Commodities tra incertezza e livelli chiaveUn saluto a tutti i traders, il comparto delle commodities evidenzia una diffusa fase di indecisione, con i prezzi che riflettono la mancanza di una spinta macroeconomica corale. La frammentazione tra i vari asset impone massima prudenza e un monitoraggio stretto dei supporti volumetrici e delle resistenze dinamiche.
1. Metalli: Stanchezza sui Preziosi e Resilienza sul Rame
Oro: Si riappoggia sul supporto dei 4000$ per l'ennesima volta. Questo livello è da attenzionare con cura: la teoria tecnica ci ricorda che più un supporto viene testato, più tende a indebolirsi a causa del progressivo esaurimento della pressione in acquisto.
Argento (Silver): Mostra una debolezza ancora più marcata, avendo formalizzato un nuovo minimo relativo. Questo movimento funge da campanello d'allarme per l'intero settore dei preziosi.
Platino e Palladio: Rimangono bloccati in una fase laterale priva di spunti direzionali.
Rame: Si comporta leggermente meglio rispetto al resto del comparto. Seppur con evidente fatica, il prezzo ci mostra di voler rimanere appeso lì in alto, difendendo l'area dei 6,26$.
2. Energetici: Il Consolidamento del Gas e lo Spartiacque del Petrolio
Gas Naturale: Dopo aver violato il supporto precedente, i prezzi sono entrati in una fase laterale sul livello dei 2,9$, che al momento sta fungendo da base temporanea in attesa di nuovi catalizzatori.
Petrolio: Il Crude è tornato in area 81,98$ e si trova ora ad affrontare il test più importante: la resistenza dinamica offerta dalla EMA a 50 periodi sul grafico giornaliero.
Scenario Operativo sul Petrolio: Il comportamento su questa media mobile sarà decisivo per il breve termine. In caso di rottura rialzista confermata potremmo assistere a un deciso allungo. Al contrario, se la EMA 50 dovesse respingere il prezzo, è altamente probabile un ritorno delle vendite con target in area 74$, pavimento strutturale del mercato.
Vedremo in settimana quale direzione prenderanno i flussi e quali livelli volumetrici verranno violati o difesi.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
Punti Pivot
USA: orsi alla riscossa sui massimi, ma i supporti tengonoUn saluto a tutti i traders, il mercato americano a Wall Street la settimana scorsa si era portato ancora sui massimi, ma in questa abbiamo visto che i orsi sono usciti fuori e ci sono state delle vendite. Specialmente venerdì c'è stata una forte pressione in vendita con un'espansione dei volumi. Per quanto riguarda l'S&P500, abbiamo toccato i massimi per la terza volta prima di essere respinti e venduti nelle sessioni di giovedì e venerdì, ma sotto in area 7300$ abbiamo un forte supporto che potrebbe tenere.
Il Nasdaq invece è stato sempre un po' peggio dell'S&P500: con venerdì continua a mostrare questa struttura a massimi e minimi decrescenti che si porta dietro da un mese a questa parte, ma è arrivato anche lui su un buon supporto a 28700$, che corrisponde alla fine del cluster volumetrico e alla media a 200 periodi. Il Dow Jones, al contrario, continua la sua salita pur avendo subito delle vendite anche lui, ma rimane sempre ben impostato dentro il suo canale rialzista. Vedremo.
Il Russell 2000 rimane lì in alto e continua la sua lateralità sul supporto dei 2965$; sotto abbiamo la EMA a 50 periodi che coincide con il livello orizzontale dei 2900$, un ottimo supporto da monitorare. Il VIX con venerdì ha fatto uno sbalzo sopra la media della banda di Bollinger aumentando la volatilità, ma ha sentito la prima deviazione standard della banda e vediamo che per ora non si allarga, sembra tenere. Vedremo in settimana cosa ci farà vedere il mercato e quali livelli andrà a violare o a tenere.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
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Metalli al bivio e lo shock del Gas NaturaleUn saluto a tutti i traders, voltiamo pagina e passiamo al comparto delle materie prime, partendo dai metalli preziosi che in questo momento stanno soffrendo un po'. L'oro, dopo aver baciato il supporto chiave a quota 4000$, ha accennato a un rimbalzo. Attenzione però, perché subito sopra la testa, in area 4186$, abbiamo la media mobile esponenziale a 20 periodi (EMA 20), un cluster volumetrico importante e il punto pivot mensile. Si tratta di un livello davvero tosto da andare a rompere per poter confermare la ripartenza.
La situazione non cambia di molto per gli altri metalli: palladio, platino e argento stanno mostrando lo stesso identico movimento, dando l'impressione di essere bloccati sui rispettivi livelli all'interno di una fase a bassissima volatilità. L'unica eccezione è il rame che, come al solito, mostra una dinamica differente: sembra voler tentare la rottura al rialzo, anche se per il momento sta facendo parecchia fatica a trovare il guizzo decisivo.
La vera sorpresa della settimana arriva però dal gas naturale. Lo aspettavamo tutti alla rottura della resistenza per un potenziale allungo, e invece ha fatto il movimento esattamente contrario, lasciando tutti a bocca aperta. Il prezzo ha violato un supporto fondamentale e si è portato rapidamente sul supporto S1 del punto pivot mensile.
Infine, uno sguardo al petrolio: il greggio continua a oscillare nel ben noto range tra i 60 e i 70 dollari al barile, mostrando una fase di lateralità ma rimanendo, di fatto, ancora al di sotto delle resistenze principali.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
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Wall Street mette i muscoli: S&P 500 all'assalto dei 7600$Un saluto a tutti i traders, l'S&P 500 questa settimana mette i muscoli e torna ad attaccare i massimi per la terza volta in questo periodo. Graficamente stiamo assistendo alla formazione di un triangolo ascendente: i minimi sono crescenti e la pressione sta schiacciando il prezzo verso l'alto, proprio contro il livello orizzontale dei 7600$. Sarà fondamentale vedere come si comporterà l'indice su questi massimi nei prossimi giorni.
Il Nasdaq ci prova anche lui, anche se al momento è un po' più indietro rispetto allo S&P 500. Nel frattempo, il Dow Jones continua a muoversi all'interno del suo canale rialzista e il Russell 2000 sta consolidando sui livelli alti.
