Eyes on the Dollar — it's calling the shots today👀 Eyes on the Dollar — it's calling the shots today
Gold looks like it wants to push higher, but the Dollar is holding it back.
On DXY (30m): bullish breakout of the triangle with a confirmed BOS and EMAs aligned. As long as it holds above ~100.70, the path points toward the 101.10–101.13 target.
On Gold: the intent is there — CHoCH off the 4121 low, now testing 4198. But watch out — price is still below the EMAs, the underlying structure hasn't flipped long yet. The rebound is alive but fragile.
The read is simple: the Dollar is holding the leash. If DXY reaches target, Gold struggles. If the Dollar rejects resistance, Gold gets room to run.
Don't watch Gold in isolation today: Dollar first, then react on Gold.
Not financial advice — levels to be validated live. 🦅
Analisi trend
XAUUSD: Strategia di trading del lunedìDopo la risalita e la correzione dell’oro lo scorso lunedì, il mercato si è mosso perfettamente in linea con le mie previsioni ed ha continuato a scivolare verso il basso. Si è formato un canale ribassista e la tendenza negativa non è ancora terminata.
Analizzando il grafico giornaliero dell’oro, il massimo a breve termine si è fissato a 4380. Il supporto a 4220 è stato rotto con efficacia, causando una discesa inerziale. La seconda zona di supporto importante da monitorare è 4060-4080, un intervallo che il prezzo raggiungerà presumibilmente a breve.
Per le operazioni della prossima settimana, attendiamo rialzi correttivi per aprire posizioni short. La zona ideale per vendere è 4220-4240: il precedente supporto è diventato resistenza a breve termine.
Promemoria: finché la tendenza ribassista non si conclude, continuiamo a operare seguendo il trend di mercato. Pubblicherò regolarmente strategie aggiornate per tutti come riferimento. Presta sempre attenzione ai rischi di trading del mercato.
XAUUSD: Oro in pullback, i venditori difendono 4.252Ciao trader! 👋
Cosa ne pensate di XAUUSD in questo momento?
L’oro ha avviato un forte movimento ribassista dopo la formazione di un chiaro Dome Top tra il 12 e il 18 giugno. Il prezzo è sceso dall’area di circa 4.380 fino alla zona di 4.124, confermando una pressione di vendita ancora dominante.
Attualmente, XAUUSD si sta muovendo all’interno di un Rising Wedge, una tipica struttura di pullback all’interno di un trend ribassista. Nel breve termine, il prezzo potrebbe tentare un nuovo recupero verso le principali aree di Fibonacci:
Fibonacci 0,5: 4.227,887
Fibonacci 0,618: 4.252,167
Questa zona è particolarmente importante perché coincide con la parte alta della struttura correttiva. Proprio qui i venditori potrebbero tornare a difendere il trend.
Lo scenario principale resta quindi ribassista: se l’oro dovesse mostrare un chiaro rifiuto nell’area 4.227–4.252, la pressione di vendita potrebbe riprendere forza. Il prossimo obiettivo rilevante si trova intorno a 4.051,800, una forte zona di supporto orizzontale.
Lo scenario alternativo sarebbe una rottura stabile sopra 4.252. In quel caso, la struttura ribassista di breve periodo perderebbe forza e i compratori potrebbero rientrare in gioco.
Finché l’oro rimane sotto 4.252, il vantaggio resta dalla parte dei venditori. Ogni movimento rialzista, per ora, dovrebbe essere visto più come un pullback tecnico che come un vero cambio di trend.
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Apollo: è il momento di tornare sul private equity?Il private equity consiste nell'investire in società non quotate in borsa con l'obiettivo di svilupparle, migliorarne la redditività e rivenderle alcuni anni dopo realizzando una plusvalenza.
Il modello economico del private equity si basa in larga misura sulla leva finanziaria, ovvero sull'utilizzo del debito. Quando un fondo di private equity acquisisce un'azienda, generalmente finanzia solo una parte del prezzo d'acquisto con capitale proprio. Una quota significativa dell'operazione viene finanziata tramite prestiti bancari o emissioni obbligazionarie. Questo meccanismo è noto come Leveraged Buyout (LBO).
Prendiamo un esempio semplice. Un fondo desidera acquistare un'azienda valutata 1 miliardo di euro. Può investire 300 milioni di euro di capitale proprio e prendere in prestito 700 milioni di euro. Se alcuni anni dopo l'azienda vale 1,5 miliardi di euro e parte del debito è stata rimborsata grazie agli utili generati, il rendimento ottenuto sui 300 milioni iniziali può essere considerevole.
Per questo motivo i tassi di interesse svolgono un ruolo centrale nel private equity. Quando i tassi sono bassi, il debito costa poco. I fondi possono indebitarsi maggiormente, finanziare più operazioni e offrire prezzi più elevati ai venditori. Questo sostiene le valutazioni e favorisce un maggior numero di transazioni.
Il grafico seguente mostra le candele giapponesi mensili del titolo Apollo insieme al sistema Ichimoku. La tendenza di lungo periodo rimane chiaramente rialzista.
Al contrario, quando le banche centrali aumentano in modo significativo i tassi di interesse, come avvenuto tra il 2022 e il 2024, i costi di finanziamento aumentano sensibilmente. Gli oneri finanziari diventano più pesanti, i rendimenti potenziali diminuiscono e molte operazioni diventano meno interessanti. I fondi rallentano quindi le acquisizioni e le valutazioni aziendali tendono a diminuire.
Tassi elevati producono anche un secondo effetto: rendono più difficili le dismissioni. Le quotazioni in borsa e le operazioni di fusione e acquisizione diventano meno frequenti, riducendo le opportunità di vendere le partecipazioni detenute.
Considerando che la Federal Reserve guidata da Kevin Warsh sembra orientata a mantenere invariato il tasso sui federal funds, ritengo che il private equity si trovi attualmente in una fase bassa del ciclo. Se i tassi di interesse continueranno a diminuire gradualmente nei prossimi anni, il credito tornerà ad essere più accessibile, l'attività di mercato potrebbe riprendersi e grandi operatori del settore come Blackstone, KKR e Apollo Global Management potrebbero beneficiare di un nuovo ciclo di crescita.
Il grafico seguente mostra le candele giapponesi settimanali dell'azione Apollo e il ruolo di supporto di lungo termine della media mobile a 200 settimane.
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L'oro potrebbe crollare nuovamente verso l'area dei 4000!
Fondamentali: nel medio-lungo termine prevalgono fattori ribassisti; i rimbalzi sono da considerarsi semplici correzioni tecniche.
