Bitcoin è confermato il nuovo weekly banco di prova del mensileIl recupero delle ultime ore ha riportato Bitcoin a ridosso dei 64.500 dollari, i massimi di periodo di lunedì scorso, confermando l'impostazione del ciclo mensile iniziato con il minimo del 1° luglio. Il minimo di mercoledì sera, arrivato in chiusura temporale del settimanale e sul 50% di Fibonacci, segna l'avvio del secondo e attuale settimanale, statisticamente la fase più impulsiva del mensile. Il vero banco di prova resta l'area 65.800/66.000.
📊 Struttura di prezzo
Tra la notte e questa mattina il prezzo di Bitcoin si è spinto a un passo dai 64.500 dollari, tornando sui massimi di periodo registrati lunedì. Un passaggio tecnico rilevante, perché completa la prima delle condizioni indicate nella mia analisi precedente, necessaria per validare la struttura rialzista in costruzione.
L'impostazione del ciclo mensile (nella statistica la struttura temporale che scandisce l'alternanza di minimi e massimi su base di circa 30 giorni) può ora considerarsi confermata con il minimo del 1° luglio che ne rappresenta l'avvio, mentre il minimo di mercoledì sera segna l'inizio del secondo sottociclo settimanale. Quest'ultimo minimo presenta caratteristiche tecniche di particolare precisione, perché è arrivato in corrispondenza della chiusura temporale del settimanale precedente e, contemporaneamente, con precisione sul 50% di ritracciamento di Fibonacci calcolato sugli estremi dello stesso settimanale, in area 61.200 dollari. La confluenza tra timing ciclico e livello tecnico rafforza la lettura complessiva.
Dal minimo del 1° luglio il recupero sfiora ora il +12%.
⏳ Analisi Ciclica
Il riferimento operativo si sposta ora sulla chiusura del secondo settimanale, che coincide con il primo sottociclo del mensile e la cui conclusione è attesa entro metà luglio. La prossima settimana diventa quindi la fase chiave per misurare forza e intensità dell'intero ciclo.
Nella sequenza ciclica, il secondo settimanale di un ciclo mensile tende infatti a sviluppare uno degli impulsi rialzisti più forti dell'intera struttura. Per questo il recupero dell'area 65.800/66.000 nei prossimi giorni, idealmente prima della metà del ciclo mensile, rappresenterebbe il segnale che questo mensile sta iniziando a differenziarsi dai due precedenti spiegati nei precedenti update, entrambi partiti con impostazione costruttiva e poi rapidamente deteriorati.
📉 Analisi Volumetrica
I volumi restano sotto la media delle ultime settimane, indicazione che per ora mi impedisce di parlare di un ritorno convinto degli operatori. Il periodo estivo, storicamente caratterizzato da liquidità in progressiva riduzione, giustifica in parte questa dinamica.
Va però ricordato che le posizioni di medio-lungo periodo si sono spesso costruite proprio nelle fasi estive caratterizzate da volumi sottili, che consentono agli operatori professionali di accumulare per settimane senza alterare significativamente il prezzo. Uno schema osservato nelle estati del 2023, 2024 e 2025, tutte fasi che hanno anticipato i rialzi degli autunni successivi. L'evoluzione dell'Open Interest resta quindi la conferma più importante che continuo a monitorare.
🎯 Scenario
La struttura tecnica continua a migliorare. Il fine settimana avrà due compiti: 1) confermare la tenuta dei minimi in area 61.200 e 2) costruire una base di supporto, preferibilmente sopra i 63.000 dollari. Dalla prossima settimana, il mercato dovrà dimostrare se il secondo sottociclo ha la forza che la statistica ciclica assegna. Solo il recupero stabile dell'area 65.800/66.000 modificherebbe il bias di medio periodo da neutrale a rialzista.
📍 Livelli Operativi
Resistenze: 64.500 – 65.062 – 65.800/66.000 – 68.200/68.800
Supporti: 63.000 – 62.460 (6° target) – 61.200 (50% Fib) – 60.000 – 59.100 (7° target)
Idee della community
Theory of Quatergenerated Matrix Structure (Th.S.M.Q.)La presente tavola di ricerca scientifica non ha valore deterministico e predittivo o operativo, ma offre una dimostrazione di analisi di Struttura Matrice Quatergenerata sulla base della Theoria Structurae Matricis Quatergeneratae, ricerca scientifica e filosofica indipendente da me pubblicata sul Repository di Scienza Aperta Zenodo, versione preprint 1.0.:
Marangione, M. (2026). Theoria Structurae Matricis Quatergeneratae (Th.S.M.Q.). Fundamenta in Philosophia Analyseos Technicae Diagrammatum Linearium et Candelarum Iaponicarum (Version 1.0). Zenodo. doi.org
Si specifica che un mio precedente post sulla Th.S.M.Q. è rientrato lo scorso 8 giugno 2026 nella Selezione Editoriale area Formazione di TradingView .
Si osservi nella immagine qui presente - ed elaborata per la prima volta su TradingView - come il grafico analizzato offra più Strutture Matrici Quatergenerate, tale per cui, come già descritto nell'opera originale, si può costruire un tipo di analisi multistrutturale S.M.Q. e verificare la coerenza delle strutture costruite secondo le rigorose Leggi di costruzione S.M.Q. e l'eventuale (NON CERTA) relazione nomologica emergente tra equilibri spaziali orizzontali in senso verticale dei sistemi complessi nei grafici, secondo il Principio di Quatergenerazione.
Le Strutture Matrici Quatergenerate sono presentate esclusivamente per finalità di ricerca, discussione e confronto intersoggettivo. L’intersoggettività costituisce infatti un requisito fondamentale per la verifica della solidità della teoria.
Tra i grafici analizzati nella pubblicazione 1.0 su Zenodo:
1. Grafico del tasso di disoccupazione in Italia – dati ISTAT osservati tramite TradingView.
2. Grafico del Geopolitical Risk (GPR) Index (Caldara–Iacoviello).
3. Grafico Population Long-run Data (Italy), HYDE (2023); Gapminder (2022); UN WPP (2024) – Our World in Data.
4. Diversi grafici dei Mercati Finanziari provenienti da TradingView.
L'opera isola una proprietà emergente osservata nei grafici a linee ed a candele giapponesi con il Tempo nell'asse delle x e diversi valori come grandezze nell'asse delle y. È frutto di osservazione e di studi condotti da agosto 2024 a maggio 2026, da non considerarsi conclusi.
La Th.S.M.Q. è proposta dall'Autore come Nomologia degli Equilibri dei Sistemi Complessi nei Grafici, in considerazione della Relazione emergente tra gli Equilibri emersi secondo il materiale osservato trasversalmente, ma opera espressamente nel campo della Filosofia e Scienza dell'Analisi Tecnica dei Grafici, entro cui lo stesso autore distingue la Nomologia (nomos, studio delle regole) dalla Etologia del prezzo (ethos, studio del comportamento), proponendo un nuovo statuto anche scientifico oltre che filosofico dell'Analisi Tecnica.
La Th.S.M.Q. opera esclusivamente nei limiti del campo di osservazione descritto nell'Opera e nei limiti dei fenomeni emersi ed osservati. E' pertanto estranea in modo rigoroso a concetti come "universalità", "determinismo" e "predittività", che non riguardano la ThSMQ.
Nell'opera si dimostra come il determinismo e la predittività siano in conflitto con il Postulato dello Spazio (formulato nella Th.S.M.Q.), con la Relazione Spazio S Grandezza Y ab origine (formulato nella Th.S.M.Q.), con la Scienza dei Sistemi Complessi Adattivi risultata funzionale epistemologicamente per descrivere il fenomeno osservato.