Insomma, è stata una settimana decisamente positiva per i listini americani. Ora l'attenzione si sposta sull'avvio delle trimestrali, che faranno inevitabilmente da market mover per le prossime sedute.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
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Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
Perché la borsa USA sale se l'economia rallenta?Un saluto a tutti i traders, ma che sta succedendo a Wall Street? Questa settimana i mercati americani hanno tentato il rialzo, ma sotto la superficie c'è un bel po' di movimento. Vi spiego tutto in tre punti rapidi:
Il mercato del lavoro rallenta (e la Borsa gode): I dati sull'occupazione USA di giugno sono usciti molto più bassi del previsto. Di solito sarebbe una brutta notizia, ma per la Borsa significa che la Fed potrebbe finalmente smettere di alzare i tassi. Meno pressione sui tassi = mercati che respirano.
Il grande switch (Rotazione Settoriale): Se avete tech e semiconduttori in portafoglio, avrete notato un po' di rosso. Dopo i record dei mesi scorsi, molti stanno monetizzando e spostando i soldi su settori più tradizionali e "value". Infatti il Dow Jones ha toccato nuovi massimi storici mentre il Nasdaq ha frenato.
Effetto 4 Luglio: Con la festa dell'Indipendenza americana di mezzo, i volumi di scambio erano bassi. Spesso a inizio luglio entrano nuovi capitali per il terzo trimestre e, con meno scambi, basta poco per far rimbalzare i listini.
Insomma, un rialzo che sa un po' di transizione e prese di beneficio sui massimi.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
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Rotazione o inizio della discesa? Ecco cosa sto guardando!Un saluto a tutti i traders, nelle ultime sessioni stiamo assistendo a un copione da manuale: l'S&P500 e il Nasdaq stanno finalmente tirando il fiato, avviando un ritracciamento dopo una corsa che aveva spinto il comparto Tech (Nvidia e Big Tech in testa) in forte ipercomprato.
La vera sorpresa, però, è il Russell 2000. Mentre i colossi indietreggiano, l'indice delle small cap sta mostrando i muscoli, reggendo i livelli con una precisione chirurgica.
Cosa c'è dietro?
Non è un mistero: è la classica rotazione settoriale. Molti investitori stanno prendendo profitto dai massimi del Tech e spostando liquidità sulle aziende a piccola capitalizzazione, rimaste indietro a livello di valutazioni e decisamente più attraenti (viaggiamo a multipli nettamente inferiori rispetto all'S&P 500). A questo si aggiungono i tassi più stabili e il recente rebalancing degli indici Russell che dà una spinta tecnica.
Ma la domanda che tutti ci stiamo ponendo è: il Russell reggerà o scenderà anche lui?
Dal mio punto di vista, ci sono due scenari da monitorare da vicino:
1️⃣ Il Bull Case (Rotazione sana): Se lo storno di Nasdaq e S&P500 si limiterà a una normale correzione tecnica (un 3-5%), il Russell ha ottime chance di continuare a sovraperformare. Finché l'indice si mantiene sopra l'area psicologica dei 2.500 punti, il trend delle small cap rimane saldamente rialzista.
2️⃣ Il Bear Case (L'effetto vortice): Se il Tech dovesse iniziare a scivolare pesantemente (oltre il 7-10%), la paura contagerà tutto il mercato. In quel caso, i grandi fondi inizieranno a liquidare anche le small cap per fare cassa o coprire i margini. Il Russell non farebbe eccezione e verrebbe trascinato giù dal sentiment generale.
La mia strategia per i prossimi giorni:
Non inseguo i rimbalzi del gatto bagnato sul Tech. Tengo gli occhi incollati sui volumi del Russell e sulla tenuta dell'area 2.500. Se quel livello regge mentre il Nasdaq scende, abbiamo la conferma che la rotazione è reale ed è qui per restare. Se molla, si va a caccia di occasioni più in basso.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
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Mercati record: segnale di vero Risk-on o trappola post-SpaceX?Un saluto a tutti i trader, la fiammata rialzista che ha spinto gli indici americani – S&P500, Nasdaq, US30 e Russell 2000 – a stampare nuovi massimi a partire da lunedì è stata il risultato di una perfetta convergenza di fattori macroeconomici, geopolitici e societari. Quando più catalizzatori positivi si allineano contemporaneamente, il mercato innesca una violenta modalità "risk-on", ed è esattamente quello che abbiamo visto questa settimana.
Se andiamo a fare un'analisi più approfondita, i pilastri che hanno guidato questo rally da record sono tre:
La svolta geopolitica (Il vero "Game Changer"): I forti progressi diplomatici verso un accordo di pace tra Stati Uniti e Iran hanno rimosso lo spettro di una crisi energetica globale. Questo ha fatto crollare il prezzo del petrolio, che è la miglior notizia possibile per i mercati perché sgonfia le aspettative sull'inflazione e riduce i costi per le imprese.
L'effetto euforia di SpaceX (SPCX): Il debutto storico di SpaceX a Wall Street ha iniettato una quantità enorme di ottimismo e liquidità nel sistema. Un evento di queste proporzioni ha finito per contagiare positivamente tutto il listino azionario, spingendo gli investitori a comprare a mani basse.
Dati macro e il record del Russell 2000: Con i dati sull'inflazione usciti in linea con le aspettative e i rendimenti dei bond stabili, i flussi non si sono riversati solo sulle solite grandi aziende tech, ma hanno iniziato a comprare le small e mid cap. Questo allargamento della partecipazione al rally ha portato il Russell 2000 a sovraperformare tutti e a guidare la carica sui nuovi massimi.
Questa combinazione di fattori ha letteralmente costretto gli orsi a chiudere le posizioni short, facendo crollare il VIX sotto quota 20. Ora la domanda è se questa forza strutturale continuerà o se si è trattato solo di una scintilla momentanea. Noi, come sempre, non indoviniamo: aspettiamo la riapertura dei mercati e lasciamo che siano i livelli e i volumi a confermarci la direzione.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
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Il rimbalzo settimanale è bull market o solo "Effetto SpaceX ?Un saluto a tutti i trader, che settimana per i mercati! Abbiamo assistito a un rimbalzo generalizzato verso l'alto su S&P500, Nasdaq e US30, ma il vero protagonista è stato il Russell 2000, che si è spinto addirittura su nuovi massimi. Nel frattempo, il VIX è tornato finalmente sotto quota 20, segnalando il ritorno di un po' di tranquillità tra gli investitori.
