazio alla 5.
3. Gestione del Tempo: Ti offrono una regola oggettiva per capire se il trend è davvero invertito o se sei ancora dentro una struttura complessa.

Il "Motore" del Trend: L'Awesome Oscillator (AO)

Pensa all'Awesome Oscillator come al tachimetro del mercato. Quando vedi il prezzo correre forte in quella che pensi sia un'Onda 3, l'AO deve confermarlo toccando il suo picco massimo. Vedi le frecce rosse.
Prendiamo il grafico di SPOTIFY SPOT : se il prezzo sale ma l'AO non si “gonfia” altrettanto, c'è qualcosa che non va nel conteggio.

La parte interessante arriva con l'Onda 4.

Molte volte si entra troppo presto, ma il trucco operativo qui è aspettare che l'AO attraversi la linea dello zero. È come se il mercato avesse bisogno di resettare il momentum prima di ripartire. Solo dopo che l'istogramma ha cambiato segno (passando per lo zero) puoi iniziare a cercare seriamente un ingresso per l'Onda 5. Vedi le frecce azzurre.

Il "Filtro dei Filtri": Le RSI Range Rules
Mentre l'AO ti dice quando il mercato ha resettato le forze, l'RSI (14 periodi) ti dice dove probabilmente si fermerà la correzione. Invece di guardare l'ipercomprato o l'ipervenduto (che spesso ingannano durante i trend forti), qui seguiamo il "territorio" del trend:
Se sei in un trend rialzista (Bull Market): L'RSI vive tra 30 e 70. In pratica, durante l'Onda 4, il prezzo non dovrebbe far scendere l'RSI sotto il 30. La zona tra 30 e 50 agisce come un tappeto elastico: il prezzo ci cade dentro, rimbalza e riparte per l'Onda 5.
Se sei in un trend ribassista (Bear Market): Qui la zona di resistenza è tra 50 e 70. Se il prezzo rimbalza in Onda 4 e l'RSI tocca o supera il 70, significa che il trend ribassista è probabilmente finito.

Esiste un'ultima barriera, forse la più insidiosa, che separa un'analisi corretta da un trade vincente: il tempo.
Quante volte hai visto un prezzo toccare un livello perfetto, sembrare pronto a ripartire, per poi "trascinarsi" lateralmente per ore o giorni, invalidando lentamente tutto il conteggio?
Esiste un quarto filtro, chiamato Autoconferma, che non guarda né agli indicatori né ai livelli di prezzo.
Ma di come il tempo possa diventare il miglior alleato — e di come tracciare del tempo ne parlerò in dettaglio prossimamente in un’analisi dedicata.

Questa analisi rappresenta esclusivamente una mia opinione personale a scopo informativo e didattico. Non costituisce in alcun modo consulenza finanziaria.
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