Bitcoin deve decidere: >65.500 o ritorno <61.600Bitcoin torna a ridosso dei 65.500 dollari, sui massimi di mercoledì scorso, dopo un fine settimana trascorso in un range di appena mille dollari (63.800–64.800) con i volumi sottili tipici dell'estate.
Il primo vero movimento è arrivato nella notte, alla riapertura dei mercati tradizionali. È una dinamica ricorrente che segnalo da settimane: tra la domenica sera e le prime ore del lunedì molti operatori usano Bitcoin come riserva di liquidità rapida, per finanziare le nuove posizioni della settimana o proteggere i margini di quelle esistenti. Questa volta la scintilla l'ha accesa il petrolio, arrivato a guadagnare oltre il 5% sulle nuove tensioni in Medio Oriente. Movimento emotivo, e infatti completamente riassorbito in mattinata. Ed è proprio il ritorno alla normalità che sta riportando il prezzo verso i massimi.
📈 IL PUNTO CICLICO
Il ciclo mensile partito il 1° luglio è entrato nella sua seconda parte, la fase in cui giugno mostrò la sua maggiore debolezza. Il confronto tra i due cicli resta il vero filo conduttore di questa analisi:
— il massimo di mercoledì ha disegnato un massimo superiore, coerente con la struttura ciclica che sto seguendo, ma senza ancora la conferma della rottura: è la linea che separa un mensile orientato al rialzo da un mensile pienamente rialzista;
— i due ritracciamenti delle ultime 48 ore (venerdì pomeriggio e la notte appena trascorsa) hanno però difeso con precisione tutti i supporti di breve, senza mai violare i 62.460 dollari, il livello che indicavo come vero banco di prova.
Giugno, in questa stessa fase, i supporti li stava già cedendo uno dopo l'altro. Luglio, per ora, li difende. Per questo, più che proiettare il rialzo sui prossimi target (che restano invariati), in questa fase preferisco misurare la qualità della struttura: come vengono difesi i supporti e con quanta velocità vengono ricomprati i ribassi.
⏳ LA FINESTRA TEMPORALE
Da domani il prezzo entra in una finestra che dovrà necessariamente dare una risposta. Le strade sono due:
1. un ritorno in area 61.600 (50% di Fibonacci) per rivedere le basi del doppio minimo costruito nella seconda decade del mese;
2. una rottura, questa volta decisa e confermata, dei 65.500 dollari (tentativo appena provato)
Mantengo aperte entrambe le ipotesi di ciclo, aiutandomi anche con il mensile di Ethereum, che graficamente resta più chiaro di quello di Bitcoin e che potrebbe ancora una volta anticipare indicazioni utili per il conteggio di BTC.
🎯 SCENARIO
Il quadro resta positivo. Il mensile di luglio non ha ancora completato la trasformazione in un ciclo pienamente rialzista, ma continua a comportarsi molto meglio del precedente, soprattutto nella difesa dei supporti dopo ogni presa di beneficio. Da domani i segnali intermedi non basteranno più: una rottura confermata dei 65.500/66.000 darebbe al mensile anche la conferma dinamica che ancora manca; un ritorno verso area 61.600/61.200 potrebbe invece essere l'ultimo movimento per completare la base ciclica prima della ripartenza.
Le prossime 48/72 ore potrebbero risultare tra le più importanti dell'intero mese.
📍 LIVELLI OPERATIVI
Resistenze: 65.500 (massimi di mercoledì, in test) – 65.800/66.000 (3° target) – 68.200/68.800
Supporti: 63.900/64.000 – 63.600 (25% Fib) – 62.600 (38,2% Fib) – 62.460 (banco di prova, mai violato) – 61.600 (50% Fib)
Cicli economici
Il breve su btcusdBuona sera, amici amanti della ludopatia. C'è poco da scommettere qui. Qui il toro sta prendendo una bella rivincita contro tutti gli orsacci malefici che shortavano baldanzosi. Se il prezzo andasse più alto di 65,5k USD già oggi, cambierebbe il breve periodo e si volgerebbe al rialzo. Questo potrebbe poi portare benzina per invertire il medio periodo, che attualmente è ancora al ribasso. Per ora hanno ragione gli orsi, che sul periodo intermedio hanno fatto molto, ma il vento potrebbe cambiare e per farlo serviranno molti segnali chiari.
Il daily su ethusdtBuonasera a tutti. Il tentativo del prezzo di ETH di cancellare la candela mensile diventa fondamentale per l'intero settore delle cripto. Sotto questo minimo a 1.500 USD c'è l'abisso, un bear market di lungo periodo. Questa risposta da parte della community arriva nel momento giusto, avranno abbastanza forza per evitare la perdita di questi livelli? Non lo so. Quello che so è che serve un massimo superiore al precedente dopo il 26 luglio; lo vedremo quest'estate se effettivamente ETH ha salvato capre e cavoli.
Per Bitcoin i 66k sono la resistenza più importante del mensileNella seduta di ieri Bitcoin ha accelerato fino a 65.600 dollari, arrestandosi a ridosso della fascia 65.800/66.000, resistenza chiave del ciclo mensile partito il 1° luglio. Il mancato superamento non appare come un segnale di debolezza, ma come una fase di costruzione. Infatti l'analisi granulare dei volumi mostra una progressiva riduzione delle coperture ribassiste sotto quota 66.000, mentre il prezzo è tornato a testare i supporti appena riconquistati in area 64.000. Il quadro generale resta positivo, ma la conferma rialzista del mensile richiede il superamento stabile dei 66.000.
📊 Struttura tecnica e dinamica volumetrica
La fascia 65.800/66.000 non rappresenta soltanto una resistenza grafica, infatti in quell'area transita il 3° target della griglia ciclica seguita e, dalle metriche sui derivati, vi si concentra un'elevata quantità di coperture di posizioni ribassiste aperte nelle ultime due settimane.
L'analisi dei volumi degli ultimi giorni evidenzia picchi di scambi a ogni superamento di quota 63.900 . Il dato più rilevante è però un altro. Ogni ritorno sopra quella soglia, inclusa l'accelerazione di ieri, le coperture rimaste aperte, in maggioranza in perdita, sono progressivamente diminuite. Sotto i 66.000, quindi, non risulta più una concentrazione di protezioni tale da ostacolare seriamente il recupero.
📉 Perché il prezzo si è fermato
A frenare il movimento sembrano essere gli stessi compratori, e la logica è coerente. 66.000 resta il vero muro di protezioni, la cui rottura innescherebbe un'accelerazione verso area 68.000. Tentare il breakout senza una base sufficiente di nuovi acquisti esporrebbe al rischio di un immediato rigetto. Consolidare sotto la resistenza, costruendo supporti e raccogliendo domanda, è il comportamento tipico delle strutture che preparano una rottura con maggiori probabilità di successo.
📈 Il test dei supporti è già in corso
Nelle ultime ore il prezzo è tornato a lavorare in area 64.000, primo dei livelli appena riconquistati. Un trend rialzista non si misura solo dalla capacità di rompere le resistenze, ma soprattutto da quella di trasformarle in supporto, con la tenuta dell'area 64.000/63.900 nelle prossime sedute sarà il termometro della qualità di questa fase.
⏳ Lettura ciclica
Per chi non segue il mio diario, l'analisi si basa su cicli temporali strutturati a cascata (mensile, settimanale e relativi sottocicli) che scandiscono le finestre in cui attendersi minimi e massimi. Il ciclo mensile partito il 1° luglio è ormai confermato, con una struttura diversa dal precedente ciclo di giugno, che dopo un avvio brillante aveva progressivamente perso forza. L'attuale mensile mantiene una tendenza al rialzo, ma non presenta ancora le caratteristiche di un ciclo rialzista classico, quello che sviluppa l'accelerazione nella terza parte del movimento. Per assumerle, il prezzo dovrà necessariamente superare in modo stabile i 66.000 dollari: è quello il livello che separa un mensile semplicemente orientato al rialzo da un mensile capace di entrare nella sua fase più forte.