Il tempismo è perfetto: tutto questo è coinciso con il debutto storico di SpaceX (SPCX) a Wall Street, un evento che ha iniettato una quantità enorme di liquidità e di euforia nel sistema.
A questo punto, però, dobbiamo farci la domanda fondamentale: questo movimento è stato solo una fiammata guidata dall'entusiasmo per la quotazione di SpaceX, oppure il mercato ha davvero la forza strutturale per tornare a spingere forte?
La verità è che oggi non possiamo saperlo con certezza. Fare previsioni basate sulle emozioni non serve a nulla. La strategia più intelligente adesso è una sola: massima attenzione e piedi di piombo.
Nelle prossime sedute non guarderò le notizie, ma mi concentrerò solo sui fatti grafici:
La tenuta dei livelli: Voglio vedere se i vecchi massimi appena rotti (soprattutto sul Russell 2000) terranno durante gli eventuali retest, trasformandosi da resistenze a supporti solidi.
I volumi: Sarà fondamentale monitorare dove si spostano i volumi per capire se i "big money" stanno accumulando posizioni per un trend a lungo termine o se si è trattato solo di una trappola per i pesci piccoli.
La direzione ce la indicherà il prezzo, non l'euforia.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
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Il ritorno del Re: l'Orso si riprende Wall Street, al momento!Un saluto a tutti i trader, qualche giorno fa avevo condiviso un'immagine simbolica: l'Orso che spodestava il Toro e si riprendeva il trono di Wall Street. Sembrava una provocazione visiva, ma i mercati finanziari hanno una puntualità spietata nel trasformare le suggestioni in realtà. Il verdetto dell'ultimo venerdì di contrattazioni è un bagno di sangue che non lascia spazio a interpretazioni.
I numeri fanno paura:
NASDAQ Futures: -4,79% (un vero e proprio crollo guidato dal comparto tech)
Russell 2000: -3,56% (le piccole e medie imprese cedono di schianto)
S&P 500: -2,64% (bruciati 1,8 trilioni di dollari di capitalizzazione in una sola seduta)
Dow Jones: -1,68% (l'unico a limitare i danni grazie alla rotazione sui titoli tradizionali)
Cosa è successo davvero?
Siamo davanti al classico paradosso macroeconomico del "Good news is bad news". I dati sul mercato del lavoro statunitense (i Non-Farm Payrolls) sono usciti decisamente migliori delle aspettative. In tempi normali si festeggerebbe un'economia così solida. Oggi, invece, un mercato del lavoro forte spegne l'ultima speranza di un taglio dei tassi da parte della Fed, spingendo gli investitori a scommettere addirittura su possibili aumenti dei tassi entro fine anno per frenare l'inflazione.
Il risultato? I rendimenti dei Treasury bond sono volati, e l'azionario ad alta crescita – soprattutto quello legato all'Intelligenza Artificiale, che viaggiava su multipli altissimi – è diventato improvvisamente vulnerabile. I giganti dei semiconduttori hanno guidato le vendite e il sentiment è cambiato in poche ore.
La corona è tornata sulla testa dell'Orso. Ora la domanda non è più "quando taglieranno i tassi", ma "quanto a lungo i mercati riusciranno a reggere questa pressione".
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
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Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
Commodities: target presi e metalli industriali in scia.Un saluto a tutti i trader, questa settimana il comparto delle materie prime ha mostrato forti divergenze, dividendosi nettamente tra i vari settori e premiando la selettività. Mentre i preziosi rifiatano, i metalli industriali stanno mostrando i muscoli.
Ecco il quadro dettagliato della situazione sui grafici:
Metalli Preziosi in standby: Oro, argento, platino e palladio restano letteralmente incastrati in una fase laterale. I prezzi si muovono senza una direzione precisa, intrappolati all'interno di un range ben definito tra supporti e resistenze. Si naviga a vista in attesa di un breakout deciso.
Rame e Alluminio guidano i metalli industriali: C'è molta forza in questo sotto-settore. Il rame continua a evidenziare un'ottima forza relativa, difendendo e mantenendo intatto il suo canale rialzista di fondo. Ma la vera sorpresa positiva è l'alluminio, che sta performando decisamente bene. Questo sprint è sostenuto da un mix perfetto: da un lato le crescenti tensioni dal lato dell'offerta (tra colli di bottiglia nella catena di approvvigionamento delle materie prime come la bauxite e i costi energetici elevati per le fonderie), dall'altro il traino della domanda globale nei settori chiave della transizione energetica e dell'automotive.
Gas Naturale da manuale: Movimento perfetto sul Natural Gas, che ha rispettato al millimetro l'analisi della scorsa settimana. Ingresso pulito e target preso in pieno questo venerdì. Quando il mercato rispetta i piani con questa precisione, c'è poco da aggiungere.
Petrolio verso il supporto: Sul fronte Crude, la pressione ribassista sembra invece prevalere. Il prezzo si sta dirigendo verso l'area degli 80$, livello chiave dove si concentra il primo supporto utile da monitorare per capire se i compratori si faranno rivedere.
In sintesi, un mercato frammentato dove la rotazione verso i metalli industriali e la gestione del timing stanno facendo tutta la differenza.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
I mercati continuano a correre, ma occhio alla compiacenza.Un saluto a tutti i trader, incredibile la forza che stanno dimostrando gli indici americani in questo periodo. S&P 500, Nasdaq, Dow Jones e persino il Russell 2000: stanno facendo tutti nuovi massimi storici in scia. La cosa interessante è che questa salita è costantemente accompagnata da un VIX in calo, il che conferma la solidità e la direzionalità del trend in atto, lasciando a bocca asciutta chiunque stesse aspettando il classico (e fisiologico) ritracciamento per rientrare.
Siamo arrivati a livelli veramente tirati ed elevati, eppure il mercato continua a snobbare i ribassisti e a macinare record su record. La FOMO e le ricoperture stanno facendo da carburante.
