GOLD – Reazione rialzista dopo l’impulso ribassistaXAUUSD ha registrato una forte espansione ribassista dopo la reazione nella FVG Daily, mostrando una chiara pressione dei venditori dalla zona dei massimi.
Il prezzo ha però reagito con decisione dall’area 4.385–4.395, recuperando rapidamente e tornando sopra il 0.5 di Fibonacci. Attualmente il mercato sta lavorando nella zona 0.5–0.75, che rappresenta un’area importante per capire la prossima direzione.
Finché il prezzo riesce a mantenersi sopra il 0.5, rimane possibile una continuazione rialzista di breve termine, con l’obiettivo di recuperare parte dell’impulso ribassista e tornare verso 4.445–4.480. Una perdita netta del 0.5, invece, aumenterebbe nuovamente le probabilità di una discesa verso 4.390 e i minimi recenti.
Bias attuale: rialzista nel breve termine, ma con attenzione alla forte zona di offerta/FVG Daily superiore.
Idee della community
BTC/USD — Analisi Tecnica Professionale1. Struttura del mercato
Il grafico mostra un forte impulso rialzista, seguito da una correzione significativa.
BTC ha costruito una base nell'area 76.800–77.500 $.
Successivamente si è verificato un cambio di struttura rialzista (MSB).
Il prezzo ha accelerato fino a circa 82.300 $.
Dopo il massimo è iniziata una fase di consolidamento.
Infine, una forte pressione di vendita ha riportato il prezzo verso 79.000 $.
👉 Nel breve termine la struttura è correttiva/ribassista, mentre la struttura rialzista di fondo non è ancora chiaramente invalidata.
2. Zone di supporto
🟢 78.800–79.000 $ — Supporto immediato
È la prima zona che i compratori devono difendere.
Se BTC riesce a mantenersi sopra quest'area, potrebbe svilupparsi un rimbalzo verso 80.000–81.000 $.
🟢 77.000–77.500 $ — Zona di domanda principale
La zona verde evidenziata sul grafico è particolarmente importante.
È l'area dalla quale è partito il precedente impulso rialzista.
Finché questa zona rimane intatta, lo scenario rialzista resta tecnicamente possibile.
🔴 Sotto 77.000 $
Una chiusura netta della candela a 45 minuti sotto questo livello sarebbe un segnale significativo di debolezza e metterebbe seriamente in discussione la struttura rialzista.
3. Resistenze e target
80.000–80.500 $
Prima importante resistenza da recuperare.
81.000–81.500 $
Zona di resistenza/offerta significativa, derivante dalla precedente fase di consolidamento.
È inoltre molto vicina al Take Profit indicato sul grafico.
82.200–82.400 $
Massimo principale attuale.
Una rottura confermata sopra quest'area potrebbe riattivare una forte spinta rialzista.
4. Scenario rialzista 📈
Lo scenario ideale sarebbe:
79K tiene → Higher Low → recupero di 80K → rottura di 80,5K → 81–81,5K
Dal punto di vista tecnico è preferibile attendere una conferma tramite chiusura della candela a 45 minuti, piuttosto che considerare una semplice spike sopra la resistenza come breakout valido.
Il Take Profit intorno a 81.300 $ indicato nel grafico è coerente con la zona di resistenza 81K–81,5K.
5. Scenario ribassista 📉
Se BTC perde con decisione 78.800–79.000 $, aumenta la probabilità di una continuazione della correzione.
I livelli successivi da monitorare sono:
78K → 77,5K → 77K
La reazione nell'area 77.000–77.500 $ sarà fondamentale.
Una rottura netta sotto 77K rappresenterebbe una forte invalidazione dello scenario rialzista mostrato nel grafico.
6. Sintesi professionale
Livello Importanza
82,3K $ Massimo principale
81–81,5K $ Resistenza maggiore / zona TP
80–80,5K $ Zona di conferma rialzista
78,8–79K $ Supporto immediato
77–77,5K $ 🟢 Zona di domanda principale
< 77K $ 🔴 Struttura rialzista fortemente compromessa
🎯 Conclusione
Breve termine: 🔴 Correttivo/ribassista
Medio termine: 🟢 Potenziale rialzista ancora presente
Supporto chiave: 77.000–77.500 $
Conferma rialzista: recupero di 80.000–80.500 $
Target principale: 81.000–81.500 $
📌 Lettura finale
Il mercato si trova in una fase correttiva dopo un forte movimento rialzista. L'area dei 79K è fondamentale per capire se i compratori riusciranno a riprendere il controllo.
Un setup di maggiore qualità sarebbe:
Difesa dei 79K → Higher Low → recupero di 80–80,5K → continuazione verso 81–81,5K.
Al contrario, una perdita di 77K cambierebbe significativamente la struttura tecnica e aumenterebbe il rischio di una correzione più profonda.
L'oro sta testando una zona decisionale chiaveXAUUSD (4H) è in fase di recupero dopo aver spazzato via la liquidità attorno a 4.300. Il prezzo ha formato una sequenza di massimi e minimi crescenti (HH/HL) a breve termine, ma la struttura di fondo rimane cauta dopo il netto rifiuto nell'area 4.600–4.700.
Bullish: Recupero da 4.300 con forte slancio rialzista.
Situazione attuale: Consolidamento subito sotto l'area di offerta (supply) 4.480–4.500.
BOS: Recupero rialzista a breve termine sopra l'area 4.400.
CHoCH: Possibile inversione rialzista a breve termine, ma la conferma richiede una rottura netta di 4.500.
Momentum: Positivo, ma in rallentamento in prossimità della resistenza.
🔑 LIVELLI CHIAVE
🔴 4.480–4.500: Resistenza immediata / area di offerta
🟢 4.400,642: Primo supporto
🟢 4.301,211: Supporto principale + liquidità lato vendita (sell-side)
🔴 4.700,668: Massimo principale (swing high) / liquidità lato acquisto (buy-side)
🎯 CONFIGURAZIONE DI TRADING — LONG CONDIZIONATO
Ingresso: 4.500–4.515 dopo una chiusura confermata su timeframe 4H sopra 4.500 + retest
Stop Loss: 4.400
TP1: 4.600
TP2: 4.650
TP3: 4.700
Rischio/Rendimento: Circa da 1:1 a 1:2, a seconda del punto di ingresso e del target.
⚠️ Non inseguire la candela di rottura (breakout). Un retest che mantenga il prezzo sopra 4.500 fornirebbe una conferma più solida.
🚀 POSSIBILE PROSSIMA MOSSA
🟢 Scenario rialzista:
Chiusura 4H sopra 4.500 → retest riuscito → continuazione verso 4.600 → 4.650 → liquidità a 4.700.
🔴 Scenario ribassista:
Il prezzo viene respinto dall'area 4.480–4.500 → perde il livello 4.400 → la liquidità al ribasso attorno a 4.300 diventa un obiettivo interessante. ⚠️ INVALIDAZIONE
Una chiusura netta su timeframe a 4 ore (4H) al di sotto di 4.300 invalida la struttura di recupero rialzista e segnala che il recente sweep di liquidità potrebbe aver fallito.
Si tratta di una zona decisionale, non di un punto in cui entrare alla cieca. Il prezzo ha registrato un forte recupero da 4.300, ma ora sta spingendo contro un'area di offerta consolidata. Lo scenario operativo più chiaro prevede una conferma sopra 4.500 o un pullback controllato verso 4.400.
