XAUUSD: L’oro continuerà a scendere?Lunedì di questa settimana ho già specificato che i grandi operatori avrebbero avviato frequenti operazioni di liquidazione prima della ripresa della discesa dell’oro. I dati NFP di oggi sono fortemente rialzisti per l’oro, e le istituzioni hanno sfruttato il report per spingere velocemente su i prezzi, spazzando via quasi tutte le posizioni short sul mercato.
La tendenza ribassista dell’oro è stata interrotta dai dati, il mercato tornerà a consolidare lateralmente. L’impatto dei numeri è solo temporaneo. Una volta svanito questo effetto, l’oro tornerà nella zona 4020–4040 dollari. Se hai ordini short bloccati, sfrutta questo rimbalzo per chiuderli temporaneamente.
L’oro dovrebbe ritestare la resistenza intorno ai 4180–4200 dollari prima di avviare una nuova discesa. Dobbiamo quindi attendere pazientemente segnali di ingresso validi. Restiamo fuori dal mercato quando la volatilità è alta, vi aggiornerò subito quando si presenteranno opportunità.
Idee della community
Moderna verso 120?Moderna ha un grafico in piena inversione rialzista. Dopo aver sofferto per anni adesso sta vivendo una fase di spinta. Non tutte le spinte però sono lineari e quindi ora la cautela è d'obbligo. Più sale e maggiore è l'interesse dei trader a voler entrare... io aspetterei dei supporti.
Ad esempio un ritorno a 60.
Guardando in alto invece starei a valutare la candela rossa del 29 luglio 2024.
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WisdomTree - Tactical Daily Update - 02.07.2026USA e Iran proseguono il dialogo: prezzo del petrolio ancora in calo.
Inflazione europea sale meno delle attese: potrebbe calare a luglio.
Sentiment disturbato su chips e tech: i mercati temono la bolla?
Ancora giù cryptos e preziosi: per alcuni analisti è una buona occasione.
Le Borse inaugurano luglio con un atteggiamento prudente, mentre gli investitori cercano di orientarsi tra politica monetaria, tensioni geopolitiche e nuovi dati macroeconomici. Dal forum delle banche centrali di Sintra, Christine Lagarde ha sottolineato come l'Europa abbia rafforzato la propria posizione negli ultimi anni, mentre cresce l'attesa per l'intervento di domani del presidente della Fed, Kevin Warsh.
A Sintra, Warsh ha evitato qualsiasi indicazione sul futuro percorso dei tassi d'interesse, ribadendo però due concetti: l'impegno della Fed a riportare l'inflazione al 2% e la piena indipendenza della banca centrale dalle pressioni politiche, nonostante Donald Trump continui a chiedere un allentamento della politica monetaria.
Sul fronte geopolitico resta aperto il dossier Medio Oriente. L'ultimo ciclo di colloqui indiretti tra Stati Uniti e Iran si è concluso senza passi avanti verso una pace duratura, anche se le trattative proseguono e, secondo Bloomberg, i negoziatori statunitensi Jared Kushner e Steve Witkoff avrebbero avuto incontri positivi in Qatar, mentre i colloqui tecnici con Teheran continuano.
Le piazze europee hanno archiviato la seduta di ieri senza una direzione univoca. Milano ha ceduto lo 0,15%, dopo un semestre che ha visto il Ftse Mib guadagnare il 15%. Parigi ha perso lo 0,7%, Londra lo 0,18%, Madrid lo 0,21%, mentre Francoforte è riuscita a chiudere in lieve rialzo (+0,18%). Anche Wall Street ha rallentato dopo l'ottimo primo semestre: S&P 500 -0,22%, Dow Jones -0,03% e Nasdaq -0,66%.
L'inflazione europea continua intanto a raffreddarsi. La stima flash di Eurostat mostra un'inflazione dell'Eurozona al 2,8% a giugno, riducendo ulteriormente il rischio di nuovi rialzi dei tassi, anche se la volatilità sui mercati resta elevata.
In Germania l'indice dei prezzi è sceso al 2,4% dal 2,7% di maggio, meglio delle attese Bloomberg (2,5%). In Francia l'inflazione è tornata al 2%, centrando l'obiettivo BCE, mentre in Italia si è attestata al 3,1%.
Oggi, 2 luglio, la seduta asiatica è stata dominata dalle vendite sui semiconduttori. Il Kospi sudcoreano è crollato del 7,89%, pur chiudendo un secondo trimestre eccezionale, con un rialzo vicino al 70%, il migliore dal 1998. A Tokyo il Nikkei225 ha perso il 2,33%, penalizzato anche dal -6,8% di Tokyo Electron. Lo yen continua inoltre a indebolirsi, scambiando a 162,8 contro il dollaro rispetto a 161,7 della vigilia.
Andamento più contrastato in Cina: l'Hang Seng sale +0,5%, sostenuto dal +7,8% di BYD dopo un secondo mese consecutivo di crescita delle vendite, mentre lo Shanghai Composite arretra del 2%. L'MSCI Asia Pacific perde -0,2%, ma conclude comunque il trimestre con un guadagno di circa +21%.
I dati macro asiatici continuano a offrire segnali misti. L'indagine Tankan della Banca del Giappone evidenzia la migliore fiducia delle grandi aziende manifatturiere dal 2018. In Cina, invece, il PMI manifatturiero di RatingDog rallenta marginalmente a 51,7 da 51,8, sotto le attese, ma la media degli ultimi tre mesi sale a 51,9, massimo dal quarto trimestre 2020, confermando il miglior trimestre manifatturiero degli ultimi sei anni.
Secondo S&P Global Ratings, il terzo trimestre sarà caratterizzato da un equilibrio instabile tra due forze contrapposte: da una parte il possibile shock energetico legato allo Stretto di Hormuz, dall'altra il boom degli investimenti nell'intelligenza artificiale. Il risultato, secondo il capo economista Paul Gruenwald, sarà una crescita più debole accompagnata da un'inflazione più elevata.
Sul mercato energetico, Goldman Sachs ritiene che, con il progressivo attenuarsi delle tensioni con l'Iran e la normalizzazione del traffico nello Stretto di Hormuz, il mercato petrolifero possa tornare in eccesso di offerta.
Il gas europeo al TTF di Amsterdam quota 43,5 euro/MWh, con un calo di circa -9,5% nel mese di giugno. Rimane però ben al di sopra dei livelli precedenti allo scoppio del conflitto mediorientale (+38%) e lontano dai 70 euro/MWh toccati a marzo. Wood Mackenzie avverte che gli stoccaggi europei potrebbero raggiungere soltanto il 76% entro ottobre, il livello più basso degli ultimi 15 anni. Dopo essere scesi al 28% ad aprile, gli stoccaggi sono oggi risaliti al 48%, secondo Gas Infrastructure Europe.
Tra gli altri asset, l'oro scende per la terza seduta consecutiva a 3.980 dollari l'oncia, mentre l'argento quota 57,8, con gli investitori concentrati sia sulle mosse della Fed sia sugli sviluppi diplomatici tra Washington e Teheran. La presidente della Fed di Cleveland, Beth Hammack, ha inoltre dichiarato di non escludere nuovi rialzi dei tassi qualora fossero necessari per riportare l'inflazione al 2%.