Nel frattempo, scenario speculare sul fronte valutario: l'Euro si sta apprezzando contro il Dollaro e si è portato proprio a ridosso dei 1,168, una resistenza volumetrica che ritengo fondamentale. Se l'Euro dovesse rompere e consolidare sopra questo livello, confermando l'indebolimento del biglietto verde, potremmo assistere a un'ulteriore spinta per tutto il comparto risk-on.
La tendenza è chiaramente rialzista ed è pericoloso mettervisi contro, ma a questi prezzi la prudenza non è mai troppa. Quando la volatilità è così bassa e l'ottimismo è alle stelle, il rischio reale aumenta sotto la superficie.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
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S&P 500 e Nasdaq tra Supporti e DivergenzeUn saluto a tutti i trader, nel corso di questa settimana, gli indici S&P 500 e Nasdaq hanno tentato un nuovo attacco ai massimi storici, ma la spinta rialzista è stata respinta dai venditori.
Dal punto di vista tecnico, l'elemento più rilevante è la configurazione dell'RSI (Relative Strength Index). Il fallimento del test dei massimi non è stato accompagnato da una forza relativa adeguata: l'RSI non ha confermato il movimento dei prezzi, andando a delineare una chiara divergenza ribassista.
Attualmente, la struttura grafica di S&P 500 e Nasdaq evidenzia una fase di temporanea congestione. I prezzi si trovano infatti intrappolati all'interno di un canale ben definito:
Al rialzo: la resistenza rappresentata dagli ultimi massimi inviolati.
Al ribasso: il livello di supporto statico su cui i mercati hanno rimbalzato nella seconda metà della settimana.
L'incapacità di rompere i massimi, unita alla divergenza dell'RSI, suggerisce che il momentum del settore tecnologico si sta temporaneamente esaurendo, portando l'indice a una fase di consolidamento laterale.
2. Il Caso Dow Jones e la Tesi della Rotazione Settoriale
In netto contrasto con il quadro di stallo del comparto tecnologico, il Dow Jones Industrial Average ha mostrato una forza relativa straordinaria, aggiornando i propri massimi storici.
A mio avviso, questa divergenza intermarket non è casuale, ma risponde a una logica fondamentale legata all'evoluzione del trend dell'Intelligenza Artificiale (IA). Finora il mercato ha premiato i progettisti di chip e i software provider (prevalentemente quotati sul Nasdaq). Tuttavia, lo sviluppo dell'IA ha ora raggiunto una fase in cui necessita di infrastrutture fisiche enormi.
La mia tesi è che sia giunto il momento del settore industriale e delle materie prime, per i seguenti motivi:
Chi progetta l'IA ha bisogno di data center, ma chi fornisce gli strumenti fisici per costruirli e alimentarli è l'industria pesante.
Componenti elettrici, sistemi di raffreddamento su larga scala, potenziamento delle reti e materie prime (come il rame e l'acciaio) sono i veri abilitatori della prossima fase di espansione tecnologica.
Il Dow Jones, essendo fortemente pesato sui titoli industriali e ciclici tradizionali, sta intercettando i flussi di capitali in uscita dai tecnologici puri, configurando una salutare rotazione settoriale.
3. Volatilità e Sentiment di Mercato: Il Segnale del VIX
Un elemento a supporto della tesi di un consolidamento fisiologico (e non di un'inversione strutturale ribassista) arriva dall'analisi della volatilità.
Il VIX si è riportato verso valori stabilmente bassi, sotto la soglia di sicurezza di quota 17. Questo posizionamento indica che, nonostante il mancato superamento dei massimi su S&P 500 e Nasdaq, non vi è alcuna pressione nel book dei derivati o panico tra gli operatori. Il mercato americano mostra una sostanziale tranquillità; il ritracciamento dai massimi viene gestito come una normale presa di profitto e una redistribuzione della liquidità verso settori più arretrati.
Conclusioni operative
L'evidenza grafica e fondamentale suggerisce che il mercato non sta crollando, ma sta cambiando leadership. La divergenza dell'RSI sul Nasdaq impone cautela nel breve termine sui titoli growth ad alte valutazioni.
Al contrario, la forza del Dow Jones conferma la bontà della mia intuizione: il focus degli investitori si sta spostando sui produttori di materie prime e sull'industria reale, ovvero su chi fornisce gli strumenti concreti per sostenere la rivoluzione tecnologica. Manterrò un monitoraggio stretto sulla tenuta dei supporti settimanali di S&P 500 per valutare incrementi d'esposizione sulla parte ciclica e industriale del listino.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
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Commodities: i metalli respirano, l'energia scalda i motori.Un saluto a tutti i trader, chiusura settimanale decisamente interessante sul fronte materie prime, che ci lascia sui grafici degli spunti operativi molto chiari. Venerdì, in particolare, abbiamo assistito a una netta spaccatura tra il comparto dei metalli e quello energetico.
I metalli preziosi e industriali hanno mostrato evidenti segni di debolezza. Qui la dinamica di price action è stata da manuale:
Oro, argento e rame, che avevano corso di più con strappi quasi verticali, hanno subito i ritracciamenti più profondi. Prese di beneficio fisiologiche e sacrosante per scaricare l'ipercomprato.
Platino e palladio, che venivano già da una fase laterale e non avevano partecipato al rally parabolico, hanno accusato il colpo in modo molto più contenuto, tenendo meglio i supporti.
La vera forza si è spostata sull'energia, dove si sta giocando la partita più importante:
Il petrolio (WTI) rimane inchiodato in piena "zona alert" sui 101$. Stazionare così in alto, a ridosso di una resistenza chiave senza mollare un centimetro, puzza tanto di accumulazione. Occhio, perché se rompe con decisione questo livello psicologico rischiamo di vedere accelerazioni violente.
Il natural gas, dal canto suo, conferma i segnali che avevamo già intravisto: sta prendendo progressivamente forza, mostrando una bella reazione strutturale che potrebbe aprire spazio a un recupero più duraturo.
