Il cambio Dollaro/Yen manifesta una solida e definita tendenza rialzista, come evidenziato dall'analisi del grafico giornaliero. La struttura dei prezzi si muove con vigore all'interno di un canale di regressione lineare ascendente, con le quotazioni che attualmente navigano nella parte superiore, a ridosso della seconda deviazione standard. Questo posizionamento testimonia la forza intrinseca del dollaro americano rispetto allo yen giapponese e suggerisce la persistenza del momentum positivo nel medio termine. A conferma di questo scenario, l'indicatore Supertrend si posiziona costantemente al di sotto dei prezzi, fungendo da supporto dinamico e rafforzando la visione rialzista. La progressione di massimi e minimi crescenti è ordinata e sostenuta da volumi di scambio che, pur non mostrando picchi anomali, accompagnano con coerenza l'ascesa.
Dal punto di vista operativo, la strategia predominante rimane quella di ricercare punti di ingresso in linea con il trend principale. Un'area di particolare interesse per posizionamenti long si individua in corrispondenza di un eventuale ritracciamento verso livelli di supporto chiave. Il primo livello significativo è rappresentato dal pivot point R2, calcolato con il metodo Fibonacci e situato a quota 152.224. Un consolidamento sopra tale soglia, o un suo test seguito da una ripartenza, potrebbe offrire un'opportunità di acquisto. Un'ulteriore zona di supporto è costituita dalla linea mediana del canale di regressione e dalla linea stessa del Supertrend. Un pullback verso quest'area confluente, qualora si verificasse, rappresenterebbe un'occasione strategica per entrare a favore di trend con un rapporto rischio/rendimento potenzialmente favorevole. Gli obiettivi di un'operazione rialzista si collocano in prima battuta verso il livello di resistenza R3 a 155.370 e, in estensione, verso la parte superiore del canale di regressione, in prossimità dei massimi recenti.
Nonostante il contesto marcatamente rialzista, è doveroso considerare anche scenari alternativi o di breve respiro. L'oscillatore stocastico, con un valore di 85.65, si trova in piena area di ipercomprato, segnalando che il movimento ascendente potrebbe essere vulnerabile a una pausa o a una correzione nel breve periodo. Questo non implica un'inversione del trend, ma suggerisce cautela. Un'operatività short, di natura speculativa e contro-trend, potrebbe essere presa in considerazione solo a fronte di segnali di debolezza concreti.. Un'eventuale ritorno sotto R3 aprirebbe la strada a una discesa più marcata, con un primo target individuabile nel pivot point R2. L'indicatore di momentum, pur trovandosi in territorio positivo (65.40), non mostra ancora divergenze ribassiste tali da avvalorare con forza un'imminente inversione. Pertanto, qualsiasi posizione corta dovrebbe essere gestita con estrema prudenza e con stop loss rigorosi, data la conclamata forza del trend principale.
Inoltre sarà necessario monitorare strettamente eventuali variazioni di politica monetaria della banca centrale.
Dal punto di vista operativo, la strategia predominante rimane quella di ricercare punti di ingresso in linea con il trend principale. Un'area di particolare interesse per posizionamenti long si individua in corrispondenza di un eventuale ritracciamento verso livelli di supporto chiave. Il primo livello significativo è rappresentato dal pivot point R2, calcolato con il metodo Fibonacci e situato a quota 152.224. Un consolidamento sopra tale soglia, o un suo test seguito da una ripartenza, potrebbe offrire un'opportunità di acquisto. Un'ulteriore zona di supporto è costituita dalla linea mediana del canale di regressione e dalla linea stessa del Supertrend. Un pullback verso quest'area confluente, qualora si verificasse, rappresenterebbe un'occasione strategica per entrare a favore di trend con un rapporto rischio/rendimento potenzialmente favorevole. Gli obiettivi di un'operazione rialzista si collocano in prima battuta verso il livello di resistenza R3 a 155.370 e, in estensione, verso la parte superiore del canale di regressione, in prossimità dei massimi recenti.
Nonostante il contesto marcatamente rialzista, è doveroso considerare anche scenari alternativi o di breve respiro. L'oscillatore stocastico, con un valore di 85.65, si trova in piena area di ipercomprato, segnalando che il movimento ascendente potrebbe essere vulnerabile a una pausa o a una correzione nel breve periodo. Questo non implica un'inversione del trend, ma suggerisce cautela. Un'operatività short, di natura speculativa e contro-trend, potrebbe essere presa in considerazione solo a fronte di segnali di debolezza concreti.. Un'eventuale ritorno sotto R3 aprirebbe la strada a una discesa più marcata, con un primo target individuabile nel pivot point R2. L'indicatore di momentum, pur trovandosi in territorio positivo (65.40), non mostra ancora divergenze ribassiste tali da avvalorare con forza un'imminente inversione. Pertanto, qualsiasi posizione corta dovrebbe essere gestita con estrema prudenza e con stop loss rigorosi, data la conclamata forza del trend principale.
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Giuseppe M. Pelle
Declinazione di responsabilità
Le informazioni e le pubblicazioni non sono intese come, e non costituiscono, consulenza o raccomandazioni finanziarie, di investimento, di trading o di altro tipo fornite o approvate da TradingView. Per ulteriori informazioni, consultare i Termini di utilizzo.
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