Idee della community
L'oro recupera la struttura: sarà la volta della liquidità?Timeframe: 2H XAUUSD
Il prezzo ha recentemente spazzato via la liquidità lato vendita (sell-side) nell'area 4.250–4.270, reagendo con forza.
È seguito un deciso movimento impulsivo rialzista, indicando un cambio di momentum a breve termine.
Il prezzo ha ora recuperato l'area strutturale 4.360–4.380, fornendo un segnale rialzista di BOS (Break of Structure) / recupero di livello.
La struttura di fondo rimane incerta, ma l'order flow a breve termine è diventato rialzista grazie al recente minimo crescente e al movimento impulsivo.
🔑 LIVELLI CHIAVE:
🟢 Domanda Rialzista / Order Block: 4.270–4.315
🔵 Recupero / Conferma: 4.360–4.380
🔴 Liquidità lato acquisto (Buy-Side) / Resistenza: 4.470–4.500
⚠️ Area di invalidazione principale: Sotto 4.250
I precedenti massimi locali in area 4.400–4.430 potrebbero agire da resistenza intermedia.
🎯 SETUP DI TRADING — Scenario Rialzista:
Ingresso: 4.340–4.365 su pullback/retest confermato
Stop Loss: 4.265
TP1: 4.400
TP2: 4.430
TP3: 4.480–4.500
Rischio/Rendimento: Circa 1:1 per il TP1, 1:1,5 per il TP2 e 1:2,5+ per il TP3, a seconda del punto di ingresso.
🚀 POSSIBILE PROSSIMO MOVIMENTO:
Rialzista: Se il prezzo si mantiene sopra la zona recuperata 4.360–4.380 e mostra una conferma rialzista durante un retest, lo scenario da monitorare è una continuazione verso la liquidità a 4.400 → 4.430 → 4.480+.
Ribassista: Se il prezzo non riesce a mantenere il livello recuperato e rompe nuovamente al di sotto della base del recente movimento impulsivo, diventa possibile un ritracciamento più profondo verso l'area di domanda/order block a 4.270–4.315. ⚠️ INVALIDAZIONE:
Una chiusura netta su timeframe a 2 ore al di sotto del minimo di *liquidity sweep* nell'area 4.250–4.270 invaliderebbe la struttura rialzista e suggerirebbe il fallimento dello sweep della liquidità *sell-side*.
Analisi Elliott Wave XAUUSD — 18/9/2026
Timeframe H4
Ieri abbiamo assistito a un movimento rialzista piuttosto chiaro. Fino a questo momento c'è un elemento importante da sottolineare: questo rialzo ha modificato la precedente struttura di mercato.
Osservando il precedente movimento ribassista, il prezzo ha rotto sotto il minimo precedente, spazzando tutta la liquidità presente al di sotto, per poi rimbalzare con forza e superare il massimo precedente. Questo è un segnale strutturale molto importante.
Analizzando una struttura di grado inferiore, l'attuale movimento rialzista sembra assumere la forma di una struttura a 5 onde. Per questo motivo, dobbiamo continuare ad attendere ulteriori conferme da parte del prezzo prima di trarre conclusioni più chiare.
Il momentum H4 sta attualmente invertendo al rialzo, quindi il movimento rialzista in corso potrebbe continuare verso l'area 4438. Questa è inoltre una zona ad alta liquidità e rappresenta un'area molto importante da monitorare per una possibile reazione ribassista.
Osservando il Volume Profile, il prezzo si sta attualmente muovendo all'interno di una grande zona di liquidità compresa tra 4316 e 4438. Di conseguenza:
4438 rappresenta il limite superiore di questa zona di liquidità e potrebbe funzionare da resistenza.
4316 rappresenta il limite inferiore e potrebbe funzionare da supporto.
Nella situazione attuale, l'area 4438 sarà la zona principale che monitorerò per cercare opportunità Sell.
Al contrario, l'area 4316 sarà la zona principale che monitorerò per cercare opportunità Buy.
Circles Analysis CAC40 2026/09/18 (Francia)La tendenza di medio periodo dell’indice CAC 40 permane impostata al rialzo. La chiusura della seduta del 17 settembre 2026 si attesta a 8.186,94 punti.
Le quotazioni si trovano attualmente al di sopra del principale livello tecnico di riferimento, rappresentato dall’orbita di equilibrio ribassista individuata in area 8.033,04 punti. Tale soglia assume particolare rilevanza per l’evoluzione del movimento di breve periodo, poiché una sua violazione, accompagnata dalla successiva conferma delle quotazioni al di sotto di tale livello, determinerebbe un deterioramento dell’attuale quadro tecnico e rafforzerebbe i segnali di debolezza presenti.
In tale contesto, si evidenzia inoltre la presenza di una divergenza negativa, elemento che potrebbe anticipare un progressivo indebolimento del movimento rialzista in atto e aumentare la vulnerabilità dell’indice a una fase correttiva.
Qualora le quotazioni dovessero violare 8.033,04 punti e confermare tale rottura, il movimento ribassista di breve periodo potrebbe intensificarsi, proiettando l’indice verso un obiettivo potenziale individuato in area 7.314,69 punti. Qualora l’evoluzione dei prezzi si sviluppasse in linea con le attuali proiezioni dell’Analisi Orbitale (Circles Analysis), il raggiungimento di tale livello potrebbe verificarsi entro il 19 marzo 2027.
L’orizzonte temporale dell’obiettivo potrebbe tuttavia risultare più ravvicinato qualora l’angolo di regressione ribassista dovesse assumere un’inclinazione superiore a 47°. In tale eventualità, sulla base delle attuali proiezioni dell’Analisi Orbitale, il raggiungimento dell’area obiettivo di 7.314,69 punti potrebbe verificarsi entro il 28 dicembre 2026.
Sul fronte opposto, qualora le quotazioni riuscissero a mantenersi stabilmente al di sopra di 8.033,04 punti, verrebbe preservata l’attuale impostazione rialzista di medio periodo e potrebbe progressivamente attenuarsi la pressione ribassista di breve periodo. In tale eventualità, l’indice potrebbe sviluppare una fase di stabilizzazione e consolidamento, potenzialmente propedeutica a un successivo tentativo di recupero e alla ripresa del movimento ascendente.
Pertanto, 8.033,04 punti rappresenta attualmente il principale livello tecnico di riferimento. La sua violazione, soprattutto se accompagnata dalla conferma delle quotazioni al di sotto di tale soglia, rafforzerebbe l’impostazione ribassista di breve periodo e aprirebbe la possibilità di un’estensione della fase correttiva verso l’area obiettivo di 7.314,69 punti.
Al contrario, la tenuta del supporto a 8.033,04 punti contribuirebbe a contenere la pressione ribassista e a preservare l’attuale struttura rialzista di medio periodo, favorendo una possibile fase di consolidamento e lasciando aperta la possibilità di un successivo recupero delle quotazioni.
Disclaimer
Il presente report rappresenta un’analisi tecnica basata sul metodo dell’Analisi Orbitale (Circles Analysis), elaborata a fini esclusivamente informativi e didattici. Non costituisce in alcun modo consulenza finanziaria personalizzata, raccomandazione di investimento, invito all’investimento, né sollecitazione all’acquisto o alla vendita di strumenti finanziari.
Le operazioni su strumenti finanziari, e in particolare quelle effettuate mediante strumenti derivati, possono comportare rischi elevati e determinare la perdita, anche integrale, del capitale investito. Le valutazioni e le proiezioni contenute nel presente report rappresentano esclusivamente ipotesi derivanti dall’applicazione del metodo di analisi adottato e non costituiscono garanzia di risultati futuri.
Circles Analysis RIVN 2026/09/18 (U.S.A.)La tendenza di medio periodo del titolo Rivian Automotive permane impostata in fase laterale. La chiusura della seduta del 17 settembre 2026 si attesta a $ 15,40.