I dati economici statunitensi continuano a mostrare resilienza: i livelli di occupazione e consumi non evidenziano chiari segnali di recessione, portando il mercato a posticipare ripetutamente le aspettative di taglio dei tassi da parte della Federal Reserve. I rendimenti reali dei titoli di stato USA rimangono elevati, riducendo l'attrattiva dell'oro, un bene rifugio privo di rendimento. I capitali continuano a defluire dagli ETF sull'oro nel medio-lungo termine e gli investitori istituzionali stanno riducendo costantemente le posizioni "long", consolidando un trend ribassista generalizzato per i prezzi del metallo; qualsiasi rimbalzo fatica a invertire questa dinamica negativa. Nel frattempo, le politiche monetarie delle principali economie mondiali si orientano verso un allentamento: crescono le attese di tagli dei tassi in Europa e Giappone e il differenziale dei tassi di interesse tra USA ed Europa continua ad ampliarsi, conferendo slancio al Dollaro USA (US Dollar Index). Poiché l'oro è quotato in dollari, il rafforzamento della valuta statunitense limita il potenziale di rialzo, frenando l'entità dei rimbalzi e rendendo il prezzo vulnerabile a forti pressioni di vendita dopo eventuali picchi. Il mercato si trova attualmente nella fase di bassa stagione per il consumo di oro fisico; ciò si traduce in uno scarso sostegno da parte della domanda fisica e in una mancanza di capitali sufficienti ad assorbire il calo. Inoltre, la percezione del rischio geopolitico si sta attenuando, con i capitali che si spostano verso asset di rischio come le azioni; il premio di "bene rifugio" dell'oro sta svanendo, facendogli perdere lo slancio rialzista di medio-lungo termine.
Notizie/Eventi: la prossima settimana, fattori chiave di natura ribassista limiteranno l'entità di eventuali rimbalzi.
È previsto l'intervento di diversi esponenti della Federal Reserve con diritto di voto. Data la recente ripresa dell'inflazione, è probabile che tali funzionari mantengano un atteggiamento "hawkish" (orientato al rigore monetario), ribadendo la necessità di mantenere i tassi elevati più a lungo e smorzando ulteriormente le aspettative del mercato su possibili tagli. Ciò favorisce il dollaro USA e penalizza l'oro: di conseguenza, qualsiasi rimbalzo potrebbe essere facilmente annullato da tali dichiarazioni. Inoltre, la prossima settimana saranno pubblicati gli indici PMI (manifatturiero e servizi) e i dati sull'occupazione negli USA; i mercati prevedono che tali indicatori rimangano solidi. Dati positivi rafforzerebbero la tesi del mancato taglio dei tassi da parte della Fed, spingendo probabilmente al ribasso i prezzi dell'oro dopo un eventuale picco iniziale. In assenza di notizie su una nuova escalation dei conflitti geopolitici globali, mancano fattori rialzisti in grado di sostenere gli acquisti legati alla domanda di beni rifugio. I rimbalzi dell'oro dipendono esclusivamente da correzioni a breve termine successive a condizioni di ipervenduto. In assenza di un sostegno costante agli acquisti, il potenziale di rimbalzo è limitato ed è probabile che i prezzi tornino a scendere una volta raggiunti livelli di resistenza chiave. Vi è un'elevata probabilità che la soglia dei 4.000 venga nuovamente testata la prossima settimana; strategie specifiche saranno fornite in tempo reale in base all'apertura del mercato.
Oro a un bivio: rimbalzo tecnico o ulteriore indebolimento?Ciao trader! 👋
Cosa ne pensate dell’ORO in questo momento?
L’oro rimane sotto pressione di vendita dopo non essere riuscito a superare l’area di resistenza chiave intorno a 4.400, dove la trendline ribassista converge con una significativa zona di offerta (supply zone). Questa combinazione continua ad attrarre i venditori e rafforza le prospettive ribassiste più ampie.
Dal punto di vista della struttura di mercato, il prezzo continua a formare massimi e minimi decrescenti, confermando che la tendenza principale rimane ribassista. Finché l’oro resterà scambiato al di sotto della trendline ribassista e della resistenza a 4.400, il rischio di ulteriori ribassi rimane predominante.
A breve termine, il recente test di una zona di supporto importante potrebbe innescare un rimbalzo tecnico verso la resistenza. Tuttavia, questo rimbalzo è probabile sia solo correttivo e non un vero breakout, e l’area di resistenza potrebbe nuovamente attirare vendite, offrendo ai bear la possibilità di riprendere il controllo del mercato.
Il supporto principale si trova attualmente tra 4.020 e 4.080, in corrispondenza del livello Fibonacci 78,6% e di una zona di domanda significativa. Una rottura decisa al di sotto di questo supporto confermerebbe la continuazione della tendenza ribassista e aprirebbe i prossimi target ribassisti tra 3.850 e 3.900.
Da un punto di vista fondamentale, la recente politica restrittiva della Federal Reserve (Fed) rafforza le aspettative che i tassi di interesse rimangano alti più a lungo. Questo può sostenere il dollaro USA e i rendimenti dei Treasury, elementi che normalmente esercitano pressione ribassista sul prezzo dell’oro nel breve termine.
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Buon trading disciplinato e in bocca al lupo! ❤️
Gli ultimi aggiornamenti potrebbero non aiutare la discesaLa narrativa del mercato petrolifero, che nelle ultime settimane sembrava dettata esclusivamente dai fondamentali macroeconomici e dai timori di recessione, è stata bruscamente interrotta dalla riapertura del fronte mediorientale. Le ultime notizie che filtrano dalle diplomazie americane ed europee confermano un dato ormai inequivocabile: Israele sta perseguendo una strategia militare attiva in Libano, con raid aerei mirati che si intensificano proprio mentre i mediatori internazionali cercano di tessere una fragile tregua. Fonti diplomatiche indicano che il governo israeliano sembra deliberatamente intenzionato a minare i negoziati, mantenendo la pressione bellica su Beirut e sul sud del Libano per forzare una riorganizzazione delle linee di confine. Questa postura, denunciata dalla Casa Bianca come un "sabotaggio degli sforzi diplomatici", ha riacceso il premio al rischio sul petrolio, stimato dagli analisti tra i 4 e i 6 dollari al barile, bloccando il WTI in una fase di incertezza strategica.
Sul fronte tecnico, il grafico giornaliero dei Futures Petrolio Greggio (CL1!, NYMEX) racconta una storia di fragilità strutturale che contrasta con i venti di guerra. Il greggio viaggia attualmente a 76,54 dollari, dopo una seduta di debole recupero (+0,91%) da un'apertura a 75,40. La rottura del Pivot trimestrale a 92,21, avvenuta già nelle settimane scorse, ha lasciato il prezzo alla mercé di un canale di regressione lineare a pendenza marcatamente negativa, con la curva mediana rossa che proietta un fair value teorico oggi molto lontano, stimabile oltre i 90 dollari. Il prezzo si trova ormai in una fascia di ipervenduto tecnico avanzato, a metà strada tra il Pivot perduto e il primo supporto significativo a S1 di 67,87 dollari — un livello che, in caso di ulteriore cedimento, aprirebbe le porte a un disastroso test dei minimi dell'anno.
Gli oscillatori aggiungono un cuscinetto di cautela alla tesi ribassista. Lo Stocastico (9,6,3) è affondato a 10,17 e 11,44, in zona di ipervenduto estremo, suggerendo che una reazione tecnica è fisiologicamente attesa. Tuttavia, il Momentum (10) a -14,00 rimane in territorio profondamente negativo, e l'ATR a 5,11 segnala una volatilità ancora sostenuta, che in questo contesto tende a favorire movimenti bruschi in entrambe le direzioni. I volumi della seduta, pari a 86,47K contro una media mobile di 230,64K, rivelano una partecipazione sensibilmente al di sotto della norma: un segnale di assenza di convinzione direzionale tra gli operatori istituzionali, che paiono attendere un catalizzatore esterno per prendere posizione. È questa la cartina di tornasole: il mercato non ha ancora scontato appieno il rischio di un allargamento del conflitto.