Resta debole anche il comparto delle criptovalute. Il Bitcoin oscilla intorno a 58.500 dollari, sui minimi dall'autunno 2024. Il Wall Street Journal riferisce che Donald Trump avrebbe incassato oltre 1 miliardo di dollari dalle sue iniziative nel settore crypto nell'ultimo anno. Intanto Strategy ha rivisto la storica politica di non vendere mai Bitcoin, annunciando la possibilità di cedere fino a 1,25 miliardi di criptovalute per rafforzare la liquidità e avviando due programmi di riacquisto azionario da 1 miliardo ciascuno, insieme a una gestione più disciplinata delle future emissioni di azioni.
Sul mercato obbligazionario, il rendimento del Treasury decennale si attesta al 4,45%, mentre il Bund tedesco rende il 2,85% e il BTP decennale il 3,62%.
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Il rimbalzo di oggi non cancella le fragilità del passato.il Kospi 200 prova a reagire dopo una seduta caratterizzata da forte volatilità e da un'accelerazione delle vendite.
la lunga ombra inferiore mostra che, durante la discesa, sono tornati compratori nell'area compresa tra 1150 e 1240 punti. il recupero successivo è un segnale costruttivo, ma per il momento mi sembra un rimbalzo tecnico dopo un movimento violento.
infatti, la struttura di breve periodo resta fragile: dopo il massimo in area 1500, l'indice ha iniziato a formare massimi decrescenti e ha rotto rapidamente diversi livelli intermedi.
le aree da osservare sono:
- 1240-1200 come prima zona di supporto
- 1150 come minimo estremo della recente discesa
- 1360 - 1400 come prima resistenza significativa
- 1440 come livello da recuperare per rendere più credibile una ripresa del trend rialzista
il tema però non è solo tecnico.
La discesa è stata guidata soprattutto da Samsung Electronics e SK Hynix, che, per il loro peso nell’indice, hanno trascinato al ribasso l’intero mercato. Il movimento riflette una forte presa di profitto sul comparto dei semiconduttori dopo il rally legato all’intelligenza artificiale.
Un calo così marcato può inoltre favorire deflussi di capitale estero e aumentare la pressione sul won, complicando il lavoro della Bank of Korea.
Per questo il rimbalzo va letto con cautela: la vera conferma arriverebbe solo con il recupero stabile delle resistenze e una riduzione della volatilità.
SHEMATICA WYCKOFF SWING TRADINGContesto: TIME FRAME W
Dopo un trend a rialzo, abbiamo avuto UTAD (candela con volumi superiori alla media di rifiuto) uno Sbilanciamento dei massimi precedenti + cambio dominance (CHOCH ribassista) + test strutturale.
Presenza di divergenza con l 'indicatore RSI (il prezzo fa massimi più alti e l'indicatore diverge in modo ribassista)
Individuata SUPPLY (last candle) con cambio dominance da rialzista a ribassista
test della supply sul livello 61.8% di fibonacci con volumi in diminuzione (LPSY)
Possibilità di ingresso aggressivo short: LPSY su livello 61.8% / 50% di fibonacci con target di profitto fino al primo livello di liquidità che corrisponde al supporto del trading range.
Possibilità di ingresso conservativo: attendere il break of the ice: il prezzo deve rompere il supporto del trading range con forti volumi e ritestare il supporto che poi divenerà resistenza.
si sta creando anche la formazione di un testa e spalla la cui neckline coincide con il trading range e il break the ice della schematica di wyckoff
Analisi dei dati sui Non-Farm Payrolls (NFP)!
Oggi è prevista la pubblicazione anticipata dell'attesissimo rapporto statunitense sui Non-Farm Payrolls (NFP) relativo al mese di giugno. A causa della festività del Giorno dell'Indipendenza negli USA, i dati verranno diffusi giovedì anziché il consueto venerdì. Tra fattori quali il ribilanciamento dei portafogli di fine mese e fine trimestre e le aspettative fluttuanti sulla politica della Federal Reserve, questa pubblicazione determinerà probabilmente l'andamento a breve termine dell'oro e innescherà una significativa volatilità di mercato; si tratta di un momento cruciale per le quotazioni dell'oro, sia per la settimana in corso che per il breve periodo. Attualmente, l'oro si trova in una fase di consolidamento laterale, caratterizzata da un'accesa lotta tra rialzisti e ribassisti e da un prevalente atteggiamento di attesa; il mercato attende ora i dati NFP per definire la direzione della prossima fase dell'azione dei prezzi.
Integrando le aspettative del mercato, gli indicatori anticipatori e le strutture tecniche, possiamo condurre un'analisi completa degli scenari per la performance dell'oro post-NFP, fornendo indicazioni chiare per il trading in tempo reale:
Scenario 1: I dati NFP sono nettamente inferiori alle attese (nuovi posti di lavoro < 100.000)
Questo scenario è coerente con i segnali di debolezza emersi dal rapporto ADP, rendendolo un esito relativamente probabile. Dopo la pubblicazione, si prevede un rapido indebolimento del dollaro USA e un calo concomitante dei rendimenti dei titoli del Tesoro USA, alimentando le aspettative di futuri tagli dei tassi. Di conseguenza, l'oro probabilmente supererebbe la resistenza a 4085, aprendo la strada a un ulteriore rimbalzo; l'obiettivo iniziale a breve termine sarebbe verificare se il prezzo riesca a stabilizzarsi nell'area 4100–4110, per poi puntare verso il livello di resistenza a 4150. Per il trading a breve termine, la strategia dovrebbe concentrarsi sull'apertura di posizioni "long" (acquisto) in linea con il trend a livelli più bassi — nello specifico, mantenendo posizioni rialziste supportate dal livello 4050 — evitando per il momento posizioni "short" (vendita) in controtendenza. Scenario 2: I dati sui Non-Farm Payrolls sono migliori del previsto (aumento dell'occupazione > 130.000)
Una ripresa dei dati sull'occupazione ribalterebbe completamente il sentiment rialzista a breve termine e riaccenderebbe le aspettative di una Federal Reserve orientata a politiche restrittive ("hawkish"). L'oro subirebbe probabilmente una rinnovata pressione al ribasso; Se il prezzo dovesse scendere al di sotto della zona di supporto chiave 4030–4010, si aprirebbe un ulteriore potenziale ribassista e il mercato tornerebbe a mostrare un trend discendente debole e oscillante. L'attenzione dovrebbe quindi spostarsi sull'eventuale rottura della soglia dei 4000 e del livello di supporto a 3960. Nel complesso, la strategia a breve termine dovrebbe concentrarsi sulla vendita durante i rialzi (selling into rallies), evitando di "comprare sui cali" (buying the dip) in modo indiscriminato.