🎯 Scenario
Una rottura confermata dei 66k aprirebbe spazio verso l'area 68.200/68.800, trasformando il ciclo in corso in una struttura rialzista anche sotto il profilo dinamico. Ulteriori respinte dalla fascia prolungherebbero invece la fase di consolidamento, che resterà costruttiva finché i supporti in area 64.000/63.900 continueranno a svolgere il proprio lavoro. Solo il cedimento dei livelli inferiori (62.900, 25% di Fibonacci, e a seguire 62.000 e 61.200) inizierebbe a indebolire la lettura.
📍 Livelli Operativi da Monitorare
Resistenze: 65.800/66.000 (3° target) – 68.200/68.800
Supporti: 64.000 – 63.900 (attività volumi) – 63.000 – 62.943 (25% Fib) – 62.460 – 62.000 (38,2% Fib) – 61.200 (50% Fib)
Prezzo in compressione.Un'ora fa sono state liquidate 100 milioni di posizioni short. Si era creato un canale tra i 62k e i 63k USD, pieno di margini per i ribassisti. Ora il prezzo, dopo un andamento laterale di due mesi, dovrà per forza prendere una direzione chiara. Sotto i 58k sappiamo che c'è il burrone, ovvero la capitolazione. Un affacciarsi sotto i 61k USD senza aver superato i 64,6k USD aumenterebbe le probabilità di un ribasso nel breve periodo. Mentre per il rialzo, il primo passo per un'inversione su breve periodo, servirebbe un massimo superiore al precedente dopo il 16 luglio, evitando di fare nuovi minimi sotto i 57k USD.
Il daily e il MACD su btcusdSul daily il MACD sembra segnalare un minimo. L'indicatore non ha ancora incrociato la signal line, ma è molto vicino. Un incrocio al rialzo avrebbe l'aspetto di una divergenza con i minimi, oltre a quella già analizzata sui massimi negli studi precedenti che metto nelle analisi correlate. La prossima settimana diventa fondamentale: state attenti ai falsi segnali, perché quest'indicatore non è infallibile e da solo non fornisce un quadro completo della tendenza in corso su periodo intermedio.
Bitcoin è confermato il nuovo weekly banco di prova del mensileIl recupero delle ultime ore ha riportato Bitcoin a ridosso dei 64.500 dollari, i massimi di periodo di lunedì scorso, confermando l'impostazione del ciclo mensile iniziato con il minimo del 1° luglio. Il minimo di mercoledì sera, arrivato in chiusura temporale del settimanale e sul 50% di Fibonacci, segna l'avvio del secondo e attuale settimanale, statisticamente la fase più impulsiva del mensile. Il vero banco di prova resta l'area 65.800/66.000.
📊 Struttura di prezzo
Tra la notte e questa mattina il prezzo di Bitcoin si è spinto a un passo dai 64.500 dollari, tornando sui massimi di periodo registrati lunedì. Un passaggio tecnico rilevante, perché completa la prima delle condizioni indicate nella mia analisi precedente, necessaria per validare la struttura rialzista in costruzione.
L'impostazione del ciclo mensile (nella statistica la struttura temporale che scandisce l'alternanza di minimi e massimi su base di circa 30 giorni) può ora considerarsi confermata con il minimo del 1° luglio che ne rappresenta l'avvio, mentre il minimo di mercoledì sera segna l'inizio del secondo sottociclo settimanale. Quest'ultimo minimo presenta caratteristiche tecniche di particolare precisione, perché è arrivato in corrispondenza della chiusura temporale del settimanale precedente e, contemporaneamente, con precisione sul 50% di ritracciamento di Fibonacci calcolato sugli estremi dello stesso settimanale, in area 61.200 dollari. La confluenza tra timing ciclico e livello tecnico rafforza la lettura complessiva.
Dal minimo del 1° luglio il recupero sfiora ora il +12%.
⏳ Analisi Ciclica
Il riferimento operativo si sposta ora sulla chiusura del secondo settimanale, che coincide con il primo sottociclo del mensile e la cui conclusione è attesa entro metà luglio. La prossima settimana diventa quindi la fase chiave per misurare forza e intensità dell'intero ciclo.
Nella sequenza ciclica, il secondo settimanale di un ciclo mensile tende infatti a sviluppare uno degli impulsi rialzisti più forti dell'intera struttura. Per questo il recupero dell'area 65.800/66.000 nei prossimi giorni, idealmente prima della metà del ciclo mensile, rappresenterebbe il segnale che questo mensile sta iniziando a differenziarsi dai due precedenti spiegati nei precedenti update, entrambi partiti con impostazione costruttiva e poi rapidamente deteriorati.
📉 Analisi Volumetrica
I volumi restano sotto la media delle ultime settimane, indicazione che per ora mi impedisce di parlare di un ritorno convinto degli operatori. Il periodo estivo, storicamente caratterizzato da liquidità in progressiva riduzione, giustifica in parte questa dinamica.
Va però ricordato che le posizioni di medio-lungo periodo si sono spesso costruite proprio nelle fasi estive caratterizzate da volumi sottili, che consentono agli operatori professionali di accumulare per settimane senza alterare significativamente il prezzo. Uno schema osservato nelle estati del 2023, 2024 e 2025, tutte fasi che hanno anticipato i rialzi degli autunni successivi. L'evoluzione dell'Open Interest resta quindi la conferma più importante che continuo a monitorare.
🎯 Scenario
La struttura tecnica continua a migliorare. Il fine settimana avrà due compiti: 1) confermare la tenuta dei minimi in area 61.200 e 2) costruire una base di supporto, preferibilmente sopra i 63.000 dollari. Dalla prossima settimana, il mercato dovrà dimostrare se il secondo sottociclo ha la forza che la statistica ciclica assegna. Solo il recupero stabile dell'area 65.800/66.000 modificherebbe il bias di medio periodo da neutrale a rialzista.
📍 Livelli Operativi
Resistenze: 64.500 – 65.062 – 65.800/66.000 – 68.200/68.800
Supporti: 63.000 – 62.460 (6° target) – 61.200 (50% Fib) – 60.000 – 59.100 (7° target)
Bitcoin si ferma al 50% di Fibo e parte il nuovo settimanaleDopo due sedute di correzione che hanno riportato Bitcoin dai massimi di lunedì a ridare circa -5%, il ritracciamento si è arrestato in area 61.200 dollari, in corrispondenza del 50% di Fibonacci del recupero sviluppato dal minimo del 1° luglio. Il minimo di ieri, letto su base giornaliera, aumenta le probabilità di rappresentare la chiusura del precedente ciclo settimanale e l'avvio del nuovo. La struttura mensile resta impostata al rialzo, ma la conferma operativa passa dal recupero di 64.500 prima e della fascia 65.800/66.000 poi.
Contesto ciclico
Per chi non segue queste analisi con continuità, riconoscerà la lettura basata su cicli temporali annidati (settimanali, mensili e superiori), dove ogni ciclo viene misurato dal minimo di partenza al minimo di chiusura. Premesso ciò, avrà ben chiaro che il ciclo mensile attualmente in corso ha avuto origine con probabilità quasi certe, dal minimo del 1° luglio in area 59.100 dollari, livello coincidente con il 7° target di Fibonacci della struttura ribassista precedente.
Dal quel minimo il prezzo ha sviluppato un recupero del +12% in sei sedute consecutive positive, interrotto solo martedì da una correzione che nelle ultime 48 ore ha raggiunto circa il -5%.
Il minimo settimanale e l'importanza del 50% di Fibonacci
L'elemento tecnico più rilevante di queste ore riguarda l'individuazione del minimo di riferimento del nuovo sottociclo settimanale. Osservando il grafico su base giornaliera, escludendo quindi gli spike intraday che caratterizzano spsso i movimenti di prezzo BTC, il minimo registrato mercoledì aumenta le probabilità di rappresentare la chiusura del precedente settimanale e l'inizio del nuovo.
A rafforzare questa lettura c'è la precisione del ritracciamento con la discesa che si è fermata in area 61.200 dollari, esattamente sul 50% di Fibonacci calcolato sull'intero recupero partito dal 1° luglio. Un ritracciamento contenuto entro il 50%, dopo un impulso iniziale, rimane tecnicamente compatibile con una struttura mensile ancora impostata al rialzo, nonostante l'entità della correzione delle ultime due sedute.
La distanza di circa 48 ore tra i due minimi recenti (6 e 8 luglio) modifica poco la lettura di questo mensile. L'elemento realmente decisivo sarà la qualità dell'impulso rialzista del nuovo settimanale.