Alla luce della confluenza tra il dato geopolitico e l'analisi grafica, la direzione del WTI nella prossima settimana dipenderà quasi esclusivamente dal "rumore" proveniente da Beirut e Washington. Lo scenario rialzista si attiva in caso di notizie di un ulteriore inasprimento degli attacchi israeliani o di un coinvolgimento diretto degli USA nella mediazione fallita: in questo caso, un rimbalzo tecnico da ipervenduto potrebbe rapidamente spingere il prezzo verso la resistenza psicologica degli 80 dollari, con un primo obiettivo intermedio a 82-84. Al contrario, lo scenario ribassista prevale se Israele dovesse annunciare una pausa tattica per permettere ai negoziati di ripartire, o se gli USA riuscissero a imporre un cessate il fuoco. In quel caso, il premio di rischio si sgonfierebbe, e il WTI potrebbe testare con decisione il supporto di S1 a 67,87, forzando una chiusura settimanale sotto i 70 dollari che ridefinirebbe completamente il profilo di rischio per i trader long.
La scommessa tecnica del momento è dunque una scommessa sulla geopolitica: non inseguire il rimbalzo sulla debolezza tecnica dello Stocastico, ma attendere che il mercato assorba il prossimo titolo di guerra o di tregua. È il Mediterraneo orientale a tenere le redini del WTI, e il suo linguaggio, oggi, è tutt'altro che pacifico.
Aggiornamento dal 20/05Il capitolo precedente, scritto in una lingua ambigua, non era un preludio a un semplice ritracciamento, bensì l’incipit di una correzione ben più profonda. A quasi un mese di distanza, la struttura di lungo periodo di Bitcoin ha smarrito la sua pendenza positiva inequivocabile. Il prezzo, attestato ora a 63.942,82 dollari, ha abbandonato il canale di regressione lineare che nell’analisi precedente manteneva un bias strutturale rialzista. La curva mediana (blu) ha virato al ribasso, e il fair value stimato non è più un punto di riferimento superiore, ma un livello ormai lontano nel passato. La discesa non è stata una flessione tecnica all'interno della banda inferiore: è stata una rottura netta della struttura portante. Il mercato non sta ritracciando; sta rimodulando completamente il proprio profilo di rischio.
I livelli Fibonacci Trimestrali, che offrivano la griglia di riferimento più utile, hanno raccontato una storia ben diversa da quella sperata. Il Pivot centrale, che a 73.395,47 dollari rappresentava il baluardo difensivo fondamentale, è stato violato senza esitazione, con una chiusura giornaliera ben al di sotto del livello psicologico di 73.500. Quel supporto, una volta perso, ha innescato la cascata ribassista che l'articolo precedente paventava solo come scenario secondario. Sotto il Pivot, il quadro si è deteriorato in modo fulmineo: S1 a 64.833,77 è stato raggiunto e superato, diventando ora un livello di resistenza dinamica (supporto trasformato in resistenza). Il prossimo appuntamento naturale per una discesa di questa portata è ora S2 a 51.974,72, una tappa che, se raggiunta, cambierebbe radicalmente il paradigma d’investimento per gli operatori long.
Lo scenario degli oscillatori e dei volumi, tuttavia, aggiunge sfumature che meritano una valutazione aggiornata e più cauta. Lo Stocastico (9,6,3) dopo aver raggiunto un crossover rialzista in zona di ipervenduto, ha accompagnato un breve ritracciamento per riposizionarsi nuovamente a ribasso. In un contesto di trend rialzista, questo sarebbe stato un segnale di rimbalzo; in questa nuova fase, rappresenta piuttosto un'esitazione momentanea, un respiro prima che la pressione venditrice riprendesse. A differenza dell'analisi precedente, l'ATR (14) è rimasto pressoché invariato, mantenendo gli stop operativi sullo stesso livello. Parallelamente, i volumi dell'ultima settimana – sotto la media – segnalano una possibile assenza di convinzione del movimento. La rottura del Pivot è avvenuta con una partecipazione direzionale marcata, e l'aggiunta dell'oscillatore Momentum (Mom 10) in realtà non fa che confermare che ci troviamo attualmente in un momento di pausa.
Lo scenario operativo si è quindi ribaltato completamente. La scommessa long sulla tenuta di Pivot, che deteneva la probabilità strutturale maggiore, è da considerarsi fallita. Lo scenario short è diventato il contesto operativo primario, con S1 a 64.433,77 che ora funge da zona di supporto da testare in eventuali rimbalzi tecnici. Il target primario per le posizioni short è S2 a 51.974,72, con un'estensione potenziale che potrebbe spingersi oltre in caso di capitolazione. Lo stop tecnico per uno short deve essere calibrato sull'ATR, posizionato in area 67.000-68.000, o, per i trader più prudenti. Alla luce della confluenza complessiva — canale di regressione ormai ribassista, Momentum neutro— attendere un "rimbalzo da ipervenduto" per un rientro long equivale a cercare di afferrare un coltello che cade. La scommessa tecnica del momento è una sola: non inseguire il rimbalzo, ma attendere che il mercato confermi la propria debolezza con un breakout di S1 . È il mercato a parlare, e la sua voce, oggi, ha un timbro decisamente ribassista.
Stellantis, il trend prosegue inesorabileIl quadro tecnico settimanale di Stellantis racconta, con la consueta franchezza dei numeri, una storia di logoramento strutturale che il canale di regressione lineare a 60 periodi rende plasticamente evidente. La curva, virata decisamente al rosso dal rollover dei massimi del 2024 in poi, certifica un bias ribassista che non ha più mollato la presa per oltre diciotto mesi: il prezzo, chiuso a 5,572 euro dopo un calo settimanale del 5,43% su un'apertura a 6,150, viaggia oggi a circa il 20% sotto la mediana del canale, fissata a 6,994. Questo scarto non è una semplice fluttuazione: è la fotografia di un titolo che ha smesso da tempo di gravitare attorno al proprio fair value e che si muove nella metà inferiore della banda, senza però aver toccato l'estensione negativa a due deviazioni standard, proiettata su livelli ben più depressi verso il 2027-2028. C'è, in altre parole, ancora spazio tecnico per ulteriore deterioramento prima di parlare di ipervenduto strutturale in senso stretto.
A confermare l'affaticamento del trend concorrono gli oscillatori. Lo Stocastico, con il %K a 34,05 sotto il %D a 40,83, mostra un incrocio ribassista in territorio neutro-negativo, non ancora schiacciato sotto la soglia dei 20 che segnalerebbe condizioni di ipervenduto classico: la discesa, insomma, ha ancora margine prima di esaurirsi tecnicamente. Il Momentum a 10 periodi, fermo a -1,319, racconta una pressione ribassista che però si è nettamente smorzata rispetto agli estremi toccati nel crollo del 2024, quando la lettura sfiorava i -5.000: oggi oscilla in una banda compressa attorno allo zero, segno di una fase più di esaurimento che di accelerazione direzionale. Anche l'ATR a 14 periodi, sceso a 0,7571 dai picchi di volatilità superiori a 1,5 registrati durante il crollo, conferma una progressiva compressione della variabilità, tipica delle fasi di trend maturo che cercano un nuovo equilibrio. Il volume della settimana, però, introduce una nota di cautela per chi sperasse in un'inversione imminente: 211,07 milioni di pezzi scambiati contro una media a 14 periodi di 157,13 milioni rappresentano un'espansione volumetrica coerente con la direzione ribassista del canale, e quindi un rafforzamento, non un'attenuazione, del bias in essere.