La Th.S.M.Q. formula il Principio di Quatergenerazione come proprietà fenomenologica osservata, ovvero come proprietà della Relazione Spazio ∑ - Grandezza 𝓎, fondato sulla costruzione di una struttura generativa a quattro transizioni (da cui assume il termine originario di “quater-generazione”), costruite in estensione identica (da qui il termine “matrici”), derivata dal fenomeno osservato, che si legge indipendentemente dalla grandezza y osservata, dalla sua forma o rugosità, dal suo comportamento propriamente detto e dal tempo propriamente detto.
La Th.S.M.Q. considera il Principio di Quatergenerazione come principio su cui si fonda la costruzione delle Strutture Matrici Quatergenerate ed introduce l'Analisi di Struttura Matrice Quatergenerata con principi, classificazioni e Leggi di costruzione precise e proprie, derivate dal fenomeno, e non da applicazione geometrica avulsa da esso.
L'opera, infine, introduce la Legge dell'Approssimazione. Essa afferma che, quando la Relazione Spazio ∑ - Grandezza 𝓎 a posteriori risulti coerentemente descrivibile mediante una Struttura Matrice Quatergenerata, il suo grado di osservazione fenomenico può essere rappresentato, sul piano dell’osservazione, attraverso un intervallo discreto compreso tra 1 e 5.
La formulazione della neoformazione idiosincratica specialistica "quatergenerazione" (o "Quatergenerazione"), formulata per la prima volta dall'Autore nel lavoro scientifico di ricerca personale, ha ricevuto riscontro da TRECCANI Istituto della Enciclopedia Italiana
fondata da Giovanni Treccani S.p.A., raggiungibile pubblicamente al seguente link: www.treccani.it
Come già specificato, la Th.S.M.Q. non costituisce un metodo previsionale, non propone modelli deterministici o predittivi e non fornisce indicazioni operative di acquisto o vendita. Non costituisce consulenza di alcun tipo, ma una nuova teoria nell’ambito della Filosofia e della Scienza dell’Analisi Tecnica dei Grafici con una proposta scientifica.
SVILUPPI EDITORIALI
Alla versione 1.0 preprint seguiranno pubblicazioni in forma di volume ed altri aggiornamenti in altre forme di pubblicazione. La ricerca non è da considerarsi conclusa ma in via di sviluppo, come ad esempio la richiesta di intersoggettività e verificabilità tra pari. Nell'opera è espressamente trattata la falsificabilità e la confutabilità della Th.S.M.Q.
Consiglio di seguire il mio profilo TradingView per essere aggiornati sugli sviluppi editoriali e di ricerca sulla Th.S.M.Q.
Sarò lieto di confrontarmi con studiosi, ricercatori, analisti tecnici e appassionati interessati agli aspetti filosofici, epistemologici e scientifici dell’Analisi Tecnica dei Grafici, mediante pubblici spazi di confronto.
Preprint disponibile all’indirizzo: doi.org/10.5281/zenodo.19653616
Citazione:
Marangione, M. (2026). Theoria Structurae Matricis Quatergeneratae (Th.S.M.Q.). Fundamenta in Philosophia Analyseos Technicae Diagrammatum Linearium et Candelarum Iaponicarum (1.0). Zenodo. doi.org/10.5281/zenodo.19653616
©2026 Mirko Marangione. Tutti i diritti riservati.
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DISCLAIMER
Le analisi e i concetti presentati nel presente lavoro hanno natura esclusivamente teorica e di ricerca e rappresentano unicamente l’opinione dell’Autore. Essi non costituiscono, né devono essere interpretati come una sollecitazione al pubblico risparmio, né indicazioni operative, raccomandazioni di investimento o consulenza finanziaria di alcun tipo.
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Si precisa espressamente che lo studio svolto non ha valore operativo, né predittivo, né deterministico, né in via diretta né indiretta.
Pur essendo stato redatto con la massima cura, il presente lavoro non ha carattere di esaustività e potrebbe contenere errori o imprecisioni. L’Autore sarà grato ai lettori che vorranno segnalarli.
I disegni realizzati dall’Autore hanno finalità esclusivamente illustrative e possono contenere inesattezze o approssimazioni.
Rotazione sulla Cina?In un precedente articolo abbiamo parlato di come il KOSPI coreano abbia messo a segno una bruttissima performance dal massimo assoluto di giugno e sia passato in bear market.
Nello stesso periodo di tempo l'indice delle società cinesi quotate a Hong Kong si è mosso in modo esattamente opposto, con la miglior seduta da febbraio 2025.
Qualcosa sta succedendo sotto la superficie del mercato: il denaro non sta uscendo dal tema AI, sta solo cambiando geografia.
A differenza del KOSPI, il mercato cinese ha passato buona parte dell'anno in disgrazia. I timori sull'economia cinese e sugli utili dell'e-commerce hanno spinto diversi benchmark in bear market.
A gennaio 2026 i gestori globali avevano allocato appena l'1.2% della loro esposizione tecnologica complessiva alla Cina, a fronte di un paese che rappresenta circa il 10% della capitalizzazione AI mondiale e il 16& dei ricavi AI mondiali.
Non esiste, nell'universo delle grandi economie, un divario altrettanto ampio tra rilevanza economica e proprietà azionaria.
Sulla Cina però bisogna essere realisti: in questo momento ci troviamo sui livelli del 2021-2022.
Ogni anno viene presentato il caso rialzista cinese come l'opportunità del secolo e ogni anno, tutti vengono puntualmente smentiti.
Oggi però c'è qualcosa di diverso in questo caso studio.
Non si tratta di comprare "la Cina", di scommettere sulla ripresa dei consumi interni, sulla stabilizzazione dell'immobiliare, o sull'allentamento della pressione regolatoria sulle piattaforme.
Si tratta di comprare l'unico segmento dell'azionario cinese che ha una traiettoria degli utili indipendente dal ciclo domestico: la catena industriale che produce potenza di calcolo.
Tra l'altro il paniere AI cinese ha già dimostrato di saper performare piuttosto bene.
L'indice Goldman Sachs China AI Value Chain è salito di oltre 144% nell'ultimo anno contro il 4% circa dell'indice Hang Seng.
La tesi di GS è semplice: per tutto il periodo in cui il KOSPI è salito la Cina è rimasta al palo, appena il mercato coreano ha dato segni di cedimento, quello cinese ha rimbalzato con forza.
Non è che sia arrivato il momento di ruotare verso altre zone asiatiche? A maggior ragione vedendo il forte sottopeso dei gestori internazionali.
Ma cosa bisogna comprare?
Nella ricerca di Goldman Sachs viene indicato il suo indice proprietario ma l'analisi viene suddivisa sui diversi comparti dell'AI.
Secondo il team di ricerca, il valore aggiunto che al momento il mercato non sta prezzando è nei modelli AI, nell'infrastruttura e nell'energia.
Il messaggio è: non comprare chip cinesi, compra ciò che sta a monte e a valle dei chip.
Il Trading Non Premia la FrettaC'è una sensazione che molti trader conoscono bene: quando sono fuori dal mercato, non vedono l'ora di entrare in posizione; ma una volta entrati, vogliono uscirne il più velocemente possibile. In quel momento, il trading smette di essere analisi e diventa una battaglia tra avidità, paura, FOMO e il desiderio di guadagnare subito.
Il problema più pericoloso non nasce sempre da un'operazione in perdita. A volte inizia con un'operazione vincente guidata dalle emozioni. Entri troppo in fretta, senza seguire il tuo piano, ma il mercato ti premia comunque. Questo crea l'illusione di avere il controllo. Ed è proprio quella sensazione di "essere diventato bravo" che può trascinare un trader nell'overtrading: aprire più posizioni, aumentare il volume, cercare di recuperare o di guadagnare ancora di più, perdendo gradualmente la disciplina.
Un vero trader non è colui che apre operazioni in continuazione. È piuttosto qualcuno che sa leggere il mercato, non scommettere su di esso. Il suo compito non è costringere il prezzo ad andare nella direzione desiderata, ma osservare la struttura del mercato, individuare le aree di liquidità, valutare le probabilità e attendere il momento giusto. Il profitto non è qualcosa da inseguire minuto dopo minuto: è il risultato di un processo eseguito con costanza nel tempo.