I livelli di conferma
Se il nuovo ciclo settimanale è effettivamente partito, come mi risulta, entro 2-3 giorni il prezzo dovrà dimostrarlo con due passaggi progressivi:
1. Il ritorno sopra 64.500 dollari, con il recupero dei massimi di questa settimana
Il superamento della fascia 65.800/66.000, primo vero spartiacque tecnico tra una semplice reazione e una struttura capace di modificare l'impostazione di medio periodo
2. Solo il completamento di entrambi i recuperi giustificherebbe il passaggio da un bias neutrale a uno rialzista nel medio periodo. Il mancato recupero dei recenti massimi, al contrario, segnalerebbe una mancanza di forza e aumenterebbe la probabilità che anche questo mensile ripeta l'evoluzione osservata nei due precedenti, entrambi caratterizzati da aperture rialziste poi fallite.
Le posizioni sui derivati
Sul fronte del posizionamento professionale si registra un graduale incremento delle coperture, coerente con la riapertura delle posizioni operative dopo la chiusura del semestre. L'entità del movimento resta però ancora troppo prudente per confermare un ritorno consistente delle esposizioni di medio-lungo periodo. Le prossime sedute chiariranno se si tratta di un semplice ritorno all'operatività o dell'inizio di una costruzione di posizioni in vista di un movimento più ampio.
Scenario operativo
Il quadro tecnico migliora lentamente. Il minimo di mercoledì rafforza l'ipotesi del nuovo ciclo settimanale e la tenuta del 50% di Fibonacci mantiene coerente la lettura di un mensile positivo. Le prossime 48-72h rappresentano il banco di prova: sopra 64.500 il primo segnale di forza, sopra 65.800/66.000 il primo elemento capace di modificare la lettura di medio periodo.
Livelli operativi
Resistenze: 64.000/64.500 – 65.062 – 65.800/66.000 – 68.200/800
Supporti: 62.460 (6° target) – 61.200 (50% Fib) – 60.000 – 59.100 (7° target)
Bitcoin inizia la correzione dopo 6 sedute positiveDopo sei sedute consecutive positive e un recupero del +12% dal minimo del 1° luglio, Bitcoin ha iniziato la correzione che questa mattina ha portato le quotazioni fino in area 61.660 dollari. Il movimento, al momento, presenta le caratteristiche di una presa di beneficio fisiologica più che di un deterioramento strutturale. Le prossime 48 ore diventano decisive per individuare il minimo di riferimento del nuovo ciclo settimanale. Con il recupero dell'area 64.000/64.500 rappresenterebbe il primo segnale costruttivo, mentre una permanenza prolungata sotto quei livelli imposterebbe la settimana su toni deboli.
Il quadro di breve periodo
Ieri Bitcoin ha interrotto la serie di sei giornate consecutive positive chiudendo con un ribasso di circa l'1%. Anche la seduta odierna prosegue in territorio negativo, con un parziale attorno al -1,5% dopo l'affondo mattutino verso 61.660 dollari, poi parzialmente riassorbito con il ritorno sopra i 62.000.
Una correzione di questa entità, dopo un rialzo del 12% costruito in appena sei giorni, rientra pienamente nelle dinamiche di riequilibrio tipiche delle fasi successive a recuperi rapidi.
Alla ricerca del minimo (ciclo) settimanale
Dal punto di vista dell'analisi ciclica, che misura i movimenti di mercato attraverso strutture temporali annidate (settimanali, mensili, semestrali), il minimo registrato lunedì pomeriggio, rapidamente recuperato nella stessa serata con l'allungo oltre i 64.500 dollari, rappresenta tecnicamente il primo riferimento del sottociclo settimanale.
Osservato però su base giornaliera, quel riferimento perde gran parte della sua rilevanza, infatti la giornata di lunedì si è comunque chiusa in positivo con l'ultima della serie di sei sedute consecutive e assorbendo di fatto quel minimo all'interno di una candela rialzista.
Le prossime ore diventano quindi importanti per individuare il vero minimo di riferimento del ciclo settimanale, il lavoro che il mercato sta verosimilmente completando in questa fase.
Un elemento tecnico rilevante riguarda il comportamento del prezzo attorno al 6° target di Fibonacci a 62.460 dollari, il livello che nelle sedute precedenti aveva completato la transizione da resistenza a supporto.
L'affondo mattutino ha violato temporaneamente quella soglia, ma il prezzo è tornato rapidamente a lavorarci a stretto contatto, oscillando a cavallo del livello. Non si tratta ancora di un segnale compromettente, perchè sarà la chiusura giornaliera a chiarire se il livello sta effettivamente mantenendo il nuovo ruolo di supporto oppure se il mercato necessita di un'estensione più profonda per completare la ricerca del minimo settimanale.
Tre cicli a confronto
Il recupero partito dal minimo del 1° luglio si inserisce in un contesto che richiede prudenza e pazienza. Sia il ciclo mensile di maggio che quello di giugno avevano aperto con una prima fase rialzista convincente, per poi esaurire rapidamente la spinta e sviluppare una seconda parte decisamente ribassista, con il prezzo tornato sotto il minimo di apertura del ciclo.
L'intensità del rialzo attuale rimane finora dentro il range che ha caratterizzato anche quei precedenti avvii. Il primo vero elemento di differenza sarebbe il recupero stabile dell'area 65.800/66.000, che resta lo spartiacque tecnico di questa fase.
Scenario operativo
Finché il prezzo continuerà a costruire minimi crescenti sopra la fascia 61.100–60.000, la lettura di un nuovo ciclo mensile partito dai minimi di inizio luglio rimane tecnicamente valida.
Le prossime 48 ore rappresentano il primo banco di prova del nuovo ciclo settimanale:
— Un rapido ritorno sopra 64.000/64.500 rafforzerebbe la lettura al rialzo e aprirebbe la strada al successivo test dell'area 65.800/66.000.
— Una permanenza prolungata sotto quei livelli imposterebbe il ciclo settimanale al ribasso fin dalla nascita, con una probabile fase di debolezza estesa per il resto di questa settimana.
Livelli operativi
Resistenze: 64.000/64.500 – 65.062 – 65.800/66.000 – 68.200/800
Supporti: 62.460 (6° target) – 61.100 – 60.000 – 59.100 (7° target)
Bitcoin fa +12% dai minimi. Nuovo mensile o terzo pullback?Bitcoin ha aggiornato i massimi del recupero superando i 64.500 dollari, il livello più alto dal 22 giugno, portando il rialzo dal minimo del 1° luglio a un recupero del +12%. La struttura è coerente con l'avvio di un nuovo ciclo mensile, ma l'intensità del movimento resta nel range dei due precedenti mensili (maggio e giugno), entrambi aperti con forza e chiusi sotto il minimo di partenza. Il primo vero spartiacque operativo rimane l'area 65.800/66.000. Sullo sfondo, si apre un'ipotesi di più ampio respiro, con il minimo di inizio luglio che potrebbe coincidere con la chiusura di un ciclo annuale.
📊 Prezzo e struttura
Nella serata di ieri, favorito anche dalle chiusure positive degli indici americani, il prezzo ha superato i 64.500 dollari segnando il massimo di periodo. Prima dell'allungo, nel pomeriggio, era arrivato un test veloce dell'area 62.460 (il 6° target ribassista della sequenza Fibonacci tracciata dal massimo di maggio) con un rapido affondo rapido immediatamente riassorbito.
Per chi non segue questa analisi con continuità, i target ribassisti sono livelli di prezzo numerati in sequenza, calcolati con estensioni di Fibonacci sul movimento ribassista principale. Il 6° target (62.460) e il 7° target (59.100) hanno scandito le tappe finali della discesa tra giugno e luglio. Il comportamento attuale, con la vecchia resistenza che inizia a lavorare da supporto, è tipico delle strutture in transizione.
⏳ Tempo e cicli
Il quadro ciclico è il cuore di questa analisi. Il metodo che seguo scompone il movimento in cicli temporali annidati, con il ciclo mensile (circa 30-40 giorni tra due minimi significativi), i suoi sottocicli settimanali, e sopra di essi i cicli semestrali e annuali.
