[Metodologia operativa sulla nuova strategia della FED]Nella riunione svoltasi oggi a Jackson Hole, Jerome Powell annuncia la nuova strategia della FED che manterrà i tassi d'interesse bassi anche se l'inflazione dovesse superare il 2%.
Secondo la nuova visione, la FED si pone come obiettivo principale il ritorno del massimo livello di occupazione.
La revisione del target d'inflazione lascerà maggiore spazio di manovra alla Fed, che potrà d'ora in poi tollerare un aumento del costo della vita superiore al 2% se questo sarà giudicato benefico per l'occupazione e la crescita.
Lo scenario che si dovrebbe presentare sarebbe quello in cui imprese e privati possano finanziare i propri consumi a bassissimo costo, cosa che innescherebbe il volano produttivo e la conseguente richiesta di occupazione.
Considerazioni personali: la crescita economia e il ritorno ai livelli pre-crisi faciliteranno gli investimenti in tutti gli asset risk-on come è naturale che sia. In più il denaro a basso costo e le intenzioni della FED di non alzare i tassi per parecchio tempo potrebbe favorire una sequenza speculativa di buyback (direi anche come se non ci fosse un domani!) che andrebbe per forza di cose a far crescere i valori delle quotazioni delle azioni e strumenti risk-on correlati. Il clima di ottimismo nei retail (o FOMO) farebbe a mio giudizio alzare ancora di più i prezzi portando gli indici a ritoccare continui record.
Il vento che soffierebbe quindi dal basso verso l'alto potrebbe sì far strage di "controtrendisti" tecnici, di "fairvalueisti" fondamentali e altre sì farsi beffa di divergenze e di ipercomprati, ma dare una portante direzionale ben definita su cui basare le entrate a mercato.
Sono dell'avviso che oggi siano da mettere da parte molte delle credenze sui mercati, come pure le più esoteriche strategie di previsione dei prezzi a favore di una metodologia che, per quanto vecchia e noiosa possa essere, meglio si adatta all'attuale "new normal": BUY&HOLD.
Concentrerò da oggi in poi le mie risorse su alcuni strumenti derivati dalle specifiche caratteristiche applicando una strategia da "cassettista evoluto" con un'attività operatività semiautomatica a GRID statico (Don't try this at home).
Perché bolla o non bolla, io questo treno non ho intenzione di perderlo: non ho voglia di aspettare la prossima crisi economica!
In fondo siamo speculatori, sei d'accordo?
PS: le idee espresse sono esclusivamente mie. Le analisi sono solo a scopo ludico/informativo e non devono essere considerate come una consulenza finanziaria o istigazione di alcun tipo. La decisione di agire in base a quanto scritto è affare tuo. Se lo ritieni interessante, puoi condividere nei tuoi social questa mia idea. EURUSD ► Short a favore di trend + intermarket + carryBuongiorno, sono entrato nuovamente corto a 1.1355 di EURUSD dopo il gain dei giorni scorsi. Che sia venerdì pomeriggio, non importa: il setup se c'è va rispettato. Non rispettare il setup vorrebbe dire inserire rumore nella statistica sfalsandone il valore e allora tanto varrebbe fate analisi tecnica!
Quindi, il ritraciamento che ha chiuso positivamente la precedente posizione causato dal "sell on news" per le dichiarazioni di Jerome Powell sulla futura politica monetaria della FED, pare sia stato fermato dalla resistenza dinamica dandomi il setup: vendere sotto resistenza.
Sono a mercato sfruttando in coerenza anche questa situazione intermarket. Vi invito a leggere l'analisi.
che rimane ancora coerente nel suo sviluppo.
La scelta operativa rimane la medesima che ha aperto la prima posizione qualche giorno fa.
La direzione in acquisto di Dollari è carry trade positiva quindi ben venga tenerla over-night e over-week.
Operatività a grid antimartingala con gap di 2xATR daily.
Stop di portafoglio
Profit solo per mezzo del Supertrend.
Fino a che i mercati non daranno segnali contrari, aprirò solamente operazioni in acquisto di dollari.
Come sempre raccomando a chi non sa come opero e a come gestisco il risk e money management, di NON APRIRE OPERAZIONI solo perché le faccio io.
Per trasparenza e correttezza ho deciso di aggiungere i miei dati di performance aggiornati ad oggi 30/11/2018.
→Conto reale:
dall'inizio dell'anno, gli statement riportano 77,88% di operazioni vinte con un rapporto profitto/perdita di 3.22:1 su 208 trade eseguiti e chiusi attraverso trading discrezionale.
→Test trading system automatico su piattaforma MT4 (conto demo e dati in real time, no backtest):
da fine luglio sto testando una mia strategia che ho reso automatica. Gli statement riportano un gain del 31.15% con un rapporto profitti/perdite 3.25:1 in un conto con leva 20:1
Purtroppo le regole di Tradingview non mi consentono di mettere link ne alla pagina del mio Blog ne alla pagina di Myfxbook, dove sono pubblicati questi dati, perché esterne al social.
→ Scrivi nei commenti cosa ne pensi, così che ci si possa scambiare idee
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Buon Trading
PS: Qualsiasi previsione fornita non è un indicatore affidabile di risultati futuri.
I pensieri e le opinioni espresse sono esclusivamente quelle dell’autore. Le analisi sono solo a scopo informativo e non devono essere considerate come una consulenza finanziaria. I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri. La decisione di agire in base alle idee ed ai suggerimenti presentati è a sola discrezione del lettore.
Long
[Setup operativo] GRID long sul GOLDIl prezzo è sacrificato all'interno di uno stretto box di volatilità. La lateralità potrebbe essere sfruttata in coerenza con portanti intermarket per piazzare un bel ordine long oppure, come piace a me, un bel GRID su livelli chiave.
L'idea è quella di sfruttare le sequenze di movimenti CAUSA►EFFETTO che influenzano i mercati.
Cercando di anticipare il comportamento di questo signore qua, che è attualmente il market mover di tutti i mercati, si dovrebbe ottenere un ulteriore vantaggio statistico sfruttandone le correlazioni inetermarket.
Se, infatti, mantiene la configurazione ribassista, e "sente" la TL di resistenza, dovrebbe innescare un bel movimento long sul GOLG che vorrei intercettare.
Il modello operativo è un grid martingala/antimartingala con stop di portafoglio.
Come sempre raccomando a chi non sa come opero, non sa come gestisco il rischio, il money management e la posizione, di NON APRIRE OPERAZIONI solo perché le faccio io. Meglio chiedere prima...
Per trasparenza e correttezza ho deciso di aggiungere i risultati degli ultimi tre anni di trading e aggiornati ad oggi 22/01/2019.
Dall'inizio del 2016, le operazioni vinte sono il 73,96% e il rapporto profitto/perdita è di 4,02:1 su 672 trade eseguiti e chiusi. E' possibile vedere l'intera performance del mio trading sul mio blog ma purtroppo il regolamento di Tradingview non permette di mettere link esterni nemmeno quando si vuole dare dimostrazione di trasparenza! Peccato. Ve lo dovete cercare da soli...
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Long
Analisi settimanale dell'oro: una lotta ad alto livello nascondeAnalisi settimanale dell'oro: una lotta ad alto livello nasconde pericoli, ecco la mia strategia per la prossima settimana!
Il mercato di venerdì è stato allo stesso tempo emozionante e angosciante.
Il mercato ha aperto intorno a 4792, ha ritracciato a 4790 e poi è rimbalzato simbolicamente a 4798. Si è poi mantenuto a lungo in questo ristretto intervallo tra 4790 e 4798. Francamente, questo tipo di lotta mette a dura prova la pazienza; non ho potuto fare a meno di sbadigliare mentre guardavo i grafici. Tuttavia, sapevo che questa calma spesso preannunciava un movimento importante.
E infatti, un calo a 4785 seguito da un improvviso e forte rimbalzo, fino a raggiungere 4801. In quel momento, ho pensato che se fosse riuscito a mantenersi sopra i 4800, i rialzisti avrebbero potuto spingere ulteriormente. Ma cosa è successo? Si è fermato bruscamente a 4801, poi è crollato, toccando un minimo di 4767. A dire il vero, per un attimo ho pensato che i ribassisti stessero per scatenare la loro forza, ma cosa è successo? Non ha ceduto, è rimbalzato, ha riconquistato quota 4800 e ha persino toccato i 4806.
Questo è un tipico scossone, che colpisce sia i rialzisti che i ribassisti.
Anche la sessione europea non si è fermata. È rimbalzato da 4779 a 4794, poi è tornato a 4800, quindi è sceso a 4782, prima di un'altra impennata a 4811. In quel momento dicevo ai miei studenti: non inseguite mai questo tipo di mercato; nove su dieci rimarranno intrappolati. E infatti, dopo l'impennata, è rapidamente sceso a 4799, lasciando sbalorditi coloro che avevano inseguito il rally.
Il vero culmine è arrivato durante la sessione statunitense.
Partendo da circa 4815, i rialzisti sono improvvisamente esplosi, spingendo il prezzo fino a 4890. Questa impennata è stata davvero potente e molti hanno iniziato a gridare: "Supererà i 4900!". Ma io ho detto ai miei studenti di trading dal vivo: tenete duro, non inseguite il prezzo. Perché questo tipo di impennata lineare, soprattutto in un contesto di notizie caotiche, è molto probabilmente guidata dal sentiment e potrebbe crollare da un momento all'altro. E il risultato? Prima ancora che finissi di parlare, 4890 è crollato a 4848, perdendo oltre quaranta punti in un istante. Sebbene sia rimbalzato a 4885, era chiaramente esausto e non è riuscito a superare il massimo precedente. Nella successiva sessione di mezzanotte, rialzisti e ribassisti si sono ripetutamente contesi i livelli tra 4873 e 4863, per poi stabilizzarsi su un lento e oscillante calo, scendendo addirittura a 4831 nelle ultime ore della seduta, e chiudendo infine intorno a 4833.
Ripensando a quella giornata, posso descriverla solo in quattro parole: una disfatta totale sia per i rialzisti che per i ribassisti.
Questa settimana, la domanda che mi è stata posta più spesso è stata: "Francamente, la difficoltà del mercato di questa settimana non è stata la volatilità in sé, ma il tormento delle notizie".
Trump e l'Iran si scambiavano frecciate, un giorno dicendo "i negoziati sono progrediti", il giorno dopo "preparandosi a riprendere la guerra". L'Iran si è spinto persino oltre, aprendo lo Stretto di Hormuz un minuto e annunciandone la chiusura fino alla fine della guerra quello successivo. Queste notizie si susseguivano senza sosta, causando al mercato forti oscillazioni e panico.
E poi, la mia fine era vicina.
Gli screenshot degli studenti arrivavano a raffica, come fiocchi di neve, tutti con domande del tipo: "Trump ha detto XXX, il mercato sta per impennarsi?" "L'Iran ha chiuso lo Stretto di Hormuz, dovremmo andare long?"
La mia risposta standard era: considero queste notizie come aria fritta.
Non è arroganza, è solo che queste informazioni non hanno assolutamente alcun valore analitico. Dicono una cosa oggi, vengono smentiti domani, e poi ricominciano da capo con una versione diversa il giorno dopo. Fare trading con questo tipo di notizie è come tirare a indovinare se il mercato salirà o scenderà.
Ciò che mi frustra di più è che alcune persone sono impossibili da dissuadere. Spiego loro quanto sia vago il significato letterale di questi messaggi, ma loro pensano che io stia alludendo a una direzione e investono subito tutto. Poi, quando il mercato si muove contro di loro, vengono da me a lamentarsi che il mercato li ha ingannati.
Non è stato il mercato a ingannarvi, siete stati voi a ingannarvi.
Questa settimana ho insistito su un principio fondamentale: non puntate su una sola parte finché la notizia non è confermata. Prima che la situazione sia del tutto chiara, limitatevi a operare all'interno di un intervallo ristretto e non cercate di scommettere grosse somme. Vincere è questione di fortuna, perdere significa buttare via soldi veri. Il vento è cambiato di nuovo durante il fine settimana?
Avrei dovuto pubblicare questa analisi sabato, ma ho deliberatamente rimandato fino a oggi per vedere se sarebbero emerse nuove informazioni durante il weekend.