Scenario 3: I dati sui Non-farm payrolls rispettano le attese (circa 110.000 unità)
La pubblicazione dei dati non offre segnali rialzisti o ribassisti chiari e il sentiment del mercato rimane contenuto. Si prevede che l'oro continui a oscillare nell'attuale intervallo ristretto 4030–4085. Una volta assorbita la volatilità iniziale legata al rilascio dei dati, il mercato tornerà a fluttuazioni dettate dall'analisi tecnica, prive di un trend definito. Di conseguenza, la strategia dovrebbe rimanere incentrata sul *range trading* — vendere sui massimi e comprare sui minimi — in attesa di una futura rottura (breakout).
Livelli chiave di trading a breve termine da monitorare:
1. Breakout rialzista: Se il prezzo supera decisamente la resistenza a 4085, attendere un ritracciamento verso l'area 4075–4080 per aprire posizioni *long* (acquisto). Obiettivo: zona di resistenza 4100–4110, seguita dalla soglia dei 4150.
2. Breakout ribassista: Se il prezzo scende decisamente sotto il supporto a 4030, attendere un rimbalzo verso l'area 4040–4050 per aprire posizioni *short* (vendita). Obiettivi al ribasso: 4000–3960.
3. Impatto minimo dei dati: Una volta stabilizzatosi il mercato dopo la pubblicazione, mantenere una strategia di *range trading*. Continuare a cercare opportunità *long* vicino a 4030 e *short* vicino a 4080, puntando a sfruttare le oscillazioni di breve entità.
Ho fornito questa analisi dettagliata per offrire una comprensione completa di come i dati influenzino l'oro; spero che ti sia utile! Grazie per la lettura.
WTI oggi: da pivot 90$ a sell-off sotto 70$WTI oggi: da pivot 90$ a sell-off sotto 70$
Al 2 luglio 2026 il petrolio WTI quota intorno a 68,5–68,6 dollari al barile, in calo di circa l’1,1% rispetto alla chiusura precedente a 68,58 dollari. Il prezzo è anche circa il 30% sotto i massimi di marzo, quando il WTI aveva superato quota 105 dollari.
Il ribasso delle ultime settimane ha in gran parte assorbito il risk premium geopolitico, riportando il petrolio ben al di sotto della soglia psicologica dei 90 dollari e invalidando prima l’area 84–80 dollari come supporto di breve termine, poi rafforzando una struttura di mercato più debole. Su TradingView, il CFD WTI di Pepperstone si muove quindi in un contesto ancora fragile, in cui il recupero dai minimi recenti dovrà essere valutato con attenzione per capire se il rimbalzo potrà spingersi di nuovo verso l’area 95–100 dollari.
Struttura di fondo: bull secolare, trend di medio in correzione
Le serie storiche del WTI continuano a mostrare una struttura di lungo periodo rialzista, con minimi via via crescenti dagli anni ’90, ma il ciclo avviato tra il 2022 e il 2023 sta attraversando una correzione significativa dopo il rally geopolitico della primavera 2026. Dopo il rimbalzo dall’area 65–68 dollari di febbraio, il mercato ha rotto più volte le resistenze in area 75, 80, 85 e 90 dollari, ma il successivo ritorno sotto 74–76 dollari ha rafforzato questa fascia come nuova resistenza di breve periodo.
Sul piano macro, il quadro resta più fragile: Reuters ha evidenziato sia il repricing del rischio legato al Medio Oriente dopo i segnali di distensione sui colloqui USA-Iran, sia il peso di una domanda più debole e di un contesto di mercato ancora esposto al tema dell’oversupply. Anche il dollaro ha mostrato fasi di forza nelle ultime settimane, aggiungendo pressione sulle commodity, mentre le stime di consenso di fine marzo vedevano ancora un WTI medio 2026 a 76,78 dollari, ben sotto i livelli toccati nel picco della crisi.
In sintesi, il messaggio operativo è che l’onda rialzista di breve sembra esaurita e che il controllo del tape è passato ai venditori, almeno finché il prezzo resterà sotto l’area 74–76 dollari. Da qui in avanti, l’attenzione del mercato resta concentrata sulla tenuta dei supporti inferiori e sulla possibilità che eventuali rimbalzi siano usati più per prese di profitto che per un vero ritorno di forza, con molti desk ancora prudenti sull’energy rispetto ad altri settori.
Nuova fascia 66–74$ come pivot sul CFD Pepperstone WTI
La precedente fascia 87–95$ è stata totalmente abbandonata: il nuovo range di equilibrio fra compratori e venditori si colloca ora fra 66$ e 74$, con 67–70$ come pivot centrale per la price discovery di breve.
In quest’area il mercato sta testando il 200‑day MA (circa 66–67$) e l’ex supporto 74–76$ ora diventato resistenza, determinando se la correzione si fermerà come pullback profondo o se si estenderà verso il gap di aprile in area 58–60$.
Le resistenze principali sul CFD Pepperstone WTI si concentrano in zona 74–76$ (ex support e nuovo cap di breve) e poi 80$ e 89$ (50‑day MA), livelli che delimitano la fascia in cui gli short‑term seller difendono la narrativa ribassista.
Il supporto primario è tra 66–67$, coincidente con la 200‑day MA e con l’area che i desk indicano come fulcro del tentativo di stabilizzazione: una rottura netta di questo livello aprirebbe spazio tecnico verso 60$ e il gap a 58,58$.
Sotto, il supporto secondario si colloca intorno a 60–58$, zona psicologica e di vuoto di volume dove il mercato potrebbe cercare di chiudere il gap di aprile prima di qualsiasi tentativo di bottoming più strutturato.
Finché i prezzi restano sopra la 200‑day MA, la struttura di lungo periodo può essere ancora descritta come bull secolare in correzione, ma il rischio di trasformazione del pullback in vera inversione cresce se il mercato accetta durabilmente livelli sub‑66$.
Struttura tecnica: trend indebolito, momentum nettamente ribassista
Le medie mobili descrivono ora un quadro misto: la 50‑day MA passa in area 89$ circa, molto sopra il prezzo corrente a 67–68$, mentre la 200‑day MA intorno a 66$ funge da ultimo baluardo per i compratori di lungo periodo.
Il forte distacco negativo dalla 50‑day MA indica un trend di breve apertamente ribassista, con un repricing accelerato e una fase in cui ogni rimbalzo verso 74–80$ viene letto come occasione di vendita più che di acquisto sul dip.
Gli indicatori di momentum su base daily, nelle analisi più recenti, confermano un quadro di ipervenduto o comunque di pressione ribassista, con RSI schiacciato verso i bassi 30, MACD sotto la linea dello zero e ADX in aumento a confermare che il trend discendente sta diventando più strutturato.
In queste condizioni, l’area 66–67$ non è solo un livello statico, ma un vero campo di battaglia fra long di lungo e short di medio periodo, dove la qualità delle candele di reazione (reversal vs continuation) diventerà decisiva per la narrativa delle prossime settimane.
Scenari sulla fascia 66–74$ (WTI CFD Pepperstone)
• Scenario di stabilizzazione sopra la 200‑day MA.