Sul piano operativo, il pivot trimestrale Fibonacci a 7,072 euro resta la barriera psicologica e tecnica che separa la fase attuale da un cambio di paradigma: fino a che il prezzo non lo ricongiunge e non lo supera, ogni rimbalzo va trattato come tecnico e non come inversione di tendenza. Lo scenario long si attiva solo con una tenuta convincente del supporto S1 a 5,336 euro, accompagnata da un riassorbimento dello Stocastico sopra la propria mediana e da volumi in contrazione sui ribassi: target primario al pivot 7,072, secondario a R1 8,808, con stop tecnico sotto S1 calibrato sull'ATR corrente, attorno a 5,10 euro. Lo scenario short, viceversa, prende forza in caso di rottura di S1 confermata da volumi in espansione: target primario S2 a 4,263, secondario S3 a 2,527, stop sopra il pivot a 7,072. Alla luce della confluenza fra curva di regressione ancora rossa, oscillatori non ipervenduti e volumi che confermano la pressione di vendita, lo scenario short mantiene la probabilità strutturale più elevata, salvo una tenuta netta di S1 accompagnata da volumi in espansione nelle prossime settimane.
Sul piano dei fondamentali, il contesto non aiuta la lettura tecnica. Il titolo paga ancora le conseguenze della svolta del 6 febbraio, quando l'annuncio di oneri straordinari per 22,2 miliardi legati alla revisione della strategia sull'elettrico e la sospensione del dividendo 2026 hanno innescato un crollo intraday vicino al 30%. Il ritorno all'utile nel primo trimestre, con un netto di 377 milioni e ricavi a 38,1 miliardi (+6%), non ha invertito il sentiment: il mercato ha letto come fragile la qualità del margine, concentrato quasi esclusivamente in Nord America, e il titolo ha proseguito la discesa anche dopo la pubblicazione. Il profit warning di BMW sulla Cina e il rallentamento macro del comparto auto aggiungono un velo settoriale che pesa sulla forza relativa di Stellantis contro il FTSE MIB, a conferma che il problema non è solo aziendale, ma di ciclo industriale.
Analisi dell'Oro e Strategia di Trading | 22 Giugno🌐 Ciao trader! Sono Jack Blackwell e ho 15 anni di esperienza nell'analisi e nel trading sui mercati dei futures e del Forex. Di seguito troverai la mia analisi tecnica basata sull'attuale struttura del grafico XAUUSD nei timeframe a 4 ore e 1 ora.
✅ Analisi del Trend a 4 Ore
Dal punto di vista del grafico a 4 ore, l'oro continua a trovarsi in una chiara fase di correzione ribassista dopo aver raggiunto un massimo vicino a 4382. Il prezzo è sceso al di sotto delle medie mobili MA5, MA10 e MA20, mentre queste ultime stanno assumendo un orientamento ribassista, indicando che il trend di medio termine è passato da una forte fase rialzista a una correzione al ribasso.
Da un punto di vista strutturale, il prezzo è ora sceso verso l'area di supporto a 4118. Sebbene siano emersi alcuni segnali di stabilizzazione nel breve termine, il rimbalzo rimane limitato. Pertanto, il movimento attuale dovrebbe ancora essere considerato come un recupero tecnico all'interno di un trend ribassista più ampio.
✅ Analisi del Trend a 1 Ora
Sul grafico a 1 ora, l'oro continua a sviluppare una struttura ribassista caratterizzata da massimi e minimi decrescenti. Dopo essere sceso verso l'area di 4140, il prezzo ha registrato un modesto rimbalzo e attualmente viene scambiato vicino alle MA5 e MA10, ma continua a essere limitato dalla MA20.
Se il prezzo non riuscirà a superare in modo convincente la zona di resistenza compresa tra 4180 e 4200, i venditori potrebbero avere una nuova opportunità di testare i minimi recenti.
🔴 Livelli Chiave di Resistenza
● 4180–4200 (attuale prima zona di resistenza)
● 4254–4268 (zona di resistenza della linea mediana delle Bande di Bollinger sul grafico a 4 ore)
● 4290–4315 (importante zona di resistenza strutturale)
🟢 Livelli Chiave di Supporto
● 4140–4120 (attuale zona di supporto principale)
● 4035–4024 (zona di supporto dei precedenti minimi)
● 4000 (importante livello psicologico di supporto)
📈 Strategia Operativa
🔰 Strategia Short (Operare in Direzione del Trend)
👉 Zona SELL 1: 4180–4200
👉 Zona SELL 2: 4250–4270
🎯 Obiettivi: 4136 → 4118 → 4035
📍 Motivo: Continuazione del trend ribassista sul timeframe a 4 ore + debolezza del rimbalzo sul timeframe a 1 ora + MA20 che continua ad agire come resistenza.
🔰 Strategia Long (Rimbalzo da Ipervenduto)
👉 Zona BUY 1: 4140–4120
👉 Zona BUY 2: 4050–4030
🎯 Obiettivi: 4165 → 4200 → 4250
📍 Motivo: Il prezzo si sta avvicinando a una zona di supporto di breve termine + il MACD ha generato un incrocio rialzista su livelli bassi + potenziale per un rimbalzo tecnico.
⚠️ Prospettive del Trend
👉 Se il prezzo rompe al ribasso il livello di 4118 e chiude chiaramente al di sotto di esso, il movimento ribassista potrebbe estendersi verso la zona di supporto compresa tra 4035 e 4024.
👉 Se il prezzo riuscirà a stabilizzarsi sopra 4180 e a superare il livello di 4200, il rimbalzo di breve termine potrebbe estendersi verso l'area compresa tra 4254 e 4268.
👉 In base all'attuale struttura dei grafici a 4 ore e 1 ora, il mercato mantiene un orientamento ribassista. Qualsiasi rimbalzo dovrebbe essere considerato, per il momento, come una semplice correzione tecnica. Finché il prezzo non recupererà e manterrà il livello di 4250, la strategia principale rimarrà quella di vendere sui rialzi.
🔔 Le condizioni del mercato dell'oro cambiano rapidamente ed è fondamentale cogliere le opportunità al momento giusto!
Se ti senti incerto o confuso riguardo all'attuale direzione del mercato, puoi seguire il nostro approccio al trading e ottenere accesso a segnali operativi in tempo reale, supporto strategico professionale e analisi approfondite del mercato. Siamo qui per aiutarti a migliorare la tua efficienza operativa, affrontare i mercati con maggiore fiducia e ottenere risultati più stabili e sostenibili nel lungo termine.
Anatomia di una Distribuzione. Quando Wyckoff incontra la FED. L' "Hawkish Hold" della FED condanna l'Euro?
Visione Macro (Il Catalizzatore Fondamentale)
Il recente meeting del FOMC ha cambiato radicalmente le carte in tavola per il ciclo valutario globale. Nonostante i tassi siano rimasti invariati nel range 3.50%-3.75%, il vero shock per i mercati è arrivato dal nuovo Dot Plot. Ben 9 esponenti su 19 della Federal Reserve prevedono ora un ulteriore rialzo dei tassi entro la fine del 2026, azzerando quasi del tutto le probabilità di un taglio dei tassi quest'anno.
