Una lunga compressioneIl prezzo si muove in un triangolo di compressione simmetrico
Dopo essere stato respinto dal margine superiore (44,8€) il prezzo ha iniziato una correzione
Questa settimana ha rotto il supporto dei 38,5€ ed ora probabilmente proseguirà la discesa verso il POC volumetrico (rettangolo arancione)
Dal POC è possibile che sia un recupero verso i 38,5€ oppure una ulteriore discesa (secondo me graficamente più probabile) verso il fondo del triangolo in zona 30€
Direi di piazzare bene gli alert e attendere
Triangolo
Nella testa del robotInteressante titolo segnalatomi oggi
Alcune info preliminari
Palladyne AI Corp. (PDYN) è un'azienda specializzata in software di intelligenza artificiale per la robotica e l'automazione (precedentemente nota come Sarcos Technology and Robotics)
Crescita Esplosiva dei Ricavi
Palladyne ha appena confermato la sua guidance per il 2026, prevedendo ricavi tra i 24 e i 27 milioni di dollari. Si tratta di una crescita enorme rispetto ai 5,2 milioni del 2025 (oltre il +350%). Questo balzo è dovuto principalmente a:
- Integrazione di acquisizioni: L'unione di tecnologie come SwarmOS e BRAIN X2 ha creato la piattaforma IntelliSwarm.
- Portafoglio ordini (Backlog): A febbraio 2026, la società vantava un backlog contrattualizzato di circa 18 milioni di dollari, segno di una domanda reale e crescente.
Posizionamento in Settori Strategici
Il software di Palladyne non è limitato a una singola nicchia, ma ha applicazioni versatili in settori ad alta spesa:
- Difesa e Sicurezza Nazionale: Sta diventando un fornitore chiave per l'autonomia dei droni e dei sistemi robotici militari.
- Automazione Industriale: Soluzioni come Palladyne IQ mirano a rendere i robot industriali capaci di apprendere e adattarsi a compiti complessi in modo autonomo, riducendo i costi per le aziende manifatturiere.
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Analisi
Il prezzo si muove da inizio 2025 all'interno di un grosso triangolo di compressione compreso tra le linee viola e blu
Nella settimana corrente ha avuto inizio un forte movimento rialzista dal POC del cluster volumetrico indicato di arancione
A breve il prezzo potrebbe raggiungere la resistenza viola superiore
Un eventuale breakout avrebbe come target prima i 10$ e poi i 13$
Consiglio di piazzare un bel alert per saccheggiare al momento giusto
(facendo sempre attenzione ai volumi)
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NOTA:
L'hype è tutto su Palladyne IQ che è un sistema operativo per robot che permette un apprendimento rapido dei task (ambito vicino a quello di BlackBerry) perchè adesso l'attenzione del mercato si sta spostando sulla applicazione della IA alla robotica !
Come sempre sono graditi like e commenti
Un debito da saldareIl prezzo incontra nuovamente il supporto blu nella settimana appena conclusa offrendo una occasione di ingresso o accumulo che ho provato a cogliere
Probabile rimbalzo in direzione della resistenza viola superiore (sui 2,8€ circa) dove potrebbe anche seguire un breakout rialzista
In caso di discesa del prezzo sotto il supporto blu l’idea è annullata
Sensori quantististiciQualche informazione preliminare
INFLEQTION, a differenza dei suoi competitor puramente legati al calcolo, è già una realtà manifatturiera che produce e consegna hardware quantistico pronto all'uso.
Il cuore della produzione si concentra sui sensori a atomi neutri, dispositivi capaci di operare con una precisione migliaia di volte superiore ai sensori elettronici tradizionali.
Al centro di questa offerta troviamo il Tiqker, un orologio atomico ottico che Infleqtion ha recentemente integrato nei sistemi di difesa globale in partnership con Safran Electronics & Defense; questo dispositivo non è solo un prototipo, ma una soluzione commerciale disponibile che fornisce una sincronizzazione temporale al picosecondo, fondamentale per le reti 5G e le transazioni finanziarie ad alta frequenza.
Parallelamente, la produzione di sensori inerziali e gravimetri quantistici ha raggiunto una maturità tale da essere impiegata in missioni critiche, come dimostrato dalla collaborazione con la NASA per il Quantum Gravity Gradiometer, un sensore progettato per mappare il campo gravitazionale terrestre dallo spazio.
Questi sensori sono la risposta concreta alla crescente vulnerabilità dei sistemi GPS: la capacità di Infleqtion di produrre sensori che permettono la navigazione autonoma in ambienti "GPS-denied" (come sotto il livello del mare o in zone di conflitto) posiziona l'azienda in una nicchia di mercato protetta e ad alta marginalità.
Mentre il mercato aspetta che i computer quantistici diventino utili, Infleqtion sta già scalando la produzione di sensori RF e ricevitori quantistici che migliorano drasticamente la gestione dello spettro radio e la sicurezza delle comunicazioni, trasformando la teoria della fisica atomica in un catalogo di prodotti fisici, testati in orbita e già integrati nelle infrastrutture di difesa degli Stati Uniti e del Regno Unito.
Analisi
Il prezzo rompe questa settimana il triangolo indicato di giallo spinto dal forte hype sul settore del Quantum computing
Il movimento attuale è diretto verso il test dei 20$ la cui rottura porterà il prezzo verso nuovi massimi
Seguiranno aggiornamenti
Chiedo a chi apprezza le mie idee di mettere un like
Genomic RevolutionQualche info preliminare
ARKG include quelle aziende dove la convergenza tra intelligenza artificiale e biotecnologia è più forte
L'integrazione di modelli computazionali avanzati sta accelerando drasticamente la scoperta di nuovi farmaci e riducendo i costi della ricerca genomica.
Il fondo offre un'esposizione diretta a tecnologie rivoluzionarie come il gene editing (CRISPR) e il sequenziamento del DNA di nuova generazione, settori che stanno passando dalla fase sperimentale a quella delle approvazioni regolatorie per la cura di malattie incurabili.
La selezione dei titoli si focalizza su aziende che detengono la proprietà intellettuale più solida nel multi-omics e nella diagnostica precoce, permettendo di intercettare il passaggio da protocolli medici standardizzati a terapie di precisione calibrate sul profilo genetico del singolo paziente.
Analisi
Il prezzo si sta attualmente muovendo in un triangolo con destinazione 5,50€ dove potrebbe arrivare un breakout rialzista
Molti dei titoli che compongono l'ETF stanno facendo breakout rialzisti in questi giorni
Il settore è pronto per mettere a frutto le capacità degli agenti IA nella ricerca e sviluppo di nuove molecole
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Settori caldi per il 2026
1) Space Economy
2) Quantum Computing
3) Micro reattori nucleari
4) Biotech (IA powered)
5) Semiconduttori
Questi gli ETF associati (che ho scelto per me)
1) JEDI
2) QUTM e WQTM
3) NUCL
4) ARKG
5) SMH
Chiedo a chi apprezza le mie idee di mettere un like
Triangolazione devastante?Informazioni preliminari
Investire in Moncler significa puntare su un'eccellenza del lusso con fondamentali solidi ed un P/E più basso dei concorrenti.
I Punti di Forza principali sono:
Redditività Top: Margini EBIT tra i più alti del settore (circa 30%), segno di un’efficienza operativa rara.
Controllo Totale: Grazie al modello Direct-to-Consumer, l'azienda gestisce direttamente quasi il 90% delle vendite, proteggendo prezzi ed esclusività.
Crescita Resiliente: Nonostante l'incertezza globale, il gruppo continua a crescere a doppia cifra, trainato dal mercato asiatico e dalla solidità di Stone Island.
Innovazione Costante: Con progetti come Moncler Genius, il brand rimane rilevante per le nuove generazioni, superando la stagionalità del piumino.
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Analisi
Il prezzo procede verso l'importante breakout della resistenza viola in zona 56,50€
In caso di successo la rottura rialzista porterà velocemente il prezzo al cospetto della resistenza azzurra dei 59€
Graficamente ormai sembra giunto il tempo per un nuovo test del ATH posizionato in zona 70€
Come per altre idee recenti, dire di piazzare bene gli alert e saccheggiare al momento giusto facendo sempre attenzione ai volumi di conferma
Triangolo RossoInteressante struttura grafica con due possibili esiti ancora da decidere
Il prezzo si muove nel triangolo rosso e si trova attualmente in prossimità del margine superiore
Una visione rialzista vedrebbe un possibile breakout con successivo completamento di un pattern di doppio minimo con neckline a 1750€
In caso di visione ribassista invece abbiamo il prezzo appena respinto dalla sma10 weekly in prossimità del margine superiore con probabile ritorno verso il fondo del triangolo dove potrebbe seguire in breakout ribassista
Ho notato che molti titoli del settore lusso sono attualmente sotto importanti resistenza per il breakout... cosa sta per succedere?