Il minimo costruito tra la fine di giugno e le prime ore del 1° luglio è arrivato in perfetta coerenza temporale con la chiusura del ciclo mensile precedente. Il recupero del +12% in circa una settimana è compatibile con l'avvio di un nuovo mensile, e con il passare delle ore aumentano le probabilità a favore.
Il punto critico però è un altro. Sia il mensile di maggio che quello iniziato a metà giugno avevano aperto con una prima fase rialzista altrettanto convincente, per poi esaurirsi e chiudere con una seconda fase ribassista sotto il minimo di apertura. L'intensità del rialzo attuale non si distingue ancora dai precedenti.
📉 L'ipotesi del ciclo annuale
Parallelamente, l'allargamento dell'orizzonte temporale ai cicli superiori mi spinge ad aprire una nuova ipotesi di lavoro. Finora il minimo di febbraio 2026 (area 60.000) è stato considerato l'origine dell'attuale ciclo semestrale. Alcuni allineamenti temporali mi suggeriscono però un'alternativa, quella che il semestrale sia iniziato dai minimi di novembre. In questo caso il ciclo annuale in corso avrebbe una durata vicina a 1 anno e 10 mesi, il limite massimo osservato storicamente per questa tipologia di ciclo, e il minimo di inizio luglio potrebbe rappresentarne la chiusura, con l'attuale fase da leggere come accumulazione prima di un'inversione sostenuta dal ritorno degli acquisti.
Se confermata, questa lettura rafforzerebbe anche la tesi del superamento del vecchio schema quadriennale di Bitcoin, sostituito da una struttura temporale più complessa e più vicina ai mercati finanziari tradizionali. Le conferme richiederanno settimane, salvo un'anticipazione del mercato con un ritorno stabile sopra i 68.000 dollari.
🎯 Scenario
Il recupero prosegue con caratteristiche coerenti con l'avvio di un nuovo mensile, ma senza ancora gli elementi per distinguerlo dai tentativi falliti di maggio e giugno.
Livelli chiave dello scenario:
il recupero rapido dell'area 65.800/66.000 sarebbe il primo elemento di differenziazione rispetto ai due mensili precedenti; il ritorno stabile sopra 68.000 aumenterebbe le probabilità della lettura ciclica annuale; la tenuta del 6° target a 62.460 come supporto e della soglia psicologica dei 60.000 restano le condizioni minime per non compromettere la struttura in costruzione. Elemento di conferma aggiuntivo nei prossimi giorni continua ad essere il comportamento del mercato dei derivati, con il ritorno delle coperture professionali e la crescita dell'Open Interest sui mercati regolamentati.
📍 Livelli Operativi
Resistenze: 64.500 – 65.062 – 65.800/66.000 – 68.200/800
Supporti: 62.460 (6° target, ora supporto) – 61.100 – 60.000 – 59.100 (7° target)
Bitcoin recupera dai minimi, stessa velocità nuova stuttura?Il lungo weekend americano si è chiuso senza scossoni e con un lento ritorno degli acquisti che ha riportato Bitcoin a rivedere brevemente durante la notte i 64.000 dollari, livello abbandonato lo scorso 22 giugno. La misurazione delle due gambe ribassiste sviluppate da inizio maggio rivela una dinamica identica per velocità e proporzioni, un elemento che rafforza l'ipotesi che il minimo del 1° luglio possa rappresentare la chiusura del ciclo mensile precedente. Il recupero di circa il 10% in 5 giorni è coerente con l'avvio di un nuovo mensile, ma la conferma di una configurazione rialzista richiederà il ritorno prima verso 66.000 e poi in area 68.000 dollari.
📊 Tempo e spazio per misurare il ribasso
Scomponendo l'intera struttura ribassista sviluppata dal massimo di inizio maggio al minimo tra fine giugno e le prime ore di luglio, emergono due fasi distinte ma sorprendentemente simmetriche.
La prima gamba ha impiegato circa 30 giorni per sviluppare una perdita del 28%. La seconda, partita dal massimo relativo di metà giugno, ha impiegato 15 giorni per un ribasso del 14%. Metà del tempo, metà del movimento. La velocità della discesa è rimasta identica. Nel complesso, dal massimo di maggio al minimo del 1° luglio, il prezzo ha ceduto circa il 30%.
📉 Capitolazione vs ribasso (accompagnato)
Per chi non ha seguito gli aggiornamenti precedenti, vale la pena definire i due concetti, perché la differenza non è nei termini ma di sostanza operativa.
La capitolazione è il momento in cui il mercato si arrende: volumi esplosivi, liquidazioni a catena, prezzi che accelerano verticalmente perché spariscono i compratori. È violenta, ma proprio per questo liberatoria, e spesso segna la fine di un ciclo ribassista.
Il ribasso "accompagnato" è invece una discesa gestita, senza partecipazione aggressiva dei venditori, con volumi contenuti e movimenti ordinati. È esattamente ciò che ha caratterizzato l'ultima fase ribassista di giugno.
Il dato interessante è che, isolando i soli numeri del prezzo, il ribasso ha mantenuto la stessa struttura e coerenza interna dall'inizio alla fine, pur avendo "camuffato" la propria dinamica con un volto meno violento delle classiche capitolazioni. Questo rende il minimo di inizio luglio più interessante, perchè se la dinamica è rimasta coerente fino alla conclusione del movimento, aumenta la probabilità che quel minimo rappresenti la chiusura del mensile precedente e l'avvio di un nuovo ciclo.
📈 Il comportamento delle ultime sedute
Il recupero di circa il 10% in 5 giorni dal minimo del 1° luglio mostra una dinamica statisticamente compatibile con l'avvio di un nuovo ciclo mensile. Rilevante anche il comportamento delle ultime ore, dopo il tocco dei 64k il prezzo è tornato a lavorare esattamente sul 6° target in area 62.460, la prima barriera tecnica indicata nell'analisi di venerdì. Superata durante il weekend, l'area viene ora ritestata dall'alto: la sua tenuta come supporto sarebbe il comportamento tipico di una struttura in transizione.
Un nuovo mensile, va precisato, non implica automaticamente una struttura rialzista. Per assumerla, il prezzo dovrà produrre un ulteriore sforzo pari a circa la metà di quello sviluppato finora, riportandosi prima verso 66.000 e poi, per la conferma tecnica, in area 68.000 dollari, dove transitano livelli considerati determinanti da settimane.
🎯 Scenario
Nei prossimi 2-3 giorni l'elemento chiave sarà la tenuta della soglia psicologica dei 60.000 dollari e la costruzione di basi inferiori crescenti. È questo lo spartiacque tra una semplice reazione tecnica e la costruzione di una base solida per il nuovo ciclo.
Un ulteriore elemento di conferma arriverebbe dal mercato dei derivati. L'aumento dell'Open Interest su future e opzioni, legato alla ricostruzione delle coperture da parte degli operatori professionali, rappresenterebbe uno dei primi segnali operativi di un ritorno di esposizione sul nuovo mensile.
📍 Livelli Operativi da Monitorare
Resistenze: 64.140 – 65.062 – 65.800 – 66.000 – 68.200
Supporti: 62.460 (6° target, ora supporto) – 61.100 – 60.000 – 59.100 (7° target)
DeadcatbounceBuongiorno a tutti. Il prezzo del BTC su breve periodo esegue il più classico dei rimbalzi sulla zona di supporto. La zona in questione è importante per il trend a lungo periodo; il prezzo rimbalza dopo averla perforata, un classico. Qui si liquidano sia long che short. Tuttavia, i più pesanti risultano essere i long, considerando le zone che ho tracciato. Il vero obiettivo sono gli stop loss e i margini dei long a lungo periodo, in quanto l'analisi presa in considerazione rappresenta un arco temporale molto ristretto. Dopo aver azzerato le leve spropositate a 63k o sui 70k USD, il prezzo potrebbe tentare un altro affondo sul supporto a 58k USD, che rappresenta una zona molto importante. Reggerà secondo voi?
