Borse in rialzo, nonostante restino azioni militari Usa contro l’Iran.
Risalgono i timori per l’infazione e con essi i rendimenti dei bond.
Prezzo del petrolio ancora in salita: l’inflazione di luglio ne soffrirà.
Trimestrali Usa al via: grandi attese per crescita anche nei settori più ciclici.
Le borse europee hanno archiviato ieri, 21 luglio, una seduta positiva, con Milano in progresso di +0,81%, davanti al Francoforte (+0,58%), Londra (+0,55%) e Parigi (+0,28%).
L'intonazione favorevole dei mercati arriva nonostante un contesto geopolitico tutt'altro che rassicurante: il conflitto tra Stati Uniti e Iran è entrato nel decimo giorno consecutivo dopo la breve tregua delle settimane precedenti, mentre il mercato continua a interrogarsi sulla capacità dei colossi tecnologici di sostenere gli ingenti investimenti nell'intelligenza artificiale.
Nel Regno Unito l'attenzione resta puntata sul debutto del nuovo esecutivo guidato da Andy Burnham, che ha riunito per la prima volta il Consiglio dei ministri con l'obiettivo di presentare un pacchetto di misure contro il caro-vita. Londra è stata l'unica grande piazza europea a mostrare inizialmente maggiore debolezza, prima di chiudere comunque in rialzo.
Oltreoceano, a Wall Street, prevale l'ottimismo, grazie a una stagione delle trimestrali che parte con indicazioni incoraggianti. 3M sorprende il mercato con utili superiori alle attese nel secondo trimestre e il titolo balza oltre +9%, mentre General Motors sale +4% dopo risultati migliori delle previsioni.
Sotto i riflettori anche SpaceX, che recupera il 6%, interrompendo una serie negativa di sette sedute. La società di Elon Musk ha annunciato che il 4 agosto presenterà il suo primo bilancio trimestrale dopo la storica quotazione. L'evento rappresenta anche una tappa cruciale per il mercato, poiché consentirà lo sblocco del 20% delle azioni vincolate, pari a un massimo di 911,5 milioni di titoli.
Il vero catalizzatore delle prossime settimane sarà la stagione degli utili statunitensi. Secondo gli strateghi di Morgan Stanley il rally azionario è destinato ad allargarsi oltre il ristretto gruppo delle mega-cap tecnologiche.
L'S&P1.500 Composite registra infatti una crescita media degli utili per azione superiore al 10%, il ritmo più elevato dalla ripresa successiva alla pandemia, mentre le revisioni degli analisti continuano a migliorare soprattutto nei comparti dei beni di consumo discrezionali e dei trasporti, due settori particolarmente sensibili al ciclo economico.
Il consenso raccolto da Bloomberg Intelligence prevede per le società dell'S&P500 una crescita degli utili del 23%, uno dei migliori risultati mai registrati al di fuori delle fasi di uscita da profonde recessioni.
Resta comunque il focus sul comparto tecnologico, chiamato a dimostrare che la domanda legata all'intelligenza artificiale è sufficientemente robusta da giustificare le valutazioni elevate, soprattutto nel settore dei semiconduttori. Grande attenzione sarà riservata anche agli hyperscaler, i principali investitori nelle infrastrutture per l'IA, penalizzati quest'anno dai dubbi sulla redditività degli ingenti investimenti in conto capitale.
Sul mercato obbligazionario europeo prevale la stabilità. Lo spread Btp-Bund resta fermo a 82 punti base, ma il rendimento del Btp decennale sale leggermente al 3,98% dal precedente 3,96%, confermando un quadro di relativa tenuta per il debito italiano.
Lo scenario cambia nella seduta di oggi, 22 luglio, quando l'inasprimento delle tensioni nello Stretto di Hormuz riporta l'avversione al rischio in primo piano.
In Asia domina la volatilità: il Kospi sudcoreano passa da un iniziale +4% a un crollo del -4%, sui minimi da aprile, per poi chiudere intorno a +1%, con forti oscillazioni anche per Samsung e SK Hynix.
