Il calo dei prezzi dell'oro è terminato?Livelli di resistenza: 4450, 4478
Livelli di supporto: 4406, 4380
Il mio suggerimento:
ACQUISTO: vicino a 4406/4392
VENDITA: vicino a 4448/4463
Ieri, durante la sessione asiatica, l'oro ha recuperato terreno dai minimi, chiudendo in netto rialzo. Il rimbalzo è stato trainato dai deludenti dati sull'occupazione ADP, che hanno smorzato le aspettative di un aumento dei tassi di interesse: la crescita dell'occupazione ADP ad agosto è stata di soli 38.000 posti, un nuovo minimo per l'anno, e la crescita salariale è scesa al 3,2%, segnalando chiaramente un rallentamento del mercato del lavoro. L'indice del dollaro è crollato e i rendimenti dei titoli del Tesoro statunitensi sono diminuiti, allentando la pressione dei tassi di interesse sull'oro. Questo, unito all'ingresso nel mercato di investitori a caccia di occasioni dopo il forte calo dei prezzi dell'oro, ha spinto il rimbalzo.
I prezzi dell'oro sono saliti da 4282 a 4387 dollari, stabilizzandosi sopra la soglia dei 4000 dollari. Tuttavia, i prezzi dell'oro si mantengono al di sotto della media mobile a 200 giorni e le barre di momentum ribassista del MACD non hanno mostrato una contrazione significativa. Il trend generale rimane di "correzione tecnica all'interno di un trend ribassista". I prezzi dell'oro sono aumentati a seguito dei dati ADP, ma non sono riusciti a rompere la zona di resistenza di 4425-4460, che rappresentava il precedente intervallo di consolidamento. Al contrario, i prezzi hanno oscillato ripetutamente su livelli elevati. Sebbene il prezzo sia attualmente al di sopra di 4400 e le medie mobili orarie mostrino una divergenza rialzista, non ci si aspetta che la fiducia e il momentum rialzisti siano molto forti. Intraday, è opportuno prestare attenzione alla lotta intorno alla zona di resistenza di 4450 sul grafico orario. Esiste la possibilità che gli indicatori tecnici sul grafico orario possano formare una divergenza al rialzo, il che impedirebbe al prezzo di salire ulteriormente.
Idee della community
Price Action Journal: S&P 500 e GoldAggiornamento del 3 settembre.
Buongiorno a tutti,
questa è la mia rubrica giornaliera dedicata alla price action pura, senza ulteriori informazioni riguardo dati fondamentali o notizie. L’obiettivo è quello di studiare il grafico leggendo candela dopo candela per capirne i movimenti e poterne trarre vantaggio su base daily/weekly, mantenendo una visione chiara ed eliminando il rumore dei timeframe più piccoli.
Nell’aggiornamento di oggi andiamo a vedere cosa sta succedendo sull’indice americano S&P500 e sul GOLD.
Partiamo dal S&P500 che, come dicevamo nelle scorse giornate, si trova all'interno di una struttura di breve ribassista caratterizzata da massimi e minimi decrescenti. Osservando le ultime candele notiamo che, nel corso del secondo impulso ribassista, i minimi si sono fermati in area 7620, livello chiave che avevo segnalato nell'aggiornamento del 31 agosto.
Su questa zona è avvenuto un rimbalzo che nella giornata di ieri ha formato una candela di reversal con chiusura positiva.
La candela odierna è partita al rialzo, superando seppur di poco il massimo di ieri. Sebbene la tendenza di fondo e il momentum generale rimangano positivi, al momento non è presente un vero e proprio trigger d'ingresso Long. Trovandoci ancora all'interno di una struttura di breve negativa, preferisco non posizionarmi ora, ma attendere piuttosto la formazione di un nuovo massimo di swing per verificare se verrà violato al rialzo invertendo la struttura o se il mercato darà il via al terzo impulso ribassista.
Sul GOLD , come analizzato ieri, abbiamo assistito alla rottura della struttura bullish che ha innescato il primo impulso negativo di questa recente discesa. Tuttavia, la candela di ieri ha chiuso con una forte direzionalità rialzista: dopo aver ritoccato il minimo precedente, il prezzo non è riuscito ad abbattere l'area di supporto designata, che ha tenuto permettendo ai buyer di spingere la chiusura al di sopra del livello.
La rottura del massimo di ieri avrebbe attivato un trigger positivo e infatti la candela odierna sta proseguendo al rialzo. Trattandosi però di una fase in cui la struttura di breve e il momentum restano negativi, il quadro generale rimane poco chiaro e occorrerà valutare se la rottura ribassista dei giorni scorsi sia stata un falso segnale.
Per il momento la scelta più prudente è attendere la formazione del secondo swing ribassista per capire se l'impulso avrà la forza di spingere ancora al ribasso o se disegnerà un minimo crescente, segnalando debolezza della pressione venditrice.
Qui di seguito posto l'immagine dei grafici con i miei indicatori di price action automatici:
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⚠️ Disclaimer:
Questo post è solo a scopo informativo e non costituisce consulenza finanziaria.
PEPPERSTONE:XAUUSD FPMARKETS:XAUUSD FX:XAUUSD OANDA:XAUUSD VANTAGE:SP500 FRED:SP500 AMEX:SPY SPCFD:SPX
Analisi del rimbalzo dell’oroIl movimento dell’oro di oggi è un rimbalzo correttivo da ipervenduto dopo un forte calo, alimentato da dati positivi e ripresa tecnica; non si tratta di un’inversione di tendenza. I dati ADP sull’occupazione privata statunitense sono risultati molto inferiori alle aspettative. La debolezza dei dati occupazionali ha fatto scendere il dollaro USA e i rendimenti dei titoli del Tesoro, innescando un forte rialzo dell’oro. Questa salita innescata dai dati ADP è principalmente una correzione di mercato. Non segnala un reale deterioramento del mercato del lavoro statunitense e non modificherà le prospettive politiche generalmente hawkish della Federal Reserve.
Zona di forte resistenza: 4415‑4440. È la zona di resistenza chiave di oggi e la mia area principale per aprire posizioni ribassiste. I prezzi molto probabilmente incontreranno pressioni venditrici e retrocederanno al raggiungimento di questo intervallo, offrendo opportunità per operare short.
Zona di forte supporto: 4370‑4350, i minimi del recente calo e il supporto fondamentale per i compratori. Finché questo livello regge, l’andamento dei prezzi a breve termine rimarrà in una consolidazione correttiva.
L’oro sta registrando oggi un rimbalzo correttivo tecnico, ma la tendenza generale rimane ribassista. Evita di aprire posizioni long sui massimi; privilegia le operazioni short sulle resistenze. Il rapporto sulle retribuzioni non agricole di domani stabilirà la prossima direzione del mercato.
🥇 Fornisco analisi obiettive del mercato ogni giorno di trading.
Short Setup SMCStruttura di mercato H4:
📉Trend di fondo (H4): Bearish
Il prezzo ha effettuato il ChoCh (Change of Character) nella parte alta, invertendo il trend da rialzista a ribassista.
La Trendline dinamica descrive il down trend in atto con BOS (Break of Structure) ribassisti, che confermano la presenza di Lower Highs e Lower Lows.
📊Tracciato il Fixed Range del Volume Profile dal forte impulso ribassista (sostenuto da fortissimi volumi di vendita) fino all'ultima candela di contrattazione. La candela presa in oggetto ha lasciato un enorme Fair Value Gap, che il prezzo ha colmato nella sua metà per poi creare un nuovo impulso ribassista.