L'halving cambia dataBuongiorno a tutti. La difficoltà di calcolo del mese scorso aveva portato a prevedere il prossimo dimezzamento del premio del blocco per giugno 2028; gli ultimi aggiustamenti hanno invece riportato l'halving a febbraio 2028. Si potrebbe quindi utilizzare questo arco temporale per fare due conti, soprattutto sui cicli. Se il prezzo del BTC continuasse con il suo andamento abituale sin dalla sua nascita, potremmo collocare i possibili minimi in un range che va da quest'autunno agli inizi del 2027. Non si tratta di un ciclo quadriennale, poiché, come avete visto più volte, la data dell'halving varia in base alla potenza di calcolo impiegata. Ultimamente leggo spesso, sia in altre analisi che sui social, che il BTC ha già fatto i minimi qui e si appresta a risalire, sia per un rimbalzo sia per la fine del bear market. Vorrei avere la vostra fiducia, ma preferisco perdere una parte di trend piuttosto che scommettere su cosa succederà in futuro, così da gestire il rischio in modo consapevole.
Bitcoin non capitola,ora è importante misurare il rialzo mensileIl mese si è chiuso come il secondo peggior giugno dal 2020 e il quarto peggior mese della recente epoca rialzista. Eppure, nonostante i minimi più bassi degli ultimi 21 mesi sotto i 58.000 dollari, il mercato non ha mai espresso una vera capitolazione. Dal minimo del 1° luglio è partito un recupero di oltre il 7% in 72 ore che ha riportato il prezzo a ridosso del 6° target in area 62.460. Un rimbalzo (tecnico) da misurare nei prossimi 3-4 giorni, ma non ancora da considerare come un'inversione.
📊 Prezzo
La settimana si è aperta con la tenuta, sofferta, dei 60.000 dollari, il livello che nell'ultimo aggiornamento indicavo come discriminante per la validità del conteggio ciclico. Tra la notte di domenica e lunedì un primo scossone ha riportato le quotazioni in area 61k, ma tra martedì e mercoledì il prezzo è tornato a segnare i minimi più bassi degli ultimi 21 mesi, poco sotto i 58k, a ridosso della chiusura contemporanea di mensile, trimestre e semestre.
Nella notte tra il 30 giugno e il 1° luglio una violazione di pochi minuti sotto i 58.000 dollari si è rivelata un movimento legato al riposizionamento delle strutture operative e di protezione degli operatori professionali, non l'avvio di una nuova accelerazione ribassista. Da quel minimo è partito il recupero che oggi ha riportato Bitcoin a rivedere i 62.000 dollari per la prima volta dal 24 giugno, con il prezzo che sta lavorando esattamente a contatto con il 6° target in area 62.460: la prima vera barriera tecnica di questo movimento.
⏳ Tempo
La finestra temporale che monitoravo come limite massimo per la chiusura ciclica si è estesa di circa 24 ore rispetto alle attese, ma il minimo è comunque arrivato in perfetta coincidenza con la chiusura di mensile, trimestrale e semestrale. Il riposizionamento degli operatori con l'avvio del nuovo mese, che avevo anticipato nell'aggiornamento precedente, si è puntualmente verificato. Le conferme sull'avvio del nuovo mensile dovranno arrivare entro le prossime 3-4 sedute, quindi con l'inizio della prossima settimana. Da considerare che oggi i mercati USA sono chiusi per la festività del 4 luglio: volumi ridotti e operatori assenti probabilmente per tutto il lungo weekend americano.
📉 Volumi
È qui il messaggio centrale di questo aggiornamento. Nonostante la rottura di minimi di 21 mesi, non c'è stata alcuna capitolazione. La distinzione tra capitolazione e ribasso "accompagnato" non è teoria ma pratica. La capitolazione è la resa del mercato con volumi esplosivi, liquidazioni a catena, margin call che si moltiplicano, accelerazioni verticali del prezzo. È violenta ma liberatoria, e spesso chiude un ciclo ribassista. Il ribasso accompagnato è l'opposto, con il prezzo che scende lentamente, quasi scortato verso il basso, senza panico né volumi anomali. È quanto accaduto nelle ultime settimane: volumi contenuti, liquidazioni forzate molto inferiori a quelle tipiche delle rotture di minimi importanti, e perfino il recupero in corso si sta sviluppando senza volumi in acquisto degni di nota. Un mercato che rompe minimi di 21 mesi senza capitolare è un mercato che non ha ancora espresso un vero verdetto.
L'elemento nuovo delle ultime ore è il progressivo riposizionamento delle coperture ribassiste, comportamento che storicamente anticipa i rialzi in linea con l'avvio di un nuovo mensile. La conferma decisiva passerà però dalla costruzione di nuove posizioni sui future e dall'aumento dell'Open Interest, condizione necessaria perché market maker e hedge fund possano coprire il rischio delle nuove esposizioni.
🎯 Scenario
La settimana che si avvia al termine ha escluso, almeno per ora, la revisione completa della struttura ciclica. Il recupero delle ultime 72h è il primo segnale positivo dopo settimane difficili, ma non modifica il quadro di medio periodo. Le prossime 3-4 sedute diranno se il nuovo mensile sta costruendo una base reale oppure se il movimento in corso resta un rimbalzo tecnico dentro una struttura ancora fragile. Il superamento stabile di area 62.460 sarebbe il primo tassello; la tenuta dei 60.000 dollari resta la condizione di fondo.
📍 Livelli Operativi da Monitorare
Resistenze: 62.460 (6° target) – 63.170 – 64.140 – 65.062 – 65.800
Supporti: 60.000 – 59.100 (7° target) – 58.000 – 55.800
SPCX: IL PRIMO RESPIRO DI UN ASSET SENZA STORIA — Cronometrare 🔬 1. Disclaimer Cruccio: Analisi Fantasy Dichiarata
Va detto chiaramente: questa è un'Analisi Fantasy. Non perché i dati siano inventati — il grafico, i prezzi, le barre sono reali — ma perché SPCX è un asset newborn: appena 10 sedute di vita, nessuno storico su cui ancorare un'analisi tecnica classica. Qualsiasi roadmap che proietti minimi a luglio o un vertice ciclico nel T+2 non è una previsione dogmatica, è una coreografia geometrica costruita su simmetrie armoniche, non su pattern verificati nel tempo. 📐
Il limite è strutturale, non concettuale: con 10 candele non esiste un campione statistico sufficiente per validare nulla con rigore. Questo lavoro va trattato come un esercizio di alta ingegneria ciclica — intellettualmente onesto, operativamente non vincolante. ⚠️
⚙️ 2. L'Assioma di Necessità: Perché la Ciclica è l'Unica Via
Su un asset senza storico, l'intera cassetta degli attrezzi classica smette di funzionare — non per scelta, ma per assenza di materia prima:
📉 Medie mobili 50/200 → impossibili da calcolare, non esistono nemmeno 50 sedute
📊 RSI/MACD → oscillano nel vuoto senza un range storico di calibrazione
📈 Dow Theory pura → fatica a validare Higher Highs/Higher Lows su un campione di 10 barre
Quando lo Spazio (i livelli di prezzo, i supporti storici, le aree di accumulazione pregresse) è semplicemente non ancora esistito, l'unica dimensione rimasta organizzabile è il Tempo. La frequenza armonica — il ritmo tra un minimo e il successivo — è una proprietà geometrica proiettabile anche in assenza di memoria storica, perché si fonda su simmetria, non su precedenti. 🕰️
È qui che la Ciclica passa da scelta stilistica a necessità metodologica: è il solo framework classico che non richiede dati storici per generare un'ipotesi di lavoro, mentre IPO, lock-up e price discovery costruiscono — barra dopo barra — la vera struttura di prezzo.
🧩 3. Decostruzione Frattale del Grafico
Il setup unicolor — ⚪ bianco rialzista, 🔵 lavanda/blu ribassista — rivela su queste prime 10 sedute una sequenza di sotto-cicli T con simmetria quasi metronomica:
🔹 1° T — 8 barre, ✅ completato: gamba ascendente IPO, massimo a 225,64
🔹 2° T — 8 barre, 🔄 in chiusura attorno al 29 giugno: correzione verso l'area 147,11–164,19
🔹 3° T (proiettato) — 8 barre, 12 giorni, 🎯 target minimo intorno all'8 luglio: bottom secondario sull'arco T+2
🔹 4° T (proiettato) — 8 barre, 10 giorni, 🎯 target minimo intorno al 20 luglio: ciclo in ulteriore contrazione
La simmetria a 8 barre è il battito di fondo del titolo, anche se la durata in giorni si comprime progressivamente (8 → 8 → 8 → 8) — segnale tipico di una fase di "assestamento di frequenza", quando il mercato calibra il proprio ritmo nativo dopo lo shock IPO. 🌊 In chiave Wyckoffiana, la sequenza dei minimi del 2° e 3° T descrive un'embrionale fase di accumulazione, con uno spring implicito sul test a 147,11.