Il Nikkei giapponese limita invece i movimenti a +0,3%, sostenuto dall'ipotesi del Ministero delle Finanze di includere i titoli di Stato nei programmi di investimento esentasse destinati ai risparmiatori privati e dalla disponibilità del grande fondo pensione nazionale a ribilanciare le proprie partecipazioni.
Seduta contrastata anche per l’area cinese: a Hong Kong l'Hang Seng recupera fino a +0,5% e il CSI 300 sale dell'1,2%, mentre il Taiex-Taipei perde l'1,4%.
Sul fronte macroeconomico spicca il nuovo record del surplus commerciale cinese, pari a 125,62 miliardi di dollari a giugno, rispetto ai 113,89 dello stesso mese del 2025 e oltre il consenso di 121 miliardi. In India, invece, il BSE Sensex arretra dello 0,6% dopo un'accelerazione dell'inflazione che supera, per la prima volta in quasi un anno e mezzo, l'obiettivo della Reserve Bank of India.
Il mercato che reagisce con maggiore forza resta quello energetico. Il Brent si porta a 85 dollari/barile, in rialzo del 2% sui massimi dell'ultimo mese, dopo il balzo del 10% registrato nella seduta precedente, il più consistente dal 2020.
A sostenere le quotazioni contribuiscono sia la decisione degli Stati Uniti di riprendere, da martedì alle 16:00 di New York, il blocco del traffico marittimo verso i porti iraniani, sia gli attacchi ucraini che hanno ridotto la capacità di raffinazione russa ai minimi degli ultimi 21 anni, restringendo ulteriormente l'offerta globale.
Scenario opposto per i metalli preziosi. L'oro, in lieve recupero a 4.020 dollari/oncia, era sceso ieri sotto quota 4.000, mentre l'argento tratta a 58,0 dollari.
Il rialzo del petrolio, l'aumento dei rendimenti obbligazionari e il rafforzamento del dollaro stanno infatti riducendo l'appeal degli asset “privi di redditività ricorrente”.
Dall'inizio del 2026 l'oro perde circa il 6% e ha lasciato sul terreno oltre un quinto del proprio valore rispetto ai massimi raggiunti all'inizio della guerra con l'Iran, a fine febbraio, interrompendo un trend rialzista durato tre anni.
Informazioni importanti
Comunicazioni emesse all’interno dello Spazio economico europeo (“SEE”): Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree Ireland Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Central Bank of Ireland.
Comunicazioni emesse in giurisdizioni non appartenenti al SEE: Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree UK Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority del Regno Unito.
Per fare riferimento a WisdomTree Ireland Limited e a WisdomTree UK Limited si utilizza per entrambe la denominazione “WisdomTree” (come applicabile). La nostra politica sui conflitti d’interesse e il nostro inventario sono disponibili su richiesta.
Solo per clienti professionali. Le informazioni contenute nel presente documento sono fornite a titolo meramente informativo e non costituiscono né un’offerta di vendita né una sollecitazione di un’offerta di acquisto di titoli o azioni. Il presente documento non deve essere utilizzato come base per una qualsiasi decisione d’investimento. Gli investimenti possono aumentare o diminuire di valore e si può perdere una parte o la totalità dell’importo investito. Le performance passate non sono necessariamente indicative di performance future. Qualsiasi decisione d’investimento deve essere basata sulle informazioni contenute nel Prospetto informativo di riferimento e deve essere presa dopo aver richiesto il parere di un consulente d’investimento, fiscale e legale indipendente.
Il presente documento non è, e in nessun caso deve essere interpretato come, una pubblicità o qualsiasi altro strumento di promozione di un’offerta pubblica di azioni o titoli negli Stati Uniti o in qualsiasi provincia o territorio degli Stati Uniti. Né il presente documento né alcuna copia dello stesso devono essere acquisiti, trasmessi o distribuiti (direttamente o indirettamente) negli Stati Uniti.
