Nasdaq 100: pressione ribassista e rifiuto dei 30.000 puntiQuadro generale: NAS100 in correzione intraday dopo il test dei massimi
Alla seduta corrente, il NAS100 (US 100 Cash CFD Pepperstone) quota 29.665,4 punti, in calo dell’1,04% (-311,6 punti). L’indice ha aperto a 29.989,7, ha segnato un massimo a 30.030,5 e un minimo a 29.597,2: la configurazione intraday evidenzia quindi un tentativo di superamento della soglia psicologica dei 30.000 punti seguito da vendite rapide e diffuse.
Il ritorno sotto 30.000 punti sposta il focus sul supporto immediato di 29.597,2. La seduta si inserisce in un contesto di maggiore cautela sugli asset rischiosi: anche US500 e STOXX Europe 50 risultano in ribasso, mentre il VIX avanza dell’1,11%, segnalando un incremento della domanda di protezione.
I volumi si attestano a 273,18K, inferiori alla media indicata di 515,98K. La flessione non mostra quindi, per ora, una piena accelerazione dei flussi in vendita, ma la perdita della soglia 30.000 richiede conferme nelle prossime chiusure giornaliere.
Nuova fascia operativa: 29.546–30.030
La fascia tecnica decisiva nel breve periodo è ora delimitata dal SuperTrend a 29.546,0 punti e dal massimo odierno a 30.030,5. Il prezzo rimane marginalmente sopra il SuperTrend, per cui la struttura rialzista di brevissimo non è ancora invalidata; tuttavia, la distanza ridotta dal supporto dinamico rende il quadro più vulnerabile.
Le due medie mobili presenti sul grafico, poste a 28.946,0 e 28.754,0 punti, restano sotto le quotazioni correnti. Questo mantiene costruttiva l’impostazione di fondo, ma un’eventuale perdita del SuperTrend aprirebbe spazio a una correzione verso queste medie, prima area tecnica in cui valutare la capacità di riassorbimento delle vendite.
Principali livelli tecnici attuali
• Resistenza primaria 30.030,5: massimo della seduta e barriera tecnica immediata; un recupero stabile sopra tale soglia riporterebbe attenzione sul proseguimento della gamba rialzista.
• Soglia psicologica 30.000 punti: livello appena respinto dal mercato, rilevante per misurare la qualità di un eventuale recupero intraday.
• Supporto di giornata 29.597,2: minimo intraday; una violazione confermata aumenterebbe il rischio di estensione della correzione.
• Supporto dinamico SuperTrend 29.546,0: spartiacque operativo principale; la tenuta sopra questo livello conserva un’impostazione rialzista di breve.
• Supporto intermedio SMA 28.946,0: prima media mobile rilevante sotto il prezzo, possibile obiettivo in caso di cedimento del SuperTrend.
• Supporto SMA 28.754,0: riferimento tecnico più profondo; la sua perdita renderebbe sensibilmente meno solida la struttura rialzista impostata nelle ultime settimane.
• Area di supporto 28.754–28.946: zona in cui convergono le medie mobili e che rappresenterebbe il principale banco di prova per il trend di fondo.
Struttura tecnica: trend, medie e momentum
Il NAS100 resta sopra entrambe le medie mobili e sopra il SuperTrend a 29.546,0, ma la candela odierna segnala una netta reazione ribassista dall’area 30.000–30.030. In termini tecnici, non si tratta ancora di un’inversione strutturale: è piuttosto una fase di verifica della sostenibilità del precedente allungo, con il mercato chiamato a difendere i supporti dinamici nel brevissimo termine.
L’RSI si colloca a 57,40, mentre la relativa media è a 60,13. L’indicatore resta sopra la soglia neutra di 50, dunque conserva un’impostazione generalmente positiva, ma il passaggio sotto la propria media evidenzia un rallentamento del momentum e riduce la probabilità di una ripartenza immediata senza una fase di consolidamento.
Scenari di prezzo sulla fascia 28.754–30.030 (NAS100 Pepperstone)
Se il NAS100 riuscisse a recuperare 30.000 punti e a superare in chiusura 30.030,5, il segnale di rifiuto intraday verrebbe riassorbito. In questo scenario, la tenuta sopra il SuperTrend rafforzerebbe l’ipotesi di una prosecuzione del trend rialzista, con maggiore affidabilità se accompagnata da un incremento dei volumi rispetto agli attuali 273,18K.
Se invece dovesse prevalere la pressione in vendita sotto 29.597,2, il primo obiettivo tecnico diventerebbe il SuperTrend a 29.546,0. Una chiusura giornaliera sotto quest’ultimo livello rappresenterebbe un segnale di deterioramento del quadro di breve e renderebbe probabile un test dell’area 28.946–28.754, dove transitano le due medie mobili di riferimento.
Finché i prezzi rimarranno sopra 29.546,0, l’attuale flessione potrà essere letta come un pullback all’interno di una struttura ancora costruttiva. La perdita confermata di 28.754,0 cambierebbe invece il profilo tecnico, trasformando la correzione in una fase ribassista più articolata e rendendo necessario rivalutare l’intero movimento di recupero.
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Idee della community
BTCUSD — Bitcoin a un Bivio: 65.330 o 58.964 USD?Bitcoin si trova attualmente in una fase di forte equilibrio, nella quale il prezzo sta oscillando tra due aree tecniche che rappresentano i principali riferimenti per definire il prossimo scenario.
Sul lato rialzista il livello da conquistare è 65.330,18 USD.
Sul lato ribassista, invece, il primo vero riferimento strutturale è 58.964,56 USD , corrispondente all'ultimo Order Block di supporto.
La particolarità dell'attuale configurazione è che, al momento, non considero ancora sufficientemente solida la centratura che identifica il ciclo T+2 indice.
La durata del ciclo
Dal minimo di riferimento al minimo successivo sono presenti 32 barre.
Questa è la durata minima considerata per il T+2.
Il problema è che una durata minima non permette di costruire quattro tempi completi all'interno della struttura. Questo porta quindi a considerare una scomposizione alternativa, nella quale i cicli settimanali possono svilupparsi con una struttura più articolata.
Per questo motivo una semplice discesa sotto il minimo precedente non sarebbe sufficiente, da sola, per dichiarare automaticamente l'avvio di un nuovo mensile ribassista.
La conferma ribassista
Dal punto di vista della struttura e della price action, una violazione del minimo produrrebbe inizialmente uno Choch, cioè una rottura della struttura.
Ma lo Choch, da solo, non basta.
Per avere una conferma più forte sarebbe necessario osservare:
1 violazione del minimo;
2 recupero verso la liquidità interna;
3 incapacità di tornare sopra l'area violata;
4 nuova reazione ribassista;
5 successivo aggiornamento dei minimi.
Solo una sequenza di questo tipo aumenterebbe sensibilmente le probabilità di trovarsi davanti a un mensile lato indice vincolato al ribasso.
La resistenza a 65.330 USD
Sul lato opposto troviamo una situazione molto più chiara.