E indovinate un po'? Sono emerse davvero.
L'Iran ha aperto lo Stretto di Hormuz e poi lo ha richiuso, dichiarando che la chiusura sarebbe continuata fino alla fine della guerra. Trump non è stato da meno, affermando esplicitamente che se i negoziati non dovessero andare a buon fine, la guerra potrebbe riprendere a breve.
È interessante. Inizialmente pensavo che nel fine settimana sarebbero emerse notizie su una possibile data di inizio dei negoziati, ma la situazione si è fatta sempre più tesa.
Ma quello che voglio dire è: non fatevi prendere dal panico.
Anche se la situazione è tesa, l'oro non schizzerà alle stelle. Il mercato si è mostrato cauto di fronte a diverse inversioni di tendenza ultimamente. Anche se dovessero emergere notizie importanti, è probabile che ci sarà un periodo di transizione per permettere al mercato di elaborare le emozioni. Quindi non c'è bisogno di preoccuparsi di perdere l'occasione o di rimanere intrappolati. Aspettate che la direzione diventi chiara prima di agire; c'è ancora tempo.
Tuttavia, c'è una cosa che voglio sottolineare: l'opportunità di acquistare al massimo potrebbe essersi ripresentata.
Ricordate cosa dissi dopo aver sospeso i miei ordini venerdì? La fascia 4883-4894 era sicuramente un buon punto per acquistare al culmine. Qualcuno potrebbe aver pensato che stessi esagerando all'epoca, ma a posteriori, chi ha venduto allo scoperto in quella fascia ha sicuramente guadagnato.
Questo non perché io sia un genio, ma perché il pattern tecnico era presente e la domanda di beni rifugio stava chiaramente diminuendo. Senza eventi importanti a stimolare il mercato, è probabile che l'oro subisca un significativo ritracciamento.
Lunedì prossimo, ho intenzione di fare quanto segue:
Se nel fine settimana non emergeranno notizie positive sostanziali (come ad esempio una ripresa improvvisa dei negoziati con progressi significativi), credo che la tendenza ribassista dell'oro si intensificherà ulteriormente la prossima settimana.
La logica è semplice:
Innanzitutto, la domanda di beni rifugio sta diminuendo. Il sostegno derivante dai rischi geopolitici per l'oro ha una data di scadenza; a meno che la guerra non sfugga completamente di mano, questo sostegno si indebolirà nel tempo. Il mercato non può continuare a pagare per un conflitto senza una sostanziale escalation.
In secondo luogo, il petrolio greggio sta rubando la scena. Gli eventi di rischio attuali stanno avendo un impatto più diretto sul petrolio greggio che sull'oro. L'impennata dei prezzi del petrolio e le conseguenti aspettative inflazionistiche sono un'arma a doppio taglio per l'oro. Tuttavia, se i prezzi del petrolio dovessero salire a un certo livello e iniziare a innescare timori di recessione economica sul mercato, allora le materie prime nel loro complesso saranno sotto pressione e l'oro non farà eccezione.
In terzo luogo, l'analisi tecnica è eloquente. L'impennata di venerdì e il successivo ritracciamento a 4890 hanno lasciato una lunga ombra superiore, un tipico segnale di pressione di vendita. Se il prezzo riuscirà a mantenersi sopra i 4800, la situazione sarà positiva; ma se non riuscirà nemmeno a tenere i 4800, allora gli orsi avranno davvero il controllo.
Pertanto, il mio piano per lunedì prossimo è il seguente:
Innanzitutto, verificherò se il livello di 4800 reggerà.
Se dopo l'apertura il prezzo si stabilizza nella fascia 4800-4810, prenderò in considerazione una piccola posizione long, con obiettivo 4840-4850. Si tratta di un'operazione di rimbalzo a breve termine; ingresso e uscita rapidi, senza indugi.
In secondo luogo, mi concentrerò sulle vendite allo scoperto.
Se il prezzo dell'oro rimbalzerà nella fascia 4870-4880 e mostrerà chiari segnali di resistenza, non esiterò a piazzare un ordine short. Questa è la mia area ideale per acquistare al massimo; uno stop-loss sopra i 4895 sarà sufficiente.
Se il rimbalzo non riesce nemmeno a rompere i 4840 e inizia a scendere, è ancora meglio, perché indica che gli orsi sono più forti di quanto mi aspettassi.
Il terzo passo è prepararsi a una rottura al rialzo e andare short.
Una volta che i 4800 vengono effettivamente rotti, significa che l'equilibrio tra rialzisti e ribassisti si è spezzato e gli orsi hanno ufficialmente preso il sopravvento. A questo punto, si può seguire il trend e andare short, con il primo obiettivo a 4750 e, se questo viene rotto, a 4730.
Guardando più avanti, se anche il livello chiave di 4700 viene violato, gli orsi potrebbero dirigersi verso 4660 o addirittura 4630. In tal caso, ricorderò a tutti di prepararsi per andare short con un ordine di stop-loss.
Per quanto riguarda l'andare long, osserverò i livelli di supporto chiave di 4750, 4730 e 4700 per individuare segnali di un possibile minimo e cercherò di sfruttare un rimbalzo a breve termine se si presenta l'opportunità. Ricordate però che questo è solo un tentativo temporaneo di invertire la tendenza; quando si opera contro il trend, è sempre bene utilizzare posizioni di piccole dimensioni e ordini stop-loss.
Infine, qualche parola dal cuore:
So che molti hanno subito perdite nel mercato volatile di questa settimana. Inseguire i massimi ha portato a perdite, vendere sui minimi ha causato perdite e tutti ne hanno pagato le conseguenze.
Ma spero che tutti ricordino una cosa: in questo mercato, la sopravvivenza è sempre più importante del guadagnare molto.
La mia filosofia di investimento non è mai cambiata: prima di tutto preservare il capitale, poi parlare di profitti. Per controllare il rischio, preferisco rinunciare ad alcune opportunità apparentemente allettanti piuttosto che esporre i miei studenti a rischi incontrollabili.
Il mercato non è mai a corto di opportunità; ciò che manca è chi sa coglierle al volo.
Il denaro guadagnato per fortuna finirà per essere perso per incompetenza. Un rigoroso controllo del rischio e la disciplina sono l'unico modo per sopravvivere a lungo termine in questo mercato.
Non mantenete posizioni in perdita, non bloccate le perdite, rispettate rigorosamente gli ordini stop-loss e controllate la dimensione delle vostre posizioni. Spero che tutti coloro che leggeranno questo articolo ricorderanno queste dodici parole.
Le grandi onde spazzano via la sabbia, e solo l'oro rimane. Il vento spazza via le nuvole, e solo i sopravvissuti regnano sovrani.
Bene, per oggi è tutto.
Se questo articolo vi è stato utile per il vostro trading la prossima settimana, non dimenticate di mettere un "mi piace" per mostrare il vostro supporto. Sentitevi liberi di lasciare i vostri commenti nella sezione apposita; risponderò non appena li leggerò.
Condividete questo articolo con i vostri amici che investono in oro, in modo che più persone possano evitare le insidie.
La prossima settimana, manteniamo la stabilità e guadagniamo insieme!Analisi settimanale dell'oro: una lotta ad alto livello nasconde pericoli, ecco la mia strategia per la prossima settimana!
Il mercato di venerdì è stato allo stesso tempo emozionante e angosciante.
Il mercato ha aperto intorno a 4792, ha ritracciato a 4790 e poi è rimbalzato simbolicamente a 4798. Si è poi mantenuto a lungo in questo ristretto intervallo tra 4790 e 4798. Francamente, questo tipo di lotta mette a dura prova la pazienza; non ho potuto fare a meno di sbadigliare mentre guardavo i grafici. Tuttavia, sapevo che questa calma spesso preannunciava un movimento importante.
E infatti, un calo a 4785 seguito da un improvviso e forte rimbalzo, fino a raggiungere 4801. In quel momento, ho pensato che se fosse riuscito a mantenersi sopra i 4800, i rialzisti avrebbero potuto spingere ulteriormente. Ma cosa è successo? Si è fermato bruscamente a 4801, poi è crollato, toccando un minimo di 4767. A dire il vero, per un attimo ho pensato che i ribassisti stessero per scatenare la loro forza, ma cosa è successo? Non ha ceduto, è rimbalzato, ha riconquistato quota 4800 e ha persino toccato i 4806.
Questo è un tipico scossone, che colpisce sia i rialzisti che i ribassisti.
Anche la sessione europea non si è fermata. È rimbalzato da 4779 a 4794, poi è tornato a 4800, quindi è sceso a 4782, prima di un'altra impennata a 4811. In quel momento dicevo ai miei studenti: non inseguite mai questo tipo di mercato; nove su dieci rimarranno intrappolati. E infatti, dopo l'impennata, è rapidamente sceso a 4799, lasciando sbalorditi coloro che avevano inseguito il rally.
Il vero culmine è arrivato durante la sessione statunitense.
Partendo da circa 4815, i rialzisti sono improvvisamente esplosi, spingendo il prezzo fino a 4890. Questa impennata è stata davvero potente e molti hanno iniziato a gridare: "Supererà i 4900!". Ma io ho detto ai miei studenti di trading dal vivo: tenete duro, non inseguite il prezzo. Perché questo tipo di impennata lineare, soprattutto in un contesto di notizie caotiche, è molto probabilmente guidata dal sentiment e potrebbe crollare da un momento all'altro. E il risultato? Prima ancora che finissi di parlare, 4890 è crollato a 4848, perdendo oltre quaranta punti in un istante. Sebbene sia rimbalzato a 4885, era chiaramente esausto e non è riuscito a superare il massimo precedente. Nella successiva sessione di mezzanotte, rialzisti e ribassisti si sono ripetutamente contesi i livelli tra 4873 e 4863, per poi stabilizzarsi su un lento e oscillante calo, scendendo addirittura a 4831 nelle ultime ore della seduta, e chiudendo infine intorno a 4833.
Ripensando a quella giornata, posso descriverla solo in quattro parole: una disfatta totale sia per i rialzisti che per i ribassisti.
Questa settimana, la domanda che mi è stata posta più spesso è stata: "Francamente, la difficoltà del mercato di questa settimana non è stata la volatilità in sé, ma il tormento delle notizie".
Trump e l'Iran si scambiavano frecciate, un giorno dicendo "i negoziati sono progrediti", il giorno dopo "preparandosi a riprendere la guerra". L'Iran si è spinto persino oltre, aprendo lo Stretto di Hormuz un minuto e annunciandone la chiusura fino alla fine della guerra quello successivo. Queste notizie si susseguivano senza sosta, causando al mercato forti oscillazioni e panico.
E poi, la mia fine era vicina.
Gli screenshot degli studenti arrivavano a raffica, come fiocchi di neve, tutti con domande del tipo: "Trump ha detto XXX, il mercato sta per impennarsi?" "L'Iran ha chiuso lo Stretto di Hormuz, dovremmo andare long?"
La mia risposta standard era: considero queste notizie come aria fritta.
Non è arroganza, è solo che queste informazioni non hanno assolutamente alcun valore analitico. Dicono una cosa oggi, vengono smentiti domani, e poi ricominciano da capo con una versione diversa il giorno dopo. Fare trading con questo tipo di notizie è come tirare a indovinare se il mercato salirà o scenderà.
Ciò che mi frustra di più è che alcune persone sono impossibili da dissuadere. Spiego loro quanto sia vago il significato letterale di questi messaggi, ma loro pensano che io stia alludendo a una direzione e investono subito tutto. Poi, quando il mercato si muove contro di loro, vengono da me a lamentarsi che il mercato li ha ingannati.
Non è stato il mercato a ingannarvi, siete stati voi a ingannarvi.
Questa settimana ho insistito su un principio fondamentale: non puntate su una sola parte finché la notizia non è confermata. Prima che la situazione sia del tutto chiara, limitatevi a operare all'interno di un intervallo ristretto e non cercate di scommettere grosse somme. Vincere è questione di fortuna, perdere significa buttare via soldi veri. Il vento è cambiato di nuovo durante il fine settimana?
Avrei dovuto pubblicare questa analisi sabato, ma ho deliberatamente rimandato fino a oggi per vedere se sarebbero emerse nuove informazioni durante il weekend.