Le quotazioni si trovano attualmente al di sopra del principale livello tecnico di riferimento, rappresentato dal supporto orbitale, individuato dall’orbita di equilibrio ribassista in area $ 15,15.
La violazione di tale livello, soprattutto se accompagnata da una successiva conferma delle quotazioni al di sotto di $ 15,15, potrebbe determinare una riattivazione delle correnti ribassiste e favorire la ripresa del movimento discendente di lungo periodo.
In tale scenario, la rottura confermata del supporto orbitale potrebbe proiettare le quotazioni verso un obiettivo potenziale individuato in area $ 10,08. Qualora l’evoluzione dei prezzi si sviluppasse in linea con le attuali proiezioni dell’Analisi Orbitale (Circles Analysis), il raggiungimento di tale livello potrebbe verificarsi entro il 28 dicembre 2026.
Sul fronte opposto, qualora le quotazioni riuscissero a mantenersi stabilmente al di sopra di $ 15,15, evitando una confermata violazione del supporto, l’attuale pressione ribassista potrebbe progressivamente attenuarsi. In tale eventualità, il titolo potrebbe proseguire nella fase laterale, entrando in una fase di stabilizzazione e consolidamento, potenzialmente propedeutica a un successivo tentativo di recupero.
Pertanto, $ 15,15 rappresenta attualmente il principale livello tecnico di riferimento. La sua violazione, soprattutto se confermata, rafforzerebbe l’attuale impostazione ribassista di lungo periodo e aumenterebbe il rischio di un’estensione della fase discendente verso l’area obiettivo di $ 10,08.
Al contrario, la tenuta del supporto orbitale e la permanenza delle quotazioni al di sopra di $ 15,15 contribuirebbero a ridurre la pressione ribassista, favorendo la prosecuzione della fase di consolidamento e lasciando spazio a un eventuale successivo recupero delle quotazioni.
Disclaimer
Il presente report rappresenta un’analisi tecnica basata sul metodo dell’Analisi Orbitale (Circles Analysis), elaborata a fini esclusivamente informativi e didattici. Non costituisce in alcun modo consulenza finanziaria personalizzata, raccomandazione di investimento, invito all’investimento, né sollecitazione all’acquisto o alla vendita di strumenti finanziari.
Le operazioni su strumenti finanziari, e in particolare quelle effettuate mediante strumenti derivati, possono comportare rischi elevati e determinare la perdita, anche integrale, del capitale investito. Le valutazioni e le proiezioni contenute nel presente report rappresentano esclusivamente ipotesi derivanti dall’applicazione del metodo di analisi adottato e non costituiscono garanzia di risultati futuri.
Circles Analysis MBG 2026/09/18 (Germania)La tendenza di medio periodo del titolo Mercedes-Benz permane impostata al ribasso. La chiusura della seduta del 17 settembre 2026 si attesta a € 46,195.
Le quotazioni si trovano attualmente al di sopra del principale livello tecnico di riferimento, rappresentato dal supporto orbitale, individuato dall’orbita di equilibrio ribassista in area € 45,304.
La violazione di tale livello, soprattutto se accompagnata da una successiva conferma delle quotazioni al di sotto di € 45,304, potrebbe determinare una riattivazione delle correnti ribassiste e favorire la prosecuzione del movimento discendente di breve periodo.
In tale scenario, la rottura confermata del supporto orbitale potrebbe proiettare le quotazioni verso un obiettivo potenziale individuato in area € 36,56. Qualora l’evoluzione dei prezzi si sviluppasse in linea con le attuali proiezioni dell’Analisi Orbitale (Circles Analysis), il raggiungimento di tale livello potrebbe verificarsi entro il 13 novembre 2026.
Sul fronte opposto, qualora le quotazioni riuscissero a mantenersi stabilmente al di sopra di € 45,304, evitando una confermata violazione del supporto, l’attuale pressione ribassista potrebbe progressivamente attenuarsi. In tale eventualità, il titolo potrebbe entrare in una fase di stabilizzazione e consolidamento, potenzialmente propedeutica a un successivo tentativo di recupero.
Pertanto, € 45,304 rappresenta attualmente il principale livello tecnico di riferimento. La sua violazione, soprattutto se confermata, rafforzerebbe l’attuale impostazione ribassista di breve periodo e aumenterebbe il rischio di un’estensione della fase discendente verso l’area obiettivo di € 36,56.
Al contrario, la tenuta del supporto orbitale e la permanenza delle quotazioni al di sopra di € 45,304 contribuirebbero a ridurre la pressione ribassista, favorendo una possibile fase di consolidamento e lasciando spazio a un successivo recupero delle quotazioni.
Disclaimer
Il presente report rappresenta un’analisi tecnica basata sul metodo dell’Analisi Orbitale (Circles Analysis), elaborata a fini esclusivamente informativi e didattici. Non costituisce in alcun modo consulenza finanziaria personalizzata, raccomandazione di investimento, invito all’investimento, né sollecitazione all’acquisto o alla vendita di strumenti finanziari.
Le operazioni su strumenti finanziari, e in particolare quelle effettuate mediante strumenti derivati, possono comportare rischi elevati e determinare la perdita, anche integrale, del capitale investito. Le valutazioni e le proiezioni contenute nel presente report rappresentano esclusivamente ipotesi derivanti dall’applicazione del metodo di analisi adottato e non costituiscono garanzia di risultati futuri.
FED, un’ultima stretta sui tassi? Non è così certo.È dunque fatto: la Fed di Kevin Warsh ha aumentato il tasso di interesse dei federal funds dal 3,75% al 4%, ha presentato le nuove prospettive di politica monetaria e ha aggiornato le proprie proiezioni macroeconomiche. Il presidente della Fed ha nuovamente ricordato che la banca centrale resterà “data dependent” e continuerà a sostenere il buon funzionamento del mercato interbancario.
Le nuove prospettive di politica monetaria della Fed rappresentano una fonte di pressione o un relativo sollievo per i mercati finanziari, che sono stati sotto pressione a causa del forte aumento dei rendimenti obbligazionari e dei prezzi del petrolio e del gas naturale?
Passiamo in rassegna 4 dimensioni principali che sono state aggiornate e facciamo il punto.
1) I DOT PLOTS e i rapporti di forza all’interno dei 12 membri votanti del FOMC
Da quando Kevin Warsh ha assunto la guida della Fed, i rapporti di forza all’interno del FOMC rappresentano uno degli aspetti più importanti da monitorare. Ci saranno altre rialzi dei tassi? Lo status quo potrebbe rapidamente tornare a prevalere? Il FOMC è composto da 12 membri e per prendere una decisione di politica monetaria è necessaria la maggioranza. In caso di parità (6 VS 6), è Kevin Warsh ad avere il voto decisivo.
Mercoledì 16 settembre, tutti i 12 membri su 12 hanno votato a favore di un rialzo dei tassi: la convergenza tra i membri votanti del FOMC è stata quindi totale.
L’aggiornamento dei DOT PLOTS mostra che la previsione mediana del FOMC si colloca ora a un tasso di interesse del 4,1%, lasciando quindi possibile un’ultima stretta sui tassi entro la fine dell’anno o nel 2027.
2) Le aspettative della Fed in materia di inflazione e occupazione
La Fed si trova ad affrontare la stessa incertezza del resto del mondo: quando riaprirà lo Stretto di Hormuz e quando il prezzo del petrolio e del gas smetterà di rappresentare un fattore di pressione al rialzo sull’inflazione headline?
La Fed ha mostrato fiducia nel fatto che l’inflazione core tornerà all’obiettivo del 2% entro la fine del 2027/2028, ma per riuscirci è necessario evitare uno shock geopolitico prolungato. L’inflazione core rimane complessivamente sotto controllo e l’aumento del prezzo del petrolio non sta ancora incidendo sull’inflazione di fondo. Questo rappresenta, di per sé, un fattore di ottimismo per la Fed.