Bitcoin è stato respinto più volte da un Bearish Order Block e il livello di riferimento è 65.330,18 USD.
Il superamento di questa zona avrebbe un significato strutturale importante.
Una resistenza che viene conquistata, seguita da consolidamento e trasformazione in supporto, può infatti diventare un Breaker Block.
In questo caso aumenterebbe la pressione rialzista e diventerebbe più probabile la prosecuzione del movimento verso l'alto.
Il livello 65.714 USD
Un ulteriore riferimento è rappresentato dal massimo a 65.714,30 USD, associato allo swing di competenza del T+2.
L'impulso sviluppato dal minimo precedente non ha ancora raggiunto questo swing con la forza che ci si aspetterebbe da una partenza ciclica di questo grado.
Anche questo elemento contribuisce a mantenere prudenza sulla lettura dell'attuale struttura.
Il quadro di medio periodo
La lettura ciclica superiore suggerisce invece che dal minimo più recente potrebbe essere partito un ciclo semestrale lato indice.
Sul lato inverso, con maggiore probabilità, è invece in corso un ciclo trimestrale inverso.
Questo crea una situazione nella quale i due scenari rimangono aperti e devono essere confermati dal comportamento del prezzo.
Per questo i due livelli principali diventano estremamente importanti:
65.330,18 USD → conferma della pressione rialzista.
58.964,56 USD → deterioramento significativo della struttura.
Il breve periodo
Sul timeframe inferiore la struttura appare leggermente più leggibile.
Dal minimo recente esistono condizioni compatibili con la partenza di un nuovo ciclo settimanale.
È presente inoltre un Bearish Order Block e una zona di liquidità che ha favorito il movimento rialzista.
Per la prosecuzione del rialzo il livello da conquistare nel breve è 64.325 USD.
Una sua rottura e successivo consolidamento trasformerebbero la resistenza in supporto e aumenterebbero la probabilità di un'ulteriore estensione rialzista.
L'FVG a 63.879 USD
Un altro livello particolarmente importante è 63.879 USD, dove è presente l'ultima FVG individuata nell'analisi.
Finché questa zona tiene, rimane possibile un'ulteriore estensione rialzista di breve periodo.
Se invece il prezzo dovesse violare 63.879 USD, effettuare un retest e successivamente essere respinto, avremmo la formazione di una FVG inversa.
In questo caso una zona precedentemente utilizzata come supporto diventerebbe resistenza, aumentando la pressione ribassista.
Questo scenario potrebbe inoltre coincidere con la partenza di un nuovo settimanale inverso, anziché con un semplice T-2 inverso.
Conclusione
Bitcoin si trova quindi in una fase nella quale non è ancora necessario scegliere una direzione.
La struttura di medio periodo presenta due livelli estremamente chiari:
65.330,18 USD per la conferma rialzista.
58.964,56 USD per un deterioramento strutturale molto più importante.
Nel breve periodo, invece, il primo livello da monitorare è 63.879 USD, mentre 64.325 USD rappresenta una soglia importante per la prosecuzione della struttura rialzista.
Finché il prezzo rimane compreso tra queste aree, la lettura più corretta è quella di attesa della conferma.
Il mercato deve prima scegliere quale livello conquistare o perdere.
Solo allora sarà possibile capire quale dei due scenari ciclici prenderà realmente il sopravvento.
RICORDATI DI LEGGERE LA MIA BIO
WisdomTree - Tactical Daily Update - 18.08.2026Si continua a negaoziare tra Usa e Iran: Trump minaccia anche l’Oman.
Borse incerte sia ieri che oggi: manca un nuovo trigger di ulteriore rialzo?
AI e «attività adiacenti» ancora in «hype», pur con molti sobbalzi.
US Treasury market preoccupato per traiettoria conti: 30 anni sopra il 5,2%.
I mercati hanno aperto la settimana con il freno tirato ieri, 17 agosto, stretti tra l’incertezza geopolitica legata all’Iran e qualche segnale di rinnovata fiducia nel comparto dell’intelligenza artificiale.
Il tema dominante resta infatti il braccio di ferro tra Washington e Teheran sulla riapertura dello Stretto di Hormuz, mentre sul fronte tech le anticipazioni sui risultati di Anthropic hanno riacceso l’interesse degli investitori.
Ieri le Borse europee hanno chiuso deboli, con Milano unica eccezione: il FTSE MIB ha guadagnato lo 0,01%, portandosi a 53.586 punti, sostenuto soprattutto dalla forza dei titoli tecnologici e non lontano dai massimi di seduta. Più fragili le altre piazze del Vecchio Continente.
Anche Wall Street ha terminato in territorio negativo: il Dow Jones ha perso lo 0,48%, il Nasdaq lo 0,28% e lo S&P 500 lo 0,48%, in una seduta ancora fortemente condizionata dalle prospettive del conflitto con l’Iran.
Sul fronte tech americano, il comparto dei semiconduttori continua a sostenere il Nasdaq grazie alle indiscrezioni di Bloomberg secondo cui Anthropic avrebbe registrato nel secondo trimestre ricavi superiori a 11,5 miliardi di dollari, in forte aumento rispetto a un anno prima.
La settimana sarà inoltre caratterizzata da diverse trimestrali della grande distribuzione. Ma, almeno per ora, sarà ancora Hormuz a dettare il ritmo dei mercati.
A tenere banco è soprattutto lo stallo dei negoziati tra Stati Uniti e Iran. Ieri è scaduta la tregua di 60 giorni concordata a Islamabad (Pakistan), ma Teheran ha contestato l’esistenza stessa di una scadenza formale.
Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, ha spiegato che il memorandum d’intesa prevedeva piuttosto una “finestra temporale” per proseguire i colloqui su due fronti: l’allentamento delle sanzioni e la questione nucleare.
Tale finestra, ha precisato, avrebbe potuto essere prorogata in assenza di un risultato. Secondo fonti iraniane e arabe citate dal Wall Street Journal, inoltre, Teheran avrebbe utilizzato gli ultimi due mesi per prepararsi a un eventuale scontro più ampio.
Il dossier Hormuz + Nucleare iraniano rimane quindi il principale fattore di rischio per i mercati, con effetti immediati sulle materie prime.
Il petrolio ha accelerato: ieri il Brent si è portato verso gli 88 dollari al barile e il WTI a 82 dollari, mentre oggi, 18 agosto, il Brent ha superato i 90 dollari.
Oggi l’incertezza pesa nuovamente sui mercati azionari: alle 12.00 CET le Borse europee cedevano mediamente -0,3%, appesantite anche dal nuovo balzo dell’energia. Il Brent sale dello 0,7% a 91,6 dollari/ barile, il WTI +1,3% a 85,6 dollari, mentre il gas naturale europeo, al TTF di Amsterdam guadagna l’1,2% a 62,5 euro/MWh.
A rendere ancora più delicato il quadro sono le tensioni tra Washington e Oman, che sta mediando sulla riapertura dello Stretto. Donald Trump ha accusato Mascate di ostacolare l’accordo, arrivando a minacciare un possibile bombardamento del Paese.