E indovinate un po'? Sono emerse davvero.
L'Iran ha aperto lo Stretto di Hormuz e poi lo ha richiuso, dichiarando che la chiusura sarebbe continuata fino alla fine della guerra. Trump non è stato da meno, affermando esplicitamente che se i negoziati non dovessero andare a buon fine, la guerra potrebbe riprendere a breve.
È interessante. Inizialmente pensavo che nel fine settimana sarebbero emerse notizie su una possibile data di inizio dei negoziati, ma la situazione si è fatta sempre più tesa.
Ma quello che voglio dire è: non fatevi prendere dal panico.
Anche se la situazione è tesa, l'oro non schizzerà alle stelle. Il mercato si è mostrato cauto di fronte a diverse inversioni di tendenza ultimamente. Anche se dovessero emergere notizie importanti, è probabile che ci sarà un periodo di transizione per permettere al mercato di elaborare le emozioni. Quindi non c'è bisogno di preoccuparsi di perdere l'occasione o di rimanere intrappolati. Aspettate che la direzione diventi chiara prima di agire; c'è ancora tempo.
Tuttavia, c'è una cosa che voglio sottolineare: l'opportunità di acquistare al massimo potrebbe essersi ripresentata.
Ricordate cosa dissi dopo aver sospeso i miei ordini venerdì? La fascia 4883-4894 era sicuramente un buon punto per acquistare al culmine. Qualcuno potrebbe aver pensato che stessi esagerando all'epoca, ma a posteriori, chi ha venduto allo scoperto in quella fascia ha sicuramente guadagnato.
Questo non perché io sia un genio, ma perché il pattern tecnico era presente e la domanda di beni rifugio stava chiaramente diminuendo. Senza eventi importanti a stimolare il mercato, è probabile che l'oro subisca un significativo ritracciamento.
Lunedì prossimo, ho intenzione di fare quanto segue:
Se nel fine settimana non emergeranno notizie positive sostanziali (come ad esempio una ripresa improvvisa dei negoziati con progressi significativi), credo che la tendenza ribassista dell'oro si intensificherà ulteriormente la prossima settimana.
La logica è semplice:
Innanzitutto, la domanda di beni rifugio sta diminuendo. Il sostegno derivante dai rischi geopolitici per l'oro ha una data di scadenza; a meno che la guerra non sfugga completamente di mano, questo sostegno si indebolirà nel tempo. Il mercato non può continuare a pagare per un conflitto senza una sostanziale escalation.
In secondo luogo, il petrolio greggio sta rubando la scena. Gli eventi di rischio attuali stanno avendo un impatto più diretto sul petrolio greggio che sull'oro. L'impennata dei prezzi del petrolio e le conseguenti aspettative inflazionistiche sono un'arma a doppio taglio per l'oro. Tuttavia, se i prezzi del petrolio dovessero salire a un certo livello e iniziare a innescare timori di recessione economica sul mercato, allora le materie prime nel loro complesso saranno sotto pressione e l'oro non farà eccezione.
In terzo luogo, l'analisi tecnica è eloquente. L'impennata di venerdì e il successivo ritracciamento a 4890 hanno lasciato una lunga ombra superiore, un tipico segnale di pressione di vendita. Se il prezzo riuscirà a mantenersi sopra i 4800, la situazione sarà positiva; ma se non riuscirà nemmeno a tenere i 4800, allora gli orsi avranno davvero il controllo.
Pertanto, il mio piano per lunedì prossimo è il seguente:
Innanzitutto, verificherò se il livello di 4800 reggerà.
Se dopo l'apertura il prezzo si stabilizza nella fascia 4800-4810, prenderò in considerazione una piccola posizione long, con obiettivo 4840-4850. Si tratta di un'operazione di rimbalzo a breve termine; ingresso e uscita rapidi, senza indugi.
In secondo luogo, mi concentrerò sulle vendite allo scoperto.
Se il prezzo dell'oro rimbalzerà nella fascia 4870-4880 e mostrerà chiari segnali di resistenza, non esiterò a piazzare un ordine short. Questa è la mia area ideale per acquistare al massimo; uno stop-loss sopra i 4895 sarà sufficiente.
Se il rimbalzo non riesce nemmeno a rompere i 4840 e inizia a scendere, è ancora meglio, perché indica che gli orsi sono più forti di quanto mi aspettassi.
Il terzo passo è prepararsi a una rottura al rialzo e andare short.
Una volta che i 4800 vengono effettivamente rotti, significa che l'equilibrio tra rialzisti e ribassisti si è spezzato e gli orsi hanno ufficialmente preso il sopravvento. A questo punto, si può seguire il trend e andare short, con il primo obiettivo a 4750 e, se questo viene rotto, a 4730.
Guardando più avanti, se anche il livello chiave di 4700 viene violato, gli orsi potrebbero dirigersi verso 4660 o addirittura 4630. In tal caso, ricorderò a tutti di prepararsi per andare short con un ordine di stop-loss.
Per quanto riguarda l'andare long, osserverò i livelli di supporto chiave di 4750, 4730 e 4700 per individuare segnali di un possibile minimo e cercherò di sfruttare un rimbalzo a breve termine se si presenta l'opportunità. Ricordate però che questo è solo un tentativo temporaneo di invertire la tendenza; quando si opera contro il trend, è sempre bene utilizzare posizioni di piccole dimensioni e ordini stop-loss.
Infine, qualche parola dal cuore:
So che molti hanno subito perdite nel mercato volatile di questa settimana. Inseguire i massimi ha portato a perdite, vendere sui minimi ha causato perdite e tutti ne hanno pagato le conseguenze.
Ma spero che tutti ricordino una cosa: in questo mercato, la sopravvivenza è sempre più importante del guadagnare molto.
La mia filosofia di investimento non è mai cambiata: prima di tutto preservare il capitale, poi parlare di profitti. Per controllare il rischio, preferisco rinunciare ad alcune opportunità apparentemente allettanti piuttosto che esporre i miei studenti a rischi incontrollabili.
Il mercato non è mai a corto di opportunità; ciò che manca è chi sa coglierle al volo.
Il denaro guadagnato per fortuna finirà per essere perso per incompetenza. Un rigoroso controllo del rischio e la disciplina sono l'unico modo per sopravvivere a lungo termine in questo mercato.
Non mantenete posizioni in perdita, non bloccate le perdite, rispettate rigorosamente gli ordini stop-loss e controllate la dimensione delle vostre posizioni. Spero che tutti coloro che leggeranno questo articolo ricorderanno queste dodici parole.
Le grandi onde spazzano via la sabbia, e solo l'oro rimane. Il vento spazza via le nuvole, e solo i sopravvissuti regnano sovrani.
Bene, per oggi è tutto.
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– I rendimenti USA schizzano in alto. Intanto Tokyo affonda come un sasso.
– La BOJ chiama rinforzi. Arrivano pure MOF e FSA, ma i mercati li ignorano e continuano a cadere a picco.
– La Cina prova a mettere il cerotto: cerca di bloccare lo yuan e salvare la Borsa. Nel frattempo Trump lancia altri dazi, giusto per peggiorare la festa.
– In Europa è strage: le Borse si sciolgono come un gelato ad agosto. Ovunque dolore, ma tutti ancora a sperare nel solito "salvatore".
– La BCE e i suoi scudieri gridano: “Le banche sono solide!”. Intanto il settore bancario crolla peggio delle shitcoin.
– I segnali c’erano. Ma come sempre, la gente fuori dal gioco, a guardare il disastro dai vetri.
– Il presidente USA ci prova: “È il momento giusto per comprare!”. Peccato che la fiducia sia già in barella.
– Tre ore dopo la Casa Bianca cambia idea: dazi sospesi per 90 giorni. Tranne che con la Cina.
Boom: parte uno dei rally più violenti mai visti.
Solo 3 giorni prima dicevano “impossibile”.
– Tutto questo, senza neanche un colpo della FED.
Serve aggiungere altro?
Gesù ci ha messo 3 giorni a risorgere.
La finanza? Manco 5 minuti.
💡GOLD UPDATE💡
chiusura daily confermata a rialzo, oggi post news vediamo di posizionarci.
attualmente mi mantengo sullo scenario rialzista e cerco solo posizionamenti long,
poi decideremo bene appena usciranno le news.
🔍PROSSIMI APPUNTAMENTI🔍
Come di consueto, ci vediamo in live alle 14:00 per seguire l’andamento del mercato in tempo reale.
🔍Promemoria🔍
Evito di operare durante le sessioni asiatica e londinese, focalizzandomi sulle notizie delle 14:30, e sull'apertura di New York ore 15:30. Questa strategia mi consente di agire in modo più efficace, sfruttando la maggiore volatilità e liquidità di tale sessione.
Continueremo a fornire analisi approfondite e live su TradingView per mantenervi aggiornati.
Nel frattempo, vi auguro una buona giornata.
Per domande, dubbi o richieste, commentate o scrivetemi!
Sarò felice di rispondervi.
-BUON TRADING
-GESTITE IL RISCHIO
-BE PATIENCE SE CHIEDI LA PIOGGIA , IL FANGO DEVI METTERLO IN CONTO!Today’S Trading del 10.09.2024
MACRO BACKGROUND
Se hai campi che sono un deserto, pregherai per avere la pioggia e se la tua preghiera dovesse essere esaudita non potrai sperare di avere anche la giusta dose di acqua… potrebbe piovere più del necessario e un po di fango dovrai averlo.
se chiedi la pioggia , il fango devi metterlo in conto!
Questa frase ripresa nel noto film THE Equalizer, seppur con le dovute differenze, calza perfettamente per l’attuale fase economica: abbiamo pregato per un rallentamento dell’Inflazione, sono arrivate le strette nelle politiche monetarie ed ora non possiamo troppo lamentarci se la disoccupazione sale o se la recessione minaccia le economie mondiali.
Ma i mercati non sono poi cosi comprensivi e manifestano subito le loro esigenze, gridando a gran voce la necessità di nuovi correttivi alle politiche monetarie, questa volta si parla di allentamenti, di tagli tassi per la BCE, come per la FED come per la Cina.
In Europa, la recessione tedesca grida il bisogno di ulteriori tagli tassi, specialmodo visto il taglio ai rinnovi dei piani si salvataggio App e Pepp. Un mare di liquidità in meno che rende difficile la ripartenza se non aiutata da allentamenti nella politica monetaria e dal sostegno di politiche locali mirate all’aumento della produttività dei singoli paesi.
In America rallenta il mercato del lavoro, mettendo in luce il calo di opportunità lavorative con i Jolts sotto gli 8 milioni e la disoccupazione che sale. Lo spauracchio della recessione si fa sentire e tagli del costo del denaro ora sono chiesti a gran voce.
Infine la Cina che non riesce a trovare la fiducia dei consumatori e degli investitori , sempre più convinti del mancato raggiungimento dei target di crescita del 5%. Delusione che fa scappare investitori e che non trova al momento interventi congrui da parte del governo cinese.
FOREX
Il mercato FX trova le majors ancora in pieni trading range, con una momentanea forza di dollari USA nata in seguito ai dati sui NFP e alla disoccupazione al 4.2%, ma ora il focus resta al FED con i timori di tagli tassi da 50Bp che aprirebbero timori di una recessione.
A pagare maggior pegno contro il dollaro USA in questa settimana sono le oceaniche, sulle quali grava la difficile condizione della CINA, pertanto audusd resta a ridosso dei supporti di 0.6640, mentre nzdusd continua la sua dinamica in un trend ribassista sotto le resistenze di 0.6175.
Non si ferma ora la ripartenza dello Yen giapponese che sostenuto dalle aspettative di una BOJ aggressiva, mette sotto scacco le altre majors concorrenti.
Ancora tanto il percorso da ricoperire per i cross yen, con eurjpy che ora attacca i minimi di 157.50, ma lontano dia primi veri supporti di 147.50-25
Riteniamo ancora aperta la possibilità di ulteriore forza dello yen giapponese contro le principali majors per un ritorno a valori medi più consoni allo smantellamento delle posizioni carry trades
EQUITY
Ancora rotazione settoriale per l’azionario USA, con un recupero notevole delle azione value in questo trimestre rispetto al comparto growth che pur rimanendo non lontano dai massimi di questo 2024 cede ora il passo. Gli investitori più prudenti cercano diversificazione su asset a miner capitalizzazione più stabili che possano proteggere i portafogli in questa fase di incertezza.