In sintesi: Una rotazione settoriale in piena regola. Personalmente, sfrutterò lo storno dei metalli per monitorare i supporti e cercare ingressi a prezzi più interessanti, ma terrò gli occhi incollati al petrolio a 101$ e al gas. Se l'energia strappa, cambia lo scenario per tutto il comparto.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
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Wall street: Comprare il dip o prepararsi a una discesa?Un saluto a tutti i trader, questa settimana i mercati americani ci hanno regalato l'ennesima prova di forza, stampando nuovi massimi prima di innescare il ritracciamento a cui stiamo assistendo. Ad oggi, la gamba rialzista che ha guidato il trend principale è stata straordinariamente robusta, ed è per questo che il movimento attuale si fa davvero interessante: dovremo capire nei prossimi giorni se questo ribasso verrà prontamente assorbito dai compratori ("buy the dip") o se, al contrario, sarà l'inizio di una discesa più strutturata.
Per decifrare quello che potrebbe succedere la prossima settimana, però, non possiamo guardare solo i grafici azionari. Ci sono alcune variabili macro e intermarket pesantissime che stanno muovendo i fili:
I rendimenti del decennale (US10Y): Il Treasury a 10 anni ha letteralmente strappato verso l'alto, rompendo una fortissima resistenza di periodo e portandosi in area 4,59%. Questo movimento alza un muro notevole davanti al Toro di Wall Street, perché tassi così alti competono direttamente con l'azionario e mettono sotto pressione soprattutto i titoli growth e tecnologici.
Il fattore stabilità (VIX): Nonostante le vendite sull'azionario e la fiammata dei rendimenti, l'indice della paura, il VIX, rimane saldamente sotto la soglia psicologica dei 20 punti. Questo è un dettaglio fondamentale: ci dice che, per il momento, tra gli operatori regna comunque una certa tranquillità e non c'è panico sistemico, ma piuttosto una fisiologica rotazione o presa di beneficio.
Il Super Dollaro: In parallelo, il biglietto verde sta continuando ad apprezzarsi sull'euro, riflettendo un'economia USA ancora tonica e una Federal Reserve che potrebbe essere costretta a mantenere i tassi elevati più a lungo del previsto.
Cosa mi aspetto per la prossima settimana?
Siamo davanti a un bivio psicologico e tecnico cruciale.
Da un lato, se la liquidità sul mercato è ancora così forte come abbiamo visto nei mesi scorsi, i primi giorni della settimana vedranno un ritorno degli acquisti sui supporti chiave. Questa ipotesi è supportata proprio da un VIX sotto controllo, indice del fatto che le mani forti stanno gestendo il ritracciamento senza correre a coprirsi in modo aggressivo, specialmente se l'US10Y dovesse trovare un tetto attorno al 4,59% e iniziare a rifiatare.
Dall'altro, se il decennale dovesse consolidarsi sopra questi livelli e il dollaro continuare a spingere, la correzione azionaria potrebbe estendersi per un altro 3-5%. Un movimento che, sia chiaro, sarebbe persino salutare per scaricare l'ipercomprato accumulato, ma che richiederebbe massima prudenza nella gestione del rischio.
Sarà una settimana di test fondamentale: occhi puntati sulla tenuta dei minimi di venerdì e sulla reazione dell'obbligazionario già dai primi scambi di lunedì.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
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XAUUSD: possibile continuazione verso area 4.755Analisi tecnica di XAUUSD sul timeframe 30 minuti:
Il prezzo continua a muoversi all’interno di un canale rialzista, mantenendo una struttura con massimi e minimi crescenti.
L’area attuale intorno a 4.690–4.700 mostra una fase di consolidamento dopo diversi rimbalzi dalla parte bassa del canale.
La zona blu superiore tra 4.745 e 4.755 rappresenta una resistenza importante e una probabile area di liquidità.
Punti tecnici principali:
Trend
Il bias resta rialzista finché il canale viene rispettato.
La struttura continua a favorire la prosecuzione del movimento bullish.
Zona di supporto
Il livello vicino a 4.654 agisce come supporto chiave e punto di invalidazione del setup.
Una rottura netta sotto quest’area potrebbe aprire spazio a una correzione più profonda.
Target rialzista
L’obiettivo indicato coincide con:
la parte alta del canale,
precedenti aree di reazione,
e una possibile zona di presa di liquidità.
Momentum
Il mercato sembra in fase di accumulazione prima di una possibile spinta rialzista.
Una rottura sopra i massimi locali in area 4.710–4.720 aumenterebbe le probabilità di continuazione bullish.
Gestione del rischio
Il setup presenta un rapporto rischio/rendimento interessante:
stop relativamente stretto,
buon potenziale rialzista fino alla zona target.
Scenario principale:
Finché il prezzo rimane sopra 4.654, il movimento verso 4.745–4.755 resta valido.
Wall Street ai massimi, ma il VIX non molla il supporto 17Un saluto a tutti i trader, nonostante il quadro geopolitico resti teso tra dazi, tensioni e conflitti che – seppur meno "urlati" dai media rispetto a prima – rimangono una costante, il mercato americano continua a mostrare i muscoli. S&P500, Nasdaq e persino il Russell stanno inanellando massimi assoluti, quasi a voler ignorare tutto il resto.
È evidente che la linfa vitale di questa salita sia il comparto Tech. L’intelligenza artificiale sta letteralmente trascinando gli indici, supportata dalle trimestrali dei Big che abbiamo visto in questo mese. Ora l’attenzione è tutta su NVIDIA: la sua trimestrale sarà lo spartiacque definitivo e potrebbe dare al mercato quell'ulteriore spinta per allungare ancora.
Tuttavia, c'è un dettaglio che mi fa riflettere: il VIX.
È interessante notare come, nonostante i nuovi record dei prezzi, l'indice della paura non stia confermando il movimento. Mi sarei aspettato di vederlo schiacciato in area 14, e invece sta tenendo con forza il supporto a 17. Questa divergenza non va sottovalutata: suggerisce che, sotto la superficie dell'ottimismo, gli investitori non stanno abbassando la guardia e continuano a proteggersi.