Sopra questa architettura settimanale si staglia l'arco macro arancione T+2: 32 barre, orizzonte Mensile, che incornicia tutto il movimento dal 12 giugno a fine luglio. 🌈 Non descrive un singolo sotto-ciclo ma la traiettoria armonica complessiva — cresta cronometrica attesa attorno al 9-10 luglio, poi discesa simmetrica verso fine mese.
In chiave Elliott, l'intero arco potrebbe rappresentare l'onda (1) o l'onda A di un ciclo superiore, con il vertice del 3° T che coincide — non casualmente — con l'apice geometrico dell'arco: una sincronia sull'asse X che, se confermata da volumi calanti in salita e crescenti sui minimi, rafforzerebbe (senza provare) la tesi. 🔗
La tabella taxonomica in calce — da T (Settimanale) a T+9 (Sedicennale, 3072/4096/5376 gg) — ricorda che queste prime 10 sedute sono solo il primo gradino di una scala fractale teoricamente estendibile su decenni. Affascinante, e altrettanto onestamente non verificabile su un campione così giovane. 🧬
🎯 4. Proiezione Geometrica e Conclusioni
Se questa pulsazione primordiale dettasse davvero il ritmo della price discovery di SPCX:
➡️ minimo del 3° T attorno all'8 luglio (area 147–155)
➡️ rimbalzo verso la cresta dell'arco T+2 a metà mese
➡️ cessione verso un 4° T più compresso attorno al 20 luglio
Il contesto macro resta lo sfondo che può spezzare in ogni momento questa geometria: debito USD in espansione strutturale, l'emissione obbligazionaria inaugurale da 25 miliardi appena collocata, le tensioni sulla logistica energetica per Starbase. 🌍⚡ Nessun ciclo armonico è immune a uno shock esogeno.
Resto fedele all'assioma iniziale: non un piano operativo, ma un esperimento sul Tempo come unica variabile residua disponibile. 🧭
❓ Alla community: il mercato premierà questa simmetria a 8 barre come vero DNA ciclico di SPCX, o la price discovery la spazzerà via non appena emergerà la prima vera struttura di Spazio? Fatemi sapere nei commenti 👇
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Perché i mercati muovono lateralmenteUn mercato laterale non è un movimento di prezzo morto. È il mercato che prende fiato dopo un forte impulso. Nelle crypto, questo si manifesta spesso come una fase di consolidamento, in cui acquirenti e venditori lottano all'interno di una zona ristretta senza un chiaro vincitore.
Questo è uno dei motivi per cui i mercati si muovono lateralmente: il prezzo ha bisogno di tempo per assorbire la liquidità, resettare il momentum e costruire la struttura successiva.
📦 Mercato in Range: La "Chop Zone"
Un mercato vincolato in un range si verifica quando il prezzo continua a muoversi tra supporto e resistenza. I bull comprano i minimi, i bear vendono i massimi e il grafico inizia a camminare di lato come un granchio.
Questo tipo di price action laterale può sembrare noioso, ma dice molto sul comportamento del mercato crypto. Il mercato sta testando i livelli, intrappolando chi entra in ritardo e accumulando liquidità da entrambi i lati.
₿ Il movimento laterale di Bitcoin
Un movimento laterale di bitcoin spesso rallenta l'intero mercato crypto. Quando BTC è bloccato in un range, le altcoin di solito seguono lo stesso mood: finti pump, wick improvvise e tanta volatilità senza direzione.
Questo è il tipico comportamento di consolidamento del mercato crypto. Il grafico può sembrare tranquillo, ma sotto la superficie si stanno accumulando e liquidando posizioni.
⚔️ Mercato in Trend vs in Range
La differenza chiave tra un mercato in trend e uno in range è la direzione. Un trend ha un momentum pulito. Un range ha una rotazione.
In una configurazione crypto di mercato in range, il prezzo si muove spesso da un estremo all'altro del canale. Alcuni trader vedono il range trading come un'opzione, concentrandosi sui massimi, sui minimi e sulla linea mediana del range. Tuttavia, i fakeout sono comuni, quindi il contesto è fondamentale.
📊 L'importanza della struttura di mercato
Saper leggere la struttura di mercato nel mondo crypto aiuta a separare i movimenti reali dal rumore di fondo. Un breakout pulito può trasformare il range in un trend. Fino ad allora, il mercato resta in modalità "chop".
Ecco perché il consolidamento sui grafici crypto e gli altri pattern di movimento dei prezzi vanno interpretati come contesto, non come certezza.
🚦 Conclusione
I mercati passano molto tempo in laterale perché il prezzo ha bisogno di resettarsi, assorbire la liquidità e prepararsi per il movimento successivo. Un mercato in range trading può sembrare noioso, ma è spesso proprio lì che inizia a formarsi la prossima grande opportunità.
Questo materiale ha scopi puramente didattici e non costituisce una consulenza finanziaria.
Bitcoin perde 60k (per pochi minuti), cruciale il weekendBitcoin ha replicato per il secondo giorno consecutivo lo schema di mercoledì: esplosione di volatilità intraday e chiusura attorno al -2%! Ma stavolta la chiusura ha mancato per pochi minuti il superamento dei 60.000, soglia tenuta invece nella seduta di mercoledì. Il prezzo oggi sta lavorando area 59.100 (il 7° target), con il tempo oltre la finestra ciclica che seguo da giorni. I volumi scambiati rimangono sotto i picchi del panic selling di inizio giugno, ma continua a mancare la partecipazione necessaria per costruire un minimo strutturale. Chi segue BTC sta vivendo una fase di logoramento, senza una vera capitolazione né una inversione confermata.
Nell'update di ieri indicavo di aspettarmi una giornata orientata più alla ricalibrazione delle posizioni dei professionisti che a una nuova esplosione di volatilità. Il mercato, invece, mi ha smentito nel giro di poche ore. Nel pomeriggio di ieri, infatti, Bitcoin ha replicato quasi fedelmente la giornata di mercoledì: violento aumento della volatilità intraday, seguito però da una chiusura molto meno drammatica di quanto il movimento lasciasse immaginare. Il bilancio finale è stato di circa il -2%, in linea con quello di martedì.
C'è però una differenza che considero tutt'altro che secondaria. Mercoledì il mercato era riuscito a difendere i 60.000 dollari in prossimità del fixing giornaliero. Ieri sera, invece, quella stessa soglia psicologica è sfumata all'ultimo istante. Appena cinque minuti prima della mezzanotte BTC scambiava ancora sopra i 60.100, salvo poi perdere terreno sul finale e chiudere poco sotto i 60.000. Un dettaglio di pochi minuti, ma che racconta quanto sia precario l'equilibrio attuale, mettendo sotto pressione proprio quella configurazione di triplo minimo che indicavo ieri come una delle strutture più interessanti da monitorare.
📊 Da questa mattina Bitcoin continua a oscillare sotto la barriera psicologica, lavorando in area 59.100 dollari, livello che da tempo indico come 7° target ribassista. Il prezzo si è poggiato per tutta la prima parte della giornata con precisione su quel target, con un minimo recente fino a 58.450, il livello più basso da settembre 2024.
📉 Sul fronte volumi, le due giornate di forte volatilità hanno generato un aumento degli scambi intraday, ma restano inferiori ai picchi del panic selling di inizio giugno. Continua a mancare la partecipazione che normalmente accompagna l'ingresso di nuovi operatori e la costruzione di un minimo strutturale. Paradossalmente, anche i nuovi minimi vengono costruiti con forza progressivamente decrescente. Gli orsi prevalgono, ma senza la convinzione tipica delle fasi finali di capitolazione, mentre i compratori non mostrano ancora la determinazione necessaria per riportare il prezzo sopra i livelli chiave. Sono le fasi più difficili da vivere per l'investitore medio, che passivamente non osserva quel panico da fine ciclo, ma neanche nessun rimbalzo che restituisce fiducia. E' solo un lento logoramento del prezzo.
