Petrolio: nuovo pivot 90$ tra consolidamento 87–95$ Petrolio WTI: gap up riassorbito, nuovo pivot sopra 90$
Il comportamento del Petrolio WTI CFD Pepperstone su TradingView è ora un passaggio chiave per capire se il rialzo partito dai minimi di febbraio 2026 ha ancora spazio per estendersi verso 95–100$, oppure se stiamo semplicemente osservando un rimbalzo ampio ma ancora inserito in un quadro macro fragile, tra tensioni geopolitiche e domanda globale non del tutto convincente.
Al 11 giugno 2026, il WTI si muove nell’area 89,40–89,60$, dopo aver chiuso il 10 giugno a 89,47$, in calo dello 0,63% rispetto al giorno precedente, ma comunque ben sopra i livelli di inizio maggio, quando si trovava sotto 85$.
Negli ultimi giorni la price action mostra un mercato che, dopo la forte accelerazione di marzo e aprile con picchi oltre 105$, sta consolidando in un range abbastanza stretto tra 87 e 93$. I minimi toccati il 10 giugno in area 89,40 confermano inoltre che, a ogni correzione verso la parte bassa del canale, i compratori continuano a farsi sentire.
Il CFD WTI Pepperstone, che replica il cash price del petrolio WTI derivato dal future front-month NYMEX:CL1!, segue in modo coerente questa fase, con quotazioni in tempo reale intorno a 89,50–90,00$ e spread contenuti. Il suo andamento resta quindi sostanzialmente allineato al future, al netto delle normali differenze legate a rollover e orari di contrattazione.
La spinta rialzista partita dai minimi di febbraio 2026 in area 65–68$ ha generato un recupero superiore a 35–40$ in circa quattro mesi, riportando il petrolio su nuovi massimi pluriennali e avvicinandolo ai top di marzo 2026, compresi tra 108 e 119$.
Struttura di fondo: trend rialzista esteso ma ancora intatto
Il movimento è partito dai minimi del 2022 e ha attraversato una correzione intermedia, conclusa con il minimo di febbraio 2026 in area 65,15–68,00$, vicino al minimo del 200-day MA a 70,57$.
Da lì il mercato ha superato in sequenza 75$, 80$, 85$ e 90$, costruendo massimi e minimi crescenti e rompendo anche la parte alta del canale correttivo discendente che aveva contenuto i prezzi tra fine 2024 e fine gennaio 2026.
Le letture macro di maggio–giugno 2026 indicano una fase ancora sostenuta da rischio geopolitico in Medio Oriente, possibili shock sul lato supply, posizionamento non estremo e stime STEO EIA con prezzi oil più alti, che spingono verso l’alto anche i wholesale U.S. petroleum prices. In questo contesto, la fascia 65–70$ è già stata assorbita come area di accumulazione, mentre sopra 85$ il tema principale diventa la sostenibilità delle valutazioni più che la tenuta del trend.
Nuova fascia 87–95$ sul CFD Pepperstone WTI
La vecchia fascia 75$–85$ è ormai una zona di breakout confermato. Il nuovo range di equilibrio tra compratori e venditori sul WTI CFD Pepperstone è 87$–95$: qui il mercato capirà se proseguire l’accelerazione partita dai minimi di febbraio, con estensioni possibili verso 98–105$, oppure se riassorbire parte del rialzo verso i supporti primari in area 85$–82$.
Le resistenze principali sono in area 90,43$–92,03$, con Daily R2 a 90,43$ e Daily R1 a 89,18$: una chiusura daily sopra 90,43$ aprirebbe spazio verso 92,76$–94,43$. Quest’ultima fascia rappresenta la resistenza secondaria e il possibile terminale dell’onda rialzista minore, in linea con la parte alta del canale di breve e con un’estensione Fibonacci sopra 90$.
Il supporto primario è tra 87,44$–85,84$, area di gap-down e tenuta del 9–10 giugno, con Daily S1 a 87,44$ e Daily S2 a 86,19$. Finché i prezzi restano sopra questa zona, il quadro resta di bullish acceleration e i pullback sono letti come opportunità long.
Sotto, il supporto secondario è in area 85,00$–82,00$, vecchia zona di breakout di fine febbraio–marzo, coincidente con i massimi precedenti e con il passaggio delle prime medie mobili di trend, con 50-day MA a 91,93$. Un ritorno tecnico lì, se senza volumi distributivi, sarebbe un normale consolidamento dopo l’extra-performance di primavera.