TIME FRAME OPERATIVO H1:
🔎Confluenze: EMA 200 (colore rosso) + VAH (Value Area High del Volume Profile) + Trendline Dinamica + Bearish Orderblock + livello Golden Zone Ritracciamento di Fibonacci
💰LIQUIDITY GRAB: il prezzo, rifiutato dalla EMA 200, dalla VAH (Value Area High del Volume Profile) e del livello 0.75% / 0,786% del ritracciamento di Fibonacci, (durante la London Session) ha recentemente mitigato il PDH, prendendo la liquidità accumulata sopra i massimi precedenti, dando forma ad una PINBAR ribassista (con volumi di vendita sostenuti).
⚡SETUP OPERATIVO:
entrata short su chiusura candela pin bar ribassista
Stop Loss: sopra il rifiuto e la Ema 200
1° Take Profit: VAL (Value Area Low) del Volume Profile
2° Take Profit: PDL (Previous Day Low).
🔎Attenzione: Confluenza POC + EMA 50 (colore blu) il prezzo in questa zona sicuramente darà una reazione
⚠️⚠️⚠️DISCIPLINA: per evitare di entrare contro trend e per avere un Edge statistico favorevole, bisogna attendere che il time frame operativo (h1 rialzista) sia allineato a quello strutturale (h4 ribassista). Nel dettaglio bisogna attendere un cambio dominance (ChoCh), in modo tale che il time frame operativo sia allineato al time frame superiore di riferimento e poi cercare l'entrata short.
Di seguito lascio la struttura di fondo del time frame di Bias H4
Oro — Struttura di recupero verso la zona di resistenza 4.610XAUUSD ha mostrato un forte recupero dopo il recente movimento ribassista dalla zona di resistenza superiore. Il prezzo ha formato un minimo importante nell'area 4.280–4.300 e successivamente ha iniziato a creare massimi e minimi crescenti.
Attualmente il prezzo si sta avvicinando all'area 4.430–4.475, dove la precedente azione dei prezzi ha mostrato una certa resistenza. Un movimento sostenuto sopra questa zona potrebbe portare l'attenzione verso la successiva area di resistenza principale intorno a 4.600–4.620.
Livelli chiave
Area attuale: circa 4.432
Zona principale di supporto: 4.387–4.400
Resistenza intermedia: 4.470–4.480
Zona principale di resistenza: 4.600–4.620
Minimo principale: circa 4.280
Il grafico mostra una struttura crescente dal recente minimo, con una proiezione verso la zona superiore di resistenza. L'area 4.387–4.400 è importante per mantenere l'attuale struttura di recupero.
Se il prezzo rimane sopra questa zona e continua a formare minimi crescenti, la zona superiore rimane interessante da osservare. Un movimento sotto l'area di supporto indebolirebbe questo scenario e richiederebbe una nuova valutazione.
Questa è un'idea di analisi tecnica basata sulla struttura del grafico e sui livelli indicati. Il prezzo può seguire un percorso diverso da quello proiettato.
Wall Street interrompe la serie negativaWall Street interrompe la serie negativa: rendimenti in calo e Dell trascinano il rimbalzo
Dopo tre sedute consecutive di ribasso, Wall Street è finalmente riuscita a reagire.
Il petrolio rimane sopra i 90 dollari al barile e le tensioni inflazionistiche non sono certamente scomparse, ma il leggero arretramento dei rendimenti obbligazionari è stato sufficiente per restituire ossigeno al mercato azionario.
Il Dow Jones ha guidato il recupero con un rialzo dello 0,56%, circa 295 punti, chiudendo a 53.061,95. L’S&P 500 è salito dello 0,46% a 7.666,60, mentre il NASDAQ ha guadagnato lo 0,45%, circa 118 punti, terminando la seduta a 26.217,83.
Per tutti e tre gli indici si tratta della prima seduta positiva del mese di settembre.
Il petrolio resta alto, ma la pressione si attenua
WTI e Brent continuano a mantenersi sopra quota 90 dollari, ma il movimento di ieri è stato decisamente più contenuto rispetto all’impennata superiore al 5% registrata nella seduta precedente.
L’aumento è rimasto infatti inferiore all’1%.
Questo è importante perché, dopo l’improvviso ritorno delle tensioni geopolitiche, il mercato temeva che una nuova accelerazione del petrolio potesse innescare una spirale particolarmente negativa:
energia più cara → inflazione più persistente → Fed più restrittiva → rendimenti più elevati → pressione sulle valutazioni azionarie.
Ieri questa dinamica si è almeno temporaneamente stabilizzata.
I rendimenti obbligazionari hanno leggermente ripiegato e il mercato azionario ne ha immediatamente beneficiato.
È un’altra dimostrazione di quanto, in questa fase, il costo del capitale sia diventato una delle variabili più importanti per Wall Street.
Dell esplode: +15,8% dopo risultati straordinari
Il vero protagonista della giornata è stato però Dell Technologies.
Le azioni sono balzate del 15,8%, dopo una trimestrale che ha ulteriormente rafforzato il ruolo della società all’interno dell’ecosistema dell’intelligenza artificiale.
Dell ha superato nettamente le aspettative su ricavi e utili, ma il dato che considero più interessante riguarda il portafoglio ordini dei server AI:
95 miliardi di dollari.
È un numero che racconta molto bene la trasformazione dell’azienda.
Dell non è più semplicemente il produttore di PC che molti investitori continuano ad avere in mente.
Sta diventando sempre più una società infrastrutturale fondamentale per l’espansione dei data center e della capacità di calcolo legata all’intelligenza artificiale.
Ed è proprio questo cambiamento che, secondo me, il mercato sta iniziando a riconoscere.
Una conferma importante delle mie selezioni
Per chi segue Marco Bernasconi Trading, questa seduta ha anche un significato particolare.
Dell era già stata segnalata come Titolo del Giorno ed era stata inserita anche nella selezione TOP 5 per settembre.
Vedere il titolo salire quasi del 16% dopo risultati così forti rappresenta una conferma interessante del metodo che cerco di applicare ogni giorno: individuare aziende in cui fondamentali, crescita degli utili, revisioni delle aspettative e prezzo possano ancora offrire un rapporto favorevole.
Non significa naturalmente che ogni selezione debba produrre movimenti di questa dimensione.
Ma è proprio questo che cerco: provare a individuare le società prima che il mercato ne riconosca pienamente il potenziale.
Snowflake potrebbe essere il prossimo titolo da osservare
Dopo la chiusura dei mercati, un’altra società ha attirato immediatamente l’attenzione.
Snowflake è salita di circa il 22% nell’after-hours dopo risultati del secondo trimestre decisamente superiori alle aspettative.
La società ha registrato una sorpresa positiva sugli utili vicina al 38%, mentre i ricavi sono aumentati del 35%, raggiungendo quasi 1,6 miliardi di dollari.
Anche le prospettive sui ricavi sono risultate incoraggianti.
È un movimento interessante perché Snowflake opera in un’area centrale della nuova infrastruttura digitale: cloud, dati e utilizzo dell’intelligenza artificiale su grandi quantità di informazioni aziendali.
Ancora una volta, quindi, vediamo come il tema AI si stia progressivamente allargando ben oltre i produttori di semiconduttori.
Broadcom supera le stime, ma il mercato resta esigente
Anche Broadcom ha pubblicato risultati superiori alle aspettative sia sul fronte dei ricavi sia su quello degli utili.
La reazione iniziale è stata però negativa.
Le previsioni per il trimestre in corso non sono risultate sufficientemente aggressive rispetto alle aspettative già molto elevate incorporate nel titolo.
Successivamente le azioni hanno recuperato terreno e, al momento della stesura dell’analisi, risultavano leggermente positive nelle contrattazioni successive alla chiusura.
È una dinamica che stiamo osservando sempre più spesso.