La verità è che un trading efficace è spesso noioso. Non è così emozionante come molti principianti immaginano. Per la maggior parte del tempo, un trader esperto aspetta: aspetta un setup chiaro, un buon livello di prezzo, un segnale di conferma e un rapporto rischio/rendimento favorevole. Il mercato non segue il ritmo del tuo cuore. Sei tu che devi imparare ad adattarti al ritmo del mercato.
E, naturalmente, ci saranno momenti in cui sbaglierai. Entrerai troppo tardi, uscirai troppo presto, interpreterai male la struttura del mercato o lascerai che le emozioni influenzino le tue decisioni. Ma un errore non ti rende un trader fallito. Ciò che conta davvero è ciò che fai dopo quell'errore. Se rimani calmo, registri l'operazione, analizzi ciò che è successo, impari la lezione e torni al tuo piano, stai crescendo come trader. Se invece cerchi di "vendicarti" del mercato con un'altra operazione impulsiva, trasformi un piccolo errore in un problema molto più grande.
Conclusione:
Il trading non richiede la perfezione. Richiede la pazienza di aspettare, la disciplina di rispettare il proprio piano e la maturità di imparare dai propri errori. Chi sopravvive nel lungo periodo non è chi opera di più, ma chi sa quando agire e quando restare fuori dal mercato. Nel trading, a volte il vantaggio più grande non sta nell'entrare in posizione, ma nella capacità di aspettare il momento giusto.
AUD/USD Futures (6A1!) — SHORT dal tetto del range── LA VIEW ───────────────────────────────────────────
Il 6A lavora nel range 0.6850–0.7000, delimitato da posizionamento
opzioni istituzionale (CME). Il rimbalzo delle ultime sedute dai minimi
0.6855 è arrivato al tetto e sta venendo respinto:
• Reiezione confermata: pin bar H4 CHIUSA con wick a 0.6962 e chiusura
a 0.6941, sotto la resistenza 0.6950 (CALL wall).
• Order flow: alla punta 0.6962 i compratori aggressivi sono stati
ASSORBITI (delta positivo ma prezzo respinto sul minimo) — sforzo
senza risultato su Daily e H4.
• Rialzo di bassa qualità: volumi sotto media e componente di short
covering, non nuovi acquisti. Manca carburante per attaccare 0.7000.
• Contesto strutturale short: trend Daily in discesa, USD (DXY) come
driver, posizionamento speculativo (COT) net short e in aumento.
I muri CALL da 0.7000 sono su scadenze lontane (Ago/Set): nessun
richiamo forte del prezzo verso l'alto nel breve.
── LIVELLI CHIAVE ────────────────────────────────────
Resistenze: 0.6950 (CALL) · 0.7000 (CALL, muro)
Supporti: 0.6900 (PUT, minore) · 0.6850 (PUT, obiettivo)
── IL TRADE ──────────────────────────────────────────
Direzione: SHORT
Entry: 0.6936 (area 0.6935–0.6945)
Stop: 0.6972 (sopra il massimo del pin bar 0.6962)
Target: 0.6850 (PUT support istituzionale)
Rischio ~36 pip · Reward ~86 pip · R:R ≈ 2.4
── INVALIDAZIONE ─────────────────────────────────────
Chiusura H4 di nuovo sopra 0.6950 (riconquista della fascia), peggio
ancora un nuovo massimo accettato sopra 0.6962: significa che i
compratori NON erano assorbiti e la tesi salta.
── DA MONITORARE ─────────────────────────────────────
CPI USA del 14/07 (dentro l'orizzonte del trade): potenziale
riprezzamento del dollaro → gestire size/esposizione a ridosso del dato.
Conferma di forza ribassista: accettazione H4 sotto 0.6900 → via a 0.6850.
─────────────────────────────────────────────────────
Analisi che incrocia struttura, livelli di posizionamento opzioni CME e
order flow (footprint). Non è consiglio finanziario — condivido il mio
piano, ognuno fa le proprie valutazioni. Un like/commento se ti è utile
#AUDUSD #6A #forex #futures #orderflow #footprint #priceaction #short #CME #trading
ENGLISH
── THE VIEW ──────────────────────────────────────────
6A is trading inside the 0.6850–0.7000 range, defined by institutional
options positioning (CME). The recovery of the last sessions off the
0.6855 lows has reached the ceiling and is being rejected:
• Rejection confirmed: CLOSED H4 pin bar with a wick to 0.6962 and a
close at 0.6941, below the 0.6950 resistance (CALL wall).
• Order flow: at the 0.6962 spike, aggressive buyers were ABSORBED
(positive delta but price pushed back to the low) — effort without
result on both Daily and H4.
• Low-quality rally: below-average volume and a short-covering
component, not fresh buying. No fuel to attack 0.7000.
• Structural short context: Daily downtrend, USD (DXY) as the driver,
speculative positioning (COT) net short and rising.
The 0.7000 CALL walls sit on far-dated expiries (Aug/Sep): no strong
upward pull on price in the near term.
── KEY LEVELS ────────────────────────────────────────
Resistance: 0.6950 (CALL) · 0.7000 (CALL, wall)
Support: 0.6900 (PUT, minor) · 0.6850 (PUT, target)
── THE TRADE ─────────────────────────────────────────
Direction: SHORT
Entry: 0.6936 (area 0.6935–0.6945)
Stop: 0.6972 (above the pin bar high 0.6962)
Target: 0.6850 (institutional PUT support)
Risk ~36 pips · Reward ~86 pips · R:R ≈ 2.4
── INVALIDATION ──────────────────────────────────────
An H4 close back above 0.6950 (range reclaimed), or worse a new high
accepted above 0.6962: it means buyers were NOT absorbed and the thesis
is void.
── ON THE RADAR ──────────────────────────────────────
US CPI on Jul 14 (within the trade horizon): potential USD repricing →
manage size/exposure around the release.
Bearish-strength confirmation: H4 acceptance below 0.6900 → path to 0.6850.
─────────────────────────────────────────────────────
Analysis crossing structure, CME options-positioning levels and order
flow (footprint). Not financial advice — I'm sharing my own plan,
everyone makes their own call. A like/comment if you find it useful
#AUDUSD #6A #forex #futures #orderflow #footprint #priceaction #short #CME #trading
XAGUSD H1: Il livello di 60.30 riuscirà ancora a fermare il rialXAGUSD ha registrato un forte rimbalzo dall'area di supporto a 57.50, ma attualmente sta rallentando appena sotto la zona di resistenza 60.00–60.30. Questa è un'area che in passato ha generato più volte una forte pressione di vendita, quindi la reazione del prezzo in questa zona sarà decisiva per determinare la direzione del mercato nel breve termine.
Se i venditori riusciranno ancora una volta a difendere con successo l'area di 60.30 e comparirà un chiaro segnale di rifiuto, XAGUSD potrebbe avviare una nuova fase di correzione verso il supporto a 57.50. Al contrario, solo una rottura confermata e un mantenimento sopra 60.30 invaliderebbero lo scenario ribassista.
Trading Plan
Bias: Sell
Entry: Attendere un segnale di rifiuto nella zona 60.00–60.30.
Take Profit: 57.50
Stop Loss / Invalidation: Sopra 60.30, con una chiusura confermata della candela H1 oltre il livello di breakout.
Il mercato offre sempre diversi scenari possibili, ma finché il prezzo rimane al di sotto di questa importante area di resistenza, seguire la pressione di vendita rappresenta l'approccio con la probabilità di successo più elevata.
Nvidia, una doji riaccende l’ipotesi di un minimo relativoNvidia potrebbe aver individuato un primo punto di equilibrio dopo la correzione delle ultime settimane.
Sul grafico settimanale i prezzi sono tornati in prossimità di un supporto statico su cui è comparsa una doji, figura di inversione a singola candela che segnala un momentaneo equilibrio tra compratori e venditori.