Il supporto strutturale resta tra 70,57$–68,00$, base dell’impulso attivo, con minimo del 200-day MA a 70,57$ e minimo di febbraio tra 65,15$–68$. Solo una discesa stabile sotto 70$ aprirebbe il corridoio 65$–68$ e segnalerebbe un esaurimento dell’onda rialzista, spostando lo scenario su una correzione intermedia più profonda.
Struttura tecnica: trend, momentum e livelli chiave sul CFD Pepperstone WTI
La struttura delle medie mobili sul WTI resta rialzista nel lungo periodo, ma nel breve mostra una fase di pausa. Il prezzo è sopra le medie a 50, 100 e 200 giorni, con 50-day a 91,93$, 100-day a 81,55$ e 200-day a 70,57$, mentre la 20-day MA a 94,44$ è sopra il prezzo corrente di 89,50$: questo indica pressione ribassista di breve e un price change di –8,20% nelle ultime 20 sessioni.
Il distacco tra prezzo corrente e medie lente descrive un trend forte, ma anche esposto a ritracciamenti rapidi, in cui ogni ritorno verso le medie di breve diventa un test importante per la forza dei compratori di medio periodo. Gli ultimi segnali di momentum del 9–10 giugno 2026 confermano una condizione di ipervenduto moderato ma compatibile con una fase di consolidamento.
L’RSI 14-day è tra 26,81% e 21,90% con segnale SELL, lo Stochastic 9,6,3 è a 35,79% %K e 38,95% %D con segnale neutro o ribassista, il MACD 12,26,9 dà segnale SELL su daily e l’ADX 14 è a 12,15, quindi in area trend weak e neutral. In questa mappa, sopra 90,43–92,03$ il mercato entrerebbe in una nuova zona di price discovery rialzista verso 94–95$+, mentre tra 87,44$ e 85,00$ si trova il primo cuscinetto di supporto dopo l’accelerazione.
Solo la rottura netta di 85$–82$ metterebbe davvero in discussione la narrativa di bull trend esteso ma ancora intatto che domina i report di spring 2026.
Scenari sulla fascia 87–95$ (WTI CFD Pepperstone)
• Scenario di continuazione rialzista e resilience geopolitica. Se nelle prossime settimane non dovessero emergere nuovi shock geopolitici e le tensioni in Medio Oriente, con Iran e Hormuz, continuassero a mantenere un premio di rischio sul supply, il WTI CFD Pepperstone potrebbe restare sopra 89–90$ e spingersi verso la resistenza wave in area 90,43–92,03$, con possibile estensione ai target 92,76–94,43$. Questo scenario sarebbe favorito da dati macro in linea con una demand U.S. robusta, guidance conservative ma non recessive delle major oil e segnali di distensione sui fronti di crisi aperti, senza però eliminare del tutto il risk premium. In questo contesto i modelli trend-following continuerebbero a leggere il mercato come strong buy on dips, privilegiando pullback verso 87,44–85,00$ e usando eventuali spike ribassisti come occasioni di ricopertura.
• Scenario di pullback tecnico ed escalation di rischio macro ribassista. Se invece dovessero aumentare le pressioni sulla domanda globale, con recessione fears e dollaro forte, oppure arrivassero sorprese negative dagli utili tech che riducono il rischio premium, il premio di valutazione accumulato potrebbe iniziare a rientrare. In quel caso il WTI CFD Pepperstone potrebbe scendere prima verso 87,44–85,00$ e poi verso 82–80$ in caso di correzione più ampia. Solo una discesa stabile sotto 70,57–68,00$, quindi sotto il 200-day MA e il minimo di febbraio, comprometterebbe la struttura dell’impulso wave attivo e aprirebbe spazio a una revisione ribassista più profonda verso 65–68$, area in cui diversi desk collocano target di profit-taking sopra 90$. Anche in questo caso, però, il bull trend pluriennale resterebbe intatto finché le medie lente mantengono una pendenza positiva. In questa fase la fascia 87–95$ sul WTI CFD Pepperstone rappresenta il nuovo pivot del mercato energy USA, e la capacità dei prezzi di restare sopra 89–90$ in chiusura daily sarà il segnale chiave per distinguere tra un’estensione impulsiva verso 92,76–94,43$ e un rientro più profondo nel range precedente, con conseguente normalizzazione del momentum dopo l’accelerazione di primavera 2026.