💬 Breakout rialzista sopra 4.500 o prima uno sweep di liquidità verso 4.400? Qual è la vostra opinione?
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Price Action Journal: EURUSD e BTCUSDAggiornamento del 4 settembre.
Buongiorno a tutti,
questa è la mia rubrica giornaliera dedicata alla price action pura, senza ulteriori informazioni riguardo dati fondamentali o notizie. L’obiettivo è quello di studiare il grafico leggendo candela dopo candela per capirne i movimenti e poterne trarre vantaggio su base daily/weekly, mantenendo una visione chiara ed eliminando il rumore dei timeframe più piccoli.
Nell’aggiornamento di oggi ci spostiamo su due mercati che negli scorsi giorni non avevamo ancora trattato, ovvero EURUSD e BITCOIN , in attesa di ulteriori sviluppi da parte di S&P500, GOLD e OIL visti nelle precedenti sessioni.
Partiamo dal timeframe di riferimento più ampio, ovvero il weekly sul grafico di EURUSD che ci mostra un andamento pressoché laterale nel corso dell’ultimo anno. Da giugno 2025 il prezzo ha oscillato costantemente tra la zona di resistenza in area 1,1830 e la zona di supporto in area 1,1450. In questo momento ci troviamo proprio al centro di questo canale orizzontale, con una dinamica di breve periodo intonata al rialzo: la struttura weekly delle ultime due settimane si conferma infatti positiva.
Scendendo sul timeframe daily, la sequenza di swing al rialzo appare subito evidente. Analizzando l'ultima testa di swing notiamo la presenza di due candele doji che segnalavano l'esaurimento della spinta rialzista, dove la rottura dei minimi ha poi innescato la correzione attesa. Completato il ritracciamento, il minimo di swing si è appoggiato sulla zona di supporto dinamico e sulla ema200, disegnando un'ulteriore doji di indecisione. Su questo livello i venditori non sono riusciti a spingere oltre, lasciando spazio alla reazione dei compratori nella giornata di ieri, che ha confermato l'avvio del nuovo impulso rialzista. La candela odierna si presenta attualmente come un'inside bar che, osservando il grafico a 4 ore, sembra strutturare la correzione necessaria per dare continuità alla spinta rialzista e proiettare il prezzo verso la resistenza in area 1,1680.
Spostandoci su BTC , assistiamo finalmente all'impulso rialzista che si attendeva da tempo. Il grafico weekly evidenzia come il prezzo sia uscito con forza dalla trendline ribassista, violando i massimi precedenti e invertendo la propria struttura al rialzo. Questo rappresenta un primo segnale concreto di un potenziale cambio di trend. Sebbene la tendenza di fondo rimanga positiva, il quadro di medio periodo richiede ancora ulteriori conferme: al momento il prezzo sta consolidando a ridosso dell'area di resistenza individuata dai precedenti massimi e minimi di struttura. Questa zona potrebbe innescare una nuova fase correttiva, che risulterebbe assolutamente salutare per caricare il secondo impulso rialzista su scala weekly.
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📊 𝐌𝐲 𝐈𝐧𝐯𝐞𝐬𝐭𝐢𝐧𝐠 𝐩𝐞𝐫𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐧𝐜𝐞𝐬
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✔️ Stock picking di titoli forti e timing di ingresso su zone ad alto rendimento evidenziati dai miei indicatori e strumenti personalizzati.
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✔️ Incrementi ponderati quando il rapporto rischio/rendimento è molto favorevole con l'obiettivo di battere il mercato con un rischio limitato.
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Il mensile su btcusdBuongiorno a tutti. La candela del mese di agosto ha chiuso in un modo molto esplicito per dire che forse abbiamo visto il minimo, il pattern della morning star aumenta le probabilità, al 99% basterà un colpetto in su per portare il rialzo ad attaccare il lungo periodo e poter proclamare la fine del bear market.
Dicevo della morning star: in passato è stato il pattern che ha disegnato il minimo di lungo periodo. Solo una volta, nel periodo pre-pandemico, ha avuto poi un ribasso che ha portato un minimo più in basso e un sell-off. Ma stiamo parlando di un cigno nero. Il contesto in cui ci troviamo oggi è quello della convinzione che il mercato ha su delle aspettative molto importanti.
Sull'halving, i cicli dicono che, se non è adesso, siamo in prossimità di un minimo importante: non devono perfettamente ripetersi, ma il periodo è simile a quelli precedenti.
L’oro attende indicazioni dai dati Non‑Farm PayrollsI dati sull’occupazione ADP sono risultati molto al di sotto delle aspettative, segnalando un raffreddamento del mercato del lavoro. Le aspettative di rialzi dei tassi sono diminuite, il dollaro statunitense e i rendimenti dei titoli del Tesoro USA sono calati, favorendo un rimbalzo dell’oro. Ieri Waller ha dichiarato che sosterrà il mantenimento invariato dei tassi a settembre, se l’inflazione continuerà a rallentare. Il mercato ha ridotto la probabilità di un rialzo dei tassi a settembre. La discesa del dollaro e dei rendimenti dei titoli ha dato un impulso diretto al prezzo dell’oro. L’oro ha registrato un aumento di quasi il 2% in una sola sessione, tornando al di sopra della zona 4470. Tutti gli operatori attendono la pubblicazione dei dati Non‑Farm Payrolls di oggi. Di conseguenza, prima dell’uscita dei dati, il sentiment di mercato è cauto e il prezzo è destinato a muoversi in una fase di consolidamento e oscillazioni.
Resistenza: 4500‑4520. Se non riuscirà a superare questa zona, la tendenza a breve termine resterà laterale. Una rottura al rialzo aprirà la strada verso 4560‑4600.
Supporto: 4450‑4470. Si tratta del livello di difesa chiave intraday. Se il prezzo si stabilizzerà dopo una correzione su questa zona, si presenteranno opportunità di acquisto.
Prestare attenzione ai dati Non‑Farm Payrolls, che probabilmente definiranno la direzione a breve termine. Considerati i deludenti dati ADP e le dichiarazioni dovish di Waller, la mia previsione è che i dati odierni non mostreranno una forza estrema. L’occupazione statunitense sta già globalmente rallentando. Anche con dati mediocri, è improbabile che si riaccendano le aspettative di rialzi dei tassi. Di conseguenza, è più probabile che i dati risultino favorevoli o neutri per l’oro.
🥇 Fornisco analisi di mercato obiettive ogni giorno.
XAU NFP Ciao, sono Maicol, un trader italiano.
Studio Gold dal 2019.
Il mio approccio è swing e intraday
Ho bisogno del tuo supporto.
Lascia un like e seguimi.
Per te è una piccola cosa, ma per il mio lavoro conta tanto.
Leggi bene la descrizione per capire il piano operativo.
Non soffermarti solo sul grafico. Grazie.
🌞 BUONGIORNO A TUTTI🌞
ottime chiusure di gold per una continuaazione a rialzo.
per il momento rimango rialzista.
vediamo se NFP fa le magie
Il mercato del lavoro USA sta rallentando, ma l’inflazione è ancora alta.