Il Ministro degli Esteri iraniano Baghaei ha invece confermato che i colloqui con l’Oman proseguono, ma richiedono tempo per la complessità della questione, il coinvolgimento di diversi attori e i tentativi di alcuni Paesi di rallentare il processo.
Sul fronte monetario, la debolezza dei dati economici statunitensi pubblicati ad agosto ha ridimensionato le aspettative di un rialzo dei tassi Fed a settembre.
Le minute della Federal Reserve, attese mercoledì 19, saranno quindi particolarmente importanti per capire quanto sia ancora concreta questa ipotesi. Il minore sostegno ai tassi Usa indebolisce il dollaro: l’euro/dollaro è salito a 1,158, da 1,156, avvicinandosi a 1,16, livello che non veniva raggiunto da metà giugno.
Sul mercato obbligazionario italiano, ieri lo spread tra il BTp decennale benchmark e il Bund tedesco di pari durata è salito a 79 punti base, dai 78 di venerdì. Più evidente il movimento dei rendimenti: il BTp decennale è passato al 4,00%, dal 3,98%.
Non mancano, però, segnali positivi dal fronte macro europeo. In Germania l’indice Zew di agosto, che misura la fiducia degli investitori professionali sulla prospettiva economica nel semestre successivo, ha sorpreso al rialzo, raggiungendo 34,2 punti contro i 26,3 di luglio, indicando un marcato miglioramento.
In Asia, invece, prevale la cautela. I mercati azionari dell’area sono stati generalmente negativi, penalizzati dall’incertezza su Hormuz e da prese di profitto sui titoli tecnologici e dell’AI.
Tokyo è stata la piazza più debole, con un calo del 2,5%, mentre gli investitori si rifugiano nei titoli di Stato, sostenuti da richieste record nelle aste. Shanghai ha chiuso a +0,19%, a 3.990,30 punti, mentre Hong Kong ha guadagnato appena lo 0,07%, con l’Hang Seng a 25.471,15 punti. Sydney è rimasta piatta e Seul ha perso l’1,5%, con il comparto tecnologico in calo del 3,5%.
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Bitcoin rompe la noia. 85m di short liquidati e mensile sale 85%Nell'ultimo update scrivevo che il problema di quella fase non era più la direzione ma l'assenza di volatilità, e che con escursioni così ridotte qualunque minimo individuato rischiava di essere annullato nel giro di poche ore. Per questo avevo scelto di non forzare il conteggio e di lasciare la probabilità del nuovo ciclo mensile al 65%, in attesa di un'espansione che restituisse leggibilità al grafico.
Quell'espansione è arrivata ieri, lunedì. E, come spesso accade, è arrivata subito dopo che la compressione aveva raggiunto il proprio estremo.
📐 Tra giovedì e domenica Bitcoin ha attraversato una delle fasi più immobili degli ultimi anni:
— nell'ultima settimana la variazione è stata del -3,1%, con un'escursione massima tra minimo e massimo del 4,5% e un movimento medio giornaliero di appena lo 0,48%;
— sulla finestra a 30 giorni la variazione è del -1,6%, con escursione massima del 7,47% e movimento medio giornaliero dello 0,84%;
— la volatilità realizzata a 7 giorni è scesa al 10,1% e quella a 30 giorni al 21,9%: secondo le metriche che utilizzo, rispettivamente la prima e la terza lettura più bassa degli ultimi tre anni;
— i volumi medi a 7 e a 30 giorni sono, nelle mie rilevazioni, i più bassi dello stesso periodo.
Prezzo, volatilità e scambi puntavano tutti nella stessa direzione. Non era un consolidamento ma una compressione, e le compressioni non si risolvono lateralmente per sempre.
📊 LA ROTTURA DI LUNEDÌ
Ieri, lunedì, Bitcoin ha chiuso la seduta con un rialzo del 2,6%, pari a circa 1.640 dollari. In un mercato che veniva da un movimento medio giornaliero dello 0,48%, significa aver fatto in una sola sessione più di cinque volte la media delle precedenti.
Il confronto storico aiuta a inquadrarlo. Per ritrovare un'escursione giornaliera di questa ampiezza bisogna tornare al 31 luglio, quando però la chiusura fu in rosso del 2,9%, ed è proprio quella seduta il riferimento del minimo mensile che ho poi rivisto con il doppio minimo del 3 agosto, in area 62.200/62.400. Per trovare invece una chiusura positiva migliore bisogna risalire di oltre un mese, al 14 luglio, con un +4,3% e oltre 2.700 dollari di movimento.
⏳ COSA C'ERA SOTTO LA SUPERFICIE
È però il secondo dato quello che nel mio metodo pesa di più, perché non riguarda il prezzo ma il posizionamento.
Il rialzo di ieri ha fatto emergere le posizioni ribassiste di breve che si erano accumulate proprio durante i giorni di immobilità. Le mie metriche registrano oltre 84 milioni di dollari di posizioni chiuse in margin call, indicando la giornata con il maggior volume di chiusure ribassiste dal 14 luglio e la terza peggiore per gli short dall'inizio di luglio, cioè da quando considero avviato l'attuale ciclo semestrale.
È questa la differenza tra un rimbalzo qualunque e un movimento che produce informazione. Preso isolatamente, un +2,6% dopo settimane di compressione rientra nella statistica di un mercato schiacciato che prova un'accelerazione, come ne abbiamo viste diverse da metà luglio in poi. Ma quelle accelerazioni venivano riassorbite nello spazio di poche candele e senza costringere nessuno a chiudere. Questa no.
📈 COME CAMBIA IL CONTEGGIO
Il 13 agosto la probabilità che il nuovo ciclo mensile fosse partito dal minimo del 3 agosto era ferma al 65%. Il minimo di venerdì e il ritorno in area 62.500 sul 50% di Fibonacci mi avevano permesso, all'inizio di questa settimana, di portarla al 75%, perché mantenevano compatibile una durata dell'attuale mensile nell'ordine degli 11-13 giorni.
Il movimento di ieri aumenta oggi quella probabilità all'85%. Non per il +2,6% in sé, ma perché quel guadagno arriva dopo una compressione eccezionale, interrompe la sequenza dei movimenti riassorbiti e lo fa mettendo sotto pressione chi era posizionato dall'altra parte. Nel mio metodo la conferma temporale pesa quanto quella di prezzo, e qui per la prima volta da settimane le due cose iniziano a muoversi insieme.
📌 LA CONDIZIONE DI CONFERMA
Il segnale c'è, il lavoro non è finito. La condizione che seguo da qui in avanti è una sola e molto semplice: la tenuta dei 63.000 dollari per tutto il resto della settimana.