Non basta più battere le attese.
Quando il mercato ha già incorporato una crescita eccezionale, pretende risultati ancora migliori.
Ed è proprio per questo che la selezione dei titoli diventa sempre più importante.
Gli utili restano il principale sostegno del mercato
La stagione del secondo trimestre è ormai sostanzialmente conclusa, anche se una piccola parte delle società dell’S&P 500 deve ancora pubblicare i risultati.
L’attenzione comincia quindi a spostarsi sul terzo trimestre.
Le aspettative rimangono estremamente positive.
Per il terzo trimestre del 2026 si prevede una crescita complessiva degli utili dell’S&P 500 del 23% su base annua, accompagnata da un incremento dei ricavi dell’11,1%.
La cosa che considero particolarmente interessante è che la crescita appare sempre più generalizzata.
Non riguarda più soltanto NVIDIA, Microsoft, Amazon o poche altre grandi società tecnologiche.
Se questa espansione degli utili dovesse continuare a diffondersi, rappresenterebbe uno dei fattori più importanti a sostegno del mercato nei prossimi mesi.
Il mercato del lavoro continua però a mostrare segnali di rallentamento
Sul fronte macroeconomico, il dato ADP ha aggiunto un nuovo elemento di cautela.
Il settore privato americano ha creato soltanto 38.000 posti di lavoro, contro aspettative di circa 47.000.
Il dato arriva dopo un rapporto sulle offerte di lavoro poco brillante e dopo il sorprendente calo di 23.000 posti di lavoro registrato nel precedente rapporto sui Non-Farm Payrolls.
Non abbiamo ancora elementi sufficienti per parlare di un deterioramento grave del mercato del lavoro.
Ma la direzione merita attenzione.
Venerdì arriverà il dato più importante della settimana: i nuovi Non-Farm Payrolls, per i quali il mercato si aspetta un incremento superiore a 50.000 occupati.
Il risultato potrebbe avere un impatto diretto sulle aspettative relative alla prossima decisione della Federal Reserve.
Il mio punto di vista
La seduta di ieri è stata positiva, ma non credo sia il caso di interpretarla come il segnale che tutti i problemi di settembre siano già scomparsi.
Il petrolio rimane elevato.
I rendimenti continuano a essere una variabile critica.
Il mercato del lavoro mostra alcuni segnali di rallentamento.
E la Federal Reserve continua a essere un’incognita importante.
Ma contemporaneamente continuiamo a vedere aziende pubblicare risultati eccezionali.
Dell +15,8%. Snowflake +22% nell’after-hours. Broadcom sopra le stime.
Questo è esattamente il tipo di mercato che considero più interessante per chi seleziona singole società.
Gli indici possono essere incerti.
I fondamentali delle aziende migliori, invece, possono continuare a migliorare.
Per questo non credo che la domanda da porsi oggi sia semplicemente:
“Il mercato salirà o scenderà questa settimana?”
La domanda più interessante è:
“Quali aziende stanno continuando a migliorare mentre il mercato generale rimane incerto?”
È lì che preferisco concentrare il mio lavoro.
L’opinione di Marco Bernasconi
Dell ci offre oggi una lezione molto importante.
Durante le fasi di volatilità gli investitori tendono spesso a concentrarsi esclusivamente sugli indici.
NASDAQ -1%. S&P -0,7%. Rendimenti in rialzo. Petrolio sopra 90 dollari.
Sono dati importanti.
Ma mentre tutti guardavano il quadro macroeconomico, Dell continuava a costruire un portafoglio ordini AI da 95 miliardi di dollari.
Questo è il punto.
Il mercato può essere nervoso.
Le aziende, però, continuano a lavorare.
Ed è proprio questa distanza tra il rumore del mercato e l’evoluzione reale dei fondamentali che può creare opportunità.
Non voglio ignorare petrolio, inflazione o Fed.
Ma non voglio nemmeno permettere che questi elementi mi impediscano di vedere aziende che stanno migliorando rapidamente.
Per questo la mia strategia rimane selettiva.
Meno attenzione al rumore quotidiano. Più attenzione a utili, ordini, crescita, revisioni delle stime e valutazioni.
Se il mercato di settembre dovesse continuare a essere volatile, credo che proprio questa volatilità possa aiutarci.
Può creare prezzi migliori.
Può separare le aziende realmente forti da quelle sostenute soltanto dall’entusiasmo.
E può offrire nuovi punti d’ingresso.
Ed è da qui che passo, ancora una volta, dall’analisi generale del mercato alla selezione concreta delle opportunità.
Marco Bernasconi Trading
Petrolio WTI: ritraccia dai massimi, ma il trend rialzista restaQuadro generale: PETROLIO in correzione dopo il massimo di seduta
Nella seduta corrente, lo SPOTCRUDE (WTI Cash CFD Pepperstone) quota 90,515 dollari, in calo dello 0,70% (-0,641 dollari). Il contratto ha aperto a 91,131, ha segnato un massimo a 91,934 e un minimo a 90,091: una giornata negativa, con il prezzo che ha respinto l’allungo iniziale sopra quota 91,90 e si è progressivamente portato verso i minimi intraday.
La discesa riporta le quotazioni sotto l’area di apertura e lascia il mercato nella parte bassa del range giornaliero. I volumi ammontano a 41,12K, nettamente inferiori alla media di 150,68K: l’assenza di una partecipazione elevata alle vendite suggerisce, per ora, una lettura correttiva più che un segnale di inversione strutturale del movimento rialzista.
Nuova fascia operativa: 81,203–91,934
La fascia tecnica rilevante per il WTI è compresa tra il SuperTrend a 81,203 e il massimo odierno a 91,934 dollari. Il prezzo resta ampiamente sopra entrambe le medie mobili, posizionate a 85,904 e 81,964, oltre che sopra il SuperTrend: una configurazione che conserva un’impostazione rialzista di fondo nonostante la flessione della seduta. [
All’interno di questa fascia, il mercato dovrà stabilire se l’attuale arretramento resterà un pullback fisiologico dopo il recente rialzo oppure evolverà in una correzione più articolata verso la prima media mobile a 85,904. Finché le quotazioni rimangono sopra tale riferimento, la pressione ribassista odierna resta compatibile con una fase di consolidamento.
Principali livelli tecnici attuali
• Resistenza primaria 91,934: massimo della seduta corrente e primo livello da superare per riattivare il movimento rialzista.
• Resistenza di apertura 91,131: livello di apertura odierno, ora primo ostacolo tecnico in caso di recupero intraday.
• Supporto di giornata 90,091: minimo della seduta corrente e riferimento immediato per valutare la tenuta del ribasso.
• Supporto intermedio SMA 85,904: prima media mobile rilevante, riferimento dinamico per una correzione più estesa.
• Supporto SMA 81,964: media mobile più profonda, la cui violazione indebolirebbe in modo più evidente il quadro tecnico.
• Supporto dinamico SuperTrend 81,203: spartiacque principale tra la struttura rialzista ancora dominante e un possibile deterioramento del trend.
Struttura tecnica: trend, medie e momentum
Il PETROLIO mantiene una struttura rialzista ben definita, poiché il prezzo si colloca sopra la SMA a 85,904, sopra la SMA a 81,964 e sopra il SuperTrend a 81,203. Il margine ancora significativo tra la quotazione corrente e i supporti dinamici permette di assorbire eventuali ulteriori vendite senza compromettere subito l’impianto tecnico di medio periodo.
L’RSI daily si attesta a 61,80, quindi in territorio positivo ma non ancora in area di ipercomprato. Il momentum resta pertanto favorevole ai compratori sul quadro di fondo, anche se la candela negativa odierna evidenzia una naturale presa di profitto dopo la spinta che ha portato i prezzi verso 92 dollari.