Quindi la Fed è in una situazione complicata:
se il lavoro è debole, avrebbe meno motivi per alzare i tassi;
se però l’inflazione resta alta, potrebbe comunque mantenere una linea aggressiva.
ADP è uscito debole, solo +38K posti di lavoro.
Per questo il mercato si aspetta un NFP abbastanza debole.
Ma proprio quando tutti si aspettano la stessa cosa, può arrivare una sorpresa.
Quindi il consiglio è:
non entrare prima del dato con size pesanti.
Meglio aspettare il dato e poi reagire.
SCENARIO 1 — NFP FORTE
Se esce:
NFP sopra 100K
Disoccupazione 4,1% o meno
Salari +0,3% o più
significa che il mercato del lavoro è ancora abbastanza forte.
Questo darebbe alla Fed più libertà per concentrarsi sull’inflazione e mantenere aperta la possibilità di alzare i tassi.
Possibile reazione:
Gold: ribassista
USD: rialzista
Rendimento USA 2Y: forte rialzo
In poche parole:
NFP forte = più possibilità di Fed hawkish = male per Gold.
SCENARIO 2 — NFP MOLTO DEBOLE
Se esce:
NFP sotto 25K o negativo
Disoccupazione 4,2% o più
Salari +0,2% o meno
significa che il mercato del lavoro si sta deteriorando seriamente.
Se anche questo report fosse molto debole, sarebbe difficile per la Fed ignorare il rallentamento dell’occupazione.
La Fed avrebbe meno spazio per alzare i tassi.
Possibile reazione:
Gold: rialzista
USD: ribassista
Rendimento USA 2Y: forte ribasso
In poche parole:
NFP molto debole = meno possibilità di rialzo Fed = positivo per Gold.
COSA GUARDARE SUBITO DOPO IL DATO
Non guardare solo il numero NFP.
Guarda insieme:
NFP + disoccupazione + salari.
E soprattutto guarda cosa fanno:
2Y Yield + DXY + Gold.
Esempio:
NFP debole + disoccupazione alta + salari bassi
→ 2Y scende
→ DXY scende
→ Gold sale
Questo sarebbe lo scenario bullish più pulito.
Al contrario:
NFP forte + disoccupazione bassa + salari forti
→ 2Y sale
→ DXY sale
→ Gold scende
Questo sarebbe lo scenario bearish più pulito.
⚠️ REGOLA PIÙ IMPORTANTE ⚠️
Non anticipare il dato.
Aspetta l’uscita.
Aspetta la prima reazione.
🔔 Attivate le notifiche per non
perdervi nulla!
📬 Per qualsiasi dubbio o domanda, scrivetemi: sarò felice di rispondervi.
🔍Promemoria🔍
Evito di operare durante le sessioni asiatica e londinese, focalizzandomi sulle notizie delle 14:30, e sull'apertura di New York ore 15:30.
Nel frattempo, vi auguro una buona giornata.
-BUON TRADING
-GESTITE IL RISCHIO
-BE PATIENCE
Wall Street accelera: rendimenti in calo e Fed prudenteWall Street accelera: rendimenti in calo e Fed più prudente spingono gli indici oltre l’1%. Ora la parola passa al lavoro USA
Wall Street ha ritrovato improvvisamente forza.
I principali indici americani hanno chiuso ieri con rialzi superiori all’1%, mettendo a segno la seconda seduta consecutiva in positivo e riportando leggermente in territorio positivo anche la prima settimana di settembre.
Il movimento, però, non nasce soltanto dal ritorno degli acquisti sui titoli tecnologici. A cambiare il tono della seduta sono stati soprattutto il calo dei rendimenti obbligazionari e la diminuzione delle probabilità di un nuovo rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve.
Ed è proprio qui che, secondo me, si trova la chiave per interpretare ciò che sta accadendo.
Perché oggi arriva un altro test importante: il rapporto sui non-farm payrolls, che potrebbe determinare il tono con cui Wall Street chiuderà questa prima settimana di settembre.
Nasdaq in testa: tutti i principali indici guadagnano oltre l’1%
La seduta è stata nettamente positiva.
Il NASDAQ ha guidato il rialzo con un progresso dell’1,4%, circa 366 punti, chiudendo a 26.584,06 punti.
Molto bene anche il Dow Jones, salito dell’1,18%, circa 624 punti, fino a 53.686,11.
L’S&P 500 ha invece guadagnato l’1,06%, portandosi a 7.747,71 punti.
Il dato interessante è che non stiamo parlando di una singola fiammata isolata.
Tutti e tre gli indici arrivano infatti da due sedute consecutive di rialzo e, considerando le ultime quattro giornate, il NASDAQ guadagna circa lo 0,7%, l’S&P 500 circa lo 0,5%, mentre il Dow Jones si mantiene sostanzialmente stabile con un progresso dello 0,2%.
Non sono ancora numeri tali da poter parlare di una vera inversione del clima di settembre, ma rappresentano certamente un inizio migliore di quanto molti investitori temessero.
Snowflake vola del 16% e trascina il software
Tra i protagonisti assoluti della giornata troviamo Snowflake (SNOW). Il titolo è balzato di circa il 16% dopo risultati trimestrali decisamente solidi. La società ha riportato una sorpresa positiva sugli utili vicina al 38%, mentre il fatturato è cresciuto del 35%, arrivando a quasi 1,6 miliardi di dollari. A questo si sono aggiunte indicazioni incoraggianti sul fatturato futuro.
Il risultato è stato un forte ritorno dell’interesse non soltanto su Snowflake, ma più in generale sul comparto software.
È un aspetto che continuo a considerare importante: in un mercato nel quale le valutazioni rimangono elevate, gli investitori sembrano ancora disposti a premiare in maniera molto aggressiva quelle società capaci di battere le aspettative e, soprattutto, accompagnare i risultati con prospettive convincenti.
Il mercato, però, continua a essere estremamente selettivo. Lo dimostra Broadcom (AVGO), che ha perso il 2,7% dopo aver fornito previsioni considerate deludenti per il trimestre in corso.
La differenza tra essere premiati e puniti continua quindi a dipendere in larga misura non da ciò che un'azienda ha fatto nel trimestre appena concluso, ma da ciò che il mercato pensa possa fare nei prossimi.
Dell continua a correre: +4,9% dopo il balzo di mercoledì
Merita un discorso particolare Dell Technologies (DELL).
Dopo il balzo di quasi il 16% registrato mercoledì in seguito alla pubblicazione dei risultati, ieri il titolo ha aggiunto un altro 4,9%.
È un movimento che seguo con particolare soddisfazione perché Dell era già entrata nel mio radar prima dell'esplosione del titolo ed era stata inserita tra le società selezionate nelle mie TOP 5 – Le 5 migliori azioni per i prossimi 30 giorni.
È esattamente il tipo di situazione che cerco: individuare una società quando esistono già elementi fondamentali, aspettative e possibili catalizzatori capaci di modificare rapidamente la percezione del mercato, senza aspettare che il movimento sia già avvenuto.
Due sedute consecutive di questa portata confermano quanto velocemente il mercato possa rivalutare un'azienda quando i numeri rafforzano una tesi già interessante.
NVIDIA sale dell’1,8% e continua a costruire il proprio ecosistema AI
Seduta positiva anche per NVIDIA (NVDA), salita dell’1,8% sulla scia dell’acquisizione di Hugging Face per 12,9 miliardi di dollari.