Se nelle prossime settimane i compratori riuscissero a difendere con decisione la fascia 66–67$, costruendo pattern di reversal credibili e riportando il prezzo sopra 74$, il WTI CFD Pepperstone potrebbe rientrare in un regime di consolidamento laterale fra 74 e 80$, con il 50‑day MA a 89$ come target di medio per un’eventuale ricostruzione del bull pattern.
Questo scenario richiederebbe dati macro meno recessivi, una domanda USA stabile e una narrativa geopolitica che mantenga un minimo risk premium senza però generare shock, consentendo ai modelli trend‑following di tornare gradualmente a privilegiare strategie buy‑the‑dip sopra 66–67$.
• Scenario di breakdown sotto il supporto strutturale.
Se invece dovessero prevalere le pressioni sulla domanda globale, con dollaro forte, crescita sotto consenso e ulteriori segnali di distensione sul fronte Hormuz, la difesa della 200‑day MA potrebbe fallire.
In questo caso il WTI CFD Pepperstone avrebbe spazio per estendere la correzione verso 60$ e poi verso il gap in area 58,58$, con un cambio di regime che trasformerebbe il bull secolare in un ciclo di medio decisamente più bearish, almeno fino a una nuova ricostruzione di posizionamento long da parte degli investitori istituzionali.
In entrambi gli scenari, la fascia 66–74$ rappresenta il nuovo pivot del mercato energy USA: la capacità (o meno) dei prezzi di riconquistare e mantenere 74$ in chiusura daily sarà il segnale chiave per distinguere tra un semplice pullback profondo dentro un bull di lungo e una vera inversione di medio periodo.
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Oro: rimbalzo da 4.050$, la fascia 3.951–4.325? pullback!La fascia 3.951–4.325 USD deciderà se l’ipervenduto estremo degli ultimi giorni produce un rimbalzo tecnico estendibile oppure se le resistenze dinamiche in area 4.260–4.325 USD condannano l’oro a una nuova gamba ribassista verso 3.820–3.643 USD.
L’oro (XAUUSD spot/CFD Pepperstone) sta vivendo una correzione marcata e ben definita: dopo aver toccato i massimi assoluti in area 5.600 USD l’oncia, il prezzo ha perso oltre 1.400–1.500 USD, scivolando sotto la soglia psicologica dei 4.000 USD prima di mettere in scena un primo rimbalzo verso 4.050–4.070 USD.
La struttura tecnica resta comunque nettamente ribassista nel breve e nel medio periodo: i sistemi basati sulle medie mobili continuano a segnalare XAUUSD in forte ribasso, con le principali medie daily ancora in devil cross.
Anche l’RSI daily, dopo essere entrato in un’area di forte ipervenduto, è risalito intorno a 40–45 punti, un livello coerente con un recupero tecnico, ma ancora lontano da una vera inversione di trend.
Contesto attuale: dove si trova il prezzo
L’oro (XAUUSD spot/CFD Pepperstone) resta poco sopra i 4.050 USD, con un range intraday tra 4.031 e 4.074 USD e un consolidamento atteso nell’area 3.951–4.114 USD.
Il metallo continua a difendere la soglia psicologica dei 4.000 USD dopo vari test del supporto 3.960–3.973 USD, mentre volumi e volatilità indicano ancora possibili spike legati a dollaro USA, dati sul lavoro e Fed.
Sul piano tecnico il quadro rimane debole: il prezzo è sotto le principali medie mobili di breve e medio periodo, inclinate al ribasso e in segnale di vendita, mentre le resistenze dinamiche a 4.260–4.325 USD restano le prime aree di offerta in caso di rimbalzo.
Finché i 4.000 USD reggono, la struttura di lungo periodo resta ancora leggibile; una rottura confermata aprirebbe spazio verso i 3.500 USD come obiettivo di medio termine.
Struttura di fondo: rialzo di lungo, correzione di medio ormai matura
Su un orizzonte pluriennale, il trend di fondo dell’oro resta rialzista: la ripresa del ciclo 2024–2026 ha portato il metallo a nuovi massimi storici sopra i 5.500 USD, sostenuta da acquisti delle banche centrali, flussi istituzionali e domanda di copertura in un contesto geopolitico ancora teso.
Anche dopo il ribasso delle ultime settimane, la performance resta ampiamente positiva e l’oro rimane in territorio rialzista rispetto ai minimi dei cicli precedenti.
Va però precisato che la correzione in corso non appare come un semplice ritracciamento: dall’area dei 5.600 USD il metallo ha segnato una sequenza di massimi e minimi decrescenti, rompendo il supporto intermedio 4.300–4.350 USD e tornando a mettere sotto pressione anche i 4.000 USD. Per recuperare un’impostazione più costruttiva nel medio periodo servirebbe una chiusura settimanale stabile sopra 4.260–4.325 USD, area chiave di resistenze statiche e dinamiche.
La logica della nuova fascia 3.951–4.325 USD
L’area 3.951–4.325 USD è il vero campo di battaglia tra compratori e venditori: qui si decide se il rimbalzo sopra 4.000 USD resterà un semplice pullback in un trend ribassista di medio o se riuscirà a trasformarsi in fase di ricostruzione della struttura.
Le analisi intraday evidenziano una congestione tra il supporto 3.951–3.960 USD e la resistenza 4.114 USD, con estensioni possibili verso 4.202–4.254–4.313 USD in caso di breakout rialzista confermato.
• La prima resistenza passa tra 4.038 e 4.067 USD, livelli indicati come resistenze intraday chiave dopo i test ripetuti del supporto 3.960 USD. Un ritorno stabile sopra 4.070–4.100 USD alleggerirebbe la pressione ribassista e aprirebbe spazio verso 4.150–4.202 USD, area dove verrebbe messa alla prova la capacità del mercato di sostenere il rimbalzo.
• La resistenza più importante resta però nella fascia 4.260–4.325 USD, individuata da più modelli come zona di offerta primaria: qui si colloca un cluster di precedenti supporti, medie significative e argini tecnici che, in caso di rimbalzo ampio, avrebbero un forte potere di attrazione e respingimento. Finché il prezzo rimane sotto questa fascia, ogni salita va letta con prudenza come rimbalzo in trend ribassista; solo chiusure settimanali sopra 4.260–4.325 USD rimetterebbero davvero in discussione la narrativa correttiva di medio periodo.
Più in alto, l’area 4.400–4.435–4.515 USD rappresenta una resistenza secondaria ma molto rilevante: qui si concentrano il passaggio della 50‑week EMA, la 200‑day SMA e un precedente top di canale ribassista, zone che storicamente hanno generato forti reazioni. Sul lato opposto, il primo supporto serio resta la fascia 3.951–3.904 USD: finché tiene in chiusura daily, è credibile l’ipotesi di un rimbalzo tecnico da ipervenduto; una rottura decisa proietterebbe il prezzo verso 3.820–3.729–3.643 USD, livelli tecnici indicati come successivi step correttivi.
Struttura tecnica: trend, momentum e livelli chiave
Sul daily, il quadro delle medie mobili resta debole: l’aggregato MA50–MA200 segnala ancora una tendenza ribassista, senza segnali di acquisto e con le principali curve impostate al ribasso.