Le stime inflazionistiche riviste al rialzo e i dati resilienti sulle vendite al dettaglio negli Stati Uniti creano un netto differenziale di rendimento (Interest Rate Differential) a favore del Dollaro Americano (DXY), che ha già rotto i massimi dell'anno. In questo contesto, l'Euro subisce una forte pressione macroeconomica e si prepara a scendere per via della divergenza tra le banche centrali.
Analisi Tecnica Multi-Timeframe (Prezzo e Volumi)
Analisi Mensile e Settimanale
Liquidità: Sul grafico Weekly, una vistosa candela Pin Bar ribassista ha sancito una failed action rialzista con volumi sostenuti, confermando che i tentativi di allungo sono stati interamente assorbiti dai venditori istituzionali.
Analisi Daily & Price Action (SMC)
Mettendo la lente d'ingrandimento sulla struttura recente, notiamo una perfetta Schematica di Distribuzione di Wyckoff:
Caccia alla Liquidità (UT/UTAD): Il mercato ha "sbiancato" i massimi precedenti catturando gli ordini di acquisto (buy-side liquidity), per poi rientrare violentemente all'interno del range.
Volume Profile (D-Shape): Tracciando il profilo dei volumi sull'impulso che ha generato il CHOCH, notiamo una chiara forma a "D" (mercato in bilanciamento). Il prezzo ha rifiutato la Value Area High e ha rotto al ribasso il Point of Control (POC rosso), dimostrando che il fair value istituzionale si è spostato più in basso.
Pattern Testa e Spalle: La struttura ha completato un pattern Testa e Spalle da manuale. La Spalla Destra è stata validata da un'ulteriore Pin Bar di rifiuto sul livello di resistenza critica. (che coincide con il livello 61.8% del ritracciamento di fibonacci dallo swing high allo swing low).
Validazione Strutturale: Il recente CHOCH ribassista seguito da un nuovo BOS conferma il cambio di trend interno. I successivi Pullback verso la vecchia zona di supporto sono stati brevi, controllati e supportati da volumi nella media, sinonimo di assenza di compratori (Order Flow interamente Short). attualmente il prezzo scambia sotto la EMA 200, EMA 100, EMA 50.
INDICATORI:
MACD: le medie sono sotto lo 0
RSI: 35,37
ADX: 27,35
Piano di Trading (Trade Setup)
Il setup operativo prevede lo sfruttamento della debolezza strutturale in linea con la narrativa FED.
OANDA:EURUSD Sotto-struttura: Monitoriamo l'area del POC o il retest della neckline del Testa e Spalle per un posizionamento ottimale.
Innesco (Trigger): Ingresso Short confermato sulla debolezza dei pullback controllati attuali o sul break dei minimi di breve periodo.
Stop Loss: Posizionato rigidamente sopra il massimo della Spalla Destra / sopra l'ultimo massimo strutturale daily per invalidare lo scenario di distribuzione.
Target Principale (Take Profit): Il target naturale e magnetico di questo movimento è il riassorbimento completo dell'ampio FVG MONTHLY (Fair Value Gap) tracciato sul fondo del grafico, area in cui si concentrano i vuoti di liquidità di lungo termine.
Cosa ne pensate di questo scenario? Siete d'accordo con l'impatto della FED sul Dollaro o vi aspettate un rimbalzo tecnico dell'Euro? Fatemelo sapere nei commenti!
Disclaimer: Questa è un'idea di trading basata su analisi tecnica e fondamentale personale, non costituisce un incentivo all'investimento.
Oro CFD — Possibile rimbalzo correttivo ABC dopo completamento d
Sul grafico H1/H4 il prezzo dell’oro resta inserito in una struttura discendente ben definita, con massimi e minimi decrescenti all’interno del canale ribassista principale.
La discesa precedente può essere letta come una possibile sequenza in 5 onde ribassiste, con onda (5) completata in area 4.024 / 4.019. Da quel minimo il mercato ha reagito con forza, costruendo una prima gamba rialzista correttiva fino all’area 4.347 / 4.376, etichettata come possibile onda A.
Successivamente il prezzo ha ritracciato in modo profondo, tornando verso 4.135 / 4.113, senza però violare il minimo di partenza. Per questo motivo la struttura correttiva rialzista resta ancora valida e può essere letta come:
A rialzista → B profonda → possibile C rialzista in sviluppo
Scenario principale
Finché il prezzo rimane sopra 4.024 / 4.019, considero ancora attiva l’ipotesi di una gamba C rialzista.
I primi livelli da recuperare sono:
4.181
4.218 / 4.228
4.255 / 4.270
4.308 / 4.347
La zona 4.218 / 4.228 rappresenta il primo target tecnico realistico per una C debole, mentre l’area 4.255 / 4.270 sarebbe un target più equilibrato, in confluenza con Fibonacci e con la parte alta della struttura correttiva.
Un’estensione più forte della C potrebbe riportare il prezzo verso 4.308 / 4.347, area che coincide con una resistenza importante e con la zona da cui è partita l’ultima pressione ribassista.
Scenario alternativo
La struttura resta comunque ribassista sul quadro superiore. Il movimento attuale va quindi letto come rimbalzo correttivo, non ancora come inversione.
L’ipotesi ABC viene invalidata sotto:
4.024 / 4.019
Una rottura di questo livello riattiverebbe lo scenario di continuazione ribassista, con possibili target verso:
3.976
3.893
estensione successiva verso 3.826 / 3.770
Livelli chiave
Supporti principali:
4.135 / 4.113, 4.071, 4.024 / 4.019, 3.976, 3.893
Resistenze principali:
4.181, 4.218 / 4.228, 4.255 / 4.270, 4.308 / 4.347, 4.387
Conclusione
La mia lettura attuale è di un possibile rimbalzo ABC di breve periodo dopo una struttura ribassista a 5 onde. Il setup resta valido solo sopra 4.024 / 4.019.
Sopra 4.181 aumenterebbe la probabilità di vedere la C svilupparsi verso 4.218 / 4.228 e successivamente 4.255 / 4.270.
Sotto 4.024 / 4.019, invece, il conteggio correttivo verrebbe annullato e tornerebbe dominante lo scenario di continuazione ribassista.
Bias di breve: rimbalzo correttivo possibile.
Bias di fondo: ancora ribassista finché il prezzo resta sotto 4.347 / 4.387.
Analisi personale, non consulenza finanziaria.
Riassunto sull’oro di questa settimana1. Previsione macroeconomica confermata: Avevamo previsto che i segnali hawkish della Fed avrebbero pesato sul prezzo dell’oro, unitamente al rafforzamento del dollaro statunitense e dei rendimenti dei titoli del Tesoro. Le vendite istituzionali hanno causato cali prolungati, senza catalizzatori rialzisti in grado di invertire la tendenza.
2. Analisi tecnica della tendenza accurata: Il livello 4335 è stato individuato come resistenza principale. L’oro ha registrato tre ondate di discesa ribassista accelerata, con strutture ribassiste su tutti gli intervalli temporali. I rimbalzi sono stati solamente correzioni a breve termine, incapaci di ribaltare la tendenza predominante al ribasso.