Operativamente, il recupero stabile sopra 91,131 migliorerebbe il profilo della seduta e riaprirebbe la strada verso 91,934. Al contrario, una rottura confermata di 90,091 segnalerebbe che il pullback sta acquistando profondità, pur lasciando intatta l’impostazione rialzista fino alla tenuta dell’area 85,904.
Scenari di prezzo sulla fascia 81,203–91,934 (WTI Pepperstone)
Se il WTI recuperasse l’area 91,131 e riuscisse a superare 91,934, la correzione odierna verrebbe riassorbita e il mercato potrebbe tentare una nuova estensione rialzista. In questo scenario, le discese verso 90,091 potrebbero essere interpretate come pullback tecnici all’interno di un trend ancora costruttivo.
Se invece la pressione in vendita proseguisse sotto 90,091, il segnale tecnico diventerebbe più prudente e l’attenzione si sposterebbe sull’area della SMA a 85,904. La perdita di questo supporto dinamico aprirebbe spazio a una correzione verso 81,964 e, successivamente, verso il SuperTrend a 81,203.
Solo una violazione netta e confermata dell’area 81,203 rimetterebbe seriamente in discussione la struttura rialzista di fondo. Fino a quel momento, la debolezza odierna appare coerente con una fase di consolidamento dopo l’allungo recente, sostenuta da un RSI ancora favorevole e da prezzi ben distanti dai principali supporti dinamici.
Il materiale fornito in questo contesto non è stato redatto secondo i requisiti legali destinati a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e, pertanto, è considerato una comunicazione di marketing. Non è soggetto a divieti di negoziazione prima della divulgazione della ricerca d’investimento, ma non cercheremo di trarne vantaggio prima di fornirlo ai nostri clienti.
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Oro: recupero dai minimi, struttura in fase di riequilibrioQuadro generale: XAUUSD in rialzo e vicino ai massimi di seduta
Nella seduta corrente, l’XAUUSD (Oro / Dollaro CFD Pepperstone) tratta a 4.425,02 dollari, in rialzo dello 0,84% (+37,06 dollari). Il metallo giallo ha aperto a 4.391,38, ha segnato un massimo a 4.440,52 e un minimo a 4.381,13: una sessione positiva, caratterizzata da acquisti emersi fin dalle prime fasi e da quotazioni prossime alla parte alta del range intraday.
Il recupero sopra quota 4.400 migliora il profilo tecnico di brevissimo periodo e allontana il prezzo dai minimi di giornata. I volumi si attestano a 161,92K, inferiori alla media di 438,59K: il rialzo non è quindi accompagnato da una piena espansione degli scambi, elemento che invita a richiedere conferme sopra i massimi odierni prima di considerare riattivata una spinta rialzista più estesa.
Nuova fascia operativa: 4.313,67–4.664,11
La fascia tecnica rilevante per l’oro è compresa tra la SMA a 4.313,67 e il SuperTrend a 4.664,11 dollari. Il prezzo tratta sopra entrambe le medie mobili, collocate a 4.313,67 e 4.338,12, ma rimane sotto il SuperTrend: una configurazione che evidenzia un recupero costruttivo nel breve, pur senza una piena conferma del trend rialzista sul quadro più ampio.
All’interno di questa fascia, l’area 4.338–4.314 rappresenta il primo blocco di supporti dinamici da difendere. Il superamento del massimo odierno a 4.440,52 sarebbe invece il primo segnale utile per estendere il recupero verso il SuperTrend a 4.664,11, livello che resta il vero spartiacque per un ritorno a una struttura rialzista pienamente definita.
Principali livelli tecnici attuali
• Resistenza primaria 4.440,52: massimo della seduta corrente e primo riferimento da superare per dare continuità al recupero.
• Resistenza SuperTrend 4.664,11: principale soglia dinamica superiore, il cui superamento migliorerebbe sensibilmente la struttura tecnica di medio periodo.
• Supporto di apertura 4.391,38: livello di apertura odierno, primo riferimento da monitorare in caso di rientro della pressione in vendita.
• Supporto di giornata 4.381,13: minimo della seduta corrente e soglia intraday che delimita la tenuta del movimento rialzista odierno.
• Supporto intermedio SMA 4.338,12: media mobile più vicina ai prezzi, riferimento dinamico per misurare la profondità di eventuali pullback.
• Supporto SMA 4.313,67: supporto tecnico più profondo tra quelli immediatamente monitorati; la sua perdita renderebbe più fragile il recupero in corso.
Struttura tecnica: trend, medie e momentum
L’XAUUSD recupera terreno e si colloca nuovamente sopra entrambe le medie mobili, segnale che riduce la pressione ribassista di breve periodo. Tuttavia, la permanenza sotto il SuperTrend a 4.664,11 mantiene il quadro tecnico in una fase di ricostruzione, nella quale il rialzo odierno deve ancora dimostrare di poter evolvere in un’inversione più stabile.
L’RSI daily si posiziona a 52,48, poco sopra la soglia neutrale di 50. Il dato segnala un momentum moderatamente favorevole ai compratori, senza condizioni di ipercomprato, e lascia margine per ulteriori recuperi purché il prezzo mantenga la tenuta dell’area 4.391–4.381.
Operativamente, il mantenimento sopra i minimi di seduta conserverebbe il vantaggio acquisito dai compratori e lascerebbe aperta la strada verso 4.440,52. Un ritorno sotto 4.381,13, invece, indebolirebbe il segnale di recupero e aumenterebbe la probabilità di un test delle medie mobili in area 4.338–4.314.
Scenari di prezzo sulla fascia 4.313,67–4.664,11 (XAUUSD Pepperstone)
Se l’oro riuscisse a consolidare sopra 4.391–4.400 e a superare 4.440,52, il recupero odierno acquisterebbe maggiore credibilità. In tale scenario, il mercato potrebbe estendere il rialzo verso la fascia superiore e puntare progressivamente al SuperTrend a 4.664,11.
Se invece le quotazioni tornassero sotto 4.381,13, il primo obiettivo correttivo diventerebbe la SMA a 4.338,12, seguita dalla media mobile a 4.313,67. Una chiusura giornaliera sotto quest’ultima area rappresenterebbe un segnale di indebolimento più netto e ridurrebbe la qualità del recupero in corso.
Solo il superamento confermato di 4.664,11 fornirebbe una conferma più robusta del ritorno in controllo dei compratori sul trend di medio periodo. Fino ad allora, il rialzo va letto come un recupero tecnicamente positivo ma ancora inserito in una fase di riequilibrio sotto una resistenza dinamica rilevante.
Il materiale fornito in questo contesto non è stato redatto secondo i requisiti legali destinati a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e, pertanto, è considerato una comunicazione di marketing. Non è soggetto a divieti di negoziazione prima della divulgazione della ricerca d’investimento, ma non cercheremo di trarne vantaggio prima di fornirlo ai nostri clienti.
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Analisi S&P500 fututure al 03/09/2026Il derivato americano in oggetto dopo una fase, apparentemente correttiva, "atterra" perfettamente su di un importante supporto: area 7600-7630, ex resistenza che ha tenuto a lungo i prezzi al di sotto di questi valori e poi rotta al rialzo. Il future momentaneamente sembra aver raggiunto questo livello in un perfetto abc correttivo e ora sta tentando la risalita. Questi livelli determinano uno spartiacque fra una potenziale inversione e una possibile risalita delle quotazioni verso nuovi massimi, quindi da monitorare attentamente.