Un dettaglio statistico aggiunge interesse: Storicamente giugno è un mese debole soprattutto per le altcoin e meno per Bitcoin. Questa volta è proprio BTC a soffrire di più, tornato sui livelli di settembre 2024, mentre la maggior parte delle Big Alts difende con i denti i supporti di inizio mese. Il semestre, intanto, si avvia alla chiusura con una performance negativa a doppia cifra e verso il terzo trimestre consecutivo in calo, una sequenza che non si osservava dal 2022, ai tempi della fase più difficile del bear market post-bolla NFT.
⏳ Anche il fattore tempo pesa sempre di più. I minimi attuali sono arrivati al limite della finestra temporale che seguo da diversi aggiornamenti, con le strutture cicliche che convergono proprio in questa zona (che evidenzio sul grafico). Mantengo aperta soltanto un'ultima possibilità nel weekend, ma se anche nelle prossime 48 ore il prezzo dovesse continuare a scendere, sarà necessario ricalibrare l'intero conteggio ciclico di breve. È proprio in queste fasi di lento deterioramento che diventa più complicato individuare un minimo operativo affidabile, e che solo il mercato può confermare.
🎯 Scenario
Entriamo nell'ultimo weekend del semestre, ed è probabilmente questo l'elemento che mi rende più prudente. Molti fondi e operatori istituzionali stanno completando le operazioni di chiusura contabile, lasciando il mercato temporaneamente nelle mani della speculazione di breve, dove anche volumi contenuti possono produrre oscillazioni ampie. Le strutture di copertura che osservavo in area 60.000 oggi risultano alleggerite, e con la chiusura dei mercati tradizionali tra poche ore, è plausibile che molte nuove strategie vengano rinviate all'inizio della prossima settimana. Un contesto che aumenta il rischio di un weekend instabile. Mi auguro che anche stavolta sia il mercato a smentirmi.
📍 Livelli Operativi
Resistenze: 60.000 – 61.120 – 62.460 – 63.170 – 64.140 – 65.062 (25%)
Supporti: 59.100 (7° target) – 58.800 (minimo in corso mentre scrivo) – 58.000 - 55.800 - 52.450
I conti tornano.Buongiorno amici. Oggi non mi sento di giudicarvi come ludopatici; oggi voglio aiutarvi con poche parole. Cercate di capire che la tendenza intermedia è al ribasso, quindi siamo in un bear market. Pertanto, i livelli che ho scritto qui e che potete vedere nelle precedenti analisi correlate sono quelli dove i market maker aggrediranno i margini e gli stop loss. Ho modificato la zona media solo per mostrare che i 70k sono diventati la nuova resistenza di medio periodo, dove si trovano i margini short più grandi, mentre in passato avevo indicato i 49k, che rimangono comunque una zona in cui i margini dei long sono abbastanza importanti e sempre su medio periodo.
Bitcoin difende i 60k per la 4a volta:è triplo minimo in un meseLa seduta di ieri ha messo alla prova l'area 61.120 con un affondo sotto i 60.000, rapidamente riassorbito in chiusura. Il quarto test difeso dell'area psicologica dei 60k dall'inizio di giugno, unito al tempo del minimo nel cuore della finestra "cuscinetto", configura un possibile triplo minimo. Ma in assenza di volumi e di nuovi acquisti, il movimento resta un tentativo di costruzione del minimo, non ancora l'avvio di una nuova fase rialzista.
⏳ Tempo
Il minimo di ieri è arrivato puntuale nel cuore della finestra "cuscinetto" che avevo iniziato a descrivere la scorsa settimana come possibile area di chiusura del mensile. La struttura partita dal minimo del 5 giugno ha ormai superato il 17° giorno di vita, una durata che va oltre tutte le sequenze osservate nella fase ribassista tra maggio e inizio giugno. Anche il conteggio dai minimi relativi del 9–10 giugno supera i 13 giorni, il limite oltre il quale, nelle precedenti strutture ribassiste, il mercato finiva sempre per aggiornare i minimi iniziali. Questa volta non è accaduto, non è ancora un segnale sufficiente, ma resta una differenza rispetto ai mesi precedenti.
📊 Prezzo
Nel pieno della seduta BTC è scivolato fino a violare, per poche decine di dollari e solo per qualche minuto, il minimo del 5 giugno, spingendosi sotto i 60.000 e alimentando l'accelerazione verso i 59.000. La reazione è stata altrettanto rapida: chiusura appena sotto i 61.000, ma comunque sopra la soglia psicologica dei 60.000, con il recupero esteso nelle ore successive fino agli attuali ~61.500.
È la quarta occasione, da inizio giugno, in cui Bitcoin difende in chiusura l'area dei 60.000. Non è soltanto un numero tondo, continua a segnalare la presenza di coperture importanti, proprio dove mi risultano concentrate diverse strutture di medio-lungo periodo sul mercato delle opzioni. L'affondo sotto quota e il recupero in chiusura completano, sul piano grafico, una configurazione che assume sempre più le caratteristiche di un triplo minimo, un pattern che non garantisce un'inversione, ma che resta tra i più interessanti al termine di una fase ribassista prolungata.
📉 Volumi
Durante il ribasso intraday gli scambi sono aumentati com'è fisiologico in una fase di forte pressione emotiva. Ma il quadro su base mensile resta inferiore a quello osservato nelle precedenti fasi direzionali. Il mercato continua a reagire agli eventi di breve senza mostrare ancora quel ritorno di capitale fresco che accompagna l'avvio di un nuovo trend rialzista. Finché questo elemento non cambierà, ogni recupero va letto con prudenza. Sarà utile osservare se, dopo la difesa dei 60.000, gli operatori inizieranno a ricostruire le posizioni overnight sui derivati. Un aumento dell'Open Interest in contesto di inversione non è un segnale negativo, ma il ritorno dell'interesse ancora manca quasi del tutto nell'ultimo mese.
🎯 Scenario
La difesa dei 60.000 è il primo vero elemento da seguire dopo diversi giorni di debolezza. La possibile formazione di un triplo minimo, unita alla collocazione del minimo nel cuore della finestra ciclica, rende le prossime sedute particolarmente importanti. Resta però invariata la necessità di conferme: finché il prezzo non riconquisterà stabilmente prima l'area 62.460/63.170 e poi i 64.140, il movimento attuale va letto come tentativo di costruzione del minimo, non come avvio di una nuova fase rialzista. Una violazione confermata di 61.120 riaprirebbe invece il rischio di un ritorno verso il minimo del 5 giugno e l'area dei 59.000.
📍 Livelli Operativi
Resistenze: 62.460 – 63.170 – 64.140 – 65.000/65.225 (25% Fibo) – 65.800 – 68.200
Supporti: 61.120 – 60.000 (triplo minimo / 5 giugno) – 59.100 (7° target)
Bitcoin: Il recupero di giugno resta un rimbalzo. Cruciali i 61kIl rimbalzo costruito dal minimo del 5 giugno continua a comportarsi come un recupero tecnico e non come una vera inversione . Il prezzo non è riuscito a riconquistare il 50% di Fibonacci a 63.172 e resta intrappolato nei bassifondi, mentre la struttura entra nel pieno della fascia "cuscinetto" di chiusura del mensile. La tenuta di area 61.120 è il riferimento che, nelle prossime 24/48 ore, separa la costruzione di un minimo utile dal rischio di un ritorno verso i 60.000.
⏳ Tempo
La struttura ha ormai superato il 17° giorno di vita dal minimo del 5 giugno (A), una durata che va ben oltre tutte le sequenze osservate nella fase ribassista tra maggio e inizio giugno. Prendendo a riferimento i minimi relativi del 9-10 giugno, anche in questo caso il conteggio supera i 13 giorni, il limite massimo oltre il quale, nelle precedenti strutture ribassiste, il mercato finiva sempre per aggiornare i minimi iniziali. Finora non è accaduto. Siamo dentro la fascia "cuscinetto" che storicamente coincide con la fase finale di assestamento del mensile. Per ritrovare una struttura ciclica simile devo tornare alle ultime sedute di aprile: massimo nella fase iniziale del ciclo, massimo inferiore nella seconda parte, chiusura poco sopra il minimo di partenza. Non è una fotocopia, ma le analogie iniziano a diventare interessanti.
