Bitcoin, chiude luglio a doppia cifra(?) ma il breve non decide

93
Bitcoin si avvia a chiudere luglio con una performance attorno al +10%, ma lo fa scivolando di nuovo sotto i 64.000 dollari, dopo il terzo tentativo della settimana sopra quota 65.300 fallito nella notte. Un contrasto che fotografa perfettamente questa fase di mercato: un mese forte sul quadro grande, una domanda sorprendentemente scarsa sul breve.

Il dato mensile merita un plauso. Da maggio 2025 solamente una volta, ad aprile, Bitcoin è riuscito a chiudere un mese con un guadagno a doppia cifra. Luglio potrebbe diventare il secondo. Non è una conferma di trend, ma è un indizio da non sottovalutare, soprattutto perché arriva subito dopo un giugno disastroso: il risultato finale inizia a raccontare in numeri la diversità strutturale tra i due mesi che ha guidato tutta l'analisi delle ultime settimane.

📈 IL PUNTO CICLICO
La probabilità che il minimo di martedì abbia segnato l'inizio del nuovo ciclo mensile rimane al 45%, invariata rispetto agli ultimi aggiornamenti. Non perché la struttura sia peggiorata, ma perché è terminato il tempo in cui poteva bastare la tenuta dei supporti:
— il mercato ha difeso i livelli costruiti in tutto il mese, requisito che consideravo cruciale per individuare la nuova fase ciclica, e lo ha fatto senza mai compromettere la struttura;
— ha poi provato a costruire massimi crescenti, riportandosi per tre volte sopra i 65.300 da inizio settimana, ma senza mai trasformare quei tentativi in un attacco convincente all'area 65.800/66.000.

Le metriche che seguo non mostrano una prevalenza di posizioni speculative allo scoperto capace di spiegare questi rientri. Lo schema è lo stesso da settimane: quando i nuovi acquisti rallentano, chi ha posizioni rialziste di breve monetizza e il prezzo torna indietro quasi per inerzia. Non un'aggressione ribassista, ma un mercato che sale finché trova domanda e arretra quando quella domanda scompare.

⏳ LA FINESTRA TEMPORALE
Il fine settimana diventa il banco di prova, ma i due livelli che osservo non hanno lo stesso ruolo:
l'area 62.400/62.500 (minimo e 50% di Fibonacci) è la condizione di invalidazione: una perdita confermata comprometterebbe il minimo di riferimento ciclico e obbligherebbe a rivedere il conteggio;
l'area 65.800/66.000 è la condizione di conferma: un recupero rapido porterebbe le probabilità del nuovo mensile oltre quella soglia del 60% che considero necessaria per lavorare con maggiore convinzione.

In mezzo c'è la zona grigia: finché il prezzo si muoverà tra questi due estremi, il 45% può legittimamente rimanere 45%. Non significa debolezza né forza, significa che il mercato non ha ancora deciso.

🎯 SCENARIO
Il quadro resta costruttivo sul mensile, con luglio vicino a un risultato che da maggio 2025 è riuscito soltanto ad aprile. Sul breve, però, la fase dell'attesa è finita: se il nuovo ciclo è realmente partito dal minimo di martedì, deve iniziare a comportarsi come tale, e questo significa smettere di vivere della sola capacità di non scendere. Fino a ieri l'analisi cercava conferme che il vecchio ciclo fosse finito; da oggi cerca prove che quello nuovo sia realmente iniziato. Adesso servono i prezzi.

📍 LIVELLI OPERATIVI
Resistenze: 64.730/64.800 (25% Fib) – 65.300/65.500 (massimi di settimana) – 65.800/66.000 (livello di conferma) – 66.800/67.000 (massimi di luglio) Supporti: 63.500 (38,2% Fib, nuovamente in test) – 63.255 (2° target) – 62.500/62.400 (minimo e 50% Fib, livello di invalidazione) – 62.000

免責事項

これらの情報および投稿は、TradingViewが提供または承認する金融、投資、取引、またはその他の種類の助言もしくは推奨であることを意図したものではなく、またこれらに該当するものでもありません。詳細は利用規約をご覧ください。