Allo stato attuale non vediamo nulla di impulsivo nel movimento di discesa e di conseguenza siamo propensi a pensare che la correzione possa chiudersi con un abc semplice e i prezzi possano tornare a salire verso quota 7950-8000. Il valore 7950 corrisponde ad una estensione del 61,8% del movimento impulsivo rialzista precedente alla correzione.
La risalita potrebbe risultare molto lenta, considerato che ci troviamo, con molte probabilità, su un'onda finale e l'impulso al rialzo è stato molto forte. Tutti gli indicatori di medio termine evidenziano una possibile inversione e quindi partiamo dal presupposto che non ci sia spazio per grandi risalite delle quotazioni.
Vediamo come risulta la situazione nel brevissimo:
Momentaneamente ci troviamo al di sotto dell'indicatore di tendenza (Blackflag) che ha generato la conferma del movimento correttivo in area 7730. I prezzi ora stanno risalendo e al di sopra, sempre, dei 7730 genereranno una possibile inversione verso l'alto.
Buon Trading
Agata Gimmillaro
Resistenza a 4470, importante per il prezzo dell'oro.🟡 Analisi tecnica – Oro (XAU/USD) | H2
Prezzo: ~4.428 USD
EMA 9: ~4.403
EMA 89: ~4.454
RSI(14): ~60,4
📈 Struttura
L’oro è in fase di recupero di breve termine, ma l’EMA 9 resta sotto l’EMA 89 → trend H2 ancora ribassista. La trendline discendente rappresenta una resistenza dinamica.
🔴 Resistenza: 4.440–4.455
Sopra 4.455 → possibile estensione verso 4.480–4.500.
Rifiuto della zona → possibile nuovo ribasso.
🟢 Supporti: 4.365–4.385 / 4.280–4.300
🎯 Segnale
SELL GOLD: 4.470–4.473
SL: 4.478
TP: 4.455 – 4.430 – 4.412
Opportunità short EURCAD? (Rottura triangolo) D1EURCAD sembra aver completato una configurazione tecnica ribassista sul timeframe giornaliero, il prezzo è stato a lungo in una fase di lateralizzazione, gli ultimi mesi però sono stati caratterizzati da massimi decrescenti e minimi crescenti (evidenziati dalle linee nere sul grafico), che hanno dato vita a un triangolo, ossia ad una compressione della volatilità, quando questo accade c'è da aspettarsi un'accelerazione del prezzo in una delle due direzioni.
Nella giornata di ieri abbiamo assistito alla rottura ribassista della figura confermata dagli indicatori, soprattutto dallo Stocastico che mostra un incrocio ribassista (dall'alto verso il basso) con picchi decrescenti, muovendosi in perfetta coerenza con la pressione short del prezzo.
L'idea prevede l'inserimento di un ordine limit in leggero sconto per sfruttare un piccolo ritracciamento, ottimizzando così il profilo rischio/rendimento. Lo Stop Loss (SL) viene posizionato sopra l'ultimo punto di svolta, mentre il Take Profit (TP) è posizionato poco prima del successivo livello di supporto chiave.
Borse resilienti, yen in recupero e oro in rialzoNESSUN PANIC SELLING SULLE BORSE, PER ORA
Wall Street ha chiuso in rialzo la seduta di ieri, 2 settembre 2026, interrompendo la serie di cali consecutivi registrata nei giorni precedenti.
La giornata è stata caratterizzata da una decisa rotazione settoriale verso i comparti più difensivi, come sanità e finanziari, e dal sostegno dei colossi tecnologici, nonostante la forte pressione esercitata dall'impennata dei rendimenti dei Treasury bond, che hanno toccato i massimi dal 2023.
Il Dow Jones ha chiuso a +0,56%, mentre Nasdaq e S&P 500 hanno registrato rispettivamente un +0,45% e un +0,46%, in un contesto di rinnovato ottimismo in seguito alle indiscrezioni secondo cui Nvidia sarebbe in trattativa per acquisire la piattaforma di intelligenza artificiale di Hugging Face per 14 miliardi di dollari.
Va però ricordato che, nel frattempo, il rendimento del Treasury decennale ha toccato ieri un massimo del 4,82%, per poi assestarsi al 4,78%. Il trentennale è salito al 5,29%, confermando i timori legati a una possibile escalation militare e a un petrolio ancora in rialzo.
Entrambi i fattori potrebbero alimentare ulteriori aspettative di aumento del costo del denaro da parte della Fed, con tutte le conseguenze del caso, tra cui un marcato rallentamento della congiuntura macroeconomica americana che, va comunque riconosciuto, per il momento rimane resiliente.
VALUTE, LO JPY FINALMENTE!
Dopo settimane caratterizzate da uno yen estremamente debole, incapace di mantenersi sotto quota 160 contro il dollaro, ieri qualcosa finalmente si è mosso.
Sono tre le possibili motivazioni di questo improvviso recupero della valuta giapponese, che da ieri ha guadagnato circa il 2%.
La prima è il famoso checking prices di cui abbiamo parlato spesso, ovvero un controllo dell'USD/JPY da parte della banca centrale senza un intervento diretto sul mercato, ma con il chiaro intento di segnalare che sarebbe pronta a intervenire vendendo dollari e acquistando yen.
La seconda motivazione è legata alle dichiarazioni rilasciate mercoledì da Hajime Takata, membro del consiglio direttivo della BoJ, secondo il quale la banca centrale dovrebbe adottare un approccio più agile agli aumenti dei tassi, anziché attenersi a un ritmo semestrale prevedibile.
In sostanza, ciò potrebbe tradursi in molteplici rialzi dei tassi, favorendo un recupero più deciso della valuta giapponese.
La terza ipotesi sarebbe un intervento diretto sul mercato da parte di Fed e BoJ. Tuttavia, si tratta di un'eventualità che oggi appare poco probabile, poiché la price action ha mostrato un recupero graduale dello yen, senza gli scossoni o i movimenti improvvisi che normalmente accompagnano un intervento diretto delle banche centrali.
Tra le tre opzioni, continuiamo a privilegiare quella legata alle dichiarazioni di Takata.
L'obiettivo iniziale per USD/JPY dovrebbe essere l'area 155,30-155,40, corrispondente al minimo registrato il 3 agosto scorso.
Sugli altri cambi osserviamo invece oscillazioni contenute, poiché tutta l'attenzione resta concentrata sui cross dello yen.
L'EUR/USD si muove tra 1,1580 e 1,1630, mentre il Cable arretra a causa delle vendite su GBP/JPY, con EUR/GBP ormai a ridosso di quota 0,8600.
Le valute oceaniche rimangono stabili, con NZD/USD in ripresa dopo le prese di beneficio registrate ieri.
Il franco svizzero resta stabile contro l'euro in area 0,9400-0,9430, mentre USD/CHF continua la sua fase correttiva sopra quota 0,8100.
USD/CAD è invece in consolidamento ribassista dopo che ieri la Bank of Canada ha messo in guardia contro il rischio di ulteriori rialzi dei tassi per contrastare un'inflazione ancora persistente.
Inoltre, il Canada ha dichiarato che adotterà misure di reciprocità qualora venissero applicati i dazi annunciati da Trump.
REAZIONE DEL GOLD
Giovedì l'oro ha superato i 4.400 dollari l'oncia, estendendo il rimbalzo della sessione precedente grazie al calo del dollaro e dei rendimenti dei titoli del Tesoro.
Dal punto di vista tecnico, siamo a ridosso di importanti resistenze. Un superamento dell'area 4.465 dollari potrebbe aprire la strada verso quota 4.700 dollari l'oncia.
Il presidente della Federal Reserve di New York, John Williams, ha affermato che vi sono evidenze di un continuo rallentamento dell'inflazione, man mano che l'impatto dei dazi si attenua, mentre l'aumento dei prezzi dell'energia non si è ancora trasferito in modo significativo al comparto dei servizi.