Da segnalare ancora gli indici cinesi che restano non lontano dai minimi di questo 2024 e decisamente indietro rispetto al resto del mondo che segna invece performance positive in alcuni casi a doppia cifra.
COMMODITY
Da segnalare ancora la pesantezza del Wti che non trova slanci per superare le resistenze di 69$ e resta al momento sui minimi di 67.50 in attesa o di un intervento deciso dell’Opec+ o di una rinnovata speranza di ripartenza della domanda globale di energia.
Buona giornata
SALVATORE BILOTTA
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L'INVERSIONE DEI MERCATI AZIONARI GIUNGERA' NEL 2022?Buongiorno ragazzi, oggi vi voglio parlare di ciò che potrebbe accadere prossimamente sui mercati finanziari, analizzando i vari cicli economici e il loro susseguirsi e, successivamente, la curva dei rendimenti dei titoli di stato USA e di come quest’ultima stia ultimamente cambiando la sua pendenza.
Il mondo obbligazionario è sempre stato considerando un mercato “anticipatore”, in quanto esso è sempre il primo asset tra i più conosciuti (obbligazioni, materie prime e azioni) ad anticipare i cambiamenti nei cicli economici.
I CICLI ECONOMICI
Come molti di voi sapranno, i cicli economici sono 4, e si susseguono uno dopo l’altro. Ogni ciclo può durare anche diversi anni e ciò che li caratterizza sono la crescita (o la decrescita) economica, i livelli di inflazione, di disoccupazione e le scelte di politica monetaria delle banche centrali.
Partiamo con l’esaminare il primo ciclo, ossia quello di ripresa economica (che rappresenterebbe il periodo metà 2020- metà 2021 circa) che nasce dopo un periodo di recessione economica (indotta, nel nostro caso, dalla pandemia). In un periodo del genere i livelli di inflazione sono bassi, le scelte di politica monetaria sono accomodanti: si fa spesso uso dei quantitative easing, così come è accaduto nel 2020, e il livello dei tassi di interesse sta quasi allo zero, il tutto per favorire una richiesta al credito (e ai prestiti) con lo scopo di far “girare moneta”, il tutto per favorire la crescita economica. I livelli di disoccupazione pian piano si abbassano. Per quanto riguarda i dati macroeconomici, dovremo aspettarci quindi dati sul PIL in crescita mese su mese, accompagnati dalla crescita delle vendite al dettaglio, del PMI, del PPI, dell’inflazione e delle buste paga, mentre i livelli di disoccupazione dovrebbero man mano diminuire. I dati sulla fiducia dei consumatori inizia ad alzarsi.
In questo contesto economico, le materie prime incrementano il loro valore (aumentando la domanda dei consumatori verso beni e prodotti, le industrie andranno a produrre di più e, dal momento che il prezzo delle materie prime si basa sulla legge della domanda e dell’offerta, più aumenta la domanda, più il loro prezzo salirà) così come il mercato azionario. Il mondo obbligazionario, invece, inizia a muoversi in territorio negativo in quanto gli investitori, in un clima di risk on, preferiscono comprare azioni che obbligazioni visti i ritorni all’investimento più alti.
Arriviamo quindi al secondo ciclo, ossia al ciclo della massima espansione, in cui l’economia si è ormai ripresa, la disoccupazione si è riassorbita ma i livelli di inflazione sono molto alti, a causa dei prezzi del petrolio e, in generale, delle materie prime e di tanti altri fattori che ora non discuterò per non uscire troppo fuori tema.
In questo particolare ciclo le banche centrali non sono più accomodanti, dichiarando di togliere all’economia i sostegni precedentemente dati (procedendo cin i famosi tapering) e di alzare successivamente i tassi di interesse, per cercare di far abbassare l’inflazione arrivata ormai oltre il target del +2%. I livelli del PIL sono alti, così come i livelli del producer price index, delle buste paga, delle vendite al dettaglio, dei PMI e della fiducia dei consumatori. Per quanto riguarda le performance delle varie asset classes, le obbligazioni rimangono in territorio negativo, mentre girano in negativo anche le azioni (perché, come dico sempre, la finanza anticipa sempre e gli investitori, spaventati dalla banca centrale e dal relativo aumento dei tassi di interesse prossimi, liquidano le proprie posizioni long). Le materie prime continuano tuttavia a performare bene perché di per sé sono asset che performano alla grande in periodi di moderata/alta inflazione.
Il terzo ciclo (quello del rallentamento economico) ha inizio a parer mio con la scelta delle banche centrali di alzare i tassi di interesse. Con questi oltre lo 0%-0,25%, le imprese non saranno tanto più spinte (come lo erano nel ciclo 1 e 2) a richiedere prestiti per espandersi e così come per le imprese, vale per i privati (in generale, ci sarà una stretta sul credito). Ciò significa che, vista l’inferiore quantità di moneta circolante, l’inflazione tende ad abbassarsi e con lei anche il valore in borsa delle materie prime (le commodities tendono inoltre a perdere il loro valore in quanto le industire iniziano a produrre di meno in quanto la domanda dei consumatori inizia ad essere più debole e quindi minor domanda, prezzo delle materie prime giù). Con le materie prime in trend negativo, andremo a trovare valori del PPI via via decrescenti, assieme alla fiducia dei consumatori e alle relative vendite al dettaglio. Il livello di disoccupazione giunge ad un bottom e inizia a muoversi in un trend lateral-rialzista. Il PIL inizia a registrare mese su mese valori via via decrescenti. Questo è l’unico ciclo economico in cui troviamo tutti e tre le asset classes che ho nominato in trend ribassista.
Arriviamo infine al ciclo 4, ossia alla contrazione economica (che talvolta può sfoggiare anche in una recessione) in cui il PIL non cresce più bensì inizia a diminuire mese su mese, e lo stesso vale per l’inflazione e il PPI. La fiducia dei consumatori e le vendite al dettaglio iniziano a registrare dei numeri ben più negativi dei cicli 1 e 2, e lo stesso vale per i PMI. I livelli di disoccupazione si alzano in quanto le aziende iniziano a registrare utili notevolmente inferiori rispetto al ciclo 2 e 3 e di conseguenza iniziano a tagliare anche i posti di lavoro (le buste paga aumentano tendenzialmente nei cicli 1 e 2 in quanto, ad una ripresa ed un’espansione economica massima le aziende tandono ad espandersi, e ciò accade di pari passo con nuove assunzioni). I tassi di interesse sono relativamente medio/alti.
Quando si tocca il punto più basso della contrazione o della recessione economica, si ha l’intervento delle banche centrali che applicano nuovamente politiche monetarie: dapprima gli abbassano di nuovo intorno allo 0% e successivamente agiscono immettendo denaro sotto diverse forme nel sistema economico, così che si possa tornare alla fase economica 1, ossia quella della ripresa. I segnali che anticipano una nuova ripresa economica sono dapprima le obbligazioni, che girano in territorio positivo, seguite successivamente da azioni ed infine dalle materie prime, non dimenticando tutti i dati macroeconomici già menzionati, che iniziano tutti a registrare dei valori via via sempre migliori.
LA SITUAZIONE AI NOSTRI GIORNI
Nel biennio 2020-2021 abbiamo a parer mio assistito al susseguirsi di 3 cicli economici in maniera molto rapida: fase di recessione, di ripresa e di espansione economica. Tutti gridano al crash dei mercati azionari: a parer mio, forse, ci arriveremo nel prossimo anno. La teoria secondo il quale affermo che con buone probabilità arriveremo ad una fase di rallentamento economico non giunge solo studiando i vari cicli economici e il loro susseguirsi, ma analizzando anche la curva dei rendimenti dei titoli di stato americani.
COS’E’ LA CURVA DEI RENDIMENTI?
La curva dei rendimenti è la rappresentazione grafica della relazione fra le varie scadenze dei titoli di Stato americani e il relativo rendimento. Nei grafici che tra poco condividerò con voi avremo sull’asse delle ordinate i rendimenti che il titolo assume in corrispondenza di ciascuna scadenza, e sull’asse delle ascisse le relative scadenze.
La curva dei rendimenti può essere essenzialmente di 3 tipi:
- Crescente (o “steepening”)
- Piatta (o “flattening”)
- Invertita
Abbiamo una curva dei rendimenti “normale” o “crescente” quando ci sono aspettative di crescita economica. Esiste un rapporto inverso tra le obbligazioni e i relativi rendimenti: se gli investitori vendono obbligazioni (in questo caso titoli di stato) , il rendimento delle stesse obbligazioni va a crescere; quindi, se la curva dei rendimenti “normale” è crescente, significa che gli investitori vendono obbligazioni di tutte le scadenze per andare a spostare i loro capitali in strumenti a più alto rischio, ossia le azioni (facendo quindi alzare i rendimenti, in maniera appunto crescente), considerando anche il tipico clima di risk on dei mercati tipici di quella fase economica; questa è la curva dei rendimenti che abbiamo avuto nel 2020-2021, tipica appunto di una ripresa/espansione economica che noi stessi stiamo vivendo (che dopo vi mostrerò). Inoltre voglio ricordare che in periodi di ripresa/espansione economica, l’inflazione si fa sempre via via più alta fino a raggiungere un punto in cui agisce la banca centrale che, alzando i tassi di interesse, cerca di calmierarla. Proprio per questo motivo la curva è crescente: che senso ha tenere un’obbligazione che ha, ad esempio, un rendimento dell’1,7% se poi ci ritroviamo con un inflazione del 2%/3%? Avrebbe poco senso, in quanto l’inflazione andrebbe ad erodere i futuri rendimenti agli stacchi delle cedole e, quindi, cosa fanno gli investitori? Vendono le obbligazioni, facendo aumentare i rendimenti e dando alla curva la tipica forma “steepening”.
Per quanto riguarda una curva piatta, essa si va a formare in periodi economici di transizione: gli investitori iniziano a comprare titoli di stato a lunga scadenza (10,20 e 30 anni) facendo abbassare i relativi rendimenti (e infatti nell’immagine vediamo come, nelle lunghe scadenze, la curva si appiattisce). Questo succede poiché i tassi di interesse, per combattere l’inflazione, sono stati aumentati e di conseguenza gli investitori iniziano a scontare ciò, andando a comprare obbligazioni a lunga scadenza, facendo così appiattire la parte finale della curva stessa (a questo punto gli investitori iniziano ad avere meno “paura” dell’erosione del loro denaro futuro a causa dell’inflazione).
Una curva invertita è tipica di una recessione. Vi chiedete il perché? Ragioniamo assieme: se i rendimenti delle scadenze brevi (a 1,2,3,5 e 7 anni) sono più alti delle scadenze lunghe, significa sostanzialmente che gli investitori stanno vendendo obbligazioni a bassa scadenza (facendo quindi aumentare i relativi rendimenti) e comprando la stesse a lunga scadenza (facendo quindi abbasare i relativi rendimenti). Che senso avrebbe ciò? Si vendono obbligazioni a breve termine quando, nel breve termine stesso, non si ha una buona visione dell’economia (chi è che compra i titoli di stato di un Paese che potrebbe nei prossimi tempi trovarsi in recessione economica?) mentre si vanno a comprare le obbligazioni a lunga scadenza in quanto si va scontare il fatto che poi in futuro (in un futuro a 10,20 e 30 anni), dopo l’intervento delle banche centrali, l’economia sarà migliorata.
Ho studiato i vari cicli economici e il mondo obbligazionario e, per pura curiosità, sono andato a costruire la curva dei rendimenti USA relativa al periodo di Q1,Q2,Q3 E Q4 utilizzando i rendimenti a 1,2,3,5,7,10,20 e 30 anni relativi a quei trimestri:
PRIMO TRIMESTRE 2021 (Q1)
Possiamo notare come la curva sia crescente. Più ci si avvicina alle scadenze più lunghe, maggiore è la pendenza della curva
SECONDO TRIMESTRE 2021 (Q2)
Anche nel secondo trimestre del 2021 la curva si presentava “steepening”, molto simile a quella di Q1.