3) Come il mercato (l’alta finanza) si posiziona sulle prospettive dei tassi della Fed, attraverso i contratti futures sul tasso dei federal funds
Il prezzo dei contratti futures sul tasso di interesse dei federal funds negoziati al Chicago Mercantile Exchange (CME) permette di comprendere come gli investitori istituzionali anticipano l’evoluzione futura del tasso di interesse della Fed. Dopo la decisione di politica monetaria della Fed, il mercato ritiene che entro la fine dell’anno potrebbe verificarsi un’ultima stretta sui tassi, ma lo status quo potrebbe tornare a prevalere in funzione dell’evoluzione del prezzo del petrolio e dell’inflazione core.
4) Gli insegnamenti tecnici del rendimento del Treasury USA a 2 anni
Il rendimento del Treasury USA a 2 anni è quello che anticipa meglio l’evoluzione futura del tasso di interesse dei federal funds statunitensi. Se si trova al di sopra del tasso della Fed, significa che il mercato sta scontando un rialzo dei tassi, e viceversa.
Il tasso della Fed è ora al 4%, mentre il rendimento del Treasury USA a 2 anni si trova al 4,70% dopo la decisione di politica monetaria della Fed. Il mercato ritiene quindi probabile che la Fed aumenti nuovamente il proprio tasso di interesse entro la fine dell’anno.
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In attesa di un test completo del livello 4350 oggi.In attesa di un test completo del livello 4350 oggi.
L'oro ha attraversato ieri "due fasi di mercato distinte".
Il rimbalzo odierno sembra più un "rimbalzo del gatto morto" che un'inversione di tendenza.
A meno che il prezzo non riesca a mantenersi saldamente sopra i 4350, è meglio non inseguire il rally.
Warsh ha chiaramente sottolineato che "l'inflazione è troppo alta e persistente", segnalando al mercato che l'inflazione è diffusa ed endogena, il che significa che il problema non può essere risolto dall'oggi al domani.
Analisi tecnica:
L'area 4234-4250 rappresenta l'ultima linea di difesa per i rialzisti.
L'andamento odierno dei prezzi corrisponde in gran parte alla strategia di trading descritta nell'articolo di ieri: attendere che il prezzo si stabilizzi intorno a 4270-4280 prima di aprire una posizione long e impostare uno stop loss al di sotto di 4250.
L'oro sta attualmente registrando un forte rimbalzo e la logica di trading intraday è chiara:
1: Attendere che il prezzo scenda a un livello inferiore prima di aprire una posizione long.
2. Finché il prezzo si mantiene al di sopra di 4300, mantenere una posizione rialzista (long).
3. Al ribasso, il range 4239-4250 è tecnicamente considerato "l'ultima linea di difesa per i rialzisti".
4. Il punto di svolta cruciale si trova nel range 4340-4360. Solo una chiusura decisa al di sopra di quest'area può rompere la struttura ribassista di breve termine; altrimenti, il rimbalzo odierno è semplicemente una "trappola rialzista".
Strategia ribassista: Se il prezzo incontra ripetutamente resistenza nella fascia 4360-4380 e non riesce a sfondare efficacemente, si consiglia di aprire una piccola posizione short: stop loss sopra 4390, target 4320-4300.
Questa strategia punta sulla fine del rimbalzo e sul ritorno a un mercato debole.
Il rimbalzo odierno sembra più un "rimbalzo del gatto morto" che un'inversione di tendenza.
A meno che il prezzo non riesca a mantenersi saldamente sopra 4350, è meglio non inseguire il rally.
L’oro recupera una zona chiave di supporto – Struttura rialzistaL’oro mostra una struttura costruttiva sul grafico a 45 minuti. Il prezzo ha reagito dalla zona di supporto inferiore e attualmente si trova intorno a 4.346.
La zona 4.325–4.350 rappresenta l’area chiave da monitorare. Finché il prezzo mantiene questa zona, la struttura rialzista evidenziata sul grafico rimane attiva. La prossima importante area di resistenza si trova intorno a 4.430–4.450.
Livelli importanti:
Zona di ingresso / reazione: 4.325–4.350
Obiettivo: 4.493
Livello di rischio / invalidazione: sotto 4.297
Resistenza intermedia: 4.430–4.450
L’analisi si basa sulla reazione del prezzo sul supporto, sulla struttura del mercato e sul percorso proiettato nel grafico. Una discesa sostenuta sotto il livello di rischio indicato indebolirebbe questo scenario.
S&P 500 rimbalza e testa il breakout del canale ribassistaL'S&P 500 oggi è in rialzo dell'1,10%, dando un segnale di forza che dal punto di vista grafico dovrà essere confermato, ma che sul piano dell'accettazione dei nuovi tassi di interesse, ormai scontati nell'aumento da parte della Fed, è già rilevante.
Sul grafico daily abbiamo una panoramica dall'ultimo minimo rilevante dell'S&P 500, toccato a giugno. Da lì c'è stata una prima fase di rimbalzo, poi una contrazione e un nuovo swing di ribasso a luglio. È seguita l'accelerazione rialzista che ha portato l'S&P 500 al suo ATH di metà agosto a 7.838,50 punti. Da qui è iniziata la fase di contrazione evidenziata sul grafico con un canale ribassista in arancione, e ora il prezzo si trova ancora all'interno di questo canale.
Ieri l'S&P 500 ha toccato il supporto vettoriale del 50% di Fibonacci , che va dal minimo di luglio fino all'ATH, e qui ha rimbalzato. Il rialzo è proseguito oggi e il prezzo si sta fermando sull'area di resistenza dei 7.710 punti. Si sta configurando anche il breakout del canale e della resistenza, con un'area di proiezione che teoricamente può portare l'S&P 500 a un nuovo ATH.
ETHEREUM | ANALISI CICLICA — 17 SETTEMBRE 2026Ethereum presenta oggi una configurazione molto particolare all’interno del TCT Trinity 2.0 Framework: tutti e tre i moduli risultano operativamente attivi, ma nessuno dei tre timeframe si trova ancora sopra la propria Kumo.
Abbiamo quindi una sincronizzazione completa del modello, ma non ancora una struttura rialzista confermata.
STRUTTURA ATTUALE
M5 — breve periodo: ATTIVO, nella Kumo
M15 — struttura intermedia: ATTIVO, nella Kumo
H1 — struttura principale: ATTIVO, nella Kumo
Sincronizzazione: COMPLETA 3/3
Struttura: DEBOLE 0/3
Prezzo rilevato dal framework: circa 2.456.
L’ultimo evento registrato è un nuovo LONG M5, aperto in area 2.461,7, attualmente in leggero arretramento di circa -0,23%.
La distinzione tra i due dati è fondamentale: 3/3 indica che tutti i moduli sono ancora attivi; 0/3 indica invece che il prezzo non è sopra nessuna delle tre Kumo.
SCENARIO PRINCIPALE
Ethereum si trova molto vicino al primo livello necessario per iniziare a migliorare la propria struttura.
La parte superiore della Kumo M5 passa intorno a:
2.460,7
Il prezzo è quindi praticamente a contatto con questa soglia.
Un recupero stabile sopra 2.461 riporterebbe il timeframe breve in condizione rialzista e permetterebbe anche al recente LONG M5 di tornare sopra il proprio livello d’ingresso.
Il secondo riferimento è ancora più importante:
Kumo H1 — limite superiore circa 2.477,5
Un recupero di questa zona migliorerebbe anche la struttura principale.
IL TEST DECISIVO DEL M15
La parte superiore della Kumo M15 si trova invece intorno a:
2.507,8
Questo significa che, per ricostruire una vera configurazione RIALZISTA 3/3, Ethereum dovrebbe progressivamente superare:
2.461 → 2.477,5 → 2.507,8
È questa la sequenza che renderebbe l’attuale sincronizzazione operativa anche una sincronizzazione strutturale completa.
SCENARIO ALTERNATIVO
Il riferimento immediato sul lato opposto è il limite inferiore della Kumo M5, intorno a 2.440,7.