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Analisi trend
L'oro si riprende dai minimi.Panoramica del mercato
Dopo una pressione di vendita sostenuta dall'area di resistenza superiore vicino a 4900, XAUUSD è gradualmente sceso verso una zona di supporto chiave. I punti di reazione evidenziati sul grafico indicano un rinnovato interesse all'acquisto non appena il prezzo entra in questa zona di domanda. L'attuale andamento dei prezzi suggerisce una potenziale iniezione di liquidità e una fase di accumulazione prima di una ripresa rialzista. Qualora gli acquirenti riuscissero a difendere il supporto, il mercato potrebbe salire verso la trendline discendente e i livelli di resistenza vicini.
Scenario rialzista 🚀
🎯 Obiettivo 1: 4520
🎯 Obiettivo 2: 4720
🎯 Obiettivo 3: 4900
Un aumento di prezzo sostenuto al di sopra della zona di domanda potrebbe innescare un nuovo slancio di acquisto e supportare un movimento verso la trendline di offerta dinamica. Ulteriori guadagni di prezzo sono possibili se i livelli di resistenza vengono superati.
Livelli di prezzo attuali sotto esame
Analisi e strategia sull'oroL'oro è attualmente in netta tendenza ribassista. I solidi dati sull'occupazione statunitense hanno aumentato le aspettative di rialzi dei tassi da parte della Federal Reserve. L'aumento del dollaro statunitense e dei rendimenti dei titoli di Stato statunitensi ha pesato direttamente sul prezzo dell'oro. Nemmeno il sentiment di rifugio derivante dalle tensioni in Medio Oriente è riuscito a invertire la discesa. I continui acquisti di oro da parte delle banche centrali mondiali offrono solo un debole sostegno ai prezzi.
Il prezzo dell'oro ha superato al ribasso diversi livelli chiave e le medie mobili presentano una configurazione ribassista, confermando la tendenza alla discesa. Il primo supporto si trova a 4040, mentre la zona di forte supporto è compresa tra 4000 e 3950. Al rialzo, la resistenza a breve termine è tra 4090 e 4100, mentre quota 4120 rappresenta una resistenza più marcata. Gli indicatori tecnici sono entrati in zona di ipervenduto: è probabile un leggero rimbalzo correttivo, che tuttavia non altererà la tendenza ribassista generale.
Strategia operativa
Aprire posizioni short in caso di rimbalzo tra 4085 e 4100.
Stop loss: sopra 4120
Obiettivo di prezzo: 4040 – 4000
Analisi SP500 fut. all'11.06.2026Questa mattina la classificazione delle ODE effettuata dallo strumento automatico, non ci soddisfa molto e di conseguenza procediamo a classificare manualmente il movimento secondo l'andamento dell'oscillatore di Elliott.
In questo momento tutti ci stiamo chiedendo se il mercato ha realizzato un top e se abbia attuato un'inversione di lungo periodo.
Osservando bene la struttura grafica e in particolare l'oscillatore di Elliott posto in basso al grafico, notiamo che i corrispondenza del top si sono generati valori molto elevati sull'oscillatore e non abbiamo alcuna perdita di momentum che ci possa far pensare alla realizzazione di un'onda finale. In linea di massima in corrispondenza delle onde finali si genera una divergenza fra prezzi e momentum, questo non sembra ancora avvenuto e quindi riteniamo che il mercato possa ancora attuare un'onda 4 di correzione e poi tornare a salire verso il massimo realizzato precedentemente. Dipenderà da come si svilupperà onda 4 per capire se la futura onda 5 potrà rompere o meno i massimi assoluti precedenti. Nel grafico abbiamo disegnato quella che potrebbe essere la futura struttura correttiva.
Come al solito, scendiamo ti time frame e vediamo più nel dettaglio cosa sta succedendo. I prezzi hanno, presumibilmente chiuso un'onda a al ribasso, stanno ora rimbalzando in onda b, con possibile target area 7450, per poi tornare a scendere in onda c verso i 7200-7150.
Buon Trading
Agata Gimmillaro
XAUUSD : PPI + DISOCCUPAZIONECiao, sono Maicol, un trader italiano.
Studio Gold dal 2019.
Il mio approccio è swing e intraday
Ho bisogno del tuo supporto.
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Per te è una piccola cosa, ma per il mio lavoro conta tanto.
Leggi bene la descrizione per capire il piano operativo.
Non soffermarti solo sul grafico. Grazie.
