Quando le azioni inizieranno davvero a preoccuparsi dei bond?

Per ora il mercato azionario continua a resistere alla forte risalita dei rendimenti obbligazionari, nonostante il Treasury USA a 10 anni sia arrivato oltre il 5,2%, il 2 anni si trovi vicino al 4,8% e il rendimento reale del decennale, quindi al netto dell’inflazione, abbia ormai superato il 2,7%.
Livelli di questo tipo iniziano a rendere i titoli di Stato molto più interessanti rispetto agli altri investimenti, perché oggi un Treasury a 2 anni offre un rendimento vicino al 5%, mentre il rendimento dei dividendi dell’S&P 500 rimane poco sopra l’1%. Una distanza che riporta alla memoria quanto osservato nel 2000 e che rende inevitabilmente più competitivo il mercato obbligazionario rispetto alle azioni.
I primi effetti sono già visibili soprattutto sugli asset che non generano interessi, con Gold in calo di circa il 3%, Silver del 5% e Bitcoin del 2%, mentre le azioni continuano per il momento a mostrare una resistenza maggiore, sostenute anche da un’economia americana che non sta ancora mostrando particolari segnali di rallentamento.
I dati macro americani continuano infatti a mostrare un’economia solida, una condizione positiva per la crescita e gli utili delle aziende, ma che allo stesso tempo può mantenere i tassi elevati più a lungo e aumentare progressivamente la pressione sul mercato azionario.
La risalita dei rendimenti, inoltre, non riguarda più soltanto gli Stati Uniti, ma sta coinvolgendo anche Europa, Regno Unito e Giappone, mostrando un movimento sempre più diffuso a livello globale.
Finora le azioni sono riuscite ad assorbire questa pressione grazie alla tenuta dell’economia, degli utili e soprattutto alla forza dei settori maggiormente legati al tema dell’Intelligenza Artificiale, ma con il Treasury decennale già intorno al 5,2% diventa sempre più interessante capire fino a quale livello questa situazione possa continuare senza spingere una parte degli investitori a preferire i rendimenti offerti dai titoli di Stato.
La domanda per le prossime settimane diventa quindi molto semplice. Se oggi è possibile ottenere rendimenti vicini al 5% sui Treasury, a quale livello le azioni inizieranno davvero a risentirne? Con il 10 anni al 5,2% il mercato azionario sta ancora resistendo, ma cosa accadrebbe al 5,50% o al 5,75%?
Livelli di questo tipo iniziano a rendere i titoli di Stato molto più interessanti rispetto agli altri investimenti, perché oggi un Treasury a 2 anni offre un rendimento vicino al 5%, mentre il rendimento dei dividendi dell’S&P 500 rimane poco sopra l’1%. Una distanza che riporta alla memoria quanto osservato nel 2000 e che rende inevitabilmente più competitivo il mercato obbligazionario rispetto alle azioni.
I primi effetti sono già visibili soprattutto sugli asset che non generano interessi, con Gold in calo di circa il 3%, Silver del 5% e Bitcoin del 2%, mentre le azioni continuano per il momento a mostrare una resistenza maggiore, sostenute anche da un’economia americana che non sta ancora mostrando particolari segnali di rallentamento.
I dati macro americani continuano infatti a mostrare un’economia solida, una condizione positiva per la crescita e gli utili delle aziende, ma che allo stesso tempo può mantenere i tassi elevati più a lungo e aumentare progressivamente la pressione sul mercato azionario.
La risalita dei rendimenti, inoltre, non riguarda più soltanto gli Stati Uniti, ma sta coinvolgendo anche Europa, Regno Unito e Giappone, mostrando un movimento sempre più diffuso a livello globale.
Finora le azioni sono riuscite ad assorbire questa pressione grazie alla tenuta dell’economia, degli utili e soprattutto alla forza dei settori maggiormente legati al tema dell’Intelligenza Artificiale, ma con il Treasury decennale già intorno al 5,2% diventa sempre più interessante capire fino a quale livello questa situazione possa continuare senza spingere una parte degli investitori a preferire i rendimenti offerti dai titoli di Stato.
La domanda per le prossime settimane diventa quindi molto semplice. Se oggi è possibile ottenere rendimenti vicini al 5% sui Treasury, a quale livello le azioni inizieranno davvero a risentirne? Con il 10 anni al 5,2% il mercato azionario sta ancora resistendo, ma cosa accadrebbe al 5,50% o al 5,75%?
Declinazione di responsabilità
Le informazioni e le pubblicazioni non sono intese come, e non costituiscono, consulenza o raccomandazioni finanziarie, di investimento, di trading o di altro tipo fornite o approvate da TradingView. Per ulteriori informazioni, consultare i Termini di utilizzo.
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