3. Previsioni precise sui livelli di prezzo: I supporti a 4280, 4220 e 4175 sono stati rotti uno dopo l’altro come previsto. La fascia di resistenza 4175-4185 sui ritracciamenti si è verificata perfettamente e tutti gli obiettivi di take-profit delle posizioni short sono stati raggiunti.
4. Ritmo di trading e regole dei segnali coerenti: Vendere sui ritracciamenti è stata la nostra strategia primaria. Abbiamo avvertito di non inseguire le posizioni short né di effettuare acquisti massivi sui minimi. I segnali sono stati diffusi più frequentemente durante le sessioni asiatica ed europea, mentre nella sessione statunitense sono stati condivisi solo setup ad alta probabilità.
5. Promemoria efficaci sul controllo del rischio: Agli operatori è stato consigliato di utilizzare gli ordini stop-loss ed evitare l’overtrading vicino ai minimi. Abbiamo mantenuto una visione ribassista finché non si manifestano condizioni chiare di inversione di tendenza.
Quanto rende ogni anno S&P500?L'indice americano rende circa il 9-10% medio annualizzato.
Medio.
Annualizzato.
Se si analizzano i rendimenti annui dell'indice si nota subito come il rendimento reale sia ben lontano da quello medio: negli ultimi 76 anni solo 5 volte il rendimento ha corrisposto con quello annualizzato (tra 8.5% e 10.5%). In tutti gli altri casi la performance annua è stata di gran lunga superiore o di gran lunga inferiore a quella media.
Il 2026 è partito piuttosto bene con una performance del 9.36% in circa 6 mesi.
Siamo quindi con un rendimento in linea con la media storica.
E ora?
Statisticamente S&P 500 dovrebbe continuare nella sua performance per rendere almeno sopra il 15% o invertire il trend e chiudere l'anno quasi in parità.
Non sappiamo che cosa succederà nei prossimi mesi ma sappiamo che statisticamente è difficile che S&P 500 si trovi a questi livelli a fine anno. Non impossibile ma difficile.
Nasdaq - quanta voglia di salireL'indice conferma la voglia di proseguire il rialzo scattato nuovamente sul minimi di mercoledì17 Giugno.
Sul breve ora siamo dinanzi a resistenze dove ci siamo fermati una prima volta, magari andremo nuovamente al test dei supporti e li eventualmente si puo valutare ancora ingressi long anche in base all'eventuale segnale che verrà generato, se verrà generato.
OIl - ennesima dimostrazione Ulteriore dimostrazione dell'importanza di utilizzo e conoscenza dell'analisi tecnica/grafica.
I rumori della news e gli slogan politici contradittori possono fregare tutti gli operatori che non credono e rinnegano l'importanza dell'analisi tecnica e grafica dei mercarti.
Anche l'Oil si unisce al paniere ti asset classes in cui la tecnica ha permesso di non farsi guidare dagli annunci e in alcuni casi anche di guadagnare.
La crisi in medio oriente è alle nostre spalle? non credo, fino a quando non sarà smarcato il punto sul nucleare non potremo mai scrivere la parola fine su questo capitolo della storia.
Al momento beneficiamo di questo raffreddamento delle quotazioni ma attenzione anche ai livelli tecnici raggiunti. Al momento su questo su asset sono in fase di osservazione in attesa di segnali di ripartenza o generale che il quadro diventi più chiaro.
22 giugno / Possibile rischio di recupero per i prezzi dell'oro?22 giugno / Possibile rischio di recupero per i prezzi dell'oro?
Buon fine settimana!
Innanzitutto, un breve riepilogo: l'oro spot ha chiuso a 4154,78 dollari, in calo settimanale di circa l'1,38%, segnando la terza settimana consecutiva di ribasso.
Alla riapertura dei mercati, è molto probabile che i prezzi dell'oro registrino un'apertura in ribasso ("gap di recupero").
Inoltre, oggi sono emersi nuovi sviluppi nei negoziati tra Stati Uniti e Iran: il vicepresidente statunitense Vance è arrivato in Svizzera per colloqui a Bürgenstock, innescando un breve rialzo intraday dei prezzi dell'oro, che si sono avvicinati brevemente al livello di 4160 dollari.
Tuttavia, resta da vedere se questa notizia potrà compensare le aspettative di un aumento dei tassi di interesse.
Notizie/Fondamentali:
1: I segnali emersi dalla riunione di politica monetaria della Fed di giugno sono stati molto più restrittivi del previsto: la probabilità di un aumento dei tassi a settembre è salita al 70%-80%.
2: Con l'entrata in vigore del memorandum di cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran, il premio di rischio geopolitico si è rapidamente ridotto.
Potenziali fattori rialzisti (fattori dirompenti):
La notizia del viaggio di Vance in Svizzera per i colloqui tra Stati Uniti e Iran ha fornito un certo supporto emotivo ai prezzi dell'oro.
Tuttavia, l'allentamento delle tensioni potrebbe in realtà ridurre le aspettative di inflazione, indebolendo così la spinta per un aumento dei tassi di interesse.
Livelli chiave:
Resistenza al rialzo:
4180 dollari è il primo livello di resistenza;
4200-4230 dollari è una zona di resistenza chiave e un punto di svolta tra sentiment rialzista e ribassista.
Finché i prezzi dell'oro rimangono al di sotto di 4200 dollari, qualsiasi rimbalzo dovrebbe essere considerato semplicemente una correzione tecnica, non un'inversione di tendenza.
Supporto al ribasso:
4120 dollari è stato il minimo intraday di venerdì, formando un supporto a breve termine;
Una rottura al di sotto di 4100 dollari aprirebbe la strada a ulteriori potenziali ribassi;
La zona compresa tra $4023 e $4000 rappresenta un forte supporto, attirando l'attenzione di numerosi investitori istituzionali.
Strategia di trading per lunedì:
Propensione ribassista generale.
Strategia principale: concentrarsi sulla vendita sui rialzi; evitare tentativi prematuri di "comprare sui ribassi". Per gli investitori attualmente senza posizioni aperte:
Se il prezzo rimbalza intorno a $4180, valutare la possibilità di vendere allo scoperto in lotti; impostare uno stop-loss sopra $4210, con un target tra $4120 e $4100. Per gli investitori che intendono "comprare sui ribassi":
Attendere chiari segnali di stabilizzazione nella fascia $4020-$4050 prima di entrare nel mercato; anche in tal caso, aprire solo piccole posizioni long e impostare rigorosamente uno stop-loss sotto $4010.
$4150 non è un minimo invalicabile; funge solo da cuscinetto tecnico.
Nota dell'autore:
L'atteggiamento restrittivo della Fed ha drasticamente cambiato la logica del trading sull'oro, con il mercato che si è rapidamente spostato dalle scommesse sui "tagli dei tassi" alle scommesse sui "rialzi dei tassi". La posizione di Warsh è chiara: non si parli mai di allentamento monetario finché l'inflazione non scende sotto il 2%.
Tuttavia, vorrei ricordare a tutti che un consenso ribassista unilaterale sul mercato spesso preannuncia un'imminente inversione di tendenza. Sebbene vendere allo scoperto in linea con il trend sia logico nel breve termine, ricordate che la logica di "stringere le posizioni" potrebbe rapidamente invertirsi se i dati economici statunitensi dovessero indebolirsi.