🌞 BUONGIORNO A TUTTI🌞
🔍Price Action Gold🔍
Gold anche con un core CPI in rallentamento continua il ribasso.
le tensione usa iran non aiutano la macro. danno piccoli respiri ma poi continua il trend da priceaction.
l'inflazione resta alta, sopra target.
il mercato prezza una fed restrittiva.
se petrolio dovesse risalire forte potremmo vedere di nuovo pressioni inflazionistiche.
questo dato di ieri non è sufficente per portare la fed verso un attteggimaneto dovish.
oggi abbiamo PPI + SUSSIDI.
la mia Bias rimanere short fino a miglioramento dati + pace usa iran.
zone chiave: quelle segnata piu i max asiatici:
strategia PPI post news:
Oggi il dato che conta davvero per Gold è il Core PPI. Se il Core conferma il rallentamento visto ieri nel CPI, il mercato potrebbe iniziare a credere che il picco inflazionistico sia vicino.
In sintesi:
PPI debole = bullish Gold
PPI in linea = neutrale
PPI forte = bearish Gold
Ma attenzione: in questo momento il tema Iran-Petrolio può avere un impatto pari o addirittura superiore ai dati macro. Un'escalation geopolitica potrebbe sostenere Gold anche con un PPI leggermente più forte del previsto.
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perdervi nulla!
📬 Per qualsiasi dubbio o domanda, scrivetemi: sarò felice di rispondervi.
🔍Promemoria🔍
Evito di operare durante le sessioni asiatica e londinese, focalizzandomi sulle notizie delle 14:30, e sull'apertura di New York ore 15:30.
Nel frattempo, vi auguro una buona giornata.
-BUON TRADING
-GESTITE IL RISCHIO
-BE PATIENT
Stellantis sotto assedio, ora il mercato guarda ai minimiIl quadro tecnico di Stellantis continua a mostrare segnali di fragilità coerenti con il trend ribassista di lungo periodo che accompagna il titolo ormai da molti mesi.
Dopo il tentativo di recupero sviluppatosi nelle ultime settimane all'interno di un canale rialzista, il mercato sembra infatti aver nuovamente ceduto terreno, confermando come la pressione dei venditori rimanga dominante.
Particolarmente significativa si è rivelata l'area dei 7,50 euro. Questo livello, coincidente con una precedente zona di supporto trasformata in resistenza, ha rappresentato uno scoglio troppo difficile da superare.
Il mancato breakout ha favorito nuove prese di profitto e ha alimentato il ritorno delle vendite.
A peggiorare il quadro è arrivata anche la violazione del canale rialzista che stava sostenendo il recupero partito dai minimi recenti.
Sebbene i volumi non mostrino al momento una particolare accelerazione, il segnale tecnico resta negativo perché interrompe la sequenza di minimi e massimi crescenti che aveva alimentato le speranze di una fase di ricostruzione.
Anche la trendline ribassista ha svolto efficacemente il proprio ruolo di resistenza dinamica, mortificando il tentativo di inversione e confermando che il controllo del mercato resta nelle mani dei venditori.
A questo punto l'attenzione si sposta sul precedente minimo relativo.
Un ritorno verso quell'area appare uno scenario plausibile e potrebbe rappresentare il prossimo test decisivo per il titolo.
Solo la tenuta di tale supporto consentirebbe di mantenere aperta l'ipotesi di una fase laterale o di accumulazione; una sua violazione, al contrario, rilancerebbe concretamente il rischio di una prosecuzione del trend ribassista.
Bitcoin: 49K$/58K$ la zona di fine del mercato ribassistaL’attuale correzione di Bitcoin continua a inserirsi nella classica dinamica del ciclo quadriennale che storicamente scandisce il mercato. La fase di ribasso in corso rimane coerente con le correzioni osservate nei precedenti mercati ribassisti ciclici del BTC.
Per gli investitori di lungo termine, questi periodi sono spesso i più interessanti per costruire o rafforzare progressivamente una posizione. Cercare di acquistare esattamente sul minimo rimane tuttavia un esercizio estremamente difficile. Un approccio più pragmatico consiste nell’individuare una zona di valutazione interessante utilizzando diversi indicatori complementari e applicarvi una strategia di investimento progressiva di tipo Dollar Cost Averaging (DCA).
Tre indicatori di riferimento convergono attualmente verso una stessa area compresa tra 48.000 e 58.000 dollari.
1) La Power Law di Bitcoin
La Power Law, o legge di potenza, è uno dei modelli di valutazione di lungo periodo più popolari all’interno della comunità Bitcoin. Il suo principio consiste nel modellare l’evoluzione del prezzo in funzione del tempo attraverso una curva di crescita logaritmica osservata sin dalla creazione della rete.