L’operazione rafforza ulteriormente il posizionamento di NVIDIA nell’intelligenza artificiale.
Il punto, a mio avviso, è proprio questo.
Continuare a considerare NVIDIA semplicemente come un produttore di chip rischia di diventare sempre più riduttivo. La società sta progressivamente costruendo un ecosistema che comprende hardware, software, infrastrutture e strumenti destinati agli sviluppatori.
Ed è proprio questa capacità di ampliare continuamente la propria presenza lungo la catena del valore dell’intelligenza artificiale che continuerò a osservare.
Waller riapre il dibattito sui tassi.
Ma il vero catalizzatore della seduta è arrivato ancora una volta dalla Federal Reserve.
Le dichiarazioni del governatore Christopher Waller, membro votante della Fed, sono state accolte molto positivamente dagli investitori.
Waller ha infatti lasciato intendere che il Comitato potrebbe non avere necessariamente bisogno di aumentare nuovamente i tassi nella riunione prevista tra circa due settimane.
Per un mercato che in questo momento desidera soprattutto stabilità sul fronte monetario, è stata musica per le orecchie.
Le sue parole hanno contribuito ad allentare la pressione sui rendimenti obbligazionari e, secondo il CME FedWatch Tool, hanno riportato le probabilità di un rialzo dei tassi verso una situazione sostanzialmente vicina al 50/50.
Ed è probabilmente questo il passaggio più importante della giornata.
Quando i rendimenti scendono, le valutazioni dei titoli growth e tecnologici tornano immediatamente più sostenibili. Non sorprende quindi che il NASDAQ sia stato l’indice migliore della seduta. Ma personalmente eviterei di considerare risolto il problema.
Il vero appuntamento rimane l’inflazione dell’11 settembre.
Esiste infatti una differenza tra ciò che il mercato spera e ciò che i prossimi dati macroeconomici potrebbero costringere la Fed a fare.
Da una parte abbiamo le parole più accomodanti di Waller.
Dall’altra rimangono pressioni legate ai prezzi pagati, alle materie prime agricole, al petrolio e più in generale all’inflazione.
Per questo considero il dato CPI dell’11 settembre uno degli appuntamenti decisivi delle prossime settimane.
Quel numero potrebbe rafforzare la lettura positiva emersa ieri oppure cancellare rapidamente parte dell’ottimismo.
Fino ad allora non mi sorprenderebbe vedere il mercato attraversare una fase caratterizzata da rialzi e correzioni anche significativi, ma ancora all’interno di una zona di consolidamento sotto i massimi storici.
Oggi arrivano i non-farm payrolls
Prima dell’inflazione, però, abbiamo un altro appuntamento importante.
Oggi verrà pubblicato il rapporto sul mercato del lavoro americano.
Gli investitori vogliono capire soprattutto se la sorprendente perdita di 23.000 posti di lavoro registrata il mese scorso sia stata semplicemente un'anomalia oppure il primo segnale di un rallentamento più significativo dell’occupazione.
Le aspettative indicano per agosto un aumento di poco superiore a 50.000 posti di lavoro.
La Federal Reserve sembra attualmente più concentrata sull’inflazione che sul mercato del lavoro, ma sarebbe sbagliato sottovalutare questo dato.
Un mercato del lavoro che rallenta in maniera ordinata potrebbe infatti ridurre ulteriormente la necessità di aumentare i tassi.
Un deterioramento troppo rapido, invece, aprirebbe un problema completamente diverso: quello della crescita economica.
Ed è per questo che, ancora una volta, non basta guardare se il numero sarà superiore o inferiore alle attese. Bisognerà capire quale storia quel numero racconterà sull’economia americana.
Il mio punto di vista
La seduta di ieri è positiva e non credo vada minimizzata.
Vedere tutti e tre i principali indici salire oltre l’1%, con contemporaneo calo dei rendimenti obbligazionari, significa che il mercato rimane estremamente sensibile alla prospettiva di una Federal Reserve meno aggressiva.
Ma io distinguerei chiaramente tra segnale positivo e conferma definitiva.
Il segnale positivo c'è.
La conferma, secondo me, ancora no.
Abbiamo davanti due passaggi macroeconomici capaci di modificare rapidamente lo scenario: il mercato del lavoro oggi e soprattutto l’inflazione l’11 settembre.
Per questo non credo sia il momento di inseguire indiscriminatamente il mercato dopo una giornata da +1%.
Preferisco continuare a fare quello che sto facendo: osservare le singole aziende e cercare quelle situazioni nelle quali esiste un catalizzatore specifico capace di funzionare anche in un mercato più volatile.
Snowflake ieri e Dell nelle ultime due sedute sono due esempi molto chiari.
Il mercato generale conta, ma in questa fase la selezione dei titoli può contare ancora di più.
L’opinione di Marco Bernasconi
Settembre viene spesso descritto come il mese peggiore dell’anno per le azioni.
Può esserlo. Ma la statistica, da sola, non è una strategia di investimento.
Quello che mi interessa è capire cosa sta realmente cambiando sotto la superficie.
Ieri abbiamo visto rendimenti scendere, aspettative sui tassi modificarsi, tecnologia tornare protagonista e soprattutto una fortissima differenziazione tra le aziende che convincono il mercato e quelle che deludono.
Per me questo è il messaggio più interessante.
Non sto cercando di prevedere ogni oscillazione dell’S&P 500 da qui alla fine del mese. Sto cercando società nelle quali utili, crescita, aspettative, valutazioni e catalizzatori possano creare un'asimmetria interessante tra rischio e opportunità.
Dell rappresenta perfettamente questo principio: l'opportunità era interessante prima della trimestrale; dopo due sedute esplosive, il mercato ha semplicemente iniziato a riconoscerla molto più velocemente.
Ed è proprio in settimane come questa, nelle quali macroeconomia e risultati societari si intrecciano continuamente, che passo dall'analisi generale del mercato alla domanda che per me conta davvero:
dove si trovano oggi le opportunità che il mercato potrebbe riconoscere domani?
Dall’analisi del mercato alla selezione delle opportunità
Ed è da qui che passo, ancora una volta, dall’analisi generale del mercato alla selezione concreta delle opportunità.
Non significa acquistare tutto ciò che si muove. Al contrario: in una fase come questa preferisco concentrare l’attenzione su poche idee, con obiettivi e orizzonti temporali differenti.
MIB - ETF - ha chiuso a 53,47 con un più 0,83%ANALISI TECNICA FTSE MIB: IL SEGNALE SETTIMANALE STA GIRANDO IN VENDITA, DOPO VENTIDUE SETTIMANE E UN BLOCCO DA 184.000 QUOTE USCITO IN DISTRIBUZIONE
Seduta del 3 settembre 2026 — MIB, l'ETF sul FTSE MIB
Il paniere ha chiuso a 53,47 con un più 0,83%, la migliore delle quattro piazze europee nella giornata. Il rialzo però arriva a livello di uscita già raggiunto: il Punto di Inversione settimanale sta a 53,44, cioè due centesimi e mezzo di euro sotto il prezzo, e la candela che decide chiude questa sera. Sulla borsa italiana il mio modello è in acquisto dal 7 aprile con più 12,47%, il miglior trade fra i panieri europei che seguo — e a questa distanza non è più un trade con poco margine, è un trade che si sta chiudendo. Quello che ha rotto la struttura si vede in una giornata sola: martedì 1° settembre sono passate 184.553 quote contro una mediana di 32.000, con l'87,5% classificato in vendita.