Eventi chiave di questa settimana: i dati PMI statunitensi di martedì e i dati sull'inflazione PCE di venerdì (un evento davvero "di portata nucleare"). Questi due dati determineranno se i prezzi dell'oro accelereranno il loro declino verso nuovi minimi o si stabilizzeranno e inizieranno una ripresa.
Il trend ribassista dell'oro rimane intatto; i rialzi rappresentIl trend ribassista dell'oro rimane intatto; i rialzi rappresentano ancora le migliori opportunità per vendere allo scoperto – Analisi della strategia dominante: Vendere sul trend
Osservando il grafico orario dell'oro, il trend generale rimane chiaramente all'interno di un canale discendente e al di sotto della resistenza della trendline. Diversi rialzi non sono riusciti a rompere la trendline discendente chiave e la precedente zona di resistenza, mantenendo intatta la struttura del trend ribassista. Sebbene si siano verificati dei ritracciamenti a breve termine, questi rappresentano più un "rimbalzo tecnico dopo il calo" che un segnale di inversione di tendenza.
🌍Contesto fondamentale: La domanda di beni rifugio diminuisce + Le aspettative sui tassi di interesse esercitano una pressione al ribasso
Da una prospettiva macroeconomica recente, il sentiment di mercato è generalmente cauto:
Da un lato, l'allentamento temporaneo delle tensioni geopolitiche ha portato a un continuo calo del premio per l'oro come bene rifugio, con i fondi che gradualmente si ritirano dagli asset rifugio.
D'altro canto, le aspettative che la Federal Reserve manterrà tassi d'interesse elevati per un periodo prolungato continuano a circolare sul mercato, mantenendo il dollaro statunitense resiliente ed esercitando una pressione ribassista costante sull'oro.
In un contesto di "raffreddamento della domanda di beni rifugio + tassi d'interesse elevati", è improbabile che l'oro registri un trend rialzista unidirezionale; è più probabile che mostri un andamento caratterizzato da rimbalzo, pressione e ulteriore calo.
📊Analisi tecnica: chiara resistenza della trendline, ogni rimbalzo è un'opportunità di vendita
Diversi segnali chiave sono chiaramente visibili nel grafico:
🔻Primo: chiara resistenza della trendline ribassista
La trendline nera ribassista sopra ha ripetutamente frenato il prezzo, con ogni avvicinamento all'area della trendline che ha provocato un significativo ritracciamento, indicando che gli orsi mantengono ancora il dominio.
🔻Secondo: canale ribassista completo
Il prezzo si sta muovendo lungo il canale ribassista, formando una tipica struttura di trend ribassista con "massimi decrescenti e minimi costantemente aggiornati".
🔻Terzo: Molteplici rimbalzi falliti
Che si tratti di un rimbalzo correttivo a medio termine o di un rally a V a breve termine, nessuno è riuscito a rompere l'area di resistenza chiave, formando invece nuovi massimi secondari. Questa è una tipica struttura a "trappola per rialzisti"⚠️.
🔻Quarto: Livelli di supporto chiave in graduale calo
L'area di supporto sottostante viene testata gradualmente. Il grafico mostra che l'area target si sta avvicinando a 4030. Una rottura al di sotto di questo livello potrebbe aprire la strada a ulteriori ribassi nel medio termine.
Nel complesso, il mercato rimane in un trend ribassista caratterizzato da "debole rimbalzo + forte resistenza".
📉Strategia di trading: La strategia principale rimane quella di vendere sui rialzi, evitando di inseguire i massimi.
In questa fase, inseguire ciecamente i rialzi non è consigliabile. Concentratevi invece sulle opportunità di vendita ai livelli di resistenza dopo un rimbalzo:
📍Aree di riferimento per le vendite allo scoperto:
Considerate di vendere allo scoperto con una piccola posizione quando il prezzo si avvicina alla zona di resistenza.
La trendline rimane un livello difensivo chiave per i venditori allo scoperto.
Se il prezzo sale di nuovo ma non riesce a rompere il massimo precedente, questa può essere considerata una seconda opportunità di vendita allo scoperto.
📌Logica chiave: la chiave non è se il prezzo può salire, ma se c'è un supporto sufficiente da parte degli acquisti dopo il rialzo.
⚠️Analisi del ritmo di mercato: il declino oscillatorio continuerà
Strutturalmente, l'oro attualmente assomiglia a:
👉 Correzioni ripetute all'interno di un trend ribassista
👉 Ogni rimbalzo serve da preparazione per la successiva fase di declino
👉 Possibile declino accelerato dopo una rottura
Soprattutto in assenza di forti fattori fondamentali, un'inversione unidirezionale è difficile; è più probabile una combinazione di "declino ottante + improvvisa accelerazione". 🎯 Riepilogo della strategia di trading
Mantenere una strategia generale chiara:
✔️ Strategia principale: Vendere principalmente sui rialzi 📉
✔️ Strategia secondaria: Trading a breve termine all'interno di un intervallo
✔️ Da evitare: Inseguire il trend controcorrente
✔️ Punti chiave: Linea di tendenza e precedenti aree di resistenza
Quando il mercato è in una fase ribassista, la cosa più importante non è prevedere il minimo, ma rispettare il trend stesso.
🧠 Conclusione
L'oro si trova attualmente ancora in una fase strutturale ribassista. Qualsiasi rimbalzo dovrebbe essere visto più come un'opportunità che come un'inversione di tendenza. Il mercato non continuerà a scendere indefinitamente, ma una volta che un trend si stabilisce, spesso dura a lungo. La pazienza e l'attesa di punti di ingresso ad alta probabilità sono più importanti del trading frequente.
📌Se sei d'accordo con questo approccio di trading basato sul trend, metti un like per mostrare il tuo supporto 👍. Siamo inoltre aperti a discussioni sul ritmo del mercato e sui futuri movimenti del prezzo dell'oro. Ci vediamo al prossimo punto di svolta chiave.
Previsione sull’oro per lunedìDopo tre ondate consecutive di cali accelerati questa settimana, si osserva una struttura ribassista su grafici giornalieri, a 4 ore e a 1 ora, con massimi sempre più bassi. Gli indicatori RSI e KDJ a breve termine sono fortemente ipervenduti, per cui la spinta ribassista si è indebolita. Lunedì non si assisterà a una massiccia vendita unilaterale improvvisa; il mercato passerà a una lateralità debole con leggeri rimbalzi correttivi dovuti all’ipervenduto. Tutti i rialzi sono solamente correzioni tecniche sottoposte a forte pressione di vendita sui livelli superiori.
Intervallo di prezzo intraday: 4120 – 4220
Supporti:
Primo supporto a breve termine a 4120, che verrà probabilmente testato all’inizio della sessione asiatica.
Supporto chiave forte a 4100. Una rottura decisa sotto questo livello aprirà ulteriore spazio ribassista fino a 4050. Se il livello 4100 terrà, il prezzo si muoverà all’interno di un range correttivo per tutta la giornata.
Resistenze:
Zona di resistenza principale per i rimbalzi 4175-4185, area di vendita confermata più volte questa settimana e punto chiave per aprire posizioni short sui rimbalzi di lunedì.
Resistenza media forte a 4200. Solo una stabilizzazione sopra 4200 potrà attenuare la tendenza ribassista a breve termine, mentre a 4220 è presente una maggiore pressione di liquidazione delle posizioni long.