Si tratta di un pattern che personalmente considero tra i più interessanti nei punti di svolta dei mercati.
La doji, soprattutto quando compare dopo una fase di debolezza e in corrispondenza di un livello tecnico rilevante, può anticipare una variazione del trend o quantomeno l’avvio di un rimbalzo significativo.
Il quadro non è però privo di elementi di cautela. L’RSI a 14 periodi continua infatti a mostrare una divergenza ribassista, con i massimi dell’indicatore che non hanno accompagnato pienamente quelli dei prezzi.
Questo suggerisce che il momentum del movimento rialzista precedente si è progressivamente indebolito.
La vera variabile potrebbe essere la nuova stagione delle trimestrali.
Se i risultati delle Big Tech americane confermassero l’attuale accelerazione della capacità di monetizzazione dell’intelligenza artificiale nero bilanci, il supporto tecnico individuato dal mercato potrebbe trasformarsi in una base di ripartenza più credibile.
In caso contrario, la doji rischierebbe di restare soltanto una pausa temporanea all’interno di una fase correttiva tecnicamente ancora aperta.
Per il momento il mercato sembra aver lanciato un primo segnale di stabilizzazione.
Saranno però le prossime settimane, e soprattutto i numeri dei bilanci, a stabilire se quel minimo relativo osservato sul supporto avrà davvero il valore di un punto di svolta.
Analisi tecnica dell'oro: rischi geopolitici e aspettative di riAnalisi tecnica dell'oro: rischi geopolitici e aspettative di rialzo dei tassi d'interesse – Il rimbalzo del prezzo dell'oro può continuare?
Panoramica sui fondamentali del mercato: l'oro spot si attestava intorno ai 4126 dollari l'oncia nelle prime contrattazioni asiatiche di venerdì (10 luglio). Giovedì i prezzi dell'oro hanno registrato un forte rimbalzo di oltre l'1%, chiudendo a 4123,50 dollari, trainati principalmente da due fattori: acquisti tecnici dopo il calo del giorno precedente al minimo di una settimana e una maggiore domanda di beni rifugio a causa delle rinnovate tensioni in Medio Oriente.
È importante notare che la logica del bene rifugio per l'oro ha subito un cambiamento strutturale. Sebbene l'escalation del conflitto tra Stati Uniti e Iran abbia fornito una spinta a breve termine ai prezzi dell'oro, il suo percorso di trasmissione si è evoluto in una catena complessa: "conflitto geopolitico → impennata dei prezzi del petrolio → aumento delle aspettative di inflazione → rafforzamento delle aspettative di rialzo dei tassi d'interesse → pressione sui prezzi dell'oro". Un'altra variabile chiave sul mercato giovedì è stata il segnale di Trump di "ricerca di un accordo", che ha portato a un brusco calo delle preoccupazioni geopolitiche.
Per quanto riguarda la politica monetaria, gli operatori prevedono che la probabilità di un rialzo dei tassi a settembre rimanga intorno al 62%. Il tono restrittivo emerso dal verbale della riunione di giugno della Fed è rimasto invariato e la dichiarazione del presidente della Fed di New York, Williams, secondo cui i prezzi dell'energia non continueranno a salire, ha fornito una certa rassicurazione al mercato. L'oro probabilmente continuerà a oscillare tra le aspettative geopolitiche e quelle di politica monetaria nel breve termine.
Analisi tecnica:
Grafico giornaliero: La chiusura di ieri è stata caratterizzata da una candela rialzista di medie dimensioni con un'ombra inferiore più lunga di quella superiore, indicando un forte supporto all'acquisto al di sotto dei 4050 dollari. Dopo tre giorni consecutivi di ribasso questa settimana, il rimbalzo dai minimi di ieri ha fornito un segnale positivo di indebolimento dello slancio ribassista. Tuttavia, il grafico settimanale rimane in una fase di consolidamento ampia e a basso livello dopo un importante trend ribassista e non si è ancora verificata un'inversione di tendenza. I rialzisti dovrebbero rimanere cauti.
Grafico a 4 ore: Il prezzo ha formato un piccolo pattern a doppio massimo nell'area di $4137-$4138, indicando una chiara resistenza a breve termine. Il supporto chiave si concentra a $4092-$4093, che corrisponde al minimo di ieri e rappresenta un importante punto di riferimento per potenziali inversioni di supporto/resistenza. Si prevede che il mercato si muova all'interno di un intervallo per la giornata odierna.
Grafico orario: La struttura a breve termine mostra una resistenza tra $4138 e $4145, che richiede maggiore slancio per un ulteriore breakout. Il primo livello di supporto si trova intorno a $4090; una rottura al di sotto di questo livello porterebbe probabilmente a un ritest di $4050 o addirittura $4020.
Strategia di trading odierna: Nel complesso, il rimbalzo a breve termine dell'oro è discreto, ma il potenziale di rialzo è probabilmente limitato dalle aspettative di aumenti dei tassi di interesse. La strategia principale è vendere sui rialzi, con posizioni long sui livelli di supporto chiave come approccio secondario.
Strategia di vendita allo scoperto:
Vendere oro in lotti intorno a 4130-4140, utilizzando il 20% del capitale. Stop loss a 4160, target 4090-4070, con un ulteriore target a 4050 in caso di rottura al rialzo.
Strategia di vendita al rialzo:
Acquistare oro in lotti intorno a 4050-4060, utilizzando il 20% del capitale. Stop loss a 4030, target 4090-4110, con un ulteriore target a 4130 in caso di rottura al rialzo.
Livelli chiave:
Resistenza: 4138-4145 / 4160
Supporto: 4090-4093 / 4050-4020
Il mercato è in continua evoluzione; il tempismo è fondamentale. Se hai trovato utile questa analisi, metti mi piace e seguici per aggiornamenti quotidiani sui movimenti del prezzo dell'oro e strategie pratiche! Lascia un commento qui sotto e discutiamone! 🔥📊
xauusd , tipico venerdi long? spero di noCiao, sono Maicol, un trader italiano.
Studio Gold dal 2019.
Il mio approccio è swing e intraday
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Per te è una piccola cosa, ma per il mio lavoro conta tanto.
Leggi bene la descrizione per capire il piano operativo.
Non soffermarti solo sul grafico. Grazie.
🌞 BUONGIORNO A TUTTI🌞
🔍Price Action Gold🔍
o la va, o la spacca.
gold arrivato sopra al open h4 e rientrato, per il momento sono dentro vediamo cosa combina,
ora livello da rompere 4100. se prossime h4 riescono a invalidarlo posso aspettarmi 4050 anche. vediamo un po.
il nostro focus è diretto al 14 per il CPI,
il daily di ieri ha lasciato un max aperto. per il momento nulla di piu, ci vediamo oggi dopo le 14:00
buona giornata
🔔 Attivate le notifiche per non
perdervi nulla!
📬 Per qualsiasi dubbio o domanda, scrivetemi: sarò felice di rispondervi.
🔍Promemoria🔍
Evito di operare durante le sessioni asiatica e londinese, focalizzandomi sulle notizie delle 14:30, e sull'apertura di New York ore 15:30.
Nel frattempo, vi auguro una buona giornata.
-BUON TRADING
-GESTITE IL RISCHIO
-BE PATIEN
WTI, cancellato il premio geopolitico resta rischio tecnicoIl grafico del WTI Crude Oil continua a mostrare una struttura tecnicamente fragile.
Dopo il rimbalzo generato dalle tensioni in Medio Oriente, i prezzi sono sostanzialmente tornati rapidamente nell'area dei valori precedenti alla crisi, segnalando che il mercato ha quasi completamente riassorbito il premio geopolitico.
Questo elemento è importante perché rende più difficile giustificare un nuovo forte ribasso in assenza di ulteriori motivazioni macroeconomiche, ma non elimina il rischio tecnico di un'estensione del trend negativo.