TERZO TRIMESTRE 2021 (Q3)
Nessun particolare considerazione diversa per la curva di Q3
QUARTO TRIMESTRE 2021 (Q4)
Vediamo come, in Q4, la curva si sia appiattita. In particolare, il rendimento del titolo di stato a 20 anni presenta un rendimento addirittura maggiore rispetto a quello a 30 anni. Questa curva è stata da me creata il 3 dicembre, quindi pochi giorni fa. E’ un caso che la curva abbia iniziato ad appiattirsi alla fine del terzo trimestre / inizio quarto trimestre, quando si iniziava a vociferare l’aumento dei tassi di interesse (e, ultimamente, un accelerazione del tapering che andrebbe a significare un aumento dei tassi non più in Q2 2022 ma probabilmente in Q1 2022)?
Vi riporto la grafica della curva dei rendimenti il 20 ottobre (quindi inizio Q4):
Come vediamo, è intorno a quel periodo che la curva ha iniziato ad appiattirsi. Questo è stato causato a parer mio dal fatto che gli investitori hanno iniziato a scontare il rialzo dei tassi di interesse.
E’ POSSIBILE CHE STIA ARRIVANDO IL “CROLLO DEI MERCATI?”
La riflessione che faccio tra me e voi è questa: abbiamo detto che l’appiattimento della curva dei rendimenti anticipa una transizione di cicli economici; abbiamo detto anche che il rialzo dei tassi di interesse di una nazione va ad abbassare l’inflazione scoraggiando però le imprese e le industrie che andranno quindi a richiedere meno prestiti e finanziamenti: come ho detto prima, si tende ad assumere manodopera in maniera più consistente durante le riprese e le espansioni economiche (in quanto la richiesta per i beni, e di conseguenza la loro produzione, aumenta), ma, raggiunto un picco dell’espansione, come avevo detto in precedenza, i livelli di disoccupazione si iniziano a muoversi in un trend lateral-rialzista. Con una disoccupazione in leggero aumento, il dato sulla fiducia dei consumatori verso l’economia inizierebbe a registrare dei decrementi (è normale che un consumatore inizi ad avere meno fiducia sul sistema economico dal momento che la disoccupazione, a piccoli passi, inizia a salire), e di conseguenza è probabile che i risparmi delle famiglie inizierebbero ad aumentare. La conseguenza diretta è sulle vendite al dettaglio, che inizierebbero a diminuire e di conseguenza, con loro, le revenue delle aziende che non andrebbero più a fatturare come nella fase di ripresa/espansione economica, in cui i consumatori erano più propensi a spendere vista la grande fiducia sull’economia. A revenue inferiori delle aziende potrebbe essere legata la poi futura vendita delle azioni stesse da parte degli investitori, con i prezzi delle azioni che potrebbero vedere l’inizio di un trend lateral-ribassista. Dopotutto quando parlavo di cicli economici ho detto che la fase di rallentamento economica era anticipata dapprima dalle obbligazioni, seguite poi dalle azioni. Le obbligazioni effettivamente non si trovano in un trend rialzista: se infatti vi condivido il grafico dei titoli di stato a 10 anni, vediamo che essi sono in un trend discendente:
Lo stesso non si può dire per le azioni, in quanto se condividessi il grafico dell’S&P500 vedremo l’indice stesso praticamente ai massimi storici. Ciò può significare il fatto che, per gridare “i mercati crolleranno” (anche se io preferisco più un “i mercati scenderanno”), bisognerà aspettare che anche le azioni effettivamente inizino a stornare, confermando quindi il nuovo ciclo economico di rallentamento. Però attenzione. Vi condivido un grafico interessante:
Questo è il grafico dell’S&P500. Nell’area in giallo vi ho segnato il range di prezzo, notando che esso, in Q2 2020, è incrementato del 20,6%. I dati sul PIL USA relativi a Q2 2020 (dati reperiti su investing.com) erano:
30.09.2020 (2° trim.) -31,4%
27.08.2020 (2° trim.) -31,7%
30.07.2020 (2° trim.) -32,9%
Nonostante la ripresa economica non fosse ancora partita (visto che era appena scoppiata la pandemia) il mercato aveva già iniziato a scontare tutto. La domanda è: anche stavolta il mercato sconterà prima un nuovo possibile ciclo economico?
Vi voglio riportare un ultimo dato interessante, relativo alla FED: in una riunione di fine settembre, quando aveva quasi annunciato il “tapering”, la stessa prevedeva che l'economia americana sarebbe cresciuta del 5,9% quest'anno, per poi rallentare al 3,8% nel 2022 e al 2,5% nel 2023. Leggendo i dati della FED, balza subito all’occhio il fatto che potrebbe effettivamente esserci un rallentamento, no?
Quindi, ritornando alla domanda iniziale, il crollo dei mercati è vicino? Nessuno può saperlo, vi ho però portato alcuni dati interessanti, intrecciando cicli economici, obbligazioni e azioni. Per quanto riguarda il mio processo, continuerò giorno dopo giorno a leggere i dati macroeconomici e osserverò la curva dei rendimenti e tutti gli etf settoriali di cui parlo sempre…perché? Perché il mercato sconta quasi sempre tutto in precedenza.
MATTEO FARCI
PERCHE' CONTINUA TUTTO A SALIRE? Tutta colpa di ALGORITMI e ETFsi stava meglio quando si stava peggio” avrebbe detto mio nonno.
20 anni fa, era tutto differente. Al centro del mercato c’erano le persone, i loro pensieri, le loro emozioni.
Da soli pochi anni la borsa in italia era diventata elettronica, i vecchi trader alle grida non erano a loro agio a lavorare con i PC… se gridavano… nessuno li ascoltava!
L’attivita’ di gestione era svolta dai gestori che si vantavano di “saper leggere i bilanci”. Erano visti come dei guru in grado di poter scegliere il miglior titolo all’interno di ciascun settore grazie alla lettura attenta delle trimestrali e delle relazioni ai bilanci.
Ma poi, nel tempo, tutto e’ cambiato. Sono arrivate le “gestioni passive”, sono stati introdotti gli “ETF” e l’uso della matematica, degli algoritmi, dei modelli statistici di elaborazione di dati e’ diventato sempre piu’ diffuso.
Le persone, le loro emozioni i loro pensieri hanno finito per contare sempre meno.
Il senso di questa riflessione va oltre la nostalgia del momento. Essa evidenzia un cambio del driver dei mercati e dell’approccio che dobbiamo seguire ogni giorno. In un mercato guidato da persone era importante comprendere come ragionavano le persone, come leggevano i dati macro e le interpretazioni che essi o i media davano alle varie notizie. 10 anni fa era molto importante guardare la CNBC, da essa si captavano notizie, emozioni, sentiment e driver.
Ora non e’ piu’ cosi. Sono le macchine a decidere. Le macchine non hanno emozioni, non guardano la CNBC, non scambiano opinioni con altre macchine. Esse si limitano a leggere i dati e le notizie e ad applicare in modo freddo l’algoritmo con cui sono gestite.
E cosi’ diventa indispensabile comprendere quali sono i driver delle macchine per poter capire quali siano i driver dei mercati. Allo stesso tempo, e’ necessario ammettere che alcuni indicatori che guardavamo anni fa ormai non hanno piu’ lo stesso significato.
E poi c’e’ la questione delle gestioni passive, degli ETF, strumento che per sua natura appiattisce i mercati, riduce l’efficacia delle stock picking e fa “di tutta l’ erba un fascio”. Quanto piu’ l’uso degli ETF diventa diffuso, tanto piu’ la salita o la discesa dei titoli dipende sempre piu’ dalla loro appartenenza o meno ad un ETF chiave e soprattutto dal peso che gli stessi titoli hanno nel basket. Allo stesso tempo, titoli che non fanno parte dei basket continuano a sottoperformare perche’, per loro natura, attraggono fisiologicamente meno flussi: perdono tutti i flussi delle gestioni passive.
E cosi, negli ultimi anni, l’uso indiscriminato degli ETF (i cui Asset Under Management superano ormai quelli delle gestioni attive!) e degli algoritmi hanno creato un vero e proprio mostro finanziario.
TALE MOSTRO E’ LA RAGIONE DEI RIALZI DEGLI ULTIMI ANNI, MA RICORDIAMOLO, SARA’ ANCHE LA RAGIONE DEI RIBASSI QUANDO QUESTI AVVERRANNO.
VE LO SEGNALO. LA SITUAZIONE E’ PREOCCUPANTE. SIAMO DI FRONTE AD UN MERCATO AZIONARIO AMERICANO “OVERCROWDED”, ULTRA-CONCENTRATO ED IN MANO ALLE MACCHINE. QUESTO E’ POSITIVO FINCHE’ GLI INPUT CHE RICEVONO LE MACCHINE SONO POSITIVI. ESSO DIVENTA UN BOOMERANG QUANDO ALLE MACCHINE ARRIVA IL SEGNALE SELL. LA DIFFERENZA TRA UNA MACCHINA ED UNA PERSONA E’ CHE LA PERSONA PRIMA DI VENDERE RIFLETTE, LA MACCHINA NO. TENIAMONE CONTO.
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Long
FTSEMIB, E' TUTTO UN GRANDE BLUFF?Di Fabio Pioli, trader professionista, presidente dell’ Associazione Italiana Traders e Piccoli Risparmiatori e fondatore di CFI Consulenza Finanziaria Indipendente
E se fosse tutto un bluff?
Viene il dubbio, vero?
Perché sembra quasi il copione di un film: arrivo sulle resistenze, falsa rottura, data dal superamento del massimo precedente, tutti ingabbiati al rialzo e invece, alla fine si parte per il ribasso.
Sto parlando naturalmente dell’ indice Ftse Mib 40 e del suo future.
Cosa ha fatto?
Come si vede in Figura 1, si è portato sulle resistenze “storiche” di area 23.700, ha dato la parvenza di superarle, segnando addirittura un nuovo massimo (24.175) superiore a quello precedente di inizio anno (24.040) ed è poi tornato improvvisamente sotto tali resistenze.
Figura 1. Future FtseMib40 – grafico giornaliero..
Tra l’ altro, con buona pace di chi ancora crede nelle “notizie” la presa in giro è doppia: il prezzi del Ftse Mib sono saliti quando c’ era incertezza sulla formazione del governo; adesso che dal lato delle “notizie” esse finalmente sembrano buone, cosa fa il mercato? Scende.
Inutile cercarla: nessuna correlazione tra prezzi e notizie è mai stata provata matematicamente, né mai lo sarà.
Esiste solo la matematica e la razionalità dei grafici, incrocio coerente di domanda ed offerta.
E cosa dicono i grafici?
E’ da tempo che lo notiamo. Dicono chiaramente: “non comprare”.
Attenzione, a scanso di equivoci e per non far sbagliare nessuno, dobbiamo precisare una cosa.
Non che sia impossibile che i prezzi accelerino al rialzo. E’ possibile. Semplicemente non è oggettivamente corretto puntare su questa eventualità, secondo noi.
Perché ? Perché se hai evidenza che il movimento partito nel 2016 sia ai suoi livelli di obiettivo, tu cosa vuoi fare? Vuoi sperare che ciò non sia vero e comprare dove magari la grossa banca, soddisfatta del guadagno vorrebbe uscire? Noi non vogliamo considerare questa eventualità e siamo tranquillamente disposti a perdere un eventuale, abbastanza improbabile ma pur sempre possibile, rialzo.
In altre parole non vogliamo andare contro le probabilità sperando di essere i vincitori della lotteria. Siamo investitori, non giocatori.
Questa cosa non la gridiamo, la sussurriamo. A gridare si fa sbagliare la gente, a sussurrare la si mette in guardia pacatamente: la salita non è impossibile, quindi ognuno faccia quello che crede ma sappiamo tutti che, alla lunga, a giocare alla lotteria, chi guadagna sempre è solo chi la lotteria la organizza, mai chi gioca.
Le evidenze citate sono date dalla forma del grafico, che si modifica rispetto alla precedente ma di poco e non nella sostanza (Figura 2).
Figura 2. Future FtseMib40 – grafico mensile.
Se non sarà long per noi, almeno sino ad un eventuale storno, dunque sarà short?