Il presente documento può contenere commenti indipendenti sul mercato redatti da WisdomTree sulla base delle informazioni disponibili al pubblico. Benché WisdomTree si adoperi per garantire l’esattezza del contenuto del presente documento, WisdomTree non garantisce né assicura la sua esattezza o correttezza. Qualsiasi terzo fornitore di dati di cui ci si avvalga per reperire le informazioni contenute nel presente documento non rilascia alcuna garanzia o dichiarazione di sorta in relazione ai suddetti dati. Laddove WisdomTree abbia espresso dei pareri relativamente al prodotto o all’attività di mercato, si ricorda che tali pareri possono cambiare. Né WisdomTree, né alcuna consociata, né alcuno dei rispettivi funzionari, amministratori, partner o dipendenti, accetta alcuna responsabilità per qualsiasi perdita, diretta o indiretta, derivante dall’utilizzo del presente documento o del suo contenuto.
Il presente documento può contenere dichiarazioni previsionali, comprese dichiarazioni riguardanti le attuali aspettative o convinzioni in relazione alla performance di determinate classi di attività e/o settori. Le dichiarazioni previsionali sono soggette a determinati rischi, incertezze e ipotesi. Non vi è alcuna garanzia che tali dichiarazioni siano esatte, e i risultati effettivi possano discostarsi significativamente da quelli previsti in dette dichiarazioni. WisdomTree raccomanda vivamente di non fare indebito affidamento sulle summenzionate dichiarazioni previsionali.
I rendimenti storici ricompresi nel presente documento potrebbero essere basati sul back test, ossia la procedura di valutazione di una strategia d’investimento, che viene applicata ai dati storici per simulare quali sarebbero stati i rendimenti di tale strategia. Tuttavia, i rendimenti basati sul back test sono puramente ipotetici e vengono forniti nel presente documento a soli fini informativi. I dati basati sul back test non rappresentano rendimenti effettivi e non devono intendersi come un’indicazione di rendimenti effettivi o futuri.
Risalgono i timori per l’infazione e con essi i rendimenti dei bond.
Prezzo del petrolio ancora in salita: l’inflazione di luglio ne soffrirà.
Trimestrali Usa al via: grandi attese per crescita anche nei settori più ciclici.
Le borse europee hanno archiviato ieri, 21 luglio, una seduta positiva, con Milano in progresso di +0,81%, davanti al Francoforte (+0,58%), Londra (+0,55%) e Parigi (+0,28%).
L'intonazione favorevole dei mercati arriva nonostante un contesto geopolitico tutt'altro che rassicurante: il conflitto tra Stati Uniti e Iran è entrato nel decimo giorno consecutivo dopo la breve tregua delle settimane precedenti, mentre il mercato continua a interrogarsi sulla capacità dei colossi tecnologici di sostenere gli ingenti investimenti nell'intelligenza artificiale.
Nel Regno Unito l'attenzione resta puntata sul debutto del nuovo esecutivo guidato da Andy Burnham, che ha riunito per la prima volta il Consiglio dei ministri con l'obiettivo di presentare un pacchetto di misure contro il caro-vita. Londra è stata l'unica grande piazza europea a mostrare inizialmente maggiore debolezza, prima di chiudere comunque in rialzo.
Oltreoceano, a Wall Street, prevale l'ottimismo, grazie a una stagione delle trimestrali che parte con indicazioni incoraggianti. 3M sorprende il mercato con utili superiori alle attese nel secondo trimestre e il titolo balza oltre +9%, mentre General Motors sale +4% dopo risultati migliori delle previsioni.
Sotto i riflettori anche SpaceX, che recupera il 6%, interrompendo una serie negativa di sette sedute. La società di Elon Musk ha annunciato che il 4 agosto presenterà il suo primo bilancio trimestrale dopo la storica quotazione. L'evento rappresenta anche una tappa cruciale per il mercato, poiché consentirà lo sblocco del 20% delle azioni vincolate, pari a un massimo di 911,5 milioni di titoli.