Nonostante le forti oscillazioni che caratterizzano Bitcoin, il prezzo è rimasto sorprendentemente vicino a questa traiettoria di lungo termine durante i diversi cicli rialzisti e ribassisti.
Oggi il limite inferiore del modello si colloca intorno ai 58.000 dollari statunitensi. Questo livello rappresenta il supporto strutturale della tendenza di fondo e costituisce un primo punto di riferimento per valutare il potenziale rischio ribassista del mercato.
2) Il CVDD di Bitcoin
Il CVDD (Cumulative Value Days Destroyed) è un indicatore on-chain sviluppato per misurare il valore fondamentale della rete sulla base dell’attività storica dei possessori di Bitcoin.
Questo strumento ha acquisito popolarità grazie alla sua capacità di identificare le aree di sottovalutazione che hanno segnato i principali minimi di mercato negli ultimi quindici anni.
Secondo i dati attuali, il CVDD si trova intorno ai 48.000 dollari statunitensi. Questo livello corrisponde a una zona storicamente associata a opportunità di accumulo particolarmente interessanti per gli investitori di lungo periodo.
3) Il prezzo realizzato dei detentori di lungo termine
Il terzo indicatore da monitorare è il prezzo realizzato dei detentori di lungo termine. Questa metrica rappresenta il costo medio di acquisto degli investitori che mantengono i propri bitcoin per lunghi periodi senza venderli.
Durante i cicli precedenti, questo dato ha spesso svolto il ruolo di supporto principale quando il mercato attraversava fasi di capitolazione o scoraggiamento.
Attualmente, il prezzo realizzato dei detentori di lungo termine è stimato a 49.000 dollari statunitensi, un livello molto vicino al segnale fornito dal CVDD.
La convergenza di questi tre indicatori è particolarmente interessante. Tra il supporto della Power Law a 58.000 dollari, il CVDD a 48.000 dollari e il prezzo realizzato degli investitori di lungo termine a 49.000 dollari, emerge una potenziale zona di accumulo compresa tra 48.000 e 58.000 dollari statunitensi. Per gli investitori con un orizzonte temporale di diversi anni, questa fascia potrebbe rappresentare una zona DCA da monitorare attentamente nei prossimi mesi.
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USDCAD: Breakout in AttesaUSDCAD sul timeframe H4 si trova in una tendenza rialzista di lungo periodo molto chiara e stabile all’interno di un canale ascendente (Ascending Channel). Dopo un forte breakout oltre la parte superiore del canale, il prezzo è ora uscito da questa struttura ed è entrato in una nuova fase di consolidamento laterale (Consolidation) per ricostruire la pressione d’acquisto.
All’interno di questa fase di consolidamento, il mercato mostra una forte indecisione con candele dai lunghi shadow, segnale di sweep di liquidità in entrambe le direzioni. Tuttavia, la pressione ribassista è stata rapidamente assorbita, poiché il prezzo continua a essere ben sostenuto e si mantiene nella metà superiore della fascia laterale, intorno a 1.393, indicando che i compratori restano in controllo.
Se il prezzo dovesse rompere con decisione la parte alta del range di consolidamento, sopra 1.396, si aprirebbe spazio per una nuova estensione rialzista verso area 1.402, come indicato dalla freccia sul grafico. Al contrario, se il prezzo dovesse invertire e rompere la parte inferiore del range, sotto 1.391, lo scenario rialzista verrebbe temporaneamente invalidato e il mercato potrebbe entrare in una correzione più profonda verso il vecchio canale ascendente, in area 1.386 – 1.388.
Piano di trading sintetico – scenario rialzista su H4:
Entry: entrare dopo una chiusura netta di una candela H4 sopra il massimo della fase di consolidamento, in area 1.396.
TP: area 1.402.
SL: sotto il minimo della fase di consolidamento, in area 1.390.
XAUUSD potrebbe spingere il prezzo più in bassoIl prezzo sta sperimentando, dopo l’ultima tendenza rialzista, un forte movimento al ribasso, generando cali consecutivi dai massimi. I venditori hanno chiaramente il controllo, il che porta a correzioni profonde e continue.
Quando il prezzo scende a livelli più bassi, raggiunge il supporto della trendline, che in passato aveva già provocato reazioni importanti. Invece di essere respinto immediatamente, il prezzo rompe decisamente sotto la linea di supporto, formando una struttura solida e robusta che apprezzo molto.