I dati pubblicati mercoledì hanno inoltre mostrato un rallentamento della crescita dell'occupazione privata negli Stati Uniti nel mese di agosto.
Ciononostante, i mercati continuano a prezzare una probabilità di circa due terzi di un aumento dei tassi da parte della Fed entro la fine del mese, in seguito alle dichiarazioni restrittive rilasciate venerdì dal presidente Kevin Warsh.
PETROLIO
Giovedì il prezzo del WTI si è mantenuto intorno ai 91 dollari al barile, dopo tre sedute consecutive di rialzo, mentre gli investitori continuano ad attendere sviluppi provenienti dal Medio Oriente, nella speranza che si torni a parlare di diplomazia e di accordi per la riapertura dello Stretto di Hormuz.
Il presidente Donald Trump ha affermato che gli ultimi attacchi contro l'Iran saranno di breve durata, pur ribadendo che gli Stati Uniti restano pronti a ulteriori azioni militari.
Nonostante le rinnovate ostilità, il traffico di greggio attraverso lo Stretto di Hormuz ha continuato a mantenersi su una media stimata di 8 milioni di barili al giorno.
Negli Stati Uniti, i dati ufficiali hanno mostrato un calo delle scorte di greggio pari a 4,5 milioni di barili nella scorsa settimana, il primo arretramento dalla fine di luglio.
Sul fronte energetico, i prezzi del petrolio hanno interrotto la loro corsa proprio dopo le dichiarazioni di Trump, che hanno contribuito ad attenuare i timori di un'escalation immediata del conflitto. Questo ha ridotto le preoccupazioni inflazionistiche e fornito ulteriore sostegno al metallo prezioso.
Saverio Berlinzani , analista ActivTrades
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Il Fear & Greed Index segna 62 (Greed), ma su X i trader...Il Fear & Greed Index segna 62 (Greed), ma su X i trader retail parlano solo di supporti da difendere. Divergenza che vale la pena capire.
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📊 ANALISI TECNICA BITCOIN – 03 Settembre 2026
I mercati si confermano in una fase di consolidamento strutturato post-rally di agosto, con compressione della volatilità e liquidità concentrata in zone precise. Numeri, non opinioni: il prezzo dialoga con le heatmap e gli istituzionali difendono livelli chiave mentre il retail attende conferme.
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📉 SITUAZIONE ATTUALE (TF Daily)
BTC si muove nel range $76.500 – $78.750 con prezzo attuale intorno a $77.344. Dopo il rally di agosto (+25%), il mercato ha testato la supply zone dei $80.000-$81.500 senza riuscire a superarla, generando un pullback ordinato con volumi sostenuti ($27 miliardi/24h) ma senza segno di panico. La struttura rimane bullish-to-neutral con compressione tra medie mobili a breve termine ($77.600-$78.700) e supporti strutturali.
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🗺️ LIVELLI CHIAVE DA MONITORARE (Basati su Heatmap e Price Action)
🔴 RESISTENZE (Zone di vendita/reazione):
• $78.500 - $78.900: Cluster di liquidità superiore e zona di recupero del momentum. Il break con volumi confermerebbe la fine del pullback. Heatmap mostra accumulo di short leveraggiati in quest'area.
• $80.000 - $81.500: Supply zone principale con sell wall istituzionale. Heatmap Coinglass indica densa concentrazione di liquidazioni long sopra gli $80k. Zona dove BTC ha già fallito due tentativi di breakout.
• $82.000 - $83.000: 200-day EMA e resistenza strutturale. Il reclaim aprirebbe la strada verso $85.000-$90.000. LiquidVision evidenzia cluster di leverage estremo in questa zona.
🟢 SUPPORTI (Zone di acquisto/tenuta):
• $77.000 - $77.300: Pivot chiave e 50-week EMA. Heatmap 24h mostra cluster di liquidazioni short sotto questo livello. La tenuta mantiene la struttura short-term bullish.
• $76.200 - $76.400: Local low e zona di massima liquidità (heatmap magnet). CoinGlass indica cluster di leve concentrate qui. La rottura esporrebbe a cascata di liquidazioni long verso il basso.
• $74.500 - $75.000: Order block rialzista e zona di domanda settimanale. Supporto strutturale del trend di recupero da $63.000. Se violato, prossimo target sarebbe $72.000-$72.400 (200-day EMA).
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🧠 IL PUNTO SUL METODO (Hybrid Logic Protocol)
Sentiment Check: Fear & Greed Index a 62 (Greed), media a 30 giorni 49 (Neutral). Divergenza marcata: istituzionali mostrano accumulo strategico (ETF +$3.5B in agosto, whale accumulation), mentre retail su X/Twitter mostra cautela difensiva e focus su supporti. Score sentiment: 58/100 - ottimismo raffreddato ma non paura. Non c'è euforia estrema (soglia 76).
Validazione AI: la logica della liquidità conferma il consolidamento. Heatmap 24h e 7d mostrano magnet zones chiare: $76.200 (downside) e $78.300 (upside). Il movimento attuale è coerente con deleveraging ordinato (OI -1,04%, funding moderato +0,0054%) e non con trend reversal. La struttura è range-bound con bias neutro-rialzista finché regge $77.000.
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⚠️ BIAS E CONCLUSIONI
Short-term: Neutrale/Neutral-Bullish finché regge $77.000.
Scenario A (Rialzista): sopra $78.500 con volumi espansivi punta a $80.000, poi $82.000-$83.000. Break confermato aprirebbe $85.000-$90.000 entro fine settembre.
Scenario B (Ribassista): sotto $76.200 innesca liquidazioni a catena verso $74.500. Rottura di $72.000 invalida la recovery e proietta verso $69.300-$70.300 e poi $66.000.
Non rincorro i prezzi, aspetto che arrivino ai miei livelli. Sedetevi al tavolo con me e osservate i grafici, non le promesse. ☕🪑
Disciplina prima di tutto. 🧘♂️
Circles Analysis BAYN 2026/09/03 (Germania)La tendenza di medio periodo del titolo Bayer permane impostata al rialzo. La chiusura della seduta del 2 settembre 2026 si attesta a € 49,18.
La quotazione si trova in prossimità del supporto orbitale, rappresentato dall’orbita di equilibrio ribassista individuata in area € 47,72. La sua violazione e, soprattutto, la successiva conferma delle quotazioni al di sotto di tale livello costituirebbero un significativo segnale di debolezza, potenzialmente in grado di favorire l’avvio di un movimento ribassista e determinare un progressivo deterioramento del quadro tecnico di medio periodo.
Si evidenzia, inoltre, la presenza di una divergenza negativa, formatasi nelle precedenti fasi di mercato, che potrebbe rivelarsi anticipatrice di un movimento ribassista. Tale elemento rappresenta un fattore di attenzione e potrebbe contribuire ad aumentare la pressione correttiva qualora il supporto orbitale venisse definitivamente compromesso.
In questo scenario, la conferma della violazione di € 47,72 potrebbe riattivare le correnti ribassiste e favorire l’avvio di una nuova fase discendente, con potenziale obiettivo in area € 36,42. Qualora il movimento si sviluppasse in linea con le attuali proiezioni dell’Analisi Orbitale (Circles Analysis), il raggiungimento di tale livello potrebbe verificarsi entro il 27 novembre 2026.
Sul fronte opposto, qualora le quotazioni riuscissero a mantenersi stabilmente al di sopra di € 47,72, la tenuta del supporto contribuirebbe a preservare l’attuale impostazione rialzista di medio periodo. In tale eventualità, potrebbe verificarsi una fase di stabilizzazione del quadro tecnico, seguita da una possibile ripresa del movimento ascendente.
