S&P 500

S&P: galeotta fu la TL?

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Il nuovo massimo storico messo a segno in settimana non è passato inosservato: il prezzo è andato a colpire in pieno la trend line dei massimi di lungo periodo.
E, come spesso accade in questi casi… primo contatto, prima reazione.

La domanda è volutamente lasciata in sospeso:
sarà davvero lei a dare il via alla correzione, oppure siamo davanti all’ennesima pausa che precede un’estensione?

Tempo ciclico: i conti tornano
Sul piano ciclico, il timing è tutt’altro che casuale.
Il ciclo trimestrale inverso (quello “che chiude sui massimi”) è arrivato in area ~105 giorni; statisticamente è un’area in cui la correzione tende a iniziare o quantomeno a prepararsi

Ovviamente non è detto che il massimo sia definitivo, ma siamo in una zona in cui storicamente la correzione è iniziata o è dietro l'angolo.

A questo si aggiunge la naturale attesa della chiusura del ciclo trimestrale lato minimi, che potrebbe riportare il prezzo a ricercare liquidità più in basso.

Livelli: il POC come calamita
In questo contesto, un ritorno in area POC 6.850 – 6.750 diventa un’ipotesi tutt’altro che campata in aria.

Attenzione però:
non si tratta di una discesa lineare
ma, come da copione, di un movimento a zig-zag, con rimbalzi intermedi e fasi di riassorbimento, e soprattutto:
un eventuale ritorno su questi livelli non comprometterebbe minimamente la struttura rialzista di fondo. Parliamo di correzione per ora, non di mercato orso.

Volumi: spinta o allungo?
L’ultimo tratto rialzista mostra una partecipazione molto meno convinta rispetto alle fasi precedenti.
Questo non significa che il movimento sia “finto”, ma suggerisce che una salita con minore coinvolgimento tende ad essere più fragile e più esposta a riassorbimenti.

In altre parole, più che una spinta strutturale, potrebbe essere stato un allungo finale alla ricerca di controparte.

Conferma
7.338 rappresenta il primo livello chiave: la sua violazione interromperebbe la sequenza rialzista dei minimi su base settimanale.
Se il successivo rimbalzo non sarà in grado di produrre un nuovo massimo storico, avremo anche l’interruzione della sequenza lato massimi.
A quel punto, l’ipotesi di inversione su base trimestrale inizierebbe ad essere più concreta, proseguendo quindi verso i livelli segnalati più in basso.

Invalidazione
nuovi massimi assoluti, soprattutto se accompagnati da accettazione sopra i livelli attuali, ridurrebbero significativamente la probabilità di una correzione immediata.

Calma piatta
Non è escluso che prima di chiudere il trimestrale lato indice, il mercato si assesti su livelli che non interrompono la sequenza rialzista in corso da nessuno dei due lati. Statisticamente è meno probabile ma non impossibile.

La presente è una lettura dei mercati basata su modelli probabilistici e non costituisce in alcun modo un invito ad operare, investire o disinvestire.

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