La ricerca sarà short ma l’ azione dipenderà da un segnale probabilistico. MAI fare nulla senza.
Venendo alle singole azioni, può essere interessante il grafico di Maire Technimont, in quanto potrebbe presentare potenzialità ribassiste.
Se l’ interpretazione grafica fosse giusta infatti dopo 5 onde al ribasso il prossimo movimento, se rompesse la base di 3,9730, indurrebbe uno short. BITCOIN: LA VOLPE E L’UVA ACERBAIn queste ultime ore il Bitcoin aggiorna i suoi massimi storici assoluti raggiungendo quota $3480. Solamente tre settimane fa il ritracciamento dei prezzi faceva nuovamente gridare all’ennesima bolla sulla regina delle crypto, dimenticando che la volatilità è nel dna del Bitcoin ed il ritracciamento di metà luglio era solamente una delle ennesime scorribande.
Ad inizio anno il Bitcoin quotava attorno a $900 , stesso livello di fine marzo, dove ha iniziato una impetuosa cavalcata che in soli tre mesi spingeva le quotazioni a triplicarne il valore a $3000 . Utilizzando i famosi “Ritracciamenti di Fibonacci” e prendendo come riferimento i valori di minimo e massimo dell’intero movimento, possiamo osservare che il movimento di ‘ritracciamento’ di metà luglio si è arrestato alla soglia del 50%.
L’analisi tecnica correttamente applicata ai prezzi, conferma che la matematica non è un’opinione. Mantenendo valida tale regola, il valore di $1850 raggiunto il 16 luglio non evidenziava il cambio del trend primario, confermando di essere fortemente impostato al rialzo dalla struttura tecnica di queste ultime ore.
Dai minimi del 16 luglio, oggi il Bitcoin segna un rialzo superiore al +90% che diventa del +110% se sommo la quotazione BitcoinCash, nuova crypto assegnata ‘gratuitamente’ dopo la scissione del 1° agosto.
Se pensi che questo rialzo sia solamente frutto di una bolla virtuale e ti sfugge cosa sta muovendo il forte interesse per la Blockchain, stai sicuramente sbagliando la tua valutazione.
Se vuoi iniziare a capire cos’è la Blockchain, come funziona il sistema dei Bitcoin, come e dove si comprano oppure vuoi fare trading, ti consiglio di liberarti di tutte quelle volpi che ignorando una rivoluzione già iniziata e non riuscendo ad arrivare all’uva e consigliarti come coglierla, preferiscono gridare che l’uva è acerba. Candlestick Math e il Retest di LSSBuonasera a tutti,
Il presunto retest è avvenuto, e con una forza considerevole. La somma delle ultime due candele ci da una bellissima pin bar di retest con volume di tutto rispetto. Dopo il piccolo retest iniziale, questa potrebbe essere una buona entry per chi vuole holdare il progetto o anche solo speculare, dunque con uno stop loss.
Devo dire che nel secondo caso non saprei dove metterlo, questo stop loss: la volatilità è altissima ed è altrettanto alto il rischio di farsi male. Essendo una coin poco capitalizzata, io personalmente consiglio un holding spietato, e di entrare con poco: lo stop loss secondo me oltre un certo livello di volatilità è l'azzeramento del progetto, se si entra con poco non c'è problema.
Dopotutto mettere uno stop loss troppo ampio solo perché è una crypto volatile sarebbe un rischio folle... potreste ritrovarvi un - 20% di stop loss appena toccato, e il mattino dopo vedere candele verdi come quelle di ottobre. Meglio non rischiare... per fare speculazioni con TP e SL ci sono già i grafici delle criptovalute in top per marketcap, e sono già abbastanza volatili loro.
Quello che potete invece fare se volete proprio massimizzare i profitti su un pair "microcap" come questo, è attivare una strategia grid, oppure un rebalance: entrambe sono facilmente settabili gratis su kucoin. Credo che sia un'opportunità favolosa di moltiplicare i propri guadagni dell'holding, ma attenzione: la strategia grid limita molto i profitti in caso di uptrend parabolici (es ad ottobre ho preso un 2x invece che un 6x perché ho esitato a passare dal grid al puro holding).
Ora sto holdando con un portafoglio rebalance contenente il 97% del valore in LSS, e il 3% in USDT. Il ribilanciamento avviene ad ogni 1% di differenza in questo rapporto. In questo modo, accumulo lentamente ma inesorabilmente LSS senza perdere profitti in caso di improvvisi uptrend "ripidi".
Spero che i miei consigli vi siano (e soprattutto, che vi saranno) utili. A presto, e se non pubblico prima, Buon Natale! Rame e implicazioni MacroIL rame viene spesso preso come sistema di riferimento per capire il futuro nel breve termine dell'economia, indicatore anticipatore.
E come potrebbe essere diversamente, viene utilizzato in tantissimi campi industriali per le sue doti di conducibilità elettrica e termica elevata, resistenza alla corrosione, duttilità e capacità antimicrobiche.
LE aziende che ne benificiano sono:
1. Elettronica e elettrotecnica
Cavi e fili: È il materiale principale per i cavi elettrici e di telecomunicazione, grazie alla sua alta conducibilità.
Motori elettrici e generatori: Utilizzato nei motori, alternatori e trasformatori.
Circuiti stampati: Il rame è parte integrante dei circuiti elettronici, inclusi quelli per computer e dispositivi mobili.
2. Costruzioni
Impianti idraulici: È comune per tubazioni e raccordi grazie alla resistenza alla corrosione.
Tetti e coperture: Spesso usato per coperture architettoniche e grondaie.
Efficienza energetica: Impiegato in sistemi di riscaldamento, raffreddamento e recupero del calore.
3. Trasporti
Veicoli elettrici (EV): Le batterie, i motori e i sistemi di ricarica degli EV richiedono quantità significative di rame.
Automobili convenzionali: Utilizzato nei cablaggi, nei radiatori e nei freni.
Settore aerospaziale e ferroviario: Impiegato in cavi, sistemi elettrici e componenti strutturali.
4. Energie rinnovabili
Fotovoltaico: Usato nei pannelli solari e nei sistemi di accumulo.
Eolico: Le turbine eoliche contengono rame nei generatori e nei cablaggi.
Reti energetiche: Fondamentale per le infrastrutture smart grid.
5. Sanità
Materiali antimicrobici: Superfici in rame, come maniglie e interruttori, riducono la diffusione di batteri e virus in ospedali e ambienti pubblici.
Dispositivi medici: Utilizzato in strumenti chirurgici e dispositivi elettronici sanitari.
6. Industria chimica e metallurgica
Catalizzatori: Essenziale in processi industriali come la sintesi dell'ammoniaca.
Leghe: Componente primario di ottone e bronzo, impiegati in numerosi settori.
7. Arte e decorazione
Sculture e rivestimenti: Per il suo aspetto estetico e la patina naturale.
Gioielli e artigianato: Spesso usato per ornamenti grazie alla sua lavorabilità.
Questo fa capire come il suo prezzo e quindi la richiesta possa far capire molto del futuro.
Più sale il prezzo, più c'è domanda, più si produce e quindi si venderà.
Ed ecco che qua, solo dopo settimane o mesi si può vedere in effetti sul mercato azionario.
Attualmente ha rotto una linea di trend rialzista. Rimane quella sotto da fare da conferma trend long. Con taglio dei tassi in opera e altri fattori macro mi porta a credere che rimanga long.
Long
Compra oro sui ribassi di lunedì, non aver paura.Compra oro sui ribassi di lunedì, non aver paura.
Conferma della data: domenica 9 agosto 2026
Il guadagno di quasi 300 dollari di questa settimana è la migliore performance settimanale da gennaio.
Analisi di mercato: questo rally non è stato casuale.
Causa principale: una serie di dati deludenti sul mercato del lavoro.
L'andamento del mercato di questa settimana può essere descritto come un "triplice shock di dati":
Primo colpo (martedì): a giugno le offerte di lavoro sono diminuite e il prezzo dell'oro ha testato il livello di resistenza di 4.100 dollari.
Secondo colpo (mercoledì): i dati ADP sui salari non agricoli hanno mostrato solo 44.000 nuovi posti di lavoro, ben al di sotto dei 65.000 previsti: il prezzo dell'oro ha immediatamente superato i 4.200 dollari.
Terzo colpo (venerdì): i dati sui salari non agricoli di luglio hanno mostrato una diminuzione di 23.000 posti di lavoro, ben al di sotto degli 85.000 previsti: il mercato ha oscillato selvaggiamente. La probabilità di un aumento dei tassi a settembre è crollata da quasi il 60% a meno del 50%, e il prezzo dell'oro è schizzato immediatamente sopra i 4.300 dollari.
Cos'è il "bias di aspettativa"? Eccolo.
Tutti si aspettavano dati sull'occupazione "discreti", ma hanno ricevuto invece una dura batosta: l'economia statunitense si è rivelata molto più debole del previsto.
La Fed oserà alzare i tassi di interesse a settembre? Il mercato ha già iniziato a reagire.
Inoltre, la Banca Popolare Cinese ha ufficialmente aumentato le sue riserve auree di 20 tonnellate a luglio, il maggiore incremento mensile da ottobre 2023 e il 21° mese consecutivo di aumenti.
Le azioni degli investitori più avveduti sono evidenti.
Analisi tecnica: Rottura del range di consolidamento, ma una dura battaglia ci attende.
Primo livello di resistenza: $4370-$4371
Livello di resistenza chiave: $4500
Primo livello di supporto: $4300
Livello di supporto forte: $4255
Livello di supporto ancora più forte: $4200
In sintesi: il trend rialzista è confermato, ma è previsto un ritracciamento dopo le condizioni di ipercomprato a breve termine.
Anche i mercati più aggressivi hanno bisogno di una pausa dopo un guadagno settimanale del 7%.
Il rialzo del prezzo dell'oro potrebbe essere limitato a causa della potenziale minaccia rappresentata dai dati sull'inflazione (CPI) di martedì prossimo: "L'inflazione rimane un problema fondamentale". Un superamento dei $4500 richiede il supporto sia della domanda fondamentale che dell'interesse degli investitori.
Riferimento alla strategia di trading: il trend è rialzista, ma è meglio evitare di inseguire i massimi prima della pubblicazione dei dati sull'inflazione.
Dopo un aumento di quasi $300 in una settimana, è previsto un ritracciamento tecnico, con i dati sull'inflazione come principale fattore di incertezza a breve termine.
Attendere la conferma del ritracciamento prima di entrare nel mercato.
Strategia: Acquistare sui ribassi (seguire il trend). Il trend generale è rialzista; dare priorità all'attesa di un calo dei prezzi verso i livelli di supporto e alla loro stabilizzazione.
Intervallo di ingresso ideale: Se il prezzo dell'oro scende intorno ai 4300 dollari e si stabilizza (livello di supporto/resistenza), valutare l'apertura di una piccola posizione long.
Altre strategie aggiuntive: Se il ritracciamento si intensifica fino a circa 4255 dollari e compaiono segnali di minimo, valutare l'incremento della posizione.
Primo obiettivo: 4370-4400 dollari (vicino al massimo di venerdì e psicologicamente significativo)
Secondo obiettivo (aspettativa ottimistica): 4500 dollari se i dati sull'inflazione (CPI) sono positivi.
Livello di stop-loss: Sotto i 4200 dollari (una rottura al di sotto di questo livello invaliderebbe la struttura rialzista).
Tra i 4000 e i 4340 dollari, alcuni contano i loro guadagni, mentre altri piangono.
L'ultima volta che il prezzo dell'oro ha toccato il fondo per poi rimbalzare, scendendo a circa 4000 dollari, quante persone hanno gridato "L'oro è finito"?
Ora, il prezzo dell'oro è salito a 4340 dollari. Chi ha venduto allo scoperto e ha bloccato le perdite se ne starà sicuramente pentendo!
L'84% degli analisti di Wall Street è collettivamente ottimista sul prezzo dell'oro: non si vedeva un livello di consenso così alto da un anno a questa parte.