Il piano di trading attuale è: attendere una rottura chiara e sostenuta al di sotto della trendline e dell’area di supporto. Se la rottura avviene correttamente, c’è un’alta probabilità che il prezzo continui il suo calo verso la zona dei 3.500.
CADCHFsiamo in un ottima zona dove i prezzi hanno dato reazione e sono saltato dentro
per lato fondamentale siamo per il dollaro canadese nel lungo termine siamo short ma nel breve termine siamo long quindi si può provare un rientro nella zona dalla quale voglio lo short
per il franco svizzero siamo short nel lungo termine e pure nel breve termine
TRADE AD ALTRO RISCHIO
Vendere è la mossa giusta in questo momento!
Durante le prime fasi della sessione asiatica di mercoledì (10 giugno), l'oro ha accentuato le perdite del giorno precedente, arrivando a cedere oltre l'1,77% e toccando quota 4.184,56 dollari, il livello più basso dal 23 marzo. Questo brusco calo è la conseguenza inevitabile di una "doppia pressione" (o "double squeeze") scaturita dall'escalation dei conflitti geopolitici e dalle aspettative sulla politica macroeconomica statunitense. Sebbene la situazione in Medio Oriente abbia nuovamente scosso i mercati, l'oro — tradizionale bene rifugio — rimane sotto pressione, evidenziando l'estrema sensibilità del mercato verso l'orientamento della politica monetaria della Federal Reserve. L'inasprimento del conflitto in Medio Oriente ha alimentato le previsioni di un rialzo dei prezzi del petrolio, ha esacerbato le già elevate pressioni inflazionistiche e ha rafforzato le attese di un aumento dei tassi da parte della Fed a dicembre; ciò ha sostenuto il dollaro USA penalizzando al contempo l'oro, un asset che non genera interessi. In attesa dei dati sull'inflazione, i prezzi dell'oro affrontano una significativa pressione a breve termine; tuttavia, guardando al medio-lungo periodo, l'attenzione deve restare focalizzata sui conflitti geopolitici e sulla direzione della politica della Fed.
Oltre ai fattori geopolitici, sono le condizioni macroeconomiche interne degli Stati Uniti a esercitare la principale pressione al ribasso sui prezzi dell'oro. Dopo la pubblicazione, venerdì scorso, di dati sull'occupazione USA di maggio superiori alle attese, l'attenzione del mercato si è rapidamente spostata sui cruciali dati sull'inflazione previsti per questa settimana. L'Indice dei Prezzi al Consumo (CPI) di maggio, in uscita mercoledì, e l'Indice dei Prezzi alla Produzione (PPI), atteso per giovedì, fungeranno da indicatori chiave per valutare la prossima mossa della Fed. Attualmente, gli operatori stimano che la probabilità di un rialzo dei tassi da parte della Fed a dicembre sia salita a circa il 74,2%. In un contesto di tassi di interesse elevati, il costo opportunità di detenere oro — asset che non frutta interessi — aumenta notevolmente, frenando direttamente la sua performance di prezzo. Nel complesso, il mercato dell'oro si trova attualmente stretto tra l'evolversi dei conflitti geopolitici e le aspettative di un inasprimento della politica della Fed. A breve termine, se i dati sull'inflazione USA dovessero confermarsi elevati ("hot") questa settimana, i prezzi dell'oro potrebbero subire ulteriori ribassi e potenzialmente testare livelli di supporto inferiori. Tuttavia, qualora dovessero emergere segnali inattesi di allentamento della tensione nel conflitto, o se i dati sull'inflazione dovessero risultare inferiori alle attese — riducendo così la probabilità di un rialzo dei tassi — l'oro potrebbe registrare un rapido rimbalzo. In un'ottica di medio-lungo termine, le incertezze geopolitiche globali rimangono irrisolte e la ripresa della navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz richiederà tempo; nel frattempo, le tendenze negli acquisti di oro da parte delle banche centrali e i potenziali rischi sistemici continueranno a fornire un solido sostegno alle quotazioni del metallo prezioso. Gli investitori dovrebbero monitorare con attenzione le dichiarazioni dei funzionari della Federal Reserve, gli sviluppi dei negoziati USA-Iran e i dati sulle scorte petrolifere statunitensi, poiché questi fattori determineranno congiuntamente la prossima fase dell'andamento del prezzo dell'oro. L'attuale correzione dei prezzi riflette sia l'assorbimento da parte del mercato delle varie incertezze, sia l'inevitabile volatilità legata alle aspettative sulle politiche economiche. In un contesto in cui coesistono rischi e opportunità, affrontare le fluttuazioni a breve termine con razionalità, concentrandosi al contempo sulle tendenze di medio-lungo periodo, rappresenta probabilmente l'approccio migliore per chi investe in oro.