Il movimento degli ultimi mesi evidenzia infatti una chiara accelerazione del trend ribassista. Le trendline discendenti diventano progressivamente più ripide e ogni fase di recupero viene respinta con maggiore rapidità.
Anche nelle precedenti correzioni si erano osservati volumi in aumento, elemento che poteva far pensare a un possibile esaurimento della pressione short. Tuttavia, finora tali segnali non hanno prodotto una vera inversione di tendenza.
Un elemento costruttivo arriva dall'RSI, che sta costruendo una divergenza rialzista sui minimi. Il momentum sta quindi migliorando rispetto all'andamento dei prezzi.
Tuttavia la lettura rischia di essere incompleta vista la trendline ribassista dell'oscillatore che non è stata ancora violata e il segnale necessita di conferme.
Nel breve periodo pesa inoltre la comparsa di una bearish engulfing, sebbene siamo nel time frame giornaliero, proprio a contatto con la trendline discendente dei prezzi.
È un pattern che spesso segnala il ritorno dell'offerta in prossimità delle resistenze dinamiche ricordandovi, in modo rude, che quello dominante resta ancora il trend ribassista.
In sintesi, il mercato si trova in equilibrio instabile visto che da un lato i prezzi sono già tornati sui livelli pre-crisi e potrebbero richiedere nuove motivazioni macro per scendere molto più in basso; dall'altro la struttura tecnica resta negativa e la presenza della bearish engulfing indica che un ulteriore test dei minimi recenti rimane, almeno dal punto di vista grafico, uno scenario ancora possibile.
GOLD: possibile rifiuto dal FVGGOLD: prezzo in compressione dopo il rimbalzo, possibile continuazione ribassista se il FVG H4 regge
Il GOLD si trova attualmente in una fase delicata dopo il forte movimento ribassista precedente. Il prezzo ha reagito dalla zona bassa e ha creato un rimbalzo correttivo, ma per il momento non mostra ancora una vera struttura di inversione solida.
Sul grafico daily, il movimento sembra più una correzione rialzista dentro un contesto ancora debole, perché il prezzo è tornato vicino a una zona tecnica importante: il FVG H4 / FVG M15 e la zona intermedia del range. Questa area può agire come zona di reazione per i venditori.
La zona intorno a 4.120 - 4.150 resta quindi molto importante. Se il prezzo continua a rifiutare questa zona, il GOLD potrebbe riprendere pressione ribassista e tornare verso le aree di liquidità più basse, soprattutto verso 4.080, poi eventualmente 4.040 - 4.020.
Al contrario, se il prezzo riesce a rompere con forza sopra la zona del FVG e soprattutto sopra la struttura intorno a 4.150 - 4.170, allora il rimbalzo potrebbe estendersi verso il livello superiore, con possibile ritorno verso la zona del 0.5 Fibonacci e successivamente verso 4.200+.
Per il momento, la mia lettura principale è questa:
il GOLD sta correggendo al rialzo, ma finché non rompe chiaramente la struttura superiore, il mercato resta esposto a una nuova reazione ribassista.
Scenario principale: possibile rifiuto della zona FVG e continuazione verso il basso.
Scenario alternativo: breakout sopra 4.150/4.170 e continuazione del rimbalzo rialzista.
🇩🇪 DAX Livelli Operativi: Bilanciamento sul POC [10/07]🔍 Analisi del Contesto Macro
La sessione di ieri ha mostrato una dinamica a due facce: dopo un iniziale e deciso ribasso a inizio sessione, i compratori hanno assorbito la pressione riportando il prezzo millimetricamente sui livelli di apertura. Nonostante questo recupero intraday, il quadro strategico di ampio respiro non cambia pelle.
Come evidenziato nel profilo macro complessivo, fino a quando il mercato scambia al di sotto della soglia critica a quota 25.428, il bias principale rimane impostato in scenario SHORT. Per la sessione odierna, l'area compresa tra 25.330 e 25.380 (che coincide con il margine superiore della zona e con una rilevante Low Volume Node - LVN superiore) rappresenta la resistenza volumetrica più importante da monitorare.
📈 Livelli Giornalieri e Scenari Operativi
Situazione Odierna: Il DAX si trova attualmente a ridosso del livello del POC giornaliero, inserito all'interno della LVN del margine superiore strutturale. I prezzi si muovono in una zona calda, da cui potrebbe innescarsi una nuova rotazione discendente verso i minimi della distribuzione.
🔴 SCENARIO SHORT (Bias di Trend)
L'architettura volumetrica favorisce la ricerca di trigger ribassisti sui punti di sbarramento:
Inversione sulla Resistenza: Un rifiuto confermato a ridosso di quota 25.322 (o più in alto nella fascia LVN a 25.330 - 25.380) convaliderà la presenza di venditori istituzionali, offrendo lo spunto per un ritorno immediato verso il centro del valore.
Target del Ribasso: In caso di attivazione dello short, gli obiettivi volumetrici principali (estratti dalla sessione di ieri) sono posizionati a quota 25.143 e, successivamente, sul livello inferiore a 25.071.
Continuazione Short: La violazione netta e l'accettazione dei prezzi al di sotto di quota 25.071 aprirà le porte a un'estensione del sell-off verso il margine inferiore macro.
🔵 SCENARIO LONG (Contrarian / Breve Termine)
Rimbalzo sul Supporto: È possibile valutare un'operatività rialzista di brevissimo respiro in modalità puramente contro-trend a ridosso del VAL di ieri situato a quota 25.094.
Nota di Gestione: Questo trade richiede massima reattività, target rapidi e stop restrittivi, poiché si muove contro il flusso macro dominante a ridosso dei minimi della struttura.
Buona sessione a tutti e massima disciplina nell'attesa dei trigger operativi!
Tecnologici resilienti, dollaro sotto pressioneI TECNOLOGICI NON MOLLANO
Wall Street ha chiuso la seduta di ieri in territorio positivo, trainata dal comparto tecnologico. I listini americani hanno saputo resistere alle forti pressioni geopolitiche e alla volatilità dei prezzi del petrolio legata alle tensioni in Medio Oriente.
Il Dow Jones ha terminato la giornata a +0,26%, il Nasdaq a +1,30% e l’S&P 500 a +0,81%.
Nella notte, i mercati azionari asiatici hanno seguito l’intonazione positiva di Wall Street, sostenuti dal rally dei titoli dei semiconduttori, che ha rafforzato il sentiment degli investitori. Anche il calo dei prezzi del petrolio ha fornito ulteriore supporto.
Gli indici tecnologici di Giappone e Corea del Sud hanno guidato i rialzi regionali, mentre gli investitori continuano a privilegiare i produttori di chip e i titoli legati all’intelligenza artificiale.
VALUTE
Venerdì l’indice del dollaro è sceso nuovamente, estendendo le perdite per la terza sessione consecutiva. A pesare sulla valuta statunitense sono state le notizie secondo cui Stati Uniti e Iran continueranno i negoziati di pace nonostante la recente escalation delle ostilità, riducendo così la domanda di beni rifugio.
L’EUR/USD sta cercando faticosamente di recuperare terreno, con l’area di 1,1480 che rappresenta una resistenza chiave. Nel frattempo, l’USD/JPY è sceso sotto quota 162,00, toccando un minimo a 161,30.
Non si tratta ancora di un intervento ufficiale sul mercato valutario e il movimento appare piuttosto riconducibile a una debolezza generalizzata del dollaro, favorita dal ritorno delle speranze di pace in Medio Oriente.
Anche il calo dei prezzi del petrolio ha contribuito ad attenuare i timori inflazionistici e a ridurre le aspettative di un inasprimento aggressivo della politica monetaria, sebbene i mercati continuino a scontare almeno un rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve nel corso dell’anno.
Nel frattempo, il presidente della Fed di New York, John Williams, ha affermato che tra i principali fattori che alimentano l’inflazione negli Stati Uniti vi è la domanda sostenuta dagli investimenti legati all’intelligenza artificiale.