Ma è proprio in momenti come questi che dobbiamo mantenere la calma. Anche il mercato rialzista più forte ha bisogno di una pausa dopo un guadagno settimanale del 7%. I dati sull'indice dei prezzi al consumo (CPI) di martedì saranno uno "specchio": se l'inflazione rallenta, il prezzo dell'oro potrebbe raggiungere i 4500 dollari; se invece rimane alta, questa rapida crescita inevitabilmente annullerà parte dei guadagni.
La strategia per domani si può riassumere in otto parole: comprare sui ribassi, non inseguire il rally, non avere paura.
4.300 dollari rappresentano la prima linea di difesa, e 4.255 dollari la seconda. Agite quando i prezzi dell'oro raggiungono questi livelli; altrimenti, aspettate pazientemente. Prima della pubblicazione dei dati sull'indice dei prezzi al consumo (CPI), chiunque preveda con sicurezza che i prezzi dell'oro "aumenteranno sicuramente" è un indovino, non un trader. La prossima settimana, la pazienza sarà la risorsa più preziosa. long BB da 8,90 stop 8,20long BB da 8,90 stop 8,20 con usd a 1,15, presi 15pezzi per operazione puramente estemporanea agostana, rischio circa 15-20usd più comm., target follia a 20,20 per gli orsetti che gridano la rotazione dei software, la rotazione dei software, la rotazione dei software.
Rotazionale uozzon!
Oltre l'analisi softuerografica!
Long
1.73 miliardi di liquidazioni. 85% long. In un giorno solo.1.73 miliardi di liquidazioni. 85% long. In un giorno solo.
Il 4 giugno non è stato un crash. È stato un reset forzato della leva stupida.
Tre settimane dopo, BTC respira nel range 62,800 – 64,400. Volumi compressi. Candela daily stretta (63,458–63,783). L'energia si accumula — ma la direzione non è ancora decisa.
📊 ANALISI TECNICA — 13 Giugno 2026
TF Reference: Daily
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🗺️ MAPPA DEI LIVELLI
🔴 RESISTENZE
• 64,360 – 64,400
Rejection del 24h high, confluenza con weekly peak. Prima barriera tecnica. Fin qui non si valida niente di rialzista.
• 65,000 – 65,800
Cluster short 24h/7d su Coinglass. Zona magnetica per posizioni short ad alta leva (50x–100x) aperte in rimbalzo. Break con volume >30B apre verso 66,000.
• 68,000 – 69,000
Major overhead supply. OB di rifiuto dalla discesa da 73,900. Zona di congestione istituzionale — alta probabilità di reazione.
🟢 SUPPORTI
• 63,000 – 63,500
Daily pivot + base del range di consolidamento. Perdita di questo livello cambia il frame.
• 62,000 – 62,500
Confluenza daily/weekly critica. Low del 4 giugno (61,300) + 200-week MA prossimo a 61,800. Zona di accumulo smart money.
• 60,000 – 61,300
Ultima linea di difesa macro. Sotto qui: 58,500 prima, poi il cycle support 50,000–55,000.
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🧠 LETTURA HLP
Sentiment: Extreme Fear — score 13/100 (Alternative.me), 18/100 (Binance). Media 7 giorni: 10–16. Paralisi retail post-liquidazione, non aggressività. Il volume sociale su X è in calo: chi grida "bear market" non sta operando, sta elaborando.
Validazione AI: OI -21.83% su 30 giorni (deleverage quasi completato). Funding Rate neutro: 0.0049%. Long/Short Ratio: 61/39 — il retail è ancora net-long in un mercato che sta de-risking. Nessun carburante per uno short squeeze senza catalizzatore spot.
Bias attuale: neutrale-ribassista finché 63,000 regge.
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📐 SCENARI
Scenario A — Rottura rialzista
Break confermato di 64,400 con volume >30B → primo target 65,800 (liquidity sweep cluster short). Se ETF invertono i flussi: estensione verso 66,000–68,000.
Scenario B — Continuazione ribassista
Perdita di 63,000 → esposizione a 62,000–62,500. De-risking istituzionale continuo → 61,300 e 60,000.
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Non rincorro i prezzi. Aspetto che arrivino ai miei livelli.
Sedetevi al tavolo e osservate i grafici — non le promesse. ☕🪑
Disciplina prima di tutto. 🧘♂️
Zero hype. Zero segnali casuali. Solo protocollo. 🤖
@SigEsse | t.me/SigEsse
Contenuto informativo. Non consulenza finanziaria.
#BTC #Bitcoin #PriceAction #TradingLevels #SmartMoney #HybridLogicProtocol
Short
Il retail sta comprando il dip. Gli istituzionali stanno...📉 Il retail sta comprando il dip. Gli istituzionali stanno vendendo.
I dati lo dimostrano in modo inequivocabile: ETF outflow di -2.07B in 7 giorni, Open Interest collassato da 62B a 25B, funding neutro/negativo. Non c'è accumulo. C'è distribuzione.
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📊 ANALISI BTC — 07 Giugno 2026
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📍 STRUTTURA ATTUALE
BTC chiude il daily a 61,712, range giornaliero 60,759 – 61,995. I volumi sono crollati a 27.6B rispetto ai 71.4B del 5 giugno: il mercato è in compressione estrema post-liquidazione. Struttura da range, non da trend.
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🔴 RESISTENZE
• 64,000 – 65,000: primo livello tecnico, prior breakdown di maggio. Rifiuto con volume decrescente = conferma debolezza
• 68,000 – 70,000: floor rotto a inizio giugno, ora resistenza strutturale. Solo reclaim con chiusura daily sopra 70K cambia il bias
• 76,000 – 82,000: zona di massima liquidità short su Coinglass. Target teorico solo in caso di reclaim strutturale completo
🟢 SUPPORTI
• 60,500 – 61,500: Order Block Daily + 350M di liquidazioni long concentrate (heatmap Coinglass). Tenuta fragile
• 59,100 – 60,000: livello psicologico e 200-week SMA. Se cede, vuoto fino a 58K
• 55,000 – 58,000: prossimo magnete istituzionale in caso di break con volume sotto 60K
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🧠 SENTIMENT & VALIDAZIONE
Fear & Greed: 11 — Extreme Fear. Il social sentiment è 2.23 bullish/bearish (massimo 2026). Ma i flussi reali dicono l'opposto: -2.97B di ETF outflow dal 15 maggio, CME OI da 13B a 7B, basis cash-and-carry collassato dal 12% al 4-5%.
Il retail grida "buy the dip". Gli istituzionali escono. Questa è la classica trappola del bag holder.
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⚠️ BIAS OPERATIVO
Ribassista sotto 65,000.
• Scenario A: reclaim di 65K con OI in risalita ➡️ target 68-70K poi 72K. Richiede inversione ETF outflow e funding positivo sostenuto. Probabilità: bassa.
• Scenario B: perdita di 60,500 con chiusura daily sotto 60K ➡️ magnete a 55,000–58,000. Il vuoto sotto 60K è profondo. Il flush del 4 giugno (362M liquidati) potrebbe essere solo il preludio.
Non rincorro i prezzi. Aspetto che arrivino ai miei livelli.
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Zero hype. Zero segnali casuali. Solo protocollo. 🤖
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Short
Oro: i venditori allo scoperto sono scappati?🔥🔥🔥Oro: i venditori allo scoperto sono scappati?
Oggi il prezzo dell'oro è rimbalzato di quasi 100 dollari! Tornando a quota 4500 dollari, potrebbe addirittura stabilizzarsi sopra i 4530 dollari.
Cosa stanno facendo i grandi operatori?
Coloro che credevano che la fascia tra i 4500 e i 3453 dollari rappresentasse il picco e hanno venduto allo scoperto vicino ai 4490 dollari, sperando in facili profitti, probabilmente ora stanno fissando i loro schermi con aria smarrita.
Durante la sessione statunitense di martedì, il prezzo dell'oro è sceso brevemente fino a un minimo di 4470 dollari, in un momento di forte pessimismo, con molti che gridavano "Ci vediamo a 4360 dollari!" e alcuni addirittura affermavano "4000 dollari non sono un sogno!".
Si è trattato di una trappola psicologica tesa dai grandi operatori.
Ieri sera è arrivata una notizia importante: significativi progressi nei negoziati tra Stati Uniti e Iran! Secondo le indiscrezioni, il testo dell'accordo sarà pubblicato entro poche ore! L'oro è passato istantaneamente da "oggetto indesiderato" a "merce di grande interesse"!
L'allentamento delle tensioni geopolitiche ha creato le condizioni per aspettative di tagli dei tassi di interesse, mentre la domanda fondamentale di oro a lungo termine rimane invariata. Le prese di profitto a breve termine da parte degli orsi stanno per concludersi!
Attualmente, il prezzo dell'oro si aggira intorno ai 4534 dollari, con una lotta tra rialzisti e ribassisti dopo un rimbalzo a breve termine dovuto all'ipervenduto.
Massimo di oggi: circa 4550 dollari
Livello di resistenza chiave a breve termine: 4580-4600 dollari
Livello di supporto minimo di ieri: 4470-4500 dollari
Livello di resistenza chiave a medio-lungo termine: 4625-4650 dollari
Analisi tecnica: il trend a breve termine propende per un ritracciamento e un rimbalzo, ma l'area 4550-4600 dollari rappresenta il vero "test". Se quest'area non può essere mantenuta con volumi di scambio elevati, un ulteriore ritracciamento per confermare il minimo è ancora possibile nel medio termine.
Strategia di trading:
Acquisto: 4515-4520
Stop Loss: 4500
Take Profit 1: 4580-4600
Take Profit 2: 4625-4650
Strategia di vendita allo scoperto (attendere un rimbalzo al livello di resistenza)
Vendita: 4580-4600
Stop Loss: 4625
Take Profit: 4530-4500
👉 Se hai una posizione long e sei già in profitto: 4534 non è né il punto più alto né quello più basso. Se la tua posizione è consistente, si consiglia di realizzare profitti a lotti all'interno dell'intervallo 4580-4600, mantenendo la posizione principale e incrementandola dopo una conferma del breakout.
👉 Se vi siete persi il rimbalzo: dopo diverse fasi di consolidamento intorno ai 4500, il sentiment rialzista sta tornando, ma inseguire il prezzo sopra i 4550 è molto rischioso. Una strategia migliore è attendere un ritracciamento verso la fascia 4515-4520 USD prima di entrare nel mercato.
👉 Se siete in posizione short: il rapporto rischio-rendimento per le posizioni short si è deteriorato significativamente. Se il prezzo dell'oro continua a muoversi verso la fascia 4580-4600 USD, dovreste considerare di ridurre la vostra posizione e impostare uno stop-loss, piuttosto che ostinarvi a mantenere le posizioni e sperare in un altro crollo dei prezzi.
👉 Punti chiave di oggi:
Sviluppi geopolitici: verrà pubblicato ufficialmente il testo dell'accordo tra Stati Uniti e Iran? — Se pubblicato, il prezzo dell'oro potrebbe impennarsi di nuovo.
Indice del dollaro USA: se l'indice del dollaro USA continua a scendere dal suo massimo di sei settimane, il rimbalzo dell'oro riceverà un forte supporto.
Discorsi dei funzionari della Fed: qualsiasi commento accomodante sosterrà ulteriormente il prezzo dell'oro.
Non siate una gallina dalle uova d'oro per i grandi investitori; siate investitori accorti. Le ultime 48 ore hanno offerto a tutti i trader una lezione lampante: i momenti più disperati sul mercato sono spesso quelli più bui prima dell'alba. Il prezzo dell'oro è schizzato da 4470 a 4550 dollari, con un aumento giornaliero di 100 dollari, lasciando molti trader in lacrime e costringendo molte posizioni short aperte a tarda notte ad attivare gli ordini di stop-loss.
Seguitemi e diventerete tra i partecipanti più lucidi di questo mercato! Il calo dell'oro potrebbe continuare.Il calo dell'oro potrebbe continuare.
I prezzi dell'oro crollano del 2%, rompendo la soglia dei 4.500 dollari! I principali operatori stanno vendendo a un ritmo allarmante: siete in preda al panico?
Molti consideravano i 4.500 dollari un livello di supporto "solido come una roccia", ma gli orsi lo hanno decisamente infranto!