❗️ ❗️ ❗️
Nota bene: mantenete le posizioni "short" (di vendita allo scoperto) sull'oro già aperte e continuate a incrementarle nell'area di quota 4200. Potete vendere a prescindere da quando leggete questo messaggio o dal livello attuale del prezzo; l'oro sta per crollare: ne sono certo al 100%.
Argento (XAG/USD) – Continuazione del Trend Ribassista🥈 Argento (XAG/USD) – Continuazione del Trend Ribassista 📉🐻
🔍 Panoramica del Mercato
L’argento rimane sotto una forte pressione di vendita dopo il netto rifiuto della principale area di resistenza intorno a 89,00. Dopo una chiara rottura della struttura (BOS), il mercato ha consolidato prima di riprendere il movimento al ribasso.
📊 Analisi Tecnica
✅ Forte rifiuto della resistenza a 89,00
✅ Rottura ribassista della zona di consolidamento
✅ Prezzo all’interno di un canale discendente ben definito
✅ Massimi e minimi decrescenti confermano la struttura ribassista
🎯 Scenario Operativo
📌 Un ritracciamento di breve termine verso la zona di offerta 63,50 – 67,20 potrebbe offrire nuove opportunità di vendita.
📌 Finché il prezzo rimane al di sotto di quest’area di resistenza, i venditori manterranno il controllo del mercato.
🎯 Obiettivo ribassista: 58,15
🛑 Invalidazione dello scenario: chiusura sostenuta sopra 67,20
💡 Conclusione
🐻 Il trend principale rimane ribassista. Un ritorno verso la zona di resistenza seguito da un nuovo rifiuto potrebbe innescare la prossima fase di discesa verso il target di 58,15. 📉🔥
Il NASDAQ Rallenta: Correzione o Inversione?Il mercato dei futures sul NASDAQ 100 si presenta oggi in una condizione di transizione critica, con il prezzo che chiude a 28.497,25 dopo una seduta fortemente direzionale al ribasso (-2,13%), sviluppatasi in un contesto tecnico che merita un'analisi attenta.
Il quadro strutturale di medio periodo racconta una storia di recupero poderoso: dai minimi di aprile, collocabili nell'area di 23.000, il contratto ha costruito un rally di quasi 7.000 punti in circa sei settimane, agganciandosi alla Linear Regression Channel in configurazione ascendente con centro banda proiettato a 30.447,72. Questo movimento aveva tutte le caratteristiche di una ripresa impulsiva genuina — volumi in espansione, price action sopra la media mobile volumetrica VWAP e candele direzionali pulite. Il problema è che il prezzo ha ora violato verso il basso il livello di Pivot mensile posizionato a 29.492,50 e si trova a ridosso di S1 (28.346,50) già testata nella giornata di ieri.
L'elemento più significativo della seduta odierna è il volume: 748,78K contratti, materialmente superiore alla Volume MA a 690,06K. Una candela ribassista di tale ampiezza — dai massimi di 29.250 ai minimi di 28.433 — accompagnata da volumi sopra media non è rumore di fondo. È distribuzione. Il mercato sta segnalando che qualcuno di dimensioni istituzionali ha utilizzato i livelli di resistenza compresi tra R1 (30.638,50) e la banda superiore del canale di regressione per alleggerire posizioni. La convergenza tra il rifiuto di R1 e l'inversione dei volumi rappresenta la firma tipica di un'operazione di offloading strutturato.
L'ATR a 14 periodi con RMA si attesta a 669,40, un valore in netta espansione rispetto alle letture compresse di maggio. Questo dato non è neutro: un ATR in accelerazione in presenza di una candela ribassista di tale entità indica che la volatilità si sta reimmettendo nel sistema dopo una fase di compressione. In termini operativi, significa che i movimenti successivi "in qualunque direzione" saranno più ampi della media recente, rendendo la gestione del rischio un imperativo non negoziabile.