Una perdita di quest’area farebbe passare il timeframe breve da una fase di transizione a una condizione sotto Kumo.
Questo sarebbe il primo segnale di deterioramento da seguire, soprattutto perché il nuovo LONG M5 è appena stato attivato e non ha ancora sviluppato un margine positivo.
M15 e H1 rimarrebbero comunque moduli attivi finché le rispettive logiche non genereranno un’uscita: quindi una perdita del solo M5 non significherebbe automaticamente invalidazione dell’intera configurazione.
COSA MONITORIAMO
• recupero di 2.460–2.462 sul M5
• ritorno sopra 2.477,5 sul timeframe H1
• successivo test di 2.507,8 sul M15
• tenuta dell’area M5 intorno a 2.440,7
• evoluzione del nuovo LONG M5, attualmente a circa -0,23%
• trasformazione della struttura da DEBOLE 0/3 verso 1/3, 2/3 e infine 3/3
Il messaggio del framework oggi è quindi particolarmente interessante:
Ethereum è sincronizzato 3/3 a livello operativo, ma non ancora a livello strutturale.
Tutti i moduli sono attivi, ma il prezzo si trova ancora all’interno delle tre Kumo. Le prossime soglie diranno se questa configurazione riuscirà a trasformarsi in una nuova struttura rialzista oppure se l’attuale riallineamento resterà soltanto una fase di transizione.
Metodo. Struttura. Sincronizzazione.
Analisi a scopo informativo e di ricerca. Non costituisce una raccomandazione di investimento.
BITCOIN | ANALISI CICLICA — 17 SETTEMBRE 2026Bitcoin continua a mostrare una configurazione fragile all’interno del TCT Trinity 2.0 Framework.
Il quadro operativo non è ancora completamente compromesso: M15 e H1 rimangono attivi, ma il prezzo non si trova sopra nessuna delle tre Kumo monitorate.
STRUTTURA ATTUALE
M5 — breve periodo: FLAT, sotto Kumo
M15 — struttura intermedia: ATTIVO, nella Kumo
H1 — struttura principale: ATTIVO, nella Kumo
Sincronizzazione: PARZIALE 2/3
Struttura: DEBOLE 0/3
Prezzo rilevato dal framework: circa 76.761.
L’ultimo evento rimane EXIT M5.
L’ultimo ingresso ancora attivo è quello H1 in area 78.710, che registra attualmente una performance di circa -2,48%.
Questo è il dato che richiede maggiore attenzione: rispetto alle precedenti analisi, M15 e H1 non sono ancora usciti, ma il LONG H1 è entrato in una fase di drawdown più marcata.
SCENARIO PRINCIPALE
Il primo riferimento da recuperare è la parte inferiore della Kumo M5, attualmente intorno a 77.424.
Bitcoin quota circa 76.761, quindi rimane sotto la struttura di breve periodo.
Un ritorno sopra 77.424 riporterebbe il prezzo all’interno della Kumo M5 e rappresenterebbe il primo segnale di stabilizzazione.
Subito dopo assume grande importanza la parte superiore della Kumo H1 in area 77.993.
Il recupero di questa soglia permetterebbe al timeframe principale di tornare sopra Kumo, migliorando sensibilmente la struttura complessiva.
Per recuperare completamente anche il M5 servirebbe poi superare circa 79.320.
IL TIMEFRAME M15
Il modulo M15 rimane ancora attivo, ma il prezzo si trova ampiamente dentro una Kumo molto larga:
71.414 – 80.285 circa.
Questo ci dice che il timeframe intermedio non ha ancora generato un’uscita, ma si trova in una fase di transizione significativa.
Non possiamo quindi interpretare il semplice fatto che il M15 sia ancora attivo come una conferma rialzista piena.
SCENARIO ALTERNATIVO
Il rischio principale è che la debolezza già evidente sul M5 inizi a propagarsi anche ai moduli superiori.
Un eventuale EXIT M15 farebbe passare la sincronizzazione da 2/3 a 1/3, lasciando soltanto l’H1 operativo.
Un successivo EXIT H1 porterebbe invece il framework completamente flat.
È importante però non confondere questa situazione con un segnale short: il modello ci sta indicando deterioramento della struttura long, non necessariamente una posizione ribassista.
COSA MONITORIAMO
• recupero di 77.424 per rientrare nella Kumo M5
• recupero di 77.993 per migliorare la struttura H1
• eventuale ritorno sopra 79.320 sul M5
• tenuta dei moduli M15 e H1 ancora attivi
• evoluzione del LONG H1, attualmente a circa -2,48%
• rischio di passaggio da sincronizzazione 2/3 a 1/3
Il messaggio del framework oggi è quindi questo:
Bitcoin conserva ancora M15 e H1 attivi, ma la struttura rimane DEBOLE 0/3 e il LONG H1 sta attraversando un drawdown significativo.
Rispetto al 14 settembre, non abbiamo ancora avuto una nuova uscita dei moduli superiori, ma la situazione non è migliorata: il prezzo è sceso ulteriormente e continua a lavorare sotto la struttura M5 e dentro quelle M15 e H1.
Per questo la lettura resta neutrale e prudente, in attesa di capire se il mercato riuscirà a recuperare le prime soglie strutturali oppure se la perdita di sincronizzazione continuerà.
Metodo. Struttura. Sincronizzazione.
Analisi a scopo informativo e di ricerca. Non costituisce una raccomandazione di investimento.
GOLD | ANALISI CICLICA — 17 SETTEMBRE 2026Il Gold mostra oggi un primo tentativo di ricostruzione dopo la configurazione completamente flat osservata nell’ultima analisi.
Il TCT Trinity 2.0 Framework ha infatti riattivato il modulo intermedio M15, mentre M5 e H1 rimangono ancora fuori dal mercato.
STRUTTURA ATTUALE
M5 — breve periodo: FLAT, sotto Kumo
M15 — struttura intermedia: ATTIVO, sopra Kumo
H1 — struttura principale: FLAT, sotto Kumo
Sincronizzazione: PARZIALE 1/3
Struttura: MISTA 1/3
Prezzo rilevato dal framework: circa 4.369,20.
L’ultimo evento registrato è un nuovo LONG M15, aperto in area 4.381,47 e attualmente in arretramento di circa -0,28%.
Rispetto al 14 settembre, quando il framework era completamente FLAT 0/3, abbiamo quindi un primo cambiamento concreto: il timeframe intermedio è tornato operativo.
SCENARIO PRINCIPALE
Il primo livello importante è estremamente vicino.
La parte superiore della Kumo M15 si trova intorno a 4.362,17 e il prezzo quota poco sopra questa soglia.
Finché il Gold riesce a mantenersi sopra questa zona, il timeframe intermedio conserva una struttura costruttiva.
Il passo successivo sarebbe il recupero della Kumo M5, che inizia intorno a 4.392,82.
Un ritorno sopra quest’area migliorerebbe la struttura di breve periodo, anche se per tornare completamente sopra la Kumo M5 servirebbe successivamente il superamento di circa 4.489,59.
IL TEST H1
La struttura principale rimane invece ancora debole.
La Kumo H1 inizia intorno a 4.433 e si estende fino a circa 4.561,58.
Un recupero di 4.433 sarebbe quindi il primo vero passo verso il miglioramento dell’H1, ma riporterebbe inizialmente il prezzo soltanto dentro la Kumo principale.
Per parlare nuovamente di struttura H1 pienamente rialzista servirebbe un recupero decisamente più ampio.
SCENARIO ALTERNATIVO
Il rischio immediato è che il nuovo LONG M15 non riesca a consolidarsi.
L’ingresso si trova a 4.381,47 e al momento registra circa -0,28%.
Una nuova discesa sotto 4.362 riporterebbe il prezzo all’interno della Kumo M15 e ridurrebbe immediatamente la qualità del recente segnale.