Pertanto, € 47,72 rappresenta attualmente il principale livello tecnico di riferimento. Una sua violazione, accompagnata da una conferma al di sotto di tale soglia, determinerebbe un progressivo deterioramento dell’impostazione tecnica e aumenterebbe la probabilità di sviluppo del movimento ribassista verso l’area obiettivo di € 36,42. Al contrario, la tenuta del supporto e la permanenza delle quotazioni al di sopra di € 47,72 manterrebbero invariato lo scenario rialzista di medio periodo, favorendo la possibilità di una successiva ripresa delle quotazioni.
Disclaimer
Il presente report rappresenta un’analisi tecnica basata sul metodo dell’Analisi Orbitale (Circles Analysis), elaborata a fini esclusivamente informativi e didattici. Non costituisce in alcun modo consulenza finanziaria personalizzata, raccomandazione di investimento, invito all’investimento, né sollecitazione all’acquisto o alla vendita di strumenti finanziari.
Le operazioni su strumenti finanziari, e in particolare quelle effettuate mediante strumenti derivati, possono comportare rischi elevati e determinare la perdita, anche integrale, del capitale investito. Le valutazioni e le proiezioni contenute nel presente report rappresentano esclusivamente ipotesi derivanti dall’applicazione del metodo di analisi adottato e non costituiscono garanzia di risultati futuri.
Circles Analysis SAN 2026/09/03 (Francia)La tendenza di breve periodo del titolo Sanofi permane caratterizzata da un movimento laterale. La chiusura della seduta del 2 settembre 2026 si attesta a € 77,16.
La quotazione si trova in prossimità della resistenza orbitale, rappresentata dall’orbita di equilibrio rialzista individuata in area € 80,18. La sua violazione e, soprattutto, la successiva conferma al di sopra di tale livello costituirebbero un primo significativo segnale di forza, potenzialmente in grado di favorire il movimento rialzista di breve periodo e determinare un ulteriore rafforzamento del quadro tecnico.
Si evidenzia, inoltre, la presenza di una divergenza positiva, formatasi nelle precedenti fasi di mercato che potrebbe rivelarsi anticipatrice del movimento rialzista di breve periodo. Tale elemento contribuisce a rafforzare l’attuale impostazione positiva del titolo.
In questo scenario, la conferma della violazione di € 80,18 potrebbe riattivare le correnti rialziste e favorire l’avvio di una nuova fase ascendente, con potenziale obiettivo in area € 88,25. Qualora il movimento si sviluppasse in linea con le attuali proiezioni dell’Analisi Orbitale (Circles Analysis), il raggiungimento di tale livello potrebbe verificarsi entro il 27 novembre 2026.
Sul fronte opposto, qualora le quotazioni non riuscissero a superare € 80,18 e mantenessero una posizione stabilmente al di sotto di tale soglia, aumenterebbe la pressione ribassista. In tale eventualità, rimarrebbe aperta la possibilità di una fase di maggiore instabilità del quadro tecnico, con il rischio di una successiva ripresa del movimento ribassista.
Pertanto, € 80,18 rappresenta attualmente il principale livello tecnico di riferimento. Una sua violazione, accompagnata da una conferma sopra tale soglia, favorirebbe un ulteriore miglioramento dell’impostazione di breve periodo e aumenterebbe la probabilità di prosecuzione del movimento rialzista. Al contrario, l’incapacità di superare tale livello e la permanenza delle quotazioni al di sotto di esso manterrebbero elevato il rischio di ulteriori flessioni.
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Circles Analysis DIA 2026/09/03 (Italia)La tendenza di breve periodo del titolo Diasorin permane impostata al rialzo. La chiusura della seduta del 2 settembre 2026 si attesta a € 76,388.
La quotazione si trova in prossimità della resistenza orbitale, rappresentata dall’orbita di equilibrio rialzista individuata in area € 76,46. La sua violazione e, soprattutto, la successiva conferma al di sopra di tale livello costituirebbero un primo significativo segnale di forza, potenzialmente in grado di favorire la prosecuzione del movimento rialzista di breve periodo attualmente in atto e determinare un ulteriore rafforzamento del quadro tecnico.
Si evidenzia, inoltre, la presenza di una divergenza positiva, formatasi nelle precedenti fasi di mercato e successivamente rivelatasi anticipatrice dell’attuale movimento rialzista di breve periodo. Tale elemento contribuisce a rafforzare l’attuale impostazione positiva del titolo.
In questo scenario, la conferma della violazione di € 76,46 potrebbe riattivare le correnti rialziste e favorire l’avvio di una nuova fase ascendente, con potenziale obiettivo in area € 88,98. Qualora il movimento si sviluppasse in linea con le attuali proiezioni dell’Analisi Orbitale (Circles Analysis), il raggiungimento di tale livello potrebbe verificarsi entro il 23 ottobre 2026.
Sul fronte opposto, qualora le quotazioni non riuscissero a superare € 76,46 e mantenessero una posizione stabilmente al di sotto di tale soglia, aumenterebbe la pressione ribassista. In tale eventualità, rimarrebbe aperta la possibilità di una fase di maggiore instabilità del quadro tecnico, con il rischio di una successiva ripresa del movimento ribassista.
Pertanto, € 76,46 rappresenta attualmente il principale livello tecnico di riferimento. Una sua violazione, accompagnata da una conferma sopra tale soglia, favorirebbe un ulteriore miglioramento dell’impostazione di breve periodo e aumenterebbe la probabilità di prosecuzione del movimento rialzista. Al contrario, l’incapacità di superare tale livello e la permanenza delle quotazioni al di sotto di esso manterrebbero elevato il rischio di ulteriori flessioni.
Disclaimer
Il presente report rappresenta un’analisi tecnica basata sul metodo dell’Analisi Orbitale (Circles Analysis), elaborata a fini esclusivamente informativi e didattici. Non costituisce in alcun modo consulenza finanziaria personalizzata, raccomandazione di investimento, invito all’investimento, né sollecitazione all’acquisto o alla vendita di strumenti finanziari.
Le operazioni su strumenti finanziari, e in particolare quelle effettuate mediante strumenti derivati, possono comportare rischi elevati e determinare la perdita, anche integrale, del capitale investito. Le valutazioni e le proiezioni contenute nel presente report rappresentano esclusivamente ipotesi derivanti dall’applicazione del metodo di analisi adottato e non costituiscono garanzia di risultati futuri.
Azione Strategy: il minimo è stato raggiunto?Mentre Bitcoin potrebbe aver concluso il suo mercato ribassista ciclico mercoledì 1° luglio a 57.750 dollari, una domanda analoga si pone ora per il titolo Strategy, il maggiore detentore di Bitcoin al mondo.
Storicamente, e questo può sembrare logico, il titolo Strategy ha sempre anticipato i segnali tecnici forniti dal prezzo di Bitcoin. È quindi fondamentale che l’analisi tecnica confermi un importante minimo anche sul titolo Strategy per poter validare un importante minimo sul prezzo di Bitcoin.
Vorrei innanzitutto ricordare il forte legame tra la società Strategy e il prezzo di Bitcoin, sottolineando anche una data importante: il 16 ottobre, quando MSCI potrebbe decidere se escludere o meno Strategy dai propri indici.
La tabella seguente presenta l’ipotesi di un mercato ribassista ciclico terminato il 1° luglio a 57.750 dollari e lo confronta con i precedenti bear market nell’ambito del cosiddetto ciclo quadriennale di Bitcoin.
