Mercati euforici: rally destinato a durare?

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ANALISI MACROECONOMICA

L’atmosfera sui mercati resta decisamente risk-on: gli investitori continuano a scommettere sul futuro della Federal Reserve, aspettandosi un cambio di leadership che potrebbe portare a politiche monetarie più accomodanti.

Il segnale forte è arrivato con la nomina, da parte di Donald Trump, di Stephen Miran al Consiglio dei Governatori della Fed, in scadenza a gennaio. Una mossa strategica: Miran è considerato vicino al presidente e favorevole a un approccio più espansivo in politica monetaria. Questo permette a Trump di guadagnare tempo nella scelta del successore di Jerome Powell, mantenendo tutte le opzioni aperte.Nel frattempo, cresce il nome di Christopher Waller come possibile nuovo presidente della Fed: è ben inserito nell’istituzione, favorevole a decisioni basate su proiezioni future e in passato ha già votato contro il mantenimento dei tassi invariati.

Altri due candidati restano in corsa: Kevin Warsh e Kevin Hassett. Secondo Trump, la rosa è ormai ristretta a tre nomi, e sarebbero già in corso colloqui anche per un ulteriore posto vacante nel board.Powell, il cui mandato scade nel maggio 2026, rimane formalmente in carica, e Trump ha dichiarato che un licenziamento anticipato è “altamente improbabile”, a meno di prove di frode.

Tuttavia, alcune fonti interne parlano di pressioni da parte di membri dell’amministrazione per trovare una “giusta causa”, legata anche a spese contestate per la ristrutturazione della sede della Fed.Sul fronte dei mercati, l’umore resta positivo. L’oro sale nei futures dopo i nuovi dazi sui lingotti, l’S&P 500 avanza dello 0,3%, lo Stoxx 600 europeo registra un lieve rialzo e il Nikkei-225 in Giappone guadagna l’1,8%, sostenuto da notizie commerciali favorevoli. Nonostante alcune aziende segnalino rischi a breve termine legati ai dazi, la solidità degli utili aziendali sta alimentando l’ottimismo.

Sul piano geopolitico, Trump continua a essere protagonista, con posizioni forti nei confronti di India, Giappone, Europa e Russia, in un contesto ancora segnato dalla guerra in Ucraina.

Mercato Valutario
Il Dollar Index resta sotto pressione, incapace di superare il supporto a 98.00. Una rottura aprirebbe la strada a nuovi ribassi verso 97.00 e 96.50.

L’EUR/USD rimane sotto la resistenza a 1.17, ma il trend daily resta rialzista. La sterlina beneficia della riunione della BoE: il taglio di 25 punti base è stato accompagnato da un atteggiamento neutrale, senza voti per mosse più aggressive. GBP/USD è risalito a 1.3445 dai minimi di 1.31, con quattro sedute positive di fila e prossimo obiettivo a 1.36.
Indici Azionari

In Europa, il DAX è tornato nell’area di interesse volumetrico di luglio: resistenza a 24.758 punti, supporto a 24.000, senza ancora rompere i massimi recenti. L’indice italiano si distingue per resilienza: ha recuperato i massimi di luglio e punta a nuovi record.
In Asia continua il clima di ottimismo: il Topix segna un nuovo massimo storico a 3.044 punti e il Nikkei vola a 42.130. Negli Stati Uniti, il Nasdaq riconquista quota 23.578, con nel mirino i 24.000 punti.

Materie Prime

L’oro testa i massimi di giugno 2025, arrivando a 3.530 $/oz. Una rottura decisa della resistenza aprirebbe la strada verso i 3.600 $. Il petrolio WTI resta invece fermo a 64,22 $, senza ancora una direzione chiara nel breve periodo.

Questa combinazione di attese politiche, mosse strategiche alla Fed e dati di mercato solidi sta alimentando un entusiasmo diffuso, con investitori pronti a cavalcare il rally finché il vento resta favorevole.

ANALISI TECNICA

Da un punto di vista di analisi tecnica, in questo inizio di settimana andremo ad analizzare il petrolio (SPOTCRUDE su Pepperstone). Andando a dare uno sguardo sul timeframe Daily, possiamo notare del ribasso accusato negli ultimi 7 giorni, passando dai 71$ a barile agli attuali 63$.
Andando a dare uno sguardo al fixed profile possiamo notare come il POC (point of control), ovvero la zona a più alto scambi di volumi, si trovi proprio in corrispondenza dei 62$, quindi ci si potrebbe attendere anche una potenziale reazione. Inoltre se andiamo a vedere lo Stochastic Momentum Index ci troviamo in una zona di forte ipervenduto.
Potremmo quindi pensare che gli operatori vogliano spingere il prezzo in quella zona prima di procedere ad un acquisto e che porti il prezzo ad una risalita.
Senza dubbio bisogna avere le dovute conferme prima di poter effettuare qualsiasi operazione, anche in base alla propria strategia di trading. Questi non si trattano di consigli finanziari, ma di una semplice analisi informativa. Inoltre fare trading con CFD può comportare la perdita di denaro, ed è importante che ogni trader calcoli il rischio di perdita.




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