I prezzi dell'oro sono scesi sotto i 4.500 dollari nelle prime contrattazioni asiatiche di oggi, per la prima volta dalla fine di marzo; il calo si è accelerato durante la sessione di trading statunitense, ampliandosi al 2% e toccando un minimo di 4.470,45 dollari.
Un crollo del genere è sufficiente a far rinsavire immediatamente qualsiasi posizione long: non si tratta di una correzione, ma di una vera e propria strage!
Attualmente, i prezzi dell'oro oscillano intorno ai 4.490 dollari, con un trend generale estremamente debole. La sessione di trading statunitense non è ancora terminata e la tendenza al ribasso continua.
Perché l'oro è crollato stasera?
Notizia importante 1: La posizione della Fed di "estendere la scadenza e aumentare i tassi di interesse" è ora pienamente confermata. L'oro è un bene che non genera interessi. Quando il rendimento dei titoli del Tesoro statunitensi a 10 anni supererà il 4,44%, chi continuerà a detenere oro, che non offre alcun interesse?
Notizia importante 2 – L'indice del dollaro USA schizza sopra quota 99, infrangendo la logica del bene rifugio
Le tradizionali caratteristiche di bene rifugio dell'oro sono state profondamente indebolite e i fondi stanno defluendo dall'oro al dollaro USA.
Notizia importante 3 – Le istituzioni iniziano a declassare i rating
L'era in cui le tre principali banche d'investimento prevedevano all'unanimità che il prezzo dell'oro avrebbe raggiunto i 5.000 dollari è finita. Il sentiment di mercato è diventato completamente ribassista.
Non si tratta di vendite da parte di piccoli investitori, bensì di grandi istituzioni che stanno attivamente riducendo le proprie partecipazioni!
Analisi tecnica – Un nuovo campo di battaglia dopo la rottura della linea di difesa a 4500
Con la rottura del livello di 4500, il panorama tecnico è completamente cambiato. Il livello di 4500 si è trasformato da "livello di supporto" a "limite superiore". Osservando il grafico a 4 ore, finché il prezzo non riuscirà a risalire efficacemente sopra i 4500, qualsiasi rimbalzo potrebbe essere interpretato come una trappola per i rialzisti. Vendere sui rialzi rimane la strategia più sicura.
Ultimo aggiornamento sui livelli chiave di prezzo dell'oro:
Primo livello di resistenza: 4500-4510 (ex livello di supporto, ora resistenza)
Livello di difesa finale: 4530 (qualsiasi rimbalzo prima della rottura di questo livello è una trappola per i rialzisti)
Primo obiettivo al ribasso: 4470 (vicino al minimo di oggi)
Prossima area target: 4452-4480 (principale zona di pressione ribassista)
È particolarmente importante notare che se il prezzo dell'oro dovesse effettivamente rompere al ribasso i 4500 dollari sul grafico settimanale, il potenziale di ribasso aumenterebbe ulteriormente, arrivando potenzialmente a 4360 dollari o anche meno. Una volta che i 4500 dollari si trasformeranno da roccaforte rialzista in un trampolino di lancio per gli attacchi ribassisti, l'attuale livello di supporto di 4492 dollari sarà ben lungi dall'essere sufficiente per i ribassisti! Segui il trend, non farti illusioni.
Strategia di trading sull'oro attuale: si è formato un trend ribassista e qualsiasi tentativo di acquistare al ribasso è estremamente rischioso! Seguire il trend è l'unica scelta corretta. Non illuderti di poter afferrare un coltello che cade durante un crollo del mercato; questo è l'errore più comune commesso dai principianti!
👉 Se sei rialzista: devo essere sincero con te: se hai inseguito il rally o hai ancora posizioni in perdita, ora non è il momento di esitare.
Dopo la rottura al ribasso sotto i 4500, la base tecnica per il trend rialzista non esiste più.
L'approccio professionale è onestamente quello di limitare le perdite e attendere un'opportunità di ingresso migliore. Non andare contro il trend!
👉 Se hai perso l'opportunità di vendere allo scoperto: dato che hai già perso questo ribasso, non inseguire il rally! Attendi pazientemente che il prezzo rimbalzi nella fascia 4500-4510 prima di aprire una posizione short, con uno stop-loss sopra 4530.
La chiave del trading sull'oro non è chi grida più forte, ma chi sa prevedere e seguire il trend con precisione. La direzione è chiara, tutti la conoscono; se riuscirai a trarre profitto dal prossimo trend ribassista dipenderà dalla tua capacità di esecuzione e dal tuo coraggio!
Seguimi per analisi di mercato giornaliere in tempo reale che ti aiuteranno a comprendere con precisione ogni movimento del mercato dell'oro! 🎯🚀🚀🚀 Analisi tecnica dell'oro: una cortina fumogena al tavolo delle tAnalisi tecnica dell'oro: una cortina fumogena al tavolo delle trattative e una polveriera in Medio Oriente – il rimbalzo del prezzo dell'oro è solo l'inizio
Il mercato non è mai a corto di notizie, soprattutto con Trump di nuovo al suo posto. I recenti movimenti del prezzo dell'oro hanno esemplificato perfettamente il termine "volatile": un momento si parla di negoziati positivi, quello dopo di un rafforzamento delle truppe. I trader globali sono costretti a procedere con cautela, nessuno osa piazzare scommesse importanti prima della pubblicazione di notizie ufficiali.
Tuttavia, in qualità di analista con anni di esperienza nel mercato, devo dire francamente: l'attuale rimbalzo del prezzo dell'oro assomiglia più alla calma prima della tempesta che al segnale di un contrattacco rialzista.
Analisi tecnica: il rimbalzo sta incontrando difficoltà; non confondere una correzione con un'inversione di tendenza
Osserviamo il grafico giornaliero. Il prezzo non è riuscito a mantenersi sopra i 4850 dollari per diversi giorni di negoziazione consecutivi, il che è di per sé un segnale pericoloso. Nell'analisi tecnica, una rottura a un livello chiave richiede sia forza che sostenibilità, e il mercato chiaramente non possiede entrambe. Finché il livello di 4850 dollari non verrà effettivamente superato, non dobbiamo concludere prematuramente che ci sia un'inversione rialzista a medio-lungo termine: il trend a medio-lungo termine rimane ribassista. Concentrandoci sul grafico a 4 ore, si osserva un'ampia oscillazione al rialzo, ma vale la pena notare i dettagli: la pendenza di ogni rimbalzo sta diventando sempre più dolce e i corpi delle candele rialziste si stanno accorciando. Questo non è l'aspetto che dovrebbe avere un mercato forte; al contrario, è un tipico segnale di esaurimento dello slancio rialzista. C'è sempre qualcuno sul mercato che grida "4900", ma credo che anche se dovesse testare i 4900 nel breve termine, si tratterebbe di un'opportunità di vendita allo scoperto, non di un motivo per inseguire il rally.
Ieri sera, la nostra posizione short a 4730, aperta durante la sessione statunitense, ha raggiunto con successo l'area 4790-4780, assicurandoci un piccolo profitto. Non si è trattato di fortuna, bensì della risposta data dalla struttura del mercato.
Fondamentali: Negoziare e contemporaneamente aumentare il dispiegamento di truppe: "L'arte del negoziato" di Trump
Logicamente, consiglio a tutti di non lasciarsi ingannare dalle superficiali "notizie positive". Lo stile negoziale di Trump è sempre stato questo: amichevole in apparenza, ma con le maniere forti dietro le quinte. Offrire buona volontà per i negoziati e allo stesso tempo aumentare le forze militari in Medio Oriente non è una contraddizione, ma una strategia di pressione attentamente studiata. Le richieste fondamentali degli Stati Uniti e dell'Iran sono profondamente diverse e un cessate il fuoco è probabilmente solo una tregua tecnica temporanea. Se il prossimo round di negoziati dovesse fallire di nuovo, o addirittura sfociare in un conflitto, il sentiment del mercato si invertirà immediatamente. A quel punto, il prezzo dell'oro non solo non riuscirà a salire, ma potrebbe subire un forte calo, con un crollo diretto a 4600 dollari che non sarebbe un'esagerazione.
Strategia di trading: Direzione ribassista, vendite allo scoperto ripetute sui rimbalzi
Sulla base dell'analisi precedente, la mia visione a breve-medio termine è molto chiara: prevalentemente ribassista. Anche in caso di consolidamento a breve termine, si tratterà di un trend ribassista, non di una fase di consolidamento per i rialzisti.
Operazioni specifiche:
Area di ingresso: Continuare ad aprire posizioni short in lotti all'interno della fascia 4820-4840 dollari.
Posizione di stop-loss: Uscire con un ordine di stop-loss sopra i 4860 dollari.
Obiettivo di riduzione del profitto: Ridurre le posizioni in lotti all'interno della fascia 4800-4780 dollari.
Obiettivo di oscillazione: 4700, obiettivo finale 4600.
Se il prezzo fluttua ripetutamente, vendete allo scoperto ripetutamente sui rimbalzi per coprire le posizioni short, utilizzando una strategia di arbitraggio. Questo tipo di mercato non teme la volatilità, ma piuttosto l'impazienza. Un consiglio a chi detiene posizioni long attualmente in perdita:
So che molti di voi mantengono ancora posizioni acquistate a prezzi più alti e il recente rimbalzo potrebbe darvi un barlume di speranza. Ma per favore, ragionate con calma: se le trattative falliscono davvero, per quanto tempo reggeranno le vostre posizioni?
Il mio consiglio è: non aspettate che la notizia sia definitiva prima di prendere una decisione passiva. Prima dell'esito ufficiale delle trattative, mantenete una prospettiva ribassista, sfruttate ogni rimbalzo per ridurre le vostre posizioni long o invertitele e aprite posizioni short per coprirvi. Una tregua sarà probabilmente temporanea e, se le trattative falliranno di nuovo, sarà un momento di festa per i ribassisti dell'oro.
Le opportunità sono sempre riservate a chi è preparato, non a chi è ciecamente ottimista. Pianificazione strategica | Recupero perdite in tempo reale | Swing trading
Se attualmente detieni posizioni passive o hai dubbi sulla futura direzione del mercato, non esitare a contattarmi. Il mercato non manca di opportunità; ciò che manca è la lucidità di giudizio e un piano d'azione concreto.
Short
S&P 500 e Nasdaq: Rottura o Trappola? Il mercato è impazzito.Un saluto a tutti i trader, facciamo un attimo il punto perché la situazione è davvero strana.
Partiamo dai grafici: S&P 500 e Nasdaq hanno appena bucato i loro supporti chiave. Quei livelli che avevano tenuto per mesi ora sono stati violati e, da manuale, stanno già iniziando a funzionare come resistenze. La struttura è chiara, inutile girarci intorno: abbiamo una sequenza di massimi e minimi decrescenti che grida "trend ribassista" lontano un miglio.
Però c’è un dettaglio che non mi torna e che mi puzza parecchio. Su rotture di livelli così importanti, mi sarei aspettato un'esplosione di volumi, una capitolazione vera, di quelle dove vedi la gente scappare a gambe levate. E invece? I volumi sono rimasti quasi "pigri", senza quel picco che conferma la forza del movimento. E se fosse una trappola? Se fosse un bear trap orchestrato per intrappolare chi va short prima di un recupero? Non lo so, ma questo scarso interesse in fase di rottura mi lascia molto dubbioso.
A rendere tutto ancora più assurdo è quello che sta succedendo fuori dall'azionario. Di solito, se le borse crollano, corriamo a rifugiarci nel T-Note o sullo ZN. Il classico "flight to quality": azioni giù, obbligazioni su. Una certezza.
E invece oggi? Scende tutto. I bond, invece di fare da paracadute, stanno affondando insieme alle azioni. Quando vedi una correlazione del genere, la causa è una sola: la paura dei tassi. Se l'inflazione non molla, il prezzo dei titoli di stato crolla perché i rendimenti devono salire, e le aziende soffocano sotto il costo del debito.
In pratica, sembra una corsa collettiva verso la liquidità. Quando arrivano le margin call, i grossi vendono tutto quello che hanno in portafoglio, obbligazioni incluse, solo per recuperare cash.
Il risultato? L'orso domina, ma con questi volumi così bassi sui minimi, io ci andrei cauto a darlo per spacciato il toro. Siamo in una terra di nessuno.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