Il livello ha un doppio significato. Da una parte deve dimostrare di essere diventato la base del nuovo ciclo, non l'ennesimo transito. Dall'altra si appoggia sulla fascia che regge tecnicamente l'intera impostazione, il 50% di Fibonacci in area 62.430 calcolato sugli estremi dell'attuale ciclo semestrale, che coincide con il doppio minimo del 3 agosto. Se i 63.000 restano inviolati, conferma temporale e conferma tecnica lavorano nella stessa direzione. La perdita confermata dell'area 62.500/62.400 resta invece il livello di invalidazione dell'intera lettura.
Nel frattempo, dopo il massimo di lunedì sera a ridosso dei 64.600, il prezzo ha ritracciato e lavora attorno ai 64.100/64.200, con la seduta odierna sostanzialmente ferma. È una digestione fisiologica dopo lo strappo, ma appena sopra si trova il 75% di Fibonacci in area 64.730 e più in alto quei 65.000 che da inizio luglio continuano a funzionare da calamita e da autentica linea di equilibrio. Finché il prezzo lavora sotto quella fascia, lunedì resta un segnale importante ma non ancora un cambio di scenario.
🎯 SCENARIO
La compressione che avevo descritto giovedì si è risolta al rialzo, e si è risolta con l'unica modalità che nel mio metodo conta davvero cioè un'espansione di volatilità accompagnata da un cambio di posizionamento. La probabilità che il nuovo ciclo mensile sia iniziato con il minimo di agosto sale dal 65% del 13 agosto all'85% di oggi.
Da qui in avanti non misuro più l'attesa, misuro la qualità della struttura. L'inizio di un nuovo mensile non si conferma con un minimo e una candela, ma con minimi crescenti, supporti progressivamente più alti e la capacità di riprendersi le resistenze una dopo l'altra, a partire dal 75% di Fibonacci e poi dai 65.000.
Un ultimo dettaglio che non do per scontato: una sola giornata non riporta la volatilità a 7 giorni fuori dai minimi degli ultimi tre anni. Se l'espansione si esaurisce già in questa seduta, lunedì sarà stato soltanto un altro strappo destinato a essere riassorbito. Se prosegue, tornerò ad avere un mercato leggibile e livelli che valgono più delle poche ore in cui vengono attraversati.
📍 LIVELLI OPERATIVI
Resistenze: 64.400/64.600 (massimo di ieri) – 64.730/64.800 (75% Fibonacci) – 65.000 (linea di equilibrio) – 65.700/66.000 (fascia decisiva) – 66.800/67.000
Supporti: 63.800/63.700 – 63.500 – 63.250/63.000 (condizione di conferma fino a fine settimana) – 62.500/62.400 (50% Fibonacci, doppio minimo del 3 agosto e livello di invalidazione) – 62.000
XAU/USD: L'oro si consolida vicino ai massimi — Rottura a 4445
🚨 XAU/USD: L'oro si consolida vicino ai massimi — Rottura a 4445 o rottura a 4365?
L'oro continua a scambiare in una solida struttura di consolidamento ai massimi.
Il trend rialzista di più ampio respiro rimane intatto, ma lo slancio rialzista a breve termine si è chiaramente indebolito. Il mercato si sta gradualmente spostando da un rally unidirezionale a un ampio intervallo di prezzo ai massimi, con rialzisti e ribassisti che si bilanciano a vicenda.
Per ora, non c'è un chiaro trend direzionale a breve termine. Pertanto, preferisco operare all'interno del range piuttosto che inseguire le rotture.
Acquistare sul supporto. Vendere sulla resistenza. Seguire la rottura solo dopo la conferma.
📌 Analisi fondamentale
🇺🇸 1. Dati economici USA deboli supportano l'oro
I recenti dati economici statunitensi hanno mostrato segnali di rallentamento della crescita.
Gli ultimi dati sulle vendite al dettaglio sono risultati inferiori alle attese, suggerendo che la domanda interna sta perdendo slancio.
Questo ha rafforzato le aspettative di futuri tagli dei tassi da parte della Fed.
Se il dollaro statunitense continua a indebolirsi, dovrebbe limitare il potenziale ribassista dell'oro e fornire supporto durante le fasi di ritracciamento.
🏦 2. Acquisti di oro da parte delle banche centrali
Le banche centrali di tutto il mondo continuano ad accumulare oro nell'ambito della diversificazione delle riserve a lungo termine.
Con l'incertezza geopolitica che rimane elevata, la domanda sostenuta da parte delle banche centrali fornisce un importante supporto a lungo termine per l'oro.
Questa pressione d'acquisto strutturale è uno dei motivi principali per cui la probabilità di un'inversione ribassista profonda e di lungo termine rimane relativamente bassa.
🌍 3. Rischio geopolitico
Le tensioni in Medio Oriente rimangono un'ulteriore fonte di supporto.
Ogni volta che i rischi geopolitici aumentano, la domanda di beni rifugio tende a riprendersi rapidamente e a sostenere l'oro.
Quando le tensioni si attenuano, i flussi verso i beni rifugio diminuiscono e l'oro subisce dei ritracciamenti a breve termine. Questo ciclo ripetuto contribuisce anche all'attuale consolidamento ai massimi livelli.
⚠️ Evento chiave di questa settimana: Verbali del FOMC
Prima della pubblicazione, i trader potrebbero rimanere cauti e ridurre l'esposizione direzionale.
Di conseguenza, singole notizie potrebbero creare picchi a breve termine, ma è improbabile che modifichino completamente l'attuale struttura tecnica.
Per ora, l'andamento dei prezzi rimane il principale fattore determinante.
📊 Analisi tecnica
Grafico settimanale
La struttura rialzista di più ampio respiro rimane intatta.
L'oro ha precedentemente ritracciato dai massimi e formato una candela rialzista con una lunga ombra inferiore, mostrando un forte interesse all'acquisto a livelli più bassi.
Le medie mobili a medio termine continuano a salire.
Tuttavia, dopo diversi giorni consecutivi di rialzi, lo slancio rialzista ha iniziato a rallentare.
📉 L'RSI si sta ritirando dalla zona di ipercomprato
📉 Il momentum rialzista del MACD si sta riducendo
⚠️ I massimi precedenti continuano ad attrarre una forte pressione di vendita
Questo suggerisce che l'oro è entrato in una fase di correzione e consolidamento a livelli elevati.
La media mobile a 5 settimane rimane un importante supporto a lungo termine.
Finché regge, il trend rialzista generale rimane valido.
Grafico giornaliero
L'oro ha rimbalzato dal minimo di venerdì scorso e ha chiuso con una piccola candela rialzista, recuperando la media mobile a 10 giorni.
Tuttavia, il prezzo ha faticato a riconquistare la media mobile a 5 giorni, a dimostrazione che rialzisti e ribassisti sono ancora in lotta per il controllo.
Le Bande di Bollinger si stanno appiattendo e restringendo, mentre il momentum ribassista del MACD continua a indebolirsi.
Questo indica che la volatilità si sta comprimendo e il mercato si sta preparando per un'altra rottura direzionale.
Grafico a 4 ore
Le Bande di Bollinger si sono ristrette significativamente.