Questo conferma che, nonostante il recupero sopra i 4.000 USD, il trend operativo di breve e medio periodo resta prudente, con il prezzo ancora sotto le resistenze di struttura.
Anche l’RSI a 14 giorni è risalito dai minimi di ipervenduto estremo e si muove ora intorno a 40–45 punti: un livello coerente con un rimbalzo tecnico dopo la sequenza ribassista, ma ancora senza vere divergenze rialziste. Il pivot di breve resta tra 3.981 e 4.059 USD: sopra quest’area il recupero può estendersi verso 4.114–4.157–4.202 USD, mentre sotto di essa torna a prevalere la pressione ribassista verso 3.951–3.904–3.820 USD. In sintesi, sotto 3.951 USD aumenta il rischio di discese verso 3.820–3.643 USD; sopra 4.067–4.100 USD si apre spazio per un recupero, ma solo oltre 4.260–4.325 USD si parla di un vero riequilibrio del trend di medio periodo.
Scenari sulla fascia 3.951–4.325 USD
La fascia 3.951–4.325 USD resta il vero pivot di mercato per luglio. Se il supporto 3.951–3.904 USD tenesse in chiusura daily e gli oscillatori mostrassero un miglioramento del momentum, l’oro potrebbe rimbalzare verso 4.070–4.114 USD, con spazio fino a 4.157–4.202–4.254 USD in caso di catalizzatori favorevoli; in ogni caso, si tratterebbe ancora di un recupero dentro una struttura di medio periodo debole, con 4.260–4.325 USD come resistenza decisiva.
Se invece 3.951–3.904 USD cedesse stabilmente, soprattutto con volumi in aumento, la correzione potrebbe estendersi verso 3.820–3.729 USD e, più sotto, 3.643–3.580–3.512 USD. Il bull market di lungo periodo resterebbe teoricamente intatto, ma prima di puntare a nuovi massimi oltre 4.500–5.000 USD servirebbe una fase correttiva più profonda e prolungata. In sintesi, finché il prezzo non torna stabilmente sopra 4.070–4.114 USD e soprattutto oltre 4.260–4.325 USD in chiusura settimanale, la lettura di medio periodo resta ribassista.
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## XAUUSD | Analisi Tecnica 1HL'oro mostra segnali di una possibile continuazione rialzista dopo aver rotto una struttura correttiva di breve periodo. Il prezzo ha recuperato con forza dall'ultimo minimo e ora sta testando un'importante area di resistenza intorno a 4.072, che potrebbe trasformarsi in un livello di breakout.
La zona di ingresso evidenziata si trova vicino alla neckline dell'ultimo impulso rialzista. Una chiusura confermata sopra questa resistenza potrebbe confermare la forza degli acquirenti e favorire un nuovo movimento al rialzo.
Scenario Rialzista
Il prezzo sta formando una sequenza di minimi crescenti, segnale che i compratori stanno assumendo il controllo.
Il recente forte impulso rialzista evidenzia un solido momentum d'acquisto.
Una rottura e una tenuta sopra 4.072 aumenterebbero la probabilità di una salita verso l'area di resistenza 4.175–4.180.
Setup Operativo
Ingresso: Intorno a 4.072 dopo la conferma del breakout o un retest riuscito.
Stop-Loss: Sotto 4.035 per proteggersi da un falso breakout.
Target: 4.175.
Piano Operativo
Finché il prezzo rimane sopra la zona di supporto, lo scenario rialzista resta valido. Una discesa sotto 4.035 invaliderebbe il setup e potrebbe aprire la strada a ulteriori ribassi.
Uno scenario evidenteBuongiorno a tutti. Il mensile si è chiuso con un -20%; la cosa più importante è che ha creato una struttura ribassista sul supporto a 58k USD. Chiudendo sotto il precedente minimo di febbraio, il prezzo dà un chiaro segnale di forza ribassista. Inoltre, se guardiamo la candela di giugno, è una "marubozu", cioè una candela con apertura sui massimi e chiusura sui minimi. Non penso serva altro per capire qual è lo scenario più probabile in questo momento. Concludo scrivendo che giugno si è chiuso con il ribasso più ampio del 2026. Tutte queste informazioni elementari sono utili, ma servono gli strumenti per capirle e coglierle. Se siete "convinti" di qualcosa, non va mai bene nei mercati; occorre sempre essere pronti a cambiare idea. Per farmi cambiare idea servirebbe un engulfing subito nel mese di luglio. Voi pensate che possa farlo?
Oro: in attesa di un rimbalzo per vendere sui massimi!
L'oro sta consolidando su livelli bassi in vista del rapporto ADP; cercate opportunità di vendita su eventuali rimbalzi!
Le prospettive per la giornata sono ribassiste, ma evitate di inseguire il ribasso. I livelli di resistenza si collocano a 4020–4025 e 4063. La strategia principale prevede di vendere sui rialzi; in caso di calo dei prezzi, monitorate il minimo precedente vicino a quota 3950 e, se dovesse cedere, puntate all'area 3930–3900. Oggi prende il via una serie di rilasci di dati cruciali — in particolare il rapporto ADP e i dati sull'occupazione non agricola USA (NFP), oltre agli interventi di Warsh e del Presidente della BCE — che influenzeranno direttamente la successiva traiettoria dell'oro. Tenete d'occhio questi eventi.
Consigli di trading:
Vendita di oro vicino a 4040–4050; target a 4000, 3970 e 3945.
In caso di un'improvvisa scossa del mercato (shakeout), la vendita vicino a 4065 rimane un'opzione valida.
Attenzione al NasdaqIl grafico settimanale del Nasdaq ci fa vedere chiaramente quanto sia rischioso attualmente tradare questo strumento.
2 Bearish Engoulf consecutivi con veloce ripresa, significa mercato in equilibrio e può andare in qualsiasi direzione.
La mia visione resta comunque short ma attendete segnali concreti
CONCENTRATI: L’estate che ricostruirà il tuo tradingI mesi estivi possono essere un periodo pericoloso per i trader.
Non perché il mercato diventi improvvisamente impossibile, ma perché molti trader in questo periodo perdono struttura. Aprono operazioni per noia. Inseguono i movimenti. Saltano da un setup all’altro. Si dicono che stanno “rimanendo attivi”, ma in realtà stanno lentamente indebolendo la propria disciplina.
Quest’estate, il tuo obiettivo non dovrebbe essere aprire più operazioni.
Il tuo obiettivo dovrebbe essere ricostruire il trader dietro quelle operazioni.
La maggior parte dei trader non fallisce perché non riesce a trovare un buon setup. Il vero fallimento nasce dal fatto che non riescono a restare fedeli a quel setup abbastanza a lungo da lasciare parlare i dati. Dopo qualche perdita cambiano strategia. Quando si innervosiscono aumentano il rischio. Chiudono i profitti troppo presto, tengono le perdite troppo a lungo, e poi si chiedono perché il conto non cresce.
Forse questa estate è il momento di smettere di cercare l’indicatore perfetto e iniziare a costruire ciò che conta davvero: la costanza.
