Risk-On — Il Technology corre, ma XLY e XLC non confermano

Nella rappresentazione grafica proposta possiamo osservare i rapporti di forza relativa dei tre settori tradizionalmente associati a una maggiore propensione al Risk-On: Technology (XLK), Consumer Discretionary (XLY) e Communication Services (XLC), tutti confrontati con l’indice SPX.
Questo tipo di grafico ci permette di introdurre un concetto chiave nell’analisi settoriale: la forza relativa. Con questo termine si intende la capacità di un asset di sovraperformare o sottoperformare un altro asset di riferimento nel tempo. In pratica, quando osserviamo il rapporto tra due strumenti non stiamo analizzando semplicemente il loro andamento assoluto, ma stiamo cercando di capire quale dei due stia performando meglio rispetto all’altro.
Quando il rapporto sale significa che l’asset posto al numeratore sta sovraperformando quello al denominatore; quando invece scende, significa che sta perdendo forza relativa rispetto al benchmark.
Ed è proprio da questa lettura che emerge un aspetto interessante, ovvero che i tre principali settori Risk-On stanno iniziando a muoversi in modo divergente tra loro.
Il Technology continua a sovraperformare l’SPX, con XLK che ha aggiornato i propri massimi e rimane, di fatto, uno dei principali motori del rialzo dell’intero indice.
La situazione cambia però osservando Consumer Discretionary e Communication Services. I rapporti XLY/SPX e XLC/SPX continuano infatti a mostrare debolezza, indicando una sottoperformance dei due settori rispetto al mercato.
La divergenza risulta ancora più evidente osservando direttamente il prezzo dei due ETF. Né XLY né XLC hanno partecipato con particolare forza al rialzo registrato dal mercato nella scorsa settimana. Questo suggerisce che la performance positiva dell’indice continui a essere sostenuta principalmente dal Technology e, probabilmente, da un numero ristretto di industrie e titoli al suo interno.
Ed è proprio questa mancanza di ampiezza a rappresentare l'elemento da monitorare con maggiore attenzione.
Un mercato rialzista sano dovrebbe infatti essere accompagnato da una partecipazione progressivamente più ampia dei settori maggiormente sensibili al rischio. Quando invece il movimento rimane concentrato su pochi comparti o su un numero ristretto di società, il rialzo può risultare più fragile e maggiormente dipendente da flussi speculativi piuttosto che da una reale espansione della partecipazione al mercato.
Questo non significa necessariamente che il rialzo dell'S&P500 debba interrompersi, ma rende la struttura complessiva meno solida di quanto possa apparire osservando esclusivamente l'andamento dell'indice.
Finché XLY e XLC non inizieranno a mostrare un miglioramento sia sul prezzo sia nella forza relativa contro SPX, seguendo maggiormente il movimento già sviluppato dal Technology, sarà quindi opportuno mantenere un atteggiamento prudente.
La vera conferma di un mercato Risk-On più sano arriverebbe proprio da una maggiore partecipazione di questi settori. Fino ad allora, la concentrazione della forza principalmente sul Technology suggerisce di continuare a gestire operazioni e investimenti in maniera oculata e particolarmente conservativa, evitando di interpretare automaticamente ogni nuovo massimo dell'indice come una conferma della forza dell'intero mercato.
Questo tipo di grafico ci permette di introdurre un concetto chiave nell’analisi settoriale: la forza relativa. Con questo termine si intende la capacità di un asset di sovraperformare o sottoperformare un altro asset di riferimento nel tempo. In pratica, quando osserviamo il rapporto tra due strumenti non stiamo analizzando semplicemente il loro andamento assoluto, ma stiamo cercando di capire quale dei due stia performando meglio rispetto all’altro.
Quando il rapporto sale significa che l’asset posto al numeratore sta sovraperformando quello al denominatore; quando invece scende, significa che sta perdendo forza relativa rispetto al benchmark.
Ed è proprio da questa lettura che emerge un aspetto interessante, ovvero che i tre principali settori Risk-On stanno iniziando a muoversi in modo divergente tra loro.
Il Technology continua a sovraperformare l’SPX, con XLK che ha aggiornato i propri massimi e rimane, di fatto, uno dei principali motori del rialzo dell’intero indice.
La situazione cambia però osservando Consumer Discretionary e Communication Services. I rapporti XLY/SPX e XLC/SPX continuano infatti a mostrare debolezza, indicando una sottoperformance dei due settori rispetto al mercato.
La divergenza risulta ancora più evidente osservando direttamente il prezzo dei due ETF. Né XLY né XLC hanno partecipato con particolare forza al rialzo registrato dal mercato nella scorsa settimana. Questo suggerisce che la performance positiva dell’indice continui a essere sostenuta principalmente dal Technology e, probabilmente, da un numero ristretto di industrie e titoli al suo interno.
Ed è proprio questa mancanza di ampiezza a rappresentare l'elemento da monitorare con maggiore attenzione.
Un mercato rialzista sano dovrebbe infatti essere accompagnato da una partecipazione progressivamente più ampia dei settori maggiormente sensibili al rischio. Quando invece il movimento rimane concentrato su pochi comparti o su un numero ristretto di società, il rialzo può risultare più fragile e maggiormente dipendente da flussi speculativi piuttosto che da una reale espansione della partecipazione al mercato.
Questo non significa necessariamente che il rialzo dell'S&P500 debba interrompersi, ma rende la struttura complessiva meno solida di quanto possa apparire osservando esclusivamente l'andamento dell'indice.
Finché XLY e XLC non inizieranno a mostrare un miglioramento sia sul prezzo sia nella forza relativa contro SPX, seguendo maggiormente il movimento già sviluppato dal Technology, sarà quindi opportuno mantenere un atteggiamento prudente.
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Declinazione di responsabilità
Le informazioni e le pubblicazioni non sono intese come, e non costituiscono, consulenza o raccomandazioni finanziarie, di investimento, di trading o di altro tipo fornite o approvate da TradingView. Per ulteriori informazioni, consultare i Termini di utilizzo.
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