L'oro continua a oscillare tra la media mobile a 20 periodi (MA20) e quella a 60 periodi (MA60).
Le candele rialziste e ribassiste si alternano frequentemente, mentre il MACD genera ripetutamente incroci dorati e incroci della morte.
Al momento non si riscontrano segnali di continuazione del trend significativi.
Il grafico a 1 ora è ancora più laterale, con frequenti falsi breakout e stop-loss intorno ai livelli di supporto e resistenza di breve termine.
⚠️ Questo rende particolarmente rischioso un inseguimento aggressivo.
📈 Strategia di trading
🟢 Comprare sui ribassi
Attendere che l'oro ritracci nella zona di supporto:
4365–4385
e cercare una stabilizzazione prima di entrare long.
🛑 Stop Loss: Sotto 4360
🎯 Obiettivo:
4420–4440
🔴 Vendi durante il rally
Se l'oro rimbalza verso:
Zona di resistenza 4425–4440
e mostra un chiaro rifiuto:
➡️ Valuta posizioni short.
🛑 Stop Loss: Sopra 4450
🎯 Obiettivo:
4380–4370
🔥 Intervallo chiave: 4365–4445
Per ora, l'intervallo di trading principale è:
🟢 4365–4385 = Zona di acquisto
🔴 4425–4440 = Zona di vendita
🚀 Sopra 4445 = Rottura rialzista
📉 Sotto 4365 = Rottura ribassista
Una rottura confermata al di sopra del limite superiore potrebbe dare inizio alla prossima espansione rialzista verso livelli più alti.
Una rottura decisiva al di sotto del supporto aprirebbe invece la strada a una correzione più profonda.
Fino a quando i verbali del FOMC non forniranno un catalizzatore più chiaro, continuerò a considerare l'oro come un mercato laterale.
Niente inseguimenti. Niente previsioni su massimi o minimi. Operate sui livelli e aspettate la conferma. 📊
💬 Qual è la vostra opinione?
L'oro romperà sopra i 4445 e riprenderà il trend rialzista, oppure il livello di 4365 cederà e innescherà una correzione più profonda?
Condividete la vostra strategia qui sotto. Vediamo chi vincerà la prossima battaglia! 👇
Rischi sulla parte lunga della curvaTutti guardano all'andamento dei rendimenti sulla parte a lunga della curva che continuano a salire e hanno raggiunto livelli di allarme.
Il trentennale è salito a 5.32%, il massimo dal 2007.
Il decennale TVC:US10Y è tornato in area 4.75%.
Tra i fattori che alimentano questo movimento vengono citati:
migliori prospettive di crescita economica
competizione da parte delle emissioni corporate IG
crescita del debito fuori controllo, ecc.
Credo che molto spesso venga dimenticato il fatto che la correlazione negativa con gli asset rischiosi è molto meno garantita rispetto ad alcuni anni fa. Questo contribuisce a ridurre la domanda per questo tipo di titoli di stato a lungo termine all'interno dei portafogli e porta gli investitori a richiedere un premio che forse non avrebbero richiesto a fronte della prospettiva di detenere un safe haven.
Meno garanzia di decorrelazione implica un aumento del term premium (in pratica, un aumento della richiesta di remunerazione a fronte del maggiore rischio tasso).
Al di là delle motivazioni del rialzo, il livello dei rendimenti a lungo termine è importantissimo.
Negli USA il livello dei tassi a lungo termine è ancora più importante che in Europa perché il canale del credito è diverso.
Il mutuo standard è a tasso fisso trentennale prezzato sul Treasury a lunga più uno spread e le imprese si finanziano per larga parte sul mercato obbligazionario.
In Europa la parte di mutui a tasso variabile è più rilevante e il canale di finanziamento corporate passa di più attraverso il canale bancario.
Il movimento sui tassi è globale : i rendimenti francesi TVC:FR30Y sono ai massimi dal 2008, quelli tedeschi TVC:DE30Y sui livelli del 2011, i Gilt trentennali TVC:GB30Y vicini al 6% e i JGB a lunga TVC:JP30Y prossimi al record storico.
Il rendimento medio di un paniere di governativi investment grade sfiora il 4,5%, il più alto nella serie Bloomberg dal 2015.
XAUUSD 1H — Recupero Rialzista, Setup di PullbackL’oro mantiene una struttura rialzista sul grafico 1H dopo una forte ripresa dalla zona di 4.300. L’attuale azione dei prezzi mostra una sequenza di massimi e minimi crescenti, mentre i precedenti livelli BOS rialzisti confermano che i compratori hanno nuovamente il controllo nel breve termine.
Il prezzo viene scambiato attualmente intorno a 4.401, avvicinandosi alla zona di resistenza 4.407–4.420 e alla banda superiore di Bollinger situata intorno a 4.407. Quest’area potrebbe agire come resistenza immediata, rendendo possibile un breve ritracciamento o una fase di consolidamento.
Il supporto principale nel breve termine si trova intorno a 4.386, seguito dalle zone FVG tra 4.350–4.365. Un ritracciamento controllato verso queste zone di imbalance, seguito da una reazione rialzista e dalla formazione di un minimo crescente, rafforzerebbe lo scenario di continuazione.
Lo Stocastico si trova intorno a 68, con momentum ancora favorevole ai compratori ma senza essere profondamente in ipercomprato. Questo lascia spazio a un’ulteriore salita, pur consentendo una correzione fisiologica prima di una possibile continuazione.
Livelli chiave
4.407–4.420: Resistenza immediata / potenziale area di liquidità
4.386: Primo supporto dinamico
4.350–4.365: FVG principale / potenziale zona di reazione rialzista
4.300: Supporto maggiore e livello strutturale
Prospettiva:
Il bias principale rimane rialzista sopra la zona di supporto/FVG 4.350–4.365. Una rottura confermata e una tenuta sopra 4.407–4.420 potrebbero aprire la strada verso nuovi massimi. Al contrario, un rifiuto dalla resistenza attuale seguito da un ritracciamento verso la FVG sarebbe ancora considerato una normale correzione rialzista e non un’immediata inversione di trend.
La conferma principale dipenderà dalla reazione del prezzo nelle zone di supporto e resistenza evidenziate. La struttura del mercato e la conferma devono avere la priorità rispetto all’inseguimento del movimento in corso.
XAUUSD — Testa 4,419 o Sweep 4,355?L'oro si muove ancora all'interno di un canale di recupero, ma la struttura a breve termine non è più abbastanza pulita per inseguire ciecamente.
Dopo il precedente rifiuto dall'area superiore, il prezzo ora si trova intorno a 4,395 - 4,400 e sta cercando di mantenersi sopra il supporto della reazione inferiore.
Questo è il punto in cui il mercato diventa interessante.
La lettura semplice
4,419 è la prima importante zona di reazione oggi.
Questa area è contrassegnata come la Zona di Vendita / Zona di Reazione Fibo.
Se l'oro spinge verso 4,419 e inizia a rifiutare, i venditori potrebbero cercare di riportare il prezzo verso 4,386 e 4,370.