Un successivo EXIT M15 riporterebbe il framework alla configurazione vista nell’ultima analisi:
FLAT 0/3.
COSA MONITORIAMO
La fascia chiave nel brevissimo periodo è 4.362–4.393: sopra 4.362 il M15 mantiene una struttura positiva, mentre il recupero di 4.393 inizierebbe a migliorare anche il breve periodo.
Più in alto, 4.433 rappresenta il primo vero test della struttura H1.
Il messaggio del framework oggi è quindi:
Gold non è ancora sincronizzato, ma ha iniziato a ricostruire struttura.
Dopo il precedente azzeramento completo, il nuovo LONG M15 rappresenta il primo modulo tornato attivo. M5 e H1, però, non stanno ancora confermando.
Per questo motivo la lettura rimane neutrale, con un primo miglioramento da seguire ma senza ancora una vera conferma multi-timeframe.
Metodo. Struttura. Sincronizzazione.
Analisi a scopo informativo e di ricerca. Non costituisce una raccomandazione di investimento.
S&P 500 | ANALISI CICLICA — 17 SETTEMBRE 2026L’S&P 500 mantiene una configurazione ancora positiva sul timeframe principale, ma il TCT Trinity 2.0 Framework evidenzia una perdita di sincronizzazione sul breve periodo.
Il modulo M5 è infatti uscito, mentre M15 e H1 rimangono ancora attivi.
STRUTTURA ATTUALE
M5 — breve periodo: FLAT, sotto Kumo
M15 — struttura intermedia: ATTIVO, nella Kumo
H1 — struttura principale: ATTIVO, sopra Kumo
Sincronizzazione: PARZIALE 2/3
Struttura: MISTA 1/3
Prezzo rilevato dal framework: circa 7.686,50.
L’ultimo evento registrato è EXIT M5.
L’ultimo ingresso ancora attivo è quello H1 in area 7.446,50, che mantiene attualmente una performance di circa +3,22%.
Questo è il dato più importante della lettura odierna: la struttura principale rimane solida e ampiamente positiva dall’ingresso, ma la componente rapida ha già perso conferma.
SCENARIO PRINCIPALE
Il primo ostacolo è praticamente a ridosso del prezzo.
La Kumo M5 è compresa tra circa:
7.692 – 7.728,50
Con il prezzo intorno a 7.686, l’S&P 500 si trova appena sotto la struttura M5.
Un recupero di 7.692 riporterebbe il prezzo all’interno della Kumo breve, mentre un ritorno stabile sopra 7.728 rappresenterebbe una conferma molto più significativa.
Anche la Kumo M15 presenta un limite superiore molto vicino, in area 7.723.
Abbiamo quindi una fascia particolarmente importante tra circa:
7.692 – 7.729
Il recupero di questa zona migliorerebbe contemporaneamente la lettura dei timeframe inferiori e potrebbe creare le condizioni per una nuova sincronizzazione completa.
SCENARIO DI RAFFORZAMENTO
La sequenza ideale sarebbe:
recupero M5 → uscita positiva dalla Kumo M15 → nuova sincronizzazione 3/3
Il timeframe H1 è già ben posizionato: il limite superiore della sua Kumo si trova infatti molto più in basso, intorno a 7.410,75.
Questo significa che, nonostante la debolezza di breve, la struttura principale dispone ancora di un margine significativo.
SCENARIO ALTERNATIVO
Il rischio è che l’EXIT M5 venga seguito da un deterioramento anche del M15.
Il modulo intermedio è ancora attivo, ma il prezzo si trova dentro la sua Kumo.
Un eventuale EXIT M15 ridurrebbe la sincronizzazione da 2/3 a 1/3, lasciando soltanto l’H1 attivo.
Solo una discesa verso la struttura H1 cambierebbe in maniera molto più profonda il quadro generale.
Finché il prezzo rimane sopra 7.410–7.411, il timeframe principale continua quindi a mantenere un’impostazione nettamente più forte rispetto ai livelli inferiori.
COSA MONITORIAMO
• recupero di 7.692
• ritorno sopra la fascia 7.723–7.729
• eventuale riattivazione del modulo M5
• tenuta del M15 ancora operativo
• mantenimento della struttura H1 sopra 7.410,75
• evoluzione del LONG H1, attualmente a circa +3,22%
Il messaggio del framework oggi è quindi questo:
la struttura principale dell’S&P 500 rimane forte, ma il breve periodo non è più sincronizzato.
L’H1 conserva un vantaggio superiore al 3% dall’ingresso, il M15 rimane attivo, mentre il recente EXIT M5 impedisce per ora di parlare di una configurazione pienamente allineata.
Per questo motivo la lettura rimane neutrale nel breve, ma ancora costruttiva sul timeframe principale.
Metodo. Struttura. Sincronizzazione.
Analisi a scopo informativo e di ricerca. Non costituisce una raccomandazione di investimento.
WisdomTree - Tactical Daily Update - 17.09.2026FED puntuale e coesa: tassi sù di 25 bps, l’inflazione va combattuta.
Mercato obbligazionario stabile, in calo rendimenti dei Treasuries brevi.
Oggi tocca a Bank of Japan: in arrivo rialzo, e stavolta si va oltre 1.0%!
Oro e argento accennano un recupero, Banche centrali acquistano ancora.
Fed e petrolio sotto i riflettori: mercati tra inflazione e geopolitica. Ieri, 16 settembre, le Borse europee hanno chiuso in rialzo, in attesa della decisione della Federal Reserve sui tassi, arrivata alle 20:00 ora italiana, seguita dalla conferenza stampa del presidente Kevin Warsh alle 20:30.
Come previsto, la banca centrale americana ha deciso un rialzo di 25 punti base, approvato all'unanimità con 12 voti a favore. La Fed ha inoltre lasciato aperta la possibilità di un ulteriore intervento restrittivo entro la fine dell'anno.
Il messaggio di Warsh è stato chiaro: la priorità resta il controllo dell'inflazione, rimasta per «5 anni sopra il target del 2%: troppo alta per troppo tempo».
L'economia americana continua a crescere a un ritmo «solido» e il mercato del lavoro conserva una buona tenuta, ma il caro-prezzi rimane la principale fonte di preoccupazione. Le tensioni in Medio Oriente, con il petrolio oltre i 100 dollari al barile, rischiano infatti di riaccendere le pressioni inflazionistiche.
Secondo le proiezioni della Fed, l'inflazione tornerà al 2% soltanto nel 2029, mentre la disoccupazione dovrebbe mantenersi al 4,1%. Il Pil è stimato in crescita del 2,3% nel 2026, del 2,4% nel 2027, del 2,2% nel 2028 e del 2,1% nel 2029.
Borse e inflazione: qualche progresso, poche certezze. In Europa, ieri Francoforte ha guadagnato +0,33%, Londra +0,60% e Parigi +0,55%.
Wall Street ha invece reagito negativamente alla stretta: Dow Jones -1,2%, S&P 500 -0,5%, Nasdaq invariato. In controtendenza il Philadelphia Semiconductor Index, salito di +0,6%.
Sul fronte macroeconomico, l'inflazione britannica è cresciuta ad agosto al 3,1% annuo, dal 2,9% precedente, mentre la componente “core” è rimasta al 2,6% e i servizi al 3,4%.
In Italia, l'Istat ha confermato l’impatto inflattivo dell'aumento dei prezzi energetici: prezzi al consumo +0,5% su mese e +3,3% su anno, contro il +0,3% e il +2,9% di luglio.
Nell'Eurozona, la produzione industriale di luglio ha segnato -0,1% mensile, contro il -0,2% atteso, confermando una perdurante debolezza della manifattura.
In Giappone, il deficit commerciale ha superato le previsioni e gli ordini di macchinari sono diminuiti del 3,7% mensile.
Sul fronte delle materie prima, ancora una volta è il prezzo del petrolio ad essere al centro dell’attenzione: è in calo per il terzo giorno, ma l'inverno incombe e le riserve europee di gas sono sotto la media storica.