Tra le altre valute, si segnala il recupero del dollaro neozelandese, in particolare contro il dollaro australiano, ma anche nei confronti del dollaro statunitense. Possibili target di medio termine vengono individuati nell’area di 0,6000.
RENDIMENTI DEI TITOLI GIAPPONESI
Venerdì il rendimento del titolo di Stato giapponese a 10 anni è sceso di circa 10 punti base, al 2,77%, allontanandosi dai massimi degli ultimi trent’anni.
Il movimento è seguito alle dichiarazioni del ministro delle Finanze, Satsuki Katayama, secondo cui il governo incoraggerà i fondi pensione nazionali ad aumentare la propria esposizione verso gli asset finanziari giapponesi.
Le dichiarazioni arrivano dopo diverse sedute caratterizzate da un rialzo dei rendimenti, alimentato dalle crescenti preoccupazioni per i piani di espansione fiscale del Paese e dalle persistenti pressioni inflazionistiche.
Recentemente il governo giapponese ha presentato una bozza di piano d’azione che prevede oltre 370 trilioni di yen di investimenti pubblici e privati entro l’anno fiscale 2040 in 17 settori strategici considerati prioritari dall’amministrazione Takaichi.
I rendimenti obbligazionari hanno inoltre beneficiato del calo dei prezzi del petrolio, favorito dalle notizie relative alla prosecuzione dei negoziati tra Stati Uniti e Iran. Un fattore particolarmente rilevante per il Giappone, economia fortemente dipendente dalle importazioni energetiche e dal greggio proveniente dal Medio Oriente.
LE MINUTE BCE
Secondo i verbali dell’ultima riunione, i membri del Consiglio direttivo della BCE hanno concordato sulla necessità di evitare indicazioni troppo precise sull’evoluzione dei tassi di interesse dopo il primo rialzo di giugno dal 2023, citando l’elevato livello di incertezza economica.
I funzionari hanno sottolineato che la comunicazione dovrà rimanere neutrale, evitando sia di preannunciare una serie di ulteriori rialzi sia di presentare l’ultima decisione come un evento isolato.
Il Consiglio direttivo ha ribadito il proprio approccio basato sui dati, con valutazioni effettuate riunione per riunione, confermando l’impegno a riportare l’inflazione verso il target del 2%.
Allo stesso tempo, è stato evidenziato come prezzi energetici persistentemente elevati possano continuare ad alimentare le pressioni inflazionistiche.
I membri del Consiglio hanno inoltre confermato che monitoreranno attentamente inflazione, salari, domanda interna, condizioni finanziarie e sviluppi dei mercati.
I mercati attribuiscono ora circa il 70% di probabilità a un rialzo dei tassi a settembre. L’ultima impennata dei prezzi del petrolio, in seguito ai rinnovati attacchi tra Stati Uniti e Iran, ha infatti compensato il tono relativamente accomodante espresso dai funzionari della BCE durante il forum di Sintra, dove era stata segnalata una minore urgenza di ulteriori strette monetarie.
PETROLIO
In apertura dei mercati asiatici, il prezzo del petrolio greggio si è mantenuto intorno ai 72 dollari al barile, dopo una flessione di circa il 2% registrata nella sessione precedente.
La discesa è stata favorita dalle notizie relative alla prosecuzione dei negoziati di pace tra Stati Uniti e Iran.
Nonostante ciò, il benchmark statunitense WTI resta avviato verso un rialzo settimanale superiore al 4%, sostenuto dalle tensioni geopolitiche nell’area.
Le forze statunitensi hanno infatti condotto attacchi contro obiettivi iraniani per due giorni consecutivi, in risposta ai recenti attacchi contro navi nello Stretto di Hormuz. Teheran ha quindi reagito colpendo basi statunitensi presenti nella regione.
Anche il presidente Donald Trump ha espresso dubbi sulla tenuta dell’accordo di pace provvisorio dopo la ripresa dei combattimenti, dichiarando che l’intesa aveva sostanzialmente fallito.
Nel corso della settimana il traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz ha registrato un significativo rallentamento. I mercati continuano pertanto a monitorare attentamente l’evoluzione della situazione per valutare se i flussi commerciali torneranno gradualmente alla normalità.
Saverio Berlinzani , analista ActivTrades
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Analisi delle Onde di Elliott su XAUUSD – 10 luglio 2026
Timeframe D1
Dopo la candela rialzista di ieri, il momentum sul D1 sta mostrando segnali di una possibile inversione. Se la candela di oggi chiuderà al rialzo, potremmo ottenere la conferma di un’inversione rialzista del momentum sul D1.
In questa fase, ogni inversione rialzista del momentum sul D1 aumenta la possibilità che stia iniziando un nuovo trend rialzista.
Timeframe H4
Il momentum sul timeframe H4 è attualmente in diminuzione. Pertanto, il prezzo potrebbe continuare a scendere o muoversi lateralmente fino a quando il momentum H4 non entrerà nella zona di ipervenduto.
Il livello obiettivo di 4179 rimane il livello chiave che il prezzo deve superare affinché compaiano i primi segnali di conferma del completamento della struttura dell’onda 2.
Timeframe H1
L’attuale struttura rialzista può essere un impulso 1-2-3-4-5 oppure una correzione ABC. Attualmente, possiamo osservare che l’onda 1 o A e l’onda 2 o B si sono già formate, mentre l’onda 3 o C potrebbe essere in fase di sviluppo.
Il livello di Fibonacci 1,618 rappresenta un potenziale obiettivo per la conclusione dell’attuale movimento rialzista. Se il prezzo salirà al di sopra del livello di Fibonacci 1,618, avremo basi più solide per escludere lo scenario ABC.
Il prezzo è salito fino al blocco di liquidità superiore e sta attualmente reagendo in quest’area. L’aspetto degno di nota è che il prezzo ha superato il massimo precedente a 4133, assorbendo la liquidità situata al di sopra di questo livello. Tuttavia, il prezzo non è sceso con forza, ma ha formato un’area di massimi uguali. Pertanto, ci aspettiamo un ulteriore movimento rialzista al di sopra di questa zona, verso l’OB ribassista situato più in alto.
Il momentum sul timeframe H1 si sta preparando a invertire al rialzo dalla zona di ipervenduto. Pertanto, ci aspettiamo che inizi un movimento rialzista dall’OB. Il prezzo potrebbe persino spazzare la liquidità situata al di sotto del minimo di 4093, per poi rimbalzare verso l’OB superiore, che si trova in confluenza con il livello di Fibonacci 1,618.
Nel caso in cui il prezzo scenda più in profondità, colmi l’FVG sottostante e successivamente rimbalzi, la struttura 1-2-3-4-5 potrebbe essere invalidata. In questo caso, il prezzo potrebbe aver già completato una struttura ABC e, dopo il rimbalzo correttivo, potrebbe continuare a scendere più profondamente.
21 su 100. Il Fear and Greed Index segna paura estrema, eppure..21 su 100. Il Fear and Greed Index segna paura estrema, eppure BTC ha appena chiuso una settimana a +2.7%. Quando il sentiment e il prezzo divergono così, di solito uno dei due sta mentendo.
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📉 SITUAZIONE ATTUALE (TF Daily)
BTC si muove nel range 61.500 - 64.200. Rimbalzo ordinario dal minimo di giugno (58.100) con Higher Lows su intraday, ma la compressione è evidente: volumi in calo rispetto alla fase di distribuzione, prezzo intrappolato sotto la banda 64K-65.5K, nessun breakout confermato.
Il 200-week MA a 62.200-62.500 fa da pavimento strutturale. La rottura di questa area apre il vuoto verso 58K.
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🗺️ LIVELLI CHIAVE
🔴 RESISTENZE
• 64.000-64.100: livello psicologico, confluenza con il 78.6% Fibonacci della discesa di giugno. Difesa dei seller aggressiva nelle ultime sessioni.