Per ogni azienda, indicatore macro e settore che nomino riporto tra parentesi il simbolo esatto di TradingView, così potete caricarli sul vostro grafico e verificare quello che scrivo. Quanto sotto riportato è frutto del mio modello di trading sistematico che analizza circa 450 asset, basato su segnali settimanali, gestione attiva del trade su due assi tempo + valore e nessuna chiusura automatica. Il modello fornisce riferimenti, la scelta resta sempre del trader.
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COSA È SUCCESSO
• Il fatto che conta non è di ieri, è di martedì. Il 1° settembre sono passate 184.553 quote sull'ETF (EURONEXT:MIB) contro un volume mediano di 32.000: 5,8 volte il normale, il 98° percentile degli ultimi sei mesi. L'87,5% è stato classificato in vendita, con un saldo fra acquisti e vendite di meno 138.415, e il prezzo ha perso l'1,41%. Su un fondo che scambia trentaduemila quote al giorno, un blocco così ha la firma di un venditore solo che esce — e l'indicatore di volume cumulato da allora non ha recuperato: 2.200.099 contro i 2.277.408 del 28 agosto, nonostante la seduta di ieri. Nelle ultime dieci sedute il saldo giornaliero è stato negativo nove volte.
• La seduta di ieri, letta con la stessa lente. Escursione di 0,47 punti contro un'oscillazione tipica di 0,49, il 96% del normale, con chiusura sul massimo di giornata. Il volume è stato di 153.421 quote, 4,8 volte la mediana, con il 100% classificato in acquisto — e proprio quel 100% chiede prudenza: su questo strumento indica ancora una volta un blocco unico, mentre una domanda arrivata da molte mani lascerebbe una traccia più sporca. Il rimbalzo è reale nel prezzo; nella struttura non ha ancora restituito quello che martedì aveva tolto.
• La settimana intera dice la stessa cosa dei singoli giorni. La candela in corso porta 384.151 quote contro le 64.977 della settimana precedente — quasi sei volte — con la quota comprata sotto il 50% e il prezzo in calo dello 0,85%. Volume che esplode, compratori in minoranza e prezzo che scende è il profilo della distribuzione, e spiega perché il Punto di Inversione si sia fermato: saliva ogni settimana da aprile — 51,71, poi 52,72, poi 53,30, poi 53,33 — e nelle ultime due è identico a 53,4437. Il trailing è arrivato al capolinea e il prezzo gli è caduto addosso.
• Il contesto della giornata è stato invece favorevole, ed è la contraddizione da tenere presente. I commenti di un governatore della Federal Reserve sull'attenuazione delle pressioni sui prezzi hanno raffreddato le attese di stretta, e per la prima volta questa settimana l'Europa ha seguito l'America: Milano più 0,83%, Londra più 0,70%, Francoforte più 0,66%, Parigi più 0,16%. La Banca Centrale Europea decide il 10 settembre e la Federal Reserve il 16. Sul listino la Banca Centrale Europea ha intanto autorizzato la fusione per incorporazione di Mediobanca (MIL:MB) in Monte dei Paschi (MIL:BMPS), col voto in assemblea il 29 ottobre, e la Consob ha approvato l'offerta di Tata Motors su Iveco (MIL:IVG) a 14,10 euro, adesioni dal 7 settembre. Mediobanca ha guadagnato il 2,07%, Monte dei Paschi l'1,60%, Iveco è rimasta ferma a meno 0,07% perché sotto offerta il prezzo si ancora a quello dell'offerta.
• Chi ha mosso il listino e dove sta il mio modello. In cima Lottomatica (MIL:LTMC) più 5,77%, Stellantis (MIL:STLAM) più 4,21%, Telecom Italia (MIL:TIT) più 2,79%, Azimut (MIL:AZM) più 2,77%, Poste Italiane (MIL:PST) più 2,47%; le banche compatte ma sottotono, con Unipol (MIL:UNI) più 1,68%, BPER (MIL:BPE) più 1,61%, Banco BPM (MIL:BAMI) più 1,43%, FinecoBank (MIL:FBK) più 1,39%, Generali (MIL:G) più 1,38%, Intesa Sanpaolo (MIL:ISP) più 1,28%, UniCredit (MIL:UCG) più 1,04%; in fondo Brunello Cucinelli (MIL:BC) meno 1,72%, Campari (MIL:CPR) meno 1,69%, Leonardo (MIL:LDO) meno 1,46%. Sulle banche sono long da aprile su tutte, ed è il blocco che rende di più in tutto il mio lavoro: Mediobanca più 35,95%, Banco BPM più 28,51%, Monte dei Paschi più 26,38%, Generali più 24,57%, Intesa Sanpaolo più 19,05%, UniCredit più 17,87%, Unipol più 17,69%, FinecoBank più 12,76%. Sul lato corto sono short su Stellantis dall'undicesima settimana con più 20,17%, su STMicroelectronics (MIL:STMMI) dalla sesta con più 18,20%, su Moncler (MIL:MONC) dalla ventitreesima con più 11,38%, su Snam (MIL:SRG) dalla quindicesima con più 9,68%. È il paradosso di questa giornata: i titoli lavorano bene e il paniere che li contiene sta chiudendo il proprio segnale.
• Il cruscotto macro. Lo spread BTP-Bund (TVC:BTPBUND) resta in allargamento del 6,4% sull'arco delle quattro settimane ma ha ceduto l'1,4% nell'ultima, prima settimana in calo dopo quattro: è la voce che più conta per questo listino. La volatilità obbligazionaria (TVC:MOVE) sale del 3,7% sul mese e del 5,2% nell'ultima settimana. Corrono le due misure di economia reale, petrolio (NYMEX:CL1!) più 16,8% in quattro settimane e noli marittimi (INDEX:BDI) più 12,9%. Fermi il dollaro (TVC:DXY) e l'oro (OANDA:XAUUSD), quest'ultimo comunque su dell'1,8% nella seduta. Sulla volatilità azionaria (CBOE:VIX) e sul rischio di coda (CBOE:SKEW) dichiaro che il mio dato è fermo a mercoledì perché il fornitore non ha inviato la barra di giovedì; le fonti di mercato la danno in calo di quasi il 6%.
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ANALISI TECNICA
• Analisi tecnica settimanale. Il Segnale di Acquisto è attivo dalla barra del 7 aprile 2026 con ingresso a 47,54: ventidue settimane, di cui la ventiduesima chiude questa sera, e il guadagno dal livello d'ingresso è del 12,47%. Tutte e tre le finestre di presa beneficio sono state incassate, alla sesta, all'undicesima e alla diciassettesima settimana: la copertura è terminata da tempo e da allora governa il solo trailing stop. Quel trailing adesso è a 53,44 e il prezzo è a 53,47.