Lo Stocastico mostra %K a 42,78 e %D a 55,74, con le due linee in incrocio ribassista nel territorio medio. Non siamo in ipervenduto: questo è il dato che distingue il presente scenario da un semplice pullback tecnico. Un'oscillazione verso S1 a 28.346,50, e poi eventualmente verso S2 a 27.638,75, non incontrerebbe supporto da una condizione di ipervenduto strutturale — il che rende plausibile un'ulteriore estensione del movimento correttivo prima di qualunque rimbalzo degno di attenzione.
Confrontando i due scenari con la disciplina che il metodo impone: il caso rialzista richiederebbe un recupero immediato del Pivot a 29.492,50 su volumi superiori alla media e una stabilizzazione dello Stocastico con riaggancio del segnale verso l'alto. Il caso ribassista, invece, trova già validazione nella struttura attuale — volume di distribuzione, ATR in espansione, mancato tenuta del Pivot, incrocio ribassista dell'oscillatore in zona mediana. La confluenza degli indicatori visibili nel grafico assegna una probabilità strutturale superiore allo scenario di continuazione correttiva verso l'area S2, con primo obiettivo tecnico rilevante a 27.638,75. La ripresa del trend primario resterà una tesi operativa secondaria fino a prova contraria certificata dalla price action.
Nasdaq 4HPrestare particolare attenzione al range che si formerà tra le 4:00 e le 8:00 dell’11/06/2026: la fuoriuscita del prezzo da questa fase di compressione potrebbe attivare un movimento direzionale impulsivo nelle ore successive. Sarà importante monitorare non solo la rottura degli estremi, ma anche l’eventuale conferma in chiusura e la capacità del prezzo di sostenersi fuori dal range, elemento che potrebbe fornire indicazioni sulla reale intenzione del flusso dominante nel breve periodo.
Verifica andamento oro oggiLe nostre previsioni su XAUUSD relative ad andamento, livelli chiave, struttura tecnica, intervalli di ingresso e obiettivi di profitto sono state molto accurate. La visione ribassista corrisponde perfettamente all'andamento effettivo del mercato.
1. Valutazione precisa dell'andamento
All'inizio della sessione abbiamo mantenuto una netta posizione ribassista, prevedendo un forte calo al di sotto dei livelli 4220 e 4200.
Andamento del mercato: Il prezzo è crollato toccando un minimo di 4100,62, con una perdita intraday di oltre 120 dollari statunitensi.
Conclusione: La forte tendenza ribassista prosegue. Ogni rimbalzo è solo una correzione tecnica e non ci sono segnali di inversione di tendenza.
2. Previsione accurata dei livelli chiave
Resistenza: 4220-4250
Andamento del mercato: Il prezzo ha rimbalzato fino a 4228, ha incontrato resistenza tra 4220 e 4230 e ha ripreso a scendere.
Supporto: 4170 → 4150 → 4135
Andamento del mercato: L'oro ha rotto successivamente i livelli di supporto a 4170 e 4150, scendendo fino a 4100, in linea con la discesa graduale prevista.
3. Strategia di trading pienamente realizzata
Intervallo di ingresso per posizioni short: 4220-4250, si sono presentate diverse occasioni di ingresso nel corso della giornata.
TP: 4180 → 4170 → 4150
Andamento del mercato: Tutti gli obiettivi di profitto sono stati raggiunti. Il prezzo è infine sceso a 4100, superando gli obiettivi iniziali.
Prospettiva ribassista sull'oroL'oro è crollato nettamente sotto i livelli 4220 e 4200 con una forte spinta ribassista. La tendenza negativa è ben consolidata e ogni rimbalzo rappresenta solo una correzione tecnica. Il prezzo sta ora consolidando in un range ristretto a livelli bassi, in attesa della pubblicazione dei dati sull'IPC nel corso della giornata. Nel complesso, il mercato rimane debole a prezzi ridotti.
Livelli tecnici chiave
Resistenza:
4220 (resistenza a breve termine)
4250–4265 (resistenza principale intraday, ex supporto trasformato in resistenza)
4280 (livello di difesa fondamentale per la tendenza ribassista)
Supporto:
4170 (minimo intraday e forte supporto a breve termine)
4150 (prossimo obiettivo al ribasso)
4135 (supporto profondo)
Indicatori: Sul grafico giornaliero si nota un allineamento ribassista delle medie mobili. L'RSI permane su livelli bassi e il MACD presenta una croce ribassista. Sul grafico a 4 ore, le medie mobili esercitano pressione al ribasso, mantenendo una solida struttura negativa.
Strategia di trading
Vendita: 4220 - 4250
SL: 4270
TP: 4180 - 4170 - 4150