• 64.800-65.000: soglia di breakout. Sopra questo livello possibile short squeeze verso 66.500, ma senza conferma di volume e flussi ETF resta una zona a rischio trappola.
• 66.000-67.500: supply pesante, confluenza con la 50-day SMA (66.277). Qui si gioca il vero test per una recovery sostenibile.
🟢 SUPPORTI
• 62.200-62.500: 200-week MA, il pavimento strutturale. Tenuta nelle ultime due settimane, ha assorbito la pressione.
• 61.000-61.500: supporto secondario, minimo del 3 luglio. Tenuta qui mantiene intatta la struttura di Higher Lows.
• 58.400-59.000: demand zone critica, origine del rimbalzo attuale. Ultima linea di difesa prima del vuoto verso 55K.
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🧠 IL PUNTO SUL METODO
Sentiment 21/100, Extreme Fear, nonostante il +2.7% settimanale. Divergenza classicamente contrarian bullish, con una riserva pesante: gli ETF hanno registrato deflussi netti di -5.4B su 30 giorni. Il retail vede opportunità, gli istituzionali vedono rischio macro.
Sul fronte liquidità: le liquidazioni 24h sono dominate dagli short (79.9% del totale). Il rimbalzo è alimentato da short covering, non da nuova domanda spot. LOpen Interest è sceso del 2.56% a 45.93B, la leva non sta salendo con il prezzo. Tecnicamente costruttivo, ma ancora debole per un breakout sostenuto.
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⚠️ BIAS
Short term neutrale finché regge 62.200.
Scenario A: sopra 64.800 con volume e conferma ETF, target 66.500-67.500.
Scenario B: sotto 62.000, target 58.400-59.000, con vuoto verso 55K-56K in caso di cedimento.
Catalyst chiave: CPI 14 luglio e FOMC 28-29 luglio.
Non rincorro i prezzi, aspetto che arrivino ai miei livelli.
Disciplina prima di tutto. 🧘♂️
È il momento di tornare ad acquistare il credito privato?Negli ultimi dieci anni il credito privato si è affermato come uno dei segmenti più importanti della finanza alternativa. Si tratta di prestiti concessi direttamente alle imprese da fondi specializzati, al di fuori del sistema bancario tradizionale. Dopo una fase di rapida espansione favorita dai bassi tassi d'interesse e dalla forte domanda di leva finanziaria, la domanda centrale oggi è se questo mercato si stia avvicinando a un minimo ciclico dopo la forte correzione registrata in Borsa negli ultimi mesi.
I rischi attuali esistono, ma rimangono contenuti. I tassi di insolvenza sono aumentati rispetto al periodo 2020-2021, senza tuttavia raggiungere livelli sistemici. La vera questione non riguarda tanto il numero dei default visibili, quanto la comparsa di segnali più sottili: la diffusione dei prestiti PIK (Payment-in-Kind), nei quali gli interessi vengono aggiunti al debito esistente anziché essere pagati in contanti, l'aumento delle ristrutturazioni del debito e la crescente pressione sulle società maggiormente indebitate finanziate durante il boom del 2021-2023.
In questo contesto, non tutti gli operatori sono esposti allo stesso modo. Il settore è dominato da alcune grandi piattaforme quotate che combinano gestione patrimoniale e finanziamento diretto alle imprese. Si distinguono due profili principali.
La tabella seguente presenta i principali gruppi statunitensi attivi nel private equity e nel credito privato, indicando il peso di ciascuna attività all'interno del loro modello di business. Queste cinque società rappresentano il vero barometro dello stato di salute del mercato del credito privato. L'analisi tecnica dei loro titoli può quindi fornire segnali particolarmente interessanti.
Da un lato vi sono le grandi piattaforme diversificate come Apollo Global Management, Blackstone e KKR, attive nel private equity, nel credito privato, nel settore immobiliare e nelle infrastrutture. La loro diversificazione attenua gli shock di mercato ma le rende sensibili al ciclo complessivo degli asset alternativi.
Dall'altro lato troviamo gli specialisti del credito privato come Ares Management e Blue Owl Capital, il cui modello di business si basa principalmente sul direct lending. Questi operatori sono maggiormente esposti a un deterioramento della qualità del credito, ma rappresentano anche un indicatore più diretto dell'evoluzione del ciclo del credito.
L'aspetto fondamentale è che il credito privato rimane un mercato relativamente giovane che sta entrando in una fase più matura del proprio ciclo. Dopo anni di condizioni particolarmente favorevoli, il settore sta attraversando un graduale processo di normalizzazione. Gli indicatori anticipatori, in particolare la quota dei prestiti PIK e l'aumento delle ristrutturazioni, non indicano una crisi sistemica, bensì una fase di tensione localizzata.
Se le condizioni macroeconomiche dovessero stabilizzarsi e il ciclo dei tassi d'interesse tornasse a scendere, il credito privato potrebbe gradualmente ritrovare un contesto più favorevole. Al contrario, un rallentamento economico potrebbe accentuare le fragilità esistenti prima di una stabilizzazione duratura.
Dal punto di vista dell'analisi tecnica, osservando i grafici mensili di lungo periodo delle società sopra citate, i prezzi sono ormai tornati a contatto con importanti livelli di supporto. Tuttavia, saranno probabilmente necessarie diverse settimane o mesi di consolidamento prima che la tendenza rialzista di fondo possa riprendere, in attesa della conferma che la Federal Reserve non avvierà un nuovo ciclo di rialzo dei Federal Funds Rate.
Il grafico seguente mostra le candele giapponesi mensili del titolo ARES.
Il grafico seguente mostra le candele giapponesi mensili di Blue Owl Capital.
Il grafico seguente mostra le candele giapponesi mensili del titolo Blackstone.
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IL RITORNO DELL'ORO POTREBBE OFFRIRE UN MIGLIOR VENDITAL'oro continua a rispettare la linea di tendenza ascendente dopo aver riacquistato la struttura di mercato a breve termine con un chiaro CHoCH su H1. Il recente movimento impulsivo suggerisce che gli acquirenti stanno gradualmente riprendendo il controllo, mentre il ritracciamento attuale sembra essere una retracement sano piuttosto che un'inversione di tendenza.
Per la sessione statunitense, lo scenario preferito rimane rialzista finché il prezzo si mantiene sopra la linea di tendenza in aumento. Un ritracciamento nell'area di domanda vicina o nel Fair Value Gap (FVG) rialzista potrebbe offrire un'altra opportunità per unirsi alla tendenza prima che il prezzo tenti di rastrellare la liquidità che si trova sopra i massimi recenti.
☑️ Scenario Primario – Continuazione Rialzista
Il prezzo continua a rispettare la linea di tendenza ascendente.
La struttura rialzista su H1 rimane valida dopo il recente CHoCH.
Osservare conferme rialziste intorno alla linea di tendenza o al FVG vicina.
Una rottura sopra 4136 potrebbe innescare la prossima corsa impulsiva.
Obiettivo 1: 4136
Obiettivo 2: 4158
☑️ Scenario Alternativo – Discesa Ribassista
Il prezzo chiude sotto la linea di tendenza ascendente.
La struttura di mercato rialzista fallisce.
Perdere il supporto attuale potrebbe portare a un ritracciamento più profondo verso la precedente zona di domanda prima che gli acquirenti intervengano nuovamente.
📍 Zona di Domanda
4058 – 4070
📍 FVG Rialzista
4132 – 4136
📍 Zonadi Liquidità / Offerta
4155 – 4160
📊 Bias della Sessione
🟢 Continuazione Rialzista
Finché la struttura di higher-low e la linea di tendenza ascendente rimangono intatte, i ritracciamenti intraday sono considerati opportunità di acquisto. L'attenzione rimane sulla liquidità che si trova sopra i massimi recenti, mentre solo una rottura confermata sotto il supporto della linea di tendenza invaliderebbe l'outlook rialzista.