Il Brent scende stamattina, 17 settembre, di -1,1%, a 105,2 dollari/barile, dopo il -3% della seduta precedente. Il WTI ieri ha perso -2,3%, a 103,4 dollari.
A raffreddare le quotazioni sono le notizie secondo cui l'Arabia Saudita starebbe offrendo greggio alle raffinerie asiatiche attraverso trasferimenti nave-nave al largo di Sohar, in Oman, attenuando gli effetti degli attacchi all'oleodotto East-West.
Anche le aspettative di una possibile distensione in Medio Oriente, in vista del vertice USA-Cina della prossima settimana, contribuiscono a ridurre il premio di rischio.
Sul fronte del gas, le importazioni asiatiche di GNL si avviano verso il settembre più debole degli ultimi otto anni, penalizzate dai prezzi elevati.
Per l'Europa, questa debolezza potrebbe però rivelarsi un'opportunità: gli stoccaggi sono pieni per circa il 68%, 16 punti percentuali sotto la media quinquennale. Kpler stima importazioni europee di GNL pari a 7,98 milioni di tonnellate a settembre, in aumento rispetto ai 7,55 milioni di agosto.
Bond e valute: la tensione resta sui rendimenti obbligazionari, ma senza degenerazioni.
L'oro, a 4.295 dollari/oncia, è salito di +0,8%, pur restando in calo di circa -3% da inizio mese. L'argento si attesta a 63,5 dollari.
L'euro è sceso a 1,146 dollari, dopo una precedente indicazione a 1,154, anche in seguito alle minacce di Trump di imporre dazi pesanti all'Europa se accoglierà il Canada come 1° stato membro “esterno” dell’Unione Europea.
In Italia, lo spread BTP-Bund decennali scende stamattina di 1 punto base, a 86, mentre il rendimento del decennale si attesta al 4,39%.
Negli Stati Uniti, il Treasury decennale segna 4,98%, poco sotto i massimi degli ultimi vent'anni. Il biennale ha toccato i massimi dal 2024 e il differenziale tra le due scadenze si è ridotto a 28 punti base, ai minimi da aprile.
Borse dell’Asia-Pacifico: stamattina, 17 settembre, il Nikkei ha guadagnato +0,5%, mentre lo yen si è indebolito a 156,1 contro il dollaro e il rendimento del decennale giapponese è sceso al 2,95%.
Il Kospi di Seul ha chiuso a +0,7%. Più deboli Shanghai e Shenzhen (CSI 300 -0,4%) e Hong Kong (Hang Seng -0,7%); Mumbai ha segnato +0,2% e Sydney +0,3%.
Ad un clima complessivamente rasserenato sui mercati di oggi contribuisce certamente il messaggio della Federal Reserve, testimone di fermezza e indipendenza.
Per i mercati, purtroppo, la partita resta aperta: tra inflazione, petrolio e rendimenti obbligazionari, la tranquillità sembra ancora un lusso tutt’altro che scontato.
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I rendimenti storici ricompresi nel presente documento potrebbero essere basati sul back test, ossia la procedura di valutazione di una strategia d’investimento, che viene applicata ai dati storici per simulare quali sarebbero stati i rendimenti di tale strategia. Tuttavia, i rendimenti basati sul back test sono puramente ipotetici e vengono forniti nel presente documento a soli fini informativi. I dati basati sul back test non rappresentano rendimenti effettivi e non devono intendersi come un’indicazione di rendimenti effettivi o futuri.
NASDAQ | ANALISI CICLICA — 17 SETTEMBRE 2026Il Nasdaq mostra oggi un deciso miglioramento rispetto all’ultima analisi e torna in una configurazione di sincronizzazione completa all’interno del TCT Trinity 2.0 Framework.
Tutti e tre i moduli risultano nuovamente attivi e, soprattutto, il prezzo si trova sopra le rispettive Kumo.
STRUTTURA ATTUALE
M5 — breve periodo: ATTIVO, sopra Kumo
M15 — struttura intermedia: ATTIVO, sopra Kumo
H1 — struttura principale: ATTIVO, sopra Kumo
Sincronizzazione: COMPLETA 3/3
Struttura: RIALZISTA 3/3
Prezzo rilevato dal framework: circa 29.674.
L’ultimo evento registrato dal modello è un nuovo LONG M15, con ingresso in area 29.723,75.
Al momento la nuova posizione M15 si trova leggermente sotto il proprio livello di ingresso, con una performance di circa -0,17%.
Il dato più importante, però, è strutturale: dopo la precedente fase di deterioramento, M5, M15 e H1 sono tornati contemporaneamente allineati.
SCENARIO PRINCIPALE
La prima fascia da osservare è quella delle Kumo di breve e medio periodo, che oggi risultano particolarmente vicine.
Kumo M5: circa 29.536–29.635
Kumo M15: circa 29.089–29.610
Il prezzo, in area 29.674, rimane quindi appena sopra entrambe le strutture.
Finché il Nasdaq riesce a mantenersi sopra circa 29.610–29.635, il framework conserva una configurazione rialzista completa sui tre timeframe.
Questa zona rappresenta quindi il primo test importante per verificare la qualità del nuovo allineamento.
IL NUOVO LONG M15
Un elemento interessante è che la sincronizzazione 3/3 è tornata completa, ma il nuovo M15 non ha ancora sviluppato un vantaggio rispetto al proprio ingresso.
Ingresso M15: 29.723,75
Performance attuale: -0,17%
Questo rende l’attuale fase particolarmente utile da monitorare: la struttura è già confermata dal framework, ma il mercato deve ancora dimostrare di riuscire a trasformare il nuovo segnale in una prosecuzione effettiva del movimento.
Un recupero stabile dell’area 29.724 riporterebbe il nuovo M15 sopra il proprio livello di ingresso.
SCENARIO ALTERNATIVO
Il primo segnale di deterioramento sarebbe una perdita della fascia 29.610–29.635.
In quel caso il prezzo rientrerebbe nelle Kumo inferiori e la struttura smetterebbe di essere rialzista 3/3, anche se i moduli potrebbero inizialmente rimanere ancora operativi.
Un eventuale EXIT M5 sarebbe poi il primo vero segnale di perdita della sincronizzazione completa.
La struttura H1 rimane invece molto più profonda, con limite superiore intorno a 29.117: il quadro principale dispone quindi di un margine maggiore rispetto alle componenti rapide.
COSA MONITORIAMO
• tenuta della fascia 29.610–29.635
• recupero dell’ingresso M15 a 29.723,75
• mantenimento della sincronizzazione COMPLETA 3/3
• eventuale perdita del modulo M5 come primo segnale di deterioramento
• evoluzione del nuovo LONG M15, attualmente a circa -0,17%
• capacità del mercato di trasformare il nuovo riallineamento in una fase di espansione
Il messaggio del framework oggi è quindi molto diverso rispetto all’ultima rilevazione:
il Nasdaq è tornato completamente sincronizzato.
M5, M15 e H1 sono attivi, il prezzo è sopra tutte le Kumo e la struttura è nuovamente RIALZISTA 3/3.
Il nuovo LONG M15 è ancora leggermente negativo, quindi il prossimo test sarà capire se il mercato riuscirà a consolidare l’allineamento appena ricostruito.
Metodo. Struttura. Sincronizzazione.
Analisi a scopo informativo e di ricerca. Non costituisce una raccomandazione di investimento.
Analisi delle Onde di Elliott XAUUSD – 17/9/2026
Timeframe H4
Dopo l’annuncio del FOMC abbiamo assistito a una candela H4 ribassista molto forte. Attualmente il prezzo sta effettuando un rimbalzo dopo questa forte discesa.