• Le spie di maturità, e qui il quadro è severo. La qualità del setup — l'indice che chiamo IQS e che misura in quale fase si trova la struttura, da compressa a tesa — sta a 29,5, il valore più basso fra i panieri che seguo. La Forza del Segnale, che misura la convinzione e l'ampiezza del movimento e mai la sua sicurezza, è a 0 su 100. È un punteggio, non un rendimento: dice che il movimento capace di produrre il più 12,47% non ha più ampiezza, si è esaurito nella propria riuscita. Per confronto, sull'ETF sull'S&P 500 (BATS:SPY) la stessa misura sta a 7 e sul Nasdaq (BATS:QQQ) a 17.
• L'indicatore di direzione settimanale è già passato dall'altra parte. Il ramo ribassista sta a 30,79 contro il rialzista a 12,62, con l'indice di direzione a 34,25 — cioè una tendenza strutturata, e strutturata al ribasso, mentre il segnale è ancora nominalmente di acquisto. Sono due letture che di solito camminano insieme e qui si sono separate: quando succede, nella mia esperienza è il segnale a raggiungere la struttura e non il contrario.
• La foto del giorno, dove l'analisi tecnica MIB sul piano corto è meno negativa. La forza relativa giornaliera risale a 44,81 da 38,16, pur restando sotto la metà scala; quella settimanale sta a 61,96. L'istogramma del MACD giornaliero si stringe a meno 0,163 da meno 0,186. Il flusso di denaro giornaliero dimezza il segno negativo in una seduta, da meno 0,649 a meno 0,299, e si riporta sopra la propria media. Sul settimanale il flusso torna appena positivo a 0,041 dopo il meno 0,067 della settimana prima. Sono i due argomenti a favore del rialzo, e vanno detti perché esistono: il breve si sta raddrizzando. Restano due indizi contro sette.
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SUPPORTI E RESISTENZE
La No Trade Zone del mio modello va da 53,47 a 54,39, e il prezzo ci ha chiuso esattamente sul bordo inferiore. Sopra c'è la fascia di congestione dove il sistema non propone ingressi, sotto c'è il livello che chiude il trade. La distanza fra le due cose sono due centesimi e mezzo di euro.
Resistenze:
• 53,61 — linea di conversione di Ichimoku, a più 0,25%.
• 53,63 — Punto di Inversione giornaliero, in vendita, a più 0,29%.
• 53,87 — media mobile a 20 giorni, a più 0,74%.
• 53,94 — linea base di Ichimoku, a più 0,87%.
• 54,21 — banda centrale di Bollinger giornaliera, a più 1,38%.
• 54,39 — tetto della No Trade Zone, che coincide col massimo delle ultime sette sedute, a più 1,72%.
• 55,36 — massimo storico, che coincide coi massimi a trenta e novanta sedute, a più 3,53%.
Supporti:
• 53,46 — media mobile a 50 giorni, praticamente sul prezzo, a meno 0,02%.
• 53,44 — Punto di Inversione settimanale, a meno 0,05%.
• 53,31 — prezzo medio ponderato della seduta, a meno 0,29%.
• 53,30 — bordo superiore della nuvola di Ichimoku, a meno 0,32%.
• 52,92 — banda inferiore di Bollinger giornaliera, a meno 1,03%.
• 52,82 — minimo delle ultime sette sedute, a meno 1,22%.
• 52,51 — minimo delle ultime trenta sedute, a meno 1,80%.
• 51,97 — media mobile a 100 giorni, a meno 2,80%.
• 51,78 — bordo inferiore della nuvola di Ichimoku, a meno 3,17%.
La mappa dice una cosa sola e la dice forte. Sotto il prezzo, nei primi cinque centesimi di punto, ci sono due livelli sovrapposti: la media mobile a 50 giorni e il Punto di Inversione settimanale. Non sono due riferimenti fra cui il prezzo può oscillare, sono lo stesso muro visto da due strumenti diversi, ed è quello che decide se ventidue settimane di trade continuano. Il margine vale il 5% di una singola giornata normale: dentro il rumore di mezz'ora di contrattazioni. Sopra invece la strada è ordinata e fitta — sette riferimenti fra più 0,25% e più 3,53%, coi primi quattro tutti dentro un punto percentuale — e il primo della fila è il Punto di Inversione giornaliero, che è già in vendita e lavora da tetto.
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STRATEGIA OPERATIVA
LONG — in essere dalla 22ª settimana, ingresso area 47,54, più 12,47% a oggi, con il livello di uscita raggiunto
• Target — tutte e tre le finestre sono state prese, alla sesta, all'undicesima e alla diciassettesima settimana. Non ci sono obiettivi davanti e non ne pubblico di nuovi: la copertura è finita da settimane, e un trade che ha incassato tutto quello che aveva da incassare lo governa il solo trailing. Qui il trailing è arrivato.
• Stop — Punto di Inversione settimanale, area 53,44: meno 0,05% dai corsi. Sta il 12,42% sopra il prezzo d'ingresso, quindi il suo lavoro è proteggere un guadagno maturato e lo sta facendo fino in fondo. Va detto senza addolcirlo: a questa distanza non c'è margine di manovra, e la decisione la prende la chiusura di stasera.
• Stop al pareggio, in alternativa — area 47,54, il prezzo d'ingresso: meno 11,09% dai corsi. È undici punti percentuali più largo del livello settimanale, quindi dà enormemente più respiro e protegge molto meno. Su questo trade la scelta fra i due non è teorica: il primo si decide oggi, il secondo lascia correre un'eventuale discesa fino a undici punti prima di intervenire, restituendo quasi tutto il guadagno. Chi vuole restare esposto oltre un possibile falso segnale ha solo questa alternativa, e ne paga il prezzo.
• Trailing — la mia gestione del rischio lavora a scalini: pareggio a più 4%, poi più 2% quando si arriva a più 10%, poi il Punto di Inversione settimanale che sale da sé. Qui siamo nella terza fase da molte settimane, e questo è il modo in cui il sistema chiude i trade: non con un obiettivo raggiunto, ma con il livello di protezione che raggiunge il prezzo da sotto. Sta succedendo adesso.
SHORT — alternativo, e questa volta a ridosso (informazione di servizio, non uno scenario operativo)
• L'ingresso short coincide col Punto di Inversione del long: lo short parte dove muore il long. Oggi quel livello è 53,44, cioè meno 0,05% dai corsi. Su questo paniere le due cose sono a un soffio, ed è la ragione per cui vale la pena averlo scritto prima e non dopo.
• Gli obiettivi ribassisti dell'ultima analisi pubblicata stanno a 51,49 e 50,94, cioè meno 3,70% e meno 4,73% dai corsi, col livello di protezione a 55,32. Sono numeri congelati all'analisi del fine settimana e vanno letti per le proporzioni che esprimono, non come livelli operativi di oggi.
NO TRADE ZONE — 53,47 / 54,39
• Il prezzo sta esattamente sul bordo inferiore della zona. Dentro la congestione il sistema non propone ingressi: servirebbe una chiusura sopra 54,39 per considerarla superata. La particolarità è che qui il pavimento della zona, la media a 50 giorni e il Punto di Inversione settimanale stanno tutti e tre in un intervallo di cinque centesimi di punto: la congestione e il livello di uscita coincidono, cosa che sugli altri panieri non capita quasi mai.