Ma se gli acquirenti si mantengono sopra 4,386 e costruiscono slancio, l'oro potrebbe tentare un ulteriore test verso 4,419 prima di scegliere la direzione.
Il supporto chiave al di sotto è 4,386.
Se 4,386 rompe chiaramente, il prossimo supporto a breve termine è 4,370.
Sotto di ciò, 4,355 diventa la zona di reazione OB Buy più profonda.
Zone di prezzo chiave
Area di prezzo attuale: 4,395 - 4,400
Reazione di vendita / zona Fibo: 4,419
Prima zona di supporto: 4,386
Supporto a breve termine: 4,370
Zona di reazione OB Buy profonda: 4,355
Piano di trading
Scenario di recupero
Se l'oro si mantiene sopra 4,386:
Il prezzo potrebbe cercare di recuperare verso 4,419.
Ma non inseguirei direttamente il movimento.
La reazione a 4,419 è più importante del movimento verso di essa.
Scenario di reazione di vendita
Se l'oro raggiunge 4,419 e rifiuta:
Questo può diventare la prossima chiara reazione di resistenza.
Il prezzo potrebbe ruotare di nuovo verso 4,386 prima.
Se 4,386 fallisce, 4,370 e 4,355 diventano le prossime zone al ribasso da osservare.
Scenario di supporto profondo
Se l'oro scende verso 4,355:
Questo diventa l'area di reazione OB Buy più profonda.
Ma non è una zona di acquisto automatica.
Voglio vedere una chiara reazione prima di costruire qualsiasi nuova visione rialzista.
La visione di Tiara
L'oro è ora tra supporto e resistenza.
4,419 è la zona trappola sopra.
4,386 è il primo test di supporto.
4,370 e 4,355 sono le zone di reazione inferiori.
Per oggi, il piano chiaro è semplice:
Non inseguire il mezzo.
Aspetta la reazione a 4,419.
O aspetta la conferma del supporto al di sotto.
Reazione prima.
Conferma seconda.
Trade ultima.
Nessuna conferma = nessun trade.
Pensi che l'oro ritesterà 4,419 prima, o scenderà verso 4,355 prima della prossima reazione?
ASPETTA IL RITIRO – SETUP SCALPING ORO 4.440 PROSSIMO?L'oro rimane in una chiara struttura bullish su H1. Il recente rifiuto da 4.440–4.445 è visto come una correzione piuttosto che un'inversione di tendenza confermata.
Per questa sessione, Emma si concentra sull'attesa che il prezzo ritorni nel supporto e sulla ricerca della prossima opportunità di BUY.
🟢 SCENARIO PRINCIPALE — COMPRARE IL RITRAZIONAMENTO
4.360–4.370 — SUPPORTO CHIAVE
Questa è la prima area da monitorare.
Aspetta che il prezzo ritorni nella zona e confermi:
Rifiuto dal supporto
Bullish CHoCH/BOS
Recupero della momentum su M15/M30
→ COMPRA DOPO LA CONFERMA
🎯 TP1: 4.400
🎯 TP2: 4.440
🎯 TP3: 4.470
🟢 SUPPORTO FORTE
Se l'oro continua a scendere:
4.310–4.320 — DOMANDA MAGGIORE
Questo rimane il supporto più forte della struttura attuale.
→ Aspetta un sweep di liquidità + ripristino prima di considerare l'acquisto.
🎯 4.367 → 4.400 → 4.440
🔴 VENDITA CONTRO TREND
4.440–4.445 — RESISTENZA CHIAVE
Se l'oro ritorna in questa zona e mostra un chiaro rifiuto con bearish CHoCH/BOS:
→ SCALP VENDITA
🎯 4.400 → 4.367
Questo è solo contro trend. Se l'oro rompe e tiene sopra 4.445, annulla l'idea di vendita.
TRADE CON STRUTTURA. TRADE CON CONFERMA.
EMMA DIAMOND
XAUUSD – Potenziale Continuazione RialzistaL’oro si sta consolidando intorno all’area 4.390 dopo un recente ritracciamento dalla zona 4.430–4.435.
Sul grafico 1H, il prezzo sta cercando di stabilizzarsi sopra l’area 4.378–4.380. Se questa zona di supporto continuerà a reggere e si svilupperà un momentum rialzista, la prossima area di interesse sarà intorno a 4.449–4.450, in corrispondenza della zona di resistenza superiore mostrata sul grafico.
Livelli Chiave
Supporto: 4.378–4.380
Area attuale: 4.390–4.395
Resistenza / Area target: 4.449–4.450
Invalidazione: Movimento sostenuto al di sotto di 4.378
Lo scenario rialzista rimane valido finché il supporto indicato continua a reggere. Una rottura al di sotto del livello di invalidazione indebolirebbe o invaliderebbe il setup.
Questa analisi si basa esclusivamente sull’analisi tecnica del grafico ed è fornita a scopo educativo; non costituisce consulenza finanziaria.
Oro: non inseguire il rialzoI dati statunitensi sull’occupazione, l’inflazione e le vendite al dettaglio sono risultati nel complesso inferiori alle aspettative. I mercati hanno ridotto la probabilità di un rialzo dei tassi da parte della Fed a settembre, causando un calo del dollaro statunitense e dei rendimenti dei titoli del Tesoro. Gli acquisti continui di oro da parte delle banche centrali mondiali, i nuovi afflussi di capitale negli ETF sull’oro, unitamente alle persistenti incertezze geopolitiche in Medio Oriente, sostengono il prezzo dell’oro grazie alla domanda di bene rifugio.
La resistenza al rialzo si concentra tra 4430 e 4450, corrispondenti ai massimi del precedente balzo di prezzo. Una rottura diretta e immediata al di sopra di questa zona risulta difficile.
Il supporto al ribasso si colloca a 4390‑4100, livello chiave dell’intervallo a breve termine e punto di partenza dell’attuale rialzo. I ritracciamenti verso questa fascia offrono opportunità di acquisto sui cali.
L’oro ha registrato forti rialzi in precedenza, per cui sul mercato si sono accumulate molte posizioni in profitto che possono innescare correzioni. Ciononostante, la tendenza rialzista rimane intatta e i ritracciamenti offrono nuove occasioni di acquisto. Il grafico giornaliero mantiene una tendenza generale rialzista; tuttavia i prezzi si trovano a livelli elevati, quindi non è consigliabile inseguire i rialzi.
🥇 XAUUSD: Fornisco ogni giorno un’analisi di mercato obiettiva.
Xauusd Ciao, sono Maicol, un trader italiano.
Studio Gold dal 2019.
Il mio approccio è swing e intraday
Ho bisogno del tuo supporto.
Lascia un like e seguimi.
Per te è una piccola cosa, ma per il mio lavoro conta tanto.
Leggi bene la descrizione per capire il piano operativo.
Non soffermarti solo sul grafico. Grazie.
🌞 BUONGIORNO A TUTTI🌞
disallineamento tra tf:
-daily long.