Un trader davvero concentrato non ha bisogno di dieci strategie diverse. Un solo setup pulito, applicato con pazienza e una corretta gestione del rischio, può già essere sufficiente per creare progresso. Il problema è che la maggior parte delle persone non dà abbastanza tempo a un metodo. Provano un sistema per tre giorni, perdono due trade e iniziano subito a cercarne un altro.
Questo non è trading. È shopping emotivo.
Se vuoi davvero migliorare questa estate, semplifica tutto.
Scegli un setup principale. Definisci chiaramente cosa deve accadere prima di entrare in posizione. Sappi dove la tua idea di trade diventa invalida. Sappi dove si trova il tuo target. Decidi il rischio prima di entrare, non dopo essere diventato emotivo. Poi prendi solo le operazioni che rispettano il tuo piano.
Nessuna entrata casuale.
Nessun revenge trade.
Nessuna posizione basata su “me lo sento”.
Ogni trade dovrebbe avere una ragione così chiara da poterla spiegare a un altro trader in un minuto.
La seconda cosa di cui hai bisogno è un diario di trading. Non deve essere complicato. Non deve essere elegante. Scrivi semplicemente perché sei entrato, dove sei entrato, dove si trovava lo stop loss, dove si trovava il target e, soprattutto, come ti sei comportato durante l’operazione.
Perché il risultato di un singolo trade non racconta tutta la storia.
Se hai infranto le tue regole, anche un trade vincente può essere un cattivo trade. Se hai seguito perfettamente il tuo piano, anche un trade perdente può essere un buon trade. Questo è uno dei cambiamenti mentali più importanti che un trader possa fare.
Non giudicarti solo in base a profitti e perdite.
Giudicati in base alla qualità della tua esecuzione.
Se esegui bene abbastanza a lungo, i risultati diventano molto più facili da capire. Se fai trading in modo casuale, anche una settimana profittevole può insegnarti la lezione sbagliata.
Quest’estate il tuo compito è raccogliere prove.
Prove sul tuo setup. Prove sulla tua disciplina. Prove su quali condizioni di mercato funzionano meglio per te. Prove sui momenti in cui commetti più spesso errori emotivi. Non stai solo cercando di guadagnare denaro. Stai cercando di capire te stesso come trader.
È così che si costruisce la vera fiducia.
Non con l’hype. Non con i video motivazionali. Non con un singolo trade fortunato.
La fiducia nasce dal vedere te stesso seguire lo stesso processo ancora e ancora, anche quando il mercato mette alla prova la tua pazienza.
La verità è che il trading non premia chi si entusiasma per un solo giorno. Premia chi riesce a rimanere concentrato quando non succede nulla. Premia chi sa aspettare. Premia chi riesce ad accettare una perdita senza trasformarla in un disastro.
Concentrarsi non significa guardare i grafici tutto il giorno.
Significa diventare più selettivo.
Significa proteggere la tua energia.
Significa dire no alle operazioni che non rispettano il tuo piano.
Significa accettare che perdere un movimento è meglio che forzare una posizione sbagliata.
Questa estate potrebbe essere il periodo in cui il tuo trading diventa più pulito. Non perché hai trovato un setup magico, ma perché hai smesso di sabotare il setup che avevi già.
Ecco la sfida:
Per le prossime settimane, fai trading seguendo le regole. Controlla il rischio. Scrivi tutto nel diario. Rivedi i tuoi errori senza mentire a te stesso. Fai meno, ma fallo meglio.
Non devi diventare un trader perfetto questa estate.
Ti basta diventare un trader più onesto.
Perché quando smetti di fare trading per emozione e inizi a farlo con una struttura chiara, tutto cambia.
Concentrati.
Ricostruisci il tuo processo.
Lascia che questa estate diventi il periodo in cui il tuo trading inizia davvero a diventare professionale.
NFP sotto i riflettori, mercati in attesaIL GIORNO DEI NFP
I principali indici azionari di Wall Street hanno chiuso la seduta del 1° luglio 2026 in territorio negativo. Gli investitori hanno inaugurato il secondo semestre con prudenza, frenati dalle tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Iran e dai timori macroeconomici legati alle prossime mosse della Federal Reserve guidata da Kevin Warsh.
Il Dow Jones ha chiuso sostanzialmente invariato, mentre l’S&P 500 ha perso lo 0,22% e il Nasdaq lo 0,66%.
Le ragioni della debolezza sono da ricercare nella persistente incertezza geopolitica. Teheran ha infatti rifiutato un incontro con alti funzionari statunitensi, appesantendo il sentiment dei mercati.
Nel frattempo, i dati ADP sull’occupazione nel settore privato hanno deluso le attese. I riflettori sono rimasti puntati anche sul Forum BCE di Sintra, dove era atteso l’intervento del presidente della Fed.
BANCHIERI CENTRALI
I principali banchieri centrali mondiali, riuniti al Forum BCE di Sintra, hanno di fatto archiviato definitivamente il concetto di forward guidance (ovvero le indicazioni preventive sull’andamento dei tassi), alla luce della crescente incertezza geopolitica ed economica.
Christine Lagarde ha dichiarato apertamente di aver rinunciato a questo approccio, affermando di essersi sentita in passato “vincolata e obbligata” da tale pratica. La Banca Centrale Europea adotterà quindi una comunicazione più flessibile e strettamente dipendente dai dati macroeconomici. Ha inoltre respinto con decisione i timori di stagflazione nell’Eurozona.
Dal canto suo, il presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, ha annunciato che la banca centrale statunitense prenderà una decisione cruciale su un eventuale rialzo dei tassi entro le prossime quattro settimane.
Il neo-presidente ha inoltre lanciato un chiaro segnale sull’inflazione e ha ribadito l’autonomia della Fed, dichiarando: «Siamo stati una banca centrale indipendente a lungo, lo siamo anche oggi. E non ci saranno cambiamenti.»
Il governatore della Bank of England, Andrew Bailey, ha concentrato il proprio intervento sulla gestione dei bilanci delle banche centrali e sul graduale ritiro delle misure straordinarie introdotte negli ultimi anni.
In sostanza, tutti gli interventi hanno evidenziato un messaggio comune: le prossime decisioni di politica monetaria dipenderanno dai dati macroeconomici in arrivo.
VALUTE
Poco da segnalare sul mercato valutario, dove il dollaro continua a mantenere una posizione di forza.
L’EUR/USD resta sotto pressione e scende a ridosso del primo supporto chiave in area 1,1350. Il Cable (GBP/USD), invece, mostra maggiore tenuta e sale verso quota 1,3300, dopo che l’EUR/GBP ha rotto il supporto chiave compreso tra 0,8580 e 0,8590, dirigendosi verso il successivo livello in area 0,8540.
L’USD/JPY rimane impostato al rialzo, vicino a 162,80, anche se nelle prime ore di questa mattina mostra qualche lieve segnale di ripiegamento.
Oggi l’attenzione del mercato è concentrata sui dati dei Non-Farm Payrolls (NFP), che potrebbero contribuire a definire le prossime mosse della Federal Reserve.