Il vero catalizzatore delle prossime settimane sarà la stagione degli utili statunitensi. Secondo gli strateghi di Morgan Stanley il rally azionario è destinato ad allargarsi oltre il ristretto gruppo delle mega-cap tecnologiche.
L'S&P1.500 Composite registra infatti una crescita media degli utili per azione superiore al 10%, il ritmo più elevato dalla ripresa successiva alla pandemia, mentre le revisioni degli analisti continuano a migliorare soprattutto nei comparti dei beni di consumo discrezionali e dei trasporti, due settori particolarmente sensibili al ciclo economico.
Il consenso raccolto da Bloomberg Intelligence prevede per le società dell'S&P500 una crescita degli utili del 23%, uno dei migliori risultati mai registrati al di fuori delle fasi di uscita da profonde recessioni.
Resta comunque il focus sul comparto tecnologico, chiamato a dimostrare che la domanda legata all'intelligenza artificiale è sufficientemente robusta da giustificare le valutazioni elevate, soprattutto nel settore dei semiconduttori. Grande attenzione sarà riservata anche agli hyperscaler, i principali investitori nelle infrastrutture per l'IA, penalizzati quest'anno dai dubbi sulla redditività degli ingenti investimenti in conto capitale.
Sul mercato obbligazionario europeo prevale la stabilità. Lo spread Btp-Bund resta fermo a 82 punti base, ma il rendimento del Btp decennale sale leggermente al 3,98% dal precedente 3,96%, confermando un quadro di relativa tenuta per il debito italiano.
Lo scenario cambia nella seduta di oggi, 22 luglio, quando l'inasprimento delle tensioni nello Stretto di Hormuz riporta l'avversione al rischio in primo piano.
In Asia domina la volatilità: il Kospi sudcoreano passa da un iniziale +4% a un crollo del -4%, sui minimi da aprile, per poi chiudere intorno a +1%, con forti oscillazioni anche per Samsung e SK Hynix.
Il Nikkei giapponese limita invece i movimenti a +0,3%, sostenuto dall'ipotesi del Ministero delle Finanze di includere i titoli di Stato nei programmi di investimento esentasse destinati ai risparmiatori privati e dalla disponibilità del grande fondo pensione nazionale a ribilanciare le proprie partecipazioni.
Seduta contrastata anche per l’area cinese: a Hong Kong l'Hang Seng recupera fino a +0,5% e il CSI 300 sale dell'1,2%, mentre il Taiex-Taipei perde l'1,4%.
Sul fronte macroeconomico spicca il nuovo record del surplus commerciale cinese, pari a 125,62 miliardi di dollari a giugno, rispetto ai 113,89 dello stesso mese del 2025 e oltre il consenso di 121 miliardi. In India, invece, il BSE Sensex arretra dello 0,6% dopo un'accelerazione dell'inflazione che supera, per la prima volta in quasi un anno e mezzo, l'obiettivo della Reserve Bank of India.
Il mercato che reagisce con maggiore forza resta quello energetico. Il Brent si porta a 85 dollari/barile, in rialzo del 2% sui massimi dell'ultimo mese, dopo il balzo del 10% registrato nella seduta precedente, il più consistente dal 2020.
A sostenere le quotazioni contribuiscono sia la decisione degli Stati Uniti di riprendere, da martedì alle 16:00 di New York, il blocco del traffico marittimo verso i porti iraniani, sia gli attacchi ucraini che hanno ridotto la capacità di raffinazione russa ai minimi degli ultimi 21 anni, restringendo ulteriormente l'offerta globale.
Scenario opposto per i metalli preziosi. L'oro, in lieve recupero a 4.020 dollari/oncia, era sceso ieri sotto quota 4.000, mentre l'argento tratta a 58,0 dollari.
Il rialzo del petrolio, l'aumento dei rendimenti obbligazionari e il rafforzamento del dollaro stanno infatti riducendo l'appeal degli asset “privi di redditività ricorrente”.