Ingresso ideale
• Sul rialzo non c'è, e non per prudenza. Per tornare a comprare questo paniere servirebbe una chiusura sopra 54,39, cioè oltre il tetto della zona, superando nell'ordine il Punto di Inversione giornaliero, la media a 20 giorni, la linea base di Ichimoku e la banda centrale di Bollinger. Con la Forza del Segnale a 0, l'indicatore di direzione settimanale già ribassista e un venditore che martedì ha scaricato quasi sei volte il volume normale, quella sequenza chiede molto più di una buona seduta.
• Sul ribasso: una chiusura sotto 53,44 chiude il Segnale di Acquisto che dura da ventidue settimane, e sarebbe una chiusura in guadagno del 12,47%. Da lì il primo appoggio è 52,92, poi il minimo a trenta sedute a 52,51. Il livello dello short alternativo è lo stesso, quindi chi lavora nei due sensi ha un punto solo da sorvegliare invece di due.
• Per chi è già dentro: questo è il caso da manuale in cui non si aggiunge. Per lo swing trading la posizione si accompagna, e la sola decisione che resta è quale dei due livelli usare — il settimanale, che si decide stasera, o il pareggio undici punti più sotto, che lascia respirare a costo di restituire quasi tutto. Un trade che ha reso il 12,47% in ventidue settimane e arriva al proprio livello di uscita non è un trade fallito: è un trade finito bene.
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NOTA DI METODO
Il mio modello classifica lo scenario di questo paniere come ribassista. Va letta per quello che è: una misura di maturità ed estensione della struttura. Di norma non anticipa un calo — per un indice lo scenario descrive quanto è avanti il ciclo, mentre la direzione la dà il segnale corrente. Su questo paniere però la misura di maturità, la posizione del prezzo e la direzione settimanale raccontano la stessa cosa da tre angoli diversi, ed è raro: uno scenario ribassista con la Forza a 0 e il prezzo appoggiato al livello di uscita descrive un ciclo che si sta chiudendo, mentre di solito quella stessa etichetta segnala una struttura matura che può durare ancora mesi.
Questa analisi ha finalità didattica e informativa: non è consulenza né sollecitazione all'investimento, e non costituisce una raccomandazione personalizzata. L'attività sui mercati comporta rischi elevati, con possibili perdite significative del capitale. I risultati passati non garantiscono i risultati futuri. Ogni decisione operativa resta responsabilità di chi la prende.
BTC - Fine bear market od enorme trappola per i long ?Vista la situazione abbiamo una serie di scenari possibili ragionando sulla
continuazione del Bear Markert di BTC.
A) Non riprende l'ultimo LH in zona 83k, quindi la struttura bear sul Weekly rimane intatta
e riprendiamo il trend discendente.
B) Supera l'ultimo LH in zona 83k, sbilancia la liquidità e riprende la discesa.
Il segnale sarà una certa indecisione nel forare la zona, magari con scarsi volumi.
C) Supera l'ultimo LH in zona 83k, struttura un nuovo HH ed un nuovo HL quindi conferma
la rottura della struttura bear sul Weekly ed a questo punto potremmo considerare finito il
bear market.
Il segnale sarà forare la zona con candele lunghe e decise.
Esiste una quarta possibilità.
Dopo aver strutturato lo scenario C, magari con estensione in zona 92/96k, inverte e riprende
la discesa. Questa sarebbe la peggiore trappola dopo lo scenario B in cui incastrare i
long e bruciare SL a gogo ma è anche la possibilità più remota.
A mio vedere, una volta che ha allungato in zona 92k, il low definitivo sarà stato trovato ai 58k.
Considerate che questo è un grafico sul Weekly.
Waller rassicura i mercati, yen in forte rialzoWALLER PORTA SOLLIEVO
Nella seduta di ieri, 3 settembre 2026, la Borsa di New York ha chiuso in positivo, interrompendo la striscia negativa delle precedenti sessioni grazie alle dichiarazioni del governatore della Fed, Christopher Waller, e alla parziale flessione dei rendimenti dei Treasury.
Waller si è dichiarato favorevole a mantenere i tassi di interesse invariati nella prossima riunione del FOMC del 15-16 settembre, a condizione che i futuri dati macroeconomici confermino i recenti segnali di rallentamento dell'inflazione. Ha osservato che, nonostante l'inflazione rimanga significativamente superiore all'obiettivo del 2%, con l'indice PCE core a 12 mesi al 3,3%, i trend più recenti mostrano finalmente incoraggianti segnali di disinflazione.
Se questa tendenza dovesse proseguire nelle prossime due settimane, Waller sosterrà il mantenimento dei tassi ai livelli attuali.
Il Dow Jones ha chiuso a +0,56%, il Nasdaq a +0,45% e l'S&P 500 a +0,46%.
Sul fronte geopolitico, tuttavia, restano elevate le tensioni in Medio Oriente tra Stati Uniti e Iran, con particolare attenzione rivolta allo Stretto di Hormuz. In questo contesto, il petrolio continua a mantenersi forte, con il WTI a quota 90 dollari al barile e il Brent a 95 dollari, entrambi in rialzo dell'11% su base settimanale.
Oggi sarà inoltre la giornata dei Non Farm Payrolls (NFP), che forniranno ulteriori indicazioni sullo stato del mercato del lavoro statunitense. Le previsioni indicano la creazione di circa 55 mila nuovi posti di lavoro nel settore non agricolo.
JPY IN RIALZO
La giornata di ieri è stata caratterizzata dall'estrema forza dello yen, che contro il dollaro ha guadagnato quasi 500 pips in una sola seduta, pari a circa il 3%.
Questa notte la valuta giapponese ha corretto leggermente al ribasso, attestandosi intorno a 156,30 contro il dollaro, dopo due sessioni consecutive di rialzo. Si avvia comunque a chiudere la settimana con un guadagno di circa il 2,5%, la migliore performance settimanale da quando Tokyo e Washington hanno effettuato un intervento congiunto a sostegno dello yen alla fine di luglio.
Non vi sono conferme che il rally di questa settimana sia stato determinato da un intervento ufficiale, sebbene gli operatori abbiano ipotizzato che le autorità abbiano effettuato un controllo dei tassi di cambio, pratica che generalmente precede un intervento sul mercato.
I mercati stanno inoltre valutando la possibilità di rialzi dei tassi più aggressivi da parte della Bank of Japan nel corso dell'anno, in seguito alle dichiarazioni restrittive dei funzionari della banca centrale e alle crescenti pressioni provenienti dagli Stati Uniti per sostenere lo yen attraverso una politica monetaria più restrittiva.
Il mercato prevede che la BOJ aumenti i tassi di un quarto di punto questo mese e proceda con un ulteriore rialzo a dicembre.
Inoltre, lo yen ha beneficiato della generale debolezza del dollaro dopo che Christopher Waller ha affermato di essere favorevole a mantenere invariati i tassi qualora le pressioni inflazionistiche continuassero ad attenuarsi.
ALTRE VALUTE
Stabilità sugli altri principali rapporti di cambio, con EUR/USD a ridosso della resistenza di 1,1640 e GBP/USD tornato in area 1,3550.
Per il momento i rialzi rimangono contenuti, anche perché la discesa dei cross contro lo yen ha limitato i guadagni delle coppie appena citate. Tuttavia, un ulteriore rafforzamento dello yen accompagnato da una nuova debolezza del dollaro potrebbe favorire la rottura delle attuali resistenze sia per EUR/USD sia per GBP/USD.