Settimana prossima sarà cruciale per capire la reale direzionalità. Certo, operare in questo contesto non è facile: entrare su questi massimi richiede un bel coraggio. Chi è già dentro si gode il trend, ma per chi è rimasto fuori le finestre di ingresso sembrano non arrivare mai. Siamo di fronte a un mercato forte, ma che richiede massima prudenza.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
Wall Street: Un Toro che non teme il baratro?Un saluto a tutti i trader, andiamo a fare l'analisi della resilienza dei mercati americani tra trimestrali record e rischi geopolitici. Sembra quasi un paradosso: mentre il mondo osserva con fiato sospeso i venti di guerra tra Stati Uniti e Iran e il prezzo del petrolio continua a oscillare pericolosamente, la borsa di New York sembra vivere in una dimensione parallela. Giovedì 30 aprile 2026 abbiamo assistito a un allungo notevole dei principali indici, con il Dow Jones che ha guadagnato l'1,62%, portandosi verso i 50.000 punti, mentre l'S&P 500 e il Nasdaq continuano a gravitare vicino ai massimi storici. Ma perché questo distacco dalla realtà? E soprattutto, quanto può durare prima che la corda si spezzi?
1. Perché questo allungo proprio ora? La spinta di giovedì scorso non è stata un caso, ma il risultato di una combinazione di fattori che hanno agito come carburante: Trimestrali "Big Tech": I giganti dell'intelligenza artificiale (Alphabet, Amazon e Microsoft) hanno pubblicato dati trimestrali superiori alle attese, dimostrando che l'adozione dell'AI sta generando ricavi reali e crescenti. Resilienza Economica: Nonostante i tassi d'interesse elevati, il PIL statunitense rimane solido, segnalando che l'economia non è ancora entrata nella recessione tanto temuta. La "Scommessa" Geopolitica: Gli investitori sembrano aver sviluppato una sorta di immunità alle notizie di guerra. Prevale la convinzione che il conflitto sia destinato a essere breve; i mercati dei futures sul petrolio suggeriscono che gli operatori scommettono su una risoluzione entro fine anno.
2. Il rischio di un ritracciamento: quando si girerà il mercato? Siamo di fronte a mercati decisamente "tirati". Le valutazioni attuali riflettono un ottimismo estremo, basato su previsioni di crescita degli utili fino al 16% per il 2026. Tuttavia, diversi segnali indicano che il momento della verità potrebbe essere vicino: Il 15 Maggio e la Fed: La data del 15 maggio è cerchiata sul calendario. Segnerà la fine del mandato (o dell'indagine legale) di Powell e l'insediamento di nuove figure nel board della Fed. Un cambio di leadership in un momento di inflazione "appiccicosa" potrebbe innescare volatilità. Stanchezza dell'AI: Sebbene i ricavi crescano, i mercati stanno iniziando a punire le aziende (come successo a Meta) che annunciano aumenti eccessivi della spesa in infrastrutture (Capex) senza garanzie di ritorni immediati.
3. Sarà una caduta veloce? Sappiamo che quando il mercato sale per "inerzia" e posizionamenti forzati (le cosiddette ricoperture dei ribassisti), la discesa tende a essere brutale. Mancanza di "Buffer": Attualmente i premi per il rischio sono ai minimi, il che significa che il mercato non sta prezzando quasi nessun errore. Se la scommessa sulla "guerra breve" dovesse fallire o se l'inflazione dovesse costringere la Fed a un nuovo rialzo dei tassi (ipotesi che inizia a circolare per il 2027), il ritracciamento potrebbe essere violento. Target Tecnici: Alcuni analisti vedono ancora spazio fino a 7.500-7.800 punti per l'S&P 500 entro i prossimi 12 mesi, ma avvertono che il sentiero sarà estremamente accidentato. Il mercato sta camminando su un filo teso. La forza dei fondamentali aziendali sta vincendo sulla paura geopolitica, ma la storia ci insegna che il "divorzio" dall'economia reale non può essere eterno. In questo contesto, la prudenza è d'obbligo: la selettività sulla qualità dei titoli sarà l'unica vera protezione quando la tendenza inevitabilmente si invertirà.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
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Oro: Bene Rifugio o Trappola? Analisi, un Momento di IncertezzaUn saluto a tutti i trader, mentre il Tech vola e il Dow sbatte contro la resistenza, l’Oro sembra essere entrato in una fase di profonda incertezza. Siamo in un vero e proprio "braccio di ferro" tra forze opposte che lo tengono intrappolato in un range molto stretto.
Ecco cosa dicono i grafici e il contesto macro:
Il Paradosso Geopolitico: Da una parte abbiamo lo Stretto di Hormuz e le tensioni internazionali che dovrebbero spingere il metallo giallo verso l’alto come bene rifugio. Nessuno vuole vendere oro in un clima così instabile, e questo sta creando un "pavimento" importante ai prezzi.
Il Peso del Dollaro e dei Tassi: Dall'altra parte, il petrolio alto sta alimentando i timori sull'inflazione. Questo significa che la Fed non taglierà i tassi a breve, spingendo il Dollaro e i rendimenti dei bond verso l’alto. Per l’oro, che non paga cedole, questa è una zavorra pesantissima.
Livelli Tecnici da Monitorare: Al momento siamo in una fase di lateralizzazione/consolidamento. Il supporto chiave si trova in area 4.650$ - 4.700$. Finché tiene, la struttura non è compromessa, ma attenzione: sopra la testa abbiamo il muro dei 4.850$ - 4.900$. Senza un superamento deciso di questo livello, l’oro rimarrà a guardare la cavalcata degli indici dalla panchina.
In sintesi: L'oro è "congelato". La domanda asiatica (Cina e India) sostiene il prezzo sui ribassi, ma manca la spinta speculativa per un nuovo allungo. Siamo in una fase di attesa: accumulo per ripartire o distribuzione prima di un test dei minimi?
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
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Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
Indici in volata e Divergenze RSI: Il Tech salvano il mercato?Un saluto a tutti i trader, mentre il Nasdaq, l’S&P 500 e il Russell 2000 continuano a stampare nuovi massimi storici con movimenti estremamente violenti, la situazione tecnica generale invita alla massima prudenza.
Siamo arrivati al punto di esaurimento del trend? Analizziamo i fatti:
Divergenze Tecniche (RSI): Nonostante la lunga candela long di venerdì su Nasdaq e S&P, gli indicatori non confermano il movimento. L’RSI non ha seguito i prezzi sui nuovi massimi, creando una divergenza ribassista da manuale. La conferma del possibile ritracciamento l'avremo quando inizieremo a vedere una contrazione del corpo delle candele: se la divergenza tiene, il prezzo dovrà "scaricare".