Come ho detto ieri, cercare di etichettare con precisione la struttura delle onde in questa fase non è realmente necessario. Ciò che conta è che il movimento correttivo abbia già raggiunto il ritracciamento 0.618 della precedente struttura a onde 1–2–3–4–5. Questa è spesso un’area target in cui una correzione può terminare, conosciuta anche come zona OTE.
Osservando il Volume Profile, possiamo vedere chiaramente i cluster di liquidità formati sui diversi livelli di prezzo.
La cosa più importante è che il recente movimento ribassista ha chiuso sotto la principale zona di liquidità intorno a 4316. Questo suggerisce che 4316 potrebbe ora agire come resistenza. Se il prezzo dovesse tornare in questa zona, ci sarebbe un’elevata possibilità di un nuovo movimento ribassista.
Successivamente, prestate attenzione alla zona di prezzo compresa tra 4112 e 4223. Si tratta di un’area con vuoto di liquidità, mentre immediatamente sopra troviamo un minimo importante a 4223.
Cosa significa?
È probabile che sotto il minimo di 4223 sia presente una grande quantità di liquidità relativa agli Stop Loss, insieme a un numero significativo di ordini pendenti di vendita. Pertanto, il prezzo potrebbe continuare a scendere sotto 4223 per raccogliere questa liquidità prima di una possibile reazione rialzista.
Attualmente mi concentro quindi su due zone di prezzo chiave:
4316: area in cui cercherò un possibile setup Sell se il prezzo dovesse ritracciare verso l’alto.
4223: area in cui attendo uno sweep di liquidità sotto il minimo, seguito da una possibile reazione rialzista.
DAX | ANALISI CICLICA — 17 SETTEMBRE 2026Il DAX mostra oggi un recupero evidente del prezzo, ma il TCT Trinity DAX Framework non ha ancora confermato la nascita di una nuova struttura operativa.
Dopo l’uscita completa registrata nelle precedenti analisi, tutti i livelli del modello rimangono infatti ancora flat.
STRUTTURA ATTUALE
LONG D1: FLAT
MID H4 SIGNAL: FLAT
SHORT H1 SIGNAL: FLAT
ST Phase: WAIT
Sincronizzazione: OFF
Esposizione modello: 0 / 0 / 0
Prezzo rilevato: circa 25.760.
L’ultimo evento del framework rimane LT EXIT.
Il dato interessante, quindi, è il contrasto tra prezzo in recupero e modello ancora completamente fuori dal mercato.
COSA SIGNIFICA
Dal minimo recente il DAX ha costruito un rimbalzo significativo e si è riportato verso la parte superiore della struttura visibile sul grafico.
Ma il framework, al momento, non considera ancora questo movimento sufficiente per riattivare il LONG D1.
Questo è esattamente il tipo di fase in cui distinguiamo un semplice recupero del prezzo da una nuova struttura ciclica confermata.
Il modello non anticipa il nuovo ciclo: aspetta che siano soddisfatte nuovamente le condizioni necessarie.
SCENARIO PRINCIPALE
La zona 25.750–25.800 diventa ora particolarmente interessante.
Il prezzo sta tornando a confrontarsi con una fascia strutturale superiore dopo diversi giorni trascorsi più in basso.
Un consolidamento oltre questa zona aumenterebbe la qualità del recupero, ma per il nostro framework il vero cambiamento arriverà soltanto con una nuova attivazione del LONG D1.
Quello sarebbe il primo evento capace di trasformare l’attuale rimbalzo in una nuova fase operativa.
COSA CERCHIAMO DOPO UN NUOVO LONG
Se il ciclo principale dovesse riattivarsi, torneremmo poi a seguire la costruzione progressiva delle conferme inferiori:
LONG D1 → MID H4 → SHORT H1
La ricomparsa di tutti e tre i livelli riporterebbe il DAX verso una nuova configurazione di sincronizzazione completa.
Al momento, però, siamo ancora al passaggio precedente: il mercato sta recuperando, il modello sta aspettando.
SCENARIO ALTERNATIVO
Se il recupero dovesse esaurirsi senza produrre una nuova attivazione LONG D1, il framework continuerebbe semplicemente a rimanere flat.
Un ritorno verso i minimi recenti confermerebbe che il rialzo osservato nelle ultime sedute è stato soltanto un rimbalzo interno e non l’inizio di un nuovo ciclo.
Anche in questo caso non avremmo automaticamente una posizione short: il modello rimarrebbe fuori dal mercato.
COSA MONITORIAMO
• comportamento del prezzo nell’area 25.750–25.800
• comparsa di un nuovo LONG D1
• successiva eventuale attivazione del MID H4
• ritorno del SHORT H1
• passaggio da sincronizzazione OFF verso una nuova fase attiva
Il messaggio del framework oggi è particolarmente interessante:
il prezzo sta recuperando, ma Trinity non ha ancora dato il via libera.
Dopo il precedente LT EXIT, il modello rimane completamente flat e aspetta una nuova conferma strutturale prima di esporsi nuovamente.
Per questo motivo manteniamo una lettura neutrale, pur riconoscendo il netto miglioramento del comportamento del prezzo rispetto all’ultima analisi.
Metodo. Struttura. Sincronizzazione.
Analisi a scopo informativo e di ricerca. Non costituisce una raccomandazione di investimento.
ZoomIl prezzo del titolo Zoom reagisce dopo aver toccato la trendline rialzista di breve che transita in area 90,70 $ e la media mobile semplice a 200 periodi che transita a 90,94 $.
Aperta posizione long con primo obiettivo di prezzo in area 94,50 $ e successivo in area 107/108 $, stop loss sotto il minimo odierno.
DISCLAIMER:
Tali informazioni/strumenti non costituiscono in alcun modo sollecitazione al pubblico risparmio o consulenza operativa su strumenti finanziari, devono essere considerate semplice elemento di studio, di approfondimento e di informazione.
Si declina ogni responsabilità per le eventuali conseguenze negative che dovessero scaturire da un'operatività fondata sull'osservanza delle suddette indicazioni.
BTC: De-Risking Completato (Flat) – Spot Absorption vs P/C RatioNell'ultimo aggiornamento avevamo gestito la difesa del trade a $76.2k, individuando la finestra di de-risking sul recupero verso la parità. La posizione è stata CHIUSA IN SICUREZZA (siamo attualmente flat al 100% di liquidità).
Con BTC scambiato a ridosso di $76.470 all'interno della Value Area a 180 giorni, l'analisi congiunta di order flow e mercato opzioni delinea una netta divergenza tra l'assorbimento spot locale e il posizionamento difensivo istituzionale a medio termine.
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📌 1. SPOT ABSORPTION vs VENDITE PERPETUAL (CVD DIVERGENCE)
Nelle ultime 24 ore la dinamica dei flussi ha registrato un'inversione qualitativa importante:
• CVD Segmentato a 24h: -1929 BTC complessivi.
• Spot CVD: +600.6 BTC (flusso istituzionale di accumulo passivo sul rimbalzo da $75.6k).
• Perpetual CVD: -2529.7 BTC (la pressione ribassista resta guidata dalla leva speculativa).
L'ingresso di compratori spot ha arrestato la discesa immediata verso il flush, ma il volume non è ancora sufficiente per invalidare il trend di distribuzione di fondo.
📌 2. OPZIONI DERIBIT: IMPENNATA DEL P/C RATIO A 2.05 E MAGNETE TRIMESTRALE ($72k)
• Settlement 18 Settembre (Domani): Max Pain a $77.500 con Put/Call Ratio esploso a 2.05. I desk istituzionali hanno acquistato massicce coperture Put ribassiste per proteggersi da un breakdown imminente.
• Settlement Trimestrale 25 Settembre: Max Pain fermo a $72.000 (+6.2% sotto i corsi attuali, PCR 0.53). Il vero baricentro dei grandi capitali punta verso il basso in vista della chiusura mensile.
📌 3. BOOK L2: SQUILIBRIO CRITICO CONFERMATO (-62.6%)
• Dual-Metric OBI: Live -62.6% | 15m EMA -62.6% (assenza di spoofing, dato confermato).