ORACLE deve andare a chiudere il T+3i lato inverso.Se il mio impianto ciclcico risultasse corretto:
Lato indice (cicli T+2/T+3/T+4/T+5 sui minimi): la sequenza di bar count (37-38-33-36-27 barre) è piuttosto regolare e ha portato al minimo recente; il completamento del T+3 dopo il T+2 suggerisce che il ciclo di fondo si stia esaurendo in quest'area.
Lato inverso (T+2i/T+3i/T+5i sui massimi): qui hai marcato il "3° T+3i" con l'etichetta vincolo sequenziale ribassista di inverso (sale) — cioè, secondo il mio schema, dopo tre ripetizioni ribassiste il vincolo si "libera" al rialzo. Il 4° T+3i proiettato cade intorno al marker verde di fine agosto (20 ago), a ~57 barre di distanza, coerente con il ciclo T+5i più ampio (237 barre) che punta nella stessa zona temporale.
La curva verde che ho disegnato incorpora questa lettura: un ultimo minimo a breve, poi un recupero verso le zone FVG marcate (183,59 → 191,18 → 198,77).
Oscillatori
RSI (33,6): in area di ipervenduto, con struttura che nelle scorse occasioni (marzo, dicembre) ha spesso anticipato un rimbalzo; da monitorare se si forma una divergenza rialzista rispetto al minimo di dicembre.
MACD (-1,86/-14,43): ancora negativo ma con istogramma che sta perdendo forza ribassista (barre rosse più corte) — segnale embrionale di rallentamento del momentum negativo, non ancora un incrocio rialzista confermato.
Sintesi per i prossimi ~2 mesi (luglio-agosto 2026)
Secondo l'impianto ciclico che ho costruito, lo scenario più coerente è:
Breve fase di assestamento/ultimo test dei minimi in area 140-145$ nelle prossime settimane, con possibile chiusura del ciclo T+2i/T+3 di fondo.
Tentativo di rimbalzo verso le zone FVG intermedie (183,59 e poi 191,18), che coincidono anche con le medie mobili in discesa — probabile prima resistenza tecnica.
Se il "vincolo di inverso" si conferma, il movimento potrebbe estendersi verso l'area 198-260$ in prossimità della finestra ciclica di fine agosto, dove cade il 4° T+3i.
DISCLAIMER : questa è una lettura basata sul modello ciclico (bar-count e proiezioni), non una previsione di mercato garantita — i cicli possono traslare, allungarsi o fallire, specialmente in presenza di notizie fondamentali (utili, guidance sul cloud/AI capex di Oracle) che possono sovrastare la componente temporale.
Analisi XAU/USD (Oro) - Timeframe 4H
L'oro mantiene una struttura di mercato rialzista a breve termine dopo essersi ripreso con forza dal recente calo. Attualmente il prezzo scambia al di sotto di un'importante zona di offerta ben definita (4140–4145), dove i venditori hanno già difeso il mercato in precedenza. È possibile una rottura diretta, ma lo scenario più probabile prevede un pullback verso l'area di domanda prima di una continuazione del trend.
La prima zona di domanda (4055–4062) è l'area più vicina in cui potrebbero intervenire gli acquirenti. Se questa zona non dovesse reggere, la forte zona di domanda (4020–4040) diventerebbe il livello chiave da monitorare per un nuovo interesse all'acquisto. Finché il prezzo rispetta queste aree di domanda e mostra segnali di conferma rialzista, la struttura complessiva rimane costruttiva.
Un rimbalzo efficace da una delle due zone di domanda potrebbe fornire lo slancio necessario per testare nuovamente il recente massimo (swing high) intorno a 4130 e sfidare ancora una volta la zona di offerta 4140–4145. Una rottura decisa con chiusura al di sopra di questa resistenza confermerebbe la continuazione del trend rialzista, aprendo la strada a obiettivi più alti vicino a 4160 e oltre.
Tuttavia, se i venditori dovessero spingere il prezzo al di sotto della forte zona di domanda, lo scenario rialzista si indebolirebbe, aumentando la probabilità di un movimento verso il supporto psicologico a 4000.
Livelli chiave
Resistenza: 4130, 4140–4145, 4160
Supporto: 4055–4062, 4020–4040, 4000
Idea di trading: Attendere una conferma rialzista dalle zone di domanda evidenziate prima di puntare a un ritorno verso l'importante zona di offerta. La gestione del rischio rimane fondamentale, soprattutto mentre il prezzo scambia al di sotto della resistenza.
🚨 Questa analisi è a solo scopo educativo e non costituisce consulenza finanziaria. Attendere sempre una conferma prima di aprire una posizione.
OIL - ritorno delle tensioniRitornano le tensioni tra USA e Iran e l' Oil scalda i motori.
Dopo aver chiuso il gap aperto durante lo scoppio del conflitto il Brent pare ripartire sulle news di nuovi attacchi.
Fase di debolezza attuale da leggere come retest dall'alto verso il basso, i 90 usd restano livello possibile da raggiugere.
XAUUSD: Breakout dell'FVG o rifiuto?XAUUSD ha registrato un forte recupero dopo aver spazzato via la liquidità sell-side e aver formato un chiaro Change of Character (CHoCH), segnalando che gli acquirenti hanno ripreso il controllo nel breve termine. Il rally dai recenti minimi dimostra una forte intenzione rialzista. Tuttavia, il prezzo sta ora raggiungendo un'importante area di resistenza dove probabilmente verrà definito il prossimo movimento principale.
L'attenzione è rivolta alla Fair Value Gap (FVG), in confluenza con la trendline ribassista e la nuvola Ichimoku. Questa combinazione rappresenta una zona decisionale ad alta probabilità. Una rottura confermata con mantenimento sopra questa resistenza rafforzerebbe la struttura rialzista e aprirebbe la strada verso la successiva area di liquidità tra 4165 e 4180.
Al contrario, un mancato breakout potrebbe provocare un rifiuto temporaneo, consentendo al mercato di riequilibrare le inefficienze sottostanti. Un ritorno verso l'FVG rialzista e la zona di mitigazione rimarrebbe tecnicamente costruttivo finché gli acquirenti difenderanno tale supporto.
Nel complesso, il bias di breve termine resta moderatamente rialzista finché il prezzo rimane sopra la recente zona di domanda. La reazione attorno all'attuale FVG determinerà se XAUUSD proseguirà il rialzo oppure se si tratta soltanto di una trappola di liquidità prima del prossimo impulso.
Livelli chiave
Resistenza: 4135–4150 (FVG + Trendline + Resistenza Ichimoku)
Target rialzista: 4165–4180
Supporto: 4105–4115 (FVG rialzista / Zona di mitigazione)
📌 Nota: Questa analisi riflette la mia opinione personale basata sulla Price Action e sugli Smart Money Concepts (SMC). Attendere sempre una conferma e applicare una corretta gestione del rischio.
RACE - tentativi di inversioneIn atto il tentativo di inversione sul titolo dopo un umile 45% di ritracciamento dai massimi, non male.
Il recente minimo arrotondato pone le basi per l'inizio di un moviemtno di pull back/recupero verso le resistenze dei 400 eur.
Supporti a a 390 eur da tenere per vedere allungo.
Nasdaq - sempre lo stesso livelloPassano le sedute di mercato, arrivano news dal fronte medio orientale ma il livello au Etf Nasdaq discusso nelle precedenti analisi si conferma un livello chiave.
Oramai è da Maggio che il livello regge e respinge qualsiasi tentativo di ribasso, il più clamoroso quello occorso nell'ultima settimana di giugno.
Fino a quando si resta al disopra di questo livello e in extremis i 690, bhe c'è poco da capire, mkt resilienti e impostati a rialzo, di fatto sta prendendo forma un cuneo di prosecuzione rialzista e il targer rialzista resta sempre lui: 790.






