📊 Prezzo
Dopo l'affondo sotto 62.000 (primo ritorno sotto quota dall'11 giugno), il prezzo ha provato a reagire ma si è fermato questa mattina a ridosso di 63.100, respinto proprio sotto il 50% di Fibonacci a 63.172, tornando a lavorare in area 62.800. Manca quindi il balzo oltre 63.200 necessario per parlare di un primo segnale rialzista di brevissimo periodo. Allargando lo sguardo: il massimo del 15 giugno ha prodotto un recupero del 13,8% dal minimo del 5 giugno, fermandosi però ben prima dei 71.000 che da settimane indico come "minimo sindacale" per iniziare a parlare di qualcosa di più di un rimbalzo. Successivamente, dopo la chiusura del sottociclo il 19 giugno, il secondo rimbalzo si è limitato a un +5,4%, culminato lunedì 22 giugno. Anche in questa discesa sinora non vedo accelerazioni verticali né liquidazioni forzate, con movimenti più da riposizionamento che da vendite dettate dal panico.
📉 Volumi
Nessuna novità di rilievo. Gli scambi delle ultime ore restano allineati alla media, già modesta, che ha accompagnato l'intero rimbalzo tecnico. Continuo a non registrare segnali di accumulazione e ricostruzione di posizioni di medio-lungo periodo, quelli che di norma accompagnano la nascita di una nuova fase rialzista. È l'elemento che, più di ogni altro, mi tiene sul lato della prudenza. Questo resta un recupero, non un'inversione.
🎯 Scenario
Il rimbalzo dopo il minimo di ieri resta una semplice reazione tecnica dentro una struttura ancora fragile . La finestra temporale è compatibile con la conclusione del mensile e con la ricerca di un minimo di riferimento. Nelle prossime 24/48 ore la tenuta di area 61.120 — 75% di Fibonacci del recupero di giugno e zona dei minimi del 9-10 giugno — sarà il fattore decisivo! Una sua difesa terrebbe aperta la costruzione di un minimo per il nuovo ciclo, una violazione confermata aprirebbe la strada verso il minimo del 5 giugno e i 60.000, con il rischio di aggiornamento dei minimi annuali. Sul fronte opposto, il recupero stabile sopra 63.170 e poi 64.140 cambierebbe la lettura di breve, ma il primo vero cambio di tendenza passa dai 65.000.
📍 Livelli Operativi
Resistenze: 63.170 – 64.140 – 65.000/65.225 (25%) – 65.800 (5° target) – 68.200
Supporti: 62.460 (6° target) – 61.120 – 60.000 (minimo del 5 giugno) – 59.100 (7° target)
Bitcoin: il rimbalzo cede, recupero già riassorbitoDopo la perdita dei 64.000 di ieri, nelle ultime ore BTC è sceso anche sotto i 63.000, tornando in area del 6° target ribassista (62.460). Tecnicamente è il segnale che oltre metà del recupero partito dal minimo del 5 giugno è già stata riassorbita. La tenuta del minimo del 5 giugno è l'unico elemento positivo, ma in questa fase non posso considerarlo con sufficiente affidabilità un minimo definitivo. Infatti, continuo a leggere il movimento come rimbalzo tecnico in fase di esaurimento, non come inversione.
📊 Il fattore Tempo è l'unico segnale costruttivo. BTC è entrato nel 13° giorno dopo il minimo del 5 giugno, ed è la durata massima delle fasi che hanno scandito la discesa maggio–giugno. È la prima volta dai massimi di maggio che, completata una fase di recupero, il mercato non ha prodotto nuovi minimi in questa fase. BTC è entrato nella finestra di chiusura del ciclo mensile e subito dopo entrerà nella fase "cuscinetto" che uso per individuare il minimo effettivo, potenzialmente fino alla prima metà della prossima settimana.
📉 La perdita confermata dei 63.000 in chiusura di ieri, porta il prezzo sotto il 50% di ritracciamento del recupero (63.170). Quando una reazione restituisce oltre metà del movimento appena costruito senza consolidare livelli superiori, aumenta la probabilità che sia solo un rimbalzo tecnico.
⚠️ I volumi continuano a rimanere il vero nodo cruciale. L'intero recupero verso i 67.000 si è sviluppato con volumi via via più sottili. Ieri, invece, la peggior seduta dall'avvio del rimbalzo (–2,5% circa) è arrivata con volumi in aumento. Rialzo a volumi deboli + vendite a partecipazione crescente è una combinazione poco incoraggiante.
🎯 Scenario
Finché il mercato resta nella fase finale del ciclo mensile privilegio debolezza e assestamento. Un recupero immediato di 63.200/63.500 sarebbe il primo segnale per rallentare la pressione ribassista. Sotto, restano aperti nuovi test verso 61.000/60.000. Sul piano strutturale nulla cambia finché non si rivedono stabilmente 65.000/65.800 e poi i 68.200 (38,2%), primo vero spartiacque tra semplice rimbalzo e recupero più strutturato, con il 50% della discesa maggio–giugno (area 71.000) che resta lo snodo tra recupero e inversione come avvertivo nei precedenti update.
📍 Livelli Operativi
Resistenze: 63.170 (50%) – 64.140 – 65.225 – 65.800 – 68.200
Supporti: 62.460 – 61.120 (75%) – 60.000 – 59.100 (7° target)
BTC alla prova del rimbalzo, lo spartiacque rimane a 71kNell'ultimo update, indicavo il recupero dal minimo del 5 giugno come costruttivo ma non ancora inversione, con lo spartiacque a 71.000. Da allora BTC ha testato i 67.000 — la mossa che stavo monitorando — e ora è ripiegato a ~65.400. È il primo vero esame del rimbalzo: difendere i progressi, non solo costruirli. Il quadro di fondo non cambia: recupero sì, inversione no.
📊 BTC ha tagliato il traguardo di 11 giorni post bottom del 5 giugno. La durata massima delle fasi che hanno scandito la discesa maggio–giugno è stata di 13 giorni. La finestra cade tra domani e venerdì. Se il 5 giugno è davvero la chiusura del ciclo mensile, siamo nella fase finale del primo sottociclo, dalla durata più vicina ai 20 giorni che ai canonici 30.
📉 Dopo il test dei 67k il prezzo ha perso di nuovo il 5° target (65.787) e sta testando il 25% di ritracciamento (area 65.000). Finché difende questa soglia il recupero resta intatto; sotto, l'attenzione torna verso 64.000/63.000, coerente con una chiusura di sottociclo debole.
⚠️ I Volumi sono il vero nodo. Gli scambi degli ultimi giorni sono sopra la media dello stesso periodo calcolato negli ultimi due mesi (escluse le fasi di alta volatilità), ma sul dato giornaliero il rimbalzo si sviluppa con volumi decrescenti. Un rialzo sano attira partecipazione crescente e qui, per ora, non sta accadendo.
🎯 Scenario
Il livello che separa una semplice reazione tecnica da qualcosa di più è 68.200 (38,2% di ritracciamento). Solo un recupero stabile sopra apre verso 69.100 e poi 71.000 (50%), è lo spartiacque tra recupero e inversione. Più in alto, 75.000/75.700 darebbe i primi elementi per una vera inversione di medio periodo.
📍 Livelli
Resistenze: 65.800 · 68.200 (38,2%) · 69.115 · 71.000 (50%) · 75.000/75.700
Supporti: 65.062 (25%) · 65.000 · 64.000 · 63.000 · 62.460 · 60.000
Il macd su btcusdSe il ribasso continuerà, sarà fondamentale stabilire dove il MACD farà il suo minimo. Nel 2022, questo scenario si è manifestato poco prima dello scoppio di FTX, ovvero in un ciclo intermedio precedente al minimo. Ora, non dico che siamo vicini, ma bisogna riflettere su dove iniziare a inserire gli ordini di acquisto: se la maggioranza dei trader si è orientata pesantemente in modo ribassista, significa che i grandi investitori inizieranno ad accumulare per il prossimo ciclo. Il motivo per cui ritengo che non sia finita qui e che sia possibile un altro rialzo, potete constatarlo leggendo molte delle mie analisi precedenti, in particolare quelle sul lungo periodo e sulle onde di Elliott.
Ora, teniamo d'occhio le divergenze tra l'indicatore e il prezzo.






