Non sono previsti dati economici statunitensi ad alto impatto per lunedì. I movimenti di prezzo saranno guidati principalmente dal dollaro statunitense, dai rendimenti dei titoli del Tesoro e dalla pressione di vendita tecnica. Eventuali conflitti geopolitici improvvisi potrebbero generare un rapido e breve rialzo, ma questi picchi sono transitori e non invertiranno la tendenza ribassista generale dominante.
DAX — Genesis T+6 e T+3 Mantengono il Bias RialzistaAggiornamento DAX – 21 giugno 2026
Metodologia: Metodo Ciclico (Tempo, Struttura e Liquidità)
Quadro Generale
La struttura del DAX continua a mostrare elementi compatibili con la prosecuzione del trend rialzista.
Sul timeframe daily il Genesis T+6 (biennale) risulta già completato e validato attraverso la presa dello swing di competenza del T+5. Questo rappresenta uno degli elementi più importanti dell'intera analisi.
T+3 in Costruzione
Dal minimo più recente è presente un Genesis T+3 già attivato sul timeframe operativo.
Il livello Genesis passa in area:
📍 24.384,48
Mentre il primo livello di attenzione passa in area:
📍 24.753,89
Finché il mercato mantiene queste aree, la lettura principale resta rialzista.
Analisi Inversa
Lato inverso è presente un vincolo sequenziale sul T+4i in corso.
La struttura suggerisce che il semestrale inverso sia ancora in corso e che il movimento naturale resti quello di tornare sopra i massimi precedenti.
Questo elemento si integra perfettamente con la lettura rialzista lato indice.
Scenario Principale
➡ Chiusura del settimanale indice
➡ Tenuta delle aree Genesis
➡ Attivazione dell'effetto domino sui vincoli inversi
➡ Ritorno verso i massimi
➡ Possibile prosecuzione rialzista
Scenario Alternativo
La perdita definitiva dell'area Genesis T+3 invaliderebbe la lettura principale.
In quel caso sarebbe necessario rivalutare completamente la centratura ciclica.
Conclusione
Per il momento il quadro rimane favorevole alla prosecuzione rialzista.
I livelli da monitorare restano:
📍 24.753,89
📍 24.384,48
Finché restano integri, il bias principale continua a favorire nuovi massimi.
RICORDATI DI LEGGERE LA MIA BIO
Interparfums ( ITP ), Strategia rialzista di lungo periodoInterparfums ( ITP ), Strategia rialzista di lungo periodo
DESCRIZIONE TITOLO:
L’azienda è stata fondata nel 1982 e ha sede a Parigi, in Francia. Interparfums SA opera come controllata di Interparfums Inc. Interparfums SA produce e commercializza profumi e cosmetici in Francia, Europa occidentale, Europa orientale, Nord America, Sud America, Asia, Medio Oriente e Africa. Si occupa inoltre dell’acquisto, della produzione, della vendita, dell’importazione e dell’esportazione di vari prodotti legati al mondo della moda. L’azienda commercializza i propri prodotti principalmente con i marchi Boucheron, Coach, Jimmy Choo, Karl Lagerfeld, Kate Spade, Lacoste, Lanvin, Moncler, Montblanc, Rochas, Solférino e Van Cleef & Arpels.
DATI: 21/ 06 /2026
Prezzo = 25,54 Euro
Capitalizzazione = 2,135 mld
Beta (5 anni mensile) = 1,06
Rapporto PE ( ttm ) = 16,16
EPS ( ttm ) = 1,58
Target Price Interparfums di lungo periodo:
1° Target Price: 28,30 Euro
2° Target Price: 34,92 Euro
3° Target Price: 44,36 Euro
4° Target Price: 56,35 Euro
SPX — Nuovo T+3 in Partenza? 7390 è il Livello ChiaveAggiornamento SP500 – 21 giugno 2026
Metodologia: Metodo Ciclico (Tempo, Struttura e Liquidità)
QUADRO GENERALE
Nell'aggiornamento precedente la prosecuzione della discesa richiedeva la perdita dell'Eclipse T+4 in area 7098 e successivamente della linea di vincolo principale in area 7002.
Questo scenario non si è concretizzato.
Anzi, la chiusura del precedente T+3 sembra ormai completata e iniziano ad accumularsi diversi elementi a favore della partenza di un nuovo ciclo trimestrale.
IL PUNTO CHIAVE
Dal minimo recente risultano presenti:
* tre T+1 completi;
* 49 barre complessive;
* struttura coerente con un T+3 corto.
Questo rafforza notevolmente la lettura di una nuova partenza trimestrale.
🔵 GENESIS T+3
Nel timeframe operativo il pattern Genesis T+3 risulta completato.
Livello Genesis:
📍 7390,20
Finché il prezzo rimane sopra questa zona la lettura rialzista resta dominante.
📍 Supporto secondario FVG:
7479,13
Anche questo livello continua a sostenere la struttura.
SCENARIO PRINCIPALE
* chiusura del T-1 inverso;
* partenza del nuovo T-1 inverso;
* vincolo ribassista sul nuovo T-1 inverso;
* prosecuzione rialzista dell'indice;
* attacco dei massimi.
Effetto domino ciclico tra settimanale inverso e trimestrale inverso.
🔴 SCENARIO ALTERNATIVO
Perdita di 7390,20.
In questo caso:
* Genesis T+3 indice invalidato;
* settimanale in difficoltà;
* T+2 indice ancora vincolato al ribasso;
* ritorno verso i minimi.
⚠️ Conclusione
Per il momento la struttura favorisce la prosecuzione rialzista.
Il livello che decide tutto resta 7390,20.
RICORDATI DI LEGGERE LA MIA BIO
Tonies SE Class A ( TNIE ), Strategia rialzista di lungo periodoTonies SE Class A ( TNIE ), Strategia rialzista di lungo periodo
DESCRIZIONE TITOLO:
Tonies è stata fondata nel 2013 e ha sede a Lussemburgo, Lussemburgo. L’azienda era precedentemente nota come 468 SPAC I SE. tonies SE, attraverso le sue controllate, sviluppa, produce e distribuisce piattaforme audio digitali, basate sul cloud e interattive, nonché sistemi di intrattenimento per bambini in Germania, negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Francia e a livello internazionale. L’azienda offre Toniebox, un altoparlante che permette ai bambini di ascoltare storie e musica, oltre a varie figurine con il marchio Tonies. L’azienda offre inoltre accessori e prodotti digitali, quali cuffie, soluzioni per il trasporto e articoli decorativi. Distribuisce i propri prodotti attraverso vari canali di distribuzione online e offline, tra cui negozi fisici di partner al dettaglio, canali online di partner al dettaglio, il proprio negozio online e il marketplace di Amazon.
DATI: 21/ 06 /2026
Prezzo = 12,90 Euro
Capitalizzazione = 1,573 mld
Beta (5 anni mensile) = 0,78
Rapporto PE ( ttm ) = 56,09
EPS ( ttm ) = 0,23
Target Price Tonies SE Class A di lungo periodo:
1° Target Price: 14,20 Euro
2° Target Price: 20,80 Euro
3° Target Price: 31,55 Euro
4° Target Price: 42,25 Euro
5° Target Price: 48,90 Euro






