-h4 e h1 short.
al momento mi aspetto un sell to buy.
vorrei vedere uno sweep dei minimi per rientrare long piu tardi. vediamo se ci accontenta.
ci vediamo alle 14:30
pazienza. sempre!
peace
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perdervi nulla!
📬 Per qualsiasi dubbio o domanda, scrivetemi: sarò felice di rispondervi.
🔍Promemoria🔍
Evito di operare durante le sessioni asiatica e londinese, focalizzandomi sulle notizie delle 14:30, e sull'apertura di New York ore 15:30.
Nel frattempo, vi auguro una buona giornata.
-BUON TRADING
-GESTITE IL RISCHIO
-BE PATIENCE
I TORI DELL’ORO SI PREPARANO — È IN ARRIVO IL PROSSIMO GRANDE ?📊 Analisi Tecnica XAU/USD
L’oro mostra una struttura di recupero rialzista dopo il forte rimbalzo dalla precedente area Pivot Point. Attualmente, il prezzo sta consolidando sopra la Demand Zone, segnalando che gli acquirenti continuano a difendere il mercato.
🔥 Punti tecnici chiave
🟢 1. La Demand Zone regge
La zona verde di domanda sta agendo come un importante supporto. Finché il prezzo rimane al di sopra di questa zona, lo scenario rialzista resta valido.
🟢 2. Struttura di supporto solida
La High Support Zone, situata sotto il prezzo attuale, offre un ulteriore livello di protezione ai compratori. Un retest riuscito potrebbe attirare nuova pressione d’acquisto.
🚀 3. Potenziale breakout
Il prezzo sta consolidando sotto la prossima importante Resistance Zone. Una rottura decisa con chiusura sopra la resistenza potrebbe innescare un forte impulso rialzista.
🎯 4. Obiettivo rialzista
Se i compratori riusciranno a superare la resistenza, il prezzo potrebbe dirigersi verso la zona superiore di resistenza/target indicata sul grafico.
⚠️ Rischio ribassista
Se il prezzo dovesse rompere al ribasso la Demand Zone, lo scenario rialzista potrebbe indebolirsi e il mercato potrebbe correggere verso la High Support Zone.
💎 Bias generale: RIALZISTA
Demand Zone → Mantenimento del supporto → Rottura della resistenza → 🚀 Potenziale forte
Wall Street resiliente tra Fed e tensioni globaliWALL STREET IN ATTESA
Nella seduta di ieri, lunedì 17 agosto 2026, Wall Street ha registrato un avvio e una sessione contrastati. I mercati hanno risentito delle tensioni geopolitiche legate alla scadenza dei 60 giorni del memorandum siglato a giugno tra Stati Uniti e Iran, ma hanno trovato sostegno nel comparto tecnologico.
Siamo quindi di fronte alle consuete incertezze che, tutto sommato, non sembrano scalfire più di tanto l'azionario statunitense, che rimane solido, resiliente e vicino ai massimi storici.
Il fatto che le vendite al dettaglio e la fiducia dei consumatori continuino, in qualche modo, a sostenere i listini, alimentando le speranze di una Fed meno restrittiva e più accomodante, la dice lunga sul sentiment che continua a prevalere verso l'azionario a stelle e strisce.
Pochi, infatti, prendono realmente in considerazione l'eventualità di una recessione negli Stati Uniti, un'ipotesi che pure potrebbe apparire plausibile alla luce degli ultimi dati macroeconomici pubblicati.
Tornando ai listini Usa, il comparto tecnologico ha sostenuto il Nasdaq grazie alle solide previsioni sui ricavi di Anthropic, azienda ormai vicina allo sbarco in Borsa. Rimane elevato l'interesse per la monetizzazione dell'intelligenza artificiale, settore nel quale Microsoft e Amazon continuano a convincere gli investitori.
Nel frattempo, gli analisti hanno migliorato il giudizio su Apple, portando il prezzo obiettivo a 400 dollari dai precedenti 260.
RENDIMENTO JGB
Il rendimento dei titoli di Stato giapponesi a 10 anni è salito intorno al 2,95%, raggiungendo i livelli più elevati dal 1996, in un contesto caratterizzato da crescenti preoccupazioni fiscali e dalle aspettative di un imminente aumento dei tassi da parte della Banca del Giappone.
Il piano del governo Takaichi di ridurre l'imposta sui consumi alimentari all'1% per due anni ha alimentato le preoccupazioni del mercato, poiché l'esecutivo non ha ancora individuato una fonte alternativa di entrate. Inoltre, la misura viene considerata da molti una risposta poco efficace all'inflazione e potrebbe non garantire una stabilità dei prezzi duratura.
Gli operatori di mercato ipotizzano un rialzo dei tassi da parte della BoJ già a settembre, dopo che un numero crescente di membri del comitato di politica monetaria ha chiesto una risposta più incisiva alle crescenti pressioni inflazionistiche.
La banca centrale deve inoltre fare i conti con la persistente debolezza dello yen e con gli elevati costi energetici legati al conflitto in Medio Oriente, fattori che potrebbero intensificare ulteriormente le pressioni sui prezzi.
L'indice Nikkei ha perso l'1,5%, annullando i guadagni della sessione precedente. La ragione è chiaramente legata all'impennata dei rendimenti obbligazionari. La BoJ appare inoltre sempre più preoccupata per la debolezza della valuta giapponese e un eventuale intervento concertato con il Tesoro statunitense non sembra più uno scenario remoto.
PETROLIO
Nel corso della notte, il Brent ha superato i 91 dollari al barile, registrando un rialzo per la terza seduta consecutiva.
A sostenere i prezzi è stato l'indebolimento delle prospettive di un nuovo accordo tra Stati Uniti e Iran, dopo che il presidente Donald Trump ha dichiarato di non essere interessato a prorogare l'accordo di pace provvisorio.
Il memorandum d'intesa firmato a giugno, che prevedeva 60 giorni per negoziare un accordo di pace di lungo termine, è scaduto ufficialmente lunedì.
Nel frattempo, Iran e Oman continuano a negoziare un'intesa per la gestione del traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz, sebbene gli Stati Uniti non siano coinvolti nei colloqui. È improbabile che Washington sostenga un accordo che non garantisca il libero transito lungo questa rotta strategica di fondamentale importanza per il commercio energetico globale.
Allo stesso tempo, i produttori mediorientali sembrano essere diventati sempre più abili nel trasportare clandestinamente petrolio attraverso Hormuz verso gli acquirenti internazionali, assicurando forniture anche al di fuori di questo snodo cruciale.
VALUTE
Al di là dei movimenti dello yen, sul mercato valutario non si registra una volatilità particolarmente elevata. Le principali coppie si muovono infatti all'interno di range laterali relativamente contenuti, nell'ordine di 40-50 pips.
Sulla valuta giapponese, invece, permane una forte tensione e, da un momento all'altro, potrebbe verificarsi un movimento particolarmente brusco. Secondo quanto emerge dalle indiscrezioni e dalle interpretazioni degli operatori, questo scenario potrebbe tradursi in un intervento concertato tra BoJ e Fed finalizzato a contrastare l'eccessiva debolezza dello yen.