Il Dow Jones e i 49.000$: Qui la musica cambia. Il Dow non riesce a rompere la resistenza dei 49.000$, un livello difeso con le unghie e con i denti dagli orsi. Il motivo è fondamentale: il Dow risente pesantemente del reparto energetico.
Il Peso di Hormuz: L’incertezza persistente sullo Stretto di Hormuz mantiene il prezzo del petrolio alto, il che si traduce direttamente in costi di produzione maggiori e margini più bassi per le aziende dell'economia reale.
In sintesi: Il comparto Tech sta facendo volare gli indici principali, trainato dall'hype e dai flussi speculativi, ma l'Industrial (rappresentato dal Dow) è senza forza. Senza un recupero del settore energetico e una distensione geopolitica, questa salita del mercato rischia di poggiare su basi fragili.
Monitoriamo i volumi: se si spostano in alto ma il prezzo inizia a lateralizzare, il rischio di un "backtest" verso le medie mobili è molto probabile.
Voi come la vedete? Semplice presa di profitto in arrivo o il Tech continuerà a ignorare i fondamentali del settore energetico?
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
XAUUSD — Analisi Settimanale | Settimana 28 Aprile 2026 XAUUSD — Analisi Settimanale | Settimana 28 Aprile 2026 di Giovanni Lacqua
Questa settimana sul Gold la mia lettura è long con cautela, e vi spiego perché.
La struttura che vedo
Guardando il grafico 1H, il trend 4H è ancora BEAR — non lo nascondo. Ma quello che mi interessa di più in questo momento sono i livelli di prezzo sotto, perché sono eccezionalmente forti.
La zona 4648-4675 è una confluenza rara: ho un Order Block 4H che coincide con il Weekly Low, confermato anche su 1H e 15M. Quando vedo tre timeframe che si sovrappongono sulla stessa area con questa precisione, so che lì ci sono ordini istituzionali accumulati. Quella zona ha tenuto e continua a essere il riferimento principale.
I livelli che monitoro
Supporti critici:
4648-4675 → zona calda, confluenza OB multipla. Se tiene, è long.
4640 → sotto questo livello cambio completamente visione
Resistenze da battere:
4704 → Pivot Point giornaliero, primo ostacolo reale
4736-4744 → zona resistenza 1H/15M, la vera discriminante per capire se il rimbalzo ha gambe
4782 → M-Open istituzionale, livello di memoria importante. Target ambizioso ma non impossibile se rompiamo 4744 con decisione
Il mio sentiment
Sono long con cautela. I supporti sotto sono più solidi delle resistenze sopra — questa asimmetria mi dice che il rischio/rendimento favorisce il long dalla zona bassa piuttosto che uno short dall'alto in questo momento.
Non inseguo però. Aspetto che il prezzo torni sulla zona 4648-4675, aspetto la conferma della price action — una pinbar, un engulfing, un Morning Doji Star — e solo allora entro.
Sessione preferita — Asia
Lo dico sempre: la sessione asiatica è la mia preferita per lavorare questo strumento. Il range è contenuto, i livelli vengono rispettati con più disciplina, gli spike sono rari. È lì che il Gold mostra la sua vera natura tecnica, senza il rumore delle sessioni europee e americane.
Ma c'è un motivo strategico ancora più importante: se riesci a entrare a un buon livello di prezzo in sessione asiatica, crei un vantaggio enorme per tutto il resto della giornata. Sei già posizionato prima che Londra apra, prima che arrivi il volume europeo, prima che la sessione americana muova il mercato. Il tuo trade ha già respirato, il tuo entry è già in profitto — e puoi gestire tutto con molta più serenità.
La vera dead zone non è l'Asia — è la mattina europea, quella fascia tra le 8 e le 10 italiane dove il mercato spesso si muove poco, i volumi sono bassi e i segnali sono inaffidabili. Lì preferisco stare fuori e osservare.
Una cosa a cui fare attenzione — WTI
Ultimamente il Gold è sensibilissimo al WTI, ma attenzione — la correlazione è inversa. Quando il petrolio scende bruscamente, spesso vedo l'oro salire, e viceversa. Non so se è una correlazione strutturale o temporanea, ma la tengo d'occhio ogni volta che opero. Non è un trigger diretto, ma è un contesto da non ignorare — soprattutto nelle fasi di alta volatilità dove i movimenti del WTI anticipano spesso la direzione dell'oro di qualche candela.
Gli spike della sessione USA
Una parola sugli spike violentissimi che si vedono in sessione americana, soprattutto nelle ore serali. Sono classici stop hunt istituzionali — il prezzo fora un livello, raccoglie gli stop di chi è posizionato male, poi torna ai livelli normali nel giro di poche candele.
Se avete un cuore debole, non operate in quella sessione. Oppure usate SL ATR-based e non SL fissi — è l'unico modo per sopravvivere a quei movimenti senza farsi stoppare su ogni spike.
Chi è fortunato in questo momento
In questo periodo di mercato frenetico e imprevedibile, chi è davvero avvantaggiato è chi fa day trading ed è abituato a farlo. La sensazione è quella di trovarsi in un mercato dove tutto può cambiare in un istante — una notizia, un tweet, un dato macro — e il prezzo si muove di centinaia di pip prima che tu possa reagire. Chi opera su timeframe lunghi soffre questa volatilità. Chi invece è abituato a stare sul grafico, a leggere la price action candela per candela e a uscire in giornata, ha un vantaggio enorme: non porta rischio overnight, gestisce lo stop in tempo reale e sfrutta proprio questi movimenti esplosivi invece di subirli.
In sintesi
Non aspetto — opero. Sono uno scalper e un day trader, e questo mercato frenetico è il mio habitat naturale.
La mia zona di lavoro questa settimana è chiara: 4648-4675 per i long, con conferma della price action su OB e pattern di inversione. Target primo 4704, secondo 4736. Stop loss sotto 4640 — stretto, ATR-based, senza regali.
Se il prezzo mi porta sulla zona in sessione asiatica con un setup pulito, entro. Se non arriva, passo alla prossima candela. Non inseguo, non anticipo — ma quando il segnale c'è, sono dentro senza esitare.