• Profondità del book asimmetrica: 17.2 BTC in Ask contro appena 4.0 BTC in Bid entro il 2%. Il pavimento a contatto è sottilissimo, mentre la barriera sopra $77.500 rimane densa di ordini passivi di vendita.
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📐 STRATEGIA OPERATIVA DA FLAT (BMZE Framework - Circuit Breaker 15/35/50)
Trovandoci con capitale interamente liquido (flat) e regime di mercato "Range Bound Value Area", la priorità è la conservazione del capitale: NESSUN INGRESSO A MERCATO tra $74.000 e $77.000.
Lasciamo che sia il mercato a venire sui livelli strutturali non degradati:
🛡️ ACCUMULATION LADDER (Ordini Limite Pendenti con Offset +0.3%):
• BUY_1: $64.391 (15% size) — Point of Control (POC $64.198) - Epicentro volumetrico 180d
• BUY_2: $59.232 (35% size) — Value Area Low (VAL $59.055) - Base della distribuzione semestrale
• BUY_3: $53.901 (50% size) — Macro Floor (200-Week SMA $53.740) - Riserva massima
🎯 TAKE PROFIT LADDER (In caso di test delle resistenze superiori):
• SELL_1: $77.678 (35% size) — Confluence Wall (HVN + Pinning Opzioni $77.500)
• SELL_2: $79.650 (40% size) — Swing High + Upper Liquidation Pool ($79.424)
• SELL_3: $82.601 (25% size) — Range High 180d
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💡 Sintesi Tattica: L'assorbimento spot recente (+600 BTC) supporta la tenuta temporanea a $76.4k, ma il PCR a 2.05 e il book sguarnito in bid (4 BTC) impongono prudenza. L'unica deviazione dal piano passivo sarà valutare un long tattico solo in caso di sweep rapido del "Lower Long Flush" a $73.843 con immediato riassorbimento orario. In caso contrario, attendere con pazienza il POC a $64.3k.
BTC: De-Risking Completato – Absorption vs P/C Ratio 2.0Nell'ultimo aggiornamento avevamo gestito la difesa del trade a $76.2k, individuando la finestra di de-risking sul recupero verso la parità. La posizione è stata CHIUSA IN SICUREZZA (siamo attualmente flat al 100% di liquidità).
Con BTC scambiato a ridosso di $76.470 all'interno della Value Area a 180 giorni, l'analisi congiunta di order flow e mercato opzioni delinea una netta divergenza tra l'assorbimento spot locale e il posizionamento difensivo istituzionale a medio termine.
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📌 1. SPOT ABSORPTION vs VENDITE PERPETUAL (CVD DIVERGENCE)
Nelle ultime 24 ore la dinamica dei flussi ha registrato un'inversione qualitativa importante:
• CVD Segmentato a 24h: -1929 BTC complessivi.
• Spot CVD: +600.6 BTC (flusso istituzionale di accumulo passivo sul rimbalzo da $75.6k).
• Perpetual CVD: -2529.7 BTC (la pressione ribassista resta guidata dalla leva speculativa).
L'ingresso di compratori spot ha arrestato la discesa immediata verso il flush, ma il volume non è ancora sufficiente per invalidare il trend di distribuzione di fondo.
📌 2. OPZIONI DERIBIT: IMPENNATA DEL P/C RATIO A 2.05 E MAGNETE TRIMESTRALE ($72k)
• Settlement 18 Settembre (Domani): Max Pain a $77.500 con Put/Call Ratio esploso a 2.05. I desk istituzionali hanno acquistato massicce coperture Put ribassiste per proteggersi da un breakdown imminente.
• Settlement Trimestrale 25 Settembre: Max Pain fermo a $72.000 (+6.2% sotto i corsi attuali, PCR 0.53). Il vero baricentro dei grandi capitali punta verso il basso in vista della chiusura mensile.
📌 3. BOOK L2: SQUILIBRIO CRITICO CONFERMATO (-62.6%)
• Dual-Metric OBI: Live -62.6% | 15m EMA -62.6% (assenza di spoofing, dato confermato).
• Profondità del book asimmetrica: 17.2 BTC in Ask contro appena 4.0 BTC in Bid entro il 2%. Il pavimento a contatto è sottilissimo, mentre la barriera sopra $77.500 rimane densa di ordini passivi di vendita.
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📐 STRATEGIA OPERATIVA DA FLAT (BMZE Framework - Circuit Breaker 15/35/50)
Trovandoci con capitale interamente liquido (flat) e regime di mercato "Range Bound Value Area", la priorità è la conservazione del capitale: NESSUN INGRESSO A MERCATO tra $74.000 e $77.000.
Lasciamo che sia il mercato a venire sui livelli strutturali non degradati:
🛡️ ACCUMULATION LADDER (Ordini Limite Pendenti con Offset +0.3%):
• BUY_1: $64.391 (15% size) — Point of Control (POC $64.198) - Epicentro volumetrico 180d
• BUY_2: $59.232 (35% size) — Value Area Low (VAL $59.055) - Base della distribuzione semestrale
• BUY_3: $53.901 (50% size) — Macro Floor (200-Week SMA $53.740) - Riserva massima
🎯 TAKE PROFIT LADDER (In caso di test delle resistenze superiori):
• SELL_1: $77.678 (35% size) — Confluence Wall (HVN + Pinning Opzioni $77.500)
• SELL_2: $79.650 (40% size) — Swing High + Upper Liquidation Pool ($79.424)
• SELL_3: $82.601 (25% size) — Range High 180d
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💡 Sintesi Tattica: L'assorbimento spot recente (+600 BTC) supporta la tenuta temporanea a $76.4k, ma il PCR a 2.05 e il book sguarnito in bid (4 BTC) impongono prudenza. L'unica deviazione dal piano passivo sarà valutare un long tattico solo in caso di sweep rapido del "Lower Long Flush" a $73.843 con immediato riassorbimento orario. In caso contrario, attendere con pazienza il POC a $64.3k.
Oro / Dollaro USA — Grafico a 45 minutiXAU/USD mostra una ripresa dalla zona di domanda inferiore e torna sopra la recente area di consolidamento.
📌 Struttura del grafico
Area di ingresso: 4.286,143
Livello di protezione: 4.247,667
Area obiettivo: 4.466,095
Intervallo di riferimento: circa 38,5 punti
Movimento potenziale: circa 180 punti
Il prezzo ha reagito nell'area 4.270–4.285 e ora si sta muovendo verso 4.330–4.350, una zona in cui in precedenza si sono osservate diverse reazioni del prezzo.
Finché il prezzo rimane stabile sopra l'area di ingresso, 4.466 rappresenta una zona importante da monitorare, seguita dalla zona di offerta superiore intorno a 4.470–4.485.
XAUUSD 45M – Rifiuto dalla zona di resistenzaL’oro viene scambiato attualmente intorno a 4.326 sul grafico a 45 minuti. La zona di resistenza tra 4.390 e 4.400 è stata testata più volte, mentre l’area 4.275–4.290 rappresenta una zona di supporto importante.
Dopo il recente movimento verso l’area superiore, il prezzo ha mostrato un rifiuto seguito da un ritorno verso la parte centrale della struttura. Lo scenario evidenziato sul grafico mostra la possibilità di massimi decrescenti finché il prezzo rimane al di sotto della resistenza vicina.
Se la zona 4.275–4.290 viene superata al ribasso con decisione, la successiva area di supporto importante si trova intorno a 4.200–4.215.
Livelli importanti:
Resistenza: 4.390–4.400
Area attuale: 4.326
Supporto: 4.275–4.290
Supporto inferiore: 4.200–4.215
La struttura mostrata rappresenta uno scenario tecnico basato sulle zone visibili nel grafico. La reazione del prezzo intorno a questi livelli sarà importante per valutare il prossimo movimento.






