Dall'inizio del 2026 l'oro perde circa il 6% e ha lasciato sul terreno oltre un quinto del proprio valore rispetto ai massimi raggiunti all'inizio della guerra con l'Iran, a fine febbraio, interrompendo un trend rialzista durato tre anni.
Informazioni importanti
Comunicazioni emesse all’interno dello Spazio economico europeo (“SEE”): Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree Ireland Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Central Bank of Ireland.
Comunicazioni emesse in giurisdizioni non appartenenti al SEE: Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree UK Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority del Regno Unito.
Per fare riferimento a WisdomTree Ireland Limited e a WisdomTree UK Limited si utilizza per entrambe la denominazione “WisdomTree” (come applicabile). La nostra politica sui conflitti d’interesse e il nostro inventario sono disponibili su richiesta.
Solo per clienti professionali. Le informazioni contenute nel presente documento sono fornite a titolo meramente informativo e non costituiscono né un’offerta di vendita né una sollecitazione di un’offerta di acquisto di titoli o azioni. Il presente documento non deve essere utilizzato come base per una qualsiasi decisione d’investimento. Gli investimenti possono aumentare o diminuire di valore e si può perdere una parte o la totalità dell’importo investito. Le performance passate non sono necessariamente indicative di performance future. Qualsiasi decisione d’investimento deve essere basata sulle informazioni contenute nel Prospetto informativo di riferimento e deve essere presa dopo aver richiesto il parere di un consulente d’investimento, fiscale e legale indipendente.
Il presente documento non è, e in nessun caso deve essere interpretato come, una pubblicità o qualsiasi altro strumento di promozione di un’offerta pubblica di azioni o titoli negli Stati Uniti o in qualsiasi provincia o territorio degli Stati Uniti. Né il presente documento né alcuna copia dello stesso devono essere acquisiti, trasmessi o distribuiti (direttamente o indirettamente) negli Stati Uniti.
Il presente documento può contenere commenti indipendenti sul mercato redatti da WisdomTree sulla base delle informazioni disponibili al pubblico. Benché WisdomTree si adoperi per garantire l’esattezza del contenuto del presente documento, WisdomTree non garantisce né assicura la sua esattezza o correttezza. Qualsiasi terzo fornitore di dati di cui ci si avvalga per reperire le informazioni contenute nel presente documento non rilascia alcuna garanzia o dichiarazione di sorta in relazione ai suddetti dati. Laddove WisdomTree abbia espresso dei pareri relativamente al prodotto o all’attività di mercato, si ricorda che tali pareri possono cambiare. Né WisdomTree, né alcuna consociata, né alcuno dei rispettivi funzionari, amministratori, partner o dipendenti, accetta alcuna responsabilità per qualsiasi perdita, diretta o indiretta, derivante dall’utilizzo del presente documento o del suo contenuto.
Il presente documento può contenere dichiarazioni previsionali, comprese dichiarazioni riguardanti le attuali aspettative o convinzioni in relazione alla performance di determinate classi di attività e/o settori. Le dichiarazioni previsionali sono soggette a determinati rischi, incertezze e ipotesi. Non vi è alcuna garanzia che tali dichiarazioni siano esatte, e i risultati effettivi possano discostarsi significativamente da quelli previsti in dette dichiarazioni. WisdomTree raccomanda vivamente di non fare indebito affidamento sulle summenzionate dichiarazioni previsionali.
I rendimenti storici ricompresi nel presente documento potrebbero essere basati sul back test, ossia la procedura di valutazione di una strategia d’investimento, che viene applicata ai dati storici per simulare quali sarebbero stati i rendimenti di tale strategia. Tuttavia, i rendimenti basati sul back test sono puramente ipotetici e vengono forniti nel presente documento a soli fini informativi. I dati basati sul back test non rappresentano rendimenti effettivi e non devono intendersi come un’indicazione di rendimenti effettivi o futuri.
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