Il livello fa il lavoro — io eseguo.
Una nota sugli strumenti che uso: uso script operativi che testo e riformulo ogni giorno con l'aiuto dell'intelligenza artificiale. Sono gli script su cui trado realmente — non tool generici, ma strumenti costruiti sul mio metodo operativo. Per ora sono privati, valuterò in futuro se condividerli.
Analisi personale a scopo informativo. Non costituisce consulenza finanziaria.
GOLD: Una settimana tra sbadigli, attese e scivoloni energeticiUn saluto a tutti i trader, mentre il comparto tech di Wall Street brucia i record, il mondo delle materie prime sembra vivere in una dimensione sospesa. È stata una settimana di attesa quasi nervosa per i metalli, contrapposta a una debolezza marcata dei prodotti energetici. Ecco la mia lettura di quello che è successo sui mercati.
1. Metalli in "stand-by": Il silenzio prima della tempesta?
L'oro, insieme agli altri metalli preziosi, sta letteralmente dormendo. Non ci sono stati scossoni, né in un senso né nell'altro. Sembra quasi che i trader siano alla finestra, in attesa di un segnale macroeconomico chiaro (magari sui tassi o sull'inflazione) che dia una direzione precisa. In questo clima di apatia, l'unica nota fuori dal coro è stata il rame. Il "Dottor Rame" ha mostrato i muscoli, andando ad attaccare con successo i massimi precedenti: un segnale che, nonostante la calma generale, la domanda industriale tiene e prova a forzare la mano.
2. Petrolio: Il WTI frena a quota 82$
Sul fronte energetico, il barile ha perso smalto. Il Petrolio (WTI) è scivolato verso la zona degli 82 dollari. Dopo le tensioni dei mesi scorsi, sembra che il mercato stia prezzando un allentamento dei rischi geopolitici o, più semplicemente, stia reagendo a scorte superiori alle attese. La discesa a 82$ è un segnale di raffreddamento importante che alleggerisce, almeno per ora, la pressione inflazionistica legata ai costi energetici.
3. Gas Naturale: La discesa infinita
Se il petrolio scende, il Gas Naturale continua a sprofondare. Abbiamo assistito alla formazione di nuovi minimi, in un trend che sembra non trovare ancora un pavimento solido. Tra scorte elevate e una domanda stagionale che fatica a decollare, l'asset rimane il fanalino di coda del comparto, offrendo opportunità solo a chi ha il coraggio di operare in forte controtendenza (o a chi gestisce coperture industriali).
La mia conclusione: Siamo in una fase di mercato a due velocità. Da un lato la resilienza del rame che ci dice che l'industria non si ferma, dall'altro l'oro che aspetta il "la" dai mercati obbligazionari. La discesa degli energetici è la vera notizia della settimana: una boccata d'ossigeno per l'economia, ma un segnale di allerta per chi scommetteva su un rally infinito delle materie prime.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
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Oracle – base costruita sul POC, ora serve la rottura della 50Sul weekly la struttura è interessante perché il prezzo è andato a rompere la fase di congestione che durava da febbraio dopo la forte discesa.
Il POC volumetrico in basso sta funzionando da vera area di difesa. Non è un dettaglio, perché significa che lì sotto c’è stato scambio, accumulo e interesse.
Il rimbalzo che stiamo vedendo nasce proprio da quella zona e arriva ora a scontrarsi con un primo ostacolo serio: la EMA 50 (blu). Finché il prezzo rimane sotto questa media, il movimento resta tecnicamente un rimbalzo dentro una struttura ribassista di medio periodo.
Mi aspetto una fase di consolidamento su TF daily per poi rompere con forza al rialzo.
La cosa che conferma è il MACD : l’incrocio al rialzo dopo una fase di scarico profondo segnala che la pressione ribassista si sta esaurendo.
Non è un segnale da prendere da solo, ma contestualizzato sul POC basso diventa più credibile: hai momentum che gira proprio su un’area di valore.
Se Oracle NYSE:ORCL riesce a rompere e consolidare sopra la EMA 50 weekly, allora il mercato può iniziare a ragionare in termini di recupero più strutturato, con spazio per andare a riaggredire le medie superiori e le vecchie zone di distribuzione.
Se invece viene respinta, il rischio è quello classico: pullback tecnico che si esaurisce e ritorno verso il POC, con possibilità anche di nuovi test dei minimi.
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WTI al bivio volumetrico e Oro che punta alla resistenza dei 5KUn saluto a tutti i trader, Commodities al bivio: il Petrolio balla sui 97$, mentre l'Oro prepara l'attacco?
Settimana cruciale per le materie prime, dove stiamo vedendo segnali tecnici che potrebbero anticipare movimenti direzionali molto forti. Ecco la mia lettura dei grafici:
Petrolio (WTI): Siamo ufficialmente sotto la soglia dei 97$. La cosa che mi preoccupa di più è che ci troviamo alla fine di un livello volumetrico orizzontale fondamentale. Se questo supporto non tiene e la violazione viene confermata, sotto c’è il vuoto: rischiamo di scivolare velocemente verso il primo supporto utile. La pressione in vendita è evidente.
Metalli Preziosi: L’oro sembra in una fase di attesa strategica. Sta caricando la molla, probabilmente cercando la forza per scavalcare le ultime resistenze e puntare dritto all'obiettivo dei 5.000$. Al momento non escludo ancora un po' di lateralità per scaricare l'eccesso, ma il trend di fondo rimane solido.
Natural Gas: Qui il quadro è chiaramente ribassista. Continuiamo a vedere una successione di minimi e massimi decrescenti che non lascia spazio a interpretazioni. In questo momento il prezzo sta testando il punto pivot mensile S1: un livello che potrebbe innescare un rimbalzo tecnico, ma finché non rompiamo la struttura discendente, ogni rialzo è da considerare con estrema cautela.
In sintesi: Mentre Wall Street festeggia con i tech, le commodities ci stanno dicendo che c’è ancora molta tensione sottotraccia. Occhi puntati sui volumi del WTI, perché se rompe lì, l'effetto domino sul settore energetico sarà pesante.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
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Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.






