Strategy è diventata un vero proxy di Bitcoin sui mercati azionari. La società detiene ormai una quantità considerevole di BTC in bilancio e la sua valutazione dipende quindi in larga misura dall’andamento della principale criptovaluta mondiale. Ma la leva finanziaria associata alla sua strategia di acquisizione di Bitcoin amplifica anche i movimenti del titolo, sia al rialzo sia al ribasso.
È proprio questo che rende particolarmente interessante oggi l’analisi tecnica di Strategy. Se il titolo dovesse confermare un’importante inversione rialzista, ciò costituirebbe un ulteriore segnale a favore dell’ipotesi che Bitcoin abbia già registrato un importante minimo.
Al contrario, un nuovo deterioramento di Strategy, soprattutto al di sotto degli ultimi importanti livelli di supporto tecnico, potrebbe indicare che il mercato non ha ancora completato la propria fase di pulizia.
Il principale rischio a breve termine potrebbe però provenire dal di fuori di Bitcoin stesso. Il 16 ottobre, MSCI dovrà infatti decidere in merito all’idoneità di Strategy per i propri indici. Un’eventuale esclusione potrebbe provocare vendite forzate da parte dei fondi indicizzati e diventare un importante fattore di volatilità per il titolo.
La questione è quindi duplice: determinare se Strategy abbia già costruito un importante minimo tecnico e valutare il potenziale impatto della decisione di MSCI. Questi due elementi potrebbero fornire indicazioni preziose sulla prossima grande fase del mercato di Bitcoin.
Dal punto di vista dell’analisi tecnica, il prezzo di Bitcoin presenta attualmente numerosi elementi a favore dell’ipotesi che il minimo sia stato registrato lo scorso 1° luglio. Tuttavia, deve ancora superare al rialzo il Kumo weekly del sistema Ichimoku e questo potrebbe richiedere ancora del tempo.
Per quanto riguarda il titolo Strategy, dopo un calo dell’85% dal massimo storico, le potenti divergenze rialziste prezzo/momentum depongono a favore di un minimo registrato alla fine di giugno. Tuttavia, restano ancora delle resistenze da superare per confermare questo scenario, in particolare le medie mobili a 200 giorni e 200 settimane, oltre alla Kijun e al Kumo weekly del sistema Ichimoku.
Il grafico seguente mostra le candele giapponesi settimanali del titolo Strategy.
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XAUUSD 1H — Recupero rialzista verso la resistenzaIl grafico 1H mostra un forte recupero dal minimo di 4.280–4.300. L’oro ha recuperato la EMA 9 (~4.407) e sta formando massimi e minimi crescenti. Il momentum di breve periodo è diventato rialzista, ma il prezzo si sta avvicinando a un’importante zona di resistenza.
📊 Livelli chiave
Prezzo attuale: ~4.431
EMA 9: ~4.407
Resistenza immediata: 4.445–4.450
Resistenza principale / FVG: 4.485–4.520
Supporto vicino / FVG: 4.350–4.375
Supporto principale / FVG: 4.315–4.330
Minimo principale: 4.280
🟢 Scenario rialzista
Finché l’oro mantiene 4.400–4.407, il recupero attuale rimane intatto. Una rottura decisa sopra 4.450 potrebbe aprire la strada verso la FVG 4.485–4.520.
Tuttavia, la zona 4.450–4.520 rappresenta una forte area di offerta/resistenza. Un rifiuto da questa zona potrebbe provocare un ritracciamento verso le FVG inferiori.
🎯 Setup preferito
Rialzista sopra 4.400 → Break/Rifiuto intorno a 4.450 → Monitorare 4.485–4.520 → Possibile ritracciamento verso 4.350–4.375.
⚠️ Invalidazione
Una chiusura 1H sostenuta sotto 4.350 indebolirebbe il recupero rialzista e aumenterebbe la probabilità di un ritracciamento più profondo verso 4.315–4.330.
Bias di mercato: Rialzista nel breve termine, ma vicino a una resistenza importante.
XAUUSD: Zona di resistenza sotto osservazioneL’oro si sta avvicinando a una zona di resistenza chiave sul grafico a 1 ora.
Il prezzo sta attualmente scambiando al di sotto della zona di resistenza 4.440–4.460, mentre l’area 4.365–4.380 rimane un’importante zona di supporto e domanda.
Un rifiuto dalla resistenza potrebbe riportare l’attenzione sulla zona di domanda inferiore. Se il prezzo supera 4.460 e riesce a mantenersi al di sopra, l’attuale struttura ribassista potrebbe indebolirsi e il livello 4.632 potrebbe diventare rilevante.
Livelli chiave:
Resistenza: 4.440–4.460
Supporto/Domanda: 4.365–4.380
Supporto principale: 4.282
Resistenza superiore: 4.632
Questa è un’analisi tecnica basata sulla struttura del grafico e sui principali livelli di prezzo. Gli scenari possono cambiare con l’arrivo di nuove informazioni sul mercato.
Analisi esclusivamente a scopo educativo. Non costituisce consulenza finanziaria.
XAUUSD 1H — Trend ribassista, rifiuto FVG e continuazione al ribIl grafico 1H mostra una forte struttura ribassista dopo che l’oro ha rotto la precedente zona di supporto 4.580–4.600. Il prezzo continua a formare massimi e minimi decrescenti, mentre la EMA 9 rimane sopra il prezzo, confermando la persistente pressione ribassista.
L’oro è già stato respinto dalla FVG 4.580–4.600 e dalla più ampia FVG 4.480–4.520, seguite da un’ulteriore continuazione ribassista. Il prezzo attuale intorno a 4.348 si trova sotto il recente BOS 4.400, mantenendo la struttura di breve periodo fortemente ribassista.
📊 Analisi tecnica
Prezzo attuale: ~4.348
EMA 9: ~4.368
Resistenza immediata / FVG: 4.390–4.410
Resistenza principale / FVG: 4.480–4.520
Resistenza superiore / FVG: 4.580–4.600
Supporto immediato: 4.320–4.340
Obiettivo principale al ribasso: 4.280
La recente rottura sotto il BOS 4.400 indica che i venditori mantengono il controllo. Il prezzo è attualmente sotto la EMA 9. Un recupero verso la FVG vicina potrebbe fungere da zona di retest/rifiuto prima di un’ulteriore gamba ribassista.
🔴 Setup ribassista
Zona di vendita preferita: 4.390–4.410
Un ritracciamento verso questa FVG seguito da un rifiuto ribassista offrirebbe un’opportunità Short più pulita rispetto all’inseguimento diretto dell’attuale discesa.
Stop Loss: 4.430–4.450
Take Profit 1: 4.320
Take Profit 2: 4.300
Take Profit 3: 4.280
📉 Scenario alternativo
Se l’oro non effettua un ritracciamento e rompe decisamente sotto 4.320, il momentum ribassista potrebbe accelerare verso 4.300–4.280.
Tuttavia, dopo un calo prolungato, rimane possibile un rimbalzo temporaneo. È quindi preferibile attendere un ritracciamento verso una zona di resistenza/FVG.
⚠️ Invalidazione
Se il prezzo recupera 4.410 e stabilisce chiusure 1H sostenute sopra questa zona, il setup ribassista immediato si indebolisce.
Un recupero sopra 4.480–4.520 metterebbe significativamente in discussione la struttura ribassista, mentre una riconquista sostenuta di 4.580–4.600 invaliderebbe l’attuale scenario ribassista.
🎯 Bias di mercato
Fortemente ribassista sotto 4.410.
Scenario preferito:
Ritracciamento → FVG 4.390–4.410 → Rifiuto ribassista → 4.320 → 4.300 → 4.280
Il grafico favorisce attualmente le vendite sui rimbalzi/retest invece di inseguire il movimento ribassista già esteso intorno a 4.348.






