Gli ultimi indicatori evidenziano infatti un rallentamento delle assunzioni nel settore privato. Inoltre, lo stesso Warsh ha sottolineato come le aspettative d’inflazione si siano recentemente attenuate, suggerendo una minore urgenza nel procedere con ulteriori aumenti dei tassi d’interesse.
BRENT IN DISCESA
Giovedì il Brent è sceso sotto i 71 dollari al barile, toccando il livello più basso dalla fine di febbraio.
Le spedizioni di petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz hanno continuato ad aumentare, mentre gli investitori hanno accolto positivamente i segnali di progresso nei colloqui indiretti tra Stati Uniti e Iran.
Un funzionario statunitense ha dichiarato che i flussi di greggio attraverso questa strategica via marittima hanno superato i 10 milioni di barili al giorno grazie al supporto militare americano.
Anche le esportazioni di petrolio degli Emirati Arabi Uniti sono tornate ai livelli precedenti al conflitto, grazie all’utilizzo di rotte e infrastrutture alternative.
Nel frattempo, le esportazioni iraniane hanno superato i 40 milioni di barili dopo la revoca del blocco navale statunitense, mentre le elevate spedizioni russe hanno contribuito a un significativo accumulo di scorte offshore.
Parallelamente, il presidente Donald Trump ha elogiato i progressi registrati nei negoziati, mentre il Qatar ha confermato che il prossimo round di colloqui si terrà il prima possibile.
Nonostante ciò, Teheran continua a rivendicare il mantenimento del controllo amministrativo marittimo sullo Stretto di Hormuz.
GOLD IN RIPRESA
Giovedì l’oro è tornato a rafforzarsi, riportandosi sopra i 4.000 dollari l’oncia dopo aver toccato all’inizio della settimana i minimi degli ultimi otto mesi.
Il presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, ha affermato che le aspettative d’inflazione si sono attenuate nell’ultimo mese, suggerendo che non vi sia particolare urgenza nel procedere con nuovi rialzi dei tassi. Ha tuttavia ribadito l’impegno della banca centrale nel perseguire la stabilità dei prezzi.
I mercati continuano a prezzare una probabilità superiore al 60% di un rialzo dei tassi da parte della Fed nel mese di settembre.
Il metallo giallo ha inoltre beneficiato dell’aumento delle spedizioni petrolifere attraverso lo Stretto di Hormuz e dei progressi nei colloqui indiretti tra Stati Uniti e Iran. Questi sviluppi hanno contribuito a frenare i prezzi del petrolio, attenuando le pressioni inflazionistiche e sostenendo così le quotazioni dell’oro.
Saverio Berlinzani , analista ActivTrades
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58% dei long contro 2,97 miliardi di dollari in deflussi...58% dei long contro 2,97 miliardi di dollari in deflussi dagli ETF. Due numeri, due mercati che raccontano storie opposte.
📊 HYBRID LOGIC PROTOCOL – Analisi BTC, 2 Luglio 2026
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SITUAZIONE ATTUALE (TF Daily)
BTC si muove nel range 58.200 - 61.100 dollari. Minimo toccato a 57.832 il 1 luglio, ora consolidamento a 60.867 con un recupero del +1,42%. Compressione volumetrica in calo, prezzo sotto le EMA 20, 50, 100 e 200. Struttura classica pre decisione istituzionale.
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LIVELLI CHIAVE
🔴 Resistenze
• 64.500-65.000: cluster di liquidazioni long, resistenza strutturale
• 67.600: squeeze zone, magnet per liquidazioni short
• 71.800: muro di liquidazioni short a leva 50x-100x
🟢 Supporti
• 58.200-58.500: supporto immediato, area di reazione buyer
• 57.000: supporto psicologico, rottura apre a 55.000
• 55.000: zona di accumulo istituzionale, order block settimanale
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IL PUNTO SUL METODO
Sentiment score: 40/100, neutrale. Il sentiment social ha toccato il picco bullish del 2026 con ratio 2,23 a 1, ma la lettura istituzionale racconta il contrario: gli ETF registrano deflussi per quasi 3 miliardi di dollari nello stesso periodo. Retail euforico, mani forti in uscita. Quando questi due segnali divergono, di solito è il mercato a fare da giudice.
La logica della liquidità conferma il laterale attuale: heatmap densa sia sopra 64,5-67,6K sia sotto 58,2-57K. I long dominano al 58%, quindi la probabilità statistica pende verso una caccia agli stop sotto 58.200 prima di un eventuale recupero.
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BIAS
Short term: neutrale/ribassista finché regge 58.200.
Scenario A: chiusura daily sopra 64.500, target 67.600 poi 71.800.
Scenario B: chiusura daily sotto 58.200, target 57.000 poi 55.000.
Non rincorro i prezzi, aspetto che arrivino ai miei livelli.
Disciplina prima di tutto.
Analisi Tecnica XAU/USD: Panoramica del Mercato (Grafico a 45 Minuti)
Il grafico a 45 minuti di XAU/USD continua a mostrare una struttura rialzista costruttiva dopo il forte rimbalzo dalla zona di supporto intorno a 3.955. Il prezzo sta formando una sequenza di massimi e minimi crescenti, confermando che gli acquirenti mantengono il controllo del trend nel breve termine. Il recente movimento impulsivo al di sopra dell'indicatore dinamico di tendenza evidenzia un rinnovato interesse all'acquisto dopo la precedente fase correttiva.
Al momento dell'analisi, l'oro viene scambiato intorno a 4.062, consolidando al di sotto di un'importante area di resistenza dopo un deciso rialzo. Questa fase di consolidamento appare come una normale pausa tecnica piuttosto che come un'inversione del trend.
Struttura del Trend
La banda dinamica di tendenza è tornata in verde, indicando che il momentum rialzista ha ripreso forza. Il prezzo continua a mantenersi sopra la fascia di supporto dinamico, che sostiene l'attuale trend ascendente di breve periodo.
Anche il pannello multi-timeframe conferma questo scenario:
5 minuti: Rialzista
15 minuti: Rialzista
45 minuti: Rialzista
4 ore: Rialzista
Grafico Giornaliero: Ribassista
Questa configurazione indica che, nonostante il trend principale sul timeframe giornaliero rimanga ribassista, il sentiment di breve termine continua a favorire i compratori.
Area di Resistenza Principale
La resistenza più importante si trova tra 4.070 e 4.080, un'area in cui in precedenza si è registrata una forte pressione di vendita. Una rottura confermata sopra questa zona potrebbe innescare una nuova fase rialzista con obiettivi iniziali in area 4.100 e successivamente verso livelli superiori.
Se il prezzo non riuscisse a superare questa resistenza, è probabile una fase di consolidamento prima di un nuovo tentativo di rialzo.
Livelli di Supporto
Il primo supporto si colloca intorno a 4.045, in linea con la banda dinamica di supporto in crescita.
In caso di una correzione più profonda, il successivo livello chiave si trova nell'area di 4.022. Finché il prezzo rimarrà sopra questo livello, la struttura rialzista di breve periodo resterà valida.