Le valute oceaniche sono in recupero dopo due giorni di correzione, mentre il franco svizzero torna a rafforzarsi dopo la pubblicazione di dati macroeconomici positivi relativi al PIL, in un contesto caratterizzato da un'inflazione in crescita.
USD/CAD è sceso sotto quota 1,3800, avvicinandosi ai primi supporti di medio termine collocati nell'area 1,3740-1,3750.
PETROLIO
In apertura dei mercati di oggi, venerdì, il Brent si è mantenuto sopra i 95 dollari al barile ed è sulla buona strada per registrare un rialzo superiore all'8% nell'arco della settimana.
A sostenere i prezzi sono le rinnovate ostilità in Medio Oriente e la crescente incertezza riguardo al transito delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz.
Gli Stati Uniti hanno effettuato nuovi attacchi contro l'Iran questa settimana, dopo circa un mese di relativa calma, spingendo Teheran a reagire prendendo di mira le basi americane nella regione e le navi in transito nello stretto.
Mercoledì sono transitate nello Stretto di Hormuz sei navi adibite al trasporto di materie prime, contro le undici di martedì e rispetto a una media di quasi tredici negli ultimi dieci giorni.
I danni alle raffinerie in Medio Oriente e in Russia, uniti alla limitata capacità produttiva disponibile in altre aree per compensare eventuali interruzioni delle forniture, dovrebbero mantenere elevati i prezzi globali dei carburanti anche nel prossimo anno.
Nel frattempo, i prezzi del diesel negli Stati Uniti hanno raggiunto questa settimana i livelli più alti dalla metà del 2022, mentre le scorte europee continuano a rimanere ben al di sotto della media stagionale.
GOLD
L'oro si è attestato intorno ai 4.500 dollari l'oncia nella giornata di venerdì, dopo due sessioni consecutive di rialzo, sostenuto dalle dichiarazioni accomodanti del governatore della Federal Reserve, Christopher Waller, che hanno spinto i mercati a ridimensionare le aspettative di un rialzo dei tassi a settembre.
Gli operatori stimano ora una probabilità di circa il 50% di un aumento dei tassi nel mese di settembre, in calo rispetto a circa il 63% registrato il giorno precedente.
Gli investitori attendono inoltre la pubblicazione del rapporto sull'occupazione di questo pomeriggio e dei dati sull'inflazione della prossima settimana per ottenere ulteriori indicazioni sulle prospettive di politica monetaria della Fed.
Il dollaro statunitense e i rendimenti dei Treasury sono scesi bruscamente in seguito alle dichiarazioni di Waller, fornendo ulteriore supporto alle quotazioni dell'oro.
Nel frattempo, i prezzi del petrolio si avviano a chiudere la settimana in forte rialzo a causa delle persistenti tensioni in Medio Oriente e della crescente incertezza sulla navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz, mantenendo alta l'attenzione sui rischi inflazionistici.
Dal punto di vista tecnico, il principale supporto è collocato in area 4.400 dollari, mentre la resistenza si trova a quota 4.515 dollari.
Saverio Berlinzani, analista ActivTrades
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41,66 miliardi di volume spot in un giorno, il 49%...41,66 miliardi di volume spot in un giorno, il 49% sopra la media. Non è euforia, è struttura che si muove.
📊 ANALISI TECNICA BITCOIN - 04 Settembre 2026
Il mercato non premia le emozioni, premia la precisione. Ogni livello qui sotto è calibrato su dati di liquidità, volumi reali e flussi istituzionali: nessuna profezia, solo struttura.
📉 SITUAZIONE ATTUALE (TF Daily)
BTC si muove nel range 77.165 - 81.392. Dopo un test del low a 76.248 il 2 settembre, il prezzo ha reagito con un breakout di volumi: 41,66B di volume spot il 4 settembre contro una media di 28B, segnale di partecipazione istituzionale. La struttura mostra un Higher Low in formazione, ma il prezzo sta premendo contro il cluster di liquidità short sopra 81.000. Siamo in una fascia di decisione dove il prossimo movimento determinerà la direzione per le prossime 2-4 settimane.
🗺️ LIVELLI CHIAVE DA MONITORARE (Basati su Heatmap e Price Action)
🔴 RESISTENZE (Zone di vendita/reazione):
- 81.000 - 81.392: cluster di liquidazione short stimato 913M (Coinglass). Un breakout oltre 81.264 attiverebbe liquidazioni a cascata su shorts overleveraged.
- 82.200: resistenza strutturale Daily. Un close sopra questo livello aprirebbe target verso 85.000-90.000 in estensione.
- 85.000: Order Block di supply istituzionale derivante dal ritracciamento da 126.273 (ATH 2025). Area di profit-taking istituzionale attesa.
🟢 SUPPORTI (Zone di acquisto/tenuta):
- 79.730 - 79.920: zona di conferma rialzista. Se BTC ritraccia e difende questo cluster, la struttura di inversione rimane intatta.
- 78.340: primo supporto tecnico valido. La perdita di questo livello indebolisce il setup rialzista e riapre 77.165.
- 77.165 - 76.248: supporto critico assoluto. Sotto 77.165 la tesi rialzista si invalida. La heatmap Coinglass mostra un muro di liquidazione long da 2,221B sotto 73.610, rendendo questa zona un "trapdoor" per i leveraged longs.
🧠 IL PUNTO SUL METODO (Hybrid Logic Protocol)
Sentiment Check: score 65/100, Greed. L'indice CFGI è passato da 51 (Neutral) a 65 (Greed) in 7 giorni, con un balzo di +14 punti. Su X/Twitter si osserva euforia retail crescente post-breakout di 80K, con narrative FOMO su target 100K. I flussi ETF, però, mostrano che gli istituzionali hanno già accumulato il dip: +730,8M di net inflow il 3 settembre su ETF spot US, con IBIT (BlackRock) che ha assorbito 454M da solo. Divergenza classica: Smart Money ha comprato la paura sotto 77K, il retail sta ora inseguendo sopra 80K.
Validazione AI: la logica della liquidità conferma il movimento attuale. L'inflow ETF di 730M del 3 settembre ha generato buying pressure meccanico sui mercati spot (gli AP devono acquistare BTC fisico per creare shares). Questo spiega il +4,09% di oggi. Il prezzo sta però premendo contro il muro di liquidazione short a 81.264: se il momentum ETF si attenua, la probabilità di un "bull trap" sopra 81K aumenta. Il volume di oggi (41,6B) è sostenuto, ma serve conferma di close Daily sopra 81.392 per validare l'impulso.
⚠️ BIAS E STRUTTURA
Short-term: rialzista cautivo finché regge 79.730.
Scenario A: se BTC mantiene acceptance sopra 79.920 e rompe con volume 81.392, il target logico è 82.200 con estensione a 85.000. La liquidità short sopra 81.264 fungerà da accelerante.
Scenario B: se BTC perde 78.340 su close Daily, il bias si neutralizza. Sotto 77.165 si apre lo spazio verso 74.000-73.610 (liquidation wall long). Nessuna conferma prima, nessun movimento dopo: la struttura parla da sola.
Non rincorro i prezzi, aspetto che arrivino ai miei livelli. Sedetevi al tavolo con me e osservate i grafici, non le promesse.
Disciplina prima di tutto.






