I rendimenti del decennale giapponese hanno ormai sfiorato il 3%, una condizione che rende sempre più difficile per la banca centrale mantenere i tassi all'1%.
Dal punto di vista della price action, segnaliamo il ritorno dell'USD/JPY in prossimità di quota 160, con possibili obiettivi di breve termine a 160,30 e 160,90 in assenza di interventi sul mercato.
Sulle altre coppie valutarie, la forza dell'USD/JPY contribuisce a sostenere il dollaro statunitense, che guadagna terreno anche nei confronti dell'euro e, in parte, della sterlina, in virtù della consueta correlazione favorevole al biglietto verde.
Restano stabili e in fase di accumulazione anche le valute oceaniche, mentre il franco svizzero continua a muoversi vicino ai minimi di periodo sia contro l'euro sia contro il dollaro.
Saverio Berlinzani , analista ActivTrades
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35 su 100. Questo il livello del Fear & Greed Index mentre...35 su 100. Questo il livello del Fear & Greed Index mentre gli ETF spot continuano a comprare ogni discesa. Il retail ha paura, gli istituzionali accumulano. Chi ha ragione?
📊 ANALISI TECNICA BITCOIN – 18 Agosto 2026
📉 SITUAZIONE ATTUALE (TF Daily)
BTC si muove nel range $62.500 - $65.500. La struttura mostra una evidente compressione dei prezzi, con un mercato che fatica a trovare discrezionalità netta nonostante i recenti afflussi negli ETF spot. I volumi spot restano sottili, sintomo di indecisione e di un atteggiamento difensivo che diversi analisti istituzionali descrivono come tipico di un "Mid-to-Late Bear Market", con liquidità complessiva ancora debole.
🗺️ LIVELLI CHIAVE DA MONITORARE
🔴 RESISTENZE (zone di vendita/reazione)
• $65.500 - $67.000: ex area di supporto dinamico, primo vero ostacolo volumetrico prima di un'estensione.
• $69.000 - $70.000: zona ad altissima densita di liquidità. Qui risiede una grande quantità di stop-loss e liquidazioni short, che agisce come magnete per il prezzo.
• $73.500 - $75.000: massimo relativo di medio periodo. Una chiusura sopra questo livello invaliderebbe la struttura di compressione attuale.
🟢 SUPPORTI (zone di acquisto/tenuta)
• $62.500 - $63.000: supporto strutturale chiave, con reazioni puntuali che evidenziano assorbimento degli ordini di vendita.
• $61.000: livello critico secondo le heatmap di liquidità. La rottura di questa soglia potrebbe scatenare una cascata di vendite forzate.
• $58.500: ultima linea di difesa per la struttura di medio termine, zona di potenziale accumulo istituzionale.
🧠 SENTIMENT CHECK
Il Crypto Fear & Greed Index è sceso a 30, in territorio di "Paura". Si nota una divergenza marcata: il retail è spaventato dai minimi recenti, mentre gli istituzionali continuano a comprare i dip in modo sistematico. Score sentiment attuale: 35/100.
⚠️ BIAS
Short-term: neutrale con lieve propensione rialzista finche regge $61.000.
Scenario A: sopra $65.500 con tenuta, il prezzo punta verso la zona di liquidità a $69.000 - $70.000.
Scenario B: sotto $61.000, esplorazione verso $58.500.
Non rincorro i prezzi, aspetto che arrivino ai miei livelli.
Disciplina prima di tutto.
Nvidia: è troppo tardi per investire nel titolo?Molti investitori e analisti finanziari si chiedono ogni settimana se sia troppo tardi per investire nell’industria dei semiconduttori, il segmento di punta del settore tecnologico statunitense.
Tra i titoli delle GAFAM, Nvidia è il principale rappresentante dell’industria dei semiconduttori, grazie alla sua posizione di leader mondiale nelle GPU per l’intelligenza artificiale. Con una quota di mercato superiore all’80%, Nvidia domina la concorrenza globale, mentre AMD è molto più distante al secondo posto.
Come dico spesso, «un trend può ripartire più volte, ma si inverte una sola volta». Questo principio che ho formulato si applica perfettamente alla situazione attuale del titolo Nvidia.
Il grafico seguente mostra le candele giapponesi settimanali del titolo Nvidia, il cui prezzo è aumentato di oltre il 2.000% dal minimo di ottobre 2022.
Si pone quindi una domanda: è troppo tardi per investire in Nvidia? Prima di rispondere, ricordo che anche all’interno di una tendenza rialzista di fondo ci saranno sempre correzioni di breve termine. Una correzione di breve termine (da alcune sedute a diverse settimane) dovrebbe essere considerata un’opportunità quando riguarda un titolo i cui fondamentali e la cui analisi tecnica continuano a fornire un messaggio rialzista di fondo.
Per il titolo Nvidia, ecco cosa bisogna ricordare:
• La valutazione di mercato rimane molto ragionevole, nonostante il forte rialzo del titolo negli ultimi anni.
• L’analisi tecnica di medio e lungo termine descrive una tendenza rialzista di fondo perfettamente intatta.
• Il Forward P/E si aggira intorno a 17, un livello ancora inferiore a quello di molti leader del settore dei semiconduttori. Questa valutazione è resa possibile da una crescita eccezionale degli utili, alimentata da una domanda globale ancora molto forte per i chip dedicati all’intelligenza artificiale.
• Le prospettive fondamentali rimangono eccellenti. Gli enormi investimenti dei giganti del cloud (Microsoft, Amazon, Alphabet e Meta), così come quelli degli Stati e delle grandi aziende nelle infrastrutture per l’IA, sostengono in modo strutturale la domanda di GPU Nvidia.
La tabella seguente mostra la classifica delle società del settore dei semiconduttori dell’S&P 500 in base al Forward P/E. Micron e Nvidia rimangono relativamente convenienti, nonostante il forte rialzo registrato negli ultimi mesi.
In conclusione, investire in Nvidia significa investire in un’azienda che conserva un vantaggio considerevole sul proprio mercato grazie al suo ecosistema software CUDA, alla leadership tecnologica e a una redditività eccezionale. Ciò non significa ovviamente che il titolo non attraverserà più fasi di correzione temporanea, anzi.
Tuttavia, finché i fondamentali rimarranno solidi e la tendenza di fondo resterà rialzista, questi ribassi possono rappresentare opportunità di investimento per gli investitori di lungo periodo piuttosto che segnali di un’inversione di tendenza duratura.
Il grafico seguente mostra le candele giapponesi settimanali del titolo Nvidia, insieme al sistema Ichimoku e ai dati di valutazione (P/E, Price-to-Sales e Forward P/E).
Dal punto di vista dell’analisi tecnica, la tendenza di fondo rimane rialzista finché la nuvola settimanale del sistema Ichimoku continua a essere preservata come supporto.
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