Prospettiva Operativa
L'attuale contesto tecnico favorisce una strategia di acquisto sui ribassi (Buy the Dip), purché il prezzo continui a mantenersi sopra il supporto dinamico. Eventuali ritracciamenti verso quest'area potrebbero offrire nuove opportunità di ingresso in linea con il trend dominante.
Una rottura confermata sopra 4.070–4.080 rafforzerebbe significativamente il momentum rialzista, aumentando le probabilità di un'estensione del movimento verso 4.100. Al contrario, una discesa sotto 4.022 indebolirebbe la struttura rialzista attuale e potrebbe favorire una correzione più ampia.
Conclusione
XAU/USD mantiene una configurazione tecnica rialzista sui timeframe intraday, nonostante il grafico giornaliero continui a mostrare un trend ribassista di fondo. I compratori stanno difendendo efficacemente i principali livelli di supporto, mantenendo elevate le probabilità di ulteriori rialzi. La fascia compresa tra 4.070 e 4.080 rappresenta la resistenza decisiva: una rottura convincente di quest'area potrebbe dare inizio alla prossima fase rialzista.
Bitcoin Power Law: un minimo ciclico a 58.000 dollari?Leggete regolarmente le mie analisi su TradingView? Se la risposta è sì, allora sapete già che Bitcoin si trova attualmente nel suo anno di mercato ribassista ciclico e che il minimo finale di questo ciclo dovrebbe essere raggiunto entro il prossimo autunno. Successivamente, potrebbe svilupparsi una nuova fase rialzista della durata di tre anni, prima del prossimo mercato ribassista ciclico previsto per il 2030.
Se invece non seguite i miei contenuti su TradingView, potreste non conoscere il ciclo quadriennale di Bitcoin. In tal caso, vi invito a consultare alcune delle mie analisi precedenti sull'argomento. L'intero archivio delle pubblicazioni è disponibile sulla pagina profilo di Swissquote su TradingView.
Oggi desidero parlarvi di un modello matematico che sostiene di poter individuare il punto minimo definitivo del prezzo di Bitcoin nel 2026: il modello Power Law. Secondo questo approccio, il minimo finale del ciclo potrebbe situarsi intorno ai 58.000 dollari durante l'estate o all'inizio dell'autunno.
Il grafico seguente mostra il modello Bitcoin Power Law. La linea blu rappresenta il prezzo minimo ciclico stimato dal modello.
Come funziona questo modello?
Il principio è relativamente semplice. I sostenitori della teoria Power Law ritengono che Bitcoin non segua una crescita esponenziale tradizionale, ma una crescita basata su una "legge di potenza". In altre parole, il valore di Bitcoin continua ad aumentare nel lungo periodo, mentre il ritmo della crescita rallenta gradualmente con il passare del tempo.
Utilizzando l'intera storia di Bitcoin dal 2009, il modello traccia una curva centrale che rappresenta il valore teorico della rete, insieme a un canale superiore e a uno inferiore destinati a delimitare gli eccessi rialzisti e ribassisti del mercato.
Storicamente, i principali massimi di mercato si sono spesso avvicinati al limite superiore del canale, mentre i mercati ribassisti hanno generalmente trovato il proprio minimo in prossimità del limite inferiore. È proprio questa fascia inferiore ad attirare oggi l'attenzione degli analisti.
Secondo le proiezioni attuali, il limite inferiore dovrebbe collocarsi attorno ai 58.000 dollari nei prossimi mesi, livello che rappresenterebbe lo scenario di valutazione più pessimista previsto dal modello.
Naturalmente, nessun modello è in grado di prevedere il futuro con certezza. Il Power Law non è una sfera di cristallo, ma uno strumento di stima basato sulle tendenze osservate dalla nascita di Bitcoin. Come qualsiasi altro modello, può essere invalidato da importanti eventi macroeconomici, cambiamenti normativi o semplicemente da un'evoluzione del mercato diversa rispetto a quella osservata finora.
Tuttavia, finché la struttura ciclica di Bitcoin rimarrà intatta, il livello dei 58.000 dollari merita un'attenta osservazione, poiché potrebbe rappresentare la zona finale di capitolazione del mercato ribassista ciclico del 2026 prima dell'avvio di un nuovo ciclo rialzista pluriennale.
Potete cliccare sul grafico seguente per consultare altri modelli previsionali su Bitcoin che individuano anch'essi un potenziale minimo nell'area compresa tra 50.000 e 58.000 dollari entro l'autunno.
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USOIL H1: Orsi nel Canale DiscendenteUSOIL continua a muoversi in un trend ribassista dopo aver formato uno Swing High intorno all'area di 78.00. Da quel momento, il prezzo si è costantemente indebolito, registrando rimbalzi sempre più bassi, il che dimostra che i venditori mantengono il controllo principale del mercato.
Al momento, il prezzo sta oscillando all'interno di un Descending Channel (canale discendente) intorno a quota 67.77. Nonostante alcune lievi reazioni di rimbalzo, la pressione d'acquisto non è ancora abbastanza forte da rompere il bordo superiore del canale. Se il prezzo continuerà a subire un rifiuto (rejection) nella zona compresa tra 68.50 e 69.00, la pressione di vendita potrebbe tornare e spingere USOIL ancora più in basso, verso l'area di 64.00.
Piano di Trading:
Entry (Ingresso): Priorità a posizioni SELL (vendita) quando il prezzo rimbalza verso l'area 68.50 – 69.00 e mostra segnali di rifiuto.
Stop Loss: Sopra 70.00.
Take Profit: 64.00.
XAUUSD : TEMPO DI NFP Ciao, sono Maicol, un trader italiano.
Studio Gold dal 2019.
Il mio approccio è swing e intraday
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Leggi bene la descrizione per capire il piano operativo.
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🔍Price Action Gold🔍
GOLD ieri è partito long un po prima del uscita del ADP dopo di che ha atteso newyork piu discordo di warsh per dare un altro impulso fino alla zona intrastrutturare artefice del l'ultimo break daily.
con un adp del genere potrei aspettarmi un NFP simile , quindi negativo e aspettarmi un impulso rialzista su gold nel breve.
tutto dipenderà da come uscira oggi il dato, in base a quello cercherei il posizionamento.
calcolando che il daily è ancora ribassista e la dominance principale è sui 4200 circa.
difficile prevederlo : ma posso aspettarmi una cosa del genere magari.
poi mi adeguerò di conseguenza appena esce il dato :
🟢 50% → NFP sotto 110K (bullish Gold)
🟡 35% → NFP tra 110K e 140K (reazione mista, dipenderà anche da salari e disoccupazione)
🔴 15% → NFP oltre 140K (bearish Gold)
ricordatevi che abbiamo anche tasso di disoccupazione.
che se sarà oltre le attese è positivo per gold.
i salari anche : se i salari rallentano è positivo per gold, se invece accelerano possono annullare il rialzo anche con un NFP negativo.
dopo ADP di ieri posso aspettarmi un NFP che sostenga gold, ma i salari potrebbero fare la differenza.
ci vediamo ore 14:00
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