Questo è solo uno spunto riflessivo perchè secondo me la cosa migliore è attendere per vedere da che parte del triangolo ci sarà la rottura
Attenzione ai volumi!
Il daily su btcusdEcco perché sono short con una piccola quota, in attesa di comprare e fare su serio. Notate come sul daily l'arco temporale di cui vi ho scritto in precedenza, indichi la data del 9 Giugno, quindi un massimo superiore al precedente dopo il 9 Giugno, senza fare minimi sotto i 59k usd, aumenterebbe le probabilità di un rialzo più forte e duraturo. Anche se il Testa & Spalle top, è valido ed è già in corso, annullare una figura così è molto difficile, tant'è che un ribasso l'ha già fatto, ora secondo voi riuscirà il prezzo ad andare al target classico che si calcola di solito usando questo pattern?
Rimbalzo decennale Il prezzo si muove da un paio di mesi sul supporto decennale indicato di blu
Le ultime settimane vedono inoltre il prezzo muoversi all’interno di un triangolo di compressione simmetrico
Attendere la rottura del triangolo per cogliere il forte movimento nella direzione del breakout
A lungo termineWQTM rappresenta una scommessa mirata sull’evoluzione del calcolo quantistico come prossimo salto tecnologico dopo cloud e AI, consentendo di investire in un intero ecosistema invece che in singoli titoli ad altissimo rischio. Il valore aggiunto dell’ETF sta nel mix tra società emergenti totalmente focalizzate sul quantum e grandi player tecnologici che stanno già integrando soluzioni quantistiche in ambito enterprise, cloud e ricerca, rendendo il tema meno binario rispetto a una semplice puntata speculativa. Essendo un ETF UCITS ad accumulazione con replica fisica, è uno strumento semplice da gestire e fiscalmente efficiente per un investitore europeo
ETF recente, introdotto da meno di un anno
Il prezzo ha rotto nelle ultime settimane il triangolo iniziando una nuova fase rialzista
E' ancora possibile un retest del breakout in quanto è presente un GAP di rottura tuttavia sul medio-lungo termine non ci sono dubbi sulla crescita di questo settore che rivoluzionerà la tecnologia in molti ambiti
Compressione simmetrica (forse devastante)Guerra di droni ormai, vince certamente chi li produce ma serve anche chi li abbatte
Qualche info:
DroneShield è un’azienda (Australiana) in fortissima crescita grazie alla crescente domanda globale di tecnologie anti‑drone. Nel 2025 ha registrato un aumento dei ricavi del 276–277%, passando a 216,5 milioni AUD e tornando stabilmente profittevole, con 210 milioni AUD di liquidità e zero debiti. La pipeline ordini è arrivata a 2,3 miliardi AUD, sostenuta da contratti militari in Europa, USA e Medio Oriente, e l’azienda sta ampliando la capacità produttiva fino a 2,4 miliardi AUD l’anno entro il 2026 per soddisfare la domanda crescente. Il titolo ha registrato rialzi superiori al 286% nell’ultimo anno, sostenuto anche dalla forte crescita del segmento software (SaaS), che aumenta ricavi ricorrenti e margini.
Cosa produce DroneShield?
DroneShield è specializzata in tecnologie C‑UAS (Counter‑Unmanned Aerial Systems), cioè sistemi per rilevare, identificare e neutralizzare droni ostili. Produce:
-Sistemi portatili anti‑drone come quelli oggetto di recenti contratti europei da 49,6 milioni AUD, comprendenti dispositivi handheld, accessori e aggiornamenti software.
-Sensori avanzati, tra cui rilevatori RF, acustici e ottici, per identificare droni su lunghe distanze.
-Sistemi di jamming e tecnologie di “drone defeat” utilizzate da eserciti e infrastrutture critiche in oltre 70 paesi.
-Software e piattaforme SaaS per analisi, controllo e gestione delle minacce, un segmento cresciuto oltre il 300% in un anno, centrale nella strategia futura dell’azienda
Analisi
Il prezzo si sta muovendo in un triangolo di compressione simmetrica che ormai ha raggiunto il culmine, possibile rottura oggi o più probabilmente settimana prossima
La rottura ti un triangolo di compressione generalmente porta ad un forte movimento della direzione del breakout quindi è un buon momento per iniziare a monitorare
Seguiranno aggiornamenti
Chiedo di mettere un like a chi gradisce le mie idee
EURUSD: Supporti deboli, 1,1635–1,17 banco di provaEuro in correzione profonda, USD in netto recupero: EURUSD scivola verso 1,16 dopo la perdita di 1,18 e 1,1750
L’EUR/USD tratta oggi in area 1,1601–1,1690 dopo un minimo intraday a 1,1601, estendendo la correzione di quasi 4% dai massimi di fine gennaio a 1,2066 e trasformando 1,18 e 1,1750 in resistenze di breve. Il range si è allargato da 1,1743–1,1858 a 1,1601–1,1858, con il baricentro che si è spostato verso il basso in zona 1,17, mentre sul fronte macro una BCE ferma (deposit facility 2,00%) e una Fed ancora restrittiva ma attesa al taglio nella seconda metà del 2026 sostengono il dollaro nel breve, pur lasciando l’EURUSD nettamente sopra i livelli di un anno fa. Operativamente, il focus resta sull’area 1,16–1,1650 come supporto chiave e su 1,1700–1,1750 come prima fascia di resistenza: recuperi sopra 1,1750 attenuerebbero la pressione ribassista, mentre una stabilizzazione sotto 1,16 aprirebbe spazio a una revisione più profonda della struttura.
Momentum, price action e Fibonacci: fase correttiva avanzata, 1,16–1,17 nuovo snodo tecnico decisivo
La serie daily delle ultime settimane mostra una sequenza di massimi decrescenti a partire da 1,1927 (11 febbraio) e 1,1858 (18 febbraio), seguiti da chiusure via via più basse fino ai prezzi attuali in area 1,16, con una chiara inclinazione ribassista della struttura rispetto al precedente triangolo di consolidamento attorno a 1,18. Il corpo delle candele degli ultimi tre giorni è marcatamente orientato al ribasso, con estensioni verso i minimi e solo modesti rimbalzi intraday, segnale di venditori ancora in controllo e di acquisti prevalentemente tattici e di breve. Le analisi di mercato su timeframe giornaliero e H4 convergono su un quadro di pressione ribassista predominante ma con possibilità di rimbalzi tecnici verso 1,17–1,1750 in presenza di prese di profitto e di eventuali sorprese negative sui dati USA.
Dal punto di vista di Fibonacci, il movimento rialzista dai minimi di inizio 2026 in area 1,15–1,16 al massimo del 28 gennaio a 1,2066 aveva riportato il cambio ben oltre il 61,8% del precedente swing discendente, configurando un potenziale cambio di regime verso un uptrend di medio periodo. Il ritracciamento in corso, partito da 1,2066, ha superato il 38,2% del rialzo e lavora ora in prossimità della fascia intermedia (tra 38,2% e 50%), con l’area 1,16–1,17 che si sovrappone sia ai precedenti minimi di consolidamento sia al cluster di supporti dinamici identificato da diverse case di ricerca. Una difesa efficace di questa zona — con ritorni rapidi sopra 1,17–1,1750 e chiusure giornaliere nuovamente dentro il vecchio triangolo — manterrebbe aperta la lettura di correzione fisiologica all’interno di un processo di inversione rialzista più ampio; al contrario, una violazione stabile sotto 1,16 riporterebbe l’attenzione sui minimi strutturali 1,1550–1,15, ridimensionando in modo importante la narrativa di uptrend emergente.
Sul timeframe giornaliero, il cambio resta comunque nettamente superiore ai livelli di un anno fa e in linea con la traiettoria di medio periodo tracciata da numerosi outlook che indicano un trading range prevalente 1,17–1,20 per il 2026, con possibili estensioni verso 1,22–1,24 in scenari di Fed più espansiva. Le principali medie mobili di lungo periodo si collocano ancora al di sotto dei prezzi registrati a inizio febbraio, ma il rapido arretramento verso 1,16 sta comprimendo il margine di sicurezza, rendendo più vulnerabile l’impianto rialzista se la pressione ribassista dovesse proseguire. In questo contesto, la volatilità si è riattivata dopo la fase di compressione di metà febbraio, con ampie escursioni intraday che suggeriscono un mercato più reattivo al newsflow macro e ai flussi di rischio globali.
Sintesi tecnica: Tenuta di 1,16–1,1650 è la condizione minima
Dal punto di vista tecnico di medio periodo, l’EURUSD rimane complessivamente più forte rispetto al 2025 e ancora in linea con gli scenari che vedono un cambio medio 2026 in area 1,18–1,20, ma la correzione in atto ha spostato il baricentro del rischio verso il basso, rendendo l’area 1,16–1,1650 un vero spartiacque tra semplice ritracciamento e inversione ribassista più ampia. L’RSI daily (non riportato numericamente dalle fonti ma coerente con la dinamica dei prezzi) può essere interpretato come uscito dagli eccessi rialzisti e ora in zona neutro-debole, quadro che storicamente lascia spazio sia a ulteriori affondi correttivi sia a rimbalzi tecnici violenti in caso di catalizzatori positivi per l’euro. Il differenziale tassi favorevole al dollaro nel breve resta un freno strutturale per l’EURUSD, ma le proiezioni di istituti e piattaforme macro-finanziarie continuano a indicare, in scenari base, un ritorno verso 1,18–1,20 entro i prossimi 12 mesi, condizionato però al mantenimento dei supporti attuali e a un ciclo di tagli Fed più marcato rispetto alla BCE.
In termini di livelli chiave, la mappa operativa aggiornata può essere così riassunta: sotto 1,1600–1,1550 aumenta il rischio di un ritorno verso i minimi strutturali 1,15 con progressiva erosione dell’impianto rialzista; la tenuta di 1,16–1,1650 e un recupero sopra 1,1700–1,1750 mantengono invece aperto lo scenario di rimbalzo verso 1,18–1,19 e, solo in caso di stabilizzazione sopra 1,19, verso un nuovo test di 1,2066 e le proiezioni di lungo periodo in area 1,22–1,24. L’evoluzione delle prossime settimane dipenderà in larga misura dai dati USA su inflazione e mercato del lavoro, dai verbali della Fed e da eventuali cambi di tono nella comunicazione BCE, oltre che dal sentiment di rischio globale: in un contesto di rinnovata volatilità, il cambio rimane esposto a movimenti rapidi in entrambe le direzioni, con 1,16–1,1750 come corridoio operativo cruciale da monitorare.
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Compressione simmetrica (devastante)Anzitutto attenzione alla guerra in Iran appena iniziata che potrebbe portare volatilità nelle prossime settimane
Possibile raddoppio
Dai minimi dello scorso anno di circa 1€ il raddoppio c’è già stato ma c’è tutto lo spazio per farne un altro
Alcune informazioni per iniziare
doValue è il principale operatore del Sud Europa nella gestione e recupero di crediti deteriorati (NPL) e nella gestione di portafogli immobiliari per banche e investitori istituzionali, con un portafoglio gestito di circa 136 miliardi di euro
L’azienda sta attraversando una fase di miglioramento strutturale: i ricavi lordi crescono del 21% e l’EBITDA aumenta di circa il 32%, raggiungendo la fascia alta della guidance, mentre l’utile netto ordinario risulta più che triplicato rispetto all’anno precedente, segnale di una redditività in forte rafforzamento
Analisi
Il prezzo si sta muovendo negli ultimi mesi in un triangolo simmetrico di compressione con un aumento di volumi pazzesco dai minimi raggiunti in zona 1€
La rottura del triangolo potrebbe essere devastante con target in zona 6€ quindi consiglio di seguire l’evoluzione nel prossimo periodo
Penso di entrare con una prima parte alla rottura del triangolo sui 2,95€ circa e di incrementare dopo la prima chiusura sopra i 3.37€ (valore che segna un massimo superiore al precedente) accompagnata da buoni volumi
Seguiranno aggiornamenti
EURUSD: Triangolo in formazione baricenro a 1,18Euro in pausa, USD in recupero: EURUSD scivola sotto 1,18 dopo i massimi di fine gennaio
L'EUR/USD scambia nell'area 1,1769–1,1796, con il prezzo che nelle ultime sessioni ha ceduto terreno rispetto ai massimi di fine gennaio in zona 1,2066, evidenziando una perdita di circa 2,5% dal picco nell'arco di tre settimane. Il range settimanale recente si è compresso tra 1,1743 e 1,1858, con il mercato che fatica a riconquistare stabilmente la soglia tecnica di 1,18, diventata nel frattempo un primo livello di resistenza dinamica invece che di supporto. La coppia si trova ora in una fase di progressivo smaltimento dell'eccesso rialzista accumulato tra i minimi di gennaio — in area 1,15–1,16 — e i massimi di fine mese a 1,2066, con una struttura che non segnala ancora un'inversione di trend primario ma riflette una fisiologica normalizzazione del momentum dopo un rally di oltre 500 pips in poche settimane.
Sul fronte macro, la BCE ha confermato il 5 febbraio 2026 i tassi invariati per la quinta volta consecutiva — deposit facility al 2,00%, refi al 2,15%, lending al 2,40% — segnalando una postura prudente che esclude sia tagli imminenti che rialzi nel breve periodo, in un contesto di inflazione attesa all'1,9% nel 2026 e crescita moderata nell'area euro. La Fed, dal canto suo, mantiene una postura attendista con i mercati che continuano a prezzare tagli nella seconda metà del 2026, fattore che strutturalmente pesa sul dollaro su orizzonti medi. Nonostante questo, il differenziale di rendimento USA–eurozona rimane ampio e continua a fornire un supporto relativo al biglietto verde nel breve termine, contribuendo al ritracciamento dell'EURUSD dai massimi. In questo quadro, la chiave operativa si sposta dalla fascia 1,19–1,21 — che era il "make or break" della scorsa settimana — verso la nuova battaglia tra il supporto critico 1,1750 e la resistenza a 1,1798–1,1821: una tenuta di 1,1750 manterrebbe aperta la finestra rialzista di medio periodo, mentre una rottura verso il basso aprirebbe la strada a un test più profondo della struttura.
Momentum, price action e Fibonacci: trend primario intatto ma breve termine sotto pressione — l'area 1,1750–1,18 è il nuovo banco di prova
La struttura tecnica daily mostra un cambio in fase di correzione ordinata dopo il breakout e il successivo spike di area 1,20–1,2066. L'RSI a 14 periodi si trova ora in zona 50–55 — neutrale con leggera inclinazione ribassista di breve — coerente con una normalizzazione del momentum piuttosto che con una vera inversione strutturale. La price action delle ultime sessioni evidenzia una sequenza di massimi decrescenti da 1,1927 (11 febbraio) a 1,1858 (17 febbraio) fino all'attuale area 1,1796, con i minimi che si stabilizzano nella fascia 1,1743–1,1769: una struttura ancora laterale-discendente che non ha però violato i supporti chiave di medio periodo.
Sul fronte Fibonacci, il rally dai minimi di inizio 2026 (area 1,15–1,16) al massimo del 28 gennaio a 1,2066 aveva completato un recupero straordinario, superando il 61,8% del precedente swing discendente e trasformando il movimento da semplice pullback a potenziale cambio di regime. Il ritracciamento in corso dai massimi si attesta oggi attorno al 38,2% del rialzo (circa 1,1780–1,1800), area che coincide con i livelli di supporto tecnico segnalati dalle analisi intraday: un tenuta di questa zona — e in particolare la difesa di 1,1750 — confermererebbe la lettura di semplice correzione fisiologica. Solo chiusure giornaliere e poi settimanali sotto 1,1700–1,1650 rimetterebbero in discussione lo scenario di trend rialzista di medio periodo e riaprirebbero il dibattito su un ritorno verso i supporti strutturali a 1,16–1,15.
Sul timeframe giornaliero il quadro di fondo resta orientato al rialzo su scala ampia: l'EURUSD rimane al di sopra delle principali medie mobili di lungo periodo, mentre la 50-day EMA fornisce supporto dinamico crescente ben al di sotto dei prezzi correnti. Il primo supporto tecnico immediato si colloca a 1,1750, seguito dalla fascia 1,1700–1,1720; al rialzo, la resistenza di breve si concentra tra 1,1798 e 1,1821, con la soglia più rilevante a 1,1858 — massimo della scorsa settimana — e quindi a 1,19–1,20 come obiettivo di medio termine. La volatilità giornaliera si è compressa allo 0,2759%, segnale di un mercato in attesa di un catalizzatore direzionale tra dati macro USA e comunicazioni delle banche centrali. La struttura delle ultime candele mostra corpi ridotti con shadow allungate in entrambe le direzioni, pattern tipico di indecisione in una fase di compressione che storicamente precede movimenti direzionali significativi.
Sintesi tecnica: uptrend di medio periodo ancora valido, ma il breve termine richiede la difesa di 1,1750
Dal punto di vista tecnico, la struttura di fondo resta quella di un uptrend avviato dai minimi di gennaio 2026 in area 1,15–1,16, con il prezzo ancora al di sopra delle principali medie mobili giornaliere e con i supporti dinamici ora concentrati tra 1,1750 e 1,18. L'RSI daily ha completato lo smaltimento degli eccessi rialzisti delle prime fasi del rally ed è tornato su valori neutri, coerente con una fase di consolidazione ai massimi e non con un'inversione strutturale. Il differenziale tassi, la postura attendista della Fed e la resilienza macro europea continuano a fornire un contesto favorevole all'euro su orizzonti di 3–12 mesi, con Trading Economics che stima EURUSD a 1,18 a fine trimestre e 1,21 in dodici mesi.
In termini di livelli chiave, la mappa operativa aggiornata è la seguente: sotto 1,1750 si apre spazio verso 1,1700 e poi verso 1,16–1,15 con progressiva erosione della struttura rialzista; la tenuta di 1,1750–1,18 mantiene invece vivo lo scenario di nuovo tentativo verso 1,19–1,20 e, in estensione, verso il retest del massimo di gennaio a 1,2066 e l'obiettivo di medio periodo indicato da più desk in area 1,22–1,25. L'evoluzione del cambio nelle prossime settimane dipenderà in larga parte dai dati USA su inflazione PCE e mercato del lavoro, dai verbali della Fed e dall'eventuale riapertura del dibattito sui tagli BCE in primavera — variabili che potrebbero innescare movimenti rapidi in entrambe le direzioni su un mercato che, per ora, aspetta.
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Il materiale fornito in questo contesto non è stato redatto secondo i requisiti legali destinati a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e, pertanto, è considerato una comunicazione di marketing. Non è soggetto a divieti di negoziazione prima della divulgazione della ricerca d’investimento, ma non cercheremo di trarne vantaggio prima di fornirlo ai nostri clienti.
Pepperstone non garantisce che le informazioni qui fornite siano accurate, aggiornate o complete e pertanto non dovrebbero essere considerate come tali. Queste informazioni, provenienti da terzi o meno, non devono essere interpretate come una raccomandazione, un’offerta di acquisto o vendita, o una sollecitazione all’acquisto o vendita di alcun titolo, prodotto finanziario o strumento, né come invito a partecipare a una specifica strategia di trading. Non tengono conto della situazione finanziaria o degli obiettivi d’investimento dei lettori. Consigliamo a chiunque legga questo contenuto di cercare una consulenza personale. La riproduzione o la ridistribuzione di queste informazioni non è consentita senza l’approvazione di Pepperstone.
La quiete prima della tempesta?Buongiorno a tutti cari lettori. Il prezzo del BTC dal 7 Febbraio, sembra aver consolidato la zona poco sotto i 70k usd. Nel grafico si nota bene un laterale di due settimane, senza vedere alcuno strappo e quindi poche liquidazioni, sia al rialzo che al ribasso. Il punto adesso è chiedersi: quali margini e stop loss attaccherà il prezzo? Le liquidazioni sono spesso un buon indizio per capire le intenzioni del mercato, perché i market maker in assenza di volumi, hanno la possibilità di spostare il prezzo con poche risorse. Quindi dopo aver massacrato i tori durante il ribasso tra Gennaio e Febbraio, adesso sfruttando una spinta di cui ignoro le cause, il prezzo potrebbe attaccare gli short che stanno belli spaparanzati tra i 72k e i 71k usd, questi sono spesso i retail che si girano short sui minimi, ecco perché mi aspetto un attacco lì. Poi in uno scenario di forza rialzista, i livelli superiori più importanti sono nella zona tra 79k e 83k usd, fino ai 93k usd(zona di cui ho scritto molto nelle precedenti analisi). In caso contrario, se il prezzo continuasse a scendere, tra i 61k e i 58k usd ci sono molti margini, ma sono più interessanti gli stop loss di lungo periodo, che ipotizzo siano collocati tra i 54k e i 53k usd, almeno quelli più vicini ai livelli attuali. Il resto sta più giù e ne riparleremo molto probabilmente in futuro.
EURUSD: rialzo sotto esame – chi vince tra 1,18 e 1,21?Euro resiliente, USD in affanno: EURUSD consolida sotto 1,19 dopo il rally di inizio 2026
L’EUR/USD scambia nell’area 1,18–1,19, dopo aver toccato massimi recenti poco sopra 1,19 e un range settimanale 1,1839–1,1920. La coppia arriva da un forte apprezzamento partito dai minimi di gennaio in area 1,15–1,16, con il mercato che sta gradualmente mettendo alla prova la fascia 1,19–1,21, zona tecnica che coincide con i massimi da giugno 2021 a 1,2082.
Sul fronte macro, la BCE ha confermato a febbraio tassi invariati (deposit facility 2%, refi 2,15%, lending 2,40%), segnalando una postura ancora prudente ma non restrittiva, mentre il ciclo di tagli USA avviato nel 2025 mantiene il dollaro strutturalmente meno supportato. In questo contesto il differenziale di rendimento si è stabilizzato ma continua a favorire un euro moderatamente resiliente, pur con EURUSD che fatica a superare con decisione l’area 1,19–1,21: una rottura pulita e confermata sopra 1,21 aprirebbe spazio a estensioni verso 1,22–1,25, mentre un rifiuto deciso della resistenza potrebbe innescare prese di profitto con ritorni verso i supporti a 1,18–1,17 e, in estensione, 1,16–1,15, con swing rapidi in corrispondenza dei dati USA e delle riunioni delle banche centrali.
Momentum, price action e Fibonacci: trend ancora costruttivo ma area “make or break” 1,19–1,21
La struttura tecnica daily mostra un cambio che consolida dopo il breakout di 1,18, con l’RSI a 14 periodi in area 50–55, quindi in zona neutrale ma leggermente rialzista, coerente con una fase di consolidazione in trend più che con un’inversione. La price action recente evidenzia un primo rifiuto di area 1,19–1,19+ con pullback verso 1,18, segnale di prese di profitto e di prime vendite contrarian, ma senza configurazioni di inversione nette accompagnate da eccessi di momentum; finché i minimi resteranno crescenti sopra 1,17–1,16, il quadro resterà costruttivo.
Sul fronte Fibonacci, il rimbalzo dai minimi di gennaio (area 1,15–1,16) ha recuperato oltre il 61,8% del precedente swing discendente partito dai massimi del 2021 in zona 1,20–1,21, avvicinandosi al 78,6% e trasformando il movimento da semplice pullback a potenziale cambio di regime di medio periodo. Solo un ritorno deciso sotto 1,17–1,16, con chiusure giornaliere e poi settimanali sotto questi livelli, rimetterebbe sul tavolo lo scenario di ampia struttura correttiva, mentre finché il prezzo rimane agganciato alla parte alta del range 1,18–1,21 resta valida l’ipotesi di nuovo ciclo rialzista.
Sul timeframe giornaliero il quadro di fondo continua a essere rialzista: EURUSD rimane sopra la 50‑day EMA crescente, mentre la 9‑day EMA, poco sopra l’area 1,1850–1,1860, funge da primo filtro dinamico di breve periodo. Il primo supporto tecnico passa in area 1,1780–1,18, ex zona di breakout e target indicato da varie analisi intraday; una correzione controllata fin qui rientrerebbe in un semplice pullback tecnico, mentre la perdita di 1,17 e soprattutto di 1,1578 (minimo di gennaio) inizierebbe a incrinare la struttura rialzista di medio periodo.
Al rialzo, la resistenza chiave è ora la fascia 1,19–1,21: sopra 1,1950–1,2000 si aprirebbe spazio verso 1,2082 (massimo 2021) e, in estensione, verso l’area 1,22–1,25 che molti desk continuano a indicare come zona obiettivo potenziale nel corso del 2026, in caso di prosecuzione del dollaro debole e di crescita moderata in area euro.
La struttura delle ultime candele giornaliere suggerisce un equilibrio delicato tra compratori e venditori: corpi medi con shadow superiori più pronunciate sopra 1,19 segnalano prese di profitto sui massimi, in un contesto che rimane comunque rialzista finché le correzioni vengono assorbite sopra 1,17–1,16. Non sono ancora presenti pattern di esaurimento “da manuale” (sequenze di shooting star con volumi estremi o cluster di doji in piena resistenza), ma la compressione della volatilità intraday e il susseguirsi di rifiuti di area 1,19–1,20 indicano che l’offerta inizia a farsi sentire, rendendo questo livello una vera zona di “make or break” per il proseguimento del trend.
Sintesi tecnica: uptrend di breve‑medio, resistenze critiche e scenari operativi
Dal punto di vista tecnico, la struttura di fondo resta quella di un uptrend partito dai minimi di inizio 2026 in area 1,15–1,16, con il prezzo ancora sopra le principali medie mobili giornaliere e con supporti dinamici via via più alti, oggi concentrati tra 1,1780 e 1,18 e, più in basso, verso 1,17–1,16. L’RSI daily ha smaltito l’eccesso di forza delle prime fasi del rialzo ed è tornato su valori più neutri, segnalando un momentum ancora positivo ma meno “tirato”, coerente con una fase di consolidazione ai massimi piuttosto che con uno strappo direzionale immediato.
In termini di livelli, la fascia 1,19–1,21 rimane il principale ostacolo superiore: una rottura convinta e confermata su base daily e poi weekly sopra 1,21 rilancerebbe lo scenario di estensioni graduali verso 1,22–1,25 nel corso del 2026, mentre sul lato opposto i supporti cruciali restano situati prima nell’area 1,1780–1,18, poi in zona 1,17–1,16 e infine sui minimi strutturali di gennaio a 1,1578, che rappresentano la base del ciclo rialzista in atto.
L’evoluzione del cambio nei prossimi mesi dipenderà in larga parte dal percorso dei tassi USA‑Area euro, con una BCE per ora ferma e una Fed che ha già imboccato la strada dei tagli, e da come i dati macro (inflazione, crescita, mercato del lavoro) confermeranno o meno lo scenario di dollaro progressivamente più debole e di euro moderatamente favorito in un contesto di volatilità ancora elevata sugli asset di rischio.
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Il materiale fornito in questo contesto non è stato redatto secondo i requisiti legali destinati a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e, pertanto, è considerato una comunicazione di marketing. Non è soggetto a divieti di negoziazione prima della divulgazione della ricerca d’investimento, ma non cercheremo di trarne vantaggio prima di fornirlo ai nostri clienti.
Pepperstone non garantisce che le informazioni qui fornite siano accurate, aggiornate o complete e pertanto non dovrebbero essere considerate come tali. Queste informazioni, provenienti da terzi o meno, non devono essere interpretate come una raccomandazione, un’offerta di acquisto o vendita, o una sollecitazione all’acquisto o vendita di alcun titolo, prodotto finanziario o strumento, né come invito a partecipare a una specifica strategia di trading. Non tengono conto della situazione finanziaria o degli obiettivi d’investimento dei lettori. Consigliamo a chiunque legga questo contenuto di cercare una consulenza personale. La riproduzione o la ridistribuzione di queste informazioni non è consentita senza l’approvazione di Pepperstone.
Nasdaq 100: focus breakout 26.000 e supporto 25.000Movimento laterale e resistenze mature
Il quadro tecnico del Nasdaq 100 resta rialzista ma in fase matura, con prezzi sui massimi di periodo e un’estensione significativa della tendenza, in un contesto in cui cresce il rischio di correzioni ordinate o fasi laterali più che di inversioni ribassiste strutturali.
Alla data del 3 febbraio 2026 il contratto future E‑Mini Nasdaq 100 marzo (NQH26) mostra per la seduta livelli indicativi di open intorno a 25.876, massimo in area 26.028, minimo circa 25.867 e chiusura in area 25.983, valori coerenti con una price action di consolidamento vicino ai massimi dopo il recente breakout rialzista di fine gennaio.
Il Nasdaq 100 continua a essere l’indice più sensibile a tassi reali USA, dollaro e revisioni sugli utili dei Big Tech, con i movimenti di inizio 2026 sostenuti dal comparto tecnologia e AI, ma con reazioni agli earnings meno esplosive rispetto ai cicli 2023‑2024, coerenti con un momentum in graduale rallentamento.
La reattività dell’indice a dati su occupazione, inflazione e comunicazioni della Federal Reserve rimane elevata e contribuisce a un quadro di premio per il rischio compresso, nel quale la struttura rialzista è intatta ma potenzialmente più esposta a shock macro imprevisti.
Analisi tecnica Nasdaq 100, indicatori e oscillatori in stallo?
Strumenti di analisi classici, lettura unica del quadro tecnico.
Le medie mobili giornaliere confermano una tendenza primaria ancora orientata al rialzo: il prezzo dell’indice rimane sopra le medie a 50 e 200 giorni, entrambe con pendenza positiva, segnalando un impianto strutturalmente rialzista di medio periodo.
La distanza del Nasdaq 100 dalla 200 giorni è significativa ma non estrema, fornendo un quadro coerente con una tendenza avanzata predisposta a fasi correttive verso aree di equilibrio dinamico (zona medie 50‑200 giorni) piuttosto che con una nuova gamba verticale priva di pullback.
L’RSI a 14 periodi su base daily si colloca in area positiva ma non di ipercomprato (indicativamente intorno a 55‑60 punti sui principali fornitori di dati), descrivendo un momentum rialzista meno tirato rispetto alle precedenti fasi di estensione e con spazio statistico sia per ulteriori allunghi sia per fisiologici rientri verso area 50.
Nelle settimane precedenti, i ritorni dell’RSI verso la fascia 45‑50 hanno coinciso prevalentemente con fasi di consolidamento o laterale rialzista all’interno del trend, più che con pattern di inversione, in un contesto di progressivo riposizionamento su livelli sempre più elevati.
La regressione lineare sugli ultimi mesi continua a mostrare uno slope positivo e un canale ascendente di medio periodo, con i prezzi in questa fase collocati nella parte medio‑alta del canale dopo il breakout della resistenza in area 25.760‑25.830 registrato a fine gennaio.
Questo posizionamento nella parte superiore della banda incrementa la probabilità statistica di movimenti di mean reversion verso la linea mediana del canale o verso il supporto dinamico delle medie veloci (20‑50 giorni), in particolare nel caso in cui eventuali nuovi massimi non siano accompagnati da incremento dei volumi e da accelerazione del momentum.
La price action giornaliera continua a mostrare un’alternanza tra candele di spinta rialzista e sedute con corpi più contenuti e shadow superiori in prossimità delle resistenze di breve, ora riconducibili all’area 26.000‑26.300 punti sul future marzo, tipiche di prese di profitto sui massimi.
Allo stesso tempo, la presenza ricorrente di barre rialziste e di candele di rifiuto in corrispondenza dei supporti tecnici (prima fascia 25.800‑25.500, seguita dalla zona 25.350‑25.100 sulla cassa) mantiene invariata la lettura di controllo della struttura da parte della componente compratrice nel medio periodo.
Le proiezioni di Fibonacci tracciate sui recenti swing rialzisti evidenziano estensioni che raggiungono e in alcuni casi superano il 127‑161,8% delle gambe precedenti, quadro compatibile con un trend ancora forte ma già ampiamente sviluppato.
In chiave Elliott, la sequenza rimane compatibile con una fase impulsiva avanzata del bull market partito dai minimi 2022, assimilabile a un’onda 5 estesa, in cui le correzioni osservate finora appaiono di grado inferiore e non tali da compromettere la struttura di minimi e massimi crescenti.
Nel corso delle ultime settimane si è sviluppata una fase di congestione/triangolazione che ha preceduto il breakout rialzista di fine gennaio; tale struttura ha svolto funzione di consolidamento sopra i principali supporti dinamici, con il successivo movimento che ha proiettato i prezzi nella parte alta del range storico.
L’attuale evoluzione sopra l’ex area di resistenza lascia spazio, dal punto di vista puramente tecnico, alla prosecuzione della tendenza rialzista finché i pullback restano contenuti sopra l’area 25.500 e il limite inferiore del precedente box; una violazione netta e confermata di tali livelli aumenterebbe invece la probabilità di una configurazione distributiva di breve.
Sintesi di analisi tecnica per il Nasdaq 100
Il quadro tecnico del Nasdaq 100 rimane improntato al rialzo di medio periodo, supportato da medie mobili in uptrend, da un RSI stabilmente in territorio positivo e da un canale di regressione lineare con pendenza ancora ascendente, mentre la struttura di massimi e minimi crescenti risulta tuttora intatta.
Le estensioni Fibonacci avanzate, il posizionamento nella parte alta del canale e la price action più “nervosa” in prossimità delle resistenze (area 26.000‑26.300 sul future NQH26) descrivono una fase di maturità del movimento, nella quale la statistica favorisce fasi di consolidamento o correzioni ordinate all’interno del trend, piuttosto che inversioni ribassiste immediate di lungo periodo.
La tenuta dei supporti dinamici e statici individuati (25.800‑25.500 come pivot primario di breve, area 25.350‑25.100 sulla cassa, medie 20‑50‑200 giorni e confini inferiori del canale di regressione) resta un elemento discriminante per valutare la prosecuzione della tendenza rialzista rispetto all’eventuale avvio di un processo correttivo di grado superiore.
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Il materiale fornito in questo contesto non è stato redatto secondo i requisiti legali destinati a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e, pertanto, è considerato una comunicazione di marketing. Non è soggetto a divieti di negoziazione prima della divulgazione della ricerca d’investimento, ma non cercheremo di trarne vantaggio prima di fornirlo ai nostri clienti.
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Il triangolo dei sogni infrantiBuongiorno a tutti. Oggi prendo atto di quello che avevo visto, ma non volevo vedere. La triangolazione è stata validata verso il basso, dopo un finto break al rialzo. Il mio errore è stato sottovalutare questo pattern, nonostante sapessi che il trend rialzista fosse in esaurimento della sua forza, ho sperato in un test dei 104/108k usd, per vendere più alto possibile e magari fare anche qualche trade veloce. Invece il mercato mi ha dimostrato che non posso usarlo a mio piacimento, avrei avuto più beneficio a prendere atto del break in basso con la conferma sulle 84k usd. Ecco dove ho sbagliato, per il resto il mio scenario di riferimento si è manifestato in tutto il suo orrore, btc che va in bear dopo un bull market anemico. Spero che almeno le alts non schiantino male, ma l'andazzo non è dei migliori, farò bene a prendere atto da subito di ciò che vedo sul grafico.
I possibili scenari su btc ed ethBuongiorno a tutti. Uso i grafici del CME perché ho notato una discrepanza tra i prezzi dei future con quelli degli exchange soprattutto su ethereum.
Su btc il prezzo sia quello future che quello su exchange, ha toccato gli 81k usd non intaccando il minimo intermedio di Novembre 2025.
Su eth il prezzo degli exchange è andato sotto il minimo intermedio di Novembre 2025 ma non l'ha fatto sul future. In entrambi i grafici sembrano validate due triangolazioni al ribasso, quindi di continuazione, ma qualcosa non torna, perché non ha rotto subito il minimo dato che è chiaramente quella l'intenzione attuale del mercato? Ecco la mia ipotesi: siamo già in bear market a questo punto è evidente la spinta verso il basso, manca solo una conferma, ma di solito le criptovalute non si fermano così sui supporti, bensì li sfondano senza mezzi termini. Quindi c'è qualcosa che non mi convince in questi movimenti, soprattutto notando questa discrepanza tra futures e prezzo exchange. Non sono btc ed eth veri quelli scaricati dal mercato, si tratta di carta, di prodotti derivati, ergo il mercato sta solo shortando e mi sembra troppo facile e scontato questo short, non esistono trade facili perciò mi aspetto un rimbalzo molto forte. Nel caso contrario sarò pronto a shortare il break del minimo a 80k usd.
Argento: record storico da euforia e rischio correzione
Scenario Macro: Dollaro Debilitato, Incertezza Politica e Domanda Industriale Solida
L'argento ha raggiunto un nuovo massimo storico a 119,40 USD/oz il 28 gennaio, alimentato da una confluenza di fattori strutturali e congiunturali. In primo luogo, la riunione della Federal Reserve — pur mantenendo tassi invariati — ha segnalato una banca centrale paziente e non intenzionata a perseguire ulteriori irrigidimenti, un'asimmetria di rischi che favorisce la debolezza del dollaro USA. Il dollaro, infatti, ha mostrato una contrazione significativa durante la giornata di mercoledì, con l'indice DXY in calo di circa lo 0,8%, riflettendo le scommesse sul mercato di una Fed "trapped" tra pressioni politiche per tagli e dati economici ancora troppo robusti per giustificare un pivot verso l'allentamento monetario.
In secondo luogo, la narrativa di "bene rifugio" continua a sostenere i metalli preziosi nel contesto di incertezza geopolitica crescente (continui timori su conflitti regionali, questioni commerciali legate alle politiche Trump) e istituzionale (il tentativo della Casa Bianca di rimuovere Lisa Cook dal board della Fed ha sollevato preoccupazioni di mercato su pressioni politiche alla banca centrale). In terzo luogo, la robusta domanda industriale da parte del settore delle energie rinnovabili, dei semiconduttori e della fotovoltaica globale continua a stringere il mercato dell'offerta, rafforzando il floor dei prezzi anche nei scenari di pullback correttivo.
Tuttavia, è fondamentale notare che il sentiment di mercato su argento ha raggiunto il territorio dell'euforia pura: il mercato ha scontato nella giornata del 28 gennaio un ulteriore +6,48% in un contesto di volumi molto elevati e di una volatilità intraday estrema, con escursioni di 3-4 dollari al grammo nel corso della sola seduta. Questo livello di volatilità e di movimento direzionale in un'unica giornata è generalmente associato a fasi terminali di movimenti estensionali, dove l'assorbimento di nuova domanda avviene contro un background di prese di profitto aggressive da parte di posizioni lunghe aperte a prezzi inferiori.
Analisi Tecnica: RSI in Ipercomprato Estremo, Estensioni Fibonacci Avanzate, Vulnerabilità Strutturale a Correzioni Profonde
Medie Mobili e Trend Primario
L'argento mantiene un posizionamento strutturalmente rialzista: il prezzo rimane ben al di sopra delle medie mobili a 20, 50 e 200 giorni, tutte orientate al rialzo con steep slope. Tuttavia, la distanza progressiva e in accelerazione dai principali livelli di equilibrio dinamico — particolarmente visibile nel divario dalla 50 giorni (estimato attorno a 108-110) e dalla 200 giorni (circa 95-98) — è sintomo di un movimento che ha raggiunto uno stato di over-extension radicale. In storici andamenti di metalli preziosi, quando la distanza dalla 50 giorni supera i 10-12 USD per oncia, la probabilità statistica di mean reversion significativa aumenta esponenzialmente.
Indicatori di Momentum: RSI in Zona Patologica
L'RSI a 14 periodi si posiziona attorno a 75-80, un territorio di ipercomprato estremo e non sostenibile a tempo indefinito senza una fase di consolidamento o di correzione. Negli ultimi tre mesi, ogni volta che l'RSI ha raggiunto il livello 75+, il mercato ha subito una correzione di breve (3-8 giorni) di almeno il 5-7% prima di riprendere il rialzo. La configurazione attuale, con RSI palesemente sopra 75 per tre sedute consecutive, è coerente con la formazione di un massimo locale o con l'inizio di una fase di "flushing" correttivo.
Analisi di Fibonacci e Proiezioni d'Onda
Le estensioni di Fibonacci applicate ai recenti swing rialzist mostrano che il movimento dai minimi di dicembre 2025 (attorno a 82-85 USD/oz) ai massimi attuali (120 USD/oz) ha già completamente esaurito le proiezioni di base 100%, 127% e 161,8%. In chiave di Elliott, la struttura è compatibile con un'onda 5 estesa di un bull market partito dai minimi di fine 2024 / inizio 2025, e la maturità di questa onda impulsiva suggerisce che una correzione di Fibonacci (rintracement al 38,2% o 50% dei precedenti guadagni) — che riporterebbe l'argento nella zona 110-115 USD/oz — sia il seguente movimento di mercato più probabile.
Regressione Lineare e Canale Ascendente
La regressione lineare calcolata su due mesi mostra uno slope fortemente positivo, con il prezzo stabilmente nella parte superiore del canale ascendente e, negli ultimi 5 giorni, in breakout ricorrente oltre la banda superiore. Questa configurazione classica — prezzi posizionati fuori dal canale superiore — è generalmente preludio a una fase di mean reversion verso la linea mediana del canale (stimata attorno a 110-112 USD/oz) o verso la banda inferiore del medesimo canale (supporto dinamico attorno a 100-105 USD/oz). La probabilità che il prezzo ritorni verso almeno la linea mediana nel corso della prossima settimana-10 giorni è elevata, particolarmente se l'RSI non mostrerà segnali di "reset" significativo nei prossimi giorni.
Price Action Giornaliera: Sequenza di Spike e Rifiuto
La price action osservata nella giornata del 28 gennaio — contraddistinta da uno spike esplosivo al rialzo fino a 119,40, seguito da una chiusura volatile e da un'evidente ondulazione intraday — è coerente con le dinamiche di una fase terminale di un movimento impulsivo. L'ampiezza del range intraday (3,5-4 USD circa) è sintomatica di un assorbimento di ordini sia da parte di compratori che di venditori, ma con prevalenza delle prese di profitto. Le candele del 29 gennaio, sebbene ancora supportive del movimento rialzista, mostrano dei segnali di minor convizione: corpi più piccoli rispetto alle sedute precedenti, shadow superiori più lunghe, e una tendenza a chiudere verso il basso dei range giornalieri.
Supporti e Resistenze Critiche
Il primo supporto decisivo rimane in area 110 USD/oz, coincidente con la resistenza psicologica del passato e con un livello di pivot giornaliero di elevata rilevanza. Un ritorno ordinato verso questa zona — accompagnato da un Reset dell'RSI verso 50-60 — rappresenterebbe un consolidamento fisiologico e non necessariamente un segnale di cambio trend. Tuttavia, un'erosione veloce di 110, seguita da un test rapido di 105-108, comporterebbe l'apertura di uno scenario di correzione più profonda, con target successivo la zona 100 USD/oz (ex resistenza psicologica e base del nuovo regime di prezzo post-breakout di dicembre 2025).
Al rialzo, le resistenze seguenti rimangono 115-117 (area di massimi recenti intra-movimenti di consolidamento), e 120+ (nuovo territorio psicologico).
Analisi del Volume e Della Liquidità
I volumi registrati durante il breakout oltre 110-115 USD/oz sono stati sensibilmente elevati, coerenti con una fase di genuina rialloca di posizioni e non meramente speculativa. Tuttavia, l'aumento della volatilità intraday negli ultimi tre giorni — con oscillazioni di 2-3 USD in sessioni di poche ore — è suggestivo di una liquidità ancora ampia ma con una velocità di assorbimento degli ordini in calo. Questo pattern di volatilità in accelerazione accompagnato da range giornalieri in espansione è indicatore classico di una fase di distribuzione incipiente.
Scenario Geopolitico e Fondamentale: Domanda Solida ma Aspettative Scontate
La domanda globale da parte del comparto delle energie rinnovabili, della fotovoltaica e dei semiconduttori rimane robusta, con stime di crescita della domanda industriale di argento del 10-15% nel 2026 rispetto all'anno precedente. Tuttavia, il mercato ha già completamente scontato questa narrativa nei prezzi attuali. Le scorte fisiche rimangono ridotte (comex e London Bullion Market), ma i premi sul mercato fisico (over spot) si sono già espansi di circa il 30-40% rispetto ai livelli di novembre 2025, indicando che i fornitori stanno aggressivamente recuperando margini. Questo comportamento è tipico nei momenti in cui il prezzo ha raggiunto livelli terminali e i compratori fisici iniziano a valutare strategie alternative (hedging con opzioni, acquisti differiti).
Sintesi Tecnica: Trend Rialzista Esplosivo ma Estremamente Vulnerabile a Correzioni Profonde
L'argento mantiene un'impostazione strutturalmente rialzista, con medie mobili in uptrend e un trend di fondo intatto. Tuttavia, la maturità estrema della fase impulsiva — testimoniata da RSI patologico, estensioni Fibonacci avanzate, distanza radicale dalle medie, volatilità intraday in accelerazione — configura uno scenario ad alta probabilità di correzione ordinata nel corso della prossima settimana-10 giorni. Il target probabilistico di tale correzione rimane la zona 110-105 USD/oz, con possibili estensioni fino a 100 nel caso di una "flush" più violenta. La tenuta dei supporti in area 110 e 105 rimane elemento discriminante tra semplice consolidamento fisiologico di un bull market esplosivo e potenziale deterioramento strutturale del bias rialzista.
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Nasdaq 100: Lateralità dopo pausa FED?
Scenario Macro: La Fed Mette in Pausa, ma il Mercato Rimane Titubante
La riunione della Federal Reserve conclusa il 28 gennaio ha confermato il mantenimento dei tassi nella forchetta 3,50-3,75%, in linea con le attese di mercato. Tuttavia, il comunicato e la conferenza stampa di Jerome Powell hanno rivelato una banca centrale in posizione più cauta rispetto alle aspettative di alcuni operatori. Il linguaggio chiave del statement enfatizza una "crescita economica robusta", un "tasso di disoccupazione che si stabilizza" e un'"inflazione elevata" ancora distante dal target del 2%. Contestualmente, la Fed sottolinea che l'incertezza sulle prospettive economiche rimane elevata, un segnale che la successiva sequenza di decisioni dipenderà interamente dall'andamento dei dati.
La dimensione politica della riunione è altrettanto significativa: due voti contrari (Stephen Miran, nominato da Trump, e Christopher Waller, in corsa per la presidenza della Fed) sulla decisione di mantenere tassi invariati rappresentano il segnale più esplicito finora di crescenti pressioni per una rotta più accomodante. Powell ha ribadito che "un aumento dei tassi non è lo scenario base di nessuno" e che la Fed rimane "fortemente impegnata a raggiungere il target sull'inflazione nel lungo termine", ma ha anche lasciato intendere che ulteriori tagli dipenderanno da evidenza credibile di disinfrazione stabile. Questo impianto argomentativo — "tassi fermi ma fiduciosi sul controllo dell'inflazione" — non ha prodotto l'effetto "bull flattener" che alcuni speravano, bensì una reazione più moderata, coerente con una fase di valutazione dei dati e di attesa della prossima serie di notizie economiche (occupazione USA, dati inflazionistici, earning guidance tech).
Analisi Tecnica: Movimento Laterale Privo di Convizione, Resistenze Mature
Medie Mobili e Trend Primario
Il Nasdaq 100 continua a mantenersi sopra la media mobile a 50 giorni e ben al di sopra della 200 giorni, confermando l'impostazione rialzista di fondo. Entrambe le medie mostrano inclinazione positiva, anche se la distanza progressiva dal prezzo rispetto alla 200 giorni — ormai superiore ai 700 punti — è sintomo di un movimento che ha raggiunto una fase di maturità estesa. La 20 giorni, precedentemente una base di supporto affidabile, ha mostrato negli ultimi 5 giorni una minor capacità di bloccare i pullback, suggerendo una graduale loss di forza del momentum rialzista nel breve periodo.
Indicatori di Momentum e Oscillatori
L'RSI a 14 periodi si posiziona attorno a 55-60, una zona positiva ma lontana dall'ipercomprato estremo che caratterizzava le sedute del 24-25 gennaio. Questo repositioning dell'indicatore riflette la lateralità dei prezzi: il Nasdaq non sta accumulando forza per una nuova spinta al rialzo, bensì consolidando i guadagni su un movimento che, tecnicamente, ha esaurito buona parte dell'energia impulsiva. Lo MACD a livello daily mostra un cross ribassista minore, coerente con la fase di consolidamento piuttosto che di riaccelerazione rialzista.
Analisi dei Livelli e Supporti/Resistenze
La resistenza più vicina e psicologicamente rilevante si posiziona in area 26.190-26.200 punti, coincidente con il massimo della precedente seduta e con un'importante zona di pivot giornaliero. Un eventuale breakout e chiusura oltre questo livello riavvierebbe lo scenario di estensione verso 26.400-26.600, ma l'assenza finora di volumi crescenti e la price action "nervosa" (candele con shadow lunghe, chiusure non convincenti sui massimi) suggeriscono che tale scenario rimane secondario.
Il supporto primario rimane fissato a 25.500 punti, corrispondente al minimo della fase di consolidamento iniziata il 20 gennaio. Un ritorno verso questa area, accompagnato da calo di volumi o rifiuto sulla 50 giorni (attualmente attorno a 25.350-25.400), comporterebbe il passaggio a uno scenario di distribuzione di breve e possibile ritorno verso la zona 25.100-25.250 (supporti secondari identificati dalla 200 giorni in dinamica).
Regressione Lineare e Canale Ascendente
La regressione lineare calcolata su base mensile mantiene uno slope positivo marcato, ma il recente positioning del prezzo nella fascia alta del canale ascendente (banda superiore) aumenta la probabilità statistica di mean reversion verso la linea mediana (stimata attorno a 25.300-25.500). Questa configurazione è classica nelle fasi avanzate di un uptrend: le estensioni oltre la banda superiore sono frequentemente seguite da movimenti correttivi verso l'asse della regressione stessa, purché non accompagnate da ulteriore accelerazione del volume o da sorprese positive sul fronte degli utili tech.
Analisi di Fibonacci e Proiezioni d'Onda
Le estensioni di Fibonacci sui recenti swing rialzisti (dal minimo di gennaio fino ai massimi attuali) segnalano livelli di target oltre il 127-161,8% dei precedenti movimenti, territorium già ampiamente raggiunto e superato. In chiave Elliott, la struttura rimane coerente con un'onda 5 estesa nel contesto del bull market partito dai minimi 2022, ma con segnali di una fase impulsiva che sta per entrare in una fase di consolidamento o di correzione di grado superiore.
Price Action Giornaliera
L'alternanza osservata tra candele di spinta rialzista (con chiusure vicino ai massimi della seduta) e sedute caratterizzate da forti spike superiori seguiti da rifiuto dei massimi è spia di un equilibrio sempre più fragile tra compratori e venditori in prossimità di resistenze mature. Le prese di profitto aggressive su ogni tentativo di breakout — visibile nell'allargamento dei range intraday — indicano che il mercato dei compratori, pur ancora in controllo, fatica a convincere nuovi buyer alle attuali quotazioni.
Sintesi Tecnica: Fase Laterale Matura, Vulnerabile a Correzioni Ordinate
Il quadro tecnico del Nasdaq 100 rimane rialzista nel medio-lungo termine, ma la fase attuale è palesemente matura. I supporti dinamici (medie mobili 20-50-200 giorni) rimangono intatti e il trend di fondo positivo, tuttavia, l'espansione verticale della fase precedente ha esaurito buona parte dell'energia impulsiva e il repositioning dei compratori verso zone di consolidamento o correzione è non solo plausibile, bensì statisticamente probabile nel corso della prossima settimana-10 giorni. La tenuta della zona 25.500 rimane elemento discriminante: un'erosione di questo supporto, in assenza di sorprese positive su earnings o guidance AI, aprirebbe a uno scenario di ritorno verso 25.100 (il minimo di fine dicembre 2025) con implicazioni negative per il bias rialzista di breve periodo.
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Il materiale fornito in questo contesto non è stato redatto secondo i requisiti legali destinati a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e, pertanto, è considerato una comunicazione di marketing. Non è soggetto a divieti di negoziazione prima della divulgazione della ricerca d’investimento, ma non cercheremo di trarne vantaggio prima di fornirlo ai nostri clienti.
Pepperstone non garantisce che le informazioni qui fornite siano accurate, aggiornate o complete e pertanto non dovrebbero essere considerate come tali. Queste informazioni, provenienti da terzi o meno, non devono essere interpretate come una raccomandazione, un’offerta di acquisto o vendita, o una sollecitazione all’acquisto o vendita di alcun titolo, prodotto finanziario o strumento, né come invito a partecipare a una specifica strategia di trading. Non tengono conto della situazione finanziaria o degli obiettivi d’investimento dei lettori. Consigliamo a chiunque legga questo contenuto di cercare una consulenza personale. La riproduzione o la ridistribuzione di queste informazioni non è consentita senza l’approvazione di Pepperstone.
Nasdaq? Trend maturo, livelli chiave e rischio di correzione
Tech ancora driver, ma ciclo maturo
Il Nasdaq 100 resta l'indice più reattivo a tassi reali USA, forza del dollaro e revisioni degli utili dei Big Tech.
Il tema AI sostiene nuovi massimi, ma con momentum in rallentamento, ritracciamenti selettivi e volatilità strutturalmente ridotta rispetto al 2022-2023.
La forte sensibilità a sorprese macro su occupazione USA, inflazione e Fed configura una fase avanzata del ciclo rialzista.
Strumenti di analisi classici, lettura unica del quadro tecnico
Le medie mobili confermano una tendenza primaria ancora orientata al rialzo, seppure con segnali di progressiva fragilità.
Sul grafico giornaliero il prezzo si mantiene al di sopra delle medie a 50 e 200 periodi, la cui pendenza resta positiva, in linea con un’impostazione strutturalmente bullish.
La distanza dalle medie di lungo periodo, pur ampia, non appare eccessiva: il contesto sembra dunque più coerente con un trend maturo, predisposto a fasi correttive verso zone di equilibrio dinamico, piuttosto che con un’estensione esplosiva priva di pullback.
L’indicatore RSI a 14 periodi si colloca stabilmente tra 60 e 70, descrivendo un momentum rialzista ma con rischio crescente di raffreddamento. Finora ogni ritorno verso l’area 50 ha rappresentato un fisiologico “reset” del momentum, più che un vero segnale di inversione, in un mercato che continua ad alternare estensioni e consolidamenti su livelli via via più elevati.
La regressione lineare applicata agli ultimi mesi conferma uno slope positivo, con i prezzi inseriti in un canale ascendente di medio periodo. I recenti test della banda superiore aumentano la probabilità di movimenti di mean reversion verso la linea mediana o la fascia inferiore, specialmente qualora i massimi non trovassero conferma da nuovi picchi di volume e accelerazione del momentum.
La price action giornaliera mostra un’alternanza tra ampie candele di spinta rialzista e configurazioni con corpi più contenuti e lunghe shadow superiori in prossimità delle resistenze, segnali tipici di prese di profitto sui massimi. Nonostante l’intensità del consolidamento, la presenza di “bullish bar” su supporti chiave e di candele di rifiuto sui minimi mantiene il controllo dei compratori sul quadro generale.
Le proiezioni di Fibonacci evidenziano estensioni oltre il 161,8% delle gambe precedenti, segnale di un trend ancora forte ma ormai sviluppato. In chiave Elliott, la struttura appare compatibile con una fase impulsiva avanzata – verosimilmente un’onda 5 estesa – anziché con l’avvio di un nuovo ciclo primario: finora le correzioni restano di grado inferiore e non hanno intaccato la sequenza dei minimi crescenti.
Nelle ultime settimane si osserva infine una progressiva compressione dei prezzi, con configurazioni triangolari che suggeriscono una pausa di consolidamento sopra i principali supporti dinamici. L’esito di questa fase laterale definirà se il pattern evolverà in una continuazione del trend rialzista o in una struttura di distribuzione di breve periodo.
Sintesi tecnica: Trend Rialzista Maturo con Supporti Decisivi
Il quadro tecnico del NASDAQ 100 mantiene un'impostazione rialzista di medio periodo, sorretta da medie mobili in uptrend, RSI in territorio positivo e canale di regressione lineare con slope ascendente.
Estensioni Fibonacci avanzate e price action nervosa sui massimi segnalano tuttavia una maturità del movimento, con rischi orientati verso correzioni ordinate o lateralità ribassista intra-trend piuttosto che inversioni strutturali.
La tenuta dei supporti dinamici (canale regressione, medie mobili, pivot principali) discrimina tra consolidamento fisiologico e potenziale deterioramento